Un set a cielo aperto: New York

località: new york
stato: stati uniti d'america (us)

Data inizio viaggio: venerdì 28 novembre 2008
Data fine viaggio: sabato 6 dicembre 2008

Arrivi a New York e ti sembra di esserci già stata per tanti di quegli scorci di questa città sono stati immortalati dalle più svariate pellicole.
Una metropoli ritratta come paradiso o inferno: adorabile, ricca e accogliente come nei film di Woody Allen; spietata, tragica, apocalittica come nei film di Scorsese, Ferrara, De Palma o Carpenter.
...e a te sembra di essere un attore che si muove su di un set calcato migliaia di altre volte: é sorprendente, arrivando in questa città, scoprire quanto la conosciamo bene grazie al grande schermo. Ben 13.000 pellicole sono state girate qui, nella Grande mela dove i set cinematografici sono sempre di casa da Taxi Driver ad After Hours, da Carlito’s Way a Fuori Orario, da King Kong a Godzilla, da American Psyco a la 25^ ora, da Colazione da Tiffany ad Ad accadde una notte, da SpiderMan a Gangs of New York e poi ancora Requiem for a dream, Guida per conoscere i tuoi santi, Il Padrino, Toro scatenato, Independence Day, Il maratoneta, Bronx, Fa la cosa giusta, A piedi nudi nel parco, Madagascar, Intrigo internazionale, C'era una volta in America, tutti i film di Woody Allen!
Ombelico del mondo, terra dei sogni, luminosa ed invitante, competitiva e dura, con un cuore di acciaio.
Broadway, Central Park, la Statua della libertà luoghi comuni che fanno di New York la città più cantata, amata, odiata e fotografata del mondo.
Durante le prime decadi del novecento a causa degli elevati prezzi dei terreni sull'isola di Manhattan si cominciarono a costruire i grattacieli che ora, come star assolute si innalzano verso il cielo connotando in maniera singolare la morfologia della città: ce ne sono di molto belli e singolari e la loro scoperta ti costringe a girare spesso con il naso in sù. Icona della città é senza dubbio l'Empire State Building (lo aveva capito anche King Kong!). Poi a ruota:
Hearst Tower, vicino a Columbus Circle;
il Flatiron Building ("ferro da stiro") davvero singolare per la sua forma tanto che i newyorkesi scommisero a lungo su quanto l'edificio sarebbe riuscito a resistere alle forti raffiche di vento che soffiano dove sorge;
la Trump Tower è un grattacielo di 58 piani situato a New York all'angolo tra la Fifth Avenue e la 56th Street (caratteristica la cascata d'acqua nell'atrio);
il 500 Fifth Avenue è un grattacielo situato sulla West 42nd Street a Manhattan, New York. È adiacente al Bryant Park un piccolo ma bellissimo parco dove d'inverno c'é una pista per pattinaggio sul ghiaccio e dove, se vi capita di aggirarvi in giornate piene di sole come é capitato a me, i riflessi dorati assumono una luce molto caratteristica (oltre al gioco dei grattacieli riflessi nei grattacieli);
Bank of America Tower sulla Sesta Strada sempre di fronte il Bryant Park caratteristico per la sua guglia cuminata simile al corno di un unicorno;
l'Equitable Building in stile Neo-rinascimentale: occupa l'intero isolato e si eleva in due blocchi sopra la base connesse tra loro da un'ala per l'intera altezza, formando una gigantesca lettera "H" vista dall' alto. L'edificio ha ottenuto, nel 1978, il riconoscimento come National Historic Landmark;
il Lipstick Building, conosciuto anche come 53rd at Third, va da sé che il nome é dovuto all sua forma che evoca quello di un rossetto;
il Bertelsmann Building nell'area di Times Square ospita il più grande negozio di dischi del mondo il Virgin Megastore;
World Trade Center 7 è il nome che è stato dato al nuovo edificio costruito al posto del WTC7 crollato durante gli attacchi del 2001;
il Citigroup Center con la particolarità, unica a New York, di avere il tetto spiovente;
il Rockefeller Center è un gruppo di 19 edifici commerciali di New York, sito in Manhattan, che si affaccia sulla fifth avenue a pochi passi dal Central park in direzione sud. Costruito dalla famiglia di banchieri statunitensi Rockefeller, è uno dei più grandi complessi privati del suo genere al mondo. A Dicembre lo spettacolo é assicurato tra addobbi natalizi sfavillanti, angeli illuminati, il grandissimo albero di Natale e la pista di pattinaggio;
il grattacielo Woolworth, con sessanta piani, è uno dei grattacieli più vecchi e famosi della città.....altri ancora ce ne sarebbero da nominare ma i miei preferiti sono stati: il Metlife Tower ed il Chrysler Building.
La Metropolitan Life Insurance Company Tower (più brevemente MetLife Tower) é davvero unico per la forma: quando il grattacielo fu commissionato dalla Metropolitan Life Insurance Company, nel 1907, fu scelto come modello il Campanile di San Marco di Venezia, nel 2002 un nuovo sistema computerizzato di illuminazione notturna molto simile a quello dell'Empire State Building diede a questo singolare edificio un fascino ancora più grande.I colori delle luci cambiano in relazione a feste particolari o a importanti eventi e potresti rimanere lì sotto a bocca aperta per ore a guardarlo!
Il Chrysler Building è uno dei simboli più noti di New York City: comunque lo si classifichi stilisticamente (Art Dèco o forse anche “espressionista”) le sue forme sono tra le più eleganti realizzate nel campo della progettazione dei grattacieli tanto che nel 2005 è stato definito il "più bel grattacielo di New York" da 90 dei 100 membri della giuria americana composta da architetti, critici, ingegneri, storici dell'arte, avvocati, studenti ed é a giusta ragione il più amato dai newyorkesi. Al calare delle tenebre, la parte alta del Chrysler Building si illumina, donando così tutto il suo fascino alla notte newyorkese e non ti annoi mai di fotografarlo!
Divisa in cinque distretti ed abitata da più di otto milioni di persone é diventata luogo di riferimento per la moda, l'economia ed il life style: questa città detta le tendenze ed appare interminabile ed enorme e ti stupisce ancora con i suoi fiumi di taxi gialli così economici (mica come i nostri!!) gli odori e le luci.
Penso non esista un posto più cosmopolita di questo perché qui é come avere tutto il mondo rinchiuso in una grande città che resiste al tempo con la consapevolezza di essere, a torto o a ragione, il centro del mondo continuando ad imporsi come una capitale trasgressiva e multiculturale, patria dell'american dream, dove nascono sogni e fantasie di chi arriva nella terra promessa.
Ero prevenuta prima di visitarla.... ma New York bisogna vederla una volta nella vita per toccare con mano le contraddizioni del mondo capitalistico in cui viviamo sono tutte in luce e capire che dopo l'11 settembre il mondo avrebbe potuto cogliere una migliore chance di cambiamento. Qui ci stanno provando con Obama: come andrà a finire?

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