AUSTRALIA.....tutto un altro mondo!!!

località: sydney, alice springs, ayers rock, monti olgas, kings kanyon, darwin, kakadu nat.l park
stato: australia (au)

Data inizio viaggio: mercoledì 26 luglio 2006
Data fine viaggio: mercoledì 23 agosto 2006

Proprio questa volta non so neanche da dove partire, e non so dove finirò con il mio racconto e......ancor più difficile è descrivere quello che ci ha lasciato l'Australia, un luogo così lontano da noi, così diverso, così maestoso con le sue distanze infinite e la natura incontaminata, così accogliente per tutti quegli immigrati che nel corso degli anni l' hanno popolata e così ostile, sempre con quella natura che a volte ti rapisce con i suoi colori forti ed altre volte ti abbandona all'aridità del deserto, alla forza del mare e all'avanzare delle tempeste tropicali; per non parlare poi degli animali.....canguri, koala, wombati......quanta dolcezza nei loro sguardi e movimenti.......e poi ancora serpenti, coccodrilli, meduse........che ti ricordano sempre quanta attenzione bisogna osservare nei più diversi habitat.
3000 foto scattate (in digitale....) 3/4 ore di filmati, difficilmente mi sono trovato nella condizione di voler fermare ogni momento, ricordarlo con una foto, portarmi a casa un piccolo pezzetto di quello che stavo osservando.
Davvero, distanze infinite......ho avuto la possibilità di utilizzare la maggior parte dei mezzi locali; voli interni, camper e auto a noleggio, nave, treno e pulman.....migliaia e migliaia di chilometri trascorsi attraverso città, deserti, foreste tropicali e coste sabbiose. Dal cielo i cambiamenti della terra erano lenti ma inesorabili....dalle città e civiltà al deserto più arido e desolante; dalla terra....il lento procedere della vita quotidiana, i paesi tanto lontani l'uno dagli altri, ore di guida senza mai incrociare nessuno.......
Descrivere quello che ho fatto in un mese, girovagando per l'Australia, è molto difficile e richiederebbe pagine e pagine di racconto; cercherò in breve di riassumere il mio itinerario e spero , assieme alle foto che pubblicherò, di poter rendere l'idea di quanto sia stato fantastica per me questa ennesima avventura.
Prenotati con anticipo i biglietti intercontinentali, e avendo un mese a disposizione, era necessario pianificare almeno in parte l'itinerario che avremmo voluto affrontare......un mese di vacanza per me è veramente tanto tanto tempo ma...per l'Australia potrebbe essere davvero troppo poco....forse bisognerebbe moltiplicare per tre questo mesetto per poter girovagare da nord a sud, da est a ovest....i deserti....le isole..... beh, con un mese vediamo cosa si pùò fare!!!
Premetto che una delle mie più grandi passioni è si viaggiare ma....il mio viaggio inizia mesi e mesi prima, leggendo le guide, le riviste, navigando su internet cerco in qualsiasi modo di ridurre il tempo che mi separa dalla partenza.
E così facendo tendo a fissare delle date, i luoghi da visitare, alcuni spostamenti; l'Australia permetterebbe di fare tutto questo direttamente in loco, il livello dei servizi è tale che ad ogni città o località più dispersa, ci sono mille informazioni per poter organizzare le attività più classiche e improbabili.
Il mio desiderio era quello di vedere in quel mese il più possibile e per questo ho voluto anticipare un pò i tempi prenotando dall'Italia i voli interni, nonché qualche camera d'ostello, così da non perdere inutilmente tempo di tappa in tappa.
Ed ecco il viaggio:
Arrivo a Sydney il 27/07/06, 3 giorni, in pieno inverno australe......cielo di un azzurro intenso e 22/23 gradi durante il giorno, 15 di notte. Sydney......per me bellissima, forse la più bella città che abbia mai visto....non può certo offrire la cultura di Roma o Parigi.....può competere tranquillamente con il fascino di Hong Kong ma, la qualità della vita, l'organizzazione, la baia con le barche a vela, le spiagge e gli impiegati in bicicletta......Sydney è unica.
Da Sydney al red centre; atterrati ad Alice spring e preso possesso del mini camper, abbiamo percorso circa 2000 km in 4 giorni per visitare Ayers Rock, Monti Olgas e Kings Kanion. Già il fatto di guidare nel deserto, in mezzo a quella terra rossa e nella totale solitudine è stata per mè un'esperienza impagabile; e poi arrivare al tramonto nelle roadhouse per trascorrere la notte.
Chi non è stato a vedere Ayers Rock...e tanti ne hoi incontrati girando per l'Australia, si giustifica dicendo che... "è solo un grande sasso, non ne vale la pena".....ma non scherziamo, è o non è il simbolo dell'Australia, ci sarà un motivo no? Ma sapete cosa vuol dire trovarselo davanti dopo 1000 Km ti strada e deserto piatto?? Ma sapete che girando attorno alla sua base, 9Km di cammino in circa 2 ore...., si ha modo di vederlo in ogni sua sfaccettatura ed al calar del sole questo rosso opaco diventa di un acceso da fare impressione!! E poi il parco del Kata Tjuta comprende anche i Monti Olgas.....dove, nella famosa Valley of Wind mi sono sentito trasportato nel paradiso terrestre....nell'eden; anche qui 7/8 km di sentieri mi hanno fatto pensare più di una volta....."ma ho mai visto un luogo più bello di questo.....???"; ancora oggi sono qui che ci penso e non mi sembra vero di aver visto quello che ho visto.
Poi Kings Kanyon.....una bella scarpinata iniziale per rompere il fiato e per trovarsi di fronte a questa grande spaccatura nel terreno.....tutto qua?....certo che no; il sentiero che aggirando il kanyon ti riporta al punto di partenza, ti permette di vedere come il tempo, l'erosione, l'acqua abbia modificato e modellato le rocce; fiumi sotterranei e alberi che crescono sulla pietra arricchiscono un paesaggio che per l'ennesima volta lascia senza fiato.
Di nuovo Alice Springs e poi via, si vola verso Darwin.....da qui 3 giorni dedicati all’esplorazione del Kakadu National Park; si inizia con l’avvistamento degli alligatori nelle paludi prosciugate dal periodo secco….coccodrilli sulle rive dei fiumi si riscaldano alla luce del sole, uccelli di ogni tipo sorvolano le distese circostanti. Era solo l’assaggio di quello che avremmo visto nei giorni a venire.
Distese verdeggianti a perdita d’occhio, i dipinti aborigeni nelle rocce e nelle grotte nascoste dalla vegetazione, le cascate….Twin Falls e Jim Jim Falls, raggiunte solo grazie all’utilizzo di un fuoristrada e a svariati Km di cammino nella foresta e la notte….trascorsa nel sacco a pelo, dopo aver sistemato la tenda sotto un giardino di stelle ed aver mangiato attorno al fuoco assieme ai nostri compagni d’avventura.
Tornati a Darwin, il volo della Quantas ci aspettava alle 4 di mattina con destinazione Cairns….di certo l’orario non era dei migliori ma ci avrebbe permesso il giorno stesso di imbarcarci sulla nostra crociera subacquea.
4 giorni e tre notti per risalire la grande barriera corallina in direzione nord verso code hole e poi tornare indietro.
E’ stata la mia prima crociera…..e si trattava inoltre di crociera subacquea quindi il tempo per il relax non faceva parte del programma…..all’interno delle acque protette dalla barriera corallina il lento procedere della nostra nave era tranquillo ma di notte…..quando ci si spostava in mare aperto……era samba brasiliana e tango argentino…..che esperienza terrificante !!!
Comunque, dal punto di vista delle immersioni il giudizio è un po’ contrastante; era ancora troppo vivo in me il ricordo della Malesia, del Borneo e dell’isola di Sipadan in particolare….nulla di tutto questo, acqua un po’ freddina e, soprattutto, l’abitudine australiana di mandare i subacquei di qualsiasi livello in mare senza nessun istruttore al seguito; all’inizio la cosa poteva creare u po’ di timore ma…alla fine dei giochi, questa esperienza mi ha lasciato molta più consapevolezza e sicurezza nell’approccio con questa attività.
Il contorno di cernie (davvero tante), murene, tartarughe, squaletti di barriera, pesci multicolor e davvero tanti bei coralli mi fanno dare un giudizio

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venerdì 11 agosto 2006

Di ritorno a Cairns, macchina noleggio e poi via, verso il nord e verso Cape Tribulation.
Qui la foresta pluviale raggiunge la costa e si tuffa in mare….già, il mare…..purtroppo ad un paesaggio costiero idilliaco, al verde lussureggiante della foresta, alle spiagge immense, isolate, solitarie, non si aggiungeva un mare tropicale all’altezza del suo nome; sarà stata la stagione ed il clima….è piovuto spesso ed il cielo per lunghi tratti era grigio….ma il mare rispecchiava perfettamente i colori di questo cielo; rimangono però le lunghe passeggiate, il silenzio e la sensazione di totale isolamento. Poi queste montagne alle mie spalle e quelle palme che si facevano largo tra la fitta vegetazione….mancavano solo quei colori che il mare a volte ti sa regalare….sarebbe stato perfetto, ma forse sarebbe stato troppo bello.
Di ritorno a Cairns tante spiagge costeggiano la costa e qualche cittadina è molto interessante, Port Douglas su tutte.
Era ora di trascorrere qualche giorno di relax…..e poi con tutta questa barriera corallina bisognerà pure trovare un po’ di isolamento su qualche isola deserta!!!
La scelta davvero non manca; avevamo però un’idea fissa in testa, raggiungere WhiteHeaven Beach, considerata una delle più belle spiagge al mondo, sulle isole Withsunday.
Raggiunta con un volo Hamilton Island, abbiamo optato per l’opzione più economica che le Withsunday potessero offrire, una camerata all’Hook Island resort.
Isola incantevole e in posizione strategica per l’avvistamento delle balene, ci ha accolto per due notti ma…..sarà una quella che ci ricorderemo per sempre…..in compagnia di un gruppo di Irlandesi (ubriachi….) che fino all’alba ci hanno “molestati…” con i loro schiamazzi e rumori infernali…che tortura!!
Quindi addio relax….fuga verso la costa dove, dopo aver trascorso una notte ad Airline Beach,carina ma…mooooooolto caotica, abbiamo organizzato un escursione in giornata a Witheaven Beach……
E qui…..apriti cielo……!!! Già l’avvicinamento a Withheaven Island era stato stupefacente, facendo il primo incontro con le balene ( vedendone però solo il dorso mentre la sera….di ritorno a casa….le abbiamo viste saltare in lontananza come se ci volessero salutare…); la prima tappa era dedicata alla salita fino al lock out; ragazzi, CHE MERAVIGLIA!!!! La vista dall’alto di questa spiaggia idilliaca lascia davvero senza fiato; una moltitudine di sfumature azzurre, turchesi e bianche si mischiavano a formare un arcobaleno di colori…quasi non sembrava vero e, posso garantire, dopo aver visto tante e tante spiagge in giro per il mondo, che qui si raggiunge il top!!
Tornati poi alla barca e sbarcati sulla spiaggia,Witheaven Beach, ci ha accolto una sabbia corallina fine come farina e un’acqua così turchese da non poter resistere…era ora del bagnetto…..peccato che il mare d’Agosto era sempre un po’ freddino…..ma poco importava, ero in un vero paradiso terrestre, spero che le foto possano rendere l’idea.
Il mio viaggio australiano stava per terminare ma mancavano ancora un po’ di giorni e, anche se il tempo stringeva, ho voluto sfruttarlo fino in fondo, ricevendo in cambio davvero grandi soddisfazioni.
Il 19/08 ero in treno con destinazione Hervey Bay, località carina direttamente affacciata su Fraser Island; trascorse 14 ore sul treno, il mitico Tilt Train ( e qui apro una parentesi……i treni in Australia sono davvero iper efficienti, puntuali, puliti e sicuri ma…..quanto sono lenti!!!! Dal mio finestrino vedevo le macchine e i camion sfrecciare a velocità doppia rispetto alla nostra….avremo incrociato si e no altri 2 treni lungo il tragitto e fatto circa 10 soste in 1000 Km; impiegarci 14 ore…..fate voi i vostri conti !!!) ed arrivati a destinazione, rimanevano 2gg prima di ripartire per Brsisbane e quindi tornare verso casa, quindi, che fare…?? Dedicare tutto il tempo all’esplorazione di Fraser Island o lasciare un po’ di spazio anche per il Whale Watching?
Fortunatamente la scelta è ricaduta sulla seconda opportunità; di certo esplorare Fraser Island con un 4x4 per almeno un paio di giorni sarebbe stato molto avventuroso e divertente, aggregandosi ad un gruppo di 30 persone di certo è stato meno emozionante ma ci ha permesso di avere una visione generale dell’isola, delle sue lunghe spiagge, della sua foresta interna, dei suoi alberi secolari ed infinitamente alti e dei laghi trasparenti e freddissimi…
Cosa dire poi del Whale Watching; quando si parte la mattina dal porto di Harvey Bay, per uno come me alla prima esperienza di avvistamento balene, non si sa davvero cosa aspettarsi.
Eravamo in pochi, 6 turisti, il capitano e la…..marinaia…..dopo 1ora e mezzo di nulla ( e con lo sconforto generale a bordo…) si inizia ad intravedere qualcosa all’orizzonte; stavo per assistere ad uno degli spettacoli più belli della mia vita nonché, forse, alla giornata più bella di tutta la vacanza ( se non fosse che era l’ultima…..).
Insomma, da li in poi abbiamo trascorso due ore fantastiche, urlando come dei pazzi ( le balene sono molto curiose e il rumore le attira parecchio); ne abbiamo viste in vari gruppi…..alla fine ne avrò contate 20…forse 30….
Inizialmente hanno iniziato a girare intorno alla barca, uscivano solo con il dorso, poi le pinne affioravano e scomparivano in profondità….ed ancora il muso…e le pinne….sembrava stessero giocando con noi ma……..non era tutto!!!
Ad un tratto, a circa 50Mt dalla barca, hanno iniziato a saltare interamente fuori dall’acqua mostrandosi in tutto il loro splendore e maestosità.
La cosa più difficile per me, preso com’ero in uno stato di emozione/incredulità, tra le onde e gli schizzi, era quella di scattare delle foto decenti che potessero ricordarmi per sempre tale spettacolo.
Per fortuna qualche cosa di carino sono riuscito a portarlo a casa e tuttora rimango a bocca aperta davanti a questo spettacolo della natura.
Nel primo pomeriggio ci aspettava il pulman per Brisbane.
5 ore di strada per raggiungere la capitale del Queensland e giusto una giornata per guardarsi intorno, niente di speciale però….
Era ormai ora di ripartire, destinazione Bangkok dove avremmo trascorso qualche giorno prima di rientrare in Italia (ma questa è un’altra storia….).
Quasi un mese trascorso sul territorio australiano, giorno dopo giorno un’avventura ed un’ esperienza nuova, lasciandomi poco tempo per riflettere su quello che avevo appena visto e per immaginarmi tutto quello che avrei dovuto esplorare. Migliaia di km per raggiungere alcuni angoli che ancora oggi rimangono remoti; natura incontaminata, animali esotici, esperienze e luoghi che mai mi sarei immaginato di affrontare e vedere…..un viaggio che mi è sembrato a tratti un lungo documentario…..ed io fotografo del National Geographic……( che ridere…..!!!).
E’ stato un viaggio che ha lasciato poco spazio al relax e al riposo, man non me ne sono di certo pentito, se avessi avuto a disposizione un altro mese…sarei corso nel versante occidentale per buttarmi in nuove avventure e scoperte, farcendomi rapire da queste città moderne, dalla vita rilassata, dagli spazi infiniti, dal nero profondo della notte e da una certo senso di solitudine……

Raccontare nei dettagli quello che è stato per me sarebbe impossibile, rimango ovviamente a disposizione di chiunque volesse consigli pratici o indirizzi vari; spero che le foto rappresentino almeno in parte quello che ho voluto esprimere!!