L'isola di Guam di Daniele Somenzi

stato: guam (gu)

Data inizio viaggio: sabato 1 gennaio 2000
Data fine viaggio: sabato 1 gennaio 2000

Il Boeing 747 della United atterra dopo ore e ore di ritardo, un ciclone in corso ha fatto rimandare la partenza e di conseguenza l'arrivo, di un giorno intero. Ma,visto il motivo non dipendente dall'uomo, non abbiamo nemmeno osato io e Vanni ad arrabbiarci. Al nostro arrivo di sera ad Agana, oltre tutto mancava la corrente per far andare il nastro per la riconsegna delle valigie, ma anche qui nessuno ha dato di matto e con pazienza giapponese, abbiamo tutti atteso che il problema si risolvesse. Fuori stava piovendo, la coda dell'uragano si faceva ancora sentire. Affittiamo un auto e vediamo di trovare al piu presto un alloggio, La fortuna, ce lo fa trovare dietro la pista dell'aeroporto, ad 1 km di distanza, Sono mini casette di legno modello boongalow, ne prendiamo una al micronesian resort, questo è il nome.

Nicola io e Vanni abbiamo un letto per uno.

Scopriamo che ogni tanto, cii atterrano in testa gli aerei, ma solo quando il vento è in una certa direzione.

Il giorno dopo torniamo in aeroporto per cambiare l'auto che scopriamo difettosa, da rossa,cosi diventa bianca e ci accingiamo a visitale l'isola americana di Guam.

Qui sembra di essere negli USA, cartelli stradali, le targhe, le auto la gente, tutto americano.

Solo una piccola parte della popolazione è polinesiana, o meglio, guamanese.Molti di loro lavorano nell'indotto della marina e aviazione militare americana,qui infatti c'è la piu grande base militare del pacifico, solo dopo alle Hawaii,naturalmente.

Agana e Tumon bay sono le spiagge piu famose,e un'altra dalla parte opposta dell'isola chiamata la baia dei pirati, per il resto solo scogliere. Qui ad Agana, sono sorti molti grattacieli vicino alla spiaggia, alberghi a 4 e 5 stelle con tutti i confort,per attutire al grande flusso turistico proveniente dal Giappone, infatti gli stati uniti piu vicini per i Giappi,per fare shopping è Guam.

Loro vengono anche perche una parte della loro storia si è svolta qui. Guam infatti nella seconda guerra mondiale era giapponese, solo dopo l'invasione americana è passata di mano, e ora in tempi moderni, possiamo dire che i giapponesi se la sono pacificamente ripresa.

Noi 3 italiani in questa isola americana lontanissima dall'Italia,possiamo dire che eravamo un'anomalia, addirittura, un locale pescatore ci ha chiesto cosa ci ha portato in un posto cosi lontano. lui non aveva mai visto italiani.

Stava pescando con le reti da solo alcuni pesci che da noi vediamo solo negli acquari.

Vanni visti i coralli, si avvolge col nastro adesivo dell'evans,le ciabatte infradito per poter camminare anche in acqua senza tagliarsi, io invece col cappello riesco addirittura a catturare un pesce piatto giallo da acquario, e dopo fatta una foto, lo rilascio andare, incredibile.

Dopo qualche ora di mare e sole andiamo avanti e avvisati da alcuni guamanesi, raggiungiamo passando da un sentiero impossibile ,le cascate attorniate dal verde che nessun turista conosce. Sia io che nicola ci tuffiamo nel laghetto dalla cascata, lui perde anche il suo orologio automatico, che dopo varie ricerche sul fondo,perdiamo per sempre.Nicola ricorderà molto piu a lungo di me quelle cascate.

Il giorno dopo,percorriamo la strada opposta che ci porta ad un punto dove le onde sono talmente paurose che ci avviciniamo e chiediamo ad un locale che tagliava le noci di cocco con un macete, se erano nella norma, al che lui dice, mai successo, sono le onde coda dello tsunami provocato dal ciclone appena passato, un onda ha infatti, investito Nicola mentre scattava loro una foto, e anche io e Vanni ci siamo dati alla fuga ridendo come dei matti perche Nicola era mezzo zuppo.

Finalmente i giorni a seguire arriva il sole e scopriamo che,è in corso una gara di triathlon, nuoto, corsa a piedi e in fine in bicicletta, noi assistiamo e facciamo da spettatori. la sera visitiamo alcuni alberghi e scopriamo che sono da 1000 e una notte. alcuni giapponesi vengono a Guam per sposarsi, infatti, la cosa è talmente popolare che gli americani hanno costruito lassu sul promontorio con una splendiada vista sulla baia, un piccola chiesetta come quella che c'è a Poveromo.

Sovente, stando sulla spiaggia vediamo aerei militari in fase di atterraggio alla vicina base aerea,visibile anche su google earth.Io mi diverto a identificarli, f16 f18 e galaxy. Con Vanni raccogliamo legnetti per la griglia che usiamo per farci delle ottime bistecche al nostro resort, se cosi possiamo chiamarlo, visto che è scassato.

Facciamo shopping, in alcuni del 100 negozi duty free di Agana, alla sera, zeppi di turisti giapponesi, in fin dei conti sono sorti proprio per loro,Vanni compera una maglietta e orologi per la famiglia a casa.

Scopro che molti degli aerei boeing 727 della continental che ci passano sopra le teste, vanno o vengono da una moltitudine di isole vicine della micronesia, e sogno di andarci un giorno.Palau o Ponphei..

Nicola rimane ancora qualche giorno a Guam mentre per noi purtroppo è giunto il giorno per ripartire, cosi lui ci accompagna fino all'aeroporto col taxista e ci saluta. Qui io e Vanni scopriamo che lui non ha piu il coupon del volo di ritorno, mentre io si, è successo che la signora del chek in dell'aeroporto precedente, erroneamente gli aveva strappato 2 coupon anzi che uno, e la cosa si faceva grigia per noi, rischiavamo di rimanere da Nicola a fargli compagnia. Ma poi davanti all'evidenza ci hanno lasciato salire dul jumbo della United.

ciao ciao


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