New Caledonia by www.born2travel.it

regione: noumea, isola dei pini
stato: nuova caledonia (nc)

Data inizio viaggio: giovedì 1 gennaio 2015
Data fine viaggio: domenica 1 febbraio 2015

se vuoi saperne di più o vedere tutte le foto visita: www.born2travel.it

27. 10. 2014 Noumea (Nuova caledonia)

50° giorno di viaggio

Siamo in Nuova caledonia!
Un pezzo di Francia nell’Oceano Pacifico!

Come cambia un luogo da un altro solo per la semplice dominazione di una o un’altra Nazione.
Voli da un’isola a quella vicina e tutto è completamente diverso.


In particolare, qui, quest’aspetto è molto vivo visto il forte peso politico che la Francia detiene ancora.
Il tricolore francese sventola ovunque, accanto, più timida c’è la colorata bandiera della Nouvelle Calédonie, le targhe automobilistiche sono francesi (con la sigla NC finale), in giro incontri più bianchi che melanesiani e i prodotti dei supermercati sono tutti importati dall’Oltralpe!

[Stefy]: “Siamo ospiti di Mathieu, un couchsurfer ingegnere parigino che s’è trasferito qua due anni fa.

Da casa del nostro nuovo amico si gode una vista meravigliosa sulla città e sulla baia.
Conosciamo Angele, una ragazza dell’Isola dei Pini ma che lavora in Papua Nuova Guinea!

Presto ci portano sulla sommità di una delle colline della città ad ammirare il tramonto… che pace!”

28. 10. 2014 Isola dei Pini (Nuova caledonia)

Pur non parlando una parola di francese, riusciamo subito a prendere un passaggio per l’ufficio dell’Air Caledonie, in centro. L’ufficio è stracolmo di gente, difatti i biglietti non si possono acquistare on line: che disorganizzazione!

Torniamo presto a casa a preparare gli zaini perché a breve abbiamo un altro volo!
Salutiamo in fretta Angele e, con un paio di autostop, raggiungiamo l’aeroporto domestico di Magenta da dove decolleremo alla volta dell’Isola dei Pini!

Trenta minuti di volo, trascorsi attaccati al finestrino ad ammirare il meraviglioso paesaggio dall’alto.
Una strana sensazione perché sebbene siano solo le 19.00: fuori è già notte fonda.
Persino il piccolo aeroporto è fiocamente illuminato.

Il tragitto dall’aeroporto alla nostra baia de Rouelaux dura circa 20 minuti e dal finestrino solo buio pesto oltre la sagoma dei famosi pini dell’isola.
Gabi, il rozzo e burbero proprietario del camping in cui soggiorneremo questi tre giorni, ci accoglie molto freddamente. Ci sentiamo quasi a disagio.

Siamo a pochi metri dalle onde dell’oceano Pacifico, una piccola luce illumina scarsamente la nostra tenda, siamo gli unici “ospiti” di questo campeggio lontano da ogni cosa, persino lui, il proprietario, ci dice che sarebbe ritornato in città dalla sua famiglia…

Siamo un po’ preoccupati… mangiamo qualcosina, abbiamo fatto una bella scorta di viveri a Noumea prima di partire.

Poco prima di rintanarci nella nostra tenda facciamo dieci passi verso il mare e rimaniamo letteralmente a bocca aperta!
Uno spettacolo simile raramente l’avevamo visto!
Uno spicchio di luna che si rispecchia nell’oceano immenso e maestoso…

La serata è senza nuvole, siamo su un’isola sperduta del Pacifico e senza luci… una delle poche volte che mi è battuto più forte il cuore dinanzi ad un paesaggio naturalistico.

Andiamo a dormire cullati e un po’ pure spaventati dal rumore delle onde!

[ continua su: www.born2travel.it ]

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