Argentina by www.born2travel.it

località: puerto iguazù
stato: argentina (ar)

Data inizio viaggio: giovedì 1 gennaio 2009
Data fine viaggio: sabato 31 gennaio 2009

se vuoi saperne di più o vedere tutte le foto visita: www.born2travel.it

19.01.2009 puerto iguazù (Argentina)

La “Pousada Evelina” è invece proprio cool, ben organizzata e soprattutto molto pulita! Lo staff è formato dalla signora Evelina (una 70enne ceca-polacca) e dalle sue figlie e nipoti.

Stamattina con una coppia di Berlino (Ian e Katarina) e William da Amsterdam abbiamo organizzato un’escursione alle splendide cascate di Iguazù però dal lato argentino, quello più ampio e spettacolare…

Mi spiego meglio, questo posto è al confine tra ben tre nazioni: Brasile, Argentina e Paraguay. Addirittura mi son fermato su un’altura in cui avevo la visuale di tutte e tre questi Paesi.

Attraversato il confine con l’Argentina segnato dal fiume Paranà si cominciano a vedere dappertutto le bandiere azzurro-bianco-azzurro, le targhe automobilistiche cambiano, la gente parla spagnolo e pagano in pesos…

Era emozionante quando pensavo che stavo calpestando il suolo della Terra del Fuego, del tango, di Maradona, delle famose carni, degli emigranti italiani…

Dopo mezz’oretta arriviamo al grande parco naturalistico, siamo a puerto iguazù!

Decidiamo di inoltrarci nella foresta con un enorme camion scoperto e mentre seguivamo quei piccoli percorsi di sabbia rossa conquistati dopo aver lottato con la natura a colpi di machete pensavo a quanto fosse stato difficile il viaggio seguendo l’equatore di descritto dal sudafricano Mike Horn…
Ricordo quando raccontava delle battaglie a colpi di machete, dei metri conquistati giorno dopo giorno, dei due o tre chilometri percorsi al giorno nella foresta vergine, io leggevo ammirato ma non capivo fino in fondo ciò che lui descriveva, oggi lo so…
Quei cespugli inaccessibili, quegli animali, quei suoni che ti circondavano ed avvolgevano… chissà cosa avveniva all’interno di quei cespugli…

Dopo un lungo percorso arriviamo ad un molo e da lì pronti per un rafting fin sotto le cascate di Iguazù!

[Nick]: Il nostro giro prosegue vedendo tutte le altre cascate con i salti dai nomi più disparati: dos hermanas, Borsetti, tres mosquetteros, la ventana; la più impressionante rimane la “gargana del diablo”, un salto immenso dove non si vedeva il fondo..

Al rientro ci fermiamo a cena tutti insieme in un ristorantino a Foz do Iguaçu con tutto il nostro mitico gruppetto e rimaniamo in giro a divertirci fino a notte fonda mentre i due tedeschi ripartivano verso nuove avventure!

La “gola del diavolo” mi ha impressionato per l’enorme forza della natura… Quell’immensa massa d’acqua che da vari torrenti, piccoli fiumiciattoli scorreva lenta e pacata e poi all’improvviso si lanciava dalle rocce, da quell’alto salto rendendo quella cascata: maestosa! Quel perpetuo rumore che non ti abbandonava mai, quegli spruzzi d’acqua che ogni tanto ti schiaffeggiavano quasi a dirti: “Abbi rispetto di ciò che vedi…”
Ho visto gente che pregava dinanzi alla cascata, altri che l’ammiravano con gli occhi lucidi, altri persi nei propri pensieri…

Serata con William. Questo simpatico ragazzo olandese ma di origine camerunese s’è aggregato con nostro grande piacere a noi e per due giorni siamo stati inseparabili! Ho rivissuto le stesse sensazioni delle serate di inter rail, quel senso di libertà, quel divertirsi stando semplicemente tra amici tomando una cervezinha (come direbbe qualcuno…), chiacchierando e scherzando con gente sempre nuova…

Osservavo i miei infradito. Quando sei anni fa li comprai a due euro in un mercatino di Belgrado sono sicuro che non si sarebbero mai aspettate o immaginato di calpestare le terre, i deserti, le spiagge o città di tutto il mondo, dal Vietnam a Capo Verde, dal Messico al Paraguay, dall’Egitto alle Mauritius, da Israele ad Hong Kong… Ora le vedo che stanche arrancano ma cercano di tenere duro perché c’è ancora molto da visitare…
Nel frattempo sono arrivate tante altre nuove ma quel primo paio è sempre ai miei piedi nei momenti che contano… Consumate, graffiate, tagliate ma resistono, e continueranno a girare il mondo con me finchè ce la faranno!

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