# Diario di viaggio: Un'altra GRECIA Dal golfo di Corinto, attraversato sul maestoso Ponte Rio-Antirrio, fino alle lagune sospese di Missolunghi con le sue palafitte e la chiesetta di Agios Spiridonas, questo viaggio ci ha regalato una Grecia autentica e selvaggia. Il cuore pulsante è stata la **Mani**: le torri di pietra di Vathia abbandonate sul colle, il borgo marinaro di Limeni con le case riflesse nell'acqua turchese, le calette di Porto Kagio, il relitto fantasma del "Dimitros" a Gytheio e le sere cene di tzatziki, olive e birra Mythos davanti ai tramonti dorati. Abbiamo toccato con mano anche la storia: il Cristo Pantocratore del Monastero di Kaisariani sopra Atene, i mosaici di Dafni, il Canale di Corinto e il silenzio sacro di Epidauro. Poi il viaggio è risalito verso l'Epiro, tra le saline, le calette ionie e il borgo colorato di Parga affacciato sul porto.
Ogni sera una luna piena, un vino bianco, una sedia solitaria guardando il mare: emozioni semplici che restano per sempre. E come ultimo ricordo, il traghetto Superfast illuminato che ci riportava a casa, con il cuore ancora pieno di sale, pietra e acqua cristallina.
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