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Svizzera paesaggio lungo la strada verso l'Alsazia
Diario di viaggio · Francia · Alsazia · 2011

Alsazia:il paese delle fiabe e Baden Wurtenberg Lago di Costanza

Domenica 4dicembre 497 km Eguisheim 391 Hourburg Wihr 10 Colmar 3 Partiamo da Villa Cortese alle ore 7,30, al confine Svizzero ci fermiamo a comperare la vignetta costo franchi 40( €34) Dal 1 dicembre è in…

DAdiario di DANIELA Beretta
Villa Cortese
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4 dicembre 2011 → 8 dicembre 2011
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Svizzera paesaggio lungo la strada verso l'AlsaziaSvizzera paesaggio lungo la strada verso l'Alsazia Svizzera paesaggio lungo la strada per l'AlsaziaSvizzera paesaggio lungo la strada per l'Alsazia EguisheimEguisheim EguischeimEguischeim EguisheimEguisheim EguisheimEguisheim EguisheimEguisheim EguisheimEguisheim EguisheimEguisheim EguisheimEguisheim EguisheimEguisheim EguisheimEguisheim EguisheimEguisheim EguisheimEguisheim EguisheimEguisheim EguisheimEguisheim EguisheimEguisheim EguisheimEguisheim Colmar -stazioneColmar -stazione ColmarColmar ColmarColmar ColmarColmar ColmarColmar ColmarColmar Colmar-casa PfisterColmar-casa Pfister Colmar -particolare casa Zum KragenColmar -particolare casa Zum Kragen Colmar-Collegiata Saint MartinColmar-Collegiata Saint Martin Colmar interno Collegiata Saint MartinColmar interno Collegiata Saint Martin Colmar-concerto nella Collegiata diSaint MartinColmar-concerto nella Collegiata diSaint Martin Colmar antico corpo di guardiaColmar antico corpo di guardia ColmarColmar Colmar Rue des BoulangersColmar Rue des Boulangers Colmar Maison des TetesColmar Maison des Tetes ColmarColmar Colmar particolare Maison des TetesColmar particolare Maison des Tetes ColmarColmar ColmarColmar ColmarColmar ColmarColmar ColmarColmar ColmarColmar ColmarColmar ColmarColmar ColmarColmar ColmarColmar Colmar mercato copertoColmar mercato coperto ColmarColmar ColmarColmar ColmarColmar ColmarColmar colmarcolmar ColmarColmar ColmarColmar ColmarColmar StrasburgoStrasburgo StrasburgoStrasburgo StrasburgoStrasburgo StrasburgoStrasburgo Strasburgo Petite FranceStrasburgo Petite France StrasburgoStrasburgo StrasburgoStrasburgo StrasburgoStrasburgo StrasburgoStrasburgo StrasburgoStrasburgo StrasburgoStrasburgo Strasburgo Chiesa Saint ThomasStrasburgo Chiesa Saint Thomas Strasburgo interno chiesa Saint ThomasStrasburgo interno chiesa Saint Thomas Strasburgo interno chiesa Saint ThomasStrasburgo interno chiesa Saint Thomas Strasburgo mausoleodel maresciallo di 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ObernaiObernai ObernaiObernai ObernaiObernai ObernaiObernai ObernaiObernai ObernaiObernai ObernaiObernai Strada verso Monte Santa OdileStrada verso Monte Santa Odile Monte Santa OdileMonte Santa Odile Monte Santa OdileMonte Santa Odile Monte Santa OdileMonte Santa Odile Monte Santa OdileMonte Santa Odile Monte Santa OdileMonte Santa Odile Monte Santa OdileMonte Santa Odile Monte Santa OdileMonte Santa Odile Monte Santa OdileMonte Santa Odile Monte Santa OdileMonte Santa Odile Monte Santa OdileMonte Santa Odile Panorama dal Monte Santa OdilePanorama dal Monte Santa Odile Monte Santa OdileMonte Santa Odile Monte Santa OdileMonte Santa Odile Monte Santa OdileMonte Santa Odile Monte Santa OdileMonte Santa Odile BarrBarr BarrBarr Barr- delizie D'AlsaziaBarr- delizie D'Alsazia Barr-delizie D'AlsaziaBarr-delizie D'Alsazia BarrBarr AlsaziaAlsazia AlsaziaAlsazia Dambach La VilleDambach La Ville Dambach la VilleDambach la Ville Dambach le VilleDambach le Ville Dambach la VilleDambach la Ville Dambach la VillaDambach la Villa Haut KoeningsbourgHaut Koeningsbourg Haut koenigsbourgHaut koenigsbourg Haut KoenigsbourgHaut Koenigsbourg Haut KonigsbourgHaut Konigsbourg HunavirHunavir HunavirHunavir HunavirHunavir HunavirHunavir HunavirHunavir HunavirHunavir AlsaziaAlsazia KaisersbergKaisersberg KaisersbergKaisersberg KaisersbergKaisersberg KaisersbergKaisersberg KaisersbergKaisersberg
Dove
Colmar,Strasburgo,Monte Santa Odile, Kaisersberg,LindauFrancia · Europa
Quando
4 dicembre 2011 → 8 dicembre 20115 giorni · viaggio del 2011
Chi
DANIELA Beretta@Dania53 · Villa Cortese
Il racconto
10 giornate · 8.402 parole0 like dei lettori
Giorno 14 dicembre 2011

Alsazia :il paese delle fiabe e Baden Wurttemberg-Lago di Costanza

Domenica 4dicembre 497 km Eguisheim 391 Hourburg Wihr 10 Colmar 3 Partiamo da Villa Cortese alle ore 7,30, al confine Svizzero ci fermiamo a comperare la vignetta costo franchi 40( €34) Dal 1 dicembre è in commercio quella del nuovo anno che avrà validità fino al 31 gennaio del 2014 (14 mesi) Dopo qualche decina di chilometri ci si accorge che entrare in Svizzera è quasi un altro mondo,le strade nella zona dove abitiamo sono sporchissime e l’asfalto è pieno di buche, mentre qui l’ordine e la pulizia delle strade è maniacale sembra quasi abbiano dato la cera al catrame tanto è lucido L’autostrada attraversa un panorama suggestivo con montagne e vallate verdi,con paesi assonnati che si specchiano nei laghi.

Si assonnati ,per tutto il tragitto il traffico è stato inesistente,si risveglia verso Basilea, attraversiamo il confine e alle ore 12 arriviamo ad Eguishein borgo viticolo con decine di cantine dove ci fermiamo a curiosare,l’intenzione è quella di comperare qualche bottiglia di vino. Eguischein è uno dei tanti villaggi che sono attraversati dalla strada dei vini ,composta da 67 comuni ,va da Thann (alto Reno) a Marlenhein (basso Reno) La strada è lunga 175 km ,i vigneti circondano incantevoli villaggi ,borghi medioevali, castelli e si protendono verso i Vosgi rilievo montuoso coperto da foreste , pascoli,boschi,prati Il vino Alsaziano soprattutto bianco era apprezzato fin dal 1000 d.c.

purtroppo le tanta guerre tra Francia e Germania hanno portato quasi alla distruzione dei vitigni e fu necessario un completo reimpiantoIn questa zona si producono vini rinomati come il Riesling secco con aromi come il limone, la cedrina, il pompelmo, vino da invecchiamento che può conservarsi per decenni migliorando le sue caratteristiche Il Muscat leggero sembra uva fresca,il Pinot Bianco leggermente amabile delicato con aromi di pesca e mela,il Pinot Gris opulente con aromi di sottobosco come il muschio i funghi,il miele e il panpepato, il Pinot Nero corposo con sapore di vaniglia e aromi di bosco ,il lampone ,il ribes ,la mora Il Sylvaner fresco , leggero, il Cremant d’Alsace delicato ed effervescente,il Gewurztraminer speziato con zenzero e chiodi di garofano e un bouquet che evoca frutti esotici, agrumi e miele Visitiamo un paio di cantine ma i prezzi sono alti ,siamo nella zona di

produzione ci aspettavamo prezzi più abbordabili Il borgo è a pianta circolare e le sue case sono molto ben conservate, nella piazza centrale si affaccia la chiesa del XII secolo con l’interno tutto dipinto e un castello rimaneggiato luogo di nascita di Bruno di Eguischeim diventato Papa e santificato col nome di Leone IX Nella piazza c’è anche una fontana con al centro la statua raffigurante il suo famoso cittadino con le insegne papaliGirovagando vediamo le finestre con addobbi natalizi da noi impensabili ,l’esterno con rami di abete, fiocchi ,nastri , pupazzi ,l’interno con statue del presepe ,candele ,babbi natale Quando arriviamo nella via du Rempart Sud lastricata con ciottoli , vediamo tutte queste casette a graticcio colorate attaccate le une alle altre con balconi in legno ci sembra di essere nel medioevo Incomincia a piovere ,ritorniamo all’auto e ci dirigiamo all’hotel ad Harbo

ur Wihr lasciamo i bagagli e ci dirigiamo a Colmar Arriviamo facilmente in città e parcheggiamo in Rue Turenne strada principale del quartiere de la Krutenau (degli orticoltori) a poche decine di passi dalla Petit Venise Questa zona di Colmar è attraversata da due canali il Lauch il Fech e forse è per questo è chiamata piccola Venezia ,piccola, anzi piccolissima e di Veneziano non ha niente , comunque il piccolo ponte sul Lauch contornato da case pittoresche intersecate da travi secolari a colombages che si specchiano nel canale è un piccolo gioiello e gli addobbi natalizi che spuntano dai balconi e dalle finestre danno un’atmosfera speciale, magica Passato il ponte sul Lauch c’è piazza Six Montagnes Noires con il mercato di natale per i bambini ,con giochi e giostre, il presepe meccanico e una grande cassetta delle lettere per scrivere a Babbo Natale Proseguiamo nella Gran Rue dove vedia

mo antiche case con pannelli in legno , piazza Du Marchè Aux Fruits con il palazzo di giustizia ,Rue Des Marchands (via dei mercanti)una delle più belle, con case caratteristiche del XVI secolo, l’età è testimoniata dai millesimi impressi negli architravi delle porte o sugli archi.

All’ angolo con rue de Mercière c’è la casa più famosa di Colmar Maison Pfister costruita nel 1596, il pianterreno è in pietra mentre i due piani in legno sono dipinti con rappresentazioni bibliche e allegoriche, all’angolo un bellissimo bow window sempre dipinto con finestre a crociera Vicino c’è un’altra bella casa a graticcio chiamata Zum Kragen, nell’angolo intagliata nel legno c’è una statua che rappresenta un barbuto mercante di tessuti Da questo punto una stradina ci porta in piazza della cattedrale dove c’è la Collègiale di Saint Martin costruita in arenaria gialla di Rouffach con il tetto in ardesia colorata, entriamo per visitarla ma è strapiena di gente, davanti all’ altare un’ orchestra sta tenendo un concerto per non disturbare facciamo un giro veloce notando le vetrate colorate e alcune mensole scolpite con episodi della passione di Cristo

Colmar interno Collegiata Saint Martin
Colmar interno Collegiata Saint Martin
Giorno 24 dicembre 2011

Alsazia :il paese delle fiabe

Nella piazza vediamo anche una delle case più antica di Colmar maison Adolph, la data che si trova sulla porta della facciata laterale indica il 1584 ,di fianco l’Ancien Corps de Garde (antico corpo di guardia)con un bel portone d’ingresso e una loggia con colonne e motivi decorativi come maschere e zampe di leone Passando sotto al portico dell’Antico corpo di guardia ritorniamo in rue des Marchands, al n.30 c’ è la casa natale ora museo di Frédérich Auguste Bertoldi (Colmar 1834-Parigi 1904) creatore della statua della libertà di New York.

La guerra Franco Prussiana del 1870 che a portato la cessione dell’Alsazia e della Lorena alla Prussia ha ferito l’artista , cambiato profondamente da questa perdita decise con il suo amico Eduard Renè de Laboulaye di costruire una statua come simbolo di libertà che illumina il mondo Nel 1874 iniziò la costruzione, nei primi anni dello studio della statua fece una serie di viaggi negli Stati Uniti e individuò l’isola di Bedloe( ora Liberty Island) come posto per collocarla Completata nel 1884 fu scomposta in 350 pezzi e trasportata a New York sulla fregata Francese “Isere” , assemblata in circa 4 mesi fu inaugurata dal presidente Grover Cleveland il 28 ottobre 1886 Da rue de Marchands proseguiamo in rue de Boulangers sempre con il naso all’insù per ammirare le finestre addobbate e ci ritroviamo in rue de Tetes davanti alla Maison de Tetes casa in stile rinascimentale costruita nel 1609,la

facciata è ornata da un bovindo di tre piani decorato da più di cento piccole teste umane ghignanti , il tetto a punta è nascosto da un frontone a pignone con guglie e riccioli, in cima una statua sempre opera di Auguste Bartholdi che rappresenta un bottaio,anticamente questa costruzione era la sede della borsa dei vini,dal portone si entra in un cortile ora sede di un hotel e ristorantePoco più avanti siamo nella piazza Unterlinden dove è situato un antico convento di Domenicane ora museo con all’ interno eccezionali collezioni di pittura e scultura come le tavole dipinte di Martin Schongauer e il celebre polittico di Issenheim, opera di Matthias Grunewald Dipinto tra il 1512 e il 1516 per la chiesa prioria di Sant’Antonio a Isenhein con pittura ad olio su legno di tiglio ,si compone, di una predella di 2 sportelli fissi dipinti su un’unica facciata con il Cristo morto,4 grandi ante mobi

li apribili come se fosse un libro, dipinte su entrambe le facciate,la prima parte ha al centro la più straziante crocefissione che la pittura ricordi, ai lati San Sebastiano e Sant’Antonio, la seconda parte con l’annunciazione ,la natività , la resurrezione e aprendo altri sportelli le tentazioni di Sant’Antonio e diversi santi eremiti. Con dispiacere il museo è già chiuso e questo capolavoro l’ho potuto ammirare su un depliant trovato in hotel.

Dall’altra parte dei giardini di piazza Unterlinden in Quai de la Sinn ,parte il trenino per il giro turistico di Colmar, il circuito è di circa 7 km, la durata di 35 minuti,il costo è di € 6 a personaNoi continuiamo il nostro giro dirigendoci verso Place des Dominicains dove troviamo un altro mercatino di Natale con articoli da regalo in legno e materiali naturali e la chiesa dei Dominicani, anche questa è chiusa, ma sul portale una fotografia pubblicizza la Vierge au Buisson de Roses (la Madonna del Roseto) di Martin Schongauer Capolavoro dipinto nel 1473 rappresenta la Vergine seduta con il bambino tra le braccia ,alle sue spalle uno sfondo di rosai dove si nota il pettirosso l’uccello della passione di Cristo, la rosa bianca che rappresenta la purezza , sopra due angeli la incoronano.

Proseguiamo verso Place Jeanne d’Arc ,questo mercatino vende i migliori prodotti gastronomici rigorosamente Alsaziani . I Bretzel, ciambella che vi verrà proposta dovunque in ogni modo possibile soffice e salata dalla forma di nodo allentato,a volte è utilizzata anche come decorazione appesa alle finestre o sugli alberi di natale I Bredele biscotti dalle forme diverse a fiore a cuore a stella, farciti al cioccolato, allo zenzero,all’anice, alle mandorle, Il Chistsolle brioche alla cannella e frutta ripiena di crema di mandorle,il Berawecka pane con mele ,pere, fichi,uva e frutta secca, Alcune bancarelle vendono Foie Gras profumato con un composto di spezie e con l’aggiunta di vino preparato con il metodo Alsaziano, altre vendono formaggi .

Il posto d’onore nelle bancarelle è dato al più famoso e odoroso formaggio Alsaziano :il Munster,nato in una abbazia nel paese da cui prende il nome ,rotondo a pasta molle ha la crosta arancione,il suo sapore viene esaltato se accompagnato da un buon bicchiere di Gewurztraminer .

A tutti questi profumi si aggiunge anche quello della cioccolata calda , del succo di mela caldo con il miele e quello penetrante del vin brulè Proseguiamo sulla Gran Rue vediamo case strane con torrette d’ angolo logge sporgenti, all’esterno dei negozi non manca mai l’insegna in ferro battuto che rappresentano i mestieri e le attività ,nel frattempo è diventato buio e si sono accese le illuminazioni natalizie e tutto sembra cambiare,se prima camminavamo col naso all’insù per vedere le decorazioni delle finestre ora non sappiamo più da che parte guardare ,i colori ,le luci creano degli effetti speciali e si riflettono nel canale che scorre nella Place de l’Ancienne Dogane (antica dogana) dando un fascino irresistibile Nella piazza c’è un altro mercatino con le casette che circondano la fontana in pietra a vasca ottagonale ,con al centro un grande pilastro sormontato dalla statua del baron

e Lazare Schwendi ,diplomatico e generale che ha combattuto in Ungheria contro Solimamo il magnificoL’Antica Dogana o Koifhus costruita in pietra arenaria gialla di Rouffach con il tetto in ceramica colorata anticamente era l’edificio pubblico più importante della città, occupato dall’amministrazione comunale Al pianterreno attraversando un portico sormontato da una loggia ci ritroviamo davanti all’altra facciata del Koifhus qui una scalinata con colonnine in pietra permette l’accesso ai locali superiori dove c’e un mercatino d’arte e d’antiquariato.

Proseguiamo fino alla fine della Gran Rue in Place des Montagnes Noire dove c’è l’Hostellerie le Marechal con decorazioni fantastiche,il tetto dell’entrata e delle verande ricoperto di panno bianco ,i bordi ritagliati come se fossero ghiaccioli,orsetti di tutte le dimensione sembra che si rincorrano, le fioriere alle finestre con rami d’abete dipinte di bianco come se fossero innevate e decorazioni blu che luci sapientemente diffuse fanno brillare come zaffiri, le pietre delle stelleRipassiamo il ponte sul Lauch e anche qui le luci e i colori che si riflettono creano un’atmosfera straordinaria ,imbocchiamo Quai de la Poissonerie strada che corre lungo il fiume dove un tempo venivano venduti i pesci ,più avanti attraversiamo un ponte che ci porta all’entrata del mercato coperto,anche qui sono in vendita vini e prodotti alimentari della regione, sentiamo anche la stanchezza per la lunga gio

rnata e il borbottio del nostro stomaco . Decidiamo di ritornare e cenare alla wistub del nostro hotel, ma fermi ad un semaforo vediamo l’insegna del ristorante Le Maximus e ci fermiamo. Non ha ancora aperto il menù che Michele mormora : vorrei mangiare un piatto di pasta ,il cameriere Italiano risponde che non ci sono problemi,così la prima cena si conclude senza neanche un assaggio di specialità Alsaziane,per 2 piatti di pasta 2 insalate vino ed acqua abbiamo speso €36,50

Strasburgo
Strasburgo
Giorno 35 dicembre 2011

Lunedì 5 dicembre 158 Horbourg-wihr Strasburgo 79- Horbourg Wihr 79 Prima di partire avevamo visionato un programma in internet per vedere come sarebbe stato il tempo meteorologico per i cinque giorni di vacanza e le previsioni erano: i primi due giorni nuvoloso con qualche schiarita i restanti tre acqua,decidiamo quindi di andare oggi a visitare Strasburgo,con qualche sprazzo di sole potremo fare il giro della città in battello.

Parcheggiamo in Place Henry Dunant a due passi dai trecenteschi ponti coperti, nel fiume Ill che scorre placido si specchiano le antiche case della Petit France quartiere dei pescatori,dei conciatori e dei mugnai Il nome “Petit France “ deriva da un evento che non ha nulla di poetico,qui un tempo c’era l’ospedale ora scomparso specializzato nel curare il “ male Francese “ la sifilide Quando cercavo informazioni per il viaggio avevo visto delle belle foto ai ponti coperti scattate sulla terrazza panoramica della grande chiusa (Barrage Vauban )purtroppo è in ristrutturazione e il passaggio è proibito.

Ci dirigiamo in Rue du Bain aux Plantes la strada più pittoresca che attraversa la Petit France , case medioevali con travi caratterizzate da un tetto a gradoni dove venivano messe ad essiccare le pelli,negozi di artigianato e addobbi natalizi che abbelliscono le strade, al termine della via c’è la Maison des Tanneurs(casa dei conciatori ) e la piazza Beniamin Zix dove vediamo il primo mercatinoProseguendo in questo affascinante quartiere arriviamo alla massiccia chiesa luterana di Saint Thomas con due campanili uno esagonale e uno quadrangolare ,l ‘interno è spartano come tutte le chiese protestanti ma è una delle più importanti d’Alsazia, ospita il sepolcro di Maurizio di Sassonia conosciuto come maresciallo de Saxe generale di Luigi XV,la Francia intera pianse la morte di questo valoroso ,non avendo la possibilità di commemorarlo a Parigi per le sue origini:protestante ,straniero e bas

tardo venne trovata la soluzione di onorarlo in modo grandioso a Strasburgo. Guardando il monumento funerario sembra di assistere ad una rappresentazione teatrale ai piedi di una piramide simbolo dell’immortalità la statua del maresciallo,la statua che rappresenta la Francia piena di disperazione cerca di trattenerlo mentre ai suoi piedi la morte apre la bara ,Ercole in lacrime rappresenta il dolore dell’esercito,a destra tre animali morenti simboleggiano i paesi che vinse in battaglia :il leone (L’Olanda),il leopardo (L’Inghilterra ),l’aquila (il Sacro Romano Impero) è veramente un’opera notevole Qui è custodito anche l’eccezionale organo di Jean André Silberman sul quale suonò Mozart e il premio nobel per la pace Albert SchweitzerProseguiamo a arriviamo in piazza Gutenberg,l’inventore visse per diversi anni in questa città e mise a punto il suo sistema di stampa a caratteri mobili ,la s

tatua è circondata dalle casette del mercato,ogni anno è dedicato ad una nazione Europea ,qui troviamo cibi e oggetti d’artigianato della Svizzera Come imbocchiamo Rue de Merciere ci troviamo di fronte “il grande angelo rosa di Strasburgo” la cattedrale,questo straordinario edificio di arte gotica domina sulle antiche case del centro storico,si distingue per la mancanza di una delle due torri campanarie, i tre portali decoratissimi con statue,sopra la ghimberga centrale un rosone sembra un merletto e non è da meno il resto della facciata un capolavoro di intrecci e ricami scolpiti nella pietra arenaria rosa, con archi,colonnette ,guglie ,la più spettacolare è quella della torre campanaria che arriva a 142 m Dopo aver ammirato per diversi minuti questo capolavoro entriamo, la cattedrale non è molto illuminata, la luce entra dai scintilii delle grandissime vetrate del XIII secolo, il soffit

to della navata è sostenuto da pilastri che salgono formando grandi arcate Tra i pilastri sono esposti antichi arazzi che rappresentano la vita della Vergine. Appeso alla navata un bellissimo organo in legno scolpito e dorato detto a nido di rondine,il pulpito finemente scolpito in stile gotico fiammeggiante con decine di statuette. Nel braccio destro del transetto il pilastro degli angeli,detto anche del giudizio universale è posto al centro ,unisce la funzione pratica di sostegno delle volte ogivali e decorativa con statue su tutti i lati, i quattro Evangelisti con i loro simboli,Matteo:uomo,Marco:leone,Luca :bue,Giovanni:aquila, quattro angeli che suonano la tromba e Cristo sul trono con angeli che gli porgono gli strumenti della passione.

Alle spalle del pilastro l’orologio astronomico che fonde la bellezza delle decorazioni pittoriche rinascimentali della gran cassa con la scienza e la tecnica ,è un insieme di personaggi allegorici sincronizzati Ogni quarto d’ora le suonerie del putto, del fanciullo,dell’adulto e del vecchio simboleggiano le quattro età della vita,tutti sfilano davanti alla morte con in mano una falce che batte le ore A mezzogiorno le statue degli apostoli sfilano davanti a Cristo mentre un gallo canta tre volte.

Un globo celeste riproduce i movimenti della volta stellata intorno alla terra ,due lancette indicano il movimento apparente del sole e della luna Il planetario mostra la circolazione dei pianeti e i segni zodiacali permettono di determinare in quale costellazione si trovano i pianeti Le fasi lunari sono determinate dal globo che compie una rotazione completa del mese lunare di 29 giorni e 55minuti Tutto questo è straordinario se si pensa che la costruzione dell’orologio iniziò nel 1537 mentre il meccanismo fu rinnovato tra il 1838-1842 Mentre ammiriamo tutto questo veniamo sollecitati ad uscire perché per vedere l’orologio in movimento si deve pagare un biglietto e acquistarlo entro le 11,30 Il punto vendita dei tichets si trova all’esterno in Place du Chateau dove si trova la facciata sud della cattedrale con due portali anche questi impreziositi da statue e nella parte alta da un orolo

gio

Strasburgo interno cattedrale
Strasburgo interno cattedrale
Giorno 45 dicembre 2011

Un’altra decina di parcheggi sono dislocati in varie parti della città alcuno sotto le grandi piazze altri a silos, noi abbiamo fatto l’errore di parcheggiare l’auto con disco orario permesso per solo tre ore che stanno per scadere ,rinunciamo alla vista dell’orologio in movimento e andiamo a spostare l’auto Questa volta scegliamo un parcheggio a silos dove è possibile lasciare l’auto senza limite di tempo,è il Sant Nicolas dietro l’antico ospedale In Place de L’Hopital si trova la torre(porta dell’ospedale)e l’edificio civile che risale al 1717 con l’alto tetto pieno di lucernai.

Arriviamo a Quai Sant Nicolas strada che costeggia il fiume Ill con dimore rinascimentali, alcune delle più belle sono state trasformate nel Musèe Alsacienne Di fronte vediamo l’antica dogana edificio risalente al 1358 con un lungo balcone in legno , le colonne che lo sostengono sono poste a filo del’ acqua del fiume,una volta magazzino per la merce in transito ora ristorante Passiamo all’altra sponda del fiume attraversando il Pont du Corbeau (Ponte del Corvo) chiamato anche della tortura ,qui nel XII secolo avvenivano le esecuzioni pubbliche, i condannati a morte venivano chiusi dentro sacchi di tela e lasciati in acqua fino alla morte,per i reati più leggeri venivano esposti chiusi in gabbie A poche decine di metri Place du Marché Aux Poissons dove c’è l’ imbarcadero Batorama, il sole che in mattinata continuava occhieggiare tra le nuvole ora splende sopra di noi ,ne approfittiamo per

il giro in battello,comperiamo il biglietto € 9 a persona. Il battello si dirige verso la Petit France passando sotto il Pont Sant Martin dove l’Ill si divide in quattro bracci ,a sinistra del fiume sono visibili chiuse e mulini ,a destra una piacevole vista sul quartiere dei conciatori ,il battello per proseguire deve attraversare un chiusa che ci porta ad un livello più alto verso i ponts couverts, i tre ponti collegati da torri di guardia medioevalihanno conservato il nome nonostante la copertura sia scomparsa ,la visuale è fantastica. Un’altra chiusa in Quai de Turcheim ci riporta giù e si prosegue passando sotto decine di ponti, arrivati in Quai Sant Etienne abbiamo fatto quasi tutto il giro dell’isola formata dai due bracci dell’ Ill su cui sorge la città antica di Strasburgo.

Da questo angolo si prende un ‘altro ramo del fiume costeggiando Quai de Pecheurs, altro punto fantastico con decine di salici piangenti le cui foglie ingiallite sono illuminate dal sole e si riflettono nell’acqua. Di fronte il Pont d’Auvergne, alle sue spalle in spettacolare posizione al centro nel punto di confluenza dei fiumi Ill a Aar vediamo la chiesa luterana di Saint Paul ,l’edificio di architettura neogotica ha un grande rosone mentre ai lati svettano due guglie alte 76 m Proseguiamo lungo il fiume ed arriviamo al quartiere delle istituzioni europee con gli edifici del palazzo D’Europa, del parlamento europeo con l’immensa facciata circolare in vetro e quello dei diritti dell’uomo sede della corte europea dei diritti umani.

Dopo un piccolo giro per ammirare gli edifici il battello ritorna al punto di partenza in Place du Marché aux Poissons In questa piazza c’è l’entrata alla principesca residenza dei vescovi di Strasburgo Palais Rohan Al castello vi hanno soggiornato Luigi XV,Maria Antonietta e Napoleone ,oggi ospita il museo delle Belle Arti,quello delle Arti Decorative e quello Archeologico A pochi passi si trova Place du Chateau dove c’è l’entrata per poter accedere alla piattaforma della cattedrale, il biglietto costa 5€ a persona. Saliamo i 332 scalini a senso unico che ci portano su per i 66 metri della torre sud , arrivati abbiamo la guglia e la spettacolare veduta della città e dei Vosgi davanti ai nostri occhi, restiamo ad ammirare lo spettacolo e respiriamo l’aria frizzante che circola intorno a noi.

Scendiamo dalla torre nord e ci troviamo in Place de la Cathédrale dove c’è il mercatino di Natale e la Maison Kammerzel ricca dimora costruita nel 1427, spicca per la massiccia costruzione in legno intagliato sormontata da un tetto appuntito,le decorazioni in legno rappresentano i segni dello zodiaco,i cinque sensi,l’età dell’uomo,gli eroi dell’ antichità e leggende medioevali mentre le tantissime finestre sono dette a fondo di bottiglia.

Nell’ angolo della piazza con Rue Merciere un altro edificio ospita la pharmacie du Cerf (farmacia del cervo) una delle più antiche d’Europa esisteva già nel 1262 Ci spostiamo in Rue des Orfévres vicoletto dove le finestre delle case hanno addobbi meravigliosi e i negozi vendono le delizie gastronomiche della regione ,veniamo attratti dall’insegna in ferro battuto con un oca luccicante e la scritta :Georges Bruck foie gras de Strasburg, è la boutique du gourmet, qui si vende il foie gras en croute delizia nata nel settecento dal cuoco del governatore dell’Alsazia che ebbe l’idea di avvolgere il fegato nel suo grasso e cuocerlo in una crosta di pane,lo si può comperare solo su ordinazione nel periodo natalizio e per portarlo via serve una borsa termica che lo mantenga al freddoProseguiamo in Place du Temple Neuf dove c’e l’ omonima chiesa ed arriviamo in Place Kleber, oltre a essere la pia

zza più conosciuta di Strasburgo in questo periodo ha anche l’albero di Natale più alto circa 30 m (le grand sapin) intorno le casette in legno del mercatino La piazza ha sempre avuto un ruolo militare qui furono celebrati i fasti della monarchia assoluta dei Valois governo che precedette la rivoluzione francese(Ancien Régime) ,i grandi avvenimenti della rivoluzione e le feste per celebrare la fine dei due conflitti mondiali. Strasburgo ha dedicato questa piazza ad un suo grande concittadino Jean Baptiste Kleber nato nel 1753 ,generale di Napoleone assassinato al Cairo durante la campagna d’Egitto del 1800,le sue ceneri riposano nella cripta posta sotto la statua al centro della piazza. Un lato della piazza è occupato dal lungo edificio del XVIII secolo L’Aubette dove era installato il corpo di guardia

Strasburgo
Strasburgo
Giorno 55 dicembre 2011

Incominciamo sentire la stanchezza ma non vogliamo lasciare la città senza averla vista illuminata,per riposarci ed aspettare l’imbrunire entriamo in una pasticceria dove ordiniamo due the e… io resto impalata davanti alla vetrina dei dolci non so cosa scegliere con tutto questo ben di Dio.

C’è la torta Alsacienne con mele,albicocche guarnita con crema aromatizzata di cannella o guarnita di ciliegie imbevute nel kirsch,i Gingerli piccoli pezzi di pan pepato con mandorla e zenzero,i Macarons dolci di tanti colori con farina di mandorle farciti con crema di burro ,cioccolato, caramello (assomigliano ai nostri Baci di Dama),il Buche di Noel (tronchetto di Natale)fatto con crema di Ganache,la torta Hansi con mandorle, cannella,nocciole e prugne,i Leckerli con mandorle,canditi al limone e all’arancia aromatizzati al Gran Marnier,il Ballon d’Alsace che prende il nome da una cima della catena dei Vosgi,la base di meringa racchiude una crema ai frutti di bosco ,sulla cima di questa piccola dolce collina un biscotto al cioccolato, lamponi e ribes,le Gaufre cialde dall’aspetto a nido d’ape guarnite con panna,cioccolato fuso ,marmellata,spolverizzate con zucchero a velo soffici dentro

e croccanti fuori.Dopo qualche assaggino e riposati proseguiamo il nostro giro,nel frattempo si è fatto buio e la città si è cambiata d’abito ha indossato quello scintillante delle feste,migliaia di stelle colorate,ghirlande che scendono, altre si attorcigliano alle finestre e salgono, alberi illuminati da migliaia di lampadine bianche ,blu, rosse, verdi, in Rue de Hallebardes decine di lampadari a gocce illuminano la strada come se fosse un salotto ,angeli bianchi sembrano scendere dal cielo suonando le trombe.

Lasciamo questa città incantata per fare ritorno a Colmar ,usciti dall’autostrada ci guardiamo intorno alla ricerca di un ristorante ed ecco che Michele si ferma davanti a” Villa Romana “ho capito anche oggi niente cucina Alsaziana Come al solito ordiniamo spaghetti e insalata mista ,le porzioni sono così abbondanti che non riusciamo a vuotare i piatti,ordiniamo la Bier de Noel (birra di Natale),venduta solo in questo periodo dell’anno è un tipo di birra particolare ,più alcolica e lavorata con l’ aggiunta di spezie,ha un bel colore ambrato un buon profumo e un sapore che vagamente assomiglia a quello dei fichi ,del caramello e del cioccolato ,spendiamo 33€

Strasburgo
Strasburgo
Giorno 66 dicembre 2011

Martedì 6 dicembre 139 km Obernai 50 km--Mont Sant Odile 9 km--Barr 13 km--Dambach la Villè--4 -Haut Koenigsbourg 17-Hunawir 16-Harbour Wihr 20 km Questa notte gli ululati del vento e l’acqua che batteva sui vetri della finestra mi hanno svegliata,guardando fuori mi sono spaventata ,i rami dei pini si piegavano sotto la potenza del vento ,sotto la luce dei lampioni le gocce d’acqua sembravano impazzite ,giravano come in un vortice . Questa mattina il cielo è nero e piove ma il vento si è placato così proseguiamo con il nostro programma recandoci a visitare Obernai .

Questa cittadina si trova ai piedi del monte Sainte Odile, montagna sacra dell’Alsazia ha conservato in parte i bastioni e le torri del XVI secolo che ancora oggi circondano il nucleo della città vecchia Il centro della città è Place du Marchè,da un lato della piazza svetta il bel campanile alto 60 m,la guglia usata come torre di guardia è abbellita agli angoli da quattro guardiole traforate ,di fianco la cappella della Madonna e l’edificio del municipio con la facciata ornata da un bow window.Di fronte l’antica Halle aux blè,granaio e vecchia macelleria,la facciata sale a pignone mentre sui fianchi dell’ alto tetto si aprono moltissimi lucernai Sempre nella piazza circondata dalle casette del mercatino c’è la fontana dedicata a Santa Odile patrona dell’Alsazia.

Poco distante dal municipio il pozzo dei sei secchi ,la base e tre pilastri scolpiti sostengono un baldacchino in zinco, in cima una banderuola ha inciso la data 1579, all’ interno tre carrucole sollevano due secchi ciascuna . Proseguendo si arriva alla chiesa Saint Pierre-Saint Paul in stile neogotico ,arriviamo in Place de l’Etoile con belle case a graticcio con il tetto policromo a scandole maiolicate di vario colore Girovaghiamo per la cittadina continuando ad ammirare belle case e decorazioni natalizie fino a quando uno scroscio d’acqua molto forte ci fa correre all’auto Lasciamo Obernai e ci dirigiamo a Monte Sainte Odile, la strada attraversa la foresta dei Vosgi, gli alberi alzano i loro rami spogli verso il cielo e le foglie coprono la terra come se fossero un mantello rossiccio,in alcuni punti fa capolino la neve.

In cima alla montagna c’è il santuario dedicato a Santa Odile famosa per la sua grande carità e diventata oggetto di culto popolare. Il duca d’Alsazia Adalric che desiderava un figlio maschio per garantirsi la discendenza, quando scoprì che era nata una femmina cieca e gracile la rifiutò,la madre Bereswinde per salvarla la affidò ad una balia.

Odile a 12 anni il giorno del suo battesimo ritrova la vista e decide di entrare in monastero per dedicare la sua vita ad aiutare i poveri e derelitti Avendo visto diverse foto di questo monastero abbarbicato su una rupe mi aspettavo dopo ogni curva di vederlo , arrivati in cima troviamo un grande parcheggio , un edificio con le indicazioni di un hotel ,del monastero sulla montagna niente.Scesi dall’auto siamo accolti da fiocchi di neve e da un vento gelido, guardandoci intorno vediamo incastrata nelle rocce e lavorata ad intarsio in ceramica la rappresentazione di una stazione della Via Crucis ,da questo punto un sentiero si addentra nella foresta, decidiamo di seguirlo.

Il sentiero prosegue girando intorno a questa montagna dalla formazione alquanto strana ,a una decina di metri una dall’altra proseguono le stazioni della Via Crucis ,dopo una curva il sentiero si allarga guardando in alto vediamo nella parete della montagna una grotta con la statua della Vergine e finalmente il monastero Proseguiamo seguendo il sentiero fino ad incrociare degli scalini, alcuni scendono verso un piccolo cimitero ,altri salgono. Questo è anche il capolinea di alcuni sentieri che escono dalla foresta da dove vediamo giungere alcune persone con zaino e bastoncini da trekking.

Assomigliano ai pellegrini che seguono il cammino di Santiago e guardando in giro vediamo il logo blu con i righini gialli della conchiglia simbolo del cammino Seguendo i pellegrini saliamo anche noi le scale e ci troviamo di nuovo nel parcheggio davanti all’Hostellerie Du Mont Saint Odile che si trova all’interno del ‘abbazia. Attraversato l’arco d’entrata ci troviamo in un cortile con grandi tigli centenari ,da un lato una terrazza si apre con una vista magnifica sulle montagne circostanti,gli altri tre lati sono occupati da costruzioni in pietra con gli uffici della reception ,la foresteria ,la sala dei pellegrini,da una porta si accede al chiostro con al centro la statua della Santa. Da qui si arriva alla chapelle De la Croix la parte più antica dell’abbazia con al suo interno il sarcofago di Adalric.

Da una porta molto vecchia e bassa si accede alla Chapelle di Santa Odile dove sono custodite le reliquie della santa. La chiesa ricostruita nel XVII secolo ha all’interno tre navate uguali separate da colonne, passando da un corridoio arriviamo all’esterno di questo edificio arroccato sulla vetta della montagna dove vediamo sulla cima del campanile la statua della santa dominare la vallata. Davanti alla chiesa un cammino di ronda ci porta alla grande terrazza ,davanti ai nostri occhi decine di paesi sparsi nella pianura d’Alsazia , la Foresta Nera e i Vosgi.

Al centro della terrazza una colonna sostiene un meridiana multipla ,scendendo pochi gradini arriviamo alla Chappelle des Anges (degli Angeli )e alla Chapelle des Larmes (delle Lacrime)ricche di mosaici Quando il tempo è bello il convento di Monte Santa Odile è il punto di partenza di interessanti passeggiate a piedi immersi nella natura e intorno rocce dalle forme bizzarre Dal parcheggio parte un sentiero che arriva ad uno dei misteri archeologici d’Europa le” Mur Paien”, una sorprendente cinta muraria lunga 10 km che seguendo la configurazione del terreno circonda più di 100 ettari di foresta, formata da blocchi ciclopici di pietra collegati tra loro da un ingegnoso sistema in legno a coda di rondine che permetteva di consolidare le pietre tra loro,in alcuni punti raggiunge i tre metri di altezza Gli studiosi non sono d’accordo sulla datazione di quest’opera ,alcuni dicono che sia stata

costruita in epoca romana altri in epoca celtica ,sono state effettuate molte ricerche,le opinioni divergono anche per quanto riguarda la sua utilità.

Monte Santa Odile
Monte Santa Odile
Giorno 76 dicembre 2011

Lasciamo il monte e con la D 854 arriviamo a Barr ,giriamo per stradine con case senza addobbi ,negozi impolverati fino ad arrivare in Rue du College dove una pasticceria ha tutte le finestre addobbate con babbi Natale, orsetti , stelle e le vetrine colme di ogni ben di Dio ,dolce e salato La strada principale conduce alla città alta,la più antica dove c’è la piazza rialzata con la fontana e il municipio, più avanti una scalinata porta alla chiesa. Proseguiamo il nostro giro fino ad arrivare a Dambach la Ville , questo borgo è protetto da antiche mura ,entriamo da una delle sue tre porte quella di Blienschiller. Ci fermiamo in Place du Marchè con antiche case a graticcio, anche qui le decorazioni natalizie sono poche,nella piazza c’è il municipio, un edificio antico con il tetto a pignone, dietro svetta la guglia della chiesa.

Riprendiamo il nostro giro per dirigerci al castello dell’Haut Koenisbourg ,arroccato a nido d’aquila in cima ad una piattaforma rocciosa ad 800 m. di altezza domina la pianura d‘Alsazia. Distrutto diverse volte venne ricostruito l’ultima volta nel 1900 per ordine di Guglielmo II, l’opera fu terminata nel 1908. Per arrivare al castello percorriamo la D35 e la D 159 ,il tempo è peggiorato il cielo è cupo e piove,la strada in salita è a senso unico, gira intorno al castello e discende dall’altra parte,ai latii posteggi per le auto. Il brutto tempo non ci fa apprezzare questa struttura fortificata,oltre a ciò il castello è circondato da ponteggi e gru,scesi dall’auto percorriamo il tratto di strada che porta alla biglietteria facendo attenzione a dove mettiamo i piedi, il terreno è scivoloso e ci sono pozzanghere.

Siamo indecisi se entrare o rimandare la visita,dai bastioni quando c’è bel tempo si dovrebbe vedere un panorama stupendo,decidiamo di rimandare la visita ad un altro probabile viaggio possibilmente in primavera Siamo infreddoliti per riscaldarci entriamo nella sala da the del castello,dove oltre a bevande e spuntini vendono souvenir e libri.

Stiamo sorseggiando del the quando da una finestra vediamo volteggiare dei fiocchi di neve che con il passare dei minuti diventano più frequenti La strada è già ricoperta da un leggero nevischio, decidiamo di lasciare il castello,a bassa quota non nevica e il tempo è leggermente migliorato,così ci dirigiamo a Hunawir paese dove c’è il famoso centro di reintroduzione delle cicogne La cicogna simbolo dell’Alsazia era in via di estinzione, nel 1982 erano rimaste solo due coppie,ora il centro ne ospita circa duecento Dalla strada che conduce al borgo una deviazione ci porta al parco che però è chiuso da ottobre a marzo,ci avviciniamo alla recinzione dove riusciamo a veder alcuni nidi sugli alberi e qualche cicogna A qualche decina di metri un altro edificio anche questo chiuso contiene la serra delle farfalle esotiche vive,alcune tavole appese all’entrata ci spiegano: che in libertà in mezzo

ad una flora rigogliosa con orchidee e fiori della passione svolazzano moltissime farfalle e che passeggiando nel parco botanico si scopre il ciclo completo della loro vita fin dalla nascita Proseguiamo verso il minuscolo borgo ,il suo nome deriva dal fondatore Hunon (signore dei Franchi), in cima ad una piccola collina spicca la chiesa circondata da una doppia cinta muraria la prima protegge la chiesa la seconda protegge il cimitero ,la chiesa è utilizzata sia per le funzioni cattoliche che per quelle protestanti, degradando le poche case sono circondate dai vigneti . Anche questa sera prima di rientrare in hotel ci fermiamo a cenare al ristorante Villa Romana dove spendiamo €33,10

Hunavir
Hunavir
Giorno 87 dicembre 2011

Mercoledì 7 dicembre 70 km Kaysersberg- 15 km-Requewir- 11 km Ribeauvillè-5 km-Bergheim -4 km-Marckolsheim (Linea Maginot) 17 km--Horbourg Wihr-18 km La prima cittadina che visiteremo oggi è Kayersberg, costruita in un punto strategico dell’Alsazia, all’ingresso della valle dove scorre il fiume Weiss Kaysersberg significa “Monte dell’imperatore” antica città imperiale perche comperata da Federico II di Svevia dove fece costruire una fortezza,ora le rovine dominano l’abitato e i vigneti dove si coltiva il Pinot Grigio che figura tra i migliori vini cru dell’Alsazia,le viti furono importate da Tokay in Ungheria da Lazare De Schwendi che lì aveva combattuto Parcheggiamo l’auto vicino ai bastioni medioevali della città dove in cima ad una torre spicca un grandissimo nido di cicogna ,proseguiamo seguendo la piccola via che costeggia le case affacciate sul fiume Weiss ed arriviamo al ponte di p

ietra merlato che attraversa il fiume ,al centro un cappella sormontata dallo stemma della città e del Sacro Romano Impero,questo è uno degli angoli più pittoreschi del paese, le case dai colori intensi col tetto punta e i lucernai sembrano essere uscite dalle illustrazioni di un libro delle fiabeAttraversato il ponte ammiriamo la” Maison Brieff” datata 1593 con la facciata a graticcio scolpita ,proseguendo in Rue du Général De Gaulle si arriva al museo nella casa natale di Albert Schweitzer premio Nobel per la pace nel 1954 .

Ritornati sui nostri passi ripassiamo il ponte e qui si possono prendere due direzioni ,girando a sinistra con una camminata di 10 minuti si arriva al castello ,a destra , sempre ammirando case medioevali decorate con rami di abete, ghirlande,fiocchi, candele e luci si arriva alla piazza della chiesa di Saint Croix con un bel portale romanico Nella piazza c’è anche una fontana con la statua di San Costantin, sopra il basamento chiuso con travi in legno è stato composto un presepe La nostra prossima tappa sarà Riquewihr, sono solo una decina di chilometri ,ma arrivati a kintzheim invece di proseguire sulla routes des vins seguendo le indicazioni di un cartello imbocchiamo una stradina immersa nei vigneti che tra un saliscendi di colline ci porta a vedere la cittadina adagiata nella valle.

Proseguiamo seguendo la via che costeggia il villaggio dove ci sono i parcheggi ,le mura proteggono il centro storico interamente pedonale Non entriamo dalle porte principali ma da una porticina che si apre nelle mura,arriviamo alla strada che taglia in due il nucleo antico della città nella parte alta dove c’è una delle due entrate principali, la torre di guardia e campanaria del “ Dolder“ (significa punto più alto)è il simbolo della città, costruita in arenaria rosa dei Vosgi e travature in legno è alta 25 metri .

I quattro piani della torre anticamente ospitavano il custode incaricato di chiudere la porta superiore,qui un ingegnoso sistema permetteva di sollevare il ponte levatoio,il custode era inoltre incaricato di lanciare l’allarme in caso di pericolo suonando la campana in cima alla torre,ora ospita il museo d’arte e tradizione popolare.Vicino alla torre ,all’interno di una casa a colombage uno schiaccianoci alla finestra è il biglietto da visita della filiale del negozio di Natale più famoso in Europa, “ La Féérie de Noel” di Kathe Wohlfahrt ,all’interno casette colorate con orsetti, coniglietti ,boschi con gnomi,folletti e streghe,addobbi per la casa e per l’abete di Natale e visto che fuori piove a dirotto all’interno del negozio è impossibile girare Una delle stradine che partono dalla via principale è Rue de Juifs(via degli Ebrei ),la via termina in un cortile che fino al 1416 fu il ghet

to di Reiquewihr,sempre in questa via nell’angolo appoggiata alle fortificazioni c’è la “Tour des Voleurs (torre dei ladri),la torre pentagonale alta 18 metri contiene una collezione di strumenti usati per la tortura di ladri,traditori e assassini. Passeggiamo per strade dove le case hanno colori molto vivaci come il rosso e il blu mentre nella via centrale le abitazioni antiche hanno tonalità delicate come malva ,verde, turchese,giallo Non c’è finestra, balcone o abbaino che non abbia ghirlande ,stelle colorate,renne, slitte,orsetti e abbassando lo sguardo insegne lavorate e negozi che brillano,si susseguono portoni aperti dove all’interno bancarelle vendono le golosità della regione. In una di queste abitazioni c’è il ” Musée de Hansi”pseudonimo di Jean Jacques Waltz, autore di libri e illustratore di stampe popolari,i suoi disegni rappresentano i borghi e gli abitanti dell’Alsazia.

Nato a Colmar il 23 febbraio 1873 periodo in cui l’Alsazia era annessa all’impero Tedesco, crescendo divenne filo Francese e incominciò a pubblicare lavori satirici ,fu più volte imprigionato dalle autorità per oltraggio nei confronti dell’esercito Tedesco. Siamo arrivati alla fine della via dove c’è la seconda entrata principale e l ‘Hotel de Ville ,a destra una piccola piazza con il castello dei principi di Wurtenberg ora museo che ripercorre l’evoluzione dei mezzi di comunicazione impiegati in Alsazia dall’epoca romana fino al XX secolo.

Riquwihr
Riquwihr
Giorno 97 dicembre 2011

A soli 5 km c’è la cittadina di Ribeauvillè ,antico feudo della famiglia Ribeaupierre che fece costruire i tre castelli ora in rovina che dalle colline ricoperte di viti dominano la città, la prima cosa che vediamo appena arrivati è la grande rotonda decorata con casette di legno abitate da gnomi ,un grande mulino, abeti spruzzati di neve con appesa delle lanterne e una slitta piena di pacchi regalo Proseguiamo nella strada principale la Gran Rue che attraversa tutta la città ,a poche decine di metri seduto sopra un sasso il simbolo della cittadina la statua un legno a grandezza d’uomo del pifferaio re dei menestrelli. La leggenda racconta di un pifferaio disperato per aver perso il suo strumento incontra il signore della città che gli regala una borsa piena d’oro.

Qualche giorno dopo arrivò al castello un corteo, alla testa il pifferaio con uno strumento nuovo tutto d’oro, seguito da tutti gli artisti ambulanti,suonatori di trombe,giocolieri,domatori di orsi e scimmie,menestrelli,che in segno di gratitudine per la sua generosità venivano a nominarlo come proprio re,da allora tutti gli anni la prima domenica di settembre si ripete questa festa medioevale la più antica dell’Alsazia.

Più avanti dall’angolo di una casa sporge la sagoma di un altro menestrello la targa indica nell’anno 1300 la data della costruzione La gran Rue è fiancheggiata da vecchie case a graticcio con finestre addobbate ,i negozi di boulangerie e confiserie hanno le vetrine piene di dolci dove il Kougelhpof è quello più importante, la ricetta tipica originale è nata a RibeauvillèLa leggenda racconta che in questa città abitava un giovane vasaio di nome Kougel un giorno bussarono alla sua porta tre misteriosi viaggiatori chiedendo ospitalità, dissero di chiamarsi Gaspard, Melchior e Baltazar e di essere di ritorno dall’oriente.

Il giovane offrì quello che aveva da mangiare e li ospitò per la notte,al mattino quando scese per preparare la colazione trovo uno stampo di terracotta dalla forma uguale ai turbanti che portavano i suoi ospiti con all’interno un dolce e un biglietto con scritto: abbiamo realizzato questo stampo e questo dolce per ringraziarti del tuo buon cuore e perché nessuno si dimentichi di te lo chiameremo Kougelhpof, i tre viaggiatori non erano altro che i Re Magi. Proseguendo sulla Gran Rue si arriva nella piazza con l’Hotel de Ville , la chiesa Saint Grégoire con il tetto in maiolica colorata ,passiamo sotto la Tours de Bouchers (torre dei macellai) il suo nome deriva dall’attività svolta dai macellai nei dintorni.

Proseguiamo in Place de la Sinne con la fontana circondata da abeti spruzzati di neve fino ad arrivare in Place de la République dove nei fine settimana si svolge il mercato medioevale del paese Avendo programmato il viaggio tra un inizio settimana lavorativo e l’8 dicembre festa dell’Immacolata questo ci ha agevolato nel traffico e nella visita delle città con pochi turisti ,ma penalizzato negli spettacoli delle feste.Bergheim ci appare all’improvviso ad una curva della via del vino, borgo fortificato ha mantenuto intatte le mura che risalgono al 1311,una camminata di 2 km corre parallela ai bastioni.

Il tempo inclemente ci obbliga ad un giro veloce lungo la via principale ,che parte dalla chiesa in arenaria rosa,prosegue con ai lati case addobbate e diverse cantine dove vendono il vino della zona fino ad arrivare alla torre della porta alta, antico ingresso della cinta muraria Nel borgo c’è la “Maison des Sorcières”( casa delle streghe)tra il 1582 e il 1683 furono bruciate sul rogo 40 donne accusate di stregoneria,il museo contiene documenti e la storia dei processi Ci rifugiamo infreddoliti in auto, io vorrei tornare in hotel,Michele invece cerca sulla cartina un luogo visitabile collegato alla Linea Maginot.

L’Alsazia fu al centro di violenti combattimenti nel corso della prima guerra mondiale,la sua costruzione fu legata all’ esperienza di questa guerra,i martellanti bombardamenti e l’uso di gas che si insinuava tra le trincee fece decidere il governo Francese all’opportunità di costruire fortificazioni permanenti per proteggere i confini. Lungo tutto il confine con la Germania furono costruiti forti e casematte praticamente indistruttibili e fu chiamata Linea Maginot dal nome del ministro della guerra André Maginot che riuscì a convincere il parlamento ad investire in questa opera. La cartina segnala un memoriale nella città di Marckolsheim a soli 17 km ,siamo vicinissimi al confine con la Germania.

Il memoriale in cemento armato annerito dal tempo è la casamatta 35-3 della Linea Maginot du Rhin, installato per la difesa della città ricorda le battaglie e i soldati morti Quando il 15 giugno 1940 i Tedeschi attraversarono il Reno questi soldati furono i primi a morire e la città fu distrutta per l’80% . Il luogo è recintato ma il cancello è aperto ,il museo all’interno della casamatta è chiuso,giriamo tra i cimeli esposti all’ aperto, veicoli militari,cannoni, un carro armato ,dal terreno sporgono le cupole delle torrette e le voragini lasciate dalle bombe. Questa è l’ultima sera in Alsazia ,riesco a convincere Michele a cenare con un piatto tipico Alsaziano,entriamo alla Winstub Brenner a due passi dal ponte sul Lauch nella Petit Venise.

Ordiniamo choucroute,(cavolo tritato con alcune fette di carne di maiale e wurstel),tarte oignon,(torta di cipolle )birra e un bicchiere di Gewurztraminer. Ero molto curiosa di assaggiare questo vino, ogni volta che lo nominavo mi si attorcigliava la lingua,vino bianco dolce e profumato ,come sapore assomiglia al nostro Moscato ma molto più leggero (il Moscato è migliore e costa meno).per questa cena spendiamo 38€

Meersburg
Meersburg
Giorno 108 dicembre 2011

Baden Wurtenberg-Meersburg,Lindau am Bodensee

Giovedì 8 dicembre 534 km Horbourg Whir-Meersburg 182km--Lindau am Bodensee 44-Villa Cortese 308 Oggi lasciamo l Alsazia il paese delle fiabe e ritorniamo a casa attraversando la regione tedesca del Baden Wurtenberg passando per il lago di Costanza, le strade trafficate e il bel paesaggio ci rallentano molto. Arriviamo a Meersburg , lasciamo l’auto nel grande parcheggio dove partono i traghetti con le auto per la città di Costanza,la cittadina si affaccia con una magnifica posizione sul lago La mole dell’Altes Schloss (castello vecchio) sovrasta la città bassa che è pedonale, la via principale parte dalla torre Unterstadt antica porta d’entrata e la attraversa, passeggiamo sul lungolago tra filari di alberi spogli , ristoranti e alberghi fino all’approdo per le imbarcazioni.

Qui una scalinata porta alla terrazza della città alta con vista sul lago e ai vigneti abbarbicati alla collina dove è stato costruito il Neues Schloss(castello nuovo)palazzo barocco settecentesco residenza dei principi vescovo e all’ex Seminario La cittadina è famosa anche per il bagno termale, probabilmente nei mesi estivi è presa d’assalto dai turisti mentre oggi pochissime persone circolano per le pittoresche stradine e piazzette con le caratteristiche case a graticcio colorate Un ponte in legno introduce al’Altes Schloss castello medioevale più antico della Germania, fu costruito dal re Merovingio Dagoberto I verso il 628. All’interno cucine, sale d’armi, prigioni,alcuni locali furono abitati dalla poetessa Annette Droste Hulshoff, malata di asma passo qui gli ultimi anni della sua vita.

Uno degli angoli più pittoreschi si trova nella Markplaz con la rossa torre Obertor,la gasthof Zum Baren con un bellissimo bow window a torre dipinto .Dal terreno vicino alle abitazioni sbucano e salgono lungo le pareti i rami contorti del glicine ancora con le foglie ,girovaghiamo per le stradine e ritorniamo al parcheggio scendendo lungo la caratteristica Steigstrabe La prossima fermata sarà a Lindau am Bodensee piccola città Bavarese situata al confine con Germania, Svizzera e Austria,costruita su un’isola del lago di Costanza è collegata da 2 ponti uno ferroviario e uno stradale Manca ancora più di un chilometro all’arrivo molti cartelli indicano dei parcheggi e sconsigliano l’entrata in città ,presumo che nella bella stagione le strade siano spessissimo intasate Ogni anno la città oltre ad un gran numero di turisti accoglie anche il “Lindau Nobel laureate Meetings”dove decine di prem

i Nobel e giovani ricercatori di moltissime nazioni si scambiano idee per la cooperazione internazionale In questo momento il traffico è inesistente riusciamo a parcheggiare vicino al ponte e passeggiamo per la città fino al porto, di fronte si protendono due moli con il faro e la statua in marmo del leone di Baviera che sembra proteggere l’entrata della rada, alle loro spalle la riva opposta con le cime delle Alpi innevate. Sul lungolago la bella torre Manngturm ,anticamente faro del porto è circondata dal mercatino natalizio ,vicino la stazione ferroviaria capolinea del treno che per arrivare sull’isola corre per un tratto sulla diga.

Proseguendo si incontra il bel edificio della posta ,la Diebstrum torre circolare dal tetto a cono appuntito che faceva parte delle fortificazioni, fu anche prigione per questo è chiamata “torre dei ladri” di fianco la Peterskirche l’edificio più antico di Lindau all’interno affreschi del pittore tedesco Hans Holbein il vecchio rappresentano la passione di Cristo. Lungo la Maximilianstrasse via centrale e più importante della città si succedono case di diversi stili ed epoche, due tra le più pittoresche sono la Wegelin Haus Zum Pflug datata 1391e la Brotlaube, il nome le venne dato perché si vendeva il pane,le finestre sul tetto molto grandi sembrano porte, perché anticamente i locali venivano usati come negozi.

Proseguendo si vede il quattrocentesco vecchio municipio( Altes Rathaus) ,il tetto sale con un frontone a pignone e termina con due campane, la facciata dipinta rappresenta la storia della città, una scala esterna conduce ad un bow window con le finestre a fondo di bottiglia,di fianco l’edificio del nuovo municipio. Più avanti in Marktplatz spicca il rosso degli affreschi della casa Haus Zun Cavazzen,dal1929 museo della città ,all’interno dipinti e sculture,strumenti musicali meccanici,stampe grafiche rappresentano paesaggi del lago ,oggetti in vetro ,peltro, porcellana e collezioni di giocattoli.

Nella piazza una di fianco all’altra due chiese quella protestante di San Stephan e quella cattolica di Nostra Signora (Unserer Lieben Frau) Riprendiamo l’auto e mentre percorriamo l’ultimo tratto quello che ci porterà a casa i raggi del sole arrossano le punte innevate delle montagne che fiancheggiano l’autostrada è l’ ultimo spettacolo di questo viaggioSono ancora in auto e penso già di voler ritornare in primavera quando al posto degli addobbi natalizi le vie le case straripano di fiori colorati Riepilogo In questo viaggio abbiamo percorso 1298 km Abbiamo speso Hotel € 248 Vignetta Svizzera € 34 Cene € 140,60 Colazioni e spuntini € 43,10 Batorama, salita torre € 29 Parcheggi €13 Gasolio €123 Autostrada € 5 Souvenir € 16 Tot..651,70

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