Giorno 110 agosto 1998
Eccoci pronti per il nostro primo viaggio fuori dall'Italia, decidiamo di andare a visitare la Francia per la precisione, vista la vastità della nazione, scegliamo la regione della Loira, costellata di splendidi castelli e paesaggi fantastici. Muniti della guida peugeot e con tanto entusiamo partiamo di buon mattino alla volta del traforo del Frejus e appena prima del confine ne approfittiamo per un ultimo buon caffè e per comprare una cartina stradale che ancora ci manca. Attraversiamo il traforo e una buona parte della Francia e verso sera raggiungiamo Cheverny, troviamo un alberghetto che decidiamo sarà il nostro riferimento per i primi 5 gg del viaggio, in modo da muoverci in giornata e fare ritorno per la notte.
Veduta di Blois
Giorno 211 agosto 1998
INIZIA LA SCOPERTA
Decidiamo di non perdere tempo e iniziamo scegliendo di visitare per primo il castello più vicino all'albergo, quindi optiamo per Cheverny, non si può dire che rispecchi l'immaginato castello delle fiabe, con tanto di torri o ponte levatoio, è più una gigantesca residenza di campagna, immerso in un infinito parco con prati perfettamente tenuti e piante secolari che ci regalano un pò di preziosa ombra, anche perchè abbiamo trovato un'estate caratterizzata da un caldo tremendo e una siccità che non si trovava qui da anni (almeno così ci assicura l'albergatore e un ristoratore della zona). Il castello, seppur abitato, è parzialmente visitabile e ne vale davvero la pena. comunque la caratteristica del castello è l'allevamento di splendidi cani da caccia. Passiamo il pomeriggio girovagando tra le foreste e alcuni castelli "minori" piccole residenze molto graziose sempre con infiniti parchi.
Chateau de Chenonceau
Giorno 312 agosto 1998
Per il secondo giorno decidiamo di andare al castello che dalle immagine viste su guide e depliant ci è sembrato esteticamente il più "affascinante": Chenonceau. Qui il parcheggio è all'esterno del bosco che circonda il castello, bosco che attraversiamo con molto piacere, date le alte temperature (del tutto anomale) e alla fine del quale ci ritroviamo con questo enorme castello a cavallo del fiume, infatto è stata costrutita una galleria coperta, su due piani, sul fiume, uno spettacolo davvero fantastico e anche le sale interne del castello meritano la visita, anche perchè un'italiana abitò qui, precisamente Caterina de Medici, infatti uno dei due giardini fu dedicato a lei, mentre l'altro a Diana di Poiters, l'amante di Enrico II, marito di Caterina de Medici...
che storia!! Finita la visita al castello visitiamo anche il piccolo museo delle cere e poi ci dirigiamo verso Chambord, sicuramente il più grande e imponente dei castelli della Loira, ma rinviamo la visita al giorno seguente, causa i quaranta gradi che non ci danno tregua. La sera, quando le temperature sono un pò più accettabili, decidiamo di andare a vedere Blois, un fantastico paese proprio sulla riva della Loira, con tutte le case bianche e tetti in ardesia neri che durante il giorno regalano un colpo d'occhio incantevole, la sera invece le luci regalano una splendida vista del castello che si trova nel centro del paese e dove nel grande cortile interno viene raccontata la storia del castello e il passaggio di Giovanna d'Arco, che qui si incontra un pò dappertutto.
Chambord
Giorno 413 agosto 1998
Si parte oggi alla visita di Chambord, visitiamo l'interno, anche se qui gli arredi originali sono pochi, sicuramente meglio conservate le carrozze e interessante lo spettacolo dei cavalli a cui assistiamo. Nei giorni seguenti ci dirigiamo a Briare, per vedere il pont-canal, in pratica un ponte che attraversa la Loira in cui scorre un canale per collegare dei fiumi più piccoli che scorrono parallelamente e che così consentono il passaggio di piccole imbarcazioni; visitiamo poi il paese di Chinon, dove rimangono iresti del castello e dove è vivo il ricordo del passaggio di Giovanna d'Arco, una passeggiata è davvero piacevole, così come è piacevole vedere tutti questi tetti di ardesia neri che spiccano con il sole verso l'ora del tramonto.
Dopo qualche giorno di permanenza in questa zona decidiamo di spostarci verso la foce del fiume per visitare altri castelli, quindi stabiliamo per qualche notte la "base" a Villandry, in un grazioso albergo nei pressi del castello e per i giorni seguenti andiamo alla scoperta dei castelli vicini.
Sully sur Loire
Giorno 515 agosto 1998
Non possiamo che iniziare la visita dal castello di Villandry, famoso più che per le sale o gli sfarzi di affreshi o arazi per i suoi giardini, si dividono in tre settori e tutti e tre lasciano il visitatore senza fiato, anche chi non ha troppo l'hobby o la passione sconfinata per il giardinaggio non può non rimanere estasiato davanti a tanta bellezza. Nel pomeriggio passiamo alla visita del castello di Ussè, si dice che qui si sia presa l'ispirazione per la favola della bella addormentata nel bosco.
Chateau de Valençay
Giorno 616 agosto 1998
Oggi partiamo alla scoperta del castello di Azay le rideau, caratteristico per essere circondato dall'acqua e dove la sera assistiamo ad uno spettacolo di "luci e suoni" che snoda tra il parco e il castello davvero fantastico.
Villandry
Giorno 717 agosto 1998
Oggi ci concediamo uno spostamento un pò più lungo per arrivare fino al castello di Valençay, qui tutto merita la visita e di sicuro non sarà tempo sprecato, a partire dal grande viale alberato da percorrere per raggiungerlo, passando per i grandiosi giardini antistanti e il parco con tanto di animali che lo affianca, ma la cosa che più ha affascinato è stata la visita agli interni, perfettamente e gelosamente conservati, l'audioguida in dotazione che racconta la storia del castello e dei suoi abitanti, con tanto di intrecci di personaggi, amori e amanti, che quasi sembra di vederli incontrarsi tra corridoi e passaggi segreti.... immancabile anche una visita al museo dell'auto a due passi dal castello, ovviamente passando attraverso il parco.
Il nostro viaggio volge ormai al termine, ma ci possiamo ritenere davvero soddisfatti per la visita a quest'angolo di Francia che ci ha regalato paesaggi e momenti davvero unici e ha contribuito a far crescere in noi la voglia di scoprire viaggiando e già pensiamo al prossimo viaggio, magari in un altro angolo di Francia...
Azay le rideau