Eravamo in Germania, nella Foresta Nera, un viaggio fai da te dal 25 aprile al primo maggio del 2008 che ci ha fatto conoscere la bellissima patria degli orologi a cucù e non solo quelli, ma essere a due passi dalla Francia e non visitare parte della vicina Alsazia, che per alcuni aspetti mi richiama i disegni delle favole che leggevo da bambino, si sarebbe tramutato in un rimpianto imperdonabile perché avremmo perso l’opportunità di vedere con i nostri occhi le incantevoli Eguisheim, Colmar, Kaysersberg, Riquewihr e Ribeauvillé, cittadine a pochi km rispetto al nostro alloggiare presso la Gästehaus Pension Faller nella tedesca Buchenbach, cittadine che, oltre al loro aspetto architettonico caratteristico e costituito da case a graticcio che sembrano delle bomboniere, ci hanno dato modo di viaggiare anche nel mondo dei grandi vini d’Alsazia.
Il tutto è stato fatto nella giornata del 27 aprile con prima destinazione Eguisheim, veramente un paese fiabesco, con le sue case a graticcio, i suoi colori, i suoi piccoli vicoli stretti che si snodano concentrici attorno a quelli che ancor oggi sono il centro del paese, la piazza, la sua fontana, la chiesa, i localini, ecc. Poi Colmar, con il suo centro storico e la sua Piccola Venezia, con le colorate case a graticcio che si specchiano sul canale oggi percorso da barche con turisti a naso all’insù per ammirare l’ambiente magico che li circonda.
A salire, sempre a ridosso del confine franco-tedesco, abbiamo visitato anche Kaysersberg, Riquewihr e Ribeauvillé, tre cittadine a pochi km una dall’altra, meno fiabesche di Eguisheim ma altrettanto meritevoli di una visita, vuoi per gli angolini che si scoprono, per i nidi di cicogne sui tetti, per i dolcetti tipici o vuoi per gli immancabili vini d’Alsazia, tutti buoni motivi per farci lasciare un bellissimo ricordo del passeggiare per i loro vicoli, ove a comporre quest’atmosfera magica c’è anche l’assenza delle… auto, o quasi ma sempre poche.
Per chi decidesse di visitare questa zona della Francia, a lungo contesa tra Germania e Francia, ma oggi appartenente a quest’ultima anche se è fortemente presente la matrice tedesca, sicuramente da non perdere in assoluto è la cittadina di Eguisheim e poi la più grande Colmar, ove però consiglio di dedicarsi al centro storico, in particolare passeggiando lungo il Lauch nel tratto di Rue de la Poissonnerie e poi anche nelle zone comprese tra Rue de Turenne e Place de 2 Février, ecc. Ovunque, percorrendo i dolci saliscendi di quest’area collinare, troviamo vigneti, vigneti e vigneti ancora, quei tralci che danno il buon vino alsaziano, assaggiabile in una delle tante e belle cantine della zona, ove è anche facile trovare un bancone sul loro cortile per riposarsi davanti ad un buon bicchiere di un classico Pinot o un fresco Gewurztraminer o… acqua per gli astemi. Buon viaggio.
Wanda & Giancarlo