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Diario di viaggio · Francia · 2009

ALSAZIA IN CAMPER

Considerando l’ora pranzo decidiamo di acquistare un piatto locale già pronto con il dolce tradizionale fatto nella formina ondulata da budino. Come era già successo in questi giorni la gente sorride nel…

GUdiario di Francesca
Mantova
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12 giugno 2009 → 20 giugno 2010
374 giorni di viaggio
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Dove
STRASBURGOFrancia · Europa
Quando
12 giugno 2009 → 20 giugno 2010374 giorni · viaggio del 2009
Chi
Francesca@guelfo32 · Mantova
Il racconto
1 giornate · 1.014 parole0 like dei lettori
Giorno 119 giugno 2009

Considerando l’ora pranzo decidiamo di acquistare un piatto locale già pronto con il dolce tradizionale fatto nella formina ondulata da budino. Come era già successo in questi giorni la gente sorride nel vedere il nostro gruppo arrivare e capiamo bene il perché; siamo ciarloni, rumorosi, confusionari, però infondo simpatici, allegri e apprezzati proprio perché “italiani”. Percorriamo 5 km circa e altra sosta a Riquewihr , molto ricca di begli , sempre in pietra con le travi trasversali, ma anche di pozzi e fontane tutti adornati di tanti tanti fiori. Verso le 5 arrivo al borgo dei suonatori ambulanti – la città di Ribeauvillè. Come sempre ci sistemiamo al camping municipale “Pierre De Coubertin” dove ci accoglie una cicogna che passeggia nel prato. Tutti veloci a fare la doccia, stasera grande cena al ristorante L’Ami Fritz.

La serata in compagnia a tavola mangiando piatti tipici e ovviamente bevendo vino bianco d’Alsazia è stata veramente piacevole, purtroppo al momento del conto abbiamo scoperto che il vino non è solo molto buono ma anche molto caro. Mercoledì 17 giugno oggi sino alle ore 15 il gruppo è libero. Qualcuno decide per la passeggiata in centro, altri per riposare in campeggio, noi con le bici raggiungiamo il parco delle cicogne a Hunawihr, due km circa dal centro. Scopriamo che la cicogna non è solo l’uccello che porta i bambini ma è il simbolo dell’Alsazia, che nel 1982 erano rimaste solo due coppie e che per salvaguardare la specie è stato creato questo centro di reintroduzione delle cicogne, oggi in questo parco si sono annidiate oltre 400 coppie. Ci sono nidi ovunque e si riesce a vedere la cicogna bianca con i suoi piccoli da molto vicino, lo spettacolo merita la visita.

Prima di rientrare saliamo faticosamente alla piccola chiesa sulla collina, arrivati in cima l’esclamazione è unanime “Quanta vigna” Dopo pranzo Franca ci offre la sua gustosa torta per festeggiare il compleanno del marito Fiorenzo e di Ivano, con un bel brindisi a noi, al nostro viaggio, all’amicizia. Alle 15 la colonna si sposta per Mont Saint Odile . Stavolta si sale al monastero in mezzo ai boschi sino a 750 mt di altezza. Intorno alla chiesa a picco sulla roccia, la terrazza con vista mozzafiato sulla valle, si riesce a vedere Strasburgo e la foresta nera. Entriamo nelle piccole cappelle des Anges e des Larmes con pareti arricchite di bei mosaici dorati.. A sera siamo parcheggiati nell’area sosta camper a Obernai, altro borgo alsaziano, che conserva le mura fortificate.

Dopo la passeggiata in centro ci ritroviamo tutti seduti a cerchio nel piazzale con caffè e liquori, Claudio comincia a sparare qualche barzelletta e la serata si chiude ridendo a più non posso mentre il sole alle 10 non è ancora scomparso. Giovedì 18 giugno dentro le mura il mercato richiama la gente del paese e anche noi che prima di ripartire per l’ultima meta ci fermiamo a fare qualche acquisto. C’è chi compra frutta e verdura chi invece ne approfitta per comprare qualche ricordo o qualche prodotto tipico francese. Alle 10 si parte; il percorso è breve infatti dopo una trentina di chilometri entriamo a Strasburgo.

Arriviamo al camping “De la montagne verte” verso le 11, il gruppo si schiera sul prato e non si perde tempo perché alle 13,30 dobbiamo essere tutti sul tram verso il Parlamento.¬¬¬¬¬¬ Anche qui come avevamo visto in precedenza i tram hanno una forma aerodinamica moderna , l’interno altrettanto bello e confortevole molto diversi, purtroppo, da quelli italiani. Alla fermata del tram ecco davanti a noi l’imponente edificio di vetro del Parlamento. Ci accomodiamo nella sala d’attesa e alle 14,30, come da prenotazione, l’addetto invita il gruppo del Camper Club Mantova ad entrare seguendo la guida.

Non posso nascondere che è stato emozionante, siamo al Parlamento Europeo, l’istituzione che rappresenta i cittadini a livello europeo che decide il 60% delle leggi per quanto riguarda l’ambiente, le energie rinnovabili, la salute, i diritti umani, l’immigrazione, l’evoluzione e l’integrazione europea. La guida ci accompagna spiegandoci che l’edificio è stato costruito dai francesi e ricorda la forma del cappello di Napoleone, la struttura sembra non finita perché l’Unione non è ancora finita e la luminosità simboleggia la trasparenza delle istituzioni. Attraversiamo la sala stampa, con le postazioni delle maggiori testate giornalistiche e naturalmente la Rai, l’ingresso dei capi di Stato dominato dalla grande scala elicoidale progettata dal “nostro” Leonardo da Vinci, guardiamo un filmato relativo al’attività del Parlamento, poi finalmente arriviamo al Grande Emiciclo.

Entrando è spontanea l’esclamazione di sorpresa per le dimensioni della sala, le tante poltrone disposte a semicerchio, le postazioni dei traduttori tutt’intorno. La guida comincia a darci i numeri: 50 anni fa gli stati membri erano 6 oggi sono 27, 785 i seggi di cui 78 quelli italiani, 7 i gruppi politici, 23 le lingue parlate. E’ senza dubbio un meccanismo abbastanza complicato ma è auspicabile che tutto giri nella direzione giusta per dare ai cittadini Europei grandi benefici. Dopo un paio d’ore usciamo soddisfatti e vista la bella giornata ci portiamo in centro. La guida al Parlamento ci aveva consigliato di fare il giro in barca ed eccoci tutti seduti nella barca che percorriamo i canali della Petite France per sostare alla chiusa e aspettare il dislivello delle acque di 1,60 metro e arrivare nuovamente a vedere dal canale il grande palazzo di vetro del Parlamento.

Venerdì 19 giugno - piove. Con il tram arriviamo in centro ed entriamo alla cattedrale per vedere l’orologio astronomico in movimento. Dopo un ora di attesa arriva il rintocco, un pò deludente, il movimento è minimo e si riduce al gallo che canta tre volte. Ovviamente al ritorno in campeggio le imprecazioni non sono mancate. Nel pomeriggio il tempo è ancora inclemente ma non possiamo rinunciare all’ultimo pomeriggio a Strasburgo. Torniamo in centro per una bella passeggiata e un ottima cena. Sabato mattina il gruppo si scioglie, ci salutiamo , alcuni proseguiranno per un'altra settimana verso la foresta nera, noi ritorniamo con calma a casa perché lunedì ci aspetta il lavoro e come diciamo sempre noi camperisti ……………”ciao e alla prossima” Francesca www.viaggiericordi.com

Mont S.Odile - www.viaggiericordi.com
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