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Berlino inaspettata
Diario di viaggio · Germania · 2016

Berlino inaspettata

Cogliendo al volo un’offerta Rayanair, organizziamo un weekend a Berlino per ben 55 euro A/R. Partiamo il giovedì alle 13.45 diretti verso una città a noi ancora sconosciuta che ha, paradossalmente come…

IAdiario di Ilaria
Bologna
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14 luglio 2016 → 17 luglio 2016
4 giorni di viaggio
17 foto
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Dove
BerlinoGermania · Europa
Quando
14 luglio 2016 → 17 luglio 20164 giorni · viaggio del 2016
Chi
Ilaria@iaronob · Bologna
Il racconto
racconto unico · 710 parole0 like dei lettori

Cogliendo al volo un’offerta Rayanair, organizziamo un weekend a Berlino per ben 55 euro A/R. Partiamo il giovedì alle 13.45 diretti verso una città a noi ancora sconosciuta che ha, paradossalmente come principale attrazione turistica, un qualcosa che non c’è più: il Muro. Il MURO: 1961-1989 Un’intera generazione è vissuta separata da un muro che al momento della sua costruzione divise famiglie e amicizie, lasciando entrambe le metà della città, dopo l'incredulità iniziale, nello sconforto e nella disperazione.

Penso sia impossibile per noi capire cosa si provasse, ma nella zona monumentale di Bernauer Straße una parte del muro (trasformata in un memoriale nel 1999) è ancora lì e noi in una mattina grigia ci siamo messi dietro quel muro e abbiamo provato ad immaginare… Le altre due parti del muro ancora esistenti e più visitate dai turisti sono: una sezione di 80 metri vicino a Potsdamer Platz, e una seconda, la più lunga, sulla riva della Sprea, vicino all'Oberbaumbrücke (L'East Side Gallery) che vede una serie di dipinti lungo tutto il muro (per circa 1,4 km) eseguiti da artisti provenienti da ogni parte del mondo, giunti a Berlino nel 1990 per celebrare la caduta del Muro.

Il Museo del muro a fianco del Checkpoint Charlie racconta la storia politica a partire da dopo la seconda guerra mondiale e i fatti che hanno fatto arrivare alla costruzione del muro, racconta dei personaggi che ne hanno contestato la costruzione stessa e, una volta costruito, le vicissitudini di chi ha tentato di fuggire, i modi in cui l’ha fatto ed espone i rudimentali attrezzi e macchinari costruiti allo scopo. Dopo una camminata in Alexander Platz raggiungiamo l’Isola dei musei e facciamo tappa al Berliner Dom che visitiamo e saliamo i 267 gradini che portano alla galleria sulla cupola, da dove osserviamo tutta la città dall’alto. Per la visita ai musei che si trovano sull’isola, se non si è prenotato prima, è necessario fare parecchia fila e visto che il tempo sembra peggiorare, decidiamo di ripararci salendo su una delle tante imbarcazioni che offrono una crociera sul fiume.

Sotto un cielo plumbeo e a tratti piovoso navighiamo lungo la Sprea sfiorando le facciate dei musei, il Dom, e il parco (Tiergarten). Ci scorrono a fianco, lungo le rive del fiume, tanti locali all’aperto con tavolini e sedie sdraio in attesa di chi, più fortunato di noi con il tempo, potrà godersi la vista e un drink o una birra ascoltando le note di ritmi latini provenienti dalla sala da ballo all’aperto lì a fianco. Ripresa la nostra camminata per arrivare alla Porta di Brandeburgo ci fermiamo, particolarmente colpiti dalla sua imponenza al monumento commemorativo alle vittime ebree d’Europa (Holocaust Mahnmal) dove in una zona grande come un campo da calcio, oltre2700 steli di diverse altezze e a forma di sarcofago, sono posizionate su di un terreno in salita che rende via via più angusto e inquietante il camminare in mezzo a questo “labirinto”.

Abbiamo poi passeggiato tra le strade dei diversi quartieri, dai meno turistici a quelli dello shopping e ci siamo gustati un aperitivo al Monkey bar sulla terrazza al 10° piano del 25hours Hotel Bikini Berlin, con panorama sul Tiergarten proprio sopra alla zona dei gorilla dello Zoo di Berlino. Berlino è una città con un pesante passato e un presente vivo, giovane e in continua trasformazione. Berlino è cultura in ogni suo aspetto, è voglia di rinnovarsi senza dimenticare quello che è stato. Nuovi e moderni edifici sorgono accanto a palazzi storici, mentre altri mantenendo il loro aspetto decadente, si sono adattati al nuovo vivere. Così troviamo giardini che al loro interno rivelano gallerie d’arte e negozi; cortili interni che racchiudono concept store o piccoli mercatini dell’usato gestiti da persone delle più diverse etnie.

E’ bello passeggiare a piedi nei diversi quartieri e non solo nelle zone centrali e più turistiche sia di giorno che di sera e godere di quanto la città offre. I mezzi di trasporto sono più che efficienti e dal venerdì alla domenica metrò e treni sono sempre in funzione, anche di notte. La prossima volta non mancherò di noleggiare una bicicletta e percorrere le infinite piste ciclabili che attraversano tutta la città e sicuramente mi godrò appieno il bellissimo e immenso parco e gli interessantissimi musei.

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