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EFESO BIBLIOTECA DI CELSO
Diario di viaggio · Grecia · 2011

SAMOS, ISOLA VERDE

19-07-2011 Martedì Escursione a Efeso, organizzata da Edenviaggi. Partiamo in barca dal porto di Pythagorion; la costa turca è priro vicina, di fronte alle spiagge dell’isola; dopo due ore di navigazione…

MOdiario di monica SPALLA
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16 luglio 2011 → 30 luglio 2011
15 giorni di viaggio
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Dove
ISOLA DI SAMOSGrecia · Europa
Quando
16 luglio 2011 → 30 luglio 201115 giorni · viaggio del 2011
Chi
monica SPALLA@monica62
Il racconto
3 giornate · 1.349 parole0 like dei lettori
Giorno 119 luglio 2011

EFESO TURCHIA

19-07-2011 Martedì Escursione a Efeso, organizzata da Edenviaggi. Partiamo in barca dal porto di Pythagorion; la costa turca è priro vicina, di fronte alle spiagge dell’isola; dopo due ore di navigazione tranquilla arriviamo a Kusadasi in Turchia. Grandi navi da crociera americane sono attraccate in porto, pronte a scaricare centinaia di persone per l’escursione a Efeso che dista circa 30 minuti dal porto. Ci andiamo in pullman mentre la guida turca ci porge il benvenuto in Turchia. Arriviamo al sito archeologico verso mezzogiorno…con un caldo notevole ma subito ci si rende conto che ne è valsa la pena. Efeso era già un’importante città dell’Asia Minore quando Atene era ancora poco influente e Roma neppure fondata. La sua grande fortuna fu il porto, con la via sacra che conduceva direttamente al mare; fu sede di una importante scuola filosofica dove insegnò Eraclito.

Il primo insediamento risale a 2000 anni prima di Cristo ma il vero sviluppo si ebbe dopo l’ XI secolo quando arrivarono i greci dal Peloponneso. La maggior parte degli edifici che si ammirano ancora oggi negli scavi risale però al periodo romano quando la città contava 200.000 abitanti. Entrando dalla Porta di Magnesia ci si trova nell’agorà superiore, centro politico della città con l’antico municipio, la basilica, il tempio di Domiziano e l’odeon. Poi si percorre la via dei Cureti in discesa, con importanti edifici come la Fontana di Traiano ed il Tempio di Adriano, nonché i bagni pubblici ed il postribolo, luogo tipico delle città portuali, dove, non a caso, dicono sia stata rinvenuta la statuetta del dio Priapo con il fallo spropositato. Purtroppo sono chiuse per restauro alcune abitazioni patrizie dove si trovano resti di mosaici ed affreschi.

Si arriva infine alla spettacolare Biblioteca di Celso, con la facciata a colonne perfettamente conservata; sono andati persi invece, durante l’invasione dei Goti, tutti i rotoli di papiro che conservava. La vista della biblioteca scendendo dall’alto della via è spettacolare, nonostante la fiumana di gente. Si arriva poi al teatro grande che conteneva 25.000 persone ed all’ Arcadiana, la via lunga 600 metri che portava direttamente al porto. Si conclude qui la nostra visita ; sarebbe stato meglio avere un po’ più di tempo a disposizione, alcuni punti meritavano forse qualche spiegazione in più da parte della nostra guida che invece deve rispettare i tempi delle gite organizzate e ci porta a pranzo in un ristorante tipico. Nel pomeriggio visita ad una fabbrica di tappeti… e poi ritorno a Kusadasi per una passeggiata prima di ritornare alla barca per il rientro.

Kusadasi è la tipica località turca convertita al turismo, moschee che si alternano a locali di stampo occidentale e negozi di ogni genere. Non ci piace particolarmente, soprattutto per la quantità di palazzoni costruiti proprio in riva al mare. Anche l’acqua non sembra bella e limpida come quella di Samos. Rientriamo con un mare decisamente più mosso di quello della mattina; soddisfatti anche se con la sensazione di esserci persi qualcosa, per la troppa fretta nel visitare il luogo. Questo purtroppo è sempre il problema delle gite organizzate, però in questo caso era quasi inevitabile in quanto recarsi sul posto per conto nostro sarebbe stato più complicato.

POSEIDONIO
POSEIDONIO
Giorno 222 luglio 2011

22-07-2011 – Affittiamo l’auto per qualche giorno e partiamo per la capitale dell’isola : Samos. La città sorge su un’ampia baia, ma la parte vecchia della città, Vathi, è arroccata sulla collina, a picco sul mare; molto caratteristica, ha mantenuto il suo aspetto originario con strette stradine e case bianche. Il porto è ben attrezzato turisticamente, con bar, ristoranti ed alberghi lungo il mare. Punto nevralgico della zona portuale la piazza Pythagorio. Poco lontano si trovano il Municipio, la cattedrale Aghios Spriridonis ed il Museo Archeologico che visitiamo. Qui sono conservati reperti e statue rinvenuti nel tempio di Era, fra cui un nudo maschile alto più di 5 metri che risulta essere la statua più grande della Grecia.

Proseguiamo lungo il mare fino alla Baia di Gangou con sabbia bianca e fine, poi verso il Monastero di Aghia Zonis con affreschi all’interno ma che purtroppo è chiuso per restauri. Ci fermiamo per pranzo in una tipica taverna a Kamara. Proseguiamo poi sempre verso est ed arriviamo alla Baia di Mourtia e percorrendo una strada panoramica che offre una vista stupenda sul mare e sulla costa turca proprio di fronte, arriviamo alle spiagge di Poseidonio e Klima. La costa qui è verdeggiante con macchia mediterranea che arriva fino al mare. Le spiagge sono tranquille, con alberi che crescono a pelo d’acqua, qualche bar, casette in affitto, tutto molto ben conservato, piccoli villaggi di pescatori che hanno mantenuto le loro caratteristiche. Il ritorno all’albergo lo facciamo su una strada sterrata a picco sul mare e giungiamo alla spiaggia di Psili Amos, sabbiosa.

In serata ci rechiamo a Pythagorio, località turistica con locali e ristoranti sul porto e la famosa statua dedicata a Pitagora. Cittadina senza dubbio turistica che però riesce anch’essa a mantenere una sua identità, con casette di pescatori che sopravvivono fra un bar e l’altro, poco rumore, ristoranti con i tavoli direttamente sulla spiaggia. Il primo giorno in giro per l’isola ci ha regalato paesaggi stupendi, tanto verde al contrario di altre isole greche decisamente più brulle e soprattutto l’impressione che il turismo non abbia intaccato l’identita’ del luogo.

MONUMENTO A PITAGORA
MONUMENTO A PITAGORA
Giorno 323 luglio 2011

23-24-25 LUGLIO

23-07-2011 Nel pomeriggio visitiamo Kokkari, paesino caratteristico in una baia protetta da due promontori rocciosi; da qui ci richiamo ad Avlakia, piccolo borgo di pescatori e poi su in collina fino al villaggio di Vourliotes, immerso nel verde, con ottima vista sull’isola e sulla costa. Il paese è ben conservato con locande tipiche e stradine lastricate. Non lontano si raggiunge il Monastero di Vronda del 1566, in corso di ristrutturazione, ma riusciamo ad entrare e visitare la chiesa ed il cortile interno. Rientrando ci fermiamo alla spiaggia di Lemonakia per un bagno veloce, bella baia attrezzata anche con doccia e lettini. 24-07-2011 Nel pomeriggio partiamo per il bianco Convento di Spiliani situato su una collina con ottima vista di Pythagorio. In fianco al convento, nascosta che quasi non si nota, c’ è una grotta ed all’interno una chiesa ricavata nella roccia.

Non lontano dal convento si trova l’acquedotto costruito da Eupalino nel VI secolo a.C., capolavoro antico di ingegneria idrica. Serviva per l’approvvigionamento di acqua durante gli assedi e convogliava l’acqua da una sorgente che si trovava a 1047 metri di altitudine sul fianco della collina. Il tunnel è percorribile per ca 50 metri, entrando da un passaggio molto stretto e buio, poi il percorso si allarga ed è anche illuminato. Ci rechiamo poi al Tempio di Hera, nei pressi dell’aeroporto, anch’esso risalente al VI secolo a.C.; del tempio originario lungo 105 metri e largo 52, rimane una sola colonna, di altezza ridotta a metà di quella d’origine. All’interno del sito si può percorrere la via sacra, passando a fianco della basilica paleocristiana e ci si rendo conto della grandezza dell’opera, anche solo osservando le basi delle colonne.

Ci rechiamo poi a Pythagorio al Castello dei Logoteti, costruito nel 1824 dalla popolazione di Samos durante la guerra di indipendenza dal dominio turco; occupa il posto dell’antica acropoli. In serata, dopo cena, ritorniamo a Kokkari che anche di sera illuminata è sempre molto graziosa. 25-07-2011 Ancora un’intera giornata dedicata alla scoperta dell’isola. Passando per Hora , grazioso villaggio che nel Medioevo fu capitale dell’isola, arriviamo al Monastero di Timios Stavros e poi ci rechiamo a Mavratzei, piccola località di ceramisti. Qui compriamo la coppa della giustizia, tipico manufatto dell’isola. Trattasi di un bicchiere di ceramica con un’ intercapedine interna ed una ed una linea che non bisogna superare con il liquido altrimenti la tazza automaticamente si svuota completamente.

Dicono fosse una scoperta di Pitagora per insegnare ai suoi seguaci la giustizia e la giusta misura. Ci rechiamo poi al monastero di Megali Panagia il più grande dell’isola, con affreschi all’interno della chiesa. Passiamo poi per Pyrgos ed arriviamo a Marathocampos e kambos con la lunga spiaggia. Da qui risaliamo verso Karlovassi, secondo città dell’isola per grandezza, situata ai piedi della montagna, famosa per l’enoteca e la cooperativa di vendemmiatori e contadini.

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