tratto da www.viaggiericordi.com Viaggio in camper in Sardegna dalla costa alla cima del Gennargentu Ci dirigiamo verso Oliena. Ai margini del Supramonte, in un area naturalistica geografica e storica troviamo la sorgente Su Gogolone. Scaturisce da un massiccio calcareo ed è considerata la sorgente più importante della Sardegna con una portata di oltre 500 lt di acqua al secondo. Noi entriamo nel vicino Resort Su Gologone dove prenotiamo la cena e ci consentono di rimanere a pernottare nel parcheggio. Prima di cena una dimostrazione di come si fa il pane; le donne infornano la spianata, un disco di sfoglia che al calore si gonfia rapidamente poi viene sfornata e tagliata lungo la circonferenza per essere nuovamente infornata e diventare il croccante pane Carasau.
La cena al ristorante del Resort è ottima, tutta a base di specialità tipiche con l’immancabile porchetto sorseggiando buon Cannonau. Lunedì 30/8 ci spostiamo all’area sosta/quasi campeggio Palmasera sul lungomare di Cala Gonone. Con la moto raggiungiamo l’ingresso del sentiero per la Gola di Gorropu, percorriamo a piedi per circa 2 ore il sentiero che raggiunge la gola e finalmente eccola, ci avviciniamo su e giù su grandi sassi chiari per entrare in questa fessura tra le rocce alte sino a 890 mt., proseguiamo finche il percorso non diventa troppo difficoltose e bisogna usare le corde. Il paesaggio è quasi extraterrestre, enormi massi bianchi multiformi con alte rocce colorate ai lati, una bella esperienza. Martedì 31/8 percorriamo la panoramica della Barbagia S125 verso Tortolì.
Sulla strada oltre al tipico paesaggio montano con cespugli, piante, pini e tanta roccia incontriamo vacche, capre, cavalli, famiglie di piccoli maiali maculati. Lungo il percorso acquistiamo formaggi locali ed eccoci arrivati all’area camper Tanca di Orrì, di fronte a noi uno splendido mare e la spiaggia. Mercoledì 01/09 ore 8 saliamo sul trenino verde alla stazione di Tortolì. Il “ trenino perché la ferrovia è a scartamento ridotto e verde perché viaggia attraverso paesaggi selvaggi, boschi, montagne raggiungibili, a volte, solo con il treno. La ferrovia costruita a fine 800 un tempo era usata dai pochi abitanti del posto ora è solo turistica, il percorso totale da Arbatax a Mandas è di km. 159, noi, abbiamo acquistato tra le varie scelte il biglietto Tortolì/Niala con pranzo e escursione a piedi.
Il viaggio in treno riesce già a darci tante emozioni, guardando fuori dal finestrino, scorrono piccole stazioni, passaggi a livello gestiti solo con una catena messa al passaggio del treno , atmosfera di altri tempi mentre il treno fischia in mezzo al verde e ai monti. All’arrivo a Niala, prima del ponte sul Rio San Gerolamo ci aspetta la guida che ci porta su per sentieri tra boschi di leccio, corbezzolo e erica sino al belvedere del monte Irtzioni. Una piacevole camminata di due ore circa che ci dispone al meritato pranzo. C’è tempo per una breve passeggiata tra cascatelle e ruscelli prima di riprendere il treno per il ritorno. La piacevole giornata si chiude alle nove all’arrivo alla stazione. Giovedì 2/9 ci spostiamo verso Baunei e Golgo per andare a Cala Goloritzè.
Il tragitto, ad un certo punto, ci porta su una strada sterrata, praticabile anche in camper sino al parcheggio dove si può sostare e da cui parte il percorso a piedi. La camminata dura un paio d’ore in mezzo a sassi e rocce scendendo il monte. La veduta dall’alto della piccola insenatura, le sfumature azzurre dell’acqua sono mozzafiato e quando si arriva e ci si tuffa in acqua scompare la stanchezza del lungo percorso. Il rientro però è abbastanza faticoso e quasi completamente in salita. Venerdì 3/9 continuiamo sino al lago Flumendosa, saliamo a Perda Liana, la cima che pare un dito puntato verso il cielo, prendiamo il sentiero dell’anello intorno la grande roccia, è una piacevole passeggiata. La veduta dell’altopiano fitto di verde, nell’assoluto silenzio è indescrivibile. La natura non finirà mai di sorprendermi.
A sera ci trasferiamo a Tonara, sosta nel Camping Sa Colonia, sopra l’Ostello (euro 10 gg). Il campeggio è ormai chiuso ma per passare la notte il posto è tranquillo e sicuro e al ristorante all’interno consumiamo un ottima pizza. Non possiamo partire dal paese del torrone se non dopo aver acquistato qualche barretta. Sabato 4/9 da Tonara ci portiamo al lago di Gusana. La giornata trascorre tranquilla parcheggiati al lato del lago guardando passare un gruppo di canoe e aspettando di vedere se abboccava il pesce alla canna di un pescatore sulla riva. La sera ci portiamo sul monte Spada sino all’agriturismo Separadorgiu a Bruncu Spina.
Arrivati ci accorgiamo che stanno ristrutturando la struttura per cui il posto è un cantiere e c’è ovviamente confusione ma, il proprietario, ci consente di sistemarci in un angolo tranquillo e noi rimaniamo entusiasti di passare la notte nella casa più alta della Sardegna. Passiamo la serata chiacchierando con Raffaele, che ci spiega il significato di Separadorgiu, vale a dire separazione dei capi di bestiame, quando i pastori tornavano dalla transumanza, prima di entrare nelle loro proprietà si riprendevano i loro capi di bestiame che erano stati per tutto il tempo mescolati con gli altri. Prima di andare a dormire ci da le ultime istruzioni per la passeggiata che ci aspetta domani sino alla Punta La Marmora mt. 1834. Domenica 5/9 la giornata è splendida, indossiamo gli scarponi, infiliamo lo zaino e comincia la camminata sulla cresta del monte.
La croce è la di fronte a noi, la vediamo ancora piccola ma passo dopo passo la raggiungeremo. Il percorso non è troppo difficoltoso, è comunque montagna, si sale si scende e si ammira il panorama, siamo al centro del Gennagentu però si vede il mare in lontananza, la roccia della Pedra Liana, il laghetto in mezzo alla vallata e tanta boscaglia fitta e selvaggia tutto intorno a noi. Dopo un paio d’ore eccoci sotto la grande croce. Ripagati della fatica, beviamo un sorso d’acqua ,facciamo le foto di rito e riprendiamo la via del ritorno. Verso sera passeggiata per le vie Fonni ammirando i grandi murales che rappresentano vita di altri tempi e al rientro scrivo al computer le mie emozioni nel nostro sito www.viaggiericordi.com Lunedì 6/9 ci trasferiamo verso la costa sino a S.
Maria Navarrese – Camper Service Costa Orientale a Tancau (euro 15+3energia): Il posto è sul lungo mare con servizi e docce, ottimo. Incontriamo i nostri amici Mauro e Lina che stanno rientrando per fine ferie. Stiamo insieme qualche giorno e, anche se il tempo comincia ad essere instabile ci godiamo la spiaggia e il mare di questa bella insenatura tra Arbatax e Baunei gironzolando in moto. Visitiamo Arbatax e le sue rocce rosse e raggiungiamo la roccia di Pedralunga a picco sul mare, a Baunei. I fichi d’india che costeggiano la strada ci invogliano a prenderne qualcuno e nonostante guanti e coltello a sera ci ritroviamo con le piccole spine sulle mani, ma il frutto è succoso e gustoso. Venerdì 10/09 salutiamo gli amici, loro tornano a casa mentre noi rimarremo ancora qualche giorno.
Ci spostiamo verso sud a Quartu Sant’Elena, camping Pini e Mare (euro 17 al g.) dopo la spiaggia del Poetto. Il posto è ben attrezzato: molti servizi, ben ombreggiato, vicino al mare, noi però passata la notte decidiamo di spostarci a Cagliari, area camper Cagliari Park (euro 16 al g senza luce). L’area è custodita, non ha servizi, dietro il santuario della protettrice dei naviganti La Madonna di Bonaria, molto vicina al centro della città. Domenica 12/9 a Selargius andiamo a vedere una grande festa di folklore “Lo sposalizio Selargino”. Si celebra la 50° edizione del rito del matrimonio come un tempo, coinvolgendo tutto il paese. Vediam