In una delle zone più ricche di canali e corsi d’acqua della Pianura Padana, sulle rive del fiume Sesia, circondata da ampi terreni coltivati a riso, sorge una delle città d’arte più belle del Nord Italia. Le nostre giornate vercellesi sono state un susseguirsi di colori, di volti di personaggi che animano antichi dipinti, affreschi ed opere contemporanee, e di lunghe passeggiate rigeneranti tra monumenti di rara bellezza. Appena arrivati, ci sistemiamo nelle eleganti camere dell’Hotel Ristorante Giardinetto, struttura che opera a Vercelli da venticinque anni, dopodiché partiamo a piedi alla scoperta della città. Del resto, si sa, Vercelli è anche la città dei pellegrini, essendo una delle tappe della Via Francigena. Questa città vanta diversi primati, è, ad esempio sede della più antica università del Piemonte, risalente addirittura al Duecento.
Ma la ricchezza culturale di Vercelli ha radici ancor più antiche: godeva di piena cittadinanza romana sin dal 49 a.C., e ciò significava la presenza di strade, monumenti, bagni, oltre all’acquedotto e l’anfiteatro. La piazza forse più caratteristica di Vercelli è la medievale Piazza Cavour, con le sue antiche case porticate sovrastate dalla curiosa Torre dell’Angelo. La nostra passeggiata all’insegna dell’arte parte quindi dall’antichità, attraversa il Medioevo, si addentra nel Cinquecento con Gaudenzio Ferrari, per poi arrivare nell’età moderna, grazie alle straordinarie mostre della collezione Guggenheim che ogni anno attirano migliaia di persone all’Arca di Vercelli. Inoltre, in questa città, al Museo Borgogna, si trova la seconda più importante pinacoteca piemontese. Per Gaudenzio Ferrari il periodo vercellese fu tra i più importanti della sua carriera.
Infatti, fu proprio a Vercelli che si dedicò maggiormente alla pittura, realizzando dei magnifici affreschi all’interno della Chiesa di San Cristoforo, ritenuti da diversi studiosi il culmine dell’espressione artistica del Ferrari. Anche la storia religiosa di Vercelli è notevole, sin dal primo vescovo della città, Sant’Eusebio, vissuto tra il 283 e il 371, celebre anche per il suo impegno nella lotta contro la diffusione dell’eresia ariana. Nella piazza intitolata al vescovo sorge la Chiesa di Sant’Eusebio, ovvero il Duomo di Vercelli. Un altro monumento di straordinaria bellezza è la gotica Basilica di Sant’Andrea, costruita tra il 1219 e il 1227.
Ma a Vercelli perfino una chiesa sconsacrata come quella di San Marco rappresenta un’attrazione imperdibile: non solo per la sua bellezza, ma soprattutto per la presenza al suo interno della famosa Arca, uno spazio espositivo sede di prestigiose mostre allestite in collaborazione con la Fondazione Guggenheim. Fino al 10 Giugno 2012 resterà aperta la nuova esposizione dedicata all’arte italiana, con opere di artisti come Joan Mirò, Piet Mondrian e Alexander Calder. Dopo una giornata trascorsa nell’arte, anche la nostra cena è una vera cena contemporanea d’autore, grazie alla creatività e la fantasia di Daniele, lo chef che gestisce la struttura insieme al fratello Roberto e ai genitori Renata e Piero che danno tuttora una mano. “Abbiamo acquistato e ristrutturato questa villa venticinque anni fa, e in questa zona del centro siamo gli unici ad avere anche delle camere, ce ne sono otto.
Per quanto riguarda la ristorazione, io ho imparato il mestiere da mia madre e oggi proponiamo cucina creativa, traendo spesso spunto da piatti della tradizione vercellese, rivistandoli e creando così dei piatti moderni e originali. Cambiamo il menù ogni mese e seguiamo sempre la stagionalità dei prodotti, anche in base a ciò che offre giorno per giorno il mercato”, ci racconta Daniele mentre ci accomodiamo presso il nostro tavolo da cui si apre una splendida vista sul giardino. Iniziamo con le scaloppe di foie gras con mela caramellata e brioche fatta in casa, una selezione di salumi e il fagotto in pasta sfoglia di carciofi su una crema leggera al parmigiano. Continuiamo con la tradizionale panissa vercellese, oltre al risotto cotto nel gattinara con fonduta di Castelmagno, e agli gnocchi di carote con pecorino romano ed erba cipollina fresca.
Nessuno di noi rinuncia ad assaggiare gli squisiti ravioli alla Giardinetto, da venticinque anni cavallo di battaglia della Casa. Annaffiamo il tutto con degli ottimi vini sia italiani che esteri, scelti tra oltre duecento etichette, tra cui l’ottimo Gattinara della zona. Proseguiamo con dei secondi di mare, sempre determinati dal mercato del giorno, mentre chi predilige la carne, sceglie il brasato di bisonte cotto nel gattinara, lo stinco di vitello cotto al forno e un piatto speziato dal tocco esotico che si chiama “il filetto di fassone piemontese incontra i profumi del Medio Oriente”: un vero viaggio dei sensi. La nostra bella cena si conclude con le sfiziose torte di Nonna Renata che saranno uno di quegli innumerevoli motivi per cui torneremo presto e volentieri in questa splendida città.
Francesca Bertha PER INFORMAZIONI: www.comune.vercelli.it Hotel Ristorante Giardinetto Via Luigi Sereno, 3 Vercelli (VC) Tel.: 0161/257230