IN GIRO PER LE MONTAGNE TRA PIEMONTE, SAVOIA E VAL D'AOSTA L'occasione del escursione descritta: un festoso raduno famigliare, che ha convocato membri convenuti dalle più varie provenienze: Roma, Firenze, Milano e Torino. Il luogo del convegno: Sestriere, che malgrado la presenza degli impianti di salita e delle piste di sci, anche in estae si presenta piacevole nella sua verde conca. Un pranzo all'aperto sulle terrazze di un bel ristorante ha rappresentato il clou del raduno, intorno, sul pendio sovrastante: ovini al pascolo e spericolati amanti della mountain bike, che saggiavano una pista di discesa dedicata al loro sport preferito. Il gruppo di noi Romani, non ha lasciato perdere l'occasione di questa convocazione tra le belle montagne, trattenendoci a Setriere come base per piacevoli gite.
Il primo giorno ci siamo fatti attrarre dalla visita al Forte di Fenestrelle, che sbarra la Valle del Chisone, imponente fortificazione storica, in difesa del Piemonte, che merita esser visitata. Oltre all'opera militare, sono degne di attenzione, alcune mostre, all'interno delle fortificazioni, al momento di pittori piemontesi ed una fornita libreria. Un buon pasto di specialità alpine, in una graziosa trattoria, all'interno del forte, con tavoli all'aperto ha chiuso la visita. Rientrando al Sestriere abbiamo deviato per la strada che si inerpica con arditi tornanti fino al Colle delle Finestre, percorso che è stato scelto per edizioni del giro ciclistico d'Italia. Si aprono vasti panorami, giunti al colle, sia vero la valle del Chisone che verso quella di Susa; dai due versanti si arrampicano motociclisti e ciclisti appassionati di percorsi alpini.
Tra i ciclisti abbiamo avuto la pacevole occasione di conoscere una coppia di simpatici olandesi che a cavallo di un tandem stavano compiendo un encomiabile impresa: lasciata l'automobile nel Liechenstein, stavano percorrendo un giro di 1550 km, atraverso l'Austria, l'Italia, la Francia e la Svizzera scavalcando numeros passi alpini. Tornati a Sestriere per un pernottamento, decidiamo di recarci a Courmayeur, per un ulteriore visita a parenti Valdaostani. Anzicché ripercorrere, il consueto itinerario prevalentemente autostradale, attraverso il Piemonte e la Valle d'Aosta, decidiamo di ripercorrere un itinerario, che anni fa ci aveva visti, due di noi, a cavallo di una moto, attrverso Susa, il Moncenisio, l'Iseran, Val d'Isère e il Piccolo San Bernardo. Percorso molto vario e piacevole.
Prima di salire l'Iseran facciamo breve sosta a Bonnevalle, un delizioso villaggio di montagna, che ricordiamo, almeno all'apparenza, forse troppo ottimisticamente, quasi intatto nel suo carattere di impianto urbanistico e d'architettuta. Abbiamo la sgradita sorpresa di notare alcune costruzioni e sbancamenti che deturpano non poco. A Courmayeur, più precisamente al Villair Superiore siamo piacevolmente accolti. Nei due giorni successivi non possiamo mancare la visita delle due belle valli che corrono parallele alla catena del Bianco, la Valle Veny e la valle Ferret. Terminata questa breve vacanza non ci resta che tornare, a Roma che l'agosto ha trasformato in fornace.