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il paese che muore
Diario di viaggio · Italia · LAZIO · 2012

CIVITA DI BAGNOREGIO: LA CITTA' CHE MUORE

Dopo ferragosto abbiamo deciso di visitare una zona che non conoscevamo e che ci e’ rimasta nel cuore: viterbo e dintorni… Come prima tappa abbiamo visitato Civita di Bagnoregio meglio chiamata dal suo figlio…

IEdiario di elisa allinovi
parma
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17 agosto 2012 → 17 agosto 2012
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Dove
VITERBOItalia · Europa
Quando
17 agosto 2012 → 17 agosto 20121 giorni · viaggio del 2012
Chi
elisa allinovi@ieie · parma
Il racconto
racconto unico · 331 parole0 like dei lettori

Dopo ferragosto abbiamo deciso di visitare una zona che non conoscevamo e che ci e’ rimasta nel cuore: viterbo e dintorni… Come prima tappa abbiamo visitato Civita di Bagnoregio meglio chiamata dal suo figlio Bonaventura Tecchi : La citta’ che muore. Il colle tufaceo su cui sorge e’ minato alla base dalla continua erosione di due torrentelli che scorrono nelle valli sottostanti e dall’azione delle piogge e del vento: si sta dunque sgretolando, lentamente ma inesorabilmente. Il borgo, dove resistono a vivere poche famiglie, sta franando, evaporando - si sta smarrendo: domani non sara’ che un miraggio, come i sogni piu’ belli, come tutto cio’ che rivela la fragilita’ , l’impotenza umana.

Il destino quasi segnato del luogo, il paesaggio irreale dei calanchi argillosi che assediano il borgo, i loro colori tetri che contrastano con quelli dorati del tufo, fanno di Civita un luogo unico .Dal Belvedere si ha una vista fantastica che ti resta nel cuore. Civita e’ collegata al mondo da un unico e stretto ponte di 300 metri,un po’ in salita,e’ appoggiata dolcemente su un cocuzzolo, col suo ciuffo di case medievali. Addentrandosi nell’abitato il primo importante monumento che si incontra e’ Porta S. Maria, sormontata da una coppia di leoni che artigliano due teste umane, simbolo dei tiranni sconfitti dai bagnoresi. Piu’ avanti la via S. Maria si apre nella piazza principale, dove si puo’ ammirare la romanica Chiesa di S. Donato rimaneggiata nel XVI secolo.

In essa sono custoditi uno stupendo Crocefisso ligneo quattrocentesco, della scuola di Donatello, e un affresco della scuola del Perugino. I palazzi rinascimentali dei Colesanti, dei Bocca e degli Alemanni si impongono nelle viuzze con le tipiche case basse con balconcini e scalette esterne , tipiche dell’architettura viterbese del medioevo. Bagnoregio e’ conosciuta anche per il miracolo di S.bonaventura guarito dopo che la mamma aveva invocato san Francesco d’assisi nella grotta vicino al convento che ora e’ andato distrutto. Abbiamo mangiato in una delle tante osterie le bruschette tipiche del luogo…

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