Dopo aver visitato Civita il secondo giorno lo dedichiamo a visitare le cittadine attorno al lago…noi alloggiamo a Bolsena che e’ adagiata sulle pendici dei monti Volsini a 350s.l.m. e degrada dolcemente verso il piano, lungo la sponda nord orientale del lago omonimo . L’antico borgo medievale, molto ben conservato, ospita la Collegiata in stile romanico di Santa Cristina, eretta nel secolo XI su antiche e in parte inesplorate, catacombe Cristiane e una Cappella costruita nel 1693 a ricordo del miracolo Eucaristico del 1263. Il Castello (secolo XIII-XIV) che domina il borgo dall’alto, restaurato di recente, ospita oggi l’interessante museo territoriale del lago. Lungo le sponde ci sono tanti villeggianti che di giorno fanno il bagno, prendono il sole o pescano mentre di sera passeggiano lungo un bel viale alberato oppure verso il piccolo porticciolo…c’e’ anche una bella pista ciclabile.
E’possibile mangiare nei numerosi ristoranti che servono, piatti tipici della cucina laziale o a base di pesce del lago accompagnato dai gradevoli vini locali dei quali particolarmente apprezzati sono i rossi Aleatico e Cannaiola e il bianco Est!Est!Est!… Ci siamo poi diretti in macchina verso Montefiascone, con il più bel panorama complessivo del Lago, si trova a m 590 s.l.m. e si erge in cima al colle più alto dei Monti Volsini, dominante la sponda sudorientale del lago di Bolsena. Sorto nell’alto Medioevo, entrò nei domini della Chiesa nel VIII secolo, di cui divenne centro importante. Interessante esempio di architettura romanica è la chiesa di S. Flaviano (secoli XI-XII), costruita a due piani sovrapposti.
Rinascimentale è il duomo (cattedrale di S.margherita) iniziato nel 1519 e condotto a termine nel Seicento con una cupola straordinaria , la terza piu’ grossa d’italia Alla fine del primo secolo, assieme a Viterbo, entrò a far parte dei possedimenti della Chiesa. Per la posizione strategica che occupava, fu più volte contesa, fortificata e fu posta a difesa delle terre del patrimonio da Innocenzo III nel 1207. Nel 1353 quando vi giunse il cardinale Albornoz, con il compito di riaffermare l’autorità della Chiesa, il Castello della Rocca diventò la centrale operativa più temibile dell’esercito Pontificio. Nel 1369 il Papa Urbano V conferì a Montefiascone il rango di Città e la dotò di diocesi. In seguito vi soggiornarono numerosi Papi, governanti, e artisti.
La città deve la sua notorietà, oltre alla storia e all’invidiabile posizione, alla produzione e al commercio dell’ottimo e famoso vino Est!Est!!Est!!! e dell’olio extra vergine d’oliva. Anche noi ci fermiamo a mangiare al ristorante Fontana nella piazza centrale e restiamo davvero soddisfatti.. Nel primo pomeriggio ci dirigiamo a Capodimonte, situata sul pittoresco promontorio che si protende verso il Lago..Ci fermiamo a fotografare l’isola bisentina dalla stupenda Rocca Farnese che e’ il monumento piu’ importante. Ci fermiamo a bere qualcosa, visto il caldo torrido, nel bellissimo porticciolo….C’e’ anche una bellissima e lunga spiaggia affollata di turisti…le acque del fiume sono davvero pulite…. Ritorniamo nel nostro hotel LE NAIADI dove ci tuffiamo nella bellissima piscina davvero rinfrescante….
L’ultimo giorno lo dedichiamo alla visita del PARCO DEI MOSTRI a Bomarzo: il Parco fu fatto costruire da Vicino Orsini, prode condottiero al servizio dello Stato Pontificio, sul finire del XVI secolo quando,Situato nella valle sottostante il borgo, ospita numerose sculture fantasiose e grottesche, accanto ad un piccolo tempio a forma ottagonale fatto costruire da Vicino in memoria della moglie. Le enormi strutture, insolite per la cultura italiana del ‘500, sono molte e assai diverse tra di loro. Le più appariscenti sono: il “Mascherone”, dalle sembianze mostruose con enorme bocca spalancata, nel cui interno è ricavata una stanza; l’”Elefante in battaglia”, con uno spiccato riferimento all’arte orientale; il “Drago in lotta coi veltri”; il “Gigante” nell’atto di squarciare una donna e la “Casetta inclinata”.
Il parco e’ l’unico di questo genere in tutto il mondo…e pensate che da poco e’ possibile visitarlo perche’ e’ stato per tanti anni lasciato nell’incuria piu’ totale… Mangiamo un panino e torniamo a casa contenti di aver scoperto questa TUSCIA, una piccola parte di italia davvero bella e a noi sconosciuta