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Nel centro storico
Diario di viaggio · Italia · Piemonte · 2013

Gita "scacciapensieri" dalla Sacra di San Michele ad Alpignano

Mentre siamo immersi nel traffico della grande città, l’idea di trovarci in riva a un bel lago, o nel ricetto di un antico castello da cui ammirare un panorama mozzafiato sulle colline, sembra quasi…

FRdiario di Francesca Bertha
Milano
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24 maggio 2013 → 24 maggio 2013
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Dove
AlpignanoItalia · Europa
Quando
24 maggio 2013 → 24 maggio 20131 giorni · viaggio del 2013
Chi
Francesca Bertha@Francesca Bertha · Milano
Il racconto
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Mentre siamo immersi nel traffico della grande città, l’idea di trovarci in riva a un bel lago, o nel ricetto di un antico castello da cui ammirare un panorama mozzafiato sulle colline, sembra quasi utopistica, eppure, se siamo a Torino, possiamo facilmente “conquistare” questi spelndidi luoghi. La nostra giornata all’insegna di “scacciar via i pensieri” inizia a Stupinigi, nelle atmosfere sabaude della Torino settecentesca. Visitiamo la Palazzina di Caccia, costruita nel 1729 da Filippo Juvarra, e passeggiando nel Parco Naturale scopriamo che oltre a cervi, camosci e volpi, nel 1827 qui abitò perfino un elefante di nome Fritz, regalato al re dal vicerè d’Egitto. Da Stupinigi raggiungere il Castello di Rivoli è questione di pochi minuti.

Risalente probabilmente al IX secolo, il castello fu il primo luogo piemontese dove la Sacra Sindone fu ostesa, mentre oggi è sede del Museo d’Arte contemporanea. E’ sul filone della sacralità che continua la nostra gita, raggiungendo il monumento simbolo del Piemonte, la Sacra di San Michele. Meta di numerosi pellegrini, l’abbazia dalla bellezza suggestiva, fondata tra il 983 e il 987, è situata sullo sperone roccioso del monte Pirchiriano, un tempo luogo prediletto dagli eremiti. Al meraviglioso edifico religioso è legata la leggenda della Bell’Alda, a cui è dedicata una torre. La fanciulla che visse nel Seicento, una volta venne alla Sacra per pregare contro i mali della guerra, ma fu sorpresa dai soldati nemici. Per sfuggire al loro assalto, si gettò nel burrone invocando l’aiuto di San Michele e della Vergine, e rimase illesa.

Quando però, per vanità e denaro decise di ritentare il salto, morì sul colpo. Dall’abbazia scendiamo lungo una strada panoramica ad Avigliana, famosa per il suo incantevole centro storico dominato dal castello, e per i suoi due graziosi specchi d’acqua: il Lago Piccolo e il Lago Grande, quest’ultimo balneabile. Dalla passerella galleggiante sul Lago Grande ammiriamo il panorama in cui spicca il santuario della Madonna dei Laghi, eretto nel 1622. Ritornando nelle immediate vicinanze di Torino, ci fermiamo ad Alpignano, grazioso comune che porta le Alpi nel suo nome e dove sono state rinvenute delle tombe romane di grande importanza storica. Nel Medioevo era un borgo murato, e possiamo tutt’oggi ammirare il castello e la possente torre trecentesca, oltre a diverse chiese molto belle e un antico ponte.

Nota come “città della luce”, Alpignano diede i natali ad Alessandro Cruto, considerato l’inventore della lampadina. Alla sua memoria è dedicato l’Ecomuseo Sogno di Luce. Dal centro raggiungiamo via Valdellatorre, dove è situato il Ristorante Lo Scacciapensieri, di cui avevamo sentito parlare molto bene e il cui nome è in perfetta sintonia con l’obiettivo della nostra giornata. Lasciamo l’auto nel vasto parcheggio privato, e ci accomodiamo nella spaziosa sala, ideale anche per feste e cerimonie, le cui grandi finestre si affacciano sul giardino interno. Nella bella stagione si può mangiare anche nell’ampio dehor coperto, comunicante col giardino da cui si apre una bella vista sul Lago Sclopis, meta prediletta dei pescatori della zona.

“Il ristorante nasce nel 2005, e la nostra cucina, che segue la stagionalità dei prodotti, è caratterizzata dai piatti della tradizione mediterranea, oltre che piemontese”, ci racconta la signora Maria che gestisce il locale insieme al marito Gaspare, entrambi con una trentennale esperienza nella ristorazione. Alcuni del nostro gruppo si fanno subito sedurre dal profumo delle pizze fumanti, sfornate dal signor Gaspare. Sempre a lui dobbiamo il pane fresco fatto in casa, anche di impasto nero che il ristorante offre nel menù speciale dedicato ai pellegrini della Via Francigena. Iniziamo la nostra cena con un ricchissimo antipasto: per prima assaggiamo la squisita carne all’albese, a cui seguono i tradizionali peperoni con la bagna caoda. Continuiamo con le saporite acciughe al verde, e con un bel piatto di spada, tonno e salmone affumicati in casa.

Dopo queste bontà gustiamo anche una squisita insalata di mare, arricchita con delle foglie di salvia dell’orto del ristorante, infarinate e fritte. Proseguiamo con un ottimo risotto ai funghi, a cui facciamo seguire il vero e proprio cavallo di battaglia del ristorante: i tagliolini cernia e pinoli. Tra le pietanze ci deliziamo con una tenerissima tagliata di bisonte, ma molti di noi scelgono piatti di cacciagione. Assaggiamo volentieri anche una bella frittura di rane in pastella, oltre alle lumache. Anche il fritto misto alla piemontese e le grigliate riscuotono grande successo. La nostra serata si conclude con gli irresistibili dolci fatti in casa: le crostate, il bunet, la crème caramel, la panna cotta, il tiramisù e perfino lo zabaione e la torta del convento.

Torneremo qui presto, anche magari per qualche festa, o in occasione del Palio Dij Cossòt, ovvero dei zucchini, una divertente rievocazione storica. Francesca Bertha PER INFORMAZIONI: www.comune.alpignano.to.it www.ristoranteloscacciapensieri.it Ristorante Lo Scacciapensieri Via Valdellatorre, 267 Alpignano (TO) Tel.: 011/9676753

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