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Viaggio intorno al mondo tra le colline toscane: vacanze a Firenze - Parte I.
Diario di viaggio · Italia · Toscana · 2016

Viaggio intorno al mondo tra le colline toscane: vacanze a Firenze - Parte I.

Quando Monna Lisa, dopo aver posato per Leonardo da Vinci si girò, la sua celebre espressione enigmatica cambiò in stupore e meraviglia: alle sue spalle c’erano i pinnacoli e le guglie delle cosiddette balze…

FRdiario di Francesca Bertha
Milano
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10 giugno 2016 → 15 giugno 2016
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7 foto
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Dove
FirenzeItalia · Europa
Quando
10 giugno 2016 → 15 giugno 20166 giorni · viaggio del 2016
Chi
Francesca Bertha@Francesca Bertha · Milano
Il racconto
racconto unico · 704 parole0 like dei lettori

Quando Monna Lisa, dopo aver posato per Leonardo da Vinci si girò, la sua celebre espressione enigmatica cambiò in stupore e meraviglia: alle sue spalle c’erano i pinnacoli e le guglie delle cosiddette balze del Valdarno. Non sappiamo se andò veramente così, ma ciò che è sicuro è il fatto che Leonardo si ispirò in più di una sua opera al paesaggio mozzafiato dei dintorni di Firenze che qualcuno paragona addirittura al Monument Valley americano. Ci sono tanti modi di visitare Firenze, la città d’arte forse più nota del mondo, culla di un’impareggiabile cultura rinascimentale. Ci si può tuffare direttamente nella folla in fila davanti ai musei e correre forsennatamente da un monumento all’altro scattando compulsivamente foto senza poi in realtà vedere granché.

Stavolta abbiamo scelto di fare diversamente: più che visitarla e basta, volevamo capirla, sentirla, viverla un po’ come se la macchina del tempo ci avesse riportati nel Rinascimento. Abbiamo deciso di avvicinarla dalla giusta distanza, come è opportuno farlo con un’opera d’arte, così abbiamo eletto per nostra dimora una storica villa magnificamente ristrutturata situata in provincia, a circa una mezz’oretta di strada dalla città: l’Agriturismo Villa Poggio di Gaville, annoverato dal prestigioso quotidiano britannico The Times tra i venti migliori agriturismi della Toscana.

Dopo esserci accomodati nelle camere stupende ed eleganti, dotate di ogni comfort e arredate con un gusto raffinato capace di fondere tradizione e innovazione, cultura toscana e fascino esotico grazie a mobili e complementi d’arredo provenienti dai 43 Paesi visitati dal titolare e proprietario Jamal Amin, partiamo alla scoperta di Firenze portando già nel nostro cuore il suo spirito aperto, di città che un tempo fu una vera e propria potenza. Quando visitiamo il Duomo di Santa Maria del Fiore, simbolo di Firenze e terza chiesa al mondo per grandezza la cui costruzione iniziò nel 1296, quattro anni prima che Dante Alighieri iniziasse a lavorare alla Divina Commedia, un’anziana fiorentina che incontriamo per caso ci racconta una storia da brividi che ci fa tornare direttamente tra i misteri tenebrosi del Medioevo. ”Lo sentite questo venticello?” ci chiede.

”Si tratta del rifrullo del diavolo. Una volta Lucifero si mise a seguire un prete per le strade di Firenze con l’intenzione di portargli via l’anima. Il religioso riuscì però a trarlo in inganno entrando in Duomo a dire una preghiera. Satana lo aspettava fuori, ma il prete uscì da una porta secondaria sfuggendo così al suo destino. Il diavolo sempre più annoiato e spazientito iniziò a sbuffare sollevando inizialmente una leggera brezza trasformatasi poi in una vera tormenta. Da allora quel rifrullo non ha mai smesso di soffiare.” Quando rientriamo a Gaville, visitiamo l’antica Pieve di San Romolo, eretta nel 1007, ben 108 anni prima che Firenze divenisse comune autonomo. Uscendo dall’edificio dalla bellezza suggestiva, ci fermiamo un attimo nella piazzetta antistante per verificare se tira un vento sospetto. No, qui è tutto tranquillo.

Le nostre giornate fiorentine passano così tra la scoperta di chicche relative alla tradizione e alle grandi testimonianze dell’arte, e lunghe ore trascorse in pieno relax presso l’agriturismo. In certi momenti è come se a indirizzarci qui fosse stato addirittura Lorenzo de’ Medici, detto Il Magnifico, noto anche per la sua passione per i cavalli: presso l’agriturismo possiamo ammirare sei cavalli allo stato brado, autentici simboli di libertà, animali felici che s’intrattengono volentieri con noi turisti. Il loro spirito libero ci contagia e ci spinge a fare lunghe passeggiate rigeneranti nel verde della vasta tenuta proseguendo fino al vicino lago di Santa Barbara dove è possibile anche pescare e in estate si può addirittura imparare ad andare in barca a vela.

Il connubio di natura e arte ci accompagna durante tutto il nostro soggiorno: ci capita di saltare in sella – a dei mountain bike noleggiati in agriturismo, ma anche a dei cavalli veri e propri durante i corsi di equitazione. Se ammirando certe opere d’arte viste a Firenze, ad Arezzo o a Siena è facile sentirci tra le nuvole, è altrettanto facile ritrovarci a mezz’aria anche nel vero senso della parola volando con la mongolfiera o col parapendio nella vicina San Giovanni Valdarno. Per i meno temerari niente di meglio invece della grandissima piscina (di 170 mq), irresistibile attrazione durante la nostra vacanza di relax.

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