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Abbazia viboldone
Diario di viaggio · Italia · Lombardia · 2010

Abbazia viboldone

Mezza giornata a zonzo, e per non allontanarsi troppo da casa si gira intorno a Milano, e cosa c'è di meglio che andare a visitare 2 spelndide abbazie: chiaravalle e Viboldone. Il complesso monastico…

CIdiario di cristina
brugherio
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3 gennaio 2010 → 3 gennaio 2010
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Dove
San Giuliano MilaneseItalia · Europa
Quando
3 gennaio 2010 → 3 gennaio 20101 giorni · viaggio del 2010
Chi
cristina@cicirio9 · brugherio
Il racconto
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Mezza giornata a zonzo, e per non allontanarsi troppo da casa si gira intorno a Milano, e cosa c'è di meglio che andare a visitare 2 spelndide abbazie: chiaravalle e Viboldone. Il complesso monastico dell'Abbazia di San Pietro in Viboldone si trova alle porte di Milano, nel comune di San Giuliano Milanese, in una distesa verde, ed è oggi un incantevole luogo di pace e tranquillità. Nonostante sia ancora poco conosciuta, la chiesa apre le sue porte a chiunque voglia immergersi nella meditazione e allontanarsi dalla caotica vita cittadina. L'Abbazia fu costruita dai frati Umiliati, il cui ordine è caratterizzato da un forte desiderio di rinnovamento spirituale e morale, nonchè dalla speranza del ritorno a un Cristianesimo non corrotto, a partire dal 1176 e rappresentò una delle case Umilite più note di tutta la Lombardia.

Il periodo di maggior fortuna coincise con la fine dei lavori di costuzione dell'edificio avvenuta nel 1348, mentra la sua decadenza iniziò a manifestare i primi segni nel XV secolo e terminò nel febbraio del 1571, quando Papa Pio V emise la Bolla Quemadmodum, che decretò la soppressione dell'ordine. La chiesa divenne poi proprietà dei monaci benedettini di monte Oliveto. Durante la Repubblica Cisalpina avvenne una totale dispersione dei beni, nel 1916 il conte Aldrighetto di Castelbarco Albani, dopo averne ordinato il restauro, mise l'Abbazia a disposizione del Cardinale di Milano e in seguito venne affidata a una comunità di monache benedettine. L'arco di tempo in cui l'Abbazia fu eretta va dalla seconda metà del XII secolo alla seconda metà del XIV secolo, l'architettura mostra quindi elementi sia romanici che gotici.

Lo stile architettonico è semplice e la costruzione del monastero è opera di un architetto lombardo e di un architetto e scultore toscano. La facciata a vento è in cotto in cui sono però presenti inserti in marmo e presenta archi a sesto acuto e semicolonne che riprendono la suddivisione interna in tre navate. Il portale, in marmo bianco e con diverse sculture, risalta sul cotto della facciata mentre il campanile presenta bifore e trifore. All'interno, le tre navate sono separate da pilastri circolari e archi longitudinali e trasversali a sesto acuto e sono coperte da volte a crociera con al centro cerchi multicolori. Gli affreschi presenti all'interno, tra i più importanti del trecento e scoperti e restaurati negli anni Trenta, si rifanno ad un programma iconografico complesso e sono un'importante testimonianza della pittura di area lombarda.

Tali affreschi sono attribuiti ad artisti appartenenti alla scuola di Giotto, fuggiti da Firenze in seguito ad un'epidemia di peste. Da non dimenticare sono gli splendidi giardini curati dalle suore.

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