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Un brindisi a Sirmione
Diario di viaggio · Italia · Lombardia · 2010

Anniversario a Sirmione

Partiamo da Milano con il sole e un simpatico venticello che trasporta i tipici pollini primaverili: se non ci fosse il sole, sembrerebbero fiocchi di neve!!! Arrivati a Sirmione e lasciata la macchina,…

ZAdiario di Roberta
Milano
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16 maggio 2010 → 16 maggio 2010
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Dove
Sirmione (BS)Italia · Europa
Quando
16 maggio 2010 → 16 maggio 20101 giorni · viaggio del 2010
Chi
Roberta@zanaboby · Milano
Il racconto
2 giornate · 711 parole0 like dei lettori
Giorno 116 maggio 2010

Un pranzo a Sirmione

Partiamo da Milano con il sole e un simpatico venticello che trasporta i tipici pollini primaverili: se non ci fosse il sole, sembrerebbero fiocchi di neve!!! Arrivati a Sirmione e lasciata la macchina, decidiamo di concederci un passaggio in motoscafo (3 euro a testa) per arrivare al centro storico via lago. La traversata dura poco, ma consente di osservare la Rocca Scaligera da una diversa angolazione. Vista l'ora, decidiamo subito di andare a cercare il ristorante che avevamo trovato casualmente via Internet: Al Torcol (Via San Salvatore, 30). La scelta si rivela molto interessante: il ristorante è molto piccolo, ma nella bella stagione dispone di diversi tavali all'aperto, che permettono di asaporare il clima e i profumi del lago.

Purtroppo non ha la vista sul lago stesso, ma è interessante anche osservare i vicoli della Sirmione storica e i tanti turisti (molti stranieri) che passeggiano col naso all'insu!!! Anche il menu si rivela interessante: la carta offre scelte sia di lago sia di terra, ma noi avevamo già in testa le trote di lago e quindi scegliamo piatti a base di pesce e un buon vino bianco della zona. Fosse per noi, non partiremmo più, ma il promontorio storico offre buone passeggiate (per i più sfaticati c'è anche il trenino) e alcuni luoghi storici da visitare.

Le Grotte di Catullo
Le Grotte di Catullo
Giorno 216 maggio 2010

Il pomeriggio a Sirmione

Terminato il pranzo, ci dirigiamo subito verso le Grotte di Catullo, proprio sull'estremità nord del promontorio, di cui ho sempre il ricordo delle bellissime e profumatissime siepi di rosmarino, oltre l'imponenza di quella che doveva essere una lussuosa villa romana. “Grotte” è un termine rinascimentale per indicare strutture crollate, e nella maggior parte dei casi ricoperte di terra o edera. Questa, a causa dell’inclinazione del terreno sorge su più livelli, realizzati grazie a una serie di massicci tagli nella roccia Secondo la tradizione si tratterebbe dei resti della residenza sirmionese del poeta: non abbiamo tuttavia prove certe che sia così. Senza dubbio Catullo ha soggiornato a Sirmione, come testimoniano i versi del Carmen XXXI.

Nell’Ottocento furono attuati i primi scavi archeologici dell’area da parte del veronese Girolamo Orti Manara, che ne pubblicò i risultati in un’ opera del ’56. Le ricerche di Manara sono particolarmente attente e precise e sono state completate con delle minuziose planimetrie. Il sito che oggi si colloca all’ingresso dell’area archeologica vera e propria è detto Antiquarium. I turisti che visitano le grotte vi possono trovare tutto il materiale più interessante emerso nel corso degli scavi archeologici. Si tratta di oggetti quotidiani, ma anche artistici. Tra di essi compaiono affreschi particolarmente belli decorati con scene marine, e uno rappresentante un poeta.

Nel frattempo il cielo si è fatto nuvoloso e decidiamo quindi di tornare verso la Rocca Scaligera, facendo tappa nelle rovine di San Pietro in Mavino con la campana dei caduti, e all'entrata delle Terme di Sirmione (Centro Benessere Aquaria), tentazione per un futuro ritorno! Dopo aver percorso tutte le strade del centro storico, visitiamo anche la Rocca Scaligera, ammirando Sirmione dalle merlature del Castello. Imponente struttura che si affaccia direttamente sul lago, il Castello di Sirmione è da secoli un avamposto di importanza fondamentale per il controllo delle acque. Presenta una darsena ancora in perfette condizioni che è uno dei rari esempi di fortificazione ad esclusivo uso portuale. In generale l’impatto con il resto dell’area urbanizzata è da grande distacco, imponenza, ma anche armonia.

Il Castello fu costruito nel corso del XIII secolo da Mastino della Scala, tuttavia nel portico possiamo ancora trovare un lapidario romano. È possibile accedere alle mura, dalle quali si ammira perfettamente la darsena fortificata, rifugio prediletto della flotta scaligera. Essa è stata ulteriormente rinforzata quando, nel 1405, Sirmione fu annesso alla Repubblica di Venezia, che optò per un generale rinnovamento delle fortificazioni del castello. Nel complesso la rocca di Sirmione è fra le meglio conservate d’Italia. Ai visitatori è permesso entrare attraverso il ponte levatoio, e camminare sulle imponenti mura merlate, lungo i camminamenti di ronda, dopo avere salito ben 146 gradini per giungere al mastio principale! Terminato il giro, non ci resta che ammirare per l'ultima volta i tanti cigni che popolano le acque del lago e...

concederci uno dei tantissimi gelati che si vendono ad ogni angolo!!! (Per i più salutisti, Sirmione è anche ricca di chioschi che vendono frutta e macedonie!!!

Good bye Sirmione
Good bye Sirmione
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