diari, guide ed esperienze di viaggio con tante foto
Francesca Bertha : europa : italia : lombardia : certosa di pavia
Viaggiscoop›europa›italia›Un weekend a Certosa di Pavia, tra contemplazione e buona tavola
Certosa di Pavia, il Monastero
Diario di viaggio · Italia · Lombardia · 2010

Un weekend a Certosa di Pavia, tra contemplazione e buona tavola

A volte, per compiere un viaggio spirituale da cui tornare un po’ cambiati nell’anima, non c’è bisogno di andar lontano. Se per raggiungere le mete divertenti e chiassose delle vacanze estive spesso si…

FRdiario di Francesca Bertha
Milano
Tutti i suoi diari →
11 dicembre 2010 → 12 dicembre 2010
2 giorni di viaggio
18 foto
con didascalie
Leggi il racconto
18 foto del viaggio scorri la pellicola o clicca per aprirla 1 / 18
Dove
Certosa di PaviaItalia · Europa
Quando
11 dicembre 2010 → 12 dicembre 20102 giorni · viaggio del 2010
Chi
Francesca Bertha@Francesca Bertha · Milano
Il racconto
racconto unico · 807 parole0 like dei lettori

A volte, per compiere un viaggio spirituale da cui tornare un po’ cambiati nell’anima, non c’è bisogno di andar lontano. Se per raggiungere le mete divertenti e chiassose delle vacanze estive spesso si affrontano spese ingenti e distanze di migliaia di chilometri, per un weekend di pace interiore basta molto meno: neanche un’oretta di strada per chi arriva a Certosa di Pavia da Milano. Anche se ormai è dal 1947 che nel Monastero non ci abitano più i certosini, la storia di questo luogo è profondamente intrisa del mistero della vita contemplativa dei monaci di clausura. Osservando il Chiostro piccolo, dove si svolgeva gran parte della vita comunitaria dei padri, si viene rapiti in un mondo che di solito si conosce solo dai libri.

Il silenzio, la solitudine, la ricerca del dialogo profondo con Dio attraverso l’autoisolamento dai rumori del mondo esterno, sono le caratteristiche maggiormente note della vita dei certosini. Ma anche la loro giornata tipo è interessante: tra lavoro manuale e preghiere, al riposo vengono riservate solo poche ore, e mai tutte di seguito. Infatti, se è vero che dopo le 19.00 inizia un periodo di riposo, questo dura solo fino alle 23.45, quando ha inizio la “levata notturna”, con il Mattutino della Madonna e le orazioni da recitare in cella, a cui segue il Mattutino e le Lodi in chiesa, e le Lodi della Madonna in cella fino a circa le 3.30. La seconda levata è alle 6.45, orario dopo il quale la giornata prosegue tra messa, lavoro, studio e preghiere, con una breve pausa dopo pranzo.

Il momento più vivace della vita di un monaco certosino è il cosiddetto spaziamento: una volta alla settimana è consentito fare una passeggiata di tre o quattro ore, durante la quale si può parlare liberamente. Di solito si cammina due a due e ogni tanto si cambia gruppo, per poter parlare con diversi fratelli. Il monumento che dà il nome al comune situato a 8 km a Nord da Pavia, fu fondato nel 1396, per volontà di Gian Galeazzo Visconti, ed era destinato a diventare mausoleo dinastico dei Duchi di Milano. All’epoca qui si trovava il Parco Visconteo del Castello di Pavia, e la posizione del monastero coincideva con il margine Nord del parco. Per costruire il monastero era stato scelto un ampio bosco recintato che collegava il Castello Visconteo di Pavia alla zona dove i signori della Lombardia si recavano per la caccia.

Il Parco della Vernavola, a nord di Pavia, conserva tuttora una traccia di questo parco, anche se non più collegata alla Certosa e nemmeno al Castello. Oggi nel Monastero abitano dei monaci cistercensi, mentre nel Palazzo Ducale, che un tempo fu la residenza estiva dei Visconti e degli Sforza, si trova il Museo della Certosa di Pavia. Qui sono raccolte molte opere provenienti dal complesso monastico. Al pianoterra abbiamo ammirato la Gipsoteca, dove sono esposti circa duecento calchi in gesso tratti dai rilievi che decorano il Monastero, mentre al piano superiore si trovano dei dipinti, dei paramenti e delle sculture. Nella seconda giornata della nostra permanenza a Certosa di Pavia, abbiamo anche fatto il giro delle varie frazioni, che fino al 1929 costituivano dei comuni a sè stanti.

Torre del Mangano, Torriano, Cascine Calderari e Samperone sono dei piccoli gioielli dove abbiamo visto delle chiese molto belle, come la Chiesa di San Michele a Torre del Mangano, oppure San Rocco a Cascine Calderari. Durante il nostro weekend pavese abbiamo soggiornato presso una delle strutture più storiche del luogo, l’Albergo Ristorante Milano, in Via Monumento. “Questo luogo è nato circa cinquant’anni fa, e all’epoca si chiamava Locanda Milano”, ci raccontano i titolari, il signor Vittorio e il signor Franco. Ci conquista subito il carattere famigliare del posto, pregio che apprezziamo anche durante la nostra cena. Iniziamo con degli affettati misti con carpaccio, e del vitello tonnato con insalata russa. Facciamo seguire gli antipasti dai ravioli fatti in casa alla boscaiola, il risotto con funghi misti, mentre alcuni di noi assaggiano un buon risotto con le rane.

Il bianco del riso ci ricorda ancora una volta la tradizione certosina, infatti i monaci prediligevano gli alimenti bianchi perché essi simboleggiano la purezza. Nella scelta dei secondi ci dividiamo tra la frittura di calamari e gamberi, la fantasia di carne con funghi, e le rane fritte con insalata mista. Scambiando quattro chiacchiere con i titolari, scopriamo che su prenotazione preparano anche una serie di piatti di cacciagione, a base di lepre o cinghiale. Ci sarà occasione per assaggiare anche quelle prelibatezze, visto che abbiamo intenzione di tornare a Certosa di Pavia presto, quando ci verranno a trovare dei nostri amici del Centro Italia. Tra spunti spirituali, arte e buona tavola, una gita al Monastero sarà un programma molto piacevole.

Francesca Bertha PER INFORMAZIONI: www.comune.certosa.pv.it www.beiweb.net/ristorante.milano/ www.certosadipavia.com/albergomilano Albergo Ristorante Milano Via Monumento, 13 Certosa di Pavia (PV) 0382/925633

Spazio pubblicitario · 728 × 90

18 foto di Francesca Bertha

Nell'ordine in cui le ha caricate. Dove la descrizione c'è, è la sua. Clicca per aprire a schermo intero.

Apri la prima foto (pagina intera) Tutte le 18 foto del viaggio sono pubblicate qui.

0 commenti dei lettori

Nessun commento su questo diario: è stato pubblicato prima che il portale aprisse i commenti.

VSSei stato in ITALIA?Racconta il tuo viaggio su Viaggiscoop

Il tuo diario entra nella guida ITALIA secondo i viaggiatori.