Giorno 16 luglio 2012
Arrivo
Abbiamo viaggiato con la Transavia pagando pochissimo pur avendo il posto prenotato e portando due valigie non da cabina. A Schipol avevamo letto in vari racconti di viaggio che bisognava fare il biglietto del treno per Amsterdam utilizzando le macchinette gialle delle quali pochissime accettano denaro spicciolo. Come in ogni stazione c'è una biglietteria dove puoi pagare (€ 4.20) senza difficoltà e dove ti spiegano gentilmente ora e binario. La stazione è alla quarta fermata, non è grande e, percorsa la Damrak arriviamo agevolmente all'albergo attraversando il lato sinistro di Piazza Dam. Albergo Doria Damstraat 3 Amsterdam Ad Amsterdam gli alberghi sono cari e le camere modeste. Lo sapevamo dopo un attento studio su Tripadvisor. Almeno in questo albergo a tre stelle c'è l'ascensore che sembra una rarità locale.
Il bagno è piccolo e senza miscelatore di acqua, quindi attenzione alle ustioni. Il personale alla reception è gentile come quello addetto alla colazione. E' possibile anche cenare nell'adiacente ristorante senza uscire dall'hotel. La colazione è inclusa nel prezzo con ampia scelta di cibi salati, mentre per il dolce ci sono marmellata, miele e burro con pane da tostare. Un computer è a disposizione nella hall. Vicinissimo a piazza Dam l'hotel permette di ascoltare tutti i rumori degli scalmanati che sfogano le loro frustrazioni urlando o cantando tutti insieme. In questo campo gli Italiani hanno l'Oscar. La posizione centrale permette di girare Amsterdam a piedi. Almeno noi lo abbiamo fatto.
emblema di un palazzo di Amsterdam
Giorno 27 luglio 2012
A short stay
Van Gogh Museum La mattina del 7 luglio raggiungiamo i musei attraversando a piedi la città attraverso strade che portano direttamente nella zona. Di passaggio vediamo la Muntorren. Arrivati alle 9.40 troviamo una fila relativamente breve che all'ora dell'ingresso (le 10) si allungherà all'inverosimile.Il museo di Van Gogh offre ai visitatori il 25 % delle opere del famoso pittore, tra le quali le più conosciute sono: il teschio che fuma, i mangiatori di patate, l'autoritratto, la casa gialla, i girasoli, gli iris (quadro del quale abbiamo comprato una copia). Il museo, il cui ingresso costa 14 euro a testa, espone quadri anche di noti autori legati a Van Gogh come Toulouse Lautrec, Claude Monet, Pissarro, Edouard Manet e Gauguin per citare i più noti.
Articolato su quattro piani più una parte sotterranea dove è possibile vedere un filmato in inglese sulla vita dell'artista il museo contiene anche un caffé dove è possibile mangiare. La visita completa richiede circa tre ore. I canali Il pomeriggio del 7 luglio, dopo aver visitato il museo di Van Gogh percorriamo le strade parallele al Singelgracht, vediamo la Westerkerke ed ascoltiamo la melodia dei suoi carillon, passiamo vicino alla casa di Anna Frank dove c'è una lunga fila di turisti in attesa di entrare,seguiamo il Prinsengraacht dove si allineano imbarcazioni che hanno la funzione di case, sia pure case galleggianti con i proprietari che dormono e vivono la loro vita sulla propria chiatta. Raggiungiamo poi la stazione centrale e l'hotel.
Quando la sera usciamo dopo la cena all'hotel Doria raggiungiamo il fiume Amstel e, naturalmente, sbagliamo strada e ci dirigiamo dalla parte opposta rispetto alla giusta direzione. Siamo attirati dalla serie di ponti mobili e dalla larghezza di quello che crediamo un canale. Ci svegliamo dalla nostra situazione di ipnotizzati dalla bellezza della sera, guardiamo la carta e torniamo indietro ritrovando la strada giusta: la Rokin, un canale ricoperto come la Damrak. Amsterdam non è grande e le strade si trovano benissimo, basta fare solo attenzione.
begijnof le beghine
Giorno 38 luglio 2012
Dalle begonie alle Beghine
Bloemenmarkt Nella mattina di pioggia battente dell'8 luglio andiamo al mercato dei fiori che si trova sul canale Singel. Amiamo le piante, ma ci dobbiamo accontentare di guardare in quanto il viaggio è lungo ed anche i bulbi ne risentirebbero. Il mercato galleggiante nacque perché i fiori venivano trasportati direttamente su chiatte ed era inutile scendere sulla terraferma. Visitiamo anche i negozi di souvenirs accanto al mercato. Begijnhof L'accesso al convento delle beghine è gratis. Le Beghine sono donne che hanno fatto voto di obbedienza abbracciando la vita monastica senza però aver pronunciato i voti. Esse dedicano la loro vita alla preghiera e al sostegno dei malati vogliono solo stare in pace con se stesse e vivere nella massima tranquillità e meditazione. Entrati nel cortile troviamo giardini ben curati, abitazioni, un monumento alle Beghine.
C'è anche una chiesa dove non siamo potuti entrare perché era in corso una funzione religiose. Ce lo hanno spiegato le Beghine stesse che ci sono sembrate più eleganti signore della media borghesia che donne povere di mezzi come le avevamo erroneamente immaginate. Il porto Nel pomeriggio, cessata la pioggia, andiamo al porto costeggiando il canale sul quale si affaccia l'Oude Kerk. Dopo la chiesa il flusso dei turisti diminuisce fino a sparire. Nel porto ci sono navi da crociera che funzionano da immensi alberghi galleggianti. Arriviamo fino all'Ostello e al grande albergo che si affaccia sul porto. Tornati indietro vediamo partire i traghetti carichi di ciclisti che si muovono agilmente con le loro biciclette. Fuori della stazione centrale sono posteggiati più di mille velocipedi. Contro l'inquinamento abbiamo anche visto un taxi Doblò Fiat elettrico.
Che anche la Fiat si sia convertita La mattina dopo partiamo in treno per Bruxelles.
via Damrak di domenica