Giorno 114 luglio 2013
Emozioni
All'inizio di questo viaggio ero rimasta un po' delusa in generale, perché tante persone mi avevano detto che avrei trovato una piccola Praga. Bhè,no, ragazzi, Praga è una città di una raffinatezza pazzesca, qui siamo decisamente su altri livelli. Invece, alla fine il bilancio si è totalmente ribaltato, soprattutto grazie a loro, ai polacchi! Fino ad ora sarò sembrata forse un po' asettica, in questo racconto. In realtà ci siamo innamorate di questa piccola porzione di popolo di questa enorme nazione: sono ospitali, spontanei, amichevoli, giovani, belli e soprattutto DINAMICI. Ogni cosa funziona benissimo, la pulizia e l'ordine permeano ogni ambiente,si capisce in tutto la loro voglia di rinascita di riscatto da un passato che li ha devastati per secoli, fino a tempi affatto lontani.
Se noi siamo stati più volte dominati, loro sono stati distrutti sempre e le loro città coi monumenti e con la vita,periodicamente e sistematicamente dati alle fiamme. Come ci ha detto uno di loro, la Polonia per 123 anni non è esistita in Europa e anche se questo periodo è iniziato alla fine del 1700, loro sentono queste ferite ancora piene di sale e lo esprimono nei loro visi sorridenti, ma che sembrano spesso nascondere una tristezza di fondo, racchiusa anche nella loro musica e nei tanti meravigliosi mazzetti di fiori venduti in quella piazza incredibile da almeno 500 anni. Fiorellini colorati e semplicemente pieni di vita. Esattamente come ho sentito questa gente. Grazie Cracovia, che non sei bella come Praga, ma che mi hai dato tanto di più.
Rynek Glowny ,Palazzo dei tessuti,sempre spettacoli in allestimento