Zaragoza per noi è stata una piacevolissima scoperta, stava lì, tra Madrid e Barcellona, due città con nomi tanto famosi e altisonanti, che quasi passava inosservata. Eppure in questa piccola città, tanto sgarruppata e provinciale hanno inventato le tapas, o meglio il vero ir de tapas a zonzo per locali, che a ogni pinchos devi cambiar. L'aeroporto di Saragozza è nuovo nuovo e accoglie praticamente solo voli ryanair e poco altro. Si trova a soli dieci chilometri dalla città, ma prendendo l'autobus ci vogliono circa 45/50 minuti di viaggio, causa di una ventina di fermate in una zona industriale praticamente in mezzo al nulla. Durante il tragitto passiamo accanto a uno dei centri commerciali più grandi d'Europa, tanto che le varie zone commerciali sono servite da una specie di trenino sopraelevato. Davvero impressionate.
L'autobus ci lascia in Paseo de Maria Agustin; da qui, attraversando Paseo de la Independencia giungiamo nel centro storico, dove abbiamo prenotato l'hotel, praticamente in Plaza del Pilar. Saragozza si gira tranquillamente a piedi, soprattutto è molto piacevole passeggiare per il dedalo di viuzze che formano la parte più vecchia della città. Durante il giorno è molto tranquilla, mentre la sera in strada si riversano tanti giovani, con i loro piattini e bicchierini chiacchierano allegramente. La piazza principale è enorme e al centro, di fianco alla cattedrale era stata posta una statua della Vergine con ai suoi piedi centinaia di fiori e offerte. Ma la visione migliore della cattedrale si ha dall'altra parte del fiume, dove risaltano le sue stupende torri di sapore moresco e la sua struttura imponente.
Girando per la città abbiamo scoperto tanti angolini caratteristici, il bel mercato ricco di colori e profumi e diverse piazzette improvvise e tranquille. Spostandosi verso ovest si trova il Parque de la Aljeferia con un bel castello. La sensazione che trasmette la città allontanandosi dal centro è di povertà e degrado, contrapposta ad alcune zone molto moderne e ben tenute, in linea di massima sembra una città in crescita ma che ancora non possiede i mezzi per farlo... tutto questo fino all'Expo! CONTINUA SUL NOSTRO BLOG: http://artravelling.blogspot.com/2009/01/zaragoza-la-regina-delle-tapas.html
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