Giorno 18 aprile 2010
Siamo partiti la mattina dell’8 aprile 2010 con volo Ryanair da Bergamo (atterrato, ovviamente, in anticipo a Valencia) e siamo rientrati il 10 aprile notte, con l’ultimo volo Ryanair (arrivo a Bergamo alle ore 23.50). Spesa per i voli 187 euro. Arrivati all’Aeroporto di Valencia abbiamo acquistato, con 32 euro, due Valencia Card da 48 ore (ci sono tre versioni, da 24, 48 o 72 ore). La card dà diritto all’utilizzo illimitato dei trasporti pubblici, all’accesso gratuito a numerosi musei e allo sconto di almeno il 15% sugli altri (compresa la città della scienza). Meno di 15 minuti di metrò e arriviamo in centro. Scendiamo alla fermata Colon, la più vicina al nostro albergo, l’SH Ingles, in Via Marques Des Dos Aguas, a due passi dalla cattedrale e dal centro storico della città.
Con 230 euro abbiamo pernottato due notti in due, in una camera standard spaziosa, con prima colazione abbondante e biglietti compresi per la città della scienza (Oceanografic, Museo de Las Ciencias, e Hemisferic). Il solo prezzo dei biglietti per due, sarebbe stato di ca. 64 euro. Lasciate le valige in hotel dedichiamo il pomeriggio alla visita della città vecchia. Il clima è primaverile e il cielo blu. La prima impressione è che Valencia sia una città vivibile e pulita, con un centro storico davvero affascinante. Visitiamo la cattedrale (che custodisce, si dice, il santo graal) con il suo Campanile (il Miguelete) e la vicina Piazza della Virgen. Passeggiamo per tutto il pittoresco Barrio del Carmen, il quartiere nord del centro storico.
Il luoghi di maggior interesse sono la Torres de Serranos (da cui si gode una bella vista), Plaza del Carmen, Plaza de Tossal, la zona del Mercado Central (che visiteremo la mattina dell’ultimo giorno), la Lonja cioè l’edificio che ospitava la borsa merci e che ospita una incredibile sala a colonnato (Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO). Ci dirigiamo, poi, nella scenografica Plaza dell’Ayuntamiento che ospita il Municipio e il palazzo delle Poste dove vale la pena di entrare per vedere la splendida cupola. Sorseggiando la tipica e ottima Orxata (una fresca bevanda bianca come il latte, a base di succo della chufa, il tubercolo di una pianta. È possibile acquistarla in numerose bancarelle sparse per la città) torniamo in hotel e dopo una rapida doccia decidiamo di andare a cenare sul mare.
Con poche fermate di metro e due di tram, si arriva a Playa de Las Arenas, il lungomare di Valencia. Passeggiamo assaporando la brezza marina e poi scegliamo uno dei tanti ristoranti che si affacciano sul lungomare. Ceniamo a base di Paella Valenciana. Spendiamo 40 euro.
Oceanografic
Giorno 29 aprile 2010
Dedichiamo l’intera giornata alla visita della Ciudad de las Artes y las Ciencias, l’incredibile e iper moderno centro culturale costruito nel letto vuoto del fiume Turia (il fiume è stato deviato negli anni 60 per evitare le continue inondazioni della città). Il complesso, di un bianco candido tale da abbagliare, è in massima parte opera dell’architetto Santiago Calatrava e vale il viaggio anche solo l’ammirarlo dall’esterno. È bellissimo. Tre sono le attrattive principali: • Oceanografic, l’acquario più vasto e più ricco di specie animali di tutta europa; • Museo de Las Ciencias: interamente interattivo; • Hemisferic: il cinema che prioetta filmati di 45 minuti in formato IMAX C’è poi la bellissima struttura dell’Umbracule (gratuito) che ospita una breve passeggiata. Li visitiamo tutti.
Inutile descrivere l’esperienza perché qualsiasi guida descrive approfonditamente tutto quanto è necessario sapere. Personalmente, dovendo scegliere, suggerisco di saltare l’Hemisferic. I filmati, noi abbiamo visto quello sul segreto delle mummie egizie, sono francamente meno spettacolari di quello che ci si potrebbe aspettare. In serata rientriamo in hotel non prima di una passeggiata al tramonto nella città vecchia anche perché dobbiamo tirare fino almeno alle 21 per la cena (prima quasi tutti i ristoranti sono chiusi). Ceniamo in un ristorantino proprio a due passi dall’Hotel, di fianco al palazzo (bellissimo) che ospita il museo della ceramica). Si chiama la Utielana, è frequentato dalla gente del posto e si mangiano ottime cose, dalla paella ai fritti di pesce alle Tortillas. Buono ed economico: 30 euro in due.
Playa de las Arenas
Giorno 310 aprile 2010
Di buonora visitiamo il vivace e coloratissimo Mercado Central (perché a Milano non c’è qualcosa di simile?). Vale davvero la pena passeggiare all’interno di questo antico edificio che ospita bancarelle di frutta, verdura, pesce, carne e quant’altro. Partiamo alla volta del mare. Pochi minuti di metro+tram e arriviamo alla Playa de la Malvarrosa che prosegue nella Playa de las Arenas e fino al porto moderno che è famoso sia per aver ospitato due edizioni dell’America’s Cup, sia perché ospita il circuito di Formula Uno. Dedichiamo l’intera mattinata e parte del pomeriggio a prendere il sole e osservare i fortunati valenciani che trascorrono sul mare i loro week end. Questo, poi, pare proprio essere il primo fine settimana caldino e qualcuno tenta anche un rapido bagno. La spiaggia è immensa e molto animata. C’è anche una gara di aquiloni. L’aria è calda e il vento piacevole.
Pranziamo con un ottimo fritto misto e poi ci dirigiamo a piedi verso il porto. Visitiamo le strutture dell’America’s Cup e vediamo in lontananza il circuito di formula uno dove è in corso una gara di Porches. Rientriamo nel tardo pomeriggio in centro. Passeggiamo ancora un po’ nelle strade della città vecchia, visitando gli ultimi luoghi che non avevamo visto, ceniamo a base di gelato e verso le 20.00, dopo aver ritirato le valigie che avevamo lasciato in Hotel partiamo alla volta dell’aeroporto. Il volo Ryanair, ovviamente, atterra a Bergamo in anticipo di 15 minuti.
Quartier generale America's Cup