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Le cime maestose che circondano Grindelwald
Diario di viaggio · Svizzera · Lucerna · 2004

Pedalando in Svizzera

Il m.te Rigi si vede benissimo da Lucerna. Benché il cielo non ci prospetti nulla di buono, soprattutto per un'uscita in quota, inforchiamo i nostri cancelli (mi scuso con Luigino, che vanta una nuovissima…

MMdiario di Michele Menotti
Corno di Rosazzo (UD)
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28 agosto 2004 → 5 settembre 2004
9 giorni di viaggio
5 foto
con didascalie
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Dove
Lucerna, Rigi Kulmn, Willisau, Wilderswil, Kleine Sheidegg, ZugSvizzera · Europa
Quando
28 agosto 2004 → 5 settembre 20049 giorni · viaggio del 2004
Chi
Michele Menotti@mmenotti · Corno di Rosazzo (UD)
Il racconto
6 giornate · 1.630 parole0 like dei lettori
Giorno 129 agosto 2004

Lucerna - Rigi Kulmn

Il m.te Rigi si vede benissimo da Lucerna. Benché il cielo non ci prospetti nulla di buono, soprattutto per un'uscita in quota, inforchiamo i nostri cancelli (mi scuso con Luigino, che vanta una nuovissima Cannondale dal peso più che contenuto; ma questo fa un po' di scena...) e ci dirigiamo verso la cima. Dopo aver costeggiato una piccola parte del lago, quando la strada comincia a salire, nessuno di noi "forza" il ritmo; siamo quasi bloccati di fronte alla maestosità del paesaggio che ci lascia alle spalle un lago dei Quattro Cantoni sempre più piccolo. Ci fermiamo per il pranzo prima di imboccare il sentiero che ci porterà fino alla cima. Dal tavolino del rifugio, spostando il nostro sguardo verso una Lucerna già piccolissima, ci sembra di entrare in un plastico (come quello dei trenini).

Non so se era la fame, ma da lì in avanti questa sensazione, già nota ad Alessandro e Luigino abili alpinisti, diventerà sempre più frequente. Con le ruote già infangate e le bici già impolverate, apriamo uno dei numerosi cancelli in legno che delimitano le aree recintate adibite a pascolo, e seguiamo le precise indicazioni che si trovano sul percorso: Rigi Kulm. Dopo pochi chilometri i ciclisti lasciano posto agli escursionisti; il sentiero diventa sempre meno pedalabile, e più di una volta dobbiamo inchinarci di fronte ad un percorso tortuoso e crudele, che ci obbliga a scendere dalla bici e a spingere. Lungo il percorso salutiamo molti escursionisti che ci danno strada vedendoci in palese difficoltà. Ma diamo a Cesare ciò che è di Cesare: sono io quello che prima di tutti ha superato la soglia della tolleranza alla fatica.

Un paio di escursionisti staranno ancora ridendo per una caduta veramente spettacolare che ho fatto praticamente da fermo. Dopo una fermata ad ammirare il paesaggio, il nostro sguardo, ritornato sui pedali, incontra le rotaie che guidano un treno da Vitznau alla stazione di Rigi, che raggiungiamo dopo poco tempo. Questa è la più vecchia cremagliera d'Europa, la prima delle Alpi. Alla vista del treno i nostri sguardi si incrociano e, dopo una sonora risata, continuiamo il nostro tragitto verso la cima, ormai vicinissima. Un paio di rampe veramente impegnative e siamo in cima, dove rimaniamo estasiati alla vista del lago dei Quattro Cantoni e del lago di Zug, che raggiungeremo in uno dei prossimi giorni. Ben presto siamo avvolti dalle nubi, che ci accompagneranno in una discesa mozzafiato, bellissima, veloce, ma veramente fredda.

Le cime maestose che circondano Grindelwald
Le cime maestose che circondano Grindelwald
Giorno 230 agosto 2004

Lucerna - Willisau

Willisau è una cittadina a circa 35 chilometri da Lucerna, tipica per le due porte che la racchiudono nelle mura medievali. Il nostro percorso sarà tranquillo, visto che possiamo pedalare liberamente su una pista ciclabile che ci porta a Emmen prima e Wolhunsen poi, prima di lasciarci a Willisau. Il percorso, nonostante gli 80 chilometri non è affatto impegnativo: il dislivello è di soli 200 metri. Qui si trova il famoso museo dell'agricoltura, che offre uno scorcio su vita e lavoro contadini nella Svizzera di un tempo e mostra gli sviluppi delle moderne tecniche agrarie.

Il Lago dei quattro Cantoni visto dal Rigi
Il Lago dei quattro Cantoni visto dal Rigi
Giorno 331 agosto 2004

Wilderswil - Kleine Sheidegg

L'obiettivo di oggi è quello di vedere la parete nord del monte Heiger, famosa tra gli alpinisti per la sua alta difficoltà di scalata. Da Lucerna ci spostiamo in macchina verso la località di Wilerswil, nella regione Jungfrau, nota per le sue località di villeggiatura invernali: Grindelwald, Wengen, Interlaken. Da quest'ultima stazione di villeggiatura parte Un treno di montagna fino alla stazione di più alta d'Europa, a 3454 m d'altitudine, sullo Jungfraujoch, il tetto d'Europa. Le nostre bici stanno scalpitando e, sebbene le nostre gambe implorino un po' di pietà, partiamo con calma vero la cima. L'avvicinamento dura circa un paio d'ore, su una strada non particolarmente impegnativa ma costantemente in salita, che ci porta fino a Grindelwald. Qui ci fermiamo per un lauto e succulento pranzo al sacco.

Ciascuno di noi è silenziosamente immerso nei propri pensieri (o preoccupazioni) circa la salita che ci attenderà. Sulla cartina sembra veramente impegnativa e la tensione è ben visibile sui nostri volti. Bastano pochissime pedalate per capire che oggi sputeremo pallini: salita al 35% tanto per gradire. Anche oggi il cielo è coperto. Solo per alcuni minuti, riusciamo a vedere le cime che ci circondano, maestose sopra la vallata. Approfittiamo dell'occasione per fare le fotografie di rito e per tirare un po' il fiato. Anche oggi, sebbene la fatica raggiunga livelli da cardiopalma, la Svizzera ci offre stupende vedute e magnifici paesaggi. Appena ripartiamo, dopo essere arrivati al primo "falsopiano", ci accorgiamo di aver sbagliato strada.

Stefano, che ha più chilometri di tutti sulle gambe, si offre per andare a scovare un sentiero che ci consenta di raggiungere la mulattiera che ci dovrà portare a Kleine Sheidegg. Quando lo vediamo in lontananza facendoci cenno di raggiungerlo, tiriamo un sospiro di sollievo e saliamo sui pedali. Nei prossimi chilometri ci addentriamo nei boschi, in un sentiero sempre impeccabile e non pedalabile solamente a tratti. Quando usciamo dal bosco, la nostra vista viene deliziata dal rifugio, che ci indica la fine della fatica. Siamo a Klein Sheidegg, a 2061 m di altitudine ma purtroppo, causa maltempo, i 1000 metri di roccia della parete nord del monte Heiger sono avvolti dalla nebbia, invisibili ai nostri occhi. Molto più vicine sono le birre che allietano la nostra stanchezza, però non sufficienti a colmare la sconsolazione della mancata visione del "mostro sacro".

Ma il divertimento è alle porte: la discesa che ci aspetta è, a tratti, molto tecnica e tutti ci dilettiamo in derapate e traiettorie "impossibili". Ci catapultiamo verso Wengen, nota località sciistica, dove ci fermeremo per una breve visita tra i negozi e le vie affollate di turisti. I nostri computer segnano 52 chilometri e ben 1500 metri di dislivello: una tappa impegnativa da affrontare con un po' di allenamento.

Particolare della città di Lucerna
Particolare della città di Lucerna
Giorno 41 settembre 2004

Lucerna - Zug

Dopo il tappone di ieri, ancora con l'amaro in bocca, partiamo per Zug, una cittadina situata sull'omonimo lago che abbiamo potuto ammirare dalla cima del monte Rigie. Anche oggi approfittiamo delle pista pista ciclabile che, lontano dalla principale, ci porta a Emmen, Ebikon, Gisikon e a Cham, dove ci fermiamo per pranzo. Questa cittadina si trova sul lavo di Zug. Di fronte a noi si trova la nostra meta. Costeggiamo il lago per qualche chilometro, su una strada per nulla impegnativa e dopo poco tempo arriviamo a destinazione. La cittadina è piccola ma molto bella, tutto è raggiungibile a piedi. Qui si può ammirare la Torre dell'Orologio, simbolo della città.

Il tramonto visto dal lungolago di Lucerna
Il tramonto visto dal lungolago di Lucerna
Giorno 52 settembre 2004

Monte Pilatus

L'obiettivo di oggi è quello di vedere la parete nord del monte Heiger, famosa tra gli alpinisti per la sua alta difficoltà di scalata. Da Lucerna ci spostiamo in macchina verso la località di Wilerswil, nella regione Jungfrau, nota per le sue località di villeggiatura invernali: Grindelwald, Wengen, Interlaken. Da quest'ultima stazione di villeggiatura parte Un treno di montagna fino alla stazione di più alta d'Europa, a 3454 m d'altitudine, sullo Jungfraujoch, il tetto d'Europa. Le nostre bici stanno scalpitando e, sebbene le nostre gambe implorino un po' di pietà, partiamo con calma vero la cima. L'avvicinamento dura circa un paio d'ore, su una strada non particolarmente impegnativa ma costantemente in salita, che ci porta fino a Grindelwald. Qui ci fermiamo per un lauto e succulento pranzo al sacco.

Ciascuno di noi è silenziosamente immerso nei propri pensieri (o preoccupazioni) circa la salita che ci attenderà. Sulla cartina sembra veramente impegnativa e la tensione è ben visibile sui nostri volti. Bastano pochissime pedalate per capire che oggi sputeremo pallini: salita al 35% tanto per gradire. Anche oggi il cielo è coperto. Solo per alcuni minuti, riusciamo a vedere le cime che ci circondano, maestose sopra la vallata. Approfittiamo dell'occasione per fare le fotografie di rito e per tirare un po' il fiato. Anche oggi, sebbene la fatica raggiunga livelli da cardiopalma, la Svizzera ci offre stupende vedute e magnifici paesaggi. Appena ripartiamo, dopo essere arrivati al primo "falsopiano", ci accorgiamo di aver sbagliato strada.

Stefano, che ha più chilometri di tutti sulle gambe, si offre per andare a scovare un sentiero che ci consenta di raggiungere la mulattiera che ci dovrà portare a Kleine Sheidegg. Quando lo vediamo in lontananza facendoci cenno di raggiungerlo, tiriamo un sospiro di sollievo e saliamo sui pedali. Nei prossimi chilometri ci addentriamo nei boschi, in un sentiero sempre impeccabile e non pedalabile solamente a tratti. Quando usciamo dal bosco, la nostra vista viene deliziata dal rifugio, che ci indica la fine della fatica. Siamo a Klein Sheidegg, a 2061 m di altitudine ma purtroppo, causa maltempo, i 1000 metri di roccia della parete nord del monte Heiger sono avvolti dalla nebbia, invisibili ai nostri occhi. Molto più vicine sono le birre che allietano la nostra stanchezza, però non sufficienti a colmare la sconsolazione della mancata visione del "mostro sacro".

Ma il divertimento è alle porte: la discesa che ci aspetta è, a tratti, molto tecnica e tutti ci dilettiamo in derapate e traiettorie "impossibili". Ci catapultiamo verso Wengen, nota località sciistica, dove ci fermeremo per una breve visita tra i negozi e le vie affollate di turisti. I nostri computer segnano 52 chilometri e ben 1500 metri di dislivello: una tappa impegnativa da affrontare con un po' di allenamento.

Il caratteristico "ponte dei fiori" di Lucerna, visto di notte, con sullo sfondo una torre delle mur
Il caratteristico "ponte dei fiori" di Lucerna, visto di notte, con sullo sfondo una torre delle mur
Giorno 63 settembre 2004

visita di Lucerna

Il 6° ed ultimo giorno lo dedichiamo alla visita di Lucerna. Assolutamente da visitare, a nord della città, il Leone morente scolpito nella roccia. Inconfondibile e visibile da ogni dove è la cattedrale, con i due campanili altissimi. La passeggiata sopra le mura della città è un vero e proprio tuffo nel passato e, dai camminatoi ben tenuti, è possibile ammirare la città dall'alto. Una delle torri ospita un orologio, intorno al quale si inerpica la ripida scalinata che raggiunge la cima. Il pittoresco centro storico, chiuso alla circolazione delle auto, offre le condizioni ideali per gironzolare in tutta tranquillità. Caratteristico è il ponte coperto in legno.

Il caratteristico "ponte dei fiori" di Lucerna, visto di notte, con sullo sfondo una torre delle mur
Il caratteristico "ponte dei fiori" di Lucerna, visto di notte, con sullo sfondo una torre delle mur
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