﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/"><channel><title>ViaggiScoop.it, I viaggi di msereno1970</title><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=1630&amp;user=msereno1970</link><description>I miei viaggi inseriti su www.viaggiscoop.it</description><dc:language>it-IT</dc:language><managingEditor>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</managingEditor><webMaster>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</webMaster><copyright>Copyright 2004-2026 ViaggiScoop.it</copyright><generator>ViaggiScoop.it RSS generator v1.1</generator><image><title>ViaggiScoop.it</title><url>http://www.viaggiscoop.it/image/logo_RSS.gif</url><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=1630&amp;user=msereno1970</link><width>103</width><height>26</height></image><item><title>Il Mio Peru&amp;#39;</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/peru'/diario_di_viaggio_peru'_4007.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/peru'/diario_di_viaggio_peru'_4007.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;PERU&amp;#39;, Sud America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao,
ecco il link alla mia photo gallery del viaggio in Peru&amp;#39;:

http://www.msereno1970.com/peru/foto.html

a breve inseriro&amp;#39; anche il diario di viaggio.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/peru'/diario_di_viaggio_peru'_4007.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Il Mio Peru'&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1630&amp;user=msereno1970"&gt;msereno1970&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>msereno1970</dc:creator><category>PERU'</category><pubDate>Thu, 30 Aug 2007 10:27:37 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/peru'/diario_di_viaggio_peru'_4007.ashx</guid></item><item><title>Viaggio a Mauritius</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/mauritius/diario_di_viaggio_mauritius_3468.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/mauritius/diario_di_viaggio_mauritius_3468.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1630/3468/26979.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;MAURITIUS, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&amp;#39;isola di Mauritius (Maurizio), e non &amp;#39;le Mauritius&amp;#39; come si dice sovente, &amp;amp;#232; un&amp;#39;isola vulcanica lunga 58 km e larga 47 km. Mauritius &amp;amp;#232; situata a circa 2000 km a est delle corte africane a circa 800 km oltre il Madagascar e dista circa 220 km dalla altrettanto celebre R&amp;amp;#233;union ed &amp;amp;#232; sulla stessa latitudine di Rio de Janeiro. Ha una superficie di quasi 2000 kmq e oltre 300 km di coste.
La sua morfologia comprende un vasto altipiano centrale, foreste tropicali fiumi e cascate. Le vette pi&amp;amp;#249; alte superano gli 800 m.

La nazione di Maurizio comprende anche l&amp;#39;isola di Rodrigues, posta a pi&amp;amp;#249; di 500 km a Nord ed insieme ad altri atolli corallini sparsi (Cargados, Carajos e Agalega) fa parte dell&amp;#39;arcipelago delle Mascarene (dal nome del loro scopritore: il navigatore portoghese Pedro de Mascarenhas).

Si ritiene che Mauritius sia l&amp;#39;estremit&amp;amp;#224; pi&amp;amp;#249; alta di un&amp;#39;enorme catena vulcanica sprofondata che si estende dalle isole Seychelles fino a R&amp;amp;#232;union. Comunque, a differenza di R&amp;amp;#232;union, a Mauritius non ci sono vulcani attivi sebbene si trovino numerosi resti di attivit&amp;amp;#224; vulcanica. Il cratere Trou aux Cerfs a Curepipe e il lago sacro Gran Bassin sono esempi di crateri spenti e laghi vulcanici. L&amp;#39;isola &amp;amp;#232; coperta da milioni di ciottoli di lava: nei campi di canna da zucchero si possono vedere centinaia di piccole piramidi, frutto della fatica dei creoli, formate proprio da queste pietre.

Mauritius &amp;amp;#232; circondata da una scogliera corallina che determina lunghi tratti di spiagge sabbiose bianco rosate e che si interrompe in alcuni tratti; ad esempio, lungo la costa meridionale tra Souillac e Le Bouchon, dove la scogliera &amp;amp;#232; interrotta, il mare si infrange contro rocce scure dando vita ad uno spettacolare tratto di costa selvaggia e frastagliata. Verso sud l&amp;#39;isola si alza rapidamente fino a raggiungere un altopiano centrale che, oltre le montagne dietro Port Louis, degrada dolcemente fino alla costa nord: la cima pi&amp;amp;#249; alta, il Pitou de la Petite Rivi&amp;amp;#232;re Noire, raggiunge gli 800 m

Mauritius &amp;amp;#232; inoltre un mirabile esempio di integrazione culturale: i Mauriziani sono infatti di svariate etnie e culture. Vagando per l&amp;#39;isola si possono incontrare indigeni di ogni tipo: bianchi, africani, indiani e musulmani. Ogni gruppo etnico tendenzialmente non si mescola con gli altri, ma ogni comunit&amp;amp;#224; rispetta le tradizioni, i costumi e le tradizioni di tutti gli altri.


Il Nostro Tour

Abbiamo soggiornato a Mauritius per una settimana alloggiando all&amp;#39;hotel Bougainville grazie ad un pacchetto offerto da Blu Vacanze.
Senza inserire il dettaglio del nostro racconto ci limitiamo ad elencare le localit&amp;amp;#224; che abbiamo visitato durante la nostra permanenza a Mauritius, inserendo alcune indicazioni e consigli maturati in base alla nostra esperienza. L&amp;#39;isola offre ovviamente molte altre attrazioni che nella nostra settimana di permanenza non abbiamo fatto in tempo a visitare.

HOTEL BOUGAINVILLE

Cominciamo con una veloce descrizione della nostra dimora durante la vacanza. L&amp;#39;albergo &amp;amp;#232; situato sulla costa est di Mauritius, famosa per le lunghe spiagge di sabbia finissima e il mare limpido turchese. L&amp;#39;Hotel dista 45 minuti dall&amp;#39;aereoporto e a 40 dalla capitale Port Louis. La famosa isola dei cervi &amp;amp;#232; raggiungibile in dieci minuti di motoscafo.
L&amp;#39;ambiente e la struttura sono semplici, ma accoglienti e puliti (ottima la cucina). Sono presenti anche un paio di animatori italiani, ma l&amp;#39;animazione &amp;amp;#232; molto soft (forse troppo). La struttura &amp;amp;#232; quindi ideale per un soggiorno di completo relax. Tramite l&amp;#39;albergo &amp;amp;#232; possibile prenotare dei tour della durata massima di una giornata che consentono una veloce visita di ogni angolo dell&amp;#39;isola. Per risparmiare qualche soldo &amp;amp;#232; anche possibile appoggiarsi ai servizi offerti dai beach boys che vi verranno a cercare direttamente in spiaggia. I taxi perennemente in attesa all&amp;#39;ingresso dell&amp;#39;hotel consentono rapidi ed economici spostamenti all&amp;#39;interno dell&amp;#39;isola. Insieme all&amp;#39;Indian Resort costituisce la coppia di Hotel che Blu Vacanze offre come pacchetto per il soggiorno nell&amp;#39;isola.

PAMPLEMOUSSES

il giardino pubblico, a pochi Km da Port Louis, pi&amp;amp;#249; importante dell&amp;#39;isola e famoso per le numerose specie di piante che vi crescono comprese le ninfee giganti dell&amp;#39;amazzonia e numerose specie di palme.

IL MERCATO DI FLACQ

Flacq &amp;amp;#232; uno dei villaggi pi&amp;amp;#249; importanti dell&amp;#39;isola. &amp;amp;#200; qui che si trova uno dei pi&amp;amp;#249; grandi mercati a cielo aperto del paese. Molto frequentato dai locali e anche dai turisti questo mercato pieno di colori si trova a poca distanza dalla Magistratura, un importante edificio storico. Il mercato &amp;amp;#232; ottimo per l&amp;#39;acquisto di spezie e di souvenir e per ammirare gli svariati esempi di umanit&amp;amp;#224; presenti sull&amp;#39;isola (in particolare hind&amp;amp;#249; e musulmani). Non dimenticate di contrattare sui prezzi che vi vengono proposti!!

L&amp;#39;ISOLA DEI CERVI

Un paradiso per la pratica degli sport acquatici e per chi ama rilassarsi al sole: qui si trovano le spiagge pi&amp;amp;#249; belle di Mauritius. Come accennato l&amp;#39;isola &amp;amp;#232; raggiungibile a pochi euro ed in pochi minuti con i motoscafi dei beach boys.

CHAMAREL

Una strada tutta curve porta al villaggio di Case Noyale e alle terre multicolori di Chamarel. Si tratta di una zona dal terreno ondulato a colori contrastanti. Il fenomeno &amp;amp;#232; di origine vulcanica: si tratta infatti di ceneri messe a nudo dal processo di erosione che presentano, suddivise minuziosamente in settori e strati diversi, zone blu, verdi, gialle, viola e rosse. da visitare anche le vicine cascate di Tamarin che emergono da una landa ricoperta di vegetazione selvaggia.

LE GOLE DELLA RIVIERE NOIRE

Questo parco creato nel 1994 protegge ci&amp;amp;#242; che resta delle foreste originarie di Mauritius. Oltre a antichi alberi tropicali si possono ammirare gli animali (in particolare i macachi).

TROU AUX CERFS

Mauritius &amp;amp;#232; nata a seguito di una intensa attivit&amp;amp;#224; vulcanica come testimonia il cratere di Trou Aux Cerfs sulle alture di Curepipe. Il cratere &amp;amp;#232; profondo un centinaio di metri e offre un panorama eccezionale sulla parte occidentale dell&amp;#39;isola.

GRAND BASSIN

Una leggenda suggestiva &amp;amp;#232; legata a questo splendido lago sacro, che secondo la tradizione sarebbe nato dalle gocce d&amp;#39;acqua cadute dal capo del dio Shiva, affascinato dalla bellezza di Mauritius. Ogni anno fra febbraio e marzo il bacino &amp;amp;#232; meta di un pellegrinaggio che la popolazione hindu dell&amp;#39;isola compie per rendere omaggio al dio in occasione del Maha Shivaratree, la pi&amp;amp;#249; importante festa religiosa al di fuori dei confini dell&amp;#39;India: vestiti di bianco, i pellegrini vanno in processione fino al lago portando un kanvar , una struttura di legno ornata di fiori di carta, e giunti a destinazione bruciano incenso gettando in acqua offerte di cibo e fiori. La sensazione di forte spiritualit&amp;amp;#224; si respira (letteralmente) durante tutto l&amp;#39;anno.

CASELA

Situato nel distretto di Riviere Noire questo parco ornitologico si estende su 25 ettari e conta la presenza di oltre 140 specie di uccelli provenienti dai cinque continenti. Nel parco si trovano anche altri animali come tigri, tartarughe giganti e scimmie.

foto e altre info sul mio sito! www.msereno1970.com&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/mauritius/diario_di_viaggio_mauritius_3468.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Viaggio a Mauritius&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1630&amp;user=msereno1970"&gt;msereno1970&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>msereno1970</dc:creator><category>MAURITIUS</category><pubDate>Tue, 15 May 2007 12:45:03 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/mauritius/diario_di_viaggio_mauritius_3468.ashx</guid></item><item><title>I grandi parchi americani, ovest usa, parchi dell&amp;#39;ovest usa</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_3312.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_3312.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;STATI UNITI D&amp;#39;AMERICA, Nord America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maggiori info su: http://www.msereno1970.com


Ciao a tutti, 
avevo gia&amp;#39; scritto alcuni consigli relativi al mio ultimo viaggio negli stati uniti. Ora li ho rielaborati e arricchiti, anche in base alle vostre richieste. 
eccoli qui aggiornati, buona lettura. 

I Nostri Consigli 
Qui abbiamo cercato di raccogliere tutte le informazioni, frutto della nostra esperienza, che a nostro avviso vi aiuteranno a vedere le cose migliori e a spendere un poco meno. Non si tratta ovviamente di comandamenti scolpiti nella pietra, ma speriamo siano utili a dei &amp;amp;quot;turisti casuali&amp;amp;quot; come noi..... 
Alcuni li ho aggiunti in base alle richieste che voi mi avete fatto negli ultimi tempi, spero vi siano utili e mi scuserete per la loro disorganicit&amp;amp;#224;. 

Consiglio 1 
Come diceva Christian de Sica in VACANZE IN AMERICA “chi se fa l’affari sua, torna sano a casa sua!!!” Gli USA sono organizzatissimi e potete fidarvi molto della loro organizzazione. Sotto certi aspetti, per noi italiani skafati, possono anche sembrare un poco naive. Non fate i furbetti per&amp;amp;#242; e siate rispettosi della loro cultura e regole o vi accorgerete a caro prezzo che possono lisciarvi il pelo per bene! A proposito: occhio ai tassisti, son figli di troia proprio come i nostri!!! 

Consiglio 2 
Per fare una vacanza alla &amp;amp;quot;Turisti per Caso&amp;amp;quot; DOVETE CONOSCERE L&amp;#39;INGLESE!!!!, parlare a gesti o fare come Toto&amp;#39; e Peppino a Milano (&amp;amp;quot;NOIO VOLEUAM SAVUAR LINDIRISS&amp;amp;quot;) non vi aiuter&amp;amp;#224;... e vi chiederanno se venite dalla VALBREMBANA.... Se invece avete preso parte ad un tour organizzato rilassatevi e godetevi la vacanza. 

Consiglio 3 
Una buona guida &amp;amp;#232; indispensabile, noi avevamo la Rough Guide di Greg Ward – “Sud Ovest USA”, editore Vallardi Viaggi: si &amp;amp;#232; rivelata ottima, comunque le guide sono parecchie, Lonely Planet o simili vanno benissimo. La guida vi aiuter&amp;amp;#224; nella scelta dei posti da vedere, la lista dei motel disponibili (si riveler&amp;amp;#224; molto utile quando programmerete le vostre tappe, specie per quelle in territorio indiano dove i Motel disponibili sono pochi e di qualit&amp;amp;#224; non eccelsa) e le dritte pi&amp;amp;#249; importanti. Non dimenticate inoltre una mappa, utilissima per trovare le strade migliori. Noi abbiamo acquistato le mappe dei vari stati una alla volta nei vari empori, man mano che ci spostavamo in un nuovo stato. 

Consiglio 4 
,continua sul mio sito&amp;amp;gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_3312.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;I grandi parchi americani&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1630&amp;user=msereno1970"&gt;msereno1970&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>msereno1970</dc:creator><category>STATI UNITI D'AMERICA</category><pubDate>Tue, 10 Apr 2007 13:20:21 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_3312.ashx</guid></item><item><title>Scozia in auto, scozia, scozia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_3313.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_3313.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;REGNO UNITO, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Nostro Viaggio In Scozia

Foto e maggiori info su: http://www.msereno1970.com

Ecco la descrizione del nostro viaggio in Scozia. Potete consultare le nostre foto e leggere il resoconto delle varie tappe.

 

Se vi servono ulteriori informazioni potete mandarci una e-mail (rapakruda-travel@yahoo.it), buona lettura!!!.

Le Tappe del nostro Tour:

-	Glasgow ed Edimburgo

-	Da Kinross ad Aberdeen

-	Da Aberdeen a Inverness

-	Da Inverness a Fort William

-	Da Fort William a Oban

-	Da Oban al Loch Lomond

-	Dal Loch Lomond a Stirling


Glasgow ed Edimburgo

Terminata la nostra visita a Londra partiamo alla volta della Scozia, destinazione Glasgow (Volo BA da Gatwick a Glasgow). 
L&amp;#39;arrivo nella citt&amp;amp;#224; Scozzese &amp;amp;#232; peculiare: ci colpisce in particolar modo il suono delle cornamuse che arriva dall&amp;#39;esterno dell&amp;#39;aereoporto e  l&amp;#39;accento locale che rende, perlomeno all&amp;#39;inizio, praticamente inintellegibile il loro inglese. Recuperati i bagagli e affittata l&amp;#39;auto (una Ford Fiesta nera che ci accompagner&amp;amp;#224; nella nostra avventura senza crearci particolari problemi o soddisfazioni: insomma una macchina infamia e senza lode) iniziamo i nostri primi passi alla guida.
      
Per quanto gli inglesi asseriscano di guidare &amp;#39;on the correct side of the street&amp;#39; i primi metri sono poco divertenti: &amp;amp;#232; tutto al contrario e alla prima rotonda ce la caviamo seguendo l&amp;#39;esempio di un&amp;#39;auto che ci precede. comunque dopo i primi momenti ci abituiamo e individuiamo l&amp;#39;hotel dove passeremo la notte (Tulip Inn, a 5 minuti a piedi dal centro). Nel complesso comunque guidare a sinistra non &amp;amp;#232; cos&amp;amp;#236; complicato come comunemente si crede, i primi kilometri sembra tutto strano, ma ci si abitua abbastanza in fretta. Il consiglio &amp;amp;#232; sempre quello di seguire l&amp;#39;auto che precede e usare un poco di attenzione agli incroci. Ricordate inoltre che gli scozzesi sono in genere molto educati alla guida (mai sentito un clacson strombazzare!!) e dimostrano una gran pazienza con la torma di turisti stranieri che spesso svoltano in contromano!!.

Il cambio di temperatura da Londra &amp;amp;#232; netto: si passa dai 25/30 gradi di Londra a 15 ventosissimi gradi e siamo costretti nostro malgrado a mutare il nostro abbigliamento &amp;#39;agostano&amp;#39; in uno &amp;#39;novembrino&amp;#39;; anche i locali che incontriamo, certamente usi a questo clima, sono vestiti in maniera assai poco estiva.
Purtroppo (anche a causa del mix pioggia-freddo) la cittadina di Glasgow non ci trasmette sensazioni da ricordare: la troviamo relativamente  brutta e senza particolari attrazioni (ad eccezione di una gara di cornamuse in George Square). Da segnalare solamente la Cattedrale e la vivacit&amp;amp;#224; di Buchanan Street.

La mattina seguente la BBC ci sveglia con le poco rassicuranti notizie sui presunti piani terroristici nei voli UK-USA ed il conseguente blocco di tutti gli aeroporti in UK. Contenti di aver evitato il caos di Gatwick partiamo alla volta di Edimburgo. Anche oggi fa ancora relativamente freddo, tira vento e il sole &amp;amp;#232; latitante, ma ci stiamo gi&amp;amp;#224; abituando e l&amp;#39;atmosfera festosa che si respira ad Edimburgo mette tutti questi inconvenienti in secondo piano. Con il suo castello medievale che spicca al centro della citt&amp;amp;#224; dominandola dall&amp;#39;alto, la capitale scozzese &amp;amp;#232; davvero splendida: edificata sul tappo di un antico vulcano ormai spento, la Royal Mile (la via centrale che parte dal castello lunga quasi un miglio ed &amp;amp;#232; formata da quattro strade diverse che contengono alcune tra le pi&amp;amp;#249; importanti attrazioni della citt&amp;amp;#224;) domina su tutto Edimburgo. Il Festival in pieno svolgimento attira giovani da varie parti del mondo e rende l&amp;#39;atmosfera particolarmente gioiosa e quasi frenetica. Lungo tutta la Royal Mile si incontrano spettacoli per strada di vario tipo che, da soli, rendono piacevole la visita. A questo si aggiunge  
l&amp;#39;architettura della cittadina che sembra emergere da un film in costume o da un romanzo di Walter Scott. Visitiamo ovviamente il Castello, davvero notevole con la vista panoramica che offre anche se il tempo brutto ancora una volta danneggia la vista sulla citt&amp;amp;#224;. Al castello abbiamo acquistato l&amp;#39;Explorer Pass che garantisce l&amp;#39;accesso a vari siti storici in tutta la Scozia (noi abbiamo scelto l&amp;#39;opzione a 7 giorni)  e che vi consigliamo per ridurre un poco i costi delle visite. Assaggiamo tra l&amp;#39;altro uno dei piatti tipici scozzesi (pare ormai lo si riservi solo pi&amp;amp;#249; ai turisti!): l&amp;#39;Haggis, una sorta di sanguinaccio  fatto di polmoni, fegato e cuore di pecora mescolato con grasso di rognone, cipolle, sale pepe e avena e bollito nello stomaco di una pecora e accompagnata da un pur&amp;amp;#233; di rape e patate. Molto buono e speziato anche se si riproporr&amp;amp;#224; fino a cena.....cornamusa e clown vari. 

Completiamo la nostra visita percorrendo la Royal Mile in tutta la sua lunghezza e ci immergiamo nell&amp;#39;atmosfera festosa del festival e nel folklore locale, fatta di improbabili giovani Wallace dalla faccia dipinta, ragazze che mimano combattimenti di strada, suonatori di cornamusa e clown vari.
La sera lasciamo a malincuore la citt&amp;amp;#224; e ci dirigiamo a Nord verso Kinross dove abbiamo prenotato una notte al Burnbank Bed and Breakfast che si rivela ottimo e accogliente. Ormai siamo guidatori (quasi) provetti e percorrendo le poche miglia che ci separano da Kinross gustiamo i primi assaggi della campagna scozzese.

Da Kinross ad Aberdeen

Il giorno dopo, terminata la colazione (che si riveler&amp;amp;#224; la migliore di tutto il viaggio, come qualit&amp;amp;#224; e abbondanza), ricominciamo il nostro viaggio. Oggi, finalmente, il sole splende alto nel cielo! e ci permette di apprezzare appieno i colori della Scozia. Abbandonata Kinross, attraversiamo il regno del Fife e ammiriamo ancora la campagna scozzese visitanto il Balvaird Castle un piccolo maniero diroccato e molto 
suggestivo, popolato solo da una mandria di vacche al pascolo e annegato nel verde dei prati e nel giallo dei campi di grano. A rendere ancora pi&amp;amp;#249; suggestiva l&amp;#39;atmosfera contribuisce l&amp;#39;assoluto silenzio delle campagne rotto solo dal fruscio dei campi di grano e dai muggiti delle mucche. Molto bucolico!
 
 
Sostiamo anche a Perth, una cittadina carina anche se prima di un qualche segno distintivo, prima di volgere il muso della nostra macchinina verso Nord.
Cammin facendo visitiamo il giardino dell&amp;#39;Hermitage a Dunkeld (piccolo villaggio caratteristico sul fiume Tay, con la sua Cattedrale del nono secolo), dove percorriamo il fitto bosco di querce e conifere e ammiriamo la pianta pi&amp;amp;#249; alta di tutto il Regno Unito. A pochi passi dalla strada la foresta diventa fittissima come si vede in certi film di cappa e spada, ci aspettiamo quasi di veder saltar fuori un Robin Hood o un frate Tuck da un momento all&amp;#39;altro! anche se alla fine scorgiamo solo un capriolo che subito fugge nel fitto degli alberi, spaventato dal nostro maldestro tentativo di fotografarlo.

Continua sul mio sito&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_3313.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Scozia in auto&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1630&amp;user=msereno1970"&gt;msereno1970&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>msereno1970</dc:creator><category>REGNO UNITO</category><pubDate>Tue, 10 Apr 2007 13:22:41 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_3313.ashx</guid></item><item><title>Il Nostro Viaggio a Londra</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_3469.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_3469.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;REGNO UNITO, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Nostro Viaggio a Londra 

(trovate le foto qui:  http://www.msereno1970.com/londra/foto.html)

Ecco il diario di viaggio della nostra visita a Londra nell&amp;#39;agosto del 2006. La nostra visita &amp;amp;#232; durata 3 giorni (esclusi il giorno di arrivo e quello di partenza) ed ha costituito la prima tappa del nostro viaggio verso la Scozia. La citt&amp;amp;#224; londinese &amp;amp;#232; nota ai pi&amp;amp;#249; e non staremo a tediarvi con dettagli su cosa abbiamo visto, ma cercheremo di indicarvi i luoghi di interesse essenziali che si possono visitare durante una breve visita (anche solo per la durata di un weekend visti i prezzi bassi dei voli Ryanair ed Easyjet che rendono la trasferta relativamente economica).

Alloggio e modalit&amp;amp;#224; di trasferimento

Abbiamo alloggiato al Princess Hotel, un piccolo alberghetto nei pressi della Kings Cross Station, le camere sono molto piccole (nella nostra, una doppia, c&amp;#39;era spazio per il letto matrimoniale e poco pi&amp;amp;#249;), ma nel complesso l&amp;#39;albergo &amp;amp;#232; pulito e silenzioso e i prezzi contenuti (60 GBP con tanto di British breakfast) e la vicinanza a luoghi notevoli come il British Museum e la British Library, ne fanno un&amp;#39;ottima base per una visita della citt&amp;amp;#224;.

Come accennato l&amp;#39;hotel &amp;amp;#232; a due passi da Kings Cross ed &amp;amp;#232; facilmente raggiungibile sia in metro che in treno: comodissimo per chi atterra a Gatwick e vuole trovare un hotel in centro a basso prezzo (il collegamento da Gatwick a Kings Cross Thameslink impiega circa un&amp;#39;ora e costa 20 sterline andata e ritorno; i treni sono molto frequenti a partire dalle 3 del mattino fino a notte fonda).

Noi abbiamo visitato la citt&amp;amp;#224; a piedi (l&amp;#39;albergo dista un&amp;#39;ora di camminata da Trafalgar Square) un poco perch&amp;amp;#233; maniaci del moto e un poco per entrare maggiormente nell&amp;#39;atmosfera della citt&amp;amp;#224;.

Tra le principali attrazioni londinesi che abbiamo visitato citiamo quelle che a nostro avviso sono dei must in una visita:

 

    * La Tower of London, con i secoli di storia che si porta appresso.
    * Il celeberrimo Tower Bridge, uno dei simboli pi&amp;amp;#249; famosi di Londra.
    * Buckingham Palace con il pittoresco (e pomposo!) cambio della guardia.
    * Trafalgar Square, con la statua di Nelson che domina sulla piazza, sempre popolatissima (per gustarvi la piazza semivuota visitatela al mattino).
    * Nei pressi di Trafalgar trovate anche la National Gallery e la chiesetta di Saint Martin in the Fields.
    * Piccadilly Circus, un&amp;#39;altra affollatissima zona di ritrovo ricca di negozi. Da non perdere la statua di Eros al centro della piazza un altro dei simboli londinesi.
    *
    * La House of Parliament, sede del parlamento, ed il Big Ben La austera Westminster Abbey, le cui guglie torreggiano sugli edifici circostanti.
    * Per i patiti del Codice da Vinci non dimenticate la Temple Church, chiesetta piccola e poco segnalata, ma molto bella.
    * La Saint Paul&amp;#39;s Cathedral.
      Tornando al profano non perdetevi Covent Garden animatissima zona di mercato, shopping, ristoranti e zeppa di bancarelle varie. 

Tra i musei (il cui dazio d&amp;#39;ingresso &amp;amp;#232; a offerta libera) noi abbiamo visitato

    * Il British Museum, non perdete la Stele di Rosetta e la mummia di Cleopatra.
    * Il National History Museum.

Inoltre, se siete appassionati del genere Musical Londra &amp;amp;#232; una vera mecca del genere: noi abbiamo scelto il musical di Mary Poppins. &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_3469.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Il Nostro Viaggio a Londra&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1630&amp;user=msereno1970"&gt;msereno1970&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>msereno1970</dc:creator><category>REGNO UNITO</category><pubDate>Tue, 15 May 2007 12:48:17 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_3469.ashx</guid></item><item><title>new york, new york</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_3314.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_3314.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/1630/3314/26980.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;STATI UNITI D&amp;#39;AMERICA, Nord America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;maggiori informazioni su http://www.msereno1970.com
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Ecco il racconto della nostra breve visita a New York nel settembre 2005. Il racconto &amp;amp;#232; ancora imcompleto, ma cercheremo di arricchirlo quanto prima. 
Se vi servono ulteriori informazioni potete mandarci una mail, buona lettura!!!. 

5 settembre 2005 

Eccoci qui per una nuova avventura oltre oceano e poi oltre due oceani. Ma andiamo con ordine. 

Ci siamo sposati sabato 3 settembre, cosa insignificante per voi che leggete, ma molto importante per noi. 
Luna di miele? New York prima e Isole Hawaii, dopo. 
Cominciamo con Nuova York. 
Partenza la mattina di Luned&amp;amp;#236; 5 settembre, volo Continental Airlines da Milano a Newark; il volo &amp;amp;#232; tranquillo e le 8 ore di trasvolata passano tranquille. A Newark riusciamo ad agguantare la navetta giusta (Supershuttle) e in pochi minuti (e con pochi dollari, cosa non comune visto i costi dei taxi a NY) arriviamo al nostro Hotel, l&amp;#39;Edison, a due passi da Times Square. L&amp;#39;albergo non &amp;amp;#232; gran cosa, ma perlomeno &amp;amp;#232; pulito e la sua posizione centrale lo rende una base di partenza ideale per le nostre vagolazioni newyorkesi. Suggestiva la vista della Skyline Newyorkese dall&amp;#39;aeroporto che si ingigantisce man mano che ci avviciniamo. 
Il nostro primo contatto ci porta a percorre tutta la 47esima verso est fino a alla Fifth Avenue per incontrare la Saint Patrick&amp;#39;s Cathedral, il celeberrimo Waldorf-Astoria (quello di &amp;amp;quot;Il principe cerca Moglie&amp;amp;quot;, ricordate?). Vaghiamo tutto il pomeriggio poi cena con bisteccona da 12 once e l&amp;#39;intenzione di fare un poco di vita notturna. Purtroppo il fuso ci frega e dopo cena ce ne torniamo in albergo a ricaricare le pile..... 

6 settembre 2005 

Alle sei abbiamo gi&amp;amp;#224; gli occhi spalancati come due mappamondi. Colazione da Starbucks (caffettone e muffin, era un anno che non mangiavamo cos&amp;amp;#236;, buurp!!). Oggi la prima tappa &amp;amp;#232; il pi&amp;amp;#249; grande negozio di articoli fotografici del mondo: B&amp;amp;amp;H Photovideo, dove acquistiamo un grandangolo per la nostra vecchia F65. il negozio &amp;amp;#232; davvero una cuccagna per gli appasionati di fotografia e materiale fotografico: Hasselblad, Nikon, Canon, di tutto di pi&amp;amp;#249;. I proprietari del negozio sono ebrei e tutti i dipendenti hanno il tipico look dell&amp;#39;ebreo osservante; Barba lunga, capello riccioluto e quant&amp;#39;altro. Per vedere meglio Manhattan abbiamo deciso di vedere tutta la citt&amp;amp;#224; a piedi: camminiamo per ore, percorriamo tutta la Broadway e arriviamo fino a Washington Square, dove c&amp;#39;&amp;amp;#232; l&amp;#39;Universit&amp;amp;#224; e il Memorial Arch. Sulla Broadway, a Soho, ci lanciamo nello shopping e in baleno abbiamo gli zaini carichi; comunque non demordiamo e proseguiamo imperterriti per la nostra lunga camminata verso il City Hall Park, poi la Fulton Street e poi Water Street dove ci fermiamo a mangiare (ormai &amp;amp;#232; l&amp;#39;una). Continuiamo poi a Wall Street con sosta di rito presso la Borsa, chiediamo pure se possiamo assistere alle quotazioni, ma i poliziotti (tanti!) di guardia ci riferiscono che la visita &amp;amp;#232; sospesa sine die dai fatti dell&amp;#39;11 settembre. Da Wall Street a Ground Zero il passo &amp;amp;#232; breve. Il &amp;amp;quot;buco&amp;amp;quot; &amp;amp;#232; davvero impressionante, soprattutto pensando a cosa c&amp;#39;era prima. La visita continua poi verso Battery Park che percorriamo interamente fino ad Arrivare a Castle Clinton dove prendiamo un tragetto della Circle Line che ci permette di vedere tutta South Manhattan dal mare, oltre alla Statua della Libert&amp;amp;#224;, Jersey City e Staten Island e Staten Island. Terminato il giro sul traghetto prendiamo la via del ritorno, torniamo un hotel stanchi morti: oggi abbiamo camminato per quasi undici ore!! 


7 settembre 2005 

Dopo la solita lauta colazione ci avviamo alla volta del Museum of Modern Arts, il Moma. Dopo una fila di dieci minuti (magari fosse cos&amp;amp;#236; anche in Italia!) entriamo nel museo; c&amp;#39;&amp;amp;#232; di tutto: oggetti di design, stampe, fotografie, disegni, dipinti e sculture di ogni tipo. Al piano alto troviamo anche la mostra speciale di Cezanne e Pizarro. 

Terminata la visita del Moma andiamo a visitare l&amp;#39;Empire State Building, percorrendo, ovviamente a piedi, tutta la Broadway fino alla 34-esima strada. Nonostante l&amp;#39;ora non ci sono tanti turisti e facciamo poca fila. La salita in ascensore costa 14 dollari, un vero furto. L&amp;#39;ascensore in salita va cos&amp;amp;#236; veloce (87 piani in 1 minuto) che i timpani si ribellano. La vista dal belvedere dell&amp;#39;87-esimo piano &amp;amp;#232; per&amp;amp;#242; bellissima: una visione a 360 gradi su tutta la citt&amp;amp;#224;. Peccato non poter rimanere fino a sera per assistere alle luci di New York dall&amp;#39;alto. Il vento soffia forte e si percepisce chiaramente l&amp;#39;oscillazione del grattacielo. 

Finita la visita facciamo shopping da Macy&amp;#39;s e ceniamo in Times Square al Roxy Bar. Dopo cena facciamo il night tour: ripercorriamo la downtown manhattan: l&amp;#39;Empire State Building, Broadway, Soho, Little Italy (ormai ridotta a Tiny Italy perch&amp;amp;#232; ristretta a poco pi&amp;amp;#249; di un isolato). Prendiamo poi il ponte e andiamo a Brooklyn da dove ammiriamo la celeberrima skyline che siamo abituati a vedere nelle cartoline, peccato non aver portato il treppiede! 

8 settembre 2005 

Passiamo la mattina dell&amp;#39;8 settembre a visitare la uptown Manhattan in tour guidato: visita a Central Park, di Harlem e passiamo davanti alla columbia University e al Guggenheim Museum. La sera Musical a Broadway: vediamo The Lion King al teatro New Amsterdam: Il teatro &amp;amp;#232; molto bello (anche se un poco troppo barocco). Il musical &amp;amp;#232; bellissimo: gli attori hanno voci splendide e le scenografie sono incredibili.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_3314.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;new york&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1630&amp;user=msereno1970"&gt;msereno1970&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>msereno1970</dc:creator><category>STATI UNITI D'AMERICA</category><pubDate>Tue, 10 Apr 2007 13:23:45 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_3314.ashx</guid></item><item><title>Viaggio alle Hawaii, Hawaii, Hawaii</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america isole minori/diario_di_viaggio_stati uniti d'america isole minori_3311.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america isole minori/diario_di_viaggio_stati uniti d'america isole minori_3311.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;STATI UNITI D&amp;#39;AMERICA ISOLE MINORI, Nord America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hawaii Islands
Anche se in Italia sono un poco passate di moda negli ultimi anni, restano un sogno che abbiamo realizzato. Noi abbiamo soggiornato nell&amp;#39;arcipelago per 18 giorni ed abbiamo visitato tre delle isole pi&amp;amp;#249; rappresentative: Big Island, Kauai e Oahu. 

Nelle pagine seguenti troverete foto, informazioni varie e le nostre impressioni, organizzate nel modo seguente: 

•	Big Island, con una breve descrizione dell&amp;#39;isola e delle sue caratteristiche, il racconto del nostro viaggio e le nostre foto. 
•	Kauai, ancora con una breve descrizione dell&amp;#39;isola e delle sue peculiarit&amp;amp;#224;, il racconto del nostro viaggio ed infine una raccolta delle nostre foto. 
•	Oahu, sempre con una breve descrizione dell&amp;#39;isola, il racconto della nostra visita e per finire ancora una carrellata delle nostre foto dell&amp;#39;isola. 

Ci auguriamo che il sito vi sia di aiuto, se vi servono ulteriori informazioni potete mandarci una mail. Sono particolarmente graditi i vostri suggerimenti per migliorare il sito, scriveteci a rapakruda-travel@yahoo.it 

 
Consigli
Tutto sommato si tratta di una vacanza di gran relax, senza necessit&amp;amp;#224; di grossi consigli; l&amp;#39;unica cosa, a nostro avviso fondamentale, consiste nell&amp;#39;affittare un&amp;#39;auto (&amp;amp;#232; impensabile visitare le isole altrimenti) per il resto leggete il nostro racconto delle varie isole e da l&amp;amp;#236; estraete quanto vi interessa. 
Per come muoversi negli Stati Uniti in generale, fate riferimento a quanto indicato per i Grandi Parchi Americani. 

Volendo classificare sommariamente le tre isole che abbiamo visitato possiamo riassumere cos&amp;amp;#236;: 

•	Big Island, oltre ad essere la pi&amp;amp;#249; estesa &amp;amp;#232; anche la pi&amp;amp;#249; varia, in essa potete trovare un poco di tutto quello che le Hawaii vi possono offrire: relax, paesaggio naturali (dalla lava alla foresta pluviale) e tanto mare per fare snorkelling. Ideale per chi cerca una vacanza sole &amp;amp;amp; mare. 

•	Oahu, la pi&amp;amp;#249; turistica e paesaggisticamente la meno bella. Ottima se si vuole visitare velocemente l&amp;#39;arcipelago. Le spiagge sono belle e sicure. 

•	Kauai, la pi&amp;amp;#249; bella, ma anche la pi&amp;amp;#249; piccola e meno varia. Ideale per chi &amp;amp;#232; alla ricerca di un tranquillo contatto con la Natura. Qui il mare pu&amp;amp;#242; essere molto pericoloso. 

La Guida
  
  
Una buona guida &amp;amp;#232; ovviamente indispensabile. Noi avevamo la Rough Guide di Greg Ward – “Hawaii”, editore Vallardi Viaggi. Come dice il nome &amp;amp;#232; una &amp;amp;quot;guida grezza&amp;amp;quot;, senza tanti fronzoli, foto o pagine plastificate, ma zeppa di informazioni sostanziali e precise, si &amp;amp;#232; rivelata ottima (la trovate facilmente in libreria oppure acquistatela su internet). 
Un&amp;#39;altra ottima guida (meno dettagliata ma di maggiore immediatezza) &amp;amp;#232; la &amp;amp;quot;Guide Traveler National Geographic HAWAII&amp;amp;quot;. 
Riguardo le mappe per girare le isole sono sufficienti quelle che vi verranno fornite quando affitterete un&amp;#39;auto.  

I Costi
Elevati, senz&amp;#39;altro. 
Le isole sono la meta preferita dei turisti giapponesi, con l&amp;#39;ovvio risultato di un costo medio della vita decisamente altino, anche con il dollaro debole. Inoltre non ci sono catene di Motel e le strutture alberghiere sono tutte da tre stelle in su (almeno 120-150 dollari la doppia, senza colazione). Unica eccezione Big Island dove qualche Motel &amp;amp;#232; disponibile, ma i prezzi sono comunque intorno al centinaio di dollari per notte. 
A questo aggiungete il volo aereo: noi abbiamo pagato (A/R Milano-New York-Honolulu + i voli interni) circa 1500 euro a cranio. 
 
Big Island
 
L&amp;#39;isola di Hawaii, abitualmente chiamata La Grande Isola, misura quasi il doppio di tutte le altre isole dell&amp;#39;arcipelago messe insieme. Dal punto di vista geografico &amp;amp;#232; la pi&amp;amp;#249; eterogenea di tutte, caratterizzata da deserti, foreste pluviali, vulcani e, perlomeno d&amp;#39;inverno, vette imbiancate di neve. Cinque enormi vulcani (Mauna Kea, Mauna Loa, Kilauea, Hualalai e Kohala) hanno dato origine a quest&amp;#39;isola di 6500 chilometri quadrati. 
In particolare due vulcani, il Mauna Kea e il Mauna Loa, entrambi alti pi&amp;amp;#249; di 4.000 m, dominano l’isola e ne determinano il clima creando una gigantesca barriera che blocca gli alisei nord-orientali, rendendo la parte occidentale dell&amp;#39;isola, quella sottovento, la pi&amp;amp;#249; secca di tutto l&amp;#39;arcipelago, lungo tale costa si stendono le migliori spiagge con le acque pi&amp;amp;#249; pure. 
La costa orientale, sopravento, &amp;amp;#232; piuttosto accidentata, battuta da potenti marosi, estremamente piovosa e ricca di foreste pluviali, crepacci profondi e maestose cascate. I principali alberghi e ristoranti sono concentrati soprattutto a Kona, Waikoloa e Hilo. 
Tra le bellezze naturali presenti sull&amp;#39;isola, l&amp;#39;Hawaii Volcanoes National Park &amp;amp;#232; senza ombra di dubbio il pi&amp;amp;#249; originale tra tutti i parchi nazionali degli Stati Uniti. Occupa una superficie enorme su cui sorgono ben due vulcani attivi, una caldera ancora fumante e incredibili formazioni geologiche, come coni di cenere, colonne di pomice e fiumi di lava solidificata. La principale attrazione &amp;amp;#232; la caldera del Kilauea, l&amp;#39;unico vulcano attualmente in attivit&amp;amp;#224; delle Hawaii. In prossimit&amp;amp;#224; della bocca &amp;amp;#232; possibile vedere la lava fuoriuscire e riversarsi in mare. Una vasta rete di sentieri consente di costeggiare il bordo della caldera, di raggiungere antichi crateri e di visitare il Thurston Lava Tube, una specie di galleria nella lava raggiungibile in pochi minuti attraverso un bosco di felci giganti. Il territorio del parco comprende spiagge tropicali e la cima innevata del Manua Loa, nonch&amp;amp;#233; incantevoli foreste pluviali e boschi di felci. Si tratta di una delle migliori zone delle Hawaii per il campeggio e le escursioni. 
La lussureggiante (e piovosa) Waipi&amp;#39;o Valley, lungo la costa orientale, &amp;amp;#232; la pi&amp;amp;#249; grande e la pi&amp;amp;#249; spettacolare delle numerose vallate ad anfiteatro che si trovano sul lato sopravento dei monti Kohaloa. La valle &amp;amp;#232; fiancheggiata da pareti di roccia alte centinaia di metri, ed &amp;amp;#232; accessibile soltanto tramite una stretta pista per fuoristrada, cos&amp;amp;#236; ripida da consigliare di proseguire a piedi. La valle, un fertile groviglio di alberi, piante da fiore, campi di colocasia e cascate, &amp;amp;#232; un luogo magico, in cui rivive l&amp;#39;atmosfera della &amp;amp;quot;vecchia Hawaii &amp;amp;quot;. 
Visitare tutte le bellezze dell&amp;#39;isola &amp;amp;#232; praticamente impossibile nei pochi giorni di una vacanza normale. 
Tra le tappe da non perdere segnaliamo, sulla costa orientale, il percorso automobilistico della Hwy - 19 dalla Waipi&amp;#39;o Valley fino ad Hilo; Qui le tappe obbligatorie sono: 

•	Akaka Falls, e le pi&amp;amp;#249; piccole Kahuma Falls che si possono ammirare con una camminata di mezzora attraverso la giunga tropicale. 
•	Hawaii Tropical Botanical Garden, esempio di foresta pluviale perfettamente conservato con tanto di laghetto con ninfee, giungla di zenzero, canyon di baniano, cascate e tante orchidee. 
•	La deviazione sulla Pepe&amp;#39;ekeo Scenic Drive una deviazione di 6 km sulla Hwy 19 che fiancheggia la straordinaria costa lavica, le insenature, le cascate e la giungla lussureggiante. 
Lungo la costa orientale, meritano una visita le piantagioni e l&amp;#39;industria del caff&amp;amp;#232; e le camminate sulla lava nel Kehaha Kai State Park nei pressi di Kailua. 

Infine le spiagge, sempre incantevoli e potenzialmente pericolose; quelle in assoluto da non perdere sono: 

•	Hapuna Beach nella costa meridionale di Kohala, 
•	Punalu&amp;#39;u (meglio conosciuta come Black Sand Beach per il colore assolutamente nero della sabbia). 
•	
Per riassumere brevemente, L&amp;#39;isola Grande &amp;amp;#232; un poco la summa dell&amp;#39;intero arcipelago: in essa potete trovare un poco di tutto quello che le Hawaii vi possono offrire: relax, paesaggio naturali (dalla lava alla foresta pluviale) e tanto mare per fare snorkelling. Ideale per chi cerca una vacanza sole &amp;amp;amp; mare. 

Il Nostro Viaggio a Big Island: continua sul mio sito: http://www.msereno1970.com/index.html
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america isole minori/diario_di_viaggio_stati uniti d'america isole minori_3311.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Viaggio alle Hawaii&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=1630&amp;user=msereno1970"&gt;msereno1970&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>msereno1970</dc:creator><category>STATI UNITI D'AMERICA ISOLE MINORI</category><pubDate>Tue, 10 Apr 2007 13:16:34 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america isole minori/diario_di_viaggio_stati uniti d'america isole minori_3311.ashx</guid></item></channel></rss>