﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/"><channel><title>ViaggiScoop.it, I viaggi di viator</title><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=2646&amp;user=viator</link><description>I miei viaggi inseriti su www.viaggiscoop.it</description><dc:language>it-IT</dc:language><managingEditor>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</managingEditor><webMaster>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</webMaster><copyright>Copyright 2004-2026 ViaggiScoop.it</copyright><generator>ViaggiScoop.it RSS generator v1.1</generator><image><title>ViaggiScoop.it</title><url>http://www.viaggiscoop.it/image/logo_RSS.gif</url><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=2646&amp;user=viator</link><width>103</width><height>26</height></image><item><title>In giro per le Alpi tra Piemonte, Savoia e Val d&amp;#39;Aosta, Sestriere, Courmayeur</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_11315.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_11315.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/2646/11315/117895.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IN GIRO PER LE MONTAGNE TRA PIEMONTE, SAVOIA E VAL D&amp;#39;AOSTA

L&amp;#39;occasione del escursione descritta: un festoso raduno famigliare, che ha convocato membri
 convenuti  dalle pi&amp;amp;#249; varie provenienze:  Roma, Firenze, Milano e Torino. 
Il luogo del convegno: Sestriere, che malgrado la presenza degli impianti di salita e delle
piste di sci, anche in estae si presenta piacevole nella sua verde conca.
Un pranzo all&amp;#39;aperto sulle terrazze di un bel ristorante ha rappresentato il clou del raduno, 
intorno, sul pendio sovrastante: ovini al pascolo e spericolati amanti della mountain bike, che
saggiavano una pista  di discesa dedicata al loro sport preferito.
Il gruppo di noi Romani, non ha lasciato perdere l&amp;#39;occasione di questa convocazione tra le
 belle montagne, trattenendoci a Setriere come base per piacevoli gite.
Il primo giorno ci siamo fatti attrarre dalla visita al Forte di Fenestrelle, che sbarra la 
Valle del Chisone, imponente fortificazione storica, in difesa del Piemonte, che merita esser 
visitata. Oltre all&amp;#39;opera militare, sono degne di attenzione, alcune mostre, all&amp;#39;interno delle
 fortificazioni,  al momento di pittori piemontesi ed una fornita libreria. 
Un buon pasto di specialit&amp;amp;#224; alpine, in una graziosa trattoria, all&amp;#39;interno del forte,
  con tavoli all&amp;#39;aperto ha chiuso la visita.
 Rientrando al Sestriere abbiamo deviato per la strada che si inerpica con arditi tornanti 
fino al Colle delle Finestre, percorso che &amp;amp;#232; stato scelto per edizioni del giro ciclistico
 d&amp;#39;Italia. Si aprono vasti panorami, giunti al colle, sia vero la valle del Chisone che verso
quella di Susa; dai due versanti si arrampicano  motociclisti  e ciclisti appassionati di 
percorsi alpini. Tra i ciclisti abbiamo avuto la pacevole occasione di conoscere una coppia 
di simpatici olandesi che a cavallo di un tandem stavano compiendo un encomiabile impresa:
lasciata l&amp;#39;automobile nel Liechenstein, stavano percorrendo un giro  di 1550 km, atraverso 
l&amp;#39;Austria, l&amp;#39;Italia, la Francia e  la Svizzera scavalcando numeros passi alpini. 
Tornati a Sestriere per un pernottamento, decidiamo di recarci a Courmayeur, per un ulteriore
visita a parenti Valdaostani. Anzicch&amp;amp;#233; ripercorrere, il consueto itinerario prevalentemente
autostradale, attraverso il Piemonte e la Valle d&amp;#39;Aosta, decidiamo di ripercorrere un itinerario,
che anni fa ci aveva visti, due di noi, a cavallo di una moto, attrverso Susa, il Moncenisio,                             l&amp;#39;Iseran, Val d&amp;#39;Is&amp;amp;#232;re e il Piccolo San Bernardo. Percorso molto vario e piacevole.
Prima di salire l&amp;#39;Iseran facciamo breve sosta a Bonnevalle, un delizioso villaggio di montagna,
che ricordiamo, almeno all&amp;#39;apparenza, forse troppo ottimisticamente, quasi intatto nel
 suo carattere di impianto urbanistico e  d&amp;#39;architettuta. Abbiamo la sgradita sorpresa di notare alcune 
 costruzioni e sbancamenti che deturpano non poco.
A Courmayeur, pi&amp;amp;#249; precisamente al Villair Superiore siamo piacevolmente accolti. Nei due giorni 
successivi non possiamo mancare la visita delle due belle valli che corrono parallele alla
 catena del Bianco, la Valle Veny e la valle Ferret. 
Terminata questa breve vacanza non ci resta che tornare, a Roma che l&amp;#39;agosto ha trasformato in fornace.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_11315.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;In giro per le Alpi tra Piemonte, Savoia e Val d'Aosta&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=2646&amp;user=viator"&gt;viator&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>viator</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Tue, 04 Sep 2012 17:28:35 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_11315.ashx</guid></item><item><title>Breve vacanza all&amp;#39;Elba, Isola d&amp;#39;Elba, Toscana</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10337.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10337.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/2646/10337/105732.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BREVE VACANZA ALL&amp;#39;ELBA

Malgrado gli anni, resta la voglia di viaggiare, vedere posti nuovi, ritornare a luoghi che mi hanno catturato, sopratutto mi piacerebbe
 poterlo  fare cavalcando in libert&amp;amp;#224; la mia moto, o reggendo la barra del timone della barca che non ho pi&amp;amp;#249;, anche se, in fondo,
 l&amp;#39;importante &amp;amp;#232; esplorare il mondo, qualunque sia il mezzo. Non occorre attraversare i mari, andar lontano, anche a breve distanza dalla
 propria base, ci  sono da scoprire posti nuovi, o ritornare in posti amati,  pur adeguandomi alla mia qualit&amp;amp;#224; di nonno in servizio 
permanente effettivo, con seguito di nipoti. 
 Quest&amp;#39;anno ho scelto la pi&amp;amp;#249; vicina delle grandi isole del Mediterraneo: L&amp;#39;Elba. Della comitiva fa parte con me Resi, mia moglie ed una
 deliziosa nipotina di dieci anni. Con la vecchia scassona 250 km, pi&amp;amp;#249; o meno, e sei a Piombino,  poche miglia e sbarchi dal traghetto
 sull&amp;#39;isola.
 L&amp;#39;Elba ad agosto, la supponevamo affollatissima,  perci&amp;amp;#242;, programmate due settimane di vacanza siamo qui per la fine di giugno. 
Attraverso internet avevamo scoperto un sito che ci aveva subito convinti,  un paio di km prima di Cavo, provenendo da Rio Marina,
 in localit&amp;amp;#224; Rio Albano a mezza costa, alta sul mare: una residenza turistica trasformata ristrutturando  una vecchia costruzione destinata
 ai carcerati addetti, un tempo, alle miniere di rocce ferrifere. Residenza  per noi, assai piacevole,  assai meno per  i vecchi inquilini
 coatti,  migliore, comunque,  prescindendo dalla fatica del lavoro di cava,   di  un qualche squallido carcere. 
Nell&amp;#39;edifico, parte a due, parte a tre piani, &amp;amp;#232; stata ricavata una serie di piccoli appartamenti, indipendenti. Noi siamo alloggiati in un
 monolocale abbastanza ampio, dotato di piano cottura e bagno, posto nella testata sud, con due finestre che spaziano sul mare, l&amp;#39;una verso
 il continente, l&amp;#39;altra tangente alla costa dell&amp;#39;isola. 
La prima settimana, la trascorriamo, pigramente recandoci alla spiaggia ghiaiosa di Cavo, alternando nuotate a riposanti pause, la seconda
 settimana ci  raggiungono due altri nipotini con la madre Lucia ed il suo Marco. Sono giunti all&amp;#39;Elba  con il loro Range Rover e ci danno
 la sveglia coinvolgendoci  nella  corsa, ogni giorno, ad una nuova spiaggia, modo  molto pi&amp;amp;#249;  appropriato di godere dell&amp;#39;Elba la 
molteplicit&amp;amp;#224; delle  offerte.
Il tempo &amp;amp;#232; stato prevalentemente bello, qualche sfuriata non &amp;amp;#232; mancata nella seconda settimana, ma cambiando versante si
 sfugge alle mareggiate.
Le spiagge sono tutte belle, ma prevalentemente ghiaiose, molto utili calzature apposite che consentano l&amp;#39;accesso al mare
 senza soffrire e nel contempo di nuotare senza impedimenti. 
Malgrado la scelta di sfuggire al pienone, trovare lidi deserti &amp;amp;#232; illusorio.

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10337.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Breve vacanza all'Elba&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=2646&amp;user=viator"&gt;viator&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>viator</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Fri, 02 Sep 2011 19:59:34 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_10337.ashx</guid></item><item><title>Un diversivo ad una tranquilla vacanza balneare., Maremma, Toscana</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_9709.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_9709.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/2646/9709/98520.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un diversivo ad una tranquilla vacanza balneare.

Con una moltitudine di nipoti siamo in vacanza sul lido della Giannella  a nord del promontorio dell&amp;#39;Argentario,
 in comune di Santo Stefano.
 Percorrendo la Via Cassia  pi&amp;amp;#249; volte, incrociando il bivio per il Monte Amiata, sono stato punto dal desiderio
 di svoltare per visitare quella montagna, ma ho sempre rinviato al prossimo viaggio, ora che, in vacanza, non sono pi&amp;amp;#249; stretto dai tempi, ho l&amp;#39;opportunit&amp;amp;#224; di mettere in atto il mio progetto.
Lascio nonna, mamme e pargoli sulla spiaggia, monto sulla mia Ducati  Monster 620 e via!
Percorro la strada del tombolo fino ad Albinia, centro di servizio per l&amp;#39;intorno, ma senza particolari attrattive,
 imbocco la statale Maremmana, percorsi poco pi&amp;amp;#249; di tre chilometri e mezzo, devio sulla  SP 160.  
Se fino a qui l&amp;#39;andamento della strada &amp;amp;#232; stato composto da rettilinei a bassa pendenza, ora si comincia  una
 serie di salite, curve e tornanti. Il paesaggio &amp;amp;#232; piacevole, poggi, dolci colline verdi, abitati  caratteristici,
  il primo dei quali: Magliano in Toscana, con la sua torre, lascio scorrere sulla mia destra. Il villaggio
 successivo: Pereta  non manco di visitare. Antico borgo cinto da mura, e dominato, manco a dirlo, da una alta
 torre. Nel successivo centro non meno meritevole, Scansano, patria del rinomato Morellino, non mi arresto, anche
 se sarei  tentato di fermarmi alle cantine per approvvigionarmi di qualche bottiglia, ma soprassiedo, la moto
 non &amp;amp;#232; l&amp;#39;ideale per trasportale.
Non posso non arrestarmi a Roccalbegna grazioso comune che sorge, sui 500 m ai piedi di due  imponenti falesie,
  borgo piacevole per l&amp;#39;intorno naturale, l&amp;#39; impianto urbanistico e  l&amp;#39;architettura.
Superato quest&amp;#39;ultimo borgo comincia la scalata vera e propria al Monte Amiata  tra meravigliose foreste di faggi
 e castagni, che creano un ambiente affascinante, che ha per&amp;amp;#242;, per  contrapposto, lo sbarramento alle prospettive
 lunghe.  Il mio percorso &amp;amp;#232; essenzialmente quello di un motociclista, se avessi prolungato, giunto all&amp;#39;Amiata, 
la mia breve arrampicata a piedi, fin sull&amp;#39;alto avrei potuto forse godere del vasto panorama che mi immagino 
spaziare dall&amp;#39;Argentario  all&amp;#39;Uccellina e oltre.
Al rientro cambio itinerario, accelero un poco, voglio ritornare alla Giannella ancora in tempo per un bagno,
 mi riprometto di tornare a visitare i borghi pi&amp;amp;#249; interessanti sul percorso, progetto non pi&amp;amp;#249; attuato. 
 Curve e tornanti rendono divertente la marcia in moto. Non  visito Santa Fiora, che a quanto leggo meriterebbe
 una visita accurata,  non posso mancare almeno una breve sosta a  Sorano, che ho gi&amp;amp;#224; visitato   e molto 
apprezzato anni fa ed a Pitigliano. 
Sorano  spicca per la sua collocazione in un paesaggio movimentato, superbamente arroccata su scoscendimenti e
 valloni.  Sono interessanti i percorsi stradali di arroccamento scavati in profondi intagli nel tufo, che
 sembrano risalire in parte all&amp;#39;et&amp;amp;#224; etrusca. Appena un poco meno caratterizzato l&amp;#39;insieme di Pitigliano, forse 
pi&amp;amp;#249; monumentale per l&amp;#39;architettura.
 Discendendo verso il mare  si torna su percorsi pi&amp;amp;#249; uniformi, da Albinia ricalco la strada dell&amp;#39;andata.
 &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_9709.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Un diversivo ad una tranquilla vacanza balneare.&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=2646&amp;user=viator"&gt;viator&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>viator</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Fri, 31 Dec 2010 12:14:47 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_9709.ashx</guid></item><item><title>Alle Alpi attraverso le isole, Palau, Porto Vecchio, Aleria, Ostriconi, Levens, St. Etienne de Tin&amp;#233;e, Jaussier, Brian&amp;#231;on, Bonneval, Seez, Courmayeur., Corsica, Provenza, Savoia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_7782.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_7782.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/2646/7782/74364.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FRANCIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VERSO LE ALPI ATTRAVERSO LE ISOLE
Partiti da Civitavecchia, con traghetto della Moby Line, Sbarcati ad Olbia, a Palau in campeggio, da Santa Tereresa di Gallura traghettati a Bonifacio, in campeggio a Porto Vecchio  poi ad Aleria, visita di Corte, campeggio alla foce dell&amp;#39; Ostriconi, Da Calvi traghetto per Nizza. Prima notte in Provenza a Levens in una pensione,  in un campeggio a St. Etienne de Tin&amp;amp;#233;e, superato il passo della Bonette in hotel a Jaussier, superato i l passo del Var in campeggio a Brian&amp;amp;#231;on nella frazione La Vachette,  scavalcan&amp;amp;#236;mento del valico del Monginevro, poi passando per Claviere e Susa, scavalcamento  del colle del Moncenisio, soggiorno in hotel a Bonneval, segue lascalata del passo dell&amp;#39;Iseran. Discesi, attraversata Val d&amp;#39;Isere, ultimo soggiorno in uno chalet su Seez. Gran finale attraverso il passo del piccolo San  Bernardo, discesa a Pre Saint Didier  al termine arrivo e breve soggiorno in casa privata a Courmayeur.


&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_7782.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Alle Alpi attraverso le isole&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=2646&amp;user=viator"&gt;viator&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>viator</dc:creator><category>FRANCIA</category><pubDate>Sat, 26 Sep 2009 12:30:27 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_7782.ashx</guid></item><item><title>Viaggio in Portogallo</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/portogallo/diario_di_viaggio_portogallo_5860.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/portogallo/diario_di_viaggio_portogallo_5860.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/2646/5860/52573.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;PORTOGALLO, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vacanze in Portogallo

Il 26 agosto decolliamo mia moglie ed io, da Roma per Lisbona.
 Molto avevo sentito parlare da chi la aveva visitata, della capitale portoghese destando in me una notevole curiosit&amp;amp;#224;.  Come quando,  vedendo un film tratto da un romanzo che hai letto, resti sorpreso dalla diversit&amp;amp;#224; delle fisionomie degli attori rispetto all&amp;#39;immagine che ti eri fatto dei  personaggi, cos&amp;amp;#236; mi sorprende gi&amp;amp;#224; guardando dall&amp;#39;obl&amp;amp;#242; dell&amp;#39;aereo, in atterraggio, che si abbassa tra le case e ancor pi&amp;amp;#249; avanzando sull&amp;#39;autobus, verso il centro, la diversit&amp;amp;#224; della fisionomia della citt&amp;amp;#224; rispetto a come me la ero immaginata. 
Grandi viali circondati da  moderna  edilizia, che man mano che si procede si fa qua e la monumentale.  Solo quando partendo dall&amp;#39;asse centrale ci si arrampica sui versanti, tra i quali scorre come un fiume, il tessuto e l&amp;#39;architettura si vanno facendo pi&amp;amp;#249; vernacolari, bench&amp;amp;#233; inframezzati da complessi monumentali. Ci sorprende di trovare numerosi edifici abbandonati, con le porte sbarrate le finestre con i vetri infranti, fenomeno presente anche nelle altre citt&amp;amp;#224; che visiteremo. 
Prendiamo alloggio in un piccolo hotel, sulla Traversa da Gloria in pieno centro, da li comincia l&amp;#39;esplorazione, ci piace entrare nel tessuto delle citt&amp;amp;#224;, mescolandoci ai loro abitanti, trascurando, magari, qualche monumento e museo. La gente ci appare assai cordiale. Molti gli abitanti di colore, probabilmente in prevalenza originari delle ex colonie, a quanto ci appare, perfettamente integrati. Gli automobilisti, che guidano veloce, senza troppo eccedere,  in citt&amp;amp;#224;, sono per&amp;amp;#242; rispettosi del pedone che attraversa sulle strisce pi&amp;amp;#249; ancora,  forse esagero, dei londinesi. Il tenore di vita sembra abbastanza elevato, ma non mancano i mendicanti. Nei mezzi pubblici sono affissi cartelli che mettono in guardia dal borseggio. Pi&amp;amp;#249; persone, notando la mia Pentax  reflex, mi hanno ammonito di non esibirla, per evitare scippi, ammonimento che mi &amp;amp;#232; parso eccessivo.  Il portoghese, se lo leggi lo capisci al settanta per cento, ma parlato velocemente, come usano, &amp;amp;#232; assolutamente,  almeno per noi, incomprensibile
I nostri spostamenti in Lisbona sono per lo pi&amp;amp;#249; a piedi, qualche volta, per piccole tratte, con i mezzi pubblici, molto efficienti e decorosi. Non ci lasciamo scappare l&amp;#39;opportunit&amp;amp;#224; di seguire, su vecchi tram riattati, i lunghi percorso delle celebri linee 25 e 28, che si addentrano nel fitto della trama di vie storiche, talora assai strette e tortuose.  Visitiamo molti monumenti e chiese di buona architettura e decorazione. L&amp;#39;architettura del passato spesso assai pregevole &amp;amp;#232;,in parte, inficiata, a mio parere, da  eccessi di decorazione degli stili  Manueline e derivati, che talvolta sembrano, nei casi estremi, un&amp;#39;anticipazione dello stile Disneyland.
Per i nostri pasti, di giorno per sfruttare al massimo il prezioso tempo della  vacanza, ci arrangiamo con panini, la sera per lo pi&amp;amp;#249; ceniamo in una simpatica trattoria, frequentata per lo pi&amp;amp;#249; da gente del posto,  sulla Rua Aurea, dove puoi scegliere da un menu limitato, ma  di cibi schietti di pesce o carne con contorni,il tutto ad un prezzo, vino ed acqua compresi, che da noi ti consentirebbe si e no una pizza. Qui come quasi ovunque nelle localit&amp;amp;#224; visitate, le porzioni sono pantagrueliche. La cucina portoghese, secondo la nostra limitata esperienza, non brilla per variet&amp;amp;#224; e fantasia. Per quel che riguarda i prezzi sono sempre pi&amp;amp;#249; che convenienti, un po&amp;#39; di attenzione &amp;amp;#232; opportuna al conto finale in certi locali frequentati prevalentemente da turisti.  In Rua Portas De Santo Ant&amp;amp;#227;o, rinomata per i suoi ristoranti, al peggio come costo massimo, ci &amp;amp;#232; toccato, per due, casseruole di pesce, vino ed acqua,  un conto di € 50 che a noi, immemori dei prezzi nostrani, &amp;amp;#232; parso caro, anche perch&amp;amp;#233; la qualit&amp;amp;#224;, al di la della messa in scena, non ci &amp;amp;#232; parsa eccellente.
Una cosa che ci ha stupiti &amp;amp;#232; la poca partecipazione alla vita di Lisbona del fiume Tago, se non per motivi di trasporto e industriale; il grande fiume &amp;amp;#232; per lo pi&amp;amp;#249; separato da vie di scorrimento e ferrovia metropolitana  che corrono lungo le sue rive.
Partendo dalla Capitale, ci spingiamo verso i dintorni, verso ovest.  Visitiamo Bel&amp;amp;#233;m, in realt&amp;amp;#224; un quartiere alla estremit&amp;amp;#224; occidentale, ricco di monumenti. Il giorno successivo raggiungiamo Estoril e Cascais,  collegati con un efficiente ferrovia metropolitana in superficie, che corre attraverso un estesa urbanizzazione pressoch&amp;amp;#233; continua. Da Cascais, che non ci entusiasma affatto, ci inoltriamo parte a piedi, parte con biciclette messe a disposizione dall&amp;#39;amministrazione, sulla piacevole costa per lo pi&amp;amp;#249; alta e rocciosa. Appena usciti da Cascais notiamo la residenza in esilio di Umberto di Savoia, trasformata in pretenzioso albergo, a “Rei Humberto II de Italia” &amp;amp;#232; intitolata la strada costiera. Terminiamo il nostro itinerario lungocosta respinti da un agglomerato di tipo urbano-intensivo: Guincho, se non erro.
Sintra, anch&amp;#39;essa collegata con metropolitana attraversante estese urbanizzazioni, ci piace assai di pi&amp;amp;#249;, in ambiente collinare ricco di verde e monumenti.
A nord-ovest dei Lisbona raggiungiamo il  Parque De Las Naciones, gi&amp;amp;#224; sede dell&amp;#39;esposizione di Lisbona del 98,  dove visitiamo lo splendido Oceanario.
Abbandoniamo Lisbona per Porto, che raggiungiamo con un treno delle efficientissime ferrovie portoghesi, Il viaggio ci permette di osservare il paesaggio, che per quello che ci &amp;amp;#232; dato vedere &amp;amp;#232; piuttosto omogeneo, formato da un susseguirsi di colline in buona parte boscate senza particolari emergenze, frequenti gli abitati.
 La citt&amp;amp;#224; di Porto ha poco da invidiare a Lisbona, minore, ma pi&amp;amp;#249; caratterizzata dalla morfologia dell&amp;#39;ambiente nel quale sorge. Anche qui un fiume importante il Douro,  inferiore al Tago, ma  intorno al suo corso, si svolge buona parte della vita della citt&amp;amp;#224;. Anche a Porto notiamo in contrapposizione ad una non trascurabile  attivit&amp;amp;#224; edilizia la presenza di molti edifici abbandonati e cadenti; un esempio ci appare dalla finestra dell&amp;#39;ottimo e conveniente albergo in cui alloggiamo in Avenida F. de Magalh&amp;amp;#227;es.
 Girovaghiamo, con gli stessi criteri di Lisbona, prevalentemente a piedi per la citt&amp;amp;#224;, lungo il fiume ed al di la di esso per la Villa Nova De Gaia, sul cui Cais frequentiamo una Taberna dove gustare l&amp;#39;ottimo vino Porto. Anche Porto, come Cascais, ha qualcosa che ricorda l&amp;#39;esilio di un Savoia, Carlo Alberto re di Sardegna: la casa dove risedette, trasformata in Museu Romantico, presso il bel Jardim do Palacio de Cristal che ospita anche una cappella fatta erigere in memoria del re di Sardegna dalla sorella Augusta; in fine, una anonima piazza  &amp;amp;#232;  dedicata all&amp;#39;infelice re.
Ultima citt&amp;amp;#224; che visitiamo, raggiunta in treno, &amp;amp;#232; Coimbra, famosa per la sua antica Universit&amp;amp;#224;, anche essa ricca di monumenti, sorge su un terreno movimentato e si arrampica su una ripida collina. Visitata, ci piace, animata da molti giovani studenti, presenti bench&amp;amp;#233; si sia in periodo di  pur declinanti vacanze. Il fascino di questa citt&amp;amp;#224;, e non solo di questa,  &amp;amp;#232; in parte offuscato da un eccesso di adeguamento al turismo invadente.
Non possiamo mancare una visita alla non lontana Fatima, il celebre santuario i cui estesi  piazzali sono un po&amp;#39; squallidi senza la folla delle grandi occasioni. Ci accompagna dalla stazione, lontana oltre venti chilometri,  un cordiale autista di Taxi, con il quale conversiamo in francese, che dopo averci riaccompagnati al treno insiste per offrirci un caff&amp;amp;#232;. 
Rientrati a Coimbra, vi dormiamo l&amp;#39;ultima notte, le vacanze sono finite ai me, e  il mattino successivo via alla stazione per portarci a Lisbona, le cui strade percorriamo, ancora una volta, per l&amp;#39;ultima passeggiata, appesantit&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/portogallo/diario_di_viaggio_portogallo_5860.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Viaggio in Portogallo&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=2646&amp;user=viator"&gt;viator&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>viator</dc:creator><category>PORTOGALLO</category><pubDate>Fri, 26 Sep 2008 17:35:24 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/portogallo/diario_di_viaggio_portogallo_5860.ashx</guid></item><item><title>Quindici giorni a Kos, Isola di Kos, Dodecanneso</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_5570.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_5570.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/2646/5570/49069.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GRECIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindici giorni a Kos

Abbiamo, negli anni andati, frequentato la Grecia, in automobile, in motocicletta o navigando a vela.
Quest&amp;#39;anno, da nonni, in compagnia di una deliziosa nipotina, in vista di una vacanza pi&amp;amp;#249; tranquilla accettiamo il gradito invito di un&amp;#39;amica che possiede una bella villa sull&amp;#39;isola di Kos, poco discosta dall&amp;#39;omonimo capoluogo.
Partiti alle 12 del 8 luglio, da Roma Fiumicino, con un&amp;#39;ora di ritardo, con la Olympic,  atterriamo ad Atene alle 14 circa. Dopo una lunga, noiosa attesa nell&amp;#39;aeroporto, decolliamo con un aereo della stessa compagnia. Il volo &amp;amp;#232; stato rimandato, come ci era stato  segnalato con e-mail,  atterriamo, perci&amp;amp;#242;, all&amp;#39;aeroporto dell&amp;#39;isola a sera inoltrata. Ci attendono amici che ci trasportano alla meta con la loro automobile. 
Kos &amp;amp;#232; un&amp;#39;isola che si sviluppa prevalentemente in lunghezza da OOS a EEN, l&amp;#39;aeroporto e situato, grosso modo, equidistante dalle estremit&amp;amp;#224;,  Kos centro dista circa 23 km,. L&amp;#39;isola &amp;amp;#232; percorsa longitudinalmente da una strada di buone caratteristiche, equivalente ad una nostra statale delle migliori, una viabilit&amp;amp;#224; secondaria consiste in vie asfaltate di qualit&amp;amp;#224; minore e di sezione, per buoni tratti, ristretta. Solo qualche terminazione &amp;amp;#232; a fondo bianco in qualche tratto piuttosto accidentato. Giungiamo alla sospirata meta che manca poco alla mezzanotte. 
La villa che ci accoglie fu progettata da un architetto mio amico, molto ben congegnata e situata in posizione panoramica, al centro di un terreno coltivato ad agrumi ed ulivi, ricco di molti fiori. 
Godendo del favore della ospitalit&amp;amp;#224; descritta, non sono in grado di fornire notizie e di formulare giudizi sulla offerta alberghiera e in appartamenti e campeggi, ma l&amp;#39;impressione dall&amp;#39;esterno &amp;amp;#232; buona.
Esiste a Kos una piccola chiesa cattolica, dove le funzioni sono celebrate in latino e le letture nelle varie lingue occidentali.
Probabilmente Kos non &amp;amp;#232; tra le pi&amp;amp;#249; belle  isole greche, ma merita di essere conosciuta,  scoperta giorno per giorno mi ha rivelato sorprese inattese ad un primo sguardo; essa &amp;amp;#232; per altro posta in posizione baricentrica rispetto a molte altre  isole  ed ad un passo dalla costa Turca. Per godere  dell&amp;#39;isola occorre un mezzo di trasporto, per superare le distanze derivate dalla sua estensione e della sua forma allungata, ma innumerevoli sono i servizi che noleggiano mezzi di tutti i tipi, dalle auto prestigiose ai mini-scooter. Numerose linee di battelli, catamarani ed aliscafi collegano Kos alla Turchia ed alle isole. I mari che  la circondano si prestano alla navigazione da diporto, talora resa dura dai forti venti che spesso vi soffiano.
Chi ha conosciuto, me tra quelli, la Grecia degli anni andati avr&amp;amp;#224; molti motivi di sorpresa, alcuni positivi altri meno, molto si &amp;amp;#232; omogeneizzato allo stile internazionale, nei costumi e nei prodotti, si trova un po&amp;#39; di tutto come da noi. Ordinando un caff&amp;amp;#232; occorre precisare se lo volete alla greca, in offerta pasta al rag&amp;amp;#249; e pizza, ma se volete mangiare alla greca &amp;amp;#232; ancora pi&amp;amp;#249; che possibile. I prezzi sopratutto non sono pi&amp;amp;#249; cos&amp;amp;#236; straordinariamente convenienti, ma se ordinate salsiki, koriatiki salata, keft&amp;amp;#233;des, kalamaria, mussakas ed un bicchiere di rezina, ve la cavate con pi&amp;amp;#249; o meno dieci euro, un caff&amp;amp;#232; lo pagherete per&amp;amp;#242; due euro!.
Per due settimane, la nostra ospite ci scarrozza per tutta l&amp;#39;isola: spiagge frequentate, con ombrelloni e lettini, lidi selvaggi dove siamo quasi i soli, coste rocciose raggiungibili solo con marce di qualche chilometro, lidi sassosi ai quali ci obbliga la preferenza della nostra nipotina, zone interne di carattere montano, siti archeologici suggestivi. 
Non manchiamo una visita a Bodrum, raggiungibile in meno di un&amp;#39;ora, nella quale non riconosciamo la cittadina che visitammo anni fa, soggetta ad uno sviluppo edilizio abnorme, tutta piena di botteghe che spacciano a prezzi bassi prodotti griffati, chiaramente falsi, ma che spesso non hanno niente da invidiare in qualit&amp;amp;#224; a quelli “veri”, tanto da far pensare che vengano dagli stessi laboratori. Il bazar solo in minima parte offre quei prodotti tipici della produzione agricola locale, quali spezie, frutta secca ecc. Anche i prodotti dell&amp;#39;artigianato sembrano ormai soccombere, spesso,  al cattivo gusto della paccottiglia. Il castello resta imponente testimonianza di un passato che ha conosciuto pi&amp;amp;#249; dominazioni.
Splendida Patmos, che raggiungiamo in circa due ore con l&amp;#39;aliscafo, sopravvive all&amp;#39;assalto del turismo invadente. Ci facciamo sorprendere dall&amp;#39;offerta del giro turistico in autopulman per la visita ai monasteri sorti sulle orme di San Giovanni Evangelista, ci sentiamo un po&amp;#39; come i turisti intruppati che conosciamo nella nostra citt&amp;amp;#224;: Roma, turisti che ci sembrano un tantino ridicoli.
Come tutte le vacanze che si rispettano, ci piomba addosso l&amp;#39;ora di partire, con un volo Olympic, questa volta senza sosta ad Atene, partenza alle sette arrivo tra i turisti intruppati di Roma in poche pi&amp;amp;#249; di tre ore!

http://www.hotelara.com/isola-di-kos.html
http://www.paesionline.it/europa/grecia_kos/hotel_alberghi_kos.asp
http://www.greeka.com/dodecanese/kos/hotels/kos-studios-alpha.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Cucina_greca#Piatti_Principali
http://it.wikipedia.org/wiki/Patmos
http://www.santiebeati.it/dettaglio/22100
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_5570.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Quindici giorni a Kos&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=2646&amp;user=viator"&gt;viator&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>viator</dc:creator><category>GRECIA</category><pubDate>Tue, 29 Jul 2008 09:11:06 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_5570.ashx</guid></item><item><title>Motogiro in Peloponneso, Klitoria, Nafplio, Monemvassia, Elafonissi, Githio, Marmari, Kotronas,Kardamili, Koroni, Kiparissia, Katakolo, Peloponneso</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_4216.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_4216.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/2646/4216/34849.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GRECIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma Bari imbarco per Patrasso. Da Patrasso,lungo l&amp;#39;autostrada, per Corinto deviazione da Diakoto su Kalvrita, pernottamento a Klitoria, di qui passaggio per Tripoli verso Argo e Nafplio, pernottamento presso questa citt&amp;amp;#224;, di li lungokosta fino a Leonidio, poi tra le montagne salita fino a Kosmas,e discesa Geraki, Sikia fino a Monemvassia , qui sosta due giorni  proseguendo per Neapoli, Elafonissis qui sosta due giorni, per prosegure poi fino a Githio, pernottamento,  quindi giro di Mani per Aeropoli, Golimenas, Vathia, Marmari dove si sosta due girni, visitando Capo Tenaro, Porto Kagio. Si riprende per Kotronas. Chiuso il giro diMani, si costeggia il golfo  messiniaco, fino a Kardamili, dove si pernotta. Attraverso Kalamata, verso Koroni, dove si pernotta. Tappa successiva attraverso Methoni e Pilos, fino a Kiparissia. Pernottamento. Visita di Olimpia, pernottamento a Katakolo. Tappa finale con sota a Kilini ed imbarco Patrasso&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_4216.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Motogiro in Peloponneso&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=2646&amp;user=viator"&gt;viator&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>viator</dc:creator><category>GRECIA</category><pubDate>Thu, 04 Oct 2007 19:12:45 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_4216.ashx</guid></item><item><title>2007 Breve vacanza nel sud Sardegna, Cagliari, Sardegna</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4470.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4470.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/2646/4470/37405.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Breve vacanza, di una settimana, con soggiorno nel Pinus Village,  sulla costa a sud di Cagliari, base per esplorazioni nei dintorni.
  Ho visitato pi&amp;amp;#249; volte L&amp;#39;Elba, le isole dell&amp;#39;Arcipelago toscano, la Corsica, ma non ho avuto l&amp;#39;occasione di visitare la Sardegna ad eccezione di un breve giro in moto
 in quel di Olbia molti e molti anni fa, quando i nostri capelli erano ben neri.
1 Luglio. 
Parto da Roma sulla mia Ducati per raggiungere i miei che ci hanno preceduti a Civitavecchia per imbarcarsi per Cagliari. Sulla sella dietro a me &amp;amp;#232;  mia moglie Resi. 
Giunto nella antica citt&amp;amp;#224; portuale mi porto all&amp;#39;imbarco dove mi attendono la mia ultima figlia Giulia con la nipotina Elisabetta.  Quando sono gi&amp;amp;#224; schierato in attesa di
 salire sulla nave,  mi accorgo di non aver con me i documenti della moto; non mi resta che salutare i partenti e tornarmene mogio mogio a casa. 
2 Luglio.
Questa volta munito dei documenti, rieccomi presso i maestosi contrafforti michelangioleschi del porto pronto a salire la rampa d&amp;#39;imbarco del traghetto. Una volta a 
bordo, vado alla ricerca della poltrona assegnatami con il biglietto, ma la sala dov&amp;#39;&amp;amp;#232; situata &amp;amp;#232; chiusa. Ai primi di luglio non siamo ancora nel pieno del flusso delle 
migrazioni vacanziere, per di pi&amp;amp;#249; &amp;amp;#232; luned&amp;amp;#236;, chi inizia la la settimana di ferie &amp;amp;#232; gi&amp;amp;#224; partito; i viaggiatori non sono tanti e solo una dei saloni con le poltrone &amp;amp;#232; aperto.
Il tempo &amp;amp;#232; bello, la navigazione piacevole, la nave della Tirrenia non &amp;amp;#232; male, dormire in poltrona non &amp;amp;#232; il massimo, ma &amp;amp;#232; sempre meglio del “passaggio ponte” al 
quale mi hanno abituato le numerose precedenti esperienze di vacanza.
All&amp;#39;arrivo sono a prua ad ammirare il bel paesaggio di Cagliari e dei suoi dintorni.
La meta &amp;amp;#232; il Pinus Village, un insediamento turistico, costiero, ad una quarantina di chilometri pi&amp;amp;#249; a sud. La litoranea &amp;amp;#232; piuttosto trafficata,  non mi riesce che a dare
 una occhiata di traverso ai bei stagni salini popolati da una notevole fauna avicola. Dopo una dozzina di chilometri una deviazione  pi&amp;amp;#249; interna con caratteristiche di 
superstrada rende l&amp;#39;andare pi&amp;amp;#249; scorrevole. Ritornato sulla litoranea sto allerta per non perdere il bivio per il Pinus Village, un consistente insediamento turistico, 
inserito con una certa discrezione all&amp;#39;interno di una bella pineta costiera,ora solo  residenziale, ma costruito anni fa intorno di  un centro velico, iniziativa che non
 ebbe successo. 
Ad attendermi, sulla spiaggia, oltre a  Resi, Giulia ed Elisabetta ci sono: un altra figlia: Eugenia con i  suoi figlioletti Cecilia e Simone. Eugenia aveva contattato via 
internet una signora per un  villino in un altro insediamento. All&amp;#39;arrivo grande &amp;amp;#232; stata la sua delusione, ritrovandosi in prossimit&amp;amp;#224; dell&amp;#39;insediamento industriale di 
Sarr&amp;amp;#242;ch ci&amp;amp;#242; che l&amp;#39;ha portata ad un rifiuto netto ed alla ricerca di un&amp;#39;alternativa convincente trovata  appunto nel Pinus Village.
La casa assegnataci fa parte di complesso di case a schiera, situate a mezzacosta su un pendio scosceso, con un piccolo giardino sul fronte, che &amp;amp;#232; prospiciente al
 mare; il retro si apre su una stretta chiostrina delimitata da un muro di contenimento e dalla parete posteriore della casa. Un breve sentiero conduce ad una bella 
spiaggia, aperta a levante,  sul mare, delimitata a nord e sud da costa rocciosa di altezza modesta a nord pi&amp;amp;#249;  alta a sud. Trascorriamo alcuni giorni in una distensiva v
acanza balneare. 
Un insediamento di notevoli dimensini all&amp;#39;interno di una pineta, secondo il mio parere, non &amp;amp;#232; scevro da rischi di incendio, derivante dalla distrazione di fumatori od 
altr cause. Visitando il “Village” noto in alcune radure il segni di fuochi accesi, evidentemente per grigliate . Bench&amp;amp;#233; i pini siano abbastanza discosti, mi sembra che accender 
fuochi in estate in spazi coperti da erba secca, ed esposti quantomeno alla brezze marine sia operazione imprudente e deplorevole, un eventuale estendersi del fuoco
 potrebbe avere effetti catastrofici e tragici, &amp;amp;#232; ci&amp;amp;#242; che ho temuto in quei primi giorni della stagione delle vacanze,  timore rafforzato in seguito dai numerosi incendi 
che hanno devastato, durante l&amp;#39;estate, le coste del Mediterraneo.
Interessante, per aperture panoramiche e per la rigogliosa macchia mediterranea che lo circonda, un sentiero che si inerpica a mezzacosta dal “Village”  verso sud, 
sentiero che in parte segue il tracciato di una strada romana che collegava Nora (http://www.nora.it/)a Bithiae, 
(http://www.sardegnacultura.it/j/v/253?s=18875&amp;amp;amp;v=2&amp;amp;amp;c=2508&amp;amp;amp;c1=2621&amp;amp;amp;t=1)della quale &amp;amp;#232; ancora visibile per un breve tratto   l&amp;#39;antico lastricato.
 Percorriamo per un buon tratto il sentiero, ma calzati con  insufficienti infradito, siamo costretti a desistere. L&amp;#39;indomani in moto raggiungiamo l&amp;#39;estremo opposto,
 assai  pregevole, ma non troviamo nessuna indicazione del sito archeologico che abbiamo la sensazione che sia sparito sotto l&amp;#39;attuale edilizia, merita tuttavia una
 visita per la  bellezza della sua natura e la suggestiva torre Chia
 (.http://www.abcsardegna.com/hotels/htl_baia_chia.htm)

5 luglio
Con la nostra moto ci avventuriamo a visitare  la estremit&amp;amp;#224; meridionale  dell&amp;#39;isola. All&amp;#39;andata seguiamo il percorso pi&amp;amp;#249; interno passando per Domus de Maria 
(http://www.paradisola.it/comuni-sardegna/detail.asp?iPro=164&amp;amp;amp;iType=14) e Teulada (http://www.comune.teulada.ca.it/), posti sulle colline, collegati da una 
divertente, per i motociclisti, strada tortuosa, battuta da un forte vento. Scendiamo poi in una zona pianeggiante, meno caratteristica diretti all&amp;#39;isola di Sant&amp;#39;Antioco
(http://www.tuttosantantioco.it/HomePage/HOME.htm) collegata a terra da un istmo ed un ponte. Visitiamo il bel capoluogo e la vicina  Cala setta
 (http://it.wikipedia.org/wiki/Calasetta). 
Al ritorno seguiamo la  strada costiera che ci consente di godere di panorami affascinanti e vari.



&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4470.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;2007 Breve vacanza nel sud Sardegna&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=2646&amp;user=viator"&gt;viator&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>viator</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Fri, 16 Nov 2007 11:14:59 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4470.ashx</guid></item><item><title>In moto alle Cicladi, Milos, Sifnos, Serifos, Kithnos, Cicladi</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_9539.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_9539.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/2646/9539/96419.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GRECIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Vacanze in moto nelle Cicladi.

 Data inizio del viaggio Venerd&amp;amp;#236;  30 Agosto 2002
 Data termine del viaggio Luned&amp;amp;#236; 16 Settembre 2002

In fondo ad un cassetto virtuale, mi capita di metter le mani su un pacco di foto dimenticate, che suscitano 
il ricordo di una piacevole vacanza che merita di essere rievocata. 
Dopo un paio di settimane di vacanza in Calabria, con prole e parenti, tornati a Roma  decidemmo di ripartire
 Resi ed io, con la nostra moto verso le isole della Grecia, agosto ormai sta per finire. Viaggiando su due ruote
  non c&amp;#39;&amp;amp;#232; tema di non trovar posto sui traghetti, usufruendo di un passaggio ponte.
Avendo programmato di partire da Ancona, era gi&amp;amp;#224; vacanza il piacevole percorso per il Lazio, l&amp;#39;Umbria e le Marche.
 Ad Osimo ci ospit&amp;amp;#242; per un pernottamento, e per un giorno di distensione, nella sua bella casa, la cara   amica
 Teresa, l&amp;#39;indomani, marted&amp;amp;#236; 3 settembre, di primo   mattino  eravamo al porto per l&amp;#39;imbarco.
La destinazione era Patrasso dove non saremmo arrivati che  a giorno fatto l&amp;#39;indomani. La navigazione &amp;amp;#232; lunga, 
all&amp;#39;alba ci piacque osservare dal ponte lo  scalo ad Igumeniza, porto che avevamo frequentato pi&amp;amp;#249; volte negli anni, per  vacanze itineranti, 
destinazione Grecia e Turchia.
Sbarcati, a Patrasso,  ci immettemmo sull&amp;#39;autostrada per il Pireo, percorrerla non era ed non &amp;amp;#232;, tuttora, un piacere, per 
il notevole traffico e la guida dei greci, se possibile, pi&amp;amp;#249; indisciplinata di quella di noi italiani.
Al Pireo giunti al porto, essendoci districati tra i tanti punti di imbarco per l&amp;#39;arcipelago infinito delle
 isole, ci imbarcammo per Milos. Vi giungemmo ad ora avanzata, il gioved&amp;amp;#236; 5 settembre.
 Un po&amp;#39; ci preoccupava il non aver prenotato alcunch&amp;amp;#233;, ma non corremmo mai, nelle Cicladi, il rischio di non
 trovare alloggio, ovunque sbarcati fummo soggetti sempre  all&amp;#39;assalto di persone che offrivano una &amp;amp;quot;domatia&amp;amp;quot;,
 un alloggio, cio&amp;amp;#232;, formato, per lo pi&amp;amp;#249;, da un monolocale  soggiorno-letto, con servizi igienici e angolo
 cottura. Sempre abordabile il prezzo, prezzo che spesso comprendeva la prima colazione.
 Ci trovammo sempre bene, gente ospitale, locali, biancheria da letto ed altro pi&amp;amp;#249;  che accettabili.
 Un particolare divertente: in una domatia una serratura a bloccare la stanza da bagno dall&amp;#39;esterno anzich&amp;amp;#233;
 dall&amp;#39;interno. In tutte le isole, prendemmo alloggio nel villaggio del porto, diramandoci
 nei giorni successivi a visitare i siti d&amp;#39;interesse, nessuna delle Cicladi visitate ha dimensioni tali da
 obbligare a trasferire la base di appoggio. Si dice giustamente che noi italiani concentriamo le nostre vacanze
in agosto, ma nelle isole constatammo che in settembre, a viaggiare sui traghetti sono prevalentemente i
 residenti. Sulle spiagge eravamo quasi sempre soli o quasi, gli innumerevoli insediamenti per turisti erano per
 lo pi&amp;amp;#249; deserti. Non mancavano tuttavia del tutto isolati viaggiatori, tra gli altri ricordiamo con piacere un
professore di una universit&amp;amp;#224; degli U.S.A., che tornavamo ad incontrare in pi&amp;amp;#249; di uno dei siti delle nostre soste.
Ci intratteneva con piacevoli conversazioni, in un italiano dotto, ma con una pronuncia ed accentazioni 
improprorie, ancora, celiando tra mia moglie e me, ripetiamo una sua frequente   esclamazione:
 -che bella is&amp;amp;#242;la- ( con  l&amp;#39;accento sulla o). Si incrociava, anche, pi&amp;amp;#249; volte con il nostro percorso il percorso  un gruppo di motociclisti
 olandesi.


  MILOS

Milos,  isola di origine vulcanica, si avvolge intorno all&amp;#39;antico cratere, che forma un ampio golfo aperto a 
nord, con diversi centri abitati sparsi per tutta l&amp;#39;isola, collegati per lo pi&amp;amp;#249; da una rete di strade 
discretamente  asfaltate, salvo alcuni  tratti.

 SIFNOS

Sifnos sita a nod-est di Milos, non &amp;amp;#232; tra le minori  delle Cicladi occidentali, il porto &amp;amp;#232; Kamares, ben protetto
 in un piccolo gofo aperto ad occidente. La capitale &amp;amp;#232; Apollonia sul versante orientale. L&amp;#39;isola &amp;amp;#232; nel complesso
 montagnosa.

SERIFOS
 
Serifois, posta a NO di Sifnos &amp;amp;#232; raggiungibile dopo breve navigazione. Sbarcammo al riparato porto di Livadi.
 L&amp;#39;isola &amp;amp;#232; montagnosa, piuttosto spoglia, con numersi nuclei di bianche case sparse  prevalentemente sul versante
 orientale.

KITHNOS  

Kithnos, ultimo approdo, le vacanze erano prossime al termine, percorremmo l&amp;#39;isola alla garibaldina, dedicandole
 meno tempo di quanto avrebbe meritato. Kithnos la pi&amp;amp;#249; spoglia delle isole visitate &amp;amp;#232; la meno elevata, &amp;amp;#232;
 percorsa da una  strada asfaltata longitudinale che collega numerosi centri, altri sono collegati da percorsi
 meno agevoli.

Non ripercorremmo al ritorno lo stesso itinerario dell&amp;#39;andata, ma puntammo su Bari. In navigazione 
una falena si pos&amp;amp;#242;, a farci compagnia  sulla borsa della  fotocamera.  

Da  Barii il rientro fu diretto su Roma, non mancammo una visita alla bella cattedrale di Trani. Il rientro fu
benedetto da abbondanti precipitazioni, nel tratto montano dell&amp;#39;autostrada verso Avellino e nel tratto finale, 
Napoli-Roma illuminato dal lampo dei fulmini. In compenso, bench&amp;amp;#233; bagnati, viaggiammo gratuitamente dal casello
 di Napoli  essendo andato in  tilt il sistema di emissione dei tagliandi a causa di una scarica elettrica
 pi&amp;amp;#249; forte delle altre.



&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_9539.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;In moto alle Cicladi&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=2646&amp;user=viator"&gt;viator&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>viator</dc:creator><category>GRECIA</category><pubDate>Mon, 01 Nov 2010 15:41:16 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_9539.ashx</guid></item></channel></rss>