﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/"><channel><title>ViaggiScoop.it, I viaggi di gioma</title><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=3649&amp;user=gioma</link><description>I miei viaggi inseriti su www.viaggiscoop.it</description><dc:language>it-IT</dc:language><managingEditor>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</managingEditor><webMaster>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</webMaster><copyright>Copyright 2004-2026 ViaggiScoop.it</copyright><generator>ViaggiScoop.it RSS generator v1.1</generator><image><title>ViaggiScoop.it</title><url>http://www.viaggiscoop.it/image/logo_RSS.gif</url><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=3649&amp;user=gioma</link><width>103</width><height>26</height></image><item><title>MARSA ALAM in ottobre, Marsa Alam, Mar Rosso</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/egitto/diario_di_viaggio_egitto_11484.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/egitto/diario_di_viaggio_egitto_11484.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/3649/11484/120836.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;EGITTO, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viaggio con  FON &amp;amp;amp; GO, presso il resort TULIP BEACH di Marsa Alam, resort di propriet&amp;amp;#224; del gruppo Flash International. Partiamo da Orio al Serio alle ore 8.10 con un ora di ritardo sull’orario previsto causa problemi sul cielo della Grecia, viaggiamo con Meridiana Fly, hostess e stuart molto cortesi, viaggio senza problemi. Arrivati sui cieli egiziani dopo aver sorvolato Creta e un po’ di deserto vediamo sotto di noi quel magnifico spettacolo del lungo serpentone verde scuro del Nilo che si fa strada in mezzo alle sabbie ocra del deserto. Arriviamo all’aeroporto di Marsa Alam alle 12.10. Non c’&amp;amp;#232; necessit&amp;amp;#224; di registrare l’orologio, qui dopo la caduta di Mubarack si sono dimenticati di adottare l’ora legale come facevano ormai da alcuni anni. Nessun problema in aeroporto, per noi che usiamo il passaporto &amp;amp;#232; sufficiente compilare la carta di ingresso. Troviamo subito i ragazzi della FON &amp;amp;amp; GO ed il bus che ci portera al Tulip che si trova lungo la costa a circa 17 km a sud est dall’aeroporto di Marsa Alam. Questo aeroporto &amp;amp;#232; in realt&amp;amp;#224; vicino a Port Ghalib, mentre 85 kilometri pi&amp;amp;#249; a nord c’&amp;amp;#232; la cittadina di El Quseir e a sud a sud, a circa met&amp;amp;#224; strada verso Berenice c’&amp;amp;#232; Marsa Alam. Per raggiungere Berenice dall’aeroporto si impiegano circa 2 ore e mezza, informazione da altri turisti che avevano soggiornato a Berenice. Alle 13 e 20 siamo al Tulip, solito drink di benvenuto con salvietta calda per le mani ed in pochissimo tempo ci viene consegnata la chiave della camera, la fascetta da mettere al braccio e le tesserine per ritirare le salviette da spiaggia. Prima delle 14 possiamo pranzare dopo aver sistemato in bagaglio in camera. E’ la 9&amp;amp;#176; volta che veniamo in Egitto, la prima volta a Hurghada, poi 2 navigazioni sul Nilo con Abu Simbel, Abid&amp;amp;#242;s, Il Cairo e le piramidi di Giza e Sakkara, 2 volte a Taba con puntata a Gerusalemme e a Petra, 3 volte a Sharm, cosa per cui di resort egiziani siamo ormai esperti. Il resort &amp;amp;#232; costituito da numerosi blocchi di costruzioni, i pi&amp;amp;#249; vecchi a 2 piani con 5 camere per piano, mentre i pi&amp;amp;#249; recenti sono pi&amp;amp;#249; grandi ed hanno tre piani. La nostra camera era a piano terra, con un terrazzino aperto sul retro. Acqua calda sempre, ottimo il condizionatore, la cassetta di sicurezza ed il frigobar. Bellissimi i cigni, l’elefante, il coccodrillo che ogni giorno Ibrahim ci faceva trovare sul letto fatti con gli asciugamani. Unica nota negativa, che abbiamo segnalato alla reception, la mancanza di stenditoi. Ci sono 2 ristoranti con cucine separate dove possiamo andare indifferentemente per i pasti che per noi sono stati pi&amp;amp;#249; che soddisfacenti, si pu&amp;amp;#242; anche spillare l’acqua, da portare in camera, dai dispenser. Il soft allinclusive per noi &amp;amp;#232; stato pi&amp;amp;#249; che sufficiente.  Come recita la locandina pubblicitaria, il Tulip  Beach Resort &amp;amp;#232; situato direttamente sul mare a ridosso di una spiaggia lunga e sabbiosa, con alle spalle il deserto egiziano. Come gli esperti sanno qui la barriera corallina &amp;amp;#232; molto larga, da una bella spiaggia fine si scende in mare, al mattino con la bassa marea l’acqua arriva al massimo alla vita, ma per noi che non sappiamo nuotare &amp;amp;#232; una bella fortuna, possiamo sguazzare in una splendida acqua di 23/24&amp;amp;#176;. Possiamo avanzare nell’acqua per almeno 300/350 m., fino a circa met&amp;amp;#224; del pontile lungo 750 m, dopo c’&amp;amp;#232; la barriera corallina che &amp;amp;#232; vietato calpestare. Al mattino facciamo lunghe passeggiate sulla battigia dove &amp;amp;#232; tutto un rincorrersi di granchietti, pronti ad infilarsi nelle loro tane. Poi riposiamo sulle sdraio e ogni tanto andiamo fino in fondo al pontile per ammirare bellissimi pesci colorati e morire di invidia nel vedere tutte quelle persone a fare snorkeling, per non parlare dei sub. I pesci si vedono meglio al pomeriggio, due giorni di seguito sotto il pontile ci ha fatto compagnia uno squaletto pinna nera ed un pomeriggio anche una grossa tartaruga. Che bel posto! Faremo il possibile per ritornarci ancora. Ciao Tulip Beach,. a poresto!&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/egitto/diario_di_viaggio_egitto_11484.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;MARSA ALAM in ottobre&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=3649&amp;user=gioma"&gt;gioma&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gioma</dc:creator><category>EGITTO</category><pubDate>Tue, 13 Nov 2012 16:32:54 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/egitto/diario_di_viaggio_egitto_11484.ashx</guid></item><item><title>AQABA-PETRA, AQABA, MAR ROSSO-DESERTO</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/giordania/diario_di_viaggio_giordania_11532.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/giordania/diario_di_viaggio_giordania_11532.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/3649/11532/121490.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GIORDANIA, Medio Oriente&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con mia moglie Maddalena gi&amp;amp;#224; a fine marzo 2010 avevamo tentato di visitare Petra, ma la nostra avventura fin&amp;amp;#236; sotto un vero diluvio.
Partenza come da programma da Orio alle ore 11 ed arrivo ad Aqaba alle 16.20 previsto, l’aeroporto di Aqaba aperto solo per noi, troviamo ad aspettarci la gentilissima signora Cecilia de I Viaggi del Turchese che in una mezzora ci accompagna al Gulf Hotel . Essendo solo io e mia moglie Maddalena ad effettuare, questa settimana,il Minitour di Petra + Mar Rosso, veniamo aggregati a quanti faranno il Tour della Giordania, anzich&amp;amp;#233; in un hotel 3* veniamo alloggiati al Gulf Hotel un 4*.
Il Gulf Hotel forse non merita le 4*, certo non &amp;amp;#232; all’altezza degli hotel di Sharm o di Taba, ma per 2 notti va pi&amp;amp;#249; che bene. Aqaba, &amp;amp;#232; luogo soggiorno marino per i giordani e famiglie dell’Arabia Saudita, &amp;amp;#232; collocata nel triangolo meridionale della Giordania stretta tra Israele ad ovest e l’Arabia Saudita ad est Antico piccolo porto di pescatori nel golfo del Mar Rosso, separata dal resto del paese da montagne e dal deserto, Aqaba ha avuto un notevole sviluppo, dopo il protettorato inglese e la definizione dei confini, essendo l’unico porto della Giordania. Da qui le molte nuove costruzioni civili ed industriali (raffineria del petrolio, porto commerciale e punto d’arrivo della Ferrovia dell&amp;#39;Hegiaz che porta ad?Aqaba i fosfati estratti nelle miniere della Giordania meridionale).
Citt&amp;amp;#224; di notevole vitalit&amp;amp;#224;, mi sorprendono gli orti coltivati che si estendono lungo il costone che dalla strada costiera scende verso la spiaggia. Non abbiamo visto le pi&amp;amp;#249; rinomate spiagge lungo la costa ad est, verso l’Araba, ma certo io qui non mi stenderei sulla sabbia, troppo sporco il mare. 
Al mattino del giorno 11 sveglia di buon ora e alle 7 siamo sul bus, troviamo Mahdi, l’ottima guida che sar&amp;amp;#224; con noi oggi a Petra e poi accompagner&amp;amp;#224; gli altri nel tour della Giordania. Ci ha talmente entusiasmato che per un momento abbiamo pensato di modificare il nostro viaggio andando domani con lui e gli altri al Wadi Rum. 
Da Aqaba a Petra ci sono circa 130 km. Usciamo dalla citt&amp;amp;#224; in direzione nord est e imbocchiamo  la statale n. 15 che va verso Amman. Attraversiamo un breve tratto di deserto roccioso, a poca distanza sulla nostra sinistra, l’aeroporto dove siamo arrivati e sullo sfondo la citt&amp;amp;#224; israeliana di Eilat. La strada, scavata nella della montagna, si snoda a fianco di uno wadi con tratti in viadotto. Superata l’arida montagna che per secoli ha difeso Aqaba dalle invasioni siamo nel grande deserto che si estende su tutta la Giordania. Sulla nostra destra, al di l&amp;amp;#224; dello wadi corre la linea ferroviaria a scartamento ridotto che porta i fosfati ad Aqaba. La strada &amp;amp;#232; percorsa da ogni tipo di veicolo ma soprattutto da autobotti cariche di benzina e tir che vanno da Aqaba ad Amman.
Dopo circa un’ora Mahdi ci fa notare sulla destra la strada che porta al Wadi Rum di cui si vedono in lontananza le montagne pi&amp;amp;#249; alte. Dopo poco lasciamo la pianeggiante e sempre diritta statale 15 e prendiamo sulla sinistra la 35 che sale verso Petra. D’ora in poi percorreremo una strada di montagna che si inerpica in un paesaggio ancora pi&amp;amp;#249; brullo di quello visto fino ad ora. A stentate coltivazioni di frumento succedono appezzamenti di terreno con cumuli di sassi qua e la dove pascolano le capre.
Sosta ad un posto di ristoro sulla cima di una montagna a circa 1.000 m. s.l. da cui si vedono a perdita d’occhio tutto un susseguirsi di montagne e vallate pietrose ed aride. Poi la strada comincia a scendere, passiamo un primo paese con costruzioni nuove a cui succede poco dopo la cittadina di Petra che si estende sui fianchi della montagna e gi&amp;amp;#249; nelle valli. Le costruzioni sono prevalentemente nuove o recenti, altre e nuovi alberghi sono in via di ultimazione. La strada abbastanza stretta e con un notevole traffico scende tra due ali di case e numerosi negozi di souvenir fino ad un ampio parcheggio presso l’Hotel Movempik, scendiamo dal bus dopo aver fissato la partenza alle ore 17.
Da qui in poi non voglio scrivere altro lasciando alle fotografie che ho pubblicato il compito di illustrare la magia di questo posto antico.
Il clima &amp;amp;#232; gradevole e si far&amp;amp;#224; con le ore pi&amp;amp;#249; caldo tanto che troveremo sollievo nell’inoltrarci fra le fresche pareti del Siq. Per il caldo per noi eccessivo rinunceremo a salire le ripide scalette di pietra che in circa un’ora portano al Monastero. I turisti sono tanti e tantissime scolaresche in gita scolastica.
Arrivederci Petra, ho fortemente voluto ritornare nonostante la delusione della prima volta e stavolta mi hai incantato.

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/giordania/diario_di_viaggio_giordania_11532.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;AQABA-PETRA&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=3649&amp;user=gioma"&gt;gioma&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gioma</dc:creator><category>GIORDANIA</category><pubDate>Fri, 14 Dec 2012 09:19:43 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/giordania/diario_di_viaggio_giordania_11532.ashx</guid></item><item><title>Istanbul un incanto, Istanbul, Bosforo</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/turchia/diario_di_viaggio_turchia_11546.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/turchia/diario_di_viaggio_turchia_11546.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/3649/11546/121640.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;TURCHIA, Medio Oriente&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensando di fare cosa gradita pubblico gli appunti che mi sono fatto prima di partire per Istanbul.
Ataturk Airport
VISA “Others Nationalities”
Sotto: metr&amp;amp;#242; fino a Zeytinburnu 
poi tram 2 fino a Gulhane (1 gettone = YTL 1,30)

AKBIL x 1 g. Gunluk = YTL 7,50
TURIST Inform.- SIRKECI a SX – P.zza S. Sofia

Cambio DOVIZ (€ 1 = YTL 2,15 - YTL 1 = € 0,50)
- gettoni tram
- tessera telefonica x tel. pubblici

Erboy Hotel -Sirkeci Group
Ebusuud Cad. Nr.32 - 34410 EMINONU
Tel. 0090.2125.1337.50/51

Acquistare Biglietti x Dervisci (30- 45’ prima – U in centro)
                               spett. merc.-venerdi

SULTANAMET
TOPKAPI (h. 4) (Prima AREM h. 0.30)
 h. 9.00(dopo ingresso a Sx -30 x volta)
- dopo metaldetector a Dx = audioguida
- pranzo al Konyali (kebab agnello)
non economico/vista magnifica tel. 2125139696

ARCHEOLOJI MUZELER vicino Topkapi

SANTA SOFIA (Aya Sofya) h. 1
dopo ingresso a Sx = galleria

BAGNI di HASEKI URREM in Piazza S. Sofia

MOSCHEA BLU (h. 0.30)
si esce da altra parte, portare con s&amp;amp;#233; le scarpe

CISTERNA BASILICA (Yerebatan Sarnii) h. 0.40

Piccola SANTA SOFIA – K&amp;amp;#249;&amp;amp;#231;&amp;amp;#249;k Sofya Camii
Moschea Sokollu Mehmet Pasa

IPPODROMO (Atmeydani)

CISTERNA DI TEODOSIO (ingresso libero)

MURA di Teodosio

QUARTIERE DEI BAZAR
GRAN BAZAR ( Kapali carsi = mercato coperto)
- andare all’apertura alle h. 9.00 -19
- tram fermata Beyazit

BEYAZIT CAMII  (moschea di Beyazit)

COLONNA di COSTANTINO a Chamberlitas

Acquedotto di VALENTE in fondo a Divan Yolu


EMINONU
MERCATO DELLE SPEZIE/Egiziano (Misir Carsisi)
            (cioccolatini: madlen e baklavi)

SULEYMANYE CAMII (Moschea di Solimano il M.)
In restauro – si vede solo cimitero h. 9.30 – 17.30

RUSTEN PASA CAMII (Moschea di Rusten Pasha)

YENI CAMII (Moschea Nuova)

QUARTIERI OCCIDENTALI
CHIESA DI CHORA – Kariye M&amp;amp;#249;zesi
 molto lontano da Eminonu
Autobus 38 da Gran Bazar- fermata Edirnekapi
 mosaici e affreschi del ‘300 molto belli

GALATA – BEYOGLU – TAKSIM
TORRE DI GALATA 
- di sera bellissimo - chiude h. 18.30

ISTIKLAL CADDESI (Viale dell’Indipendenza)

Piazza TAKSIM(funicolare da Kabatas –Dolmabache)

DOLMABACHE SARAY h. 1.30(tram fino capolinea)
- guida obbligatoria 
- superbo, sconfinato, &amp;amp;#232; la fine del mondo

Moschea SINAN PASA (appena dietro palazzo)

Palazzo CIRAGAN

CROCERA SUL BOSFORO  Km. 32
“Bous poros” = luogo attraversato dalle vacche”
Traghetto  NB. Essere l&amp;amp;#236; almeno x le 9,30
Eminonu molo 3 Bogaz Iskelesi
Partenza– h. 10.30 e 13.35
- durata 1.45 arrivo h. 12,20
- sosta h. 2.00 - 
- rientro previsto x le h. 16 – 16.30
A/R ITL 17,50 (€ 10 circa)
Se si scende prima, poi bisogna rifare biglietto
Fermate: Besiktas-Kanlica- Yenikoy-Seriyer
               Rumeli Kavagi-Anandolu Cavagi
(a Anandolu C. visitare fortezza)

ORTAKOY  = Villaggio di Mezzo
- con traghetto da Eminonu molo 3
- con tram x Beyoglu fino capolinea +
  Bus 25 E fino a Besiktas?
- con taxi YTL 15 ?
- PONTE SOSPESO DEL BOSFORO
- MECIDIY CAMII (Moschea di Mecit)

Dizionaridetto
Locali:
Kebap&amp;amp;#231;i = rist.economici-carne alla griglia 
Lokanta = ristorante modesto
Pideci = pizzeria 
ocakbasi = cotto al momento

Cibo
- borek : pasta sfoglia salata e speziata ripiena
- kebab: di pollo/agnello avvolto nella piadina
- kofte: polpette di manzo
- K&amp;amp;#242;fteci = polpette alla griglia
- kumpir: patate al forno ripiene
- meze: antipasti
- midye dolmasi: cozze ripiene di riso
- pide: pizza
- testi kebab: spezzatino vitello/pollo/agnello
                     cotto in vaso coccio poi rotto

Bevande
- ayran: bevanda rinfrescante a base di yogurt
- t&amp;amp;#232; = &amp;amp;#231;ai
- raki: bevanda alcolica all’anice


Dolci
- madlen = cioccolatini
- t&amp;amp;#232; = &amp;amp;#231;ai
- borek : pasta sfoglia salata e speziata ripiena
- baklava: dolcetti al forno con noci, pistacchi
- kumpir: patate al forno ripiene
- kebab: di pollo o agnello avvolto nella piadina
- ayran: bevanda rinfrescante a base di yogurt
- lokum: cubetti di gelatina condita
- pide: pizza
- kofte: polpette di manzo
- irmik helva: dolce
- meze: antipasti
- raki: bvanda alcolica all’anice

Kebap&amp;amp;#231;i = rist.economici-carne alla griglia 
K&amp;amp;#242;fteci = polpette alla griglia
Lokanta = ristorante modesto
Pideci = pizzeria 
ocakbasi = cotto al momento

Programma per visita di 4 giorni

Marted&amp;amp;#236; Pomeriggio
Ponte – Torre di Galata – ecc.

Mercoled&amp;amp;#236;
Matt.	Harem e Topkapi (h. 4.30)
Pom.	S. Sofia (1)–M. Blu (0,30)-Cisterna B.(0.40)-Ippodromo

Gioved&amp;amp;#236;
Crociera sul Bosforo (rientro 16.30)

Venerd&amp;amp;#236;
Matt.	Bazar (2)-Moschee Rusten, Yeni, ecc.
Pom.	Dolmabache(9-16)-M. Sinan-Taksim, ecc.

Se servono spiegazioni mandatemi mail&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/turchia/diario_di_viaggio_turchia_11546.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Istanbul un incanto&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=3649&amp;user=gioma"&gt;gioma&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gioma</dc:creator><category>TURCHIA</category><pubDate>Wed, 19 Dec 2012 10:04:46 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/turchia/diario_di_viaggio_turchia_11546.ashx</guid></item><item><title>Da Taba a Petra sotto un diluvio, Petra, Medio Oriente</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/giordania/diario_di_viaggio_giordania_11545.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/giordania/diario_di_viaggio_giordania_11545.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/3649/11545/121625.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GIORDANIA, Medio Oriente&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Petra sotto un diluvio
27 marzo 2010
Quella volta avevamo scelto, con I Viaggi del Turchese, il tour I Tesori d’Oriente che, facendo base a Taba, ci permetteva escursioni di una giornata ciascuna al Cairo, Taba e Gerusalemme. Scartammo il Cairo perche c’eravamo gi&amp;amp;#224; stati due volte, mentre il successivo a Gerusalemme sarebbe stato entusiasmante per noi che la visitavamo per la prima volta. Il passaggio della frontiera tra Egitto ed Israele esperienza tutta nuova e molto istruttiva sui rapporti fra i vari paesi di questo angolo di mondo. Partiti di buon mattino dall’Hotel Swiss Inn, al porticciolo di Taba prendiamo l’aliscafo che ci porter&amp;amp;#224; ad Aqaba, formalit&amp;amp;#224; doganali, e poi in bus per Petra. Qui appena scesi dal bus acqua a catinelle. Non ci spaventiamo, acquistiamo quei pochi ombrelli che si possono trovare in una localit&amp;amp;#224; del deserto e via verso il Siq. Lo stretto percorso sul fondo del Siq &amp;amp;#232; invaso da una moltitudine di turisti che cercano in tutti i modi di evitare il fiume di acqua che lo percorre. Per fortuna ci sono ancora i resti della strada lastricata romana che ci permette di mettere i piedi in su qualcosa che sta pi&amp;amp;#249; in alto dell’acqua. Dove ci sono camminiamo anche sui muretti per evitare l’acqua che assieme alle carrozzelle, ai cammelli e cavalli percorre il Siq. Torrenti di acqua cadono dalle alte rocce sovrastanti la gola, conoscendo i pericoli della montagna quando ci sono questi diluvi, ho paura che dalle pareti cadano assieme all’acqua frane di rocce. Da cacciatori di fotografie da riportare a casa ci ritroviamo nostro malgrado a diventare soggetto fotografico dei residenti. Qui piove o meglio diluvia una volta ogni dieci anni, la mancanza di acqua &amp;amp;#232; un dramma per tutto il paese, quale soggetto migliore di una bella fotto se non la sospirata pioggia. Per noi che dovevamo percorrere tutto il Siq, passare vicino al Tesoro, la strada colonnata, il teatro,  il palazzo della figlia del faraone, tutto il wadi Musa per giungere al nostro ristorante era una vera tragedia. Al ristorante cerco di asciugarmi come posso con i tovaglioli di carta che infilo a strati tra i vestiti e la pelle per sentire un po’ meno freddo. Ritorno per la stessa strada con pioggia ancora pi&amp;amp;#249; intensa, per fortuna la maggior parte dei turisti se ne sono andati e possiamo camminare evitando le pozzanghere pi&amp;amp;#249; profonde. Alle 17 saliamo sul bus che inondiamo. La giacca a vento inzuppata mi ha protetto solo le spalle, sono bagnato fradicio fino alla cintola, macchina fotografica e cellulare sono andati. Si sono salvate solo alcune foto che pubblico, dalla qualit&amp;amp;#224; si capisce come era ridotta la macchina e la scheda di memoria.
Da anni faccio lunghe escursioni in montagna ma qui solo una volta, sulle Dolomiti del Brenta, ho preso tanta pioggia scendendo dal rifugio XII Apostoli verso Madonna di Campiglio. Per noi che eravamo preoccupati di trovare un ambiente troppo caldo &amp;amp;#232; stato un vero contrappasso, a pensarci anche una bella esperienza difficile da ripetere.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/giordania/diario_di_viaggio_giordania_11545.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Da Taba a Petra sotto un diluvio&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=3649&amp;user=gioma"&gt;gioma&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gioma</dc:creator><category>GIORDANIA</category><pubDate>Wed, 19 Dec 2012 08:11:32 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/giordania/diario_di_viaggio_giordania_11545.ashx</guid></item><item><title>AD Amsterdam con mia moglie!, Amsterdam, Europa</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_11549.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_11549.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/3649/11549/121699.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;OLANDA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sperando che possano essere utili a qualcuno riporto gli appunti che mi ero fatto prima di partire per Amsterdam 

CENTRO MEDIEVALE
Damrak e Rokin
- Damrak - Beurs
- Munttoren (torre d/zecca)
- Nieuwe Kerk  € 5
- Palazzo reale (Koniikliij) € 6,50

Parte Vecchia (Oude Zijde)
- Oude Kerk (11 – 17) € 4
- Warmoestraat
- Luci rosse
- Casa Rosso (spettac. 11-22) € 25-40 

Nieuwe Zijde (Parte Nuova)
- Amsterda Hist. Museum (10-17) € 6
- Begijnhof  (8-11) libero
- Piazza Spui – dintorni merc- fiori 
- Huis de Drie Grachtn (casa dei 3 canali)
- De Agnietenkapel

CINTURA OCCIDENTALE
- Anne Frank Huis
- Negen Straatjes (9 Vicoli)
- Homomonument
- Theatermuseum
- Westerkerk
- JORDAN
- Houseboat Museum

CINTURA MERIDIONALE
- Mag. METZ –veduta dal caff&amp;amp;#232;
- Bloemenmarkt (m. fiori)
- Leidseplein
- Caf&amp;amp;#232; Schiller  - R.plein 26
- Amstelkerk
- Magere Brug (Ponte Magro)
- Regulierschracht (Canale dei 7 ponti)
- Rembrandtplein
- Thorbeckeplein

Nieumarkt
- Piazza Nieuwmarkt
- Waag (10-1) libero
- Museum het Rembrandthuis (10-17) € 11
- Zeedijk

Waterlooplein
- Stopera
- Sinagoga Portoghese-Israel.
- Jood Hist. Museum
- Plantage
Canali
- Singel
- Herencracht (c. dei signori)
- Keizersgracht (c. dell’impertore)
- Prinsengracht (case galleggianti)
- Gou de Bocht (gomito d’oro)

Musei – Parchi – Mulini
- Vondelpark (tram 2)
- Mulino Van Stolen (capolin. tram 2)
- Van Gogh Mus. (10-17)
- Rijksmuseum (M. Nazionale) (10-17)
- Coster Diamods – Paulus Potterstraat 2
- Nieuwe Spiegelstraat (via d.antiquari)

Mercati
- Albert Cuypmarket (9-17) ???
- Waterlooplein m. pulci (9-17)

I dintorni
VOLENDAM  da Connexion  bus 110 -116 x Edam 
                          € 5 a/r in 30’
MARKEN con batt. da Volendam € 6,75 a/r  in 30’ 
                   ritorno bus 111 ?
Pasti
Centro
- St. Paul’s (dietro Nieuwe Klerk)
- Bagels &amp;amp;amp; Beans – Keizergracht 504 (Gomito d’Oro)

Rempbrandtplein
- Pizzeria FIRENZE – Halvemaansteg 9-11
- Juifruit Caf&amp;amp;#232; (?)  (vic. 10 min. prima di Rembpl. da Dam) 
                               porta legno e catene

Musei
- Cobra Caf&amp;amp;#232; Rest. – Hobbemastr.,18 € 5-15
- Rist. In Vondelpark

Cuypmarket
- Bagels &amp;amp;amp; Beans – Ferd. Bolstra. 70 € 2-5
- Madame Janette – 1&amp;amp;#176; Van de Helstraat 42 € 14-22 internaz.
- Mamouche – Quellinstraat 104 € 14-21 marocch.
- Taarte Van… - Ferd. Boolstraat 14 € 2-4 dessert

Trasporto – Uff. Turismo Cent. Station
Aeroporto:  Uff. Turismo e GVB Staz. Centr.
-Treno x Central Station € 4,10 m’ 20
   Sotto areoporto
- Tram –Bus – Metro 
   Strippnkaart (2-3-8-14-45) validit&amp;amp;#224; 60’
- Canal Bus € 18 fino alle 12 g. dopo x 3 linee
- Lovers Museum Boat € 14,25
       Terminal Lovers davanti Staz. Centr
- Battello Holland Internat. h.1 € 11,00

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_11549.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;AD Amsterdam con mia moglie!&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=3649&amp;user=gioma"&gt;gioma&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gioma</dc:creator><category>OLANDA</category><pubDate>Thu, 20 Dec 2012 09:30:11 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_11549.ashx</guid></item><item><title>1974 Praga e Polonia, Ptaga-Wroclav-Varsavia-Cracovia-Auswitz-Budapest-Porec, Cecoslovacchia-Polonia-Ungheria-Austria-Yugoslavia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/polonia/diario_di_viaggio_polonia_11483.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/polonia/diario_di_viaggio_polonia_11483.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;POLONIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attraversiamo ancora una volta la Baviera e passando per Pilsen giungiamo a Praga. La citt&amp;amp;#224; ci appare un po’ meno austera e silenziosa di quando siamo stati qui nel 1970. In piazza San Venceslao c’&amp;amp;#232; perfino un Mc Donald’s. Si pu&amp;amp;#242; ancora girare tutta la citt&amp;amp;#224; in automobile. Una sera siamo in piazza Vecchia con la chiesa del Tin, la statua di Giovanni Huss e la torre con l’orologio che quando battono le ore appare la sfilata della danza macabra. Quando siamo stanchi ci dirigiamo verso la macchina che avevamo lasciato in prossimit&amp;amp;#224; della piazza. Non riusciamo a trovarla, qui le strade non si intersecano ad angolo retto, da ogni incrocio partono pi&amp;amp;#249; strade. Dopo pi&amp;amp;#249; di un’ora di ricerche, quando per strada non c’&amp;amp;#232; pi&amp;amp;#249; nessuno ed eravamo ormai disposti a farci portare in campeggio da un taxi, finalmente la troviamo. Non entreremo pi&amp;amp;#249; in centro con la macchina. Poi domani si parte per la Polonia. Passiamo da Wroclav che noi conosciamo come Breslavia, conosciamo delle ragazze che ci ospitano per la notte: La madre naturalmente vuole essere ricompensata. Queste ragazze non sognano altro che sposare un occidentale per trasferirsi da noi. Il giorno dopo partiamo per Varsavia. Le strade, percorse dai caratteristici carretti polacchi, sono strette ma almeno qui sono diritte. A Varsavia ci fermiamo in un campeggio molto ben organizzato e frequentato quasi esclusivamente da persone dell’est. La citt&amp;amp;#224; e tutta nuova dopo la distruzione effettuata dai nazisti, purtroppo le costruzioni sono in stile staliniano e ci appaiono molto tristi. Stanno ricostruendo il castello. La tomba del milite ignoto si trova sotto due arcate rimaste in piedi di un porticato distrutto. Le ragazze sono alte e molto belle e quando incontrano dei ragazzi questi fanno il baciamano. Visitiamo un verdissimo parco dove si trova la statua di Fryderyk Chopin e una bellissima villa con tanti arazzi. Da Varsavia ci dirigiamo verso Katowice e poi Cracovia dove alloggiamo in un campeggio. La citt&amp;amp;#224; ci piace molto. Visitiamo la piazza del mercato con il mercato coperto, la vicina universit&amp;amp;#224; e il castello del Wawel, il quartiere ebreo di Kazimierz. Alla fine  non riuscivamo pi&amp;amp;#249; a orientarci, impossibile comunicare. Per tornare alla piazza del mercato ho dovuto improvvisarmi suonatore di tromba per imitare quello che sul campanile della chiesa di Santa Maria scandisce le ore troncando di netto il suono in ricordo di un avvenimento antico, quando Cracovia assediata dai turchi fu svegliata dal suono di una tromba su quel campanile, suono che fu troncato di netto da una freccia nel collo del suonatore. Il giorno dopo andiamo ad Auschwitz. Che dire &amp;amp;#232; come precipitare nell’inferno. Il campo vecchio e quello nuovo di Birkenau dovrebbe essere visitato da tutti per toccare con mano dove pu&amp;amp;#242; portare la pazzia degli uomini. Tornati a Cracovia visitiamo le miniere di sale di Wieliczka. Si scende per oltre 300m.in profondit&amp;amp;#224;, ci sono gallerie, sale grandissime con pareti pavimento e tetto di salgemma molto scuro. Statue, candelabri, altare tutto e di sale. Nel ritorno riattraversiamo la Cecoslovacchia e poi l’Ungheria con Budapest che avevamo gi&amp;amp;#224; visitato nel 1970. Passiamo il confine con la Yugoslavia e giungiamo in Istria dove a Porec ci riposiamo al sole dell’Adriatico. E’ stato un viaggio molto interessante, specialmente Varsavia e Cracovia che abbiamo visto per la prima volta. Auschwitz ci lascer&amp;amp;#224; un ricordo molto triste e indelebile. Speriamo che gli uomini siano tanto saggi da non ripetere mai pi&amp;amp;#249; quegli orrori&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/polonia/diario_di_viaggio_polonia_11483.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;1974 Praga e Polonia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=3649&amp;user=gioma"&gt;gioma&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gioma</dc:creator><category>POLONIA</category><pubDate>Tue, 13 Nov 2012 11:40:57 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/polonia/diario_di_viaggio_polonia_11483.ashx</guid></item><item><title>1973 Ancora in Yugoslavia, Mostar – Jaice – Sarajevo - Dubrovnik, Slovenia-Croazia-Serbia-Bosnia Erzegovina-</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bosnia e herzegowina/diario_di_viaggio_bosnia e herzegowina_11482.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bosnia e herzegowina/diario_di_viaggio_bosnia e herzegowina_11482.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;BOSNIA E HERZEGOWINA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stavolta visiteremo per bene la Yugoslavia. Prima tappa Zagabria, poi Beograd, Jaice in Bosnia-Erzegovina, Mostar, Sarajevo. Posti bellissimi. Persone molto diverse da noi, a Mostar i contadini indossano ancora vestiti ottomani, anzich&amp;amp;#233; le chiese vediamo moschee. Il quartiere ottomano con il suo mercato a Sarajevo ci appare bellissimo. Saliamo sui tram che vanno ad una velocit&amp;amp;#224; pazzesca. Per la valle della Neretva scendiamo verso l’Adriatico. Passiamo da Dubrovnik che visiteremo il giorno dopo e ci fermiamo in un campeggio a Cavtat. A Dubrovnik &amp;amp;#232; bellissima vista dall’alto, per le calle sembra di essere a Venezia. Il giorno dopo siamo al Cataro, &amp;amp;#232; un fiordo lunghissimo, vorremo andare fino in fondo ma &amp;amp;#232; troppo lungo. Dopo 3 giorni partiamo per il viaggio di ritorno, a Drvenik ci imbarchiamo su un traghetto che attraversa il breve stretto  per l’isola di Hvar. Dal traghetto il mare &amp;amp;#232; bellissimo e limpidissimo, una tartaruga ci segue. A Hvar campeggiamo, poi la attraversiamo e ci imbarchiamo per Split (Spalato) che purtroppo non visitiamo. Saliamo verso Zadar e Rijeka lungo la costa. Viaggio Lunghissimo e faticosissimo. E’ tutto un susseguirsi di insenature, un dentro e fuori che non finisce mai. Finalmente siamo a Rijeka e poi a Opatija, dove ci fermiamo nel solito campeggio degli altri anni. Ci riposiamo delle fatiche del viaggio e recuperiamo le forze, poi si torner&amp;amp;#224; a casa dopo una nuova visita alle grotte di Potojna.  Anche questo &amp;amp;#232; stato un viaggio molto interessante. In Yugoslavia torneremo ancora, abbiamo ancora tante cose da vedere ed il costo per noi &amp;amp;#232; molto conveniente. A presto&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bosnia e herzegowina/diario_di_viaggio_bosnia e herzegowina_11482.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;1973 Ancora in Yugoslavia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=3649&amp;user=gioma"&gt;gioma&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gioma</dc:creator><category>BOSNIA E HERZEGOWINA</category><pubDate>Tue, 13 Nov 2012 10:29:06 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bosnia e herzegowina/diario_di_viaggio_bosnia e herzegowina_11482.ashx</guid></item><item><title>1971 Romania-Bulgaria-Grecia-Yugoslavia, Due Mai, Costanza, Monte Athos, Atene, Corinto, Yugoslavia, Bulgaria, Romania, Grecia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_11481.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_11481.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ROMANIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora all&amp;#39;Est. Partiamo venerd&amp;amp;#236; sera da Collebeato fino a Trieste c&amp;#39;&amp;amp;#232; l&amp;#39;autostrada, poi addio! Ci fermiamo prima della frontiera. Passiamo veloci da Lliubliana, prima di Zagabria la macchina, una FIAT 124 si blocca, a Zagabria c&amp;#39;&amp;amp;#232; una filiale della FIAT, ci sistemano il galleggiante del carburatore. Belgrado, Nis, la frontiera della Bulgaria, frontiera della Romania, Bucarest, Costanza sul Mar Nero e quindi Due Mai dove in un campeggio molto spartano piazziamo le nostre canadesi fra le molte tende di paesi dell&amp;#39;est. Di questo viaggio di circa 2000 km. quasi senza mangiare e poche soste, ricordo il controllo minuzioso alla frontiera tra Bulgaria e Romania una prima e una dopo il ponte sul Danubio. Siamo a 2 Mai la domenica pomeriggio ho un gran mal di testo per la fame, il campeggio &amp;amp;#232; su un costone che scende verso il mare, oltre ad una lunga costruzione dove si trovano dei semplici rubinetti ed un lungo sedile con una fila di buchi per il resto (!) non c&amp;#39;&amp;amp;#232; altro, che fame. Vicino al campeggio c&amp;#39;&amp;amp;#232; una spiaggia dove giovani e non prendono il sole senza niente addosso. E&amp;#39; la prima volta che mi capita. Ci sono bellissime ragazze che vorrei ammirare, ma devo buttarmi in tenda per il gran mal di testa. Domani andr&amp;amp;#224; meglio, cerchiamo di scattare delle foto, ma sopra di noi c&amp;#39;&amp;amp;#232; una caserma della marina militare con sentinelle armate fornite di binocolo che scrutano il mare e noi, non appena vedono una macchina fotografica scendono immediatamente. A noi occidentali non succede niente, ai nostri vicini dell&amp;#39;est sequestrerebbero la macchina fotografica. Saliamo il costone, alcune donne con sporte di paglia vanno in giro a raccogliere sassi per formare la massicciata della stradina per il campeggio. Cerchiamo un negozio, c&amp;#39;&amp;amp;#232; ne solo uno piccolissimo, non c&amp;#39;&amp;amp;#232; quasi niente, comperiamo quel poco che si pu&amp;amp;#242;. Vediamo tantissime bottiglie con scritto &amp;amp;quot;spuma&amp;amp;quot; ne facciamo incetta, almeno la spuma ci potr&amp;amp;#224; dissetare, fa un gran caldo. Ci siamo accorti poi che si trattava di grappa di prugne, la sera, per esaurirla, abbiamo invitato ad una bicchierata i nostri vicini dell&amp;#39;est. Con l&amp;#39;alcol gli animi si sono riscaldati, ho chiesto ad un cieco informazioni su Dubcek (segretario comunista ed artefice con altri della primavera di Praga, silurato). Mi ha risposto con un&amp;#39;altra domanda :&amp;amp;quot;Kennedy?&amp;amp;quot; si riferiva a JFK assassinato a Dallas. Che botta per noi che ci sentivamo migliori! Le voci si alzano ed arrivano le sentinelle armate della caserma, i nostri ospiti si ritirano immediatamente nelle tende, alcune tende domani non ci saranno pi&amp;amp;#249;. Sulle strade c&amp;#39;&amp;amp;#232; un gran dispiegamento di polizia, ogni pochi km. un posto di blocco, noi occidentali non abbiamo problemi ma, una sera ritornando da Costanza, avevamo dato un passaggio ad una ragazza, al primo posto di blocco la polizia l&amp;#39;ha fatta scendere dalla macchina. Conosciute alcune ragazze siamo andati nella loro casa per ascoltare musica ma, appena inserito il disco nel mangiadischi il padre &amp;amp;#232; diventato una furia e ci ha scacciati. Per loro era proibito ascoltare musica occidentale. Mercolded&amp;amp;#236; si parte, ci fermiamo a Bucarest dove, in una piazza enorme, assistiamo alle prove della sfilata per il giorno della festa nazionale. Studenti, operai con tuta e gavetta, dopo ore di lavoro, arrivano con bus sgangherati, vengono messi in fila e fatti sfilare avanti e indietro. Da noi si viveva ancora l&amp;#39;atmosfera del 68! Riattraversiamo la Bulgaria, visita a Sofia, poi gi&amp;amp;#249; verso la Grecia. Sosta per la notte sulle spiagge della penisola calcidica. Il giorno dopo il Monte Athos, passiamo Ouranopolis, arriviamo ad un muraglione. Aldil&amp;amp;#224; del cancello c&amp;#39;&amp;amp;#232; un uomo, cerchiamo di sapere come possiamo proseguire, ci fa segno di ritornare indietro e continua a ripetere &amp;amp;quot;ore dodeka&amp;amp;quot;. Torniamo ad Ouranopolis, &amp;amp;#232; quasi 1/2 giorno, andiamo a vedere il mare, poi penseremo al pranzo. Nel porticciolo c&amp;#39;&amp;amp;#232; un barcone strapieno in partenza. Ci fanno capire che si dirige lungo la costa verso il primo monastero dell&amp;#39;Athos. Ci imbarchiamo, andiamo a dare un&amp;#39;occhiata e poi penseremo al pranzo. Che sprovveduti! Un barcone &amp;amp;#232; in partenza, saliamo, andiamo a dare un&amp;#39;occhiata Il barcone parte, ci troviamo con altri, pochi, turisti e molti monaci un po in disordine, chi teneva una gallina(o gallo?) per le zampe, chi un cesto di frutta o di verdura, ma tutti maschi. Ci ricordiamo che all&amp;#39;Athos possono accedere solo persone ed animali di sesso maschile. Il barcone rullando continua a procedere lungo la costa. Sono le 12,30 poi le 13, poi le 13,30, noi pensavamo di tornare per il pranzo! Un altro giorno a pancia vuota. Finalmente dopo le 14 si intravede un porticciolo, Dafn&amp;amp;#236;, il barcone accosta e sbarchiamo. La polizia ca ci chiede il visto di accesso. Noi non sappiamo niente. Vabbe torneremo indietro, almeno potremo pranzare Di fronte a 3 sprovveduti ragazzi di paese si impietosiscono, &amp;amp;quot;potete passare, ma dovete lasciare la cinepresa, poi, appena arrivati alla &amp;amp;quot;periokes postasias&amp;amp;quot;dovete presentarvi al controllo per ottenere il visto e pagare il dovuto. Saliamo su un pulmino sgangherato che imbocca una mulattiera strettissima piena di tornanti. La nostra strada per il Passo Gavia in confronto &amp;amp;#232; un&amp;#39;autostrada! Sui tornanti si deve fare avanti e indietro, per non uscire di strada l&amp;#39;autista procede con la testa fuori dal finestrino. I molti monaci paiono tranquilli! Finalmente arriviamo su un altipiano dove c&amp;#39;&amp;amp;#232; la &amp;amp;quot;periokes postasias&amp;amp;quot;, rappresentanza amministrativa dei vari monasteri disseminati sull&amp;#39;Athos, ciascuno dei quali &amp;amp;#232; assolutamente indipendente. Pagando otteniamo il visto per 3 giorni. Cerchiamo un ristorante. Ci sono solo piccoli e antichi negozietti gestiti dai monaci o da uomini. Qui ogni monaco fa vita indipendente e deve provvedere alla propria sussistenza, per cui svolgono i mestieri pi&amp;amp;#249; svariati. Riusciamo ad ottenere un piatto di minestra di fave, il vino con le resine &amp;amp;#232; imbevibile, ci sfamiamo con pane e anguria. Visitiamo un monastero, troviamo un monaco che parla un po di italiano. Capisce tutto, ci chiede soldi, quando chiediamo informazioni sulla loro vita monastica inspiegabilmente non capisce. Appena fa sera ci troviamo catapultati nel passato, non c&amp;#39;&amp;amp;#232; illuminazione, dobbiamo andare a dormire in grandi cameroni offertici gratis, al lume di lanterna. Avremmo voluto fermarci alcuni giorni ma, la fame ci spinge a ritornare per la stessa via dell&amp;#39;andata a Ouranopolis. Attraversiamo la Grecia, siamo ad Atene dove comandano ancora i &amp;amp;quot;Colonnelli&amp;amp;quot; che da pochi anni hanno fatto un colpo di stato. Atene ci appare come una citt&amp;amp;#224; medio orientale, polvere rossa per le strade e un gran caldo. Bello il Partenone ma anche qui &amp;amp;#232; un problema farci capire al ristorante. Chiediamo una bistecca e ci viene servita carne in scatola alla griglia! In piazza Sintagma la macchina ci lascia un&amp;#39;altra volta a piedi. E&amp;#39; sabato ed &amp;amp;#232; vietato lavorare, dobbiamo aspettare luned&amp;amp;#236; per far riparare la macchina, torniamo in capeggio in taxi. Luned&amp;amp;#236; via verso Corinto. Che impressione il profondo taglio dello stretto visto dal ponte che lo attraversa. Vorremo tornare in Italia con un traghetto che da Patrasso va a Brindisi ma non c&amp;#39;&amp;amp;#232; posto. Torneremo passando per la Yugoslavia facendo altri 2000 km. che aggiunti agli altri gi&amp;amp;#224; fatti sono circa 5000. Dopo Trieste dalla radio veniamo a sapere che il traghetto che volevamo prendere si &amp;amp;#232; incendiato in mezzo al mare e ci sono stati dei morti. Telefoniamo a casa per tranquillizzare. Abbiamo fatto circa 50000 km, visto luoghi nuovi e meravigliosi, conosciuto persone molto diverse. Che bella esperienza anche se ho perso 12 kg. Ritorneremo, speriamo!&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_11481.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;1971 Romania-Bulgaria-Grecia-Yugoslavia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=3649&amp;user=gioma"&gt;gioma&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gioma</dc:creator><category>ROMANIA</category><pubDate>Tue, 13 Nov 2012 09:56:13 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_11481.ashx</guid></item><item><title>1970 con gli amici, Monaco e Dacau,  Praga, Brno, Vienna, Budapest, Rijeka, Pola., Germania, Cecoslovacchia, Austria, Ungheria, Yugoslavia.</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/repubblica ceca/diario_di_viaggio_repubblica ceca_11478.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/repubblica ceca/diario_di_viaggio_repubblica ceca_11478.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;REPUBBLICA CECA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bella Monaco, Dacau ci rende muti. Niente a che vedere per&amp;amp;#242; con quanto avrei poi visto ad Auschwitz. Prosecuzione per Pilsen e Praga, dove ci sono ancora i soldati del Patto di Varsavia arrivati dopo la Primavera di Praga del 1968. I)l nostro campeggio si trova sulla riva della Moldava, i servizi sono su un vecchio bus. Negozi e ristoranti sono molto caratteristici come pure le vecchie birrerie, ma abbiamo un grosso problema ad ordinare il pasto in quanto i menu sono solo in cieko.Visitiamo con venerazione il luogo del martirio di Jan Palack in piazza S. Venceslao (Sveti Vaclavi). La citt&amp;amp;#224; appare desolata, le persone timorose, stanno alla larga della onnipresente polizzia e da noi occidentali, dopo le 19 non c&amp;#39;&amp;amp;#232; pi&amp;amp;#249; nessuno per le strade. Ci dirigiamo verso Brno, visitiamo lo Spilberg dove furono incarcerati Silvio Pellico con molti altri eroi del risorgimanto. Entriamo in Austria e visitiamo Vienna, quindi in Ungheria con Budapest e il Lago Balaton e qui finalmente facciamo un pasto pantagruelico innaffiato dal tokai. Tutto molto bello e nuovo per noi provenienti da un piccolo paese della provincia di Brescia se non fosse che per ottenere i visti di ingresso in Cecoslovacchia e Ungheria abbiamo dovuto cambiare e spendere obbligatoriamente 7 US$ al giorno, che viaggiando noi in tenda, ci avanzavano sempre e dovevamo ingegnarci per spenderli, considerato che i negozi erano quasi sempre vuoti ad eccezione di quelli per i viveri pi&amp;amp;#249; essenziali. Alle Corone cecoslovacche e ai Fiorini ungheresi del cambio obbligatorio si aggiungevano poi quelli che eravamo indotti a cambiare  dai cambiavalute di frodo che offrivano il doppio e anche il triplo dal cambio ufficiale. Finalmente arriviamo in Yugoslavia a Rijeka, Opatija, Pola, Umago, Porec. Possiamo distenderci al sole dell&amp;#39;Adriatico per ritemprare le forze. Ad eccezione della Baviera, non c&amp;#39;erano autostrade negli altri paesi visitati, le strade erano anguste, con molte forze di polizzia e militari a presidiare. Scioccante &amp;amp;#232; stato vedere lo schieramento di forze lungo le frontiere con l&amp;#39;occidente, frontiera che allora si chiamava &amp;amp;quot;cortina di ferro&amp;amp;quot; o ai passaggi di frontiera. Ricordo in particolare quelli dell&amp;#39;allora Cecoslovacchia con enormi plinti di cemento sormontati da pultrelle di ferro, dove facendo slalon, passava a fatica un&amp;#39;automobile. Infine le grotte di Postummia o Postoijna, bellissime e che avrei visitato poi molte volte in seguito. &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/repubblica ceca/diario_di_viaggio_repubblica ceca_11478.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;1970 con gli amici&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=3649&amp;user=gioma"&gt;gioma&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>gioma</dc:creator><category>REPUBBLICA CECA</category><pubDate>Mon, 12 Nov 2012 14:41:55 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/repubblica ceca/diario_di_viaggio_repubblica ceca_11478.ashx</guid></item></channel></rss>