﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/"><channel><title>ViaggiScoop.it, I viaggi di maraz</title><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=4201&amp;user=maraz</link><description>I miei viaggi inseriti su www.viaggiscoop.it</description><dc:language>it-IT</dc:language><managingEditor>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</managingEditor><webMaster>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</webMaster><copyright>Copyright 2004-2026 ViaggiScoop.it</copyright><generator>ViaggiScoop.it RSS generator v1.1</generator><image><title>ViaggiScoop.it</title><url>http://www.viaggiscoop.it/image/logo_RSS.gif</url><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=4201&amp;user=maraz</link><width>103</width><height>26</height></image><item><title>FUERTEVENTURA E LANZAROTE, Fuerteventua, Lanzarote, CANARIE</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_5881.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_5881.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SPAGNA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo confesso: le Canarie sono state una vera sorpresa. Io pensavo che fossero un po&amp;#39; sopravvalutate e invece mi sono dovuta ricredere. A parte l&amp;#39;acqua un po&amp;#39; freddina per i nostri gusti (ma ormai ci siamo abituati all’acqua calda dei tropici), le spiagge sono incredibili e il paesaggio &amp;amp;#232; selvaggio e lunare (con tutta quella lava). 
L&amp;#39;arcipelago delle Canarie &amp;amp;#232; costituito da 7 isole maggiori (dalla pi&amp;amp;#249; grande alla pi&amp;amp;#249; piccola: Tenerife, Fuerteventura, Gran Canaria, Lanzarote, La Palma, La Gomera, El Hierro). Le isole sono tutte di origine vulcanica ma ognuna presenta caratteristiche molto diverse e quindi scegliere dove soggiornare non &amp;amp;#232; facile. Dipende dai vostri gusti e da quello che cercate: una zona turistica ricca di localini o una selvaggia e incontaminata? Noi solitamente propendiamo per quest’ultima ipotesi. La nostra scelta perci&amp;amp;#242; &amp;amp;#232; ricaduta su Fuerteventura, un’ottima base logistica per visitare anche Lanzarote, ma soprattutto una delle isole meno turistiche dell’arcipelago (specie se paragonata a Gran Canaria o Tenerife): basti pensare che ci sono pi&amp;amp;#249; capre che abitanti (75000 contro 70000). Inoltre, se questo non fosse sufficiente a convincervi, sappiate che le spiagge di Fuerteventura sono pi&amp;amp;#249; di 150: statisticamente parlando offre il fronte d’arenile pi&amp;amp;#249; lungo di tutte le Canarie. 
Si sente spesso dire che Fuerteventura ha le spiagge pi&amp;amp;#249; belle d’Europa. Non posso confermare questa diceria (mica ho visto tutta l’Europa ;-)) ma le sue coste e gli arenili ricordano molto i paradisi caraibici. Il mare ha diverse sfumature di blu e azzurro, l’acqua &amp;amp;#232; cristallina, la sabbia &amp;amp;#232; finissima e prevalentemente bianca e le spiagge sono lunghissime. Per noi che adoriamo passeggiare sul lungomare &amp;amp;#232; davvero un’isola fantastica. In pi&amp;amp;#249; &amp;amp;#232; a 4 ore di volo da Roma e il fuso orario &amp;amp;#232; di un’ora soltanto. 

Per avere altre dritte su questo viaggio, leggere il resoconto delle nostre escursioni sull’isola di Fuerteventura e Lanzarote, e vedere la galleria delle foto venite a trovarci nel nostro sito: http://www.mapiesplorazioni.altervista.org

COME SPENDERE POCO 
Le Canarie sono un po’ costose se paragonate ad altre mete come l’America Latina, l’Asia, l’India,… Ma qui siamo in Europa e quindi &amp;amp;#232; normale che i prezzi siano pi&amp;amp;#249; alti. 
Ecco alcune piccole regole per spendere poco alle isole Canarie:

1) Comprate un pacchetto da un’agenzia on line (cio&amp;amp;#232; volo e hotel mezza pensione o pensione completa). Per sapere quanto costa si rimanda alla sezione “Costo del viaggio e formula di soggiorno”.

2) Se volete fare l’escursione a Lanzarote da Fuerteventura acquistate i biglietti del traghetto on line: spenderete circa il 10% in meno rispetto all’acquisto presso il botteghino del porto. Se poi trovate delle offerte speciali on line (la compagnia di traghetti Armas a volte ne fa) il risparmio &amp;amp;#232; ancora di pi&amp;amp;#249;.

3) Di solito consiglio di non acquistare le escursioni in albergo perch&amp;amp;#233; sono sempre molto pi&amp;amp;#249; costose. Stavolta vi &amp;amp;#232; una piccola eccezione per il tour di una giornata all’isola di Lanzarote partendo da Fuerteventura. Prima di optare per il fai da te vi consiglio di valutare bene:
a. in quale parte dell’isola alloggiate: se siete vicini al porto di Corralejo nessun problema. Ma se alloggiate lontani avrete costi aggiuntivi per raggiungere il porto: l’affitto della macchina o l’autobus (quest’ultimo non &amp;amp;#232; molto economico n&amp;amp;#232; molto frequente).
b. quante persone siete. Se siete in due adulti e alloggiate lontani dal porto di Corralejo forse conviene acquistare il pacchetto dato che costa mediamente sui 77 Euro a testa. Se siete in 4-5 persone avrete delle economie di scala, dato che dividerete le spese sia sul noleggio dell’auto e la benzina che sul passaggio dell’auto in traghetto.

4) Per visitare l’isola la soluzione pi&amp;amp;#249; comoda ed economica &amp;amp;#232; affittare un auto. Guardate in molte agenzie locali perch&amp;amp;#233; ognuno ha dei prezzi diversi e delle offerte in corso (soprattutto in bassa stagione). Solitamente gli uffici del noleggio auto sono tutti appiccicati, uno dietro l’altro, quindi fare un controllo incrociato dei prezzi &amp;amp;#232; un’operazione velocissima. 
Per avere un’idea dei costi di noleggio si veda la sezione “Mezzo di trasporto consigliato”.

5) All’aumentare del numero di giorni di noleggio dell’auto aumenta anche lo sconto. Quindi se si vuole prendere l’auto per tre giorni conviene prenderla per tre giorni di fila e non un giorno s&amp;amp;#236; e uno no, altrimenti ogni volta vi faranno pagare la tariffa piena.

IN QUALE PERIODO ANDARE 
Il clima delle Canarie &amp;amp;#232; considerato tra i migliori al mondo. In generale &amp;amp;#232; mite durante tutto l’anno senza particolari picchi di caldo o freddo (oscilla tra i 18 e 30 gradi). La percentuale di umidit&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; bassa e quindi anche in piena estate non si corre il rischio di incontrare l’afa che a volte infastidisce le nostre estati italiane. Queste isole sembrano vivere in un’eterna primavera. 
Le temperature dell’acqua sono, per una freddolosa come la sottoscritta abituata alle calde acque tropicali, l’unica nota dolente: oscillano infatti da un minimo di 19 gradi ad un massimo (nei mesi di settembre e ottobre) di 23 gradi. Un po’ freddina per i miei gusti.
L’isola di Fuerteventura &amp;amp;#232; caratterizzata da forti venti durante tutto l’anno, ad eccezione dei mesi di settembre e ottobre, periodo in cui il vento &amp;amp;#232; quasi assente. Questa &amp;amp;#232; la ragione per cui noi abbiamo scelto di visitare quest’isola a settembre e di alloggiare sulla Costa Calma che, come dice il nome, dovrebbe garantire una buona protezione dal vento durante tutto l’anno essendo situata in una insenatura che crea una protezione naturale. In tutte le altre spiagge dell’isola si trovano dei muretti di pietra a semicerchio costruiti dall’uomo: utili per stendersi al sole senza farsi dei “pasti” di sabbia. 
In effetti in questo periodo noi non abbiamo avuto nessun problema in nessuna spiaggia dell’isola, anche in quelle note per la forza del vento, cos&amp;amp;#236; violento che a volte impedisce di stendersi al sole senza essere continuamente sferzati dalla sabbia. Abbiamo incontrato solo una lieve e piacevole brezza. Stavolta per&amp;amp;#242; ho preferito andare sul sicuro vista la nostra precedente esperienza a Capo Verde: il vento era allucinante e faceva freddo! 
In generale comunque andare alle Canarie durante il periodo invernale &amp;amp;#232;, secondo me, un terno al lotto perch&amp;amp;#233; c’&amp;amp;#232; il rischio di trovare temperature basse e vento freddo. Per Capo Verde vale lo stesso ragionamento. In base alla mia esperienza, se a dicembre o gennaio cercate un’isola sicuramente calda, dove farvi dei bagni e stendervi al sole, evitate questi posti. Potrebbe andarvi bene ma anche male. Fatevi qualche ora d’aereo in pi&amp;amp;#249; e avrete la certezza di stare bene.
Per maggiori informazioni sul clima guardate il sito InfoCanarie. 

LA DURATA IDEALE DEL VIAGGIO
Per esplorare l’isola di Fuerteventura e Lanzarote una settimana &amp;amp;#232; sufficiente. Fuerteventura &amp;amp;#232; un po’ pi&amp;amp;#249; grande: ha una superficie di 1660 km quadrati, &amp;amp;#232; lunga 100 km e larga tra i 5 e i 30 km. Lanzarote invece &amp;amp;#232; un po’ pi&amp;amp;#249; piccolina (ecco perch&amp;amp;#233; &amp;amp;#232; possibile visitarla in giornata): la superficie &amp;amp;#232; di 806 km quadrati, &amp;amp;#232; lunga circa 60 km e larga 30 km. 
Per girare l’isola di Fuerteventura sono sufficienti due o tre giorni, mentre per Lanzarote una giornata intera.

COSTO DEL VIAGGIO E FORMULA DI SOGGIORNO
Noi abbiamo trovato un offerta su Todomondo. Con uno sconto del 60% abbiamo acquistato un pacchetto che includeva il volo diretto Roma-Fuerteventura + una settimana di soggiorno presso l’Hotel R2 Rio Calma (un quattro stelle superiore) con pensione completa e bevande ai pasti. Il tutto al costo di 870 Euro a coppia (NON a testa) tasse incluse.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_5881.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;FUERTEVENTURA E LANZAROTE&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=4201&amp;user=maraz"&gt;maraz&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>maraz</dc:creator><category>SPAGNA</category><pubDate>Thu, 02 Oct 2008 00:16:31 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_5881.ashx</guid></item><item><title>USA: Parchi dell&amp;#39;ovest on the road</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5880.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5880.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;STATI UNITI D&amp;#39;AMERICA, Nord America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco come &amp;amp;#232; nato questo viaggio incredibile e indimenticabile attraverso i parchi dell’ovest degli Stati Uniti. Gioved&amp;amp;#236; 12 giugno 2008 alle ore 21 mi chiama mio padre: ha dei punti mille miglia Alitalia che deve assolutamente spendere pena la perdita di tutto il monte premi e non sa come fare. Chiede se a noi possono servire. Ne parlo a mio marito e decidiamo di informaci. Prima di tutto bisogna scegliere la meta. Un’amica (grazie Guya!) ci ha parlato molto bene del tour nei parchi dell’ovest. Venerd&amp;amp;#236; contatto l’Alitalia (mica potevamo buttare via i punti cos&amp;amp;#236; e non aiutare pap&amp;amp;#224;? ;-)) e scopro che gli ultimi due posti-premio disponibili da qui a settembre sono per luned&amp;amp;#236; 16 giugno. Rientro obbligato a Roma il 4 luglio. Costo del volo diretto Roma-L.A. A/R: 38 Euro a testa! Che facciamo? Ho solo due giorni di tempo per organizzare tutto prima di partire ma ogni lasciata &amp;amp;#232; persa, e cos&amp;amp;#236; alle ore 17 di venerd&amp;amp;#236; 13 prenoto il volo, andiamo a comprare la mitica Lonely Planet (che purtroppo stavolta non si riveler&amp;amp;#224; cos&amp;amp;#236; mitica) e facciamo le valigie. Si parte luned&amp;amp;#236;!!! 
A questo punto la mia organizzazione del viaggio &amp;amp;#232;, a dir poco, approssimativa ma conto di perfezionarla in itinere grazie alla mia guida: ci sono 13 ore di volo per leggere, chiacchierare con gli americani presenti sul nostro aereo e scegliere le mete da esplorare, e poi avr&amp;amp;#242; tempo di documentarmi durante gli spostamenti in auto (per fortuna riesco a leggere in macchina). Leggo qualcosa on line e scarico un paio di resoconti di viaggio scritti da turisti fai da te, mentre mio marito si affretta a prenotare la macchina. Siamo pronti, si parte!
Premetto che da pi&amp;amp;#249; di 10 anni giriamo il mondo e che siamo viaggiatori appassionati. Adoriamo soprattutto le meraviglie della natura (che preferiamo alle moderne costruzioni dell’uomo) e, con mia grande sorpresa, nella nostra personale classifica dei viaggi pi&amp;amp;#249; belli fatti finora questo si colloca al secondo posto (soprattutto grazie allo Yellowstone, il piatto forte dei parchi), subito dopo le Gal&amp;amp;#224;pagos e, incredibile, a pari merito con La Digue (Seychelles) che all’epoca ci aveva affascinati non poco coi suoi maestosi massi di granito e la sua natura lussureggiante. Per degli amanti del mare e delle isole come noi non &amp;amp;#232; cosa da poco. 
Come tutte le cose capitate per caso e organizzate all’ultimo minuto questo tour &amp;amp;#232; riuscito benissimo e si &amp;amp;#232; rivelato una sorpresa continua: i paesaggi meravigliosi (deserti, canyon, cascate, fiumi, montagne, laghi, geyser,…), gli incredibili animali che sembrano non curarsi troppo della presenza dell’uomo (orsi, bisonti, alci, cervi, scoiattoli, castori, marmotte,…), l’organizzazione dei parchi e dei Visitor Center, la cordialit&amp;amp;#224; e disponibilit&amp;amp;#224; della gente del posto rimarranno sempre nei nostri cuori.
Di seguito trovate alcune dritte che spero possano esservi utili e tutte le tappe del nostro tour on the road che, ve lo dico subito, &amp;amp;#232; mooolto faticoso. Del resto il tempo era poco e le cose che volevamo vedere erano tante. Quindi abbiamo attraversato 5 stati (California, Nevada, Utah, Arizona, Wyoming)  percorrendo 4.700 miglia (circa 7.000 km) in 17 giorni, alzandoci quasi tutti i giorni alle 6-7 del mattino e arrivando in albergo la sera (quasi mai prima delle 19, un paio di volte intorno alle 21.30/22.00). E, cosa incredibile, non abbiamo mai incontrato la pioggia: solo giornate limpide e stupende. 

Per avere altre dritte su questo viaggio, vedere la cartina con il nostro percorso e tutta la galleria delle nostre foto, avere dei consigli sull&amp;#39;itinerario da percorrere all&amp;#39;interno dei parchi, visitate il sito http://www.mapiesplorazioni.altervista.org


COME SPENDERE POCO IN USA
Ecco le nostre dieci semplici regole per risparmiare in USA:

1) Se il vostro stomaco regge mangiate nei fast food: McDonald, Burger King, Pizza Hut, … Avrete solo l’imbarazzo della scelta. Con 10-12 dollari mangerete in due. Una cena in un ristorante a base di filetto (“sirloin” in inglese) costa invece (mediamente) una cinquantina di dollari (sempre in due). Se avete figli frequentate anche i ristoranti che offrono il pranzo gratis ai bambini. 

2) Se il vostro stomaco non regge o la sera arrivate troppo tardi per cenare in un ristorante munitevi di zaino frigo dove conservare pomodori, tonno, formaggi, frutta,… Vi serviranno se non vorrete rimanere digiuni! Tra l’altro dentro i parchi (ma anche sulle autostrade) &amp;amp;#232; pieno di aree attrezzate per i picnic ben segnalate sulle mappe, dove trovate tavoli e panche, cestini per i rifiuti (a prova di orso), fontane (l’acqua di solito &amp;amp;#232; fresca e buonissima), bagni,… Quindi pranzare in mezzo a scoiattoli, castori e uccellini pu&amp;amp;#242; essere una piacevole esperienza, oltre che economica e salutare. 
Conservatevi le bottiglie vuote perch&amp;amp;#233; l’acqua dei parchi, come ho detto, &amp;amp;#232; buonissima e potrebbe venirvi la tentazione di riempirvi qualche bottiglietta per il vostro viaggio on the road!

3) Non dormite MAI dentro ai parchi (i prezzi delle camere salgono alle stelle) o nelle cittadine in prossimit&amp;amp;#224; dei parchi (i prezzi sono un po’ pi&amp;amp;#249; bassi rispetto agli alberghi dentro i parchi ma pi&amp;amp;#249; alti rispetto alle cittadine lontane dai parchi). Scoprirete inoltre che &amp;amp;#232; pi&amp;amp;#249; costoso dormire l&amp;amp;#236; che in grosse citt&amp;amp;#224; come Los Angeles.

4) Non fate MAI benzina dentro ai parchi. Arriva a costare anche pi&amp;amp;#249; di un dollaro in pi&amp;amp;#249; al gallone rispetto ai distributori fuori del parco. Anche nelle cittadine in prossimit&amp;amp;#224; dei parchi a volte la benzina costa di pi&amp;amp;#249; (anche se non arriva mai ai superprezzi dei parchi).

5) Anche se fate benzina nella stessa citt&amp;amp;#224; ogni distributore ha un prezzo diverso (molto pi&amp;amp;#249; che in Italia). Quindi date un’occhiata per vedere chi propone il prezzo pi&amp;amp;#249; basso. Di solito i distributori sono tutti uno accanto all’altro. Normalmente dove c’&amp;amp;#232; pi&amp;amp;#249; coda c’&amp;amp;#232; il prezzo migliore.

6) Utilizzate i coupons per gli sconti che reperite nei Visitor Center. Ma, se avete tempo, provate anche a fare un controllo incrociato in altri alberghi per vedere se hanno delle offerte speciali in corso. Io, ad esempio, a Moab avevo dei coupons che mi consentivano uno sconto di 10 dollari presso il Big Horne Lodge e un altro hotel, ma ho trovato un altro albergo (il Rustic Inn) che, dato che stava facendo lavori di ristrutturazione, mi offriva la camera ad un prezzo inferiore nonostante non avessi nessuno sconto. La camera era pulitissima ed estremamente silenziosa.

7) Dormite nei Motel. La catena dei Motel 6 &amp;amp;#232; la pi&amp;amp;#249; economica tra quelle da noi provate.

8) Il venerd&amp;amp;#236; e il sabato cercate di evitare di dormire nelle cittadine in prossimit&amp;amp;#224; o dentro i parchi perch&amp;amp;#233; le cifre aumentano vertiginosamente durante il weekend. Idem nelle grosse citt&amp;amp;#224; come Los Angeles. Quando potevo io sceglievo la cittadina dove dormire guardando il libretto con la lista e i prezzi dei vari Motel 6: il vincitore era quello che non alzava le tariffe nei weekend! Ovviamente per visitare il Teton e lo Yellowstone l’unica scelta possibile se arrivi da sud &amp;amp;#232; dormire a Jackson e farsi spennare, ma almeno cercate di non arrivarci nei weekend per evitare un ulteriore rincaro.

9) Se avete intenzione di visitare pi&amp;amp;#249; di 3-4 parchi acquistate l’Annual Pass al costo di 80 US$. 

10) Compratevi una guida decente (non la Lonely). Pu&amp;amp;#242; essere che, soprattutto in prossimit&amp;amp;#224; dei parchi dove i prezzi degli hotel salgono a volte a dismisura, sia possibile trovare delle soluzioni ancora pi&amp;amp;#249; economiche dei Motel 6. Ma occorre avere il supporto e le dritte di un’ottima guida. Una cosa che non ho mai provato a fare, e che forse varrebbe la pena di provare, &amp;amp;#232; di chiedere nei Visitor Center se vi possono consigliare delle soluzioni economiche per dormire in un posto pul&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5880.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;USA: Parchi dell'ovest on the road&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=4201&amp;user=maraz"&gt;maraz&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>maraz</dc:creator><category>STATI UNITI D'AMERICA</category><pubDate>Thu, 02 Oct 2008 00:04:43 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5880.ashx</guid></item><item><title>mauritius fai da te</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/mauritius/diario_di_viaggio_mauritius_5882.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/mauritius/diario_di_viaggio_mauritius_5882.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;MAURITIUS, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’isola di Mauritius &amp;amp;#232; un crogiuolo di culture ma anche un esempio di perfetta integrazione e pacifica convivenza di popoli assai diversi tra loro: indiani, cinesi, africani, europei, musulmani,…
La sua natura lussureggiante e gli splendidi paesaggi ci hanno ricordato moltissimo l’isola di Mah&amp;amp;#232; (Seychelles). Gli abitanti sono estremamente ospitali ma molto meno genuini e na&amp;amp;#239;f dei seychellesi, forse perch&amp;amp;#233; sono pi&amp;amp;#249; abituati ai turisti e quindi molto pi&amp;amp;#249; svegli e avvezzi alle fregature (a prenderle ma anche a darle!). 

Per avere altre dritte su questo viaggio, leggere il resoconto delle nostre escursioni sull’isola e vedere la galleria delle foto venite a trovarci nel nostro sito: http://www.mapiesplorazioni.altervista.org

COME SPENDERE POCO 
Ecco alcune piccole regole per spendere poco a Mauritius:

1) Comprate un pacchetto da un’agenzia on line (cio&amp;amp;#232; volo e hotel mezza pensione o pensione completa). Per sapere quanto costa si rimanda alla sezione “Costo del viaggio e formula di soggiorno”.

2) Non comprate le escursioni in albergo: costano un sacco! Fatele coi locali. Vedrete di pi&amp;amp;#249;, spenderete di meno e avrete maggior flessibilit&amp;amp;#224; in termini di tempo e di scelta delle mete.

3) Pagate sempre in rupie le entrate dei musei (come quello dello zucchero), degli zoo o delle riserve (Vanille e Casela), dei giardini (Pamplemousses). &amp;amp;#200; infatti possibile pagare anche in euro ma il prezzo di solito &amp;amp;#232; maggiore.

4) La contrattazione &amp;amp;#232; parte integrante del costume sociale dell’isola di Mauritius, quindi contrattate, contrattate, contrattate! 

5) Per visitare l’isola la soluzione pi&amp;amp;#249; comoda ed economica &amp;amp;#232; affittare un taxi. Per avere un’idea dei costi si veda la sezione “Mezzo di trasporto consigliato”.

6) Non cambiate i soldi in hotel, il tasso non &amp;amp;#232; favorevole. I tassi applicati dagli uffici di cambio sono in genere migliori di quelli delle banche. Anche all’aeroporto solitamente non &amp;amp;#232; male.

7) Se il vostro pacchetto non include le bibite (come il nostro), compratevi l’acqua nei supermercati locali e portatevela al ristorante. La differenza tra il prezzo dell’hotel e quello del supermercato &amp;amp;#232; veramente assurda!

8) Se proprio non potete fare a meno di un viaggio fai da te tenete conto che a Mauritius la bassa stagione coincide con la nostra estate. Quindi i prezzi degli alloggi scendono.

IN QUALE PERIODO ANDARE 
Il clima &amp;amp;#232; sempre una variabile incontrollabile. Si pu&amp;amp;#242; trovare una settimana meravigliosa durante la brutta stagione o una pessima nella bella. Quindi incrociate le dita e partite!
Ci&amp;amp;#242; premesso le stagioni a Mauritius sono invertite rispetto a noi: quindi quando in Italia &amp;amp;#232; inverno l&amp;amp;#236; c’&amp;amp;#232; l’estate, mentre durante la nostra estate c’&amp;amp;#232; il loro inverno. Ovviamente le loro temperature invernali non sono paragonabili alle nostre. Di solito troverete almeno 20-25 gradi ma vi sono purtroppo delle eccezioni (a volte in agosto la minima scende a 15 gradi o anche di meno. Pu&amp;amp;#242; arrivare fino a 5). 
Sugli altipiani centrali &amp;amp;#232; molto facile trovare la pioggia. Ma in genere dura poco. Quindi se state per scendere dalla macchina in pieno acquazzone provate ad aspettare 5 minuti, probabilmente cesser&amp;amp;#224;. 
Il clima &amp;amp;#232; un po’ umido (come tutti i climi tropicali) ma &amp;amp;#232; proprio per questa ragione che sull’isola c’&amp;amp;#232; una vegetazione cos&amp;amp;#236; lussureggiante. 
Vi &amp;amp;#232; poi il periodo dei cicloni, che normalmente va da met&amp;amp;#224; gennaio fino ad aprile. Non &amp;amp;#232; detto che si debba per forza incappare in un ciclone ma le probabilit&amp;amp;#224; sono alte. Se siete amanti delle immersioni o dello snorkeling ricordatevi per&amp;amp;#242; che &amp;amp;#232; questo il periodo adatto per voi, dato che l’acqua &amp;amp;#232; solitamente molto pi&amp;amp;#249; limpida.
Parlando con i locali e chiedendo loro qual &amp;amp;#232; il periodo migliore per visitare l’isola la risposta &amp;amp;#232; stata praticamente unanime: da ottobre a dicembre. 
Da evitare durante la nostra estate (cio&amp;amp;#232; il loro inverno) la costa est, dato che c’&amp;amp;#232; un forte vento.

LA DURATA IDEALE DEL VIAGGIO
L’isola di Mauritius &amp;amp;#232; da esplorare con calma. Il numero minimo di escursioni che vi consiglio di fare &amp;amp;#232; 3, e durano tutte una giornata piena. In pi&amp;amp;#249; dovreste dedicare un&amp;#39;altra giornata all’isola dei Cervi (Ile axu Cerfs). Quindi il mio consiglio &amp;amp;#232; di soggiornare l&amp;amp;#236; per una quindicina di giorni.

COSA PORTARE ALLE MAURITIUS
Mettete in valigia abbigliamento sportivo (molto comodo), sandali per il mare (ci sono molti coralli) e un adattatore inglese per la spina di corrente. Anche se molti hotel hanno le nostre spine (come il Bougainville). 
In alcuni alberghi forniscono anche maschere e pinne, quindi valutate voi se portarle o meno.
K-way e ombrelli sono imprescindibili, soprattutto se andate nel periodo dei cicloni o se visitare l’entroterra. Metteteli sempre nello zaino, potrebbero servirvi. 
Portatevi creme solari in quantit&amp;amp;#224; industriale. L&amp;amp;#236; il sole ‘picchia’. 

LINGUE PARLATE
A Mauritius quasi tutti parlano almeno tre lingue: creolo, inglese e francese. In pi&amp;amp;#249; molti tassisti parlano altre lingue europee (tra cui l’italiano) per procacciarsi meglio i turisti.

SITI DI RIFERIMENTO
Se volete un po’ di informazioni generali sulla vostra meta andate sul sito dell’Ente del Turismo di Mauritius. L’isola viene suddivisa in diverse aree (Costa Nord, Costa Est, Costa Sud, Costa Ovest, Entroterra, Port Louis) e, per ciascuna di esse, ne vengono indicate le peculiarit&amp;amp;#224; (posti da visitare, localit&amp;amp;#224;,…). 
Se invece volete scaricare delle cartine andate all’URL http://www.mauritius-turismo.com/srv/servizi/mappe.xtml dello stesso sito.

VALUTA E CAMBIO SOLDI
La moneta locale &amp;amp;#232; la rupia mauriziana. Purtroppo a Mauritius non esiste il cambio in nero, come alle Seychelles.
L’euro viene accettato quasi ovunque, ma conviene sempre pagare in Rupie, dato che si spende di meno.
Cambiate i soldi negli uffici di cambio o nelle banche (1 € = circa 40/43 Rupie). Da evitare assolutamente il cambio negli hotel (hanno i tassi peggiori). I tassi applicati dagli uffici di cambio sono in genere migliori di quelle delle banche. 
Noi abbiamo cambiato all’aeroporto appena arrivati. Il cambio ci sembrava onesto (1Euro = 41 Rupie) e non sapevamo se nel paesino del nostro albergo c’era un ufficio di cambio.
Se avete acquistato il pacchetto (volo+hotel) considerate che vi servono solo i soldi per comprarvi un po’ d’acqua e pagare le entrate ai giardini, musei, riserve,… Quindi cambiate poco. I taxi si pagano in euro!

COSTO DEL VIAGGIO E FORMULA DI SOGGIORNO
Io mi ero informata per fare un viaggio fai da te, ma non trovando voli low cost, ho dovuto rinunciare. Mi veniva a costare di pi&amp;amp;#249; di un pacchetto. Su Volagratis (http://www.volagratis.com/vg1/voli.do) a volte si trovano delle offerte di voli per Mauritus, ma non &amp;amp;#232; facile.
I siti che solitamente propongono dei pacchetti (volo+hotel) a prezzi ragionevoli per Mauritius sono Todomondo (dove l’ho acquistato io), Let’s e Genovagando. Normalmente per volo e albergo (mezza pensione o pensione completa) si spendono circa 1200-1300 Euro (a COPPIA! non a testa) per una settimana; oppure 1700-2000 (sempre a coppia) per 15 giorni. Ovviamente le tasse sono incluse. 
Noi abbiamo scelto di soggiornare a Trou d’Eau Douce situato nella parte est dell’isola, perch&amp;amp;#233; un po’ meno turistica della parte nord (che ho evitato accuratamente) e conseguentemente pi&amp;amp;#249; selvaggia.  Questa zona per&amp;amp;#242; da giugno ad agosto &amp;amp;#232; molto ventosa, forse troppo a detta dei locali.
Una curiosit&amp;amp;#224;: Trou d’Eau Douce sorge in una baia riparata e il suo nome, “buco d’acqua dolce”, si riferisce a una piscina marina alimentata dall’acqua (dolce, appunto) di un torrente sotterraneo.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/mauritius/diario_di_viaggio_mauritius_5882.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;mauritius fai da te&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=4201&amp;user=maraz"&gt;maraz&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>maraz</dc:creator><category>MAURITIUS</category><pubDate>Thu, 02 Oct 2008 00:20:45 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/mauritius/diario_di_viaggio_mauritius_5882.ashx</guid></item><item><title>ECUADOR E GALAPAGOS FAI DA TE</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/ecuador/diario_di_viaggio_ecuador_5904.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/ecuador/diario_di_viaggio_ecuador_5904.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ECUADOR, Sud America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci sono parole per descrivere quello che ho visto e soprattutto quello che ho provato nel corso di questo viaggio. Osservare il volo degli albatross, delle sule o delle fregate che spesso ci accompagnavano nel corso della nostra navigazione, nuotare tra i possenti leoni marini e le enormi tartarughe, giocare coi pinguini, vedere i fenicotteri rosa, le iguane di terra e di mare, i falchi, i delfini, guardare i pellicani che si tuffano in picchiata per catturare i pesci ad una certa profondit&amp;amp;#224;, percorrere la via dei vulcani,... mi sembra di aver fatto un viaggio nel tempo. &amp;amp;#200; stato bello tornare a milioni di anni fa, quando la nostra Terra era ancora incontaminata e selvaggia. Ho realizzato il mio sogno di bambina. E ho capito Darwin e la sua teoria sull’evoluzione della specie (che cominci&amp;amp;#242; a “prendere forma” proprio alle Gal&amp;amp;#224;pagos). 
Come si fa a non essere ispirati da un luogo simile? Come non emozionarsi davanti a quei paesaggi? alla temerariet&amp;amp;#224; degli animali che, non temendo l’uomo, vi consentono di camminare con tranquillit&amp;amp;#224; tra loro? Flora e fauna erano cos&amp;amp;#236;, cos&amp;amp;#236;... C’&amp;amp;#232; un solo modo per scoprire com’erano: andateci!!! 
Anche se il viaggio a volte sar&amp;amp;#224; faticoso o disagevole vi assicuro che, se siete amanti della natura, non vi peser&amp;amp;#224; nulla, anzi proprio non vi accorgerete di essere stanchi. 
Questa &amp;amp;#232; la nostra ‘storia’ che abbiamo cercato di farcire di consigli utili affinch&amp;amp;#233; possiate godervi il viaggio. Qua e l&amp;amp;#224; ci sono anche alcune dritte per organizzare un soggiorno fai da te indimenticabile. 
Un ringraziamento particolare a Claudio e a Giorgio per i loro resoconti di viaggio ricchi di spunti preziosi e per la loro disponibilit&amp;amp;#224;. E a mio marito che mi ha fatto questo splendido regalo per i miei 30 anni.

Per avere altre dritte su questo viaggio (costo, voli, crociera, vaccini, sicurezza, cosa portare,…), vedere la cartina con il nostro percorso sul continente e nell’arcipelago, leggere i nostri consigli sull’itinerario da seguire in Ecuador e Galapagos e vedere tutta la galleria delle foto visitate il nostro sito http://www.mapiesplorazioni.altervista.org


COME SPENDERE POCO E ORGANIZZARE BENE IL VOSTRO VIAGGIO
Per spendere poco e organizzare al meglio il vostro soggiorno in Ecuador ecco quello che vi consiglio di fare: 

1. Optate per il fai da te: la soluzione pi&amp;amp;#249; economica e flessibile.

2. Comprate la guida Lonely Planet, studiatela e portatela con voi nel vostro viaggio. Preziosissima non solo per le indicazioni su alberghi e ristoranti low cost ma anche per le dritte su escursioni, visite, prezzi,…. Considerate un leggero aumento dei prezzi se la guida non &amp;amp;#232; stata stampata nello stesso anno del vostro tour.

3. Se volete trovare tariffe convenienti per il volo internazionale e per la crociera alle Gal&amp;amp;#224;pagos cominciate ad organizzare il viaggio almeno tre mesi prima della partenza, anche se andate in bassa stagione. 
Ecco come &amp;amp;#232; meglio procedere: per prima cosa decidete l’itinerario che volete percorrere, incastrate i giorni (vedi paragrafo “Come organizzare il viaggio”) e prenotate il volo internazionale. Poi contattate le agenzie locali per acquistare la crociera ed eventuali voli interni.

4. Mangiate nei ristorantini locali. Con 1-2 dollari a testa avrete un pasto completo. Vedi paragrafo “Ristoranti e cibo”.

5. Dormite negli hostal con un minimo di 5-6 dollari a testa e un massimo di 10. Vedi sezione “Alberghi”.

6. Pagate tutto in contanti. Non solo infatti gli alberghi e i ristoranti di fascia economica non sono normalmente provvisti di carte di credito o bancomat, ma pagando cash riuscite a contrattare meglio.

7. Viaggiate coi mezzi locali: autobus soprattutto. Sono estremamente economici e confortevoli. 

8. Contrattate, contrattate, contrattate! Su qualsiasi cosa: taxi, albergo, mercato, …

IN QUALE PERIODO ANDARE 
Prima di tutto ricordatevi che gli ecuadoriani hanno questo adagio: l’aspetto pi&amp;amp;#249; prevedibile del clima di questo paese &amp;amp;#232; … l’imprevedibilit&amp;amp;#224;! Questo vale soprattutto per il continente dove, in un solo giorno, si possono sperimentare anche tutte e quattro le stagioni.
In ogni caso &amp;amp;#232; bene fare una distinzione tra il clima del continente e quello delle Gal&amp;amp;#224;pagos, che trovandosi a pi&amp;amp;#249; di mille chilometri dall’Ecuador hanno delle condizioni metereologiche ben diverse, influenzate principalmente dalle correnti oceaniche. 
L’Ecuador &amp;amp;#232; diviso in quattro regioni naturali: la costa, la Cordigliera delle Ande, l’Amazzonia e le Gal&amp;amp;#224;pagos. Ad ognuna di esse corrisponde un clima diverso. Noi vi indicheremo solo i due climi che hanno interessato il nostro tour: Cordigliera delle Ande e Gal&amp;amp;#224;pagos. 

Cordigliera delle Ande
L’Ecuador si trova proprio sulla linea dell’equatore quindi ci sono due stagioni: il periodo secco (da aprile a settembre) e quello delle piogge (da ottobre a marzo). Nella via dei vulcani (sulla Cordigliera delle Ande) le temperature possono raggiungere anche gli 8 gradi. La stagione migliore per avere una buona visibilit&amp;amp;#224; dei vulcani dovrebbe essere tra ottobre e febbraio nella Cordigliera Orientale e tra giugno e settembre nella Cordigliera Occidentale.
Noi abbiamo fatto questo percorso nel periodo delle piogge ma non abbiamo mai incontrato una sola goccia d’acqua. Il clima era primaverile e il cielo terso. Durante il giorno si stava in maglietta o con un maglioncino di cotone. La sera e la mattina presto ci si doveva vestire un po’ pi&amp;amp;#249; pesanti, a volte utilizzando anche indumenti di lana (soprattutto in alta quota). 

Isole Gal&amp;amp;#224;pagos
Alle Isole Gal&amp;amp;#224;pagos il clima &amp;amp;#232; sempre temperato e la stagione delle piogge va da gennaio ad aprile. Il periodo migliore per visitarle dovrebbe essere il mese di maggio, novembre e gennaio perch&amp;amp;#233; ci sono tre ottime condizioni: non fa molto caldo, c’&amp;amp;#232; pochissima pioggia e ci sono pochi turisti.
Ricordatevi per&amp;amp;#242; che nei periodi di minore afflusso turistico le barche sono spesso in riparazione, soprattutto nel mese si ottobre.

COME ORGANIZZARE IL VIAGGIO
A differenza di molti viaggi in cui &amp;amp;#232; possibile una certa flessibilit&amp;amp;#224; nella programmazione del tour in questo caso scegliere le mete del percorso &amp;amp;#232; stata un’impresa di studio, approfondimenti e, soprattutto, di “incastro”. Non solo perch&amp;amp;#233; l’Ecuador, pur essendo un piccolo paese, offre un’incredibile variet&amp;amp;#224; di paesaggi (la costa, la foresta amazzonica, la cordigliera delle Ande, le Gal&amp;amp;#224;pagos) ma anche perch&amp;amp;#233;, una volta scelta la vostra meta, vi accorgerete che molte escursioni e visite si possono fare solo in determinati giorni della settimana. A voi dunque spetta il compito di “incastrarle” per evitare di perdere tempo o rischiare di saltare una visita a cui tenere molto. Il trenino delle Ande, ad esempio, &amp;amp;#232; in funzione solo la domenica, il mercoled&amp;amp;#236; e il venerd&amp;amp;#236;. Il mercato di Saquisil&amp;amp;#236; c’&amp;amp;#232; solo il gioved&amp;amp;#236; mentre quello di Otavalo il sabato. 
In realt&amp;amp;#224; il mercato di Otavalo c’&amp;amp;#232; anche negli altri giorni della settimana ma in forma ridotta, quindi &amp;amp;#232; molto meglio andarci il sabato quando ci si perde in mezzo alle bancarelle e vi sono perci&amp;amp;#242; molte pi&amp;amp;#249; possibilit&amp;amp;#224; di scelta. &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/ecuador/diario_di_viaggio_ecuador_5904.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;ECUADOR E GALAPAGOS FAI DA TE&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=4201&amp;user=maraz"&gt;maraz&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>maraz</dc:creator><category>ECUADOR</category><pubDate>Sat, 04 Oct 2008 15:40:25 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/ecuador/diario_di_viaggio_ecuador_5904.ashx</guid></item><item><title>SEYCHELLES FAI DA TE</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/seychelles/diario_di_viaggio_seychelles_5883.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/seychelles/diario_di_viaggio_seychelles_5883.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SEYCHELLES, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo girato in lungo e in largo ma le Seychelles (grazie a La Digue!) sono il posto pi&amp;amp;#249; bello che abbiamo visto finora. Sar&amp;amp;#224; perch&amp;amp;#233; ci piace andare in bicicletta (e quindi a La Digue ci siamo trovati benissimo), sar&amp;amp;#224; perch&amp;amp;#233; l&amp;amp;#236; abbiamo respirato un’atmosfera di libert&amp;amp;#224;, sar&amp;amp;#224; per la natura lussureggiante, la variet&amp;amp;#224; dei colori della flora e della fauna, il mare da sogno, sar&amp;amp;#224; per la cordialit&amp;amp;#224; degli indigeni, sar&amp;amp;#224; perch&amp;amp;#233; il tempo ci ha assistito regalandoci splendide giornate di sole, sar&amp;amp;#224; perch&amp;amp;#233; abbiamo mangiato per tre giorni le nostre pietanze (non sentendo cos&amp;amp;#236; la mancanza dei sapori della nostra terra), sar&amp;amp;#224; perch&amp;amp;#233; siamo partiti con aspettative non esagerate, ma di sicuro alle Seychelles torneremo! 

Per avere altre dritte su questo viaggio, leggere il resoconto delle nostre escursioni sull’isola di La Digue, Praslin e Mah&amp;amp;#232;, e vedere la galleria delle foto venite a trovarci nel nostro sito: http://www.mapiesplorazioni.altervista.org

Ci sono tre variabili che vi faranno apprezzare o meno le Seychelles:

1) il tempo. &amp;amp;#200; ovvio che se troverete una settimana intera di pioggia difficilmente apprezzerete il vostro soggiorno e purtroppo pu&amp;amp;#242; capitare (la settimana prima della nostra &amp;amp;#232; stato cos&amp;amp;#236;);

2) l’ora in cui vedrete le spiagge. L’ora migliore per vedere le spiagge &amp;amp;#232; sicuramente il mattino presto o nel tardo pomeriggio, verso l’ora del tramonto. Del resto non &amp;amp;#232; un caso che i fotografi scelgano questi momenti della giornata per i loro scatti: la luce &amp;amp;#232; decisamente migliore. Inoltre, in queste stesse fasce orarie, in molte spiagge si ha la situazione ottimale per le maree (ovvero alta marea).
Il fattore orario influir&amp;amp;#224; moltissimo (positivamente o negativamente) sulla vostra percezione della spiaggia che andrete a vedere. Noi, per esempio, a La Digue abbiamo visto una prima volta la famosissima spiaggia di Source D’Argent in tarda mattinata e abbiamo pensato che era bella ma non spettacolare. Infatti la marea era molto bassa (quindi c’erano solo pozze d’acqua) e la luce non era favorevole per le foto. La seconda volta, invece, ci siamo tornati la mattina presto ed era un sogno: luce stupenda e bagno spettacolare!

3) vedere non &amp;amp;#232; godere. Ebbene s&amp;amp;#236;. Se &amp;amp;#232; vero infatti che un’isoletta come La Digue si pu&amp;amp;#242; visitare in uno o due giorni &amp;amp;#232; altrettanto vero che, in cos&amp;amp;#236; breve tempo, non la si pu&amp;amp;#242; godere appieno. Per assaporare pienamente un luogo &amp;amp;#232; meglio tornarci pi&amp;amp;#249; di una volta (preferibilmente in diverse ore della giornata), stare un po’ l&amp;amp;#236;, fare il bagno, mangiare, esplorare, fare foto, insomma gustarselo, assaporare ogni cosa. Per fare questo, &amp;amp;#232; ovvio, due giorni non bastano.

COME SPENDERE POCO ALLE SEYCHELLES
Ci sono quattro regole fondamentali per spendere poco alle Seychelles:

1) contrattare sempre su qualsiasi cosa (sparate basso tanto ad alzare si fa sempre in tempo);

2) pagate sempre in contanti (alberghi, guesthouses, ristoranti,…) e, quando potete, in Rupie (perch&amp;amp;#233; pagando in Euro applicano il cambio ufficiale);

3) fate il cambio illegale (vedi il paragrafo “Valuta e cambio soldi”); 

4) non prenotate gli alberghi da casa ma sceglieteli una volta arrivati (risparmierete un sacco). Certo la comodit&amp;amp;#224; di non dover girare una volta arrivati sull’isola per trovare una sistemazione &amp;amp;#232; innegabile, quindi a voi la scelta. Ma, se proprio volete prenotare da casa, fatelo una settimana prima di partire: gli hotel vi faranno sconti dell’ultimo minuto.

IN QUALE PERIODO ANDARE ALLE SEYCHELLES
Il periodo migliore per andare alle Seychelles dovrebbe essere tra marzo e maggio (aprile &amp;amp;#232; splendido). Ho usato il condizionale perch&amp;amp;#233;, sebbene questa dovrebbe essere appunto la stagione pi&amp;amp;#249; bella, molti locali vi diranno che era cos&amp;amp;#236; una volta ma ora le cose sono cambiate e il tempo &amp;amp;#232; un po’ pazzello (del resto lo vediamo anche in Italia). Quindi forse avrete qualche chance in pi&amp;amp;#249; di non trovare la pioggia in questi tre mesi, ma molto dipende dalla fortuna. Potrebbe capitarvi di trovare la pioggia ad aprile o 10 giorni di sole nel periodo delle piogge (come &amp;amp;#232; successo a noi). La regola &amp;amp;#232; che non ci sono regole, quindi buona fortuna!!!
Ricordatevi inoltre che sulla Cote D’Or a Praslin a gennaio e febbraio potreste trovare molte alghe sulla spiaggia (come &amp;amp;#232; capitato a noi) mentre negli altri mesi dell’anno sembra che non ci siano (o forse sarebbe meglio dire che &amp;amp;#232; improbabile trovarle).
Tenete presente che il clima, in genere, &amp;amp;#232; un po’ umido. Del resto guardandovi intorno capirete che &amp;amp;#232; una benedizione per queste isole: la natura &amp;amp;#232; coloratissima e lussureggiante, e non &amp;amp;#232; un caso. L’umidit&amp;amp;#224; e la pioggia la aiutano. 
Dentro la Vall&amp;amp;#232;e de Mai a Praslin c’&amp;amp;#232; molta umidit&amp;amp;#224; ma vale la pena di andarci. Conservatevi eventualmente questa gita per una giornata nuvolosa o di pioggia (tanto l&amp;amp;#236; dentro la vegetazione &amp;amp;#232; talmente rigogliosa che difficilmente vedrete il sole e vi bagnerete). 

LA DURATA IDEALE DEL VIAGGIO
Noi siamo stati 4 notti a La Digue, 3 a Praslin e 1 a Mah&amp;amp;#232;. Di fatto abbiamo trascorso 5 giorni pieni a La Digue, 2 a Praslin e 1 a Mah&amp;amp;#232;. 
Il tempo da trascorrere su ogni isola dipende da voi: dalle vostre abitudini, dal vostro carattere, dal vostro bisogno di socializzare o di civilt&amp;amp;#224;, negozi,… Noi amiamo la natura, la tranquillit&amp;amp;#224;, non ci piacciono i locali rumorosi, adoriamo il mare, leggere, andare in bicicletta, quindi per noi il posto ideale &amp;amp;#232; La Digue. L&amp;amp;#236; abbiamo trovato la nostra dimensione e l&amp;amp;#236; avremmo trascorso volentieri una settimana per assaporare con calma l’isola. 
In ogni caso quasi tutti segnalano La Digue come l’isola pi&amp;amp;#249; caratteristica, e non &amp;amp;#232; un caso. Le sue formazioni granitiche, enigma geologico unico al mondo, e l’atmosfera di pace che l&amp;amp;#236; si respira ne fanno una meta privilegiata. 
Al secondo posto delle nostre preferenze collochiamo Mah&amp;amp;#232;. Ha delle spiagge molto belle e molti luoghi sia sulla costa che all’interno sono da esplorare in tranquillit&amp;amp;#224;. L&amp;amp;#236; avremmo trascorso volentieri tre giorni, affittando la macchina per girare in tutta calma e libert&amp;amp;#224; l’isola. Non avrei prenotato nessun albergo e mi sarei fermata alla fine della giornata in un posto qualsiasi vicino a una spiaggia carina (tranne che a Victoria!). 
A Praslin, invece, trascorrerei uno o due giorni al massimo. Diciamo che in un giorno pieno pieno si riesce a vedere tutto, in due si vede tutto pi&amp;amp;#249; tranquillamente e si fa anche una gita in qualche isoletta vicina. Va detto, per amore di sincerit&amp;amp;#224; e completezza, che noi Praslin non l’abbiamo vista al massimo del suo splendore e quindi sicuramente questo ha influito molto sul giudizio finale.
Per quel che riguarda le spiagge presenti nelle varie isole non ce la sentiamo di fare una classifica, ognuna &amp;amp;#232; bella a suo modo ed ha una sua particolarit&amp;amp;#224; che la rende “speciale”. Cercate di vederle tutte, famose e non. E cercate il vostro angolo di paradiso, che non &amp;amp;#232; detto che coincida con quello degli altri. 
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/seychelles/diario_di_viaggio_seychelles_5883.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;SEYCHELLES FAI DA TE&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=4201&amp;user=maraz"&gt;maraz&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>maraz</dc:creator><category>SEYCHELLES</category><pubDate>Thu, 02 Oct 2008 00:23:33 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/seychelles/diario_di_viaggio_seychelles_5883.ashx</guid></item></channel></rss>