﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/"><channel><title>ViaggiScoop.it, I viaggi di antonio</title><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio</link><description>I miei viaggi inseriti su www.viaggiscoop.it</description><dc:language>it-IT</dc:language><managingEditor>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</managingEditor><webMaster>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</webMaster><copyright>Copyright 2004-2026 ViaggiScoop.it</copyright><generator>ViaggiScoop.it RSS generator v1.1</generator><image><title>ViaggiScoop.it</title><url>http://www.viaggiscoop.it/image/logo_RSS.gif</url><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio</link><width>103</width><height>26</height></image><item><title>KAZAKISTAN, Nursultan</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/kazakistan/diario_di_viaggio_kazakistan_12973.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/kazakistan/diario_di_viaggio_kazakistan_12973.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;KAZAKISTAN, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Breve visita alla Capitale del Kazakistan in occasione di una Mostra alla Scuola Internazionale Miras. Viaggio effettuato con due amici, madre e figlio. Arrivati con volo della Compagnia di bandiera bielorussa Belavia da Roma via Minsk. 
Una curiosit&amp;amp;#224;: quando abbiamo acquistato il biglietto aereo la Capitale si chiamava Astana ma al momento della partenza la Citt&amp;amp;#224; aveva cambiato nome in Nursultan in onore del dimissionario Presidente della Repubblica considerato il padre della patria. In effetti Nursultan Nazarbayev &amp;amp;#232; l&amp;#39;unico capo di Stato passato indenne dallo sgretolamento dell&amp;#39;Unione Sovietica, Presidente prima della Repubblica Socialista dipendente da Mosca e Presidente poi del Kazakistan. La Citt&amp;amp;#224; del resto deve molto a lui che trasfer&amp;amp;#236; qui la Capitale da Almaty effettivamente troppo decentrata e lontana dall&amp;#39;Europa. Il Kazakistan &amp;amp;#232; un Paese enorme ma quasi completamente desertico e Nursultan appare come un oasi in mezzo al nulla. Dal momento della proclamazione a Capitale del Paese quella che era una cittadina di Provincia si &amp;amp;#232; trasformata in un avveniristica Citt&amp;amp;#224; dove architetti di fama mondiale chiamati alla corte del Presidente si sono sbizzarriti con soluzioni spesso azzardate come la Torre di Baiterek su cui saliamo. In cima alla Torre, dove si intuisce come la Citt&amp;amp;#224; sia un&amp;#39;isola nel deserto, &amp;amp;#232; conservata l&amp;#39;impronta della mano destra di Nazarbayev. E in effetti l&amp;#39;impronta del Presidente sulla Citt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; stata pi&amp;amp;#249; che simbolica visto che molte architetture sono nuove e scintillanti come il Palazzo Presidenziale Ak Orda e la Piramide della Pace in cui restiamo bloccati per alcuni interminabili minuti su un ascensore. 
E&amp;#39; italiana la struttura avvolgente e futuristica della Sala per Concerti mentre il Khan Shatyr &amp;amp;#232; la pi&amp;amp;#249; grande tenda del Mondo e all&amp;#39;interno ci sono un centro commerciale, ristoranti (dove ceniamo) e giostre.
Invitati dal Direttore visitiamo accompagnati da una guida il Museo di Storia Nazionale.
Nel nostro breve soggiorno a Nursultan abbiamo inaugurato una Mostra in una Scuola, siamo stati ricevuti dall&amp;#39;Ambasciatore italiano, abbiamo visitato una Scuola d&amp;#39;Arte, cenato in un famoso ristorante italiano, siamo stati ospitati dall&amp;#39;Associazione degli invalidi, abbiamo incontrato la Presidente nazionale delle industriali.
Per tornare a casa abbiamo volato ancora con Belavia via Minsk atterrando a Roma.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/kazakistan/diario_di_viaggio_kazakistan_12973.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;KAZAKISTAN&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>KAZAKISTAN</category><pubDate>Fri, 29 Nov 2019 10:23:33 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/kazakistan/diario_di_viaggio_kazakistan_12973.ashx</guid></item><item><title>Il Castello di Ludwig, Fussen, Baviera</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_12879.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_12879.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GERMANIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Breve tappa di un viaggio nelle Alpi effettuato con moglie e figlio. Raggiungevamo la Germania dalla frontiera austro-tedesca presso Fussen. Purtroppo solo dopo quasi un&amp;#39;ora di coda alla cassa riuscivamo ad ottenere il biglietto di ingresso al Castello di Ludwig per le 16,35. Per ingannare il tempo raggiungevamo a piedi la cima del colle che ospita il maniero. La visita al Castello si svolge con accompagnamento di un audioguida e di una tutor. Gli ingressi sono contingentati e nonostante sia la fine di Settembre ci sono molti turisti. Avevo gi&amp;amp;#224; visitato anni f&amp;amp;#224; questo Castello ma era Dicembre e non ci furono lunghe attese. Terminata la visita di quello che &amp;amp;#232; considerato il Castello pi&amp;amp;#249; bello del Mondo (ma &amp;amp;#232; una costruzione ottocentesca!) con una passeggiata nel bosco ci rechiamo al Ponte di Maria, un ponte pedonale che supera un alto dislivello e da cui si gode di uno degli scorci pi&amp;amp;#249; belli e fotografati della Baviera. Davanti a noi il Castello di Ludwig e dietro il lago che bagna Fussen il tutto incorniciato da montagne e verdi pascoli.Dopo aver assaporato questa splendida &amp;amp;quot;cartolina&amp;amp;quot; ci rechiamo alla vicina fermata dei bus per tornare al parcheggio dove abbiamo lasciato l&amp;#39;autovettura. Da qui breve sosta nel centro storico di Fussen per acquistare la merenda per il bambino e poi attraversando la frontiera torniamo in Austria.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_12879.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Il Castello di Ludwig&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>GERMANIA</category><pubDate>Wed, 03 Oct 2018 11:51:53 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_12879.ashx</guid></item><item><title>La terra di heidi, Coira,Maienfeld, Grigioni</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/svizzera/diario_di_viaggio_svizzera_12886.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/svizzera/diario_di_viaggio_svizzera_12886.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SVIZZERA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al termine di una settimana di vacanza con la Famiglia nelle Valli alpine di Austria, Germania, Lichtenstein entravo in territorio svizzero dalla frontiera fluviale vicina a Vaduz. Prima tappa sulle verdi colline di Maienfeld dove si trova il Villaggio di Heidi con casa, maso, centro visitatori e qualche capretta nel recinto. Niente di eccezionale ma al mio bambino &amp;amp;#232; piaciuto. 
Successiva sosta nel centro storico di Coira, considerata la pi&amp;amp;#249; antica citt&amp;amp;#224; elvetica. Da qui transitando per alti Passi e contornando laghetti sostavo in un paesino sulle colline intorno a Lugano. Lasciavo la Svizzera dalla frontiera presso Chiasso.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/svizzera/diario_di_viaggio_svizzera_12886.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;La terra di heidi&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>SVIZZERA</category><pubDate>Tue, 23 Oct 2018 17:57:23 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/svizzera/diario_di_viaggio_svizzera_12886.ashx</guid></item><item><title>Monaco di Baviera, Monaco di Baviera, Baviera</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_12749.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_12749.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12749/139341.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GERMANIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in Germania per lavoro con due colleghi viaggiando di notte con autobus diretto da Firenze. Arrivati in mattinata un amica veniva a prenderci alla Stazione dei bus e ci portava nel suo appartamento del Quartiere degli artisti. Colazione, un po di riposo e pranzo in un Ristorante italiano l&amp;amp;#236; vicino. Nel pomeriggio passeggiata fino in centro citt&amp;amp;#224; passando per Parchi e Piazze. Visita al Mercatino di Natale che si sviluppa nella Piazza del Duomo e al Palazzo che ospit&amp;amp;#242; la tristemente celebre Mostra sull&amp;#39;arte degenerata durante il periodo nazista. Sorprendentemente vicino a questo Palazzo abbiamo visto alcuni ragazzi fare surf in un torrente. Merenda nella storica birreria con un boccale di birra e il tipico pane dolciastro bavarese. Il servizio &amp;amp;#232; effettuato anche da ragazze nel tipico costume locale e c&amp;#39;&amp;amp;#232; un orchestrina che suona. La citt&amp;amp;#224; in notturna offre le sue belle decorazioni natalizie. Nel corso della giornata siamo stati anche a Grasbrunn dove domani inaugureremo una Mostra. Tornati nell&amp;#39;appartamento dove siamo ospiti di un amica ceniamo con la sua famiglia.
Il mattino dopo facciamo colazione in un bar e visitiamo il Parco Olimpico salendo su una collina artificiale formata dai detriti della distruzione della citt&amp;amp;#224; dovuta ai bombardamenti alleati durante la seconda guerra mondiale. Da qui si vede lo Stadio Olimpico in parte interrato. A piedi fino nei pressi dell&amp;#39;appartamento dove ci fermiamo a pranzo in un Ristorante francese. Andiamo a cambiarci nell&amp;#39;appartamento poi la nostra amica ci porta a Grasbrunn per l&amp;#39;inaugurazione della Mostra. Da qui torniamo a casa per cena e pernotto.
Siamo rimasti in due perch&amp;amp;#232; uno dei miei colleghi &amp;amp;#232; rientrato in serata accompagnato dal marito della nostra amica alla Stazione dei Bus direttamente da Grasbrunn. 
Il giorno dopo pranziamo nel Ristorante italiano conosciuto due giorni prima, dove aiutiamo la nostra amica che ci ospita in una lezione di italiano a una coppia tedesca. Poi girovaghiamo per Monaco di Baviera tornando anche al celebre Mercato di Natale. Veniamo colti da un abbondante nevicata che per&amp;amp;#242; tende a sciogliersi a contatto con la superficie. La sera all&amp;#39;appartamento per salutare coloro che ci hanno ospitato, prelevare i bagagli e con i mezzi pubblici raggiungiamo la Stazione dei bus. Da qui, mangiato un kebab, partiamo con autobus diretto per Firenze.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_12749.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Monaco di Baviera&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>GERMANIA</category><pubDate>Wed, 27 Dec 2017 08:58:36 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_12749.ashx</guid></item><item><title>GALAPAGOS, Puerto Villamil,Puerto Ayora, Isabela,Santa Cruz</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/ecuador/diario_di_viaggio_ecuador_12892.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/ecuador/diario_di_viaggio_ecuador_12892.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12892/141245.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ECUADOR, Sud America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivato all&amp;#39;Aeroporto dell&amp;#39;Isola di Baltra con volo da Guayaquil in compagnia di due amici. Dall&amp;#39;Aeroporto salivamo sul bus gratuito per il porticciolo sullo stretto canale che separa la piccola Baltra dall&amp;#39;Isola di Santa Cruz. Qui con un imbarcazione attraversavamo velocemente lo stretto.  Verificata la possibilit&amp;amp;#224; di raggiungere l&amp;#39;unica cittadina dell&amp;#39;isola con un mezzo pubblico decidevamo di condividere con una coppia un taxi fuoristrada per Puerto Ayora. 
Arrivati in Citt&amp;amp;#224; ci sistemavamo nell&amp;#39;alloggio prenotato precedentemente. 
Dopo un sopralluogo nella cittadina, una passeggiata al porto e l&amp;#39;incontro con una conoscente del luogo iniziavamo l&amp;#39;esplorazione dei dintorni.  

Dal porto con una barchetta raggiungevamo un sentiero che passa a fianco a spiaggette contornate da strani cactus, vecchie saline e arriva ad un anfratto di roccia vulcanica su cui penetra l&amp;#39;acqua marina. C&amp;#39;&amp;amp;#232; una famiglia di locali che nuota ma l&amp;#39;acqua, nonostante siamo all&amp;#39;equatore, per effetto della corrente di Hubolt da queste parti &amp;amp;#232; piuttosto fredda. 

Tornati all&amp;#39;imbarcadero prendiamo la prima barca per il porto. Sulle banchine prendono il sole le iguane, i granchi  rossi si arrampicano sugli scogli sottostanti, ovunque avifauna incurante delle persone che passeggiano sul lungo mare. In questo sparuto gruppo di isole di origine vulcanica a 1000 km dalla costa del Sud America &amp;amp;#232; ancora cos&amp;amp;#236; come lo trovarono i primi esploratori perch&amp;amp;#232; fatta eccezione per alcuni nuclei abitativi sorti in funzione del Parco Nazionale le Galapagos sono ancora incontaminate. Sulle scogliere di lava si mimetizzano le iguane che si sono evolute assumendo una colorazione nera. L&amp;#39;iguana delle Galapagos &amp;amp;#232; l&amp;#39;unica capace di nutrirsi in mare essendo un animale anfibio. Tra terrestri e marine le iguane sono cos&amp;amp;#236; tante che bisogna prestare attenzione quando si cammina a non calpestarle. Ma l&amp;#39;animale simbolo delle Isole sono le tartarughe giganti che possono raggiungere 300 kg di peso e 1 metro e 80 di lunghezza. La loro aspettativa media di vita di questa specie va da 150 a 300 anni. I locali le considerano animali domestici come un cane e sovente si vedono nei giardini delle loro case. A Puerto Ayora c&amp;#39;&amp;amp;#232; anche il Centro che le preserva e che porta il nome di Charle Darwin che qu&amp;amp;#236; arriv&amp;amp;#242; a bordo del Bigle e studi&amp;amp;#242; l&amp;#39;evoluzione della specie. 


Al piccolo mercato ittico di Puerto Ayora ci facciamo affettare un trancio di pesce che uno dei miei compagni di viaggio cuciner&amp;amp;#224; nella cucina a disposizione dei clienti del nostro Hotel. 


In Citt&amp;amp;#224; partecipiamo anche all&amp;#39;inaugurazione di una Mostra in una Scuola d&amp;#39;Arte.
Il giorno dopo con un imbarcazione attraversiamo il braccio di Mare che separa l&amp;#39;Isola di Santa Cruz dalla pi&amp;amp;#249; selvaggia Isabela. Lo splendido Mare equatoriale di un azzurro dalle mille sfumature &amp;amp;#232; attraversato dalla fredda corrente che lo rende inadatto alla balneazione ma perfetto per tartarughe marine e leoni marini. Isabela &amp;amp;#232; un&amp;#39;Isola primordiale con scogliere laviche che si alternano a calette di sabbia sferzate dal vento. L&amp;#39;isola &amp;amp;#232; ricca di animali alcuni dei quali endemici. Gli animali sono abituati alla presenza umana e vivono indisturbati anche nei pochi luoghi antropizzati. Su una spiaggetta contornata da roccia vulcanica una leonessa marina richiama l&amp;#39;attenzione del proprio cucciolo emettendo un suono che sembra un lamento.

Uno dei miei compagni, il pi&amp;amp;#249; giovane, sfida le acque fredde e insieme ad altri turisti f&amp;amp;#224; snorkelling.

In queste isole lontane dal Continente e con un&amp;#39;ampia variet&amp;amp;#224; climatica gli animali si sono adattati all&amp;#39;ambiente con una evoluzione diversa rispetto ai loro simili che vivono in altre parti del Mondo. Durante un escursione sulle rocce vulcaniche che emergono dal mare di fronte alla costa di Isabela avvistiamo tartarughe marine, iguane e piccoli squali. Tornando sull&amp;#39;Isola riusciamo a vedere un gruppo di fenicotteri rosa in un laghetto e il Centro di riproduzione delle tartarughe di terra. L&amp;#39;Isola di Isabela ha un centro abitato che si chiama Puerto Villamil con porticciolo e abitazioni un p&amp;amp;#242; spartane. 

Da qu&amp;amp;#236; il giorno seguente prendiamo l&amp;#39;imbarcazione per tornare a Santa Cruz. Pernotto sull&amp;#39;Isola e il mattino dopo in taxi attraversiamo l&amp;#39;Isola fino all&amp;#39;imbarcadero sullo stretto davanti a Baltra. Battello per passare dall&amp;#39;altra parte poi bus navetta per l&amp;#39;Aeroporto e da qui volo per Guayaquil con cui lasciamo le Isole Galapagos.    &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/ecuador/diario_di_viaggio_ecuador_12892.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;GALAPAGOS&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ECUADOR</category><pubDate>Mon, 29 Oct 2018 21:12:45 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/ecuador/diario_di_viaggio_ecuador_12892.ashx</guid></item><item><title>BOLIVIA, Uyuni,Copacabana,La Paz</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/bolivia/diario_di_viaggio_bolivia_12888.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/bolivia/diario_di_viaggio_bolivia_12888.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12888/141064.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;BOLIVIA, Sud America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivato in Bolivia come parte di un lungo viaggio in Sud America in cui ho toccato anche Per&amp;amp;#249; ed Ecuador compreso Isole Galapagos. Mentre per il resto del viaggio in Sud America ero in compagnia di due amici, in Bolivia sono venuto da solo. Sono arrivato in autobus dalla frontiera con il Per&amp;amp;#249; vicino alla cittadine di Copacabana.

Proprio a Copacabana il bus da cui ero partito da Puno in Per&amp;amp;#249; termina la sua corsa. Mi fermo in attesa della coincidenza per La Paz e ne approfitto facendo una breve passeggiata sul lungo lago e al Santuario Mariano che ha dato il nome alla celebre spiaggia di Rio de Janeiro, Copacabana.
Preso il bus per La Paz la strada si intrerrompe bruscamente davanti al Lago Titicaca dove si trova il Porto di San Pedro di Tiquila. Insieme agli altri passeggeri scendo dal mezzo e acquistato il biglietto per un battello attraverso lo stretto per raggiungere la sponda opposta a San Pablo di Tiquila. Anche il bus deve attraversare questo breve tratto di Lago e lo fa con una grossa zattera. Nel pomeriggio arrivo a La Paz che pur non essendo la Capitale formale del Paese lo &amp;amp;#232; di fatto. E&amp;#39; tra le Citt&amp;amp;#224; pi&amp;amp;#249; alte del Mondo posta tra 3200 e 4100 metri visto che alcuni quartieri sono posti in alto rispetto al centro storico e sono serviti oltre che dalle strade da una funivia che svolge la funzione di metropolitana. Il centro di La Paz &amp;amp;#232; abbastanza ordinato ma i dintorni sono molto poveri, non ho mai visto cos&amp;amp;#236; tante case con le pareti esterne lasciate al grezzo, senza intonaco.
A La Paz passeggiavo nelle strade famose per la vendita di feticci per riti magici poi andavo nella Piazza che ospita il Palazzo del Governo e la Cattedrale.


La sera dalla grande Stazione degli autobus prendevo il bus notturno per Uyuni.
Il mattino seguente giunto nella polverosa citt&amp;amp;#224; di Uyuni prenotavo in un agenzia il tour.
In tarda mattinata un fuoristrada dove gi&amp;amp;#224; avevano trovato posto tre turiste ecuadoregne, veniva a prendermi di fronte all&amp;#39;agenzia.


Prima tappa il cos&amp;amp;#236; detto Cimitero dei Treni dove giacciono consumati dal tempo e dalla salsedine alcuni convogli un tempo destinati al trasporto di minerali verso le coste cilene. 
Facciamo una breve sosta in un mercatino di cianfrusaglie dove acquisto gli occhiali da sole perch&amp;amp;#232; siamo nel Salar de Uyuni, il Lago salato pi&amp;amp;#249; grande del Mondo ed &amp;amp;#232; bianchissimo. E&amp;#39; talmente bianco che i raggi del sole ci riflettono ed &amp;amp;#232; difficile tenere gli occhi aperti. 

La sosta successiva &amp;amp;#232; al Ristorante le cui pareti ma anche tavoli e sedie sono fatti di mattoni di sale. Qui pranziamo con cibo poco invitante ma del resto la cucina boliviana &amp;amp;#232; piuttosto povera. Siamo nel luogo dove fa tappa la gara motociclistica Parigi-Dakar da quando l&amp;#39;hanno trasferita qui dall&amp;#39;Africa. Proseguiamo all&amp;#39;interno del Salar, un luogo davvero spettacolare. Sembra di camminare sulla neve anche se di fatto siamo in un deserto. Ogni tanto il candore del sale &amp;amp;#232; interrotto dalle colline su cui si ergono i cactus. Sembrano isole che emergono da un mare bianchissimo e il contrasto tra il Salar e i cactus ne fanno uno dei luoghi pi&amp;amp;#249; ambiti dai fotografi di tutto il Mondo. Salire su una di queste isole permette di godere di un magnifico panorama. Riprendiamo il fuoristrada e ci addentriamo nel Salar in attesa del tramonto. 

Quando il sole scende infiniti giochi di luce si proiettano sulla bianca superficie del Salar che ora sembra un immenso pavimento di piastrelle esagonali. A tramonto avvenuto per alcuni minuti la superficie assume tonalit&amp;amp;#224; celesti. 
Rientriamo in Citt&amp;amp;#224; che &amp;amp;#232; buio, giusto in tempo per salutare le mie compagne di tour e salire sul bus notturno per La Paz.


Il mattino seguente sono nella pseudo capitale boliviana dove prendo il primo bus per Copacabana. Come all&amp;#39;andata devo traghettare sul Lago Titicaca tra San Pablo e San Pedro Tiquila. A Copacabana prendo il bus per Puno anche se, come all&amp;#39;andata, sar&amp;amp;#224; necessario attraversare la frontiera a piedi e riprendere il mezzo una volta passato dall&amp;#39;altra parte. La mia breve permanenza in Bolivia &amp;amp;#232; stata stancante ma il Salar de Uyuni ne valeva la pena. 

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/bolivia/diario_di_viaggio_bolivia_12888.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;BOLIVIA&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>BOLIVIA</category><pubDate>Thu, 25 Oct 2018 23:23:48 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/bolivia/diario_di_viaggio_bolivia_12888.ashx</guid></item><item><title>PERU&amp;#39;, Lima,Paracas,Huacachina,Arequipa,Puno,Cusco,Ollantaytambo,Machu Picchu</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/peru'/diario_di_viaggio_peru'_12887.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/peru'/diario_di_viaggio_peru'_12887.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12887/141053.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;PERU&amp;#39;, Sud America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visitato il Per&amp;amp;#249; come parte di un viaggio pi&amp;amp;#249; lungo in cui ho toccato anche Bolivia ed Ecuador compreso Isole Galapagos. In Per&amp;amp;#249; sono arrivato in compagnia di due amici. Atterravamo all&amp;#39;aeroprto di Lima con volo KLM proveniente da Amsterdam nei Paesi Bassi.
Dall&amp;#39;Aeroporto raggiungevamo la Stazione degli autobus per informarci sugli orari delle corse, poi ci facevamo condurre in taxi ad un ostello per il pernotto in camerata.
Il mattino seguente di nuovo alla Stazione degli autobus da dove partivamo alla volta di Paracas.

Qui prenotiamo una breve crociera alle vicine Isole Ballestas. Dopo un ora di attesa ci imbarchiamo su una lancia che affronta l&amp;#39;inquieto Pacifico su cui si affaccia lungo la costa desertica il misterioso geoglifico del candelabro, del tutto simile a una linea di Nazca. A poche miglia le desolate, selvagge, disabitate Isole Ballestas che qualcuno definisce delle Galapagos in miniatura o Galapagos dei poveri. A noi sono piaciute perch&amp;amp;#232; &amp;amp;#232; un posto surreale anche se sono poco pi&amp;amp;#249; che scogli ricchi di guamo, il fertile sterco dell&amp;#39;avifauna che qui ha messo su casa insieme a leoni marini e foche. Tornati a riva, nel vicino entroterra, nei pressi della citt&amp;amp;#224; di Ica, sostiamo a Huacachina che &amp;amp;#232; un oasi con tanto di laghetto circondata da un deserto di dune che ricorda il Sahara. Peccato per&amp;amp;#242; per i continui fuoristrada che solcano le alte dune come fossero su un ottovolante.

Il nostro viaggio prosegue in bus di linea sulla Panamericana. Il bus &amp;amp;#232; comodo e questo ci permette di dormire durante il trasferimento notturno in cui baipassiamo la regione delle linee di Nazca. Le linee si riescono a veder bene solo volando su piccoli aereoplani ma dopo aver letto diari di viaggio con persone che si sentono male durante il volo abbiamo soprasseduto anche perch&amp;amp;#232; il candelabro visto a Paracas &amp;amp;#232; del tutto simile.

Il mattino seguente siamo nell&amp;#39;antica citt&amp;amp;#224; coloniale di Arequipa. Il Convento di Santa Caterina da Siena era un tempo clausura per nobili rampolle che prendevano i voti portandosi dietro la propria servit&amp;amp;#249; e mantenendo una vita di agi. Il Convento &amp;amp;#232; talmente grande da essere considerato una citt&amp;amp;#224; nella citt&amp;amp;#224; con tanto di strade, piazze, mense, lavanderie, fontane. Sembra che siano molti i misteri che celano queste antiche mura; gelosie, badesse violente, guerre intestine e amori clandestini. Adesso regna solo il silenzio interrotto dal calpestio discreto dei numerosi turisti. 

Terminata la visita e data un&amp;#39;occhiata alla quadrata piazza centrale, prendiamo un nuovo bus e raggiungiamo all&amp;#39;imbrunire Puno, sulle rive del Lago Titicaca. Qui alloggiando in una Pensione cominciamo a sentire i primi devastanti effetti del Soroche, il mal di montagna. La notte non riesco a chiudere occhio, il cuore batte forte e ha dei sussulti.

La mattina siamo tutti stanchissimi e anche se non ci riusciamo vorremmo dormire. Ma ci aspetta il tour sul Lago. Raggiunto il porto di Puno con un taxi ci imbarchiamo su un traghetto. Solchiamo le tranquille acque del Titicaca sfiorando gli esili arbusti di totora (una specie di canna) materia prima delle popolazioni locali. Con oltre 3800 metri sopra il livello del mare il Lago segna il confine tra Per&amp;amp;#249; e Bolivia che se lo spartiscono. Arriviamo alle Isole Urus che fluttuano sull&amp;#39;acqua in quanto la loro superficie artificiale costituita dalla totora intrecciata galleggia sul Titicaca. 

Su queste che chiamano isole ma che in realt&amp;amp;#224; sono delle gigantesche zattere, si cerca di vivere ancora in modo tradizionale. Bellissimi i costumi e le loro piroghe ma tutto &amp;amp;#232; molto artefatto in favore dei numerosi turisti. Secondo la leggenda su questo Lago, che &amp;amp;#232; il pi&amp;amp;#249; alto del Mondo tra quelli navigabili, &amp;amp;#232; nata la civilt&amp;amp;#224; degli Inca. La nostra crociera prosegue fino ad una delle vere isole del Titicaca. Scegliamo Tequile, una delle pi&amp;amp;#249; grandi. E&amp;#39; caratterizzata da archi di pietra e da un sentiero che si inerpica su quella che tecnicamente &amp;amp;#232; una collina ma che partendo da quota 3800 metri &amp;amp;#232; molto pi&amp;amp;#249; alta della maggior parte delle montagne. Con affanno saliamo per rifocillarci in una casa tradizionale allietati da suoni e balli in cui veniamo pure coinvolti nonostante il fiato corto. 

Al rientro a Puno speriamo invano di dormire ma sar&amp;amp;#224; un&amp;#39;altra notte insonne.
Il mattino seguente con un autobus utilizzato soprattutto dai locali ci dirigiamo a Cusco. Il mezzo non &amp;amp;#232; neppure l&amp;#39;ombra di quelli precedentemente utilizzati: ferma ovunque, &amp;amp;#232; polveroso, scomodo e ad ogni sosta salgono venditori ambulanti che vendono la loro merce. Il venditore di pietre esoteriche passi, ma quando arriva il macellaio che squarta la carne tra un seggiolino e l&amp;#39;altro &amp;amp;#232; imbarazzante. Dopo un lungo viaggio siamo a Cusco, che rispetto a Puno &amp;amp;#232; una metropoli moderna. Ci siamo abbassati di quota ma non &amp;amp;#232; sufficiente per far passare il Soroche ed &amp;amp;#232; sempre pi&amp;amp;#249; complicato respirare con regolarit&amp;amp;#224;.
Il nostro alloggio &amp;amp;#232; in un Ostello carino e funzionale.


Il mattino seguente dopo la terza notte insonne siamo allietati da una lunghissima processione che transita per le vie del centro.  La cerimonia &amp;amp;#232; dedicata alla Vergine del Rosario ma onestamente sembra pi&amp;amp;#249; un corso di carnevale. Anche le musiche dei vari complessi bandistici sono allegre e accompagnate da danze e riti assolutamente profani. Splendidi i costumi tradizionali, le larghe gonne dai colori accesi, i tipici cappellini a bombetta delle donne. e poi penne, strass, scialli con frange. Seguendo la processione passiamo per la Chiesa di Santo Domingo costruita dai Conquistadores spagnoli sulle mura incaiche del Tempio del Sole. I colonizzatori sconfissero gli autoctoni ma non cancellarono completamente la loro cultura. La pittoresca cerimonia transita poi per la grande Plaza de Arma dove facciamo colazione in una Caffetteria i cui balconi si affacciano proprio sulla Piazza offrendoci una splendida panoramica sulla Cattedrale e gli altri edifici storici che la circondano. 

Nel pomeriggio saliamo con affanno alla Fortezza, un evidente prova delle capacit&amp;amp;#224; incaiche che purtroppo in gran parte &amp;amp;#232; stata spogliata dei suoi massi ciclopici utilizzati come materiale di reimpiego in molti edifici del centro storico. Nonostante ci&amp;amp;#242; &amp;amp;#232; facilmente comprensibile, dai numerosi resti,  comprenderne la maestosit&amp;amp;#224;. Le possenti mura circondano ora un ampio prato dove scorrazzano i lama. 


La sera sperando di migliorare respirazione e battito cardiaco ci spostiamo a Ollantaytambo abbassandoci di quota. Ceniamo in un ristorantino e troviamo posto in un affittacamere. Al mattino scopriamo di essere in un caratteristico villaggio indios attraversato da un torrente. Con una lunga passeggiata arriviamo alla Stazione dei treni per Aqua Calientes e ci imbarchiamo sul primo convoglio, decisamente caro ma elegante.
Aqua Calientes &amp;amp;#232; un disordinato agglomerato di case che si sviluppa su due lati di un fiume ed &amp;amp;#232; completamente votato al turismo internazionale. Da qui prendiamo il bus, caro anche questo, per Machu Picchu dove ci accoglie un forte acquazzone. Per fortuna quando entriamo nell&amp;#39;area archeologica cessa la pioggia e tra le nuvole si intravede pure qualche timido raggio di sole. Il luogo &amp;amp;#232; bellissimo ma del resto non sono il primo a dirlo visto che &amp;amp;#232; considerato un must a livello mondiale. La mitica Machu Picchu, l&amp;#39;antica Citt&amp;amp;#224; perduta degli Inca ubicata dove le Ande incontrano l&amp;#39;Amazzonia. I Conquistadores non la trovarono mai perch&amp;amp;#232; la sua posizione era un segreto militare mai svelato. Disabitata da secoli f&amp;amp;#249; riscoperta nel 1911 dallo storico statunitense Iran Bingam  Dopo la visita e le foto di rito riprendiamo il bus per la valle. Ci immergiamo nell&amp;#39;atmosfera cosmopolita e festaiola di Aqua Calintes e ceniamo in un elegante Ristorante italiano. Per il pernotto optiamo per una sistemazione economica e dignitosa. Il mattino seguente riprendiamo il treno per Ollantaytambo dove visitiamo i resti della locale citt&amp;amp;#224; fortezza, In questo luogo si combatt&amp;amp;#232; l&amp;#39;ultima, cruente e decisiva battaglia tra i Conquistadores spagnoli e la resistenza indios capeggiata da Manco Inca che si era ritirato qui dopo la disfatta di Cusco. La Fortezza &amp;amp;#232; caratterizzata da enormi massi incastrati tra di loro senza l&amp;#39;uso di calce come era tipico delle architetture incaiche. All&amp;#39;uscita dell&amp;#39;area archeologica andiamo nella Scuola Primaria del villaggio, pranziamo in un ristorantino poi ci accordiamo con un tassista per un tour dei dintorni. Prima tappa alle spettacolari saline terrazzate di Maras che sembrano la tavolozza di un pittore appoggiata sulle pendici di una montagna. Siamo a oltre 3000 metri di quota dove in Europa troveremmo neve perenne e ghiacciai mentre qui c&amp;#39;&amp;amp;#232; il sale. Finalmente ci siamo adattati a queste quote ma vedere uomini che tranquillamente lavorano nelle saline a questa altezza ci sorprende.
Le vicine terrazze di Moray furono realizzate dagli Inca a forma di cerchi concentrici che creano una sorta di anfiteatro. Si suppone che il sito fosse un centro di ricerca agricola perch&amp;amp;#232; le temperature tra la sommit&amp;amp;#224; delle terrazze e il fondo possono variare anche di 15 gradi. Per questo motivo si crede che gli Inca utilizzassero questo sito per studiare le colture che crescono a diverse temperature. Tutto intorno altissime montagne innevate. 
Scendiamo nuovamente a Ollantaytambo dove nella Piazza i locali si sono radunati per vedere su schermo gigante la partita di calcio Per&amp;amp;#249;-Colonbia decisiva per la qualificazione ai Mondiali di Russia. Termina 1-1  pernottiamo in un Ostello.
Il mattino seguente torniamo a Cusco in microbus dove &amp;amp;#232; in corso una parata militare a cui prendono parte numerose Scuole e gruppi di bambini disabili. Il pomeriggio incontriamo una Signora di Cusco nipote di un mio conoscente e andiamo a prendere un Caff&amp;amp;#232;. Dopo la cena in un caratteristico locale del centro storico i miei compagni si ritirano in un Ostello per il pernotto mentre io prendo un taxi per la Stazione dei Bus da dove di notte mi trasferisco nuovamente a Puno. Da qui prendo un bus per Copacabana in Bolivia (vedi itinerario relativo).
Al rientro dalla Bolivia torno a Puno. Nella lunga attesa della coincidenza per Cusco passeggio tra le bancarelle dell&amp;#39;immenso mercato. La sera prendo il bus notturno per tornare a Cusco dove arrivo alle prime ore del mattino.

Con il taxi mi faccio portare in Plaza de Arma dove noto  che la Cattedrale &amp;amp;#232; aperta e ne approfitto per entrare senza pagare il biglietto turistico. E&amp;#39; Domenica ed &amp;amp;#232; in corso la Messa che seguo. Al termine raggiungo il vicino Ostello dove risiedono i miei compagni di viaggio a cui mi ricongiungo. Siamo in anticipo sul volo prenotato per Lima per cui trascorreremo qualche giorno a Cusco e la cosa non mi dispiace perch&amp;amp;#232; sono abbastanza stanco dopo giorni di viaggio e chilometri macinati. In questi giorni visiter&amp;amp;#242; il Museo del Caff&amp;amp;#232;, quello del cacao e quello della coca che qui viene utilizzata come una bevanda contro il Soroche. Anche noi abbiamo bevuto parecchi infusi di coca. Questi Musei finiscono sempre con un negozio dove ti invitano all&amp;#39;acquisto ma senza insistere. 

Abbiamo visitato anche i resti archeologici sotto la Chiesa di Santo Domingo e un Museo sugli Inca.
Una mattina abbiamo organizzato una master class in una Scuola Primaria grazie alla Signora di cui precedentemente ho parlato. 
Nell&amp;#39;attesa del giorno del volo ci siamo potuti rilassare nell&amp;#39;Ostello usufruendo pure del tavolo da ping pong. 
Finalmente arriva il mattino del trasferimento in aeroporto e del volo per Lima. Da qui prendiamo la coincidenza per Guayaquil in Ecuador lasciando il Per&amp;amp;#249;.

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/peru'/diario_di_viaggio_peru'_12887.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;PERU'&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>PERU'</category><pubDate>Tue, 23 Oct 2018 18:35:44 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/peru'/diario_di_viaggio_peru'_12887.ashx</guid></item><item><title>Aguille du Midi, Chamonix Mont Blanc</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_12748.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_12748.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12748/139340.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FRANCIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Breve raid in Francia in occasione di un tour in Valle d&amp;#39;Aosta con mia moglie e nostro figlio. 
Arrivati in Francia attraversando a piedi il confine al Rifugio alpino di Punta Helbronner nella Catena del Monte Bianco. Da qui prendevamo la funivia per la Aguille du Midi. Questa funivia &amp;amp;#232; un azzardo tecnologico sia per l&amp;#39;ambiente estremo dove si sviluppa sia perch&amp;amp;#232; percorre un lungo tratto in cui la fune non poggia sui piloni. Sotto di noi il cos&amp;amp;#236; detto &amp;amp;quot;Mare di Ghiaccio&amp;amp;quot; che dal Monte Bianco scende nel versante francese. La cabina &amp;amp;#232; angusta e pu&amp;amp;#242; ospitare al massimo quattro persone. Arrivati al Rifugio della Aguille du Midi saliamo con un rapido ascensore sulla Torre metallica per ammirare il panorama del Monte Bianco nel punto pi&amp;amp;#249; vicino tra quelli accessibili ai non alpinisti. Tutto il Rifugio si sviluppa all&amp;#39;interno di grotte scavate artificialmente nella guglia. All&amp;#39;esterno, intorno alle terrazze panoramiche, solo neve e ghiaccio, nonostante sia ancora Estate. In basso si vede la Stazione di partenza della Funivia che viene da Chamonix. Consumiamo uno snack nel Ristorante poi riprendiamo la Funivia per tornare al Rifugio di Punta Helbronner dove attraversiamo a piedi la linea di confine per tornare in Italia,&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_12748.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Aguille du Midi&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>FRANCIA</category><pubDate>Tue, 26 Dec 2017 19:29:21 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_12748.ashx</guid></item><item><title>UNIONE EUROPEA, Bruxelles,Brudge, Bruxelles,Fiandre</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/belgio/diario_di_viaggio_belgio_12743.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/belgio/diario_di_viaggio_belgio_12743.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12743/139316.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;BELGIO, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Breve viaggio in Belgio per una collaborazione con l&amp;#39;Unione Europea. Arrivo con volo low cost da Pisa per l&amp;#39;Aeroporto di Charleroi. Da qui in bus a Bruxelles. A piedi raggiungiamo l&amp;#39;Hotel dove abbiamo prenotato. Sono con un collega. 
Siamo arrivati a tarda ora e ceniamo in un fast food arabo. Il quartiere dove alloggiamo &amp;amp;#232; prevalentemente abitato da islamici e molte insegne delle attivit&amp;amp;#224; commerciali sono in arabo. 
Il mattino seguente con la Metropolitana andiamo in Piazza Shuman dove si affacciano i principali Palazzi del potere dell&amp;#39;Unione Europea. Al SEAE-EEAS siamo accolti e dopo i controlli al metal detector facciamo un sopralluogo nelle sale in cui domani lavoreremo. Dopo la colazione nel vicino Caff&amp;amp;#232; italiano ci fermiamo nella Grand Place e davanti alla statua del bambino che fa la pip&amp;amp;#236; vestito per l&amp;#39;occasione con la maglia del Torino Calcio in occasione dell&amp;#39;anniversario dell&amp;#39;incidente aereo di Superga in cui perse la vita il Grande Toro. Si &amp;amp;#232; riunito davanti alla statuetta di bronzo il Torino Club di Bruxelles con cui andiamo a brindare in una birreria artigianale poco distante. Pranziamo in un Ristorante del centro storico e andiamo a piedi nel Quartiere di Etterbeek passando per i principali parchi cittadini. Qui andiamo a trovare un amica italiana che abita li e lavora per l&amp;#39;Unione Europea. Facciamo un giro nel Quartiere e a piedi torniamo in centro alla Grand Place per incontrare un concittadino che attraverso facebook abbiamo scoperto trovarsi a pochi metri da noi. Beviamo insieme a lui e alla sua fidanzata una birra in un Caff&amp;amp;#232;. Dopo esserci salutati ceniamo in un fast food e poi in Metropolitana nel Quartiere dove alloggiamo in Hotel.
Il mattino seguente in Metropolitana raggiungiamo la Stazione pi&amp;amp;#249; vicina ad Etterbeek, poi a piedi arriviamo all&amp;#39;appartamento della nostra amica dove eravamo gi&amp;amp;#224; stati ieri. Saliamo giusto il tempo per prendere il pacco inviato dall&amp;#39;Italia via DHL. A piedi e con il pacco in mano andiamo prima al Municipio di Etterbeek dove siamo ricevuti dal Capo di Gabinetto e poi a Piazza Shuman nei pressi della quale pranziamo in un locale. Superati i controlli al metal detektor entriamo al SEAE-EEAS dove ci attendono per una giornata di lavoro. In serata andiamo nella Grand Place dove ci incontriamo con un collega proveniente dalla Romania con il quale andiamo nei pressi della statuetta del bambino che fa la pip&amp;amp;#236; a mangiare un waffel, il prodotto dolciario belga pi&amp;amp;#249; famoso nel Mondo. A me piace molto anche perch&amp;amp;#232; &amp;amp;#232; possibile arricchirlo con frutta, panna montata e creme varie. Salutato il collega rumeno, con la Metropolitana andiamo dall&amp;#39;altra parte della Citt&amp;amp;#224; dove nel frattempo hanno preso alloggio tre nostre colleghe. Insieme a loro in Metropolitana torniamo alla Grand Place dove ci fermiamo in un Ristorante greco. Ci separiamo da loro e rientriamo in Metropolitana al nostro Hotel.
Il giorno seguente dopo una veloce colazione andiamo con la Metropolitana al SEAE-EEAS che in occasione della Festa dell&amp;#39;Europa &amp;amp;#232; aperto al pubblico. Restiamo tutto il giorno all&amp;#39;interno uscendo solo alternativamente per pranzare nel Caff&amp;amp;#232; italiano vicino all&amp;#39;ingresso. Ci hanno raggiunto i nostri colleghi gi&amp;amp;#224; incontrati ieri sera a cui si sono aggiunti la collega di Dubai e due amici del nostro paese. Nel pomeriggio verranno anche l&amp;#39;amica che vive a Etterbeek con la madre, un conoscente di Ecaussinnes e i cugini del Lussemburgo. Facciamo conoscenza con alcuni alti funzionari dell&amp;#39;Unione Europea con una delle quali in serata facciamo un escursione in Citt&amp;amp;#224;. Dando appuntamento per cena ai nostri colleghi andiamo con Lei al mercatino gastronomico di fronte al SEAE-EEAS, visitiamo il suo appartamento e con la sua autovettura torniamo in centro dove nella Grand Place ci riuniamo agli altri nostri colleghi. Nella Piazza incontriamo casualmente un amico con la moglie. A cena invitiamo la dirigente europea in un Ristorante del Centro poi ognuno torna al suo alloggio. Io e il mio compagno di viaggio lo facciamo con la Metropolitana.
Il mattino seguente con la Metropolitana andiamo a prendere un autovettura a noleggio e con questa, caricate le nostre colleghe, passiamo da Etterbeek per portare all&amp;#39;amica che vive l&amp;amp;#236; un pacco e per incontrare per un saluto la collega di Dubai. Partiamo per Brudge. Visitiamo la bella Citt&amp;amp;#224; intersecata da canali che lambiscono romantiche case in stile fiammingo. Pranziamo in un locale del centro torico e facciamo merenda con un waffel. Ripresa l&amp;#39;autovettura ci rechiamo all&amp;#39;Aeroporto dove la riconsegniamo. Nello scalo ritroviamo la coppia di compaesani e l&amp;#39;amico con la moglie incontrato ieri sera sulla Grand Place. Con volo low cost partiamo per Pisa.    
 &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/belgio/diario_di_viaggio_belgio_12743.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;UNIONE EUROPEA&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>BELGIO</category><pubDate>Sat, 16 Dec 2017 10:17:49 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/belgio/diario_di_viaggio_belgio_12743.ashx</guid></item><item><title>TUZLA, Tuzla</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bosnia e herzegowina/diario_di_viaggio_bosnia e herzegowina_12744.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bosnia e herzegowina/diario_di_viaggio_bosnia e herzegowina_12744.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12744/139318.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;BOSNIA E HERZEGOWINA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Breve Raid effettuato con due compagni di viaggio inserito in un Tour in cui siamo stati anche in Slovenia e Croazia. Arrivati in Bosnia Erzegovina dalla Croazia da dove eravamo partiti in Autovettura da Zagabria. 
Arrivati a Tuzla dove abbiamo visitato una Scuola incontrando il Direttore, l&amp;#39;Insegnante di Educazione Artistica e numerosi studenti riuniti nel Teatro. Nel pomeriggio con l&amp;#39;Insegnante siamo stati al laghetto artificiale che per&amp;amp;#242; era vuoto per manutenzione ma che in estate &amp;amp;#232; luogo di balneazione. Breve passeggiata nel centro storico perch&amp;amp;#232; piove. Andiamo a mangiare in un Ristorante dove servono il tipico piatto locale simile a una grossa piadina con salsicce e verdura, nutriente ma pesante. Lasciamo la Citt&amp;amp;#224; accompagnando l&amp;#39;Insegnante nei pressi del paese dove vive poi proseguiamo per la frontiera che attraversiamo per rientrare in Croazia.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bosnia e herzegowina/diario_di_viaggio_bosnia e herzegowina_12744.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;TUZLA&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>BOSNIA E HERZEGOWINA</category><pubDate>Sat, 16 Dec 2017 10:46:16 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bosnia e herzegowina/diario_di_viaggio_bosnia e herzegowina_12744.ashx</guid></item><item><title>Zagabria e Fiume, Zagreb,Jakovlje,Rijeka</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/croazia/diario_di_viaggio_croazia_12745.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/croazia/diario_di_viaggio_croazia_12745.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12745/139319.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;CROAZIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viaggio effettuato in autovettura in compagnia di due amici come parte di un breve tour in cui abbiamo toccato anche Slovenia e Bosnia Erzegovina dormendo sempre a Zagabria.
Entrati in Croazia dalla Slovenia ci dirigevamo direttamente a Zagabria dove avevamo prenotato una camera in un Quartiere periferico. Prendevamo possesso dell&amp;#39;appartamento, bello e funzionale, con soggiorno, divano letto, camera matrimoniale e bagno. Da qui con una breve passeggiata cenavamo in una panetteria e rientravamo per il pernotto. Il giorno seguente alla Scuola Primaria di Jakovlje, un paesotto circondato dalla campagna. Dicono che qui si mangi discretamente cos&amp;amp;#236; ne approfittiamo andando a pranzo in un tipico grande Ristorante di un vicino Villaggio. Cibo buono, abbondante e prezzo economico. Torniamo a Zagabria dove visitiamo velocemente il Centro storico. Ci spostiamo in un Quartiere cittadino per visitare uno Studio d&amp;#39;Arte poi, accompagnati da una Signora locale, di nuovo in Centro. Visitiamo qualche Piazza, la Cattedrale, vediamo esternamente alcuni Palazzi pubblici e prendiamo un te in un locale. Accompagniamo la Signora al tram, mangiamo qualcosa e rientriamo all&amp;#39;appartamento.
Il mattino dopo partiamo per la Bosnia Erzegovina (vedi itinerario relativo). Nel tardo pomeriggio rientriamo in Croazia e la sera siamo a Zagabria dove pernottiamo nel solito appartamento.
All&amp;#39;indomani partiamo da Zagabria e ci fermiamo a Fiume per un breve tour della Citt&amp;amp;#224; e per il pranzo in un Ristorante vicino al Porto. Da qui ripartiamo e raggiunto il confine entriamo in Slovenia.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/croazia/diario_di_viaggio_croazia_12745.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Zagabria e Fiume&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>CROAZIA</category><pubDate>Mon, 18 Dec 2017 15:35:59 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/croazia/diario_di_viaggio_croazia_12745.ashx</guid></item><item><title>Secondo Scalo a Doha 2016, Doha</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/qatar/diario_di_viaggio_qatar_12881.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/qatar/diario_di_viaggio_qatar_12881.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;QATAR, Medio Oriente&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al rientro da un viaggio di lavoro a Dubai negli Emirati Arabi Uniti) facevo scalo all&amp;#39;Aeroporto di Doha. Il volo in due tratte infatti era operato da Qatar Airways di cui Doha ovviamente &amp;amp;#232; l&amp;#39;Hub. Dopo una breve sosta mi imbarcavo sul volo per Pisa.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/qatar/diario_di_viaggio_qatar_12881.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Secondo Scalo a Doha 2016&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>QATAR</category><pubDate>Thu, 04 Oct 2018 18:26:42 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/qatar/diario_di_viaggio_qatar_12881.ashx</guid></item><item><title>DUBAI, Dubai, Dubai</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/emirati arabi uniti/diario_di_viaggio_emirati arabi uniti_12747.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/emirati arabi uniti/diario_di_viaggio_emirati arabi uniti_12747.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12747/139337.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;EMIRATI ARABI UNITI, Medio Oriente&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivato a Dubai con volo da Doha in Qatar dove ero giunto con volo da Pisa.
Breve visita a Dubai in occasione di una Mostra. Ero li per lavoro e venivo accolto da una collega. Trascorrevo buona parte del tempo nell&amp;#39;Hotel che mi ospitava. Ho soggiornato in camera con un artista albanese. Visitavo ai margini del deserto, in due diversi giorni, un raduno internazionale di viaggiatori. Partecipavo in una Galleria d&amp;#39;Arte al Vernissage di una Mostra e a parte del suo allestimento. Mi recavo nella sede della Tv Nazionale insieme ad alcuni artisti che venivano intervistati in un talk show in diretta sul mio progetto a cui io assistevo da dietro le quinte. Di Dubai mi sono limitato a vedere il Centro Commerciale con la pista da sci in stile alpino e lo sky line della citt&amp;amp;#224; dominato dal grattacielo pi&amp;amp;#249; alto del Mondo. 
Ripartivo da Dubai con volo per Doha in Qatar dove prendevo la coincidenza per Pisa. 
Ero gi&amp;amp;#224; stato a Dubai in due precedenti occasioni nel corso dello stesso viaggio (vedi itinerario relativo) e poco tempo prima avevo sostato per due volte negli Emirati Arabi Uniti, ma ad Abu Dhabi, in occasione di un viaggio in Oceania (vedi itinerario relativo)&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/emirati arabi uniti/diario_di_viaggio_emirati arabi uniti_12747.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;DUBAI&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>EMIRATI ARABI UNITI</category><pubDate>Fri, 22 Dec 2017 08:09:05 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/emirati arabi uniti/diario_di_viaggio_emirati arabi uniti_12747.ashx</guid></item><item><title>Primo scalo a Doha 2016, Doha</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/qatar/diario_di_viaggio_qatar_12880.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/qatar/diario_di_viaggio_qatar_12880.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;QATAR, Medio Oriente&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Breve sosta in Aeroporto a Doha dove ero giunto con volo Qatar Airways da Pisa. Poco dopo mi imbarcavo su un successivo volo della medesima Compagnia diretto a Dubai negli Emirati Arabi Uniti,&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/qatar/diario_di_viaggio_qatar_12880.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Primo scalo a Doha 2016&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>QATAR</category><pubDate>Thu, 04 Oct 2018 18:22:45 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/qatar/diario_di_viaggio_qatar_12880.ashx</guid></item><item><title>Sydney, Sydney, Nuovo Galles del Sud</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/oceania/australia/diario_di_viaggio_australia_12620.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/oceania/australia/diario_di_viaggio_australia_12620.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12620/137297.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;AUSTRALIA, Oceania&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La breve visita a Sydney &amp;amp;#232; parte di un lungo viaggio effettuato con un amico in cui abbiamo toccato Vanuatu, Fiji e Tonga a cui rimando ai relativi itinerari.
A Sydney abbiamo chiuso il nostro tour in Oceania che avevamo iniziato in un altra citt&amp;amp;#224; australiana, Brisbane (vedi relativo itinerario).
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/oceania/australia/diario_di_viaggio_australia_12620.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Sydney&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>AUSTRALIA</category><pubDate>Mon, 07 Nov 2016 18:56:32 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/oceania/australia/diario_di_viaggio_australia_12620.ashx</guid></item><item><title>Nel Regno di Tonga, Nuku&amp;#39;alofa, Tongatapu</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/oceania/tonga/diario_di_viaggio_tonga_12633.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/oceania/tonga/diario_di_viaggio_tonga_12633.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;TONGA, Oceania&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono giunto nel Regno di Tonga con un amico come parte di un lungo viaggio in Oceania in cui abbiamo toccato anche Australia, Vanuatu e Fiji.
Giunto all&amp;#39;Aeroporto di Tongatapu con volo diretto Fij Airwais da Nadi nelle isole Fiji.
Ripartiremo dalle Tonga con volo Fiji Airwais per Nadi nelle isole Fiji da cui prenderemo un successivo volo, sempre operato dalla compagnia di bandiera fijana, per Sydney in Australia. &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/oceania/tonga/diario_di_viaggio_tonga_12633.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Nel Regno di Tonga&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>TONGA</category><pubDate>Thu, 24 Nov 2016 19:29:52 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/oceania/tonga/diario_di_viaggio_tonga_12633.ashx</guid></item><item><title>Vanuatu, Tanna,Port Vila, Havanna Harbour, Tanna, Efate</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/oceania/vanuatu/diario_di_viaggio_vanuatu_12624.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/oceania/vanuatu/diario_di_viaggio_vanuatu_12624.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12624/137358.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;VANUATU, Oceania&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto alle Isole Vanuatu con un amico come seconda tappa di un lungo tour in Oceania comprendente anche Australia, Fiji e Tonga. Arrivato all&amp;#39;Aeroporto di Port Vila con volo Virgin Australia da Brisbane. Ripartiremo con volo Fiji Airways per Nadi. 
Le Vanuatu, che durante la colonizzazione si chiamavano Nuove Ebridi, erano uno strano condominio anglo-francese. La Capitale &amp;amp;#232; Port Vila.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/oceania/vanuatu/diario_di_viaggio_vanuatu_12624.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Vanuatu&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>VANUATU</category><pubDate>Fri, 11 Nov 2016 08:49:23 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/oceania/vanuatu/diario_di_viaggio_vanuatu_12624.ashx</guid></item><item><title>Brisbane, Brisbane, Queensland</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/oceania/australia/diario_di_viaggio_australia_12617.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/oceania/australia/diario_di_viaggio_australia_12617.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12617/137299.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;AUSTRALIA, Oceania&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto a Brisbane con un amico come prima tappa di un lungo viaggio in Oceania in cui abbiamo visitato Vanuatu, Fiji e Tonga. A fine tour tornavamo in Australia, a Sydney, come ultima tappa del nostro viaggio in Oceania.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/oceania/australia/diario_di_viaggio_australia_12617.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Brisbane&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>AUSTRALIA</category><pubDate>Mon, 31 Oct 2016 22:05:36 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/oceania/australia/diario_di_viaggio_australia_12617.ashx</guid></item><item><title>Sosta ad Abu Dhabi, Abu Dhabi, Abu Dhabi</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/emirati arabi uniti/diario_di_viaggio_emirati arabi uniti_12623.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/emirati arabi uniti/diario_di_viaggio_emirati arabi uniti_12623.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12623/137355.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;EMIRATI ARABI UNITI, Medio Oriente&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso di un volo per Brisbane (via Perth) in Australia operato da Ethiad facevo scalo all&amp;#39;Aeroporto di Abu Dhabi, la Capitale degli Emirati Arabi Uniti. Con un amico ero diretto in Oceania per visitare Australia, Vanuatu, Fiji e Tonga a cui rimando ai relativi itinerari.
Lasciando il mio compagno di viaggio ad aspettarmi in Aeroporto, ottenevo il visto di ingresso e andavo in un bar presso l&amp;#39;uscita per incontrare un amica a cui dovevo consegnare un pacco. Dopo il colloquio con l&amp;#39;amica rientravo ai gates e raggiungevo l&amp;#39;amico con cui sarei partito in volo per l&amp;#39;Oceania. 
Al ritorno dal tour con volo da Sydney facevamo di nuovo scalo all&amp;#39;Aeroporto di Abu Dhabi. Questa volta per&amp;amp;#242; mi limitavo ad attendere il volo successivo. &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/emirati arabi uniti/diario_di_viaggio_emirati arabi uniti_12623.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Sosta ad Abu Dhabi&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>EMIRATI ARABI UNITI</category><pubDate>Thu, 10 Nov 2016 08:24:17 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/emirati arabi uniti/diario_di_viaggio_emirati arabi uniti_12623.ashx</guid></item><item><title>Cascate di Iguazu, Puerto Iguazu, Misiones</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/argentina/diario_di_viaggio_argentina_12618.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/argentina/diario_di_viaggio_argentina_12618.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12618/137295.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ARGENTINA, Sud America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A distanza di qualche anno dal mio viaggio in Argentina torno in questo Paese come appendice di un Tour in Brasile. Sconfino infatti in territorio argentino per visitare le splendide cascate di Iguazu che segnano il confine con il Brasile. Su indicazione della reception della Guest House dove abbiamo alloggiato a Foz Iguazu in Brasile io e il mio compagno di viaggio prendiamo un bus fino al confine argentino dove scendiamo per compilare il modulo di ingresso. Le due aree doganali (brasiliana e argentina) sono separate da un ponte che attraversa l&amp;#39;Iguazu. Espletate le veloci pratiche di ingresso attendiamo con altri turisti l&amp;#39;arrivo di un bus sotto la pensilina. In teoria il biglietto acquistato in Brasile &amp;amp;#232; utilizzabile per il proseguimento del viaggio ma questo &amp;amp;#232; possibile solo se saliamo su un bus della solita compagnia. Visto che passano tutti i bus tranne il nostro decidiamo di ripagare il biglietto e salire su un mezzo di un&amp;#39;altra Compagnia. Il bus ci scende davanti ad una fermata nel pressi di Puerto Iguazu e da qui prendiamo un nuovo bus e un nuovo biglietto per le cascate. Arrivati all&amp;#39;ingresso delle Cascate acquistiamo il biglietto, pi&amp;amp;#249; caro di quello sul lato brasiliano, ed entriamo. Le cascate sono splendide e da qui &amp;amp;#232; possibile raggiungere la Gargantua del Diablo, il punto pi&amp;amp;#249; spettacolare dove le cascate si tuffano con tutta la loro potenza nella gola. Per arrivarci bisogna percorrere un lungo ma ben attrezzato sentiero che permette sovente di godere di scorci panoramici su vari punti interessanti. Incontriamo durante il percorso anche diversi coati. Per arrivare in cima alla Gargantua si utilizza un trenino. In questo Parco abbiamo conosciuto una coppia, fratello e sorella di Anacapri che si sono aggregati a noi. Fa molto caldo ma la vista delle cascate &amp;amp;#232; davvero appagante. Avevo gia visto le Niagara e le Victoria Falls ma queste sono decisamente pi&amp;amp;#249; belle e grandi. Alla fine della visita visto che eravamo in quattro a dividerei le spese, abbiamo optato per un taxi che ci portasse fino alla frontiera. Qui per&amp;amp;#242; ci siamo divisi perch&amp;amp;#232; noi abbiamo dovuto riottenere il visto brasiliano mentre per loro non occorreva. Abbiamo poi atteso un po di tempo prima che passasse un bus per tornare all&amp;#39;alloggio a Foz Iguazu (vedi relativo itinerario BRASILE)&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/argentina/diario_di_viaggio_argentina_12618.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Cascate di Iguazu&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ARGENTINA</category><pubDate>Sun, 06 Nov 2016 01:08:32 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/argentina/diario_di_viaggio_argentina_12618.ashx</guid></item><item><title>Corsica, Bastia,Erbalunga,Macinaggio,Nonza,Patrimonio,San Florenzo,Calvi,Porto Ota,Piana,Ajaccio,Propriano,Bonifacio, Porto Vecchio, Sari Solenzara,Corte, Corsica</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_12632.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_12632.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12632/139338.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FRANCIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viaggio effettuato con due compagni di viaggio sulla vettura di uno di questi. Arriviamo in Corsica con traghetto partito dal porto di Livorno e diretto a Bastia.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_12632.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Corsica&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>FRANCIA</category><pubDate>Tue, 22 Nov 2016 17:39:07 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_12632.ashx</guid></item><item><title>Trenino del Bernina, Sankt Moritz,Passo Bernina, Ospizio Bernina,Poschiavo, Grigioni</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/svizzera/diario_di_viaggio_svizzera_12626.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/svizzera/diario_di_viaggio_svizzera_12626.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12626/137401.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SVIZZERA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo brevissimo tour con la mia vettura in Svizzera &amp;amp;#232; parte di un viaggio pi&amp;amp;#249; lungo effettuato con mia moglie e nostro figlio in Valtellina, Lago di Como e Expo di Milano. Giunto in Svizzera da Livigno attraversando la frontiera di Forcola, aperta al transito solo in Estate.
Costeggiando il Lago bianco e l&amp;#39;Ospizio Bernina scendiamo a valle fino alla famosa localit&amp;amp;#224; turistica di Sankt Moritz. Ci limitiamo a fare un giro in autovettura intorno alla cittadina che si affaccia su un lago per una panoramica. I parcheggi sono a pagamento e nonostante che abbiamo cambiato qualche franco svezzero in una Banca di Livigno non abbiamo monete. Ripercorriamo a ritroso la strada fino a Morterasch dove lasciata la strada principale ci portiamo in un parcheggio per vedere da lontano un ghiacciaio. Torniamo sulla strada che prosegue per la Valle Engadina passando di fronte alle stazioni di partenza di funivie. A volte il celeberrimo Trenino Rosso del Bernina passa vicino alla strada, altre volte lo vediamo lontano. A Ospizio Bernina parcheggiamo nel piazzale e a piedi ci avviciniamo alle sponde del Lago Bianco dove si trova la Stazione Ferroviaria. Il nome del lago &amp;amp;#232; dovuto al colore delle sue acque alimentate dai ghiacciai e dallo scioglimento delle nevi. Mio figlio si esalta vedendo lungo il sentiero piccolissime tracce di neve che calpesta. Prendiamo i tiket del Treno nella biglietteria automatica poi saliamo sul primo convoglio che dopo aver costeggiato il Lago si inerpica sull&amp;#39;Alp Grum con tornanti mozzafiato e si ferma a Cavaglia. Qui scendiamo per visitare le marmitte dei Giganti su cui &amp;amp;#232; stato costruito un interessante percorso attrezzato ad uso dei turisti. L&amp;#39;ingresso &amp;amp;#232; libero e viene fornito un opuscolo con l&amp;#39;itinerario da seguire. Le marmitte sono impreziosite in alcuni punti dal passaggio del torrente che ha contribuito a formarle. Cavaglia &amp;amp;#232; un alpeggio completamente isolato e raggiungibile o con sentieri di montagna o come abbiamo fatto noi. Attendiamo l&amp;#39;arrivo del treno e andiamo a Poschiavo per una breve visita a questa cittadina di lingua italiana. Prendiamo poi il treno successivo e ci fermiamo questa volta a Alp Grum per godere del panorama sulle montagne che offre il rifugio a fianco alla Stazione. Qui fa un po freddo visto che siamo in alto ma nella piccola biglietteria automatica si sta bene. Prendiamo poi il treno per Ospizio Bernina dove, ripresa l&amp;#39;autovettura siamo scesi a valle baipassando Poschiavo e vedendo il ponte elicoidale con cui il Trenino comincia la salita. In certi tratti la strada &amp;amp;#232; percorsa dalla ferrovia e il trenino ci affianca senza separazioni tra di noi, una situazione davvero insolita.Torniamo in Italia dalla frontiera nei pressi dell&amp;#39;italiana Tirano. 
E&amp;#39; stata una breve ma intensa giornata, abbiamo percorso il tratto pi&amp;amp;#249; interessante del trenino, quella che si distacca completamente dal tracciato della strada inerpicandosi su alte montagne. Questo ci ha permesso un notevole risparmio sul costo del biglietto.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/svizzera/diario_di_viaggio_svizzera_12626.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Trenino del Bernina&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>SVIZZERA</category><pubDate>Sat, 12 Nov 2016 09:42:01 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/svizzera/diario_di_viaggio_svizzera_12626.ashx</guid></item><item><title>Rio de Janeiro, Rio de Janeiro,Ilha Grande, Rio de Janeiro</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/brasile/diario_di_viaggio_brasile_12742.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/brasile/diario_di_viaggio_brasile_12742.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12742/139311.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;BRASILE, Sud America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivato in due occasioni nel corso dello stesso Tour nello Stato di Rio de Janeiro.
La prima volta atterravo in uno dei due Aeroporti della Citt&amp;amp;#224; di Rio con un volo da Foz Iguacu nello Stato di Paran&amp;amp;#224;. Qui, in piena notte, prendevo un taxi per l&amp;#39;altro Aeroporto attraversando parte della Citt&amp;amp;#224;. Al nostro arrivo l&amp;#39;Aeroporto dove dovevo prendere il volo per Brasilia e da qui per Manaus era ancora chiuso. Nell&amp;#39;attesa che aprisse osservavo in lontananza la statua del Cristo Redentore sul Corcovado illuminata dai fari. 
La seconda volta, qualche giorno dopo, arrivato all&amp;#39;Aeroporto di Rio de Janeiro in netto ritardo rispetto a quando previsto a causa di un errore di prenotazione sul volo da Manaus a Brasilia e da qui a Rio. Ripartivamo da Rio de Janeiro, dopo il tour della Citt&amp;amp;#224; e la visita di Ilha Grande, con volo per il Portogallo con scali a Porto e Lisbona e da qui a Roma. Viaggio effettuato con un amico. Lo Stato di Rio de Janeiro &amp;amp;#232; stata l&amp;#39;ultima tappa di un Tour in Brasile che ha toccato anche gli Stati di Bahia, Paran&amp;amp;#224; e Amazzonia. Nel corso di questo Tour abbiamo pure sconfinato in Argentina e Paraguay. Per le altre tappe del Tour vedi itinerari relativi.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/brasile/diario_di_viaggio_brasile_12742.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Rio de Janeiro&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>BRASILE</category><pubDate>Sat, 09 Dec 2017 09:50:30 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/brasile/diario_di_viaggio_brasile_12742.ashx</guid></item><item><title>Amazzonia, Manaus, Amazzonia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/brasile/diario_di_viaggio_brasile_12741.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/brasile/diario_di_viaggio_brasile_12741.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12741/139309.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;BRASILE, Sud America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivato a Manaus con volo da Brasilia dove ero giunto dopo scalo a Rio de Janeiro (con cambio di Aeroporto) da Foz Iguacu. Viaggio effettuato con un amico. Giungevamo in Amazzonia dopo aver visitato gli Stati brasiliani di Bahia e Paran&amp;amp;#224;, prima di visitare Rio de Janeiro. Nel Paran&amp;amp;#224; avevamo anche sconfinato in Paraguay e Argentina.  Lasciavamo l&amp;#39;Amazzonia volando da Manaus a Brasilia e da qui a Rio de Janeiro. Per gli altri Stati del Brasile vedi itinerari relativi.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/brasile/diario_di_viaggio_brasile_12741.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Amazzonia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>BRASILE</category><pubDate>Fri, 08 Dec 2017 11:54:42 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/brasile/diario_di_viaggio_brasile_12741.ashx</guid></item><item><title>Paran&amp;#224;, Foz Iguazu, Paran&amp;#224;</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/brasile/diario_di_viaggio_brasile_12638.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/brasile/diario_di_viaggio_brasile_12638.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12638/139305.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;BRASILE, Sud America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivato all&amp;#39;Aeroporto di Foz Iguazu con volo da San Paolo. Ero con un amico e provenivamo dallo Stato di Bahia (vedi relativo itinerario).
Le Cascate di Iguazu sono in parte in Brasile e in parte in Argentina (per la parte argentina vedi relativo itinerario).
Qui si trova anche il confine con il Paraguay. 
Foz Iguazu si trova nello Stato brasiliano di Paran&amp;amp;#224;. Durante il breve soggiorno a Foz Iguazu abbiamo sconfinato sia in Paraguay che in Argentina. Se si arriva fin qui merita una visita anche il Parco de Aves nei pressi delle Cascate dove in un ora &amp;amp;#232; possibile farsi un idea dell&amp;#39;avifauna brasiliana vedendo tra l&amp;#39;altro pappagalli, tucani, ibis rossi. Ma non mancano le anaconde.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/brasile/diario_di_viaggio_brasile_12638.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Paranà&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>BRASILE</category><pubDate>Wed, 07 Dec 2016 19:37:56 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/brasile/diario_di_viaggio_brasile_12638.ashx</guid></item><item><title>Viaggio in Georgia, Tbilisi,Gori,Mishketa</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/georgia/diario_di_viaggio_georgia_12951.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/georgia/diario_di_viaggio_georgia_12951.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GEORGIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tour effettuato con tre compagni di viaggio di cui due partiti separatamente e incontrati all&amp;#39;Aeroporto di Tbilisi. Nel corso dello stesso viaggio avevo gi&amp;amp;#224; toccato la Georgia in altre due occasioni, la prima arrivando a Tblisi nella regione del Caucaso con volo Pegasus da Bologna via Istanbul ma dirigendomi in van con conducente in Armenia, la seconda rientrando dall&amp;#39;Armenia in taxi ma proseguendo la sera stessa in treno per l&amp;#39;Azerbaijan. 
Rientriamo in Georgia dalla frontiera con l&amp;#39;Azerbaijan che scesi dal taxi azero attraversiamo a piedi. Dopo le veloci formalit&amp;amp;#224; doganali prendiamo un taxi al di l&amp;amp;#224; della frontiera che ci porta a Tblisi. Il mezzo ci lascia nella centrale Piazza della Repubblica dominata da un&amp;#39;alta colonna monumentale e da qui, visto che piove, prendiamo un taxi che ci porta all&amp;#39;Hotel prenotato al volo con Booking. L&amp;#39;Hotel &amp;amp;#232; ubicato in posizione strategica nella Citt&amp;amp;#224; Vecchia anche se per arrivarci &amp;amp;#232; necessario percorrere un&amp;#39;irta salita di acciottolato. Del resto parte dell&amp;#39;Old Town si sviluppa sul colle sovrastato dai resti di una Fortezza. Da qui si gode di un ottimo panorama sul fiume attraversato dall&amp;#39;avveniristico  Ponte della Pace e sulle colline di fronte alla nostra su cui trovano posto monumenti, Chiese e parti della Citt&amp;amp;#224;. Tutto &amp;amp;#232; molto verde, la collocazione &amp;amp;#232; spettacolare, trovo la Citt&amp;amp;#224; fantastica. Sopra di noi le cabine della funivia portano i turisti alla Fortezza. Tblisi &amp;amp;#232; viva e dinamica anche di sera, piena di caratteristici locali a pro dei turisti, discoteche, night club, street food, piano bar ecc. Ci sono i procacciatori di turisti, in genere giovani studenti che si guadagnano da vivere offrendo ai numerosi turisti tour o consigliando bar e locali notturni. Ceniamo nel Ristorante etnico che si affaccia sulla Piazza che introduce alla Citt&amp;amp;#224; Vecchia facendoci portare spiedini di carne e patate fritte accompagnate dall&amp;#39;ottima birra locale. Non sono un bevitore di vino ed &amp;amp;#232; un peccato perch&amp;amp;#232; la Georgia migliaia di anni fa &amp;amp;#232; stato il primo Paese a cimentarsi nella vinificazione. Segue una breve passeggiata nella Tblisi by night prima di coricarci in Hotel. Attraversiamo anche il Ponte della Pace sapientemente illuminato.
Il mattino seguente abbondante colazione compresa nel prezzo della camera poi prendiamo il primo taxi disposto a portarci nei luoghi che desideriamo vedere in Georgia. Prima tappa al Monastero di Jvari posto su una collina a dominio della valle di Mishketa. Spettacolare il panorama che si apre sull&amp;#39;area circostante con due fiumi che si incontrano prima di continuare il loro percorso in una stretta valle. Un paesaggio agreste interrotto dall&amp;#39;antica Citt&amp;amp;#224; di Mishketa e dalle mura della sua preziosa Chiesa che per ora ci limitiamo a vedere da lontano. Visitiamo il Monastero poi proseguiamo verso est. Dopo una breve sosta in un sito archeologico che racconta i primordi della storia locale, arriviamo a Uplistsikhe, una Citt&amp;amp;#224; rupestre riscoperta nel secolo scorso dopo anni di oblio. Il video presentato all&amp;#39;interno del Museo racconta di una storia importante per questo luogo inespugnabile fimo al medio evo. Curiosiamo tra le caverne un tempo abitate che ricordano i sassi di Matera. C&amp;#39;&amp;amp;#232; anche una casa costruita con funzioni di Tempio pagano e ora trasformata in Chiesa che interrompe la linearit&amp;amp;#224; del sito. A pochi km da qui andiamo a Gori, la Citt&amp;amp;#224; natale di Stalin, per visitare il Museo a lui dedicato. Pur consapevoli dei crimini di cui questo dittatore si &amp;amp;#232; macchiato non possiamo non riconoscere che ha influenzato nel bene e nel male l&amp;#39;intera storia del &amp;#39;900. E allora eccoci qui a dare un&amp;#39;occhiata alla sua statua dove qualche nostalgico depone ancora mazzi di fiori, l&amp;#39;umile casa di legno dove &amp;amp;#232; nato protetta da una loggia colonnata, il vagone blindato con cui si rec&amp;amp;#242; a Jalta per il famoso vertice bellico e soprattutto il Museo. 
Il Museo, ubicato in un Palazzo neoclassico, racconta la storia dell&amp;#39;uomo e dello statista dalla nascita alla morte attraverso cimeli, foto, documenti, busti marmorei, doni di Capi di Stato e imbarazzanti attestati di stima di simpatizzanti di tutto il Mondo.
Lasciata Gori percorriamo la strada a ritroso fino a Mishketa. La Citt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; votata al turismo e le mura della Chiesa sono circondate da negozietti di souvenir e leccornie locali. La Chiesa &amp;amp;#232; storicamente la pi&amp;amp;#249; importante del Paese e ospita  il Capo della religione cristiano georgiana, una delle pi&amp;amp;#249; antiche del Mondo. All&amp;#39;interno frammenti di affreschi e una grande immagine di Cristo. C&amp;#39;&amp;amp;#232; anche una specie di torretta affrescata che un tempo aveva la funzione di trono per il Catholicos, il Patriarca ortodosso georgiano.
Da Mishketa torniamo a Tblisi per cena in un Ristorante e pernotto in Hotel.
Il giorno seguente restiamo nella Capitale. Al mattino con uno dei miei compagni di viaggio attraversiamo mezza Citt&amp;amp;#224; a piedi per recarci alla Delegazione dell&amp;#39;Unione Europea dove veniamo ricevuti, poi in taxi all&amp;#39;Ambasciata d&amp;#39;Italia e di nuovo a piedi lungo trasferimento, passando per il Parlamento e l&amp;#39;avveniristico Palazzo Municipale, alla Galleria d&amp;#39;Arte per Bambini dove avevamo lasciato i souvenir armeni prima di recarci in Azerbaijan. In taxi torniamo all&amp;#39;Hotel. Nel pomeriggio vediamo dall&amp;#39;esterno le cupole dei Bagni termali poi con la funivia andiamo sulla collina che ospita la Fortezza dove passeggiamo fino alla grande statua della Madre Georgia. Poi scendiamo per il Parco Botanico, un polmone verde a ridosso della Citt&amp;amp;#224;. Ricongiunti con gli altri due compagni di viaggio, In Hotel prepariamo i bagagli e ci rechiamo a cena nel Ristorante della prima sera. Mentre i miei amici fanno un ultimo giro in Citt&amp;amp;#224;, attendo l&amp;#39;ora in cui il taxi verr&amp;amp;#224; a prenderci per portarci all&amp;#39;Aeroporto osservando dall&amp;#39;Hotel lo sky line cittadino. Oggi ha fatto molto caldo, come in Italia ad Agosto, ne approfitto per rilassarmi nella fresca serata di Tblisi. Dopo la mezzanotte il taxi arriva, raggiungiamo l&amp;#39;Aeroporto e alle 4,40 della notte con un volo Pegasus partiamo per Bologna via Istanbul.
Ho trovato Tblisi una Citt&amp;amp;#224; bellissima che nonostante si trovi a cavallo tra Europa e Asia &amp;amp;#232; profondamente europea come dimostrano non solo le architetture o lo stile di vita dei suoi abitanti ma anche le numerose bandiere dell&amp;#39;Unione esposte su edifici pubblici e nelle Piazze.
Ho trovato molto interessante anche la cucina georgiana.

 &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/georgia/diario_di_viaggio_georgia_12951.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Viaggio in Georgia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>GEORGIA</category><pubDate>Sun, 19 May 2019 13:45:02 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/georgia/diario_di_viaggio_georgia_12951.ashx</guid></item><item><title>Stop over terrestre in Georgia, Tblisi</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/georgia/diario_di_viaggio_georgia_12950.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/georgia/diario_di_viaggio_georgia_12950.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GEORGIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parte di un tour nella regione del Caucaso in cui con tre compagni di viaggio visitavamo Armenia, Georgia e Azerbaijan. Avevamo iniziato il tour atterrando all&amp;#39;aeroporto di Tbilisi ma avevamo subito proseguito con un Van con autista alla volta dell&amp;#39;Armenia. Rientravamo dall&amp;#39;Armenia con un altro Van con conducente senza incontrare difficolt&amp;amp;#224; alla frontiera. In un paio d&amp;#39;ore dal confine raggiungevamo Tbilisi che appariva distesa tra colline verdeggianti. Il tassista ci lasciava presso la Stazione Ferroviaria dove acquistavamo il biglietto per il treno della sera diretto a Baku in Azerbaijan. Lasciati i bagagli al Deposito della Stazione, con un taxi andavamo alla Gallleria d&amp;#39;Arte dei Bambini dove lasciavamo i souvenir acquistati in Armenia impossibile da sdoganare in Azerbaijan. Da qui con un taxi andavamo nella Citt&amp;amp;#224; Vecchia dove dopo una breve passeggiata sulla strada pedonale cenavamo in uno dei tanti locali turistici. Assaggiavo il caratteristico pane georgiano farcito con formaggio fuso e uovo al tegamino, molto buono. Nella nostra breve sosta nella Capitale abbiamo capito che questa &amp;amp;#232; una bella Citt&amp;amp;#224;. Abbiamo intravisto l&amp;#39;avveniristico Municipio, i caratteristici vicoli turistici, la statua della Madre Georgia che domina dall&amp;#39;alto di una collina e il moderno Ponte della Pace. Dopo la veloce visita a una Chiesa del centro storico con un taxi tornavamo alla Stazione Ferroviaria per salire sul treno diretto in Azerbaijan. Dormiamo in due scompartimenti separati di prima classe, ognuno con due letti singoli. L&amp;#39;assistente del nostro vagone ci consegna federa e lenzuola. Il treno parte puntualmente passando di fronte alla Chiesa posta sulla collina che sovrasta la Citt&amp;amp;#224; Vecchia. In poche ore siamo alla frontiera con l&amp;#39;Azerbaijan dove i controlli doganali georgiani sono abbastanza veloci. Lasciamo la Georgia per tornarci qualche giorno dopo come vi racconteremo in un altro itinerario di viaggio.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/georgia/diario_di_viaggio_georgia_12950.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Stop over terrestre in Georgia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>GEORGIA</category><pubDate>Sat, 18 May 2019 20:57:36 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/georgia/diario_di_viaggio_georgia_12950.ashx</guid></item><item><title>ViAGGIO IN AZERBAIJAN, Baku,Seki</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/azerbaijan/diario_di_viaggio_azerbaijan_12953.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/azerbaijan/diario_di_viaggio_azerbaijan_12953.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12953/142843.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;AZERBAIJAN, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visitato l&amp;#39;Azerbaijan come parte di un tour nella regione del Caucaso comprendente anche Georgia ed Armenia. Itinerario effettuato con tre compagni di viaggio. Entravamo in Azerbaijan con il treno preso a Tblisi in Georgia e diretto a Baku. Partiti la sera prima di mezzanotte eravamo alla frontiera georgiano-azera. Il treno &amp;amp;#232; restato fermo un paio d&amp;#39;ore per i minuziosi controlli doganali azeri. Ci eravamo posti molti problemi per il fatto di provenire dall&amp;#39;Armenia, Paese formalmente in guerra con l&amp;#39;Azerbaijan ma fortunatamente ce la siamo cavata con il sequestro di un souvenir acquistato a Yerevan da uno dei miei amici. Il visto di ingresso lo avevamo acquistato on line qualche giorno prima. Io ero stato previdente e i souvenir presi in Armenia qualche ora prima li avevo lasciati in custodia alla Galleria d&amp;#39;Arte dei Bambini di Tblisi. Quando il treno riparte ci corichiamo sulla cuccetta. Viaggiamo in prima in due scompartimenti ognuno dei quali con due letti. In alcuni racconti di viaggio si parla di una frequente truffa a danno dei turisti ai quali a fine viaggio viene fatta pagare una federe per non averla riconsegnata al conduttore. Per evitare che ci&amp;amp;#242; accada non tolgo dalla busta le lenzuola e la federa fornitami e mi addormento vestito. Al mattino al risveglio osserviamo dal finestrino un ambiente desertico punteggiato da vetusti pozzi di petrolio. Arriviamo nella modernissima Stazione di Baku dove facciamo colazione prima di raggiungere in taxi la Citt&amp;amp;#224; Vecchia. Questo &amp;amp;#232; uno dei luoghi pi&amp;amp;#249; antichi della regione caucasica, le stradine che si inerpicano sul colle sono protette da una cinta muraria, la possente Torre della Vergine &amp;amp;#232; il simbolo di Baku. Il nostro Hotel per&amp;amp;#242; si trova pi&amp;amp;#249; a valle, fuori dalle mura, nel quartiere di sviluppo recente dove si trovano la lunga passeggiata pedonale e le monumentali fontane.Dopo aver preso possesso delle camere percorriamo la passeggiata pedonale contornata da attivit&amp;amp;#224; commerciali fino al lungomare sul Mar Caspio, il Lago pi&amp;amp;#249; grande del Mondo. Da ovunque in Citt&amp;amp;#224; si vedono le tre Flame Tower, i tre grattaceli la cui siluette riordano tre fiamme proiettate verso il cielo- Con una mano tocco l&amp;#39;aqua oleosa del Caspio poi con una lunga camminata torniamo nella Citt&amp;amp;#224; Vecchia dove ci perdiamo tra i vicoli alla ricerca del Palazzo dei Signori locali. Entriamo nel deludente Palazzo di Shirvanshak e ci rechiamo a cena in un bel Ristorante del centro storico dove mangiamo discretamente.
Avevamo letto sul web che gli azeri sono persone diffidenti e truffaldini ma noi li abbiamo trovati gentilissimi e accoglienti, hanno sempre cercato di aiutarci. Ad esempio abbiamo chiesto un informazione a una Signora che si &amp;amp;#232; offerta di accompagnarci per un lungo tratto e senza volere niente in cambio Ma non &amp;amp;#232; stato un caso isolato, abbiamo assistito a diversi episodi che ci fanno propendere a pensare che gli azeri sono molto ospitali. Oltre a questo c&amp;#39;&amp;amp;#232; da sottolineare che le donne azere sono molto belle o per lo meno che la percentuale di donne belle &amp;amp;#232; altissima. Nel Ristorante dove abbiamo cenato erano tutte donne bellissime. Tra l&amp;#39;altro l&amp;#39;Azerbaijan &amp;amp;#232; un Paese musulmano sciita ma dopo molti anni di ateismo di Stato durante il periodo sovietico i precetti religiosi non mi sembra che siano seguiti. Qui la stragrande maggioranza delle donne non veste il velo e nei locali si serve tranquillamente la birra. 
Dopo cena due miei amici prendono un taxi per vedere la Citt&amp;amp;#224; di notte, io e l&amp;#39;altro mio compagno di viaggio facciamo una passeggiata fino al Caspio da dove osserviamo da lontano lo spettacolo delle Flame Tower che offrono giochi di luce che formano cascate, la bandiera nazionale e molto altro. Torniamo poi in Hotel per il pernotto.. 
Il mattino seguente abbiamo lasciato Baku, una Citt&amp;amp;#224; tra Europa e Medio Oriente in cui convivono quartieri ultramoderni e un antico centro storico. Mi aspettavo molto meno da questo luogo per cui mi ha favorevolmente sorpreso. Con un taxi-van facciamo un lungo trasferimento a Seki per visitare il piccolo e deludente Palazzo del Signore locale famoso per le vetrate policrome. Questa &amp;amp;#232; una tappa utile per spezzare il lungo trasferimento verso la frontiera con la Georgia ma assolutamente evitabile. Per arrivarci da Baku attraversiamo prima una regione con scarsa vegetazione poi rigogliosi boschi dove gli azeri vengono a fare pic nic. Qui ci fermiamo per vedere una donna intenta a produrre il pane con uno strano forno a pozzo in cui l&amp;#39;impasto viene appiccicato sulla parete per farlo cuocere. Il pane cotto e mangiato &amp;amp;#232; buonissimo e croccante. Una nota negativa su questa zona periferica dell&amp;#39;Azerbaijan: i bagni pubblici sono privi di carta igienica perch&amp;amp;#232; qui non la usano.
Da Seki in un paio d&amp;#39;ore siamo alla frontiera con la Georgia che, lasciato il taxi, dobbiamo attraversare a piedi. Le formalit&amp;amp;#224; doganali sono semplici e veloci, attraversiamo un fiume e siamo in Georgia.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/azerbaijan/diario_di_viaggio_azerbaijan_12953.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;ViAGGIO IN AZERBAIJAN&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>AZERBAIJAN</category><pubDate>Fri, 24 May 2019 12:31:09 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/azerbaijan/diario_di_viaggio_azerbaijan_12953.ashx</guid></item><item><title>Viaggio in Armenia, Yerevan,Garni,Khor Virap, Geghard</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/armenia/diario_di_viaggio_armenia_12952.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/armenia/diario_di_viaggio_armenia_12952.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12952/142840.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ARMENIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivato in Armenia con tre compagni di viaggio come parte di un pi&amp;amp;#249; ampio itinerario nel Caucaso comprendente anche Georgia e Azerbaijan. Entravamo nel Paese attraversando la frontiera con la Georgia con il van con conducente preso a Tbilisi. Dopo aver espletato le semplici formalit&amp;amp;#224; doganali proseguivamo per Yerevan percorrendo una strada di montagna in cui non mancavano tornanti e soprattutto buche nell&amp;#39;asfalto. Sono talmente stanco che mi addormento. Durante il percorso costeggiamo per un breve tratto il Lago Sevan. Arrivati a Yerevan ci fermiamo di fronte al nostro Hotel in posizione assolutamente centrale. Preso possesso delle camere, al pomeriggio con uno dei miei compagni di viaggio facciamo un giro in centro. La Piazza principale &amp;amp;#232; a pochi passi dall&amp;#39;Hotel, poi percorriamo la strada pedonale fino al Teatro e alla cos&amp;amp;#236; detta Cascada, una scalinata monumentale preceduta da un giardino con statue di Botero. In cima c&amp;#39;&amp;amp;#232; l&amp;#39;alta colonna con la Statua della Vittoria mentre sul colle vicino troneggia l&amp;#39;austera statua di Madre Armenia. Ci limitiamo a guardare il tutto dal basso poi rientriamo in Hotel da dove, ricongiunti agli altri due amici, con un taxi andiamo al Monastero di Khor Virap ubicato in prossimit&amp;amp;#224; del confine con la Turchia di fronte al Monte Ararat. Le montagne in realt&amp;amp;#224; sono due, il Piccolo e il Grande Ararat, superano i 5000 metri, sono da sempre il simbolo dell&amp;#39;Armenia ma si trovano interamente in Turchia. In base alla Bibbia qui approd&amp;amp;#242; l&amp;#39;Arca di No&amp;amp;#232; alla fine del diluvio universale. Purtroppo le nuvole basse e la giornata uggiosa ci impediscono di vederne la sommit&amp;amp;#224;. Il Monastero &amp;amp;#232; stato edificato da San Gregorio Illuminatore dopo che fu liberato dal Re Tridate che lo aveva imprigionato per tredici anni in un pozzo. Il pozzo c&amp;#39;&amp;amp;#232; ancora e vi si accede scendendo in uno stretto cunicolo con un irta scaletta. L&amp;#39;episodio risale al 301 dopo Cristo e coincide con la conversione del Re che fece dell&amp;#39;Armenia il primo Stato al Mondo ad abbracciare ufficialmente il Cristianesimo. Ancor oggi quella cristiano armena &amp;amp;#232; una religione autonoma con un proprio Capo chiamato Catholicos e propri riti. Questa religione &amp;amp;#232; storicamente importante come testimoniano il quartiere armeno di Gerusalemme, l&amp;#39;isola di San Lazzaro nella laguna di Venezia e San Gregorio Armeno a Napoli. Rientriamo a Yerevan per la cena in un rinomato Ristorante etnico del centro. La giornata si conclude con una passeggiata nella strada pedonale e il rientro in Hotel per il pernotto.
Il giorno seguente con uno dei miei compagni di viaggio mi reco al vicino Hotel Marriot per incontrare un amico.che con la sua autovettura ci porta nella parte alta della Cascada per godere di una delle migliori panoramiche sulla Citt&amp;amp;#224; a cui fa da sfondo il possente Monte Ararat ora privo di nuvole. Fatta una breve sosta all&amp;#39;Hilton ci rechiamo all&amp;#39;Ambasciata d&amp;#39;Italia dove siamo ricevuti dall&amp;#39;Ambasciatore. Dopo il pranzo in un Ristorante del centro e un drink in uno dei migliori locali di Yerevan posto in un attico panoramico, ci rechiamo alla Scuola d&amp;#39;Arte Barsegh Kanachian per un evento a cui siamo invitati. Assistiamo alle performance musicali e canore di alcuni allievi poi con la Direttrice e i Docenti ci fermiamo per un buffet. Si sono uniti a noi la Rappresentante dell&amp;#39;Ambasciata  e un&amp;#39;insegnante d&amp;#39;arte che ci porta a visitare la sua Scuola posta in un quartiere povero della Citt&amp;amp;#224;. Salutati gli amici di Yerevan torniamo in Hotel dove ci ricongiungiamo con gli altri due compagni di viaggio. Io non andr&amp;amp;#242; a cena al Ristorante, preferisco restare in Hotel per poi coricarmi.
Il mattino dopo con un taxi ci rechiamo a Garni per visitare il Tempio edificato da Re Tridate (con denaro concesso da Nerone) che al tempo dell&amp;#39;Unione Sovietica era l&amp;#39;unico resto archeologico di questo immenso territorio. Quello che si vede &amp;amp;#232; frutto di un restauro che lo ha rimesso in piedi dopo che nel &amp;#39;600 un terremoto lo aveva abbattuto. Il Tempio, simile a un Partenone in miniatura, &amp;amp;#232; circondato da colline non sempre verdi e da un canyon. Un breve trasferimento ci porta al Monastero di Geghard che a me &amp;amp;#232; piaciuto soprattutto per la sua collocazione ai piedi di montagne con pinnacoli rocciosi e cavit&amp;amp;#224; sfruttate dai monaci per crearne cappelle rupestri. Il Monastero che si appoggia sulla montagna. in parte &amp;amp;#232; costruito e in parte rupestre. Gli ambienti interni, come per tutte le Chiese armene, &amp;amp;#232; piuttosto oscuro, illuminato dalla sola luce fioca delle numerose candele che i fedeli accendono o dal sole che filtra dagli accessi. Gli armeni, confusi tra i tanti turisti, sono molto devoti. In una cappella laterale scavata nella roccia sgorga una sorgente ritenuta sacra. In un ambiente scuro la cui luce filtra da una fessura sulla cupola in alto, alcune ragazze cantano divinamente in cerchio. In prossimit&amp;amp;#224; del Monastero un ponticello a schiena d&amp;#39;asino scavalca un torrente e immette in un boschetto sulle cui piante i fedeli hanno legato ai rami dei nastrini colorati. Un sentiero porta fino ad una grotta dove &amp;amp;#232; uso accatastare delle pietre una sulle altre a formare delle basse colonnine. La strada che ci riporta al taxi &amp;amp;#232; piena di bancarelle turistiche. Da qui torniamo nella Capitale per visitare il Memoriale del genocidio armeno ad opera degli ottomani del 1915 in cui persero la vita circa un milione e mezzo di civili. Un momento di raccoglimento davanti alla fiamma che arde a perenne ricordo, deposizione di un mazzo di fiori e rientro in Hotel. La sera cena in un caratteristico Ristorante etnico, buona cucina armena a prezzi contenuti. Rientriamo poi in Hotel per il pernotto.
Il mattino seguente, dopo la colazione in Hotel, partiamo con il van prenotato, alla volta di Tbilisi in Georgia. Durante il lungo percorso costeggiamo il Lago Sevan. La lunga strada che si snoda tra colline e montagne caucasiche &amp;amp;#232; costellata da numerose buche che il van cerca di schivare facendo slalom. Arriviamo alla frontiera con la Georgia che attraversiamo facilmente.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/armenia/diario_di_viaggio_armenia_12952.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Viaggio in Armenia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ARMENIA</category><pubDate>Sun, 19 May 2019 23:11:25 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/armenia/diario_di_viaggio_armenia_12952.ashx</guid></item><item><title>Raid in Georgia, Tbilisi</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/georgia/diario_di_viaggio_georgia_12949.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/georgia/diario_di_viaggio_georgia_12949.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GEORGIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in Georgia durante un viaggio nella regione del Caucaso toccando il Paese per ben tre volte. In questo viaggio con tre amici visitavamo anche Armenia e Azerbaijan. Partiti con volo Pegasus da Bologna, dopo cambio aereo a Istanbul, Proseguivamo per l&amp;#39;Aeroporto di Tbilisi. Sbrigate le semplicissime formalit&amp;amp;#224; doganali,  io e uno dei miei compagni attendavamo l&amp;#39;arrivo degli altri due amici partiti da Milano. Cambiato qualche Euro in Lari, con un taxi pagato a caro prezzo per i parametri georgiani (ma questo accade spesso al primo contatto con un Paese) raggiungiamo una Stazione degli autobus per l&amp;#39;Armenia ma &amp;amp;#232; ancora chiusa. Alle 5 del mattino per&amp;amp;#242; troviamo un van disposto a portarci a Yerevan anche se con noi saliranno tre ragazzi russi. In breve tempo raggiungiamo il confine con l&amp;#39;Armenia attraversando la frontiera senza problemi. 
Torneremo pochi giorni dopo in Georgia ma per questo e per il successivo ingresso nel Paese rimando ai relativi itinerari di viaggio.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/georgia/diario_di_viaggio_georgia_12949.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Raid in Georgia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>GEORGIA</category><pubDate>Sat, 18 May 2019 11:54:16 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/georgia/diario_di_viaggio_georgia_12949.ashx</guid></item><item><title>Sosta a Minsk, Minsk</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bielorussia/diario_di_viaggio_bielorussia_12932.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bielorussia/diario_di_viaggio_bielorussia_12932.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12932/141646.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;BIELORUSSIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante un volo della Compagnia di bandiera bielorussa Belavia facevo scalo all&amp;#39;Aeroporto di Minsk. Dovendo attendere circa quattro ore per il successivo volo diretto ad Astana in Kazakistan, decidevo di fare un salto in Citt&amp;amp;#224;. Ero in compagnia di due amici che prendevano con me il taxi per il centro. Il tempo a disposizione era davvero poco e visto che lo scalo aereo dista circa 40 minuti da Minsk ci limitavamo ad una breve sosta al Parco della Vittoria con il relativo grande Monumento. Scattate le foto di rito sulle sponde del laghetto e nel piazzale che precede il Monumento rientravamo all&amp;#39;Aeroporto transitando per la campagna punteggiata da villaggi. 
Salivamo quindi sull&amp;#39;aereo per il Kazakistan.
Al ritorno da Astana facevamo ancora scalo all&amp;#39;Aeroporto di Minsk dove sostavamo per circa quattro ore per poi imbarcarci sul volo diretto a Roma.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bielorussia/diario_di_viaggio_bielorussia_12932.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Sosta a Minsk&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>BIELORUSSIA</category><pubDate>Sun, 14 Apr 2019 13:39:46 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bielorussia/diario_di_viaggio_bielorussia_12932.ashx</guid></item><item><title>Raid a Man, Douglas</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/isola di man/diario_di_viaggio_isola di man_6473.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/isola di man/diario_di_viaggio_isola di man_6473.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/6473/60109.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ISOLA DI MAN, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto con un amico su questa isola in mezzo al Mare d&amp;#39;Irlanda dal porto britannico di Heysham. Il raid a Man &amp;amp;#232; parte integrante di un ampio tour in Gran Bretagna effettuato con Fiat Tempra. Lasciata la vettura a Heysham arriviamo in primissima mattinata al porto del capoluogo Douglas accolti da un violento nubifragio. Ci ripariamo dalla pioggia e dalle raffiche di vento prima all&amp;#39;interno dell&amp;#39;area portuale poi sotto le tende dei negozi del vicino centro commerciale. Quando l&amp;#39;acquazzone cessa e spunta qualche timido raggio di sole visitiamo la cittadina percorrendo la strada principale su cui si affacciano numerosi negozi. Visitiamo una Chiesa Anglicana poi sostiamo in una grande libreria dotata di tutti i confort. Qui &amp;amp;#232; possibile consultre un libro bevendo un te comodamente seduti. Douglas non ha molto da offrire e siamo venuti fin qui solo per poter dire di aver messo piede su quest&amp;#39;isola indipendente anche se appartiene alla Corona Britannica. Girovagando per il moderno capoluogo non abbiamo incontrato gatti, tantomeno quelli celebri per essere privi di coda. Prima di riprendere il mare con il traghetto per la Gran Bretagna abbiamo fatto una passeggiata sul viale litoraneo dove nel frattempo splendeva il sole ma soffiava ancora il vento. Al termine di una giornata dai continui mutamenti metereologici lasciavamo l&amp;#39;Isola di Man, una meta certamente trascurabile.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/isola di man/diario_di_viaggio_isola di man_6473.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Raid a Man&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ISOLA DI MAN</category><pubDate>Wed, 04 Feb 2009 13:05:57 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/isola di man/diario_di_viaggio_isola di man_6473.ashx</guid></item><item><title>Slovenia, Lubjana,Bled,Postunja,Kranjska Gora</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/slovenia/diario_di_viaggio_slovenia_6408.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/slovenia/diario_di_viaggio_slovenia_6408.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/6408/59260.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SLOVENIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho transitato molte volte dalla Slovenia durante viaggi che mi portavano verso altre mete. Spesso mi &amp;amp;#232; capitato quando mi trovavo a Tarvisio di allungare leggermente il percorso ed entrare per pochi chilometri in Slovenia dal confine di Fusine in Val Romana. Da qui raggiungevo il primo distributore di benzina, poco prima della localit&amp;amp;#224; turistica di Kranjska Gora, dove alimentavo la vettura a basso costo, quindi attraversando il vicino Wurzen Pass, percorso da una ripidissima strada a tornanti, raggiungevo l&amp;#39;Austria presso Villach. Un percorso questo effettuato anche in condizioni disagevoli con neve e ghiaccio ed in una di queste ebbi pure paura perch&amp;amp;#232; perdevo continuamente il controllo del mezzo. Tra l&amp;#39;altro in questo Paese ho transitato qualche volta pure quando apparteneva alla Jugoslavia. In un&amp;#39;altra occasione sono venuto fin qui semplicemente per accompagnare una persona alla stazione ferroviaria di Lubjana. Fatte queste doverose precisazioni, in un paio di occasioni mi sono effettivamente dedicato alla visita della Slovenia. F&amp;amp;#249; quando al ritorno di un viaggio in Austria e Repubblica Ceca decisi entrando dal solito Wunder Pass di pernottare in un elegante hoitel di Kranjska Gora, localit&amp;amp;#224; famosa per i suoi impianti sciistici. Era una splendida giornata di maggio e mi trovavo in una valle in mezzo alle Alpi Giulie. La strada mi port&amp;amp;#242; a Bled, cittadina affacciata sull&amp;#39;omonimo lago dove alcuni equipaggi di canottaggio si stavano allenando. Baipassando Lubjana raggiunsi le celebri Grotte di Postunja dove entrai per la visita che si effettua tra numerose concrezioni in parte a piedi e in parte a bordo di un piccolo treno sotterraneo. All&amp;#39;interno della grande grotta vidi pure una vasca in cui era uno strano geco che vive in queste profondit&amp;amp;#224;. In un&amp;#39;altra occasione mi fermai per un paio d&amp;#39;ore nel centro storico di Lubjana che ricordo ben tenuto, con qualche palazzo degno di nota, attraversato da uno stretto fiume scavalcato da ponti. Una capitale sobria ed elegante ma certamente con poche attrattive. Altre volte ho transitato per le localit&amp;amp;#224; immediatamente a ridosso di Trieste, Sesana e Koper che noi chiamiamo Capod&amp;#39;Istria. Inoltre ho attraversato l&amp;#39;intero Paese da ovest a est fino a Murska Sobota passando per Ptuj. 
Nel 2016 sono tornato a Lubjana visitando una Scuola e il Castello che raggiungevo in funivia. In quell&amp;#39;occasione pranzai in un locale sul lingofiume.
La Slovenia &amp;amp;#232; un Paese alpino molto ben curato con alte montagne e verdi colline, sicuramente piacevole da transitare ma poco interessante per un viaggiatore pretenzioso.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/slovenia/diario_di_viaggio_slovenia_6408.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Slovenia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>SLOVENIA</category><pubDate>Wed, 28 Jan 2009 12:46:31 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/slovenia/diario_di_viaggio_slovenia_6408.ashx</guid></item><item><title>Dobrugea, Tulcea,Murighiol,Costanza,Ovidiu,Mamaia,Mangalia, Dobrugia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6477.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6477.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/6477/60139.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ROMANIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in questa regione con la mia Fiat Tipo attraversando il Danubio su di una chiatta che fa servizio tra la citt&amp;amp;#224; valacca di Braila e l&amp;#39;altra sponda del fiume. La strada attraversa una zona semidesertica con scarsi vilaggi rurali. Nonostante la desolazione anche questa zona di colli pietrosi e campi ha un certo fascino. Raggiunta Tulcea visito il suo porto fluviale sul Danubio dove sono ormeggiate numerose navi dirette a Sulina, citt&amp;amp;#224; del delta non raggiungibile via terra. Vorrei andare a Sulina ma non trovo una nave in partenza cos&amp;amp;#236; opto per uno dei pochi rami del delta raggiungibile via terra. Per una strada secondaria giungo a Murighiol, un villaggio di pescatori. Qui un locale mi conduce con la sua barchetta in alcuni rami secondari del Danubio alla scoperta di caratteristici angoli di natura. Sulle sponde del fiume si scorgono alcuni accampamenti di pescatori ma anche ville signorili che stonano con la bellezza del luogo. Le sponde sono contornate da rigogliosa vegetazione tra cui alcune piante che come le mangrovie tropicali risucchiano acqua dal fiume con le loro lunghe radici scoperte. Verso sera da Murighiol mi trasferisco a sud pernottando in un bell&amp;#39;hotel di Ovidiu. Al mattino seguente mi rendo conto di trovarmi sulle sponde di un Lago diviso dal mare da una stretta fascia costiera su cui &amp;amp;#232; collocata la stazione balneare di Mamaia, la pi&amp;amp;#249; famosa della Romania. Aggiro il Lago fino a Mamaia dove passeggio sulla grande spiaggia molto simile a quelle dell&amp;#39;Adriatico o della Versilia. La lunga lingua di sabbia &amp;amp;#232; a mia completa disposizione ma immagino che in estate sia affollata. Nei pressi della spiaggia la cittadina offre moderni alberghi e ristoranti alcuni dei quali collocati in ambienti che riproducono le caratteristiche architettoniche delle varie regioni della Romania. Baipassata Costanza percorro la strada costiera che, attraversato un ponte su un canale, passa per le localit&amp;amp;#224; balneari di Eforie, Costinesti, Neptun e giunge a Mangalia. Sono a pochi chilometri dalla Bulgaria e si fa sentire l&amp;#39;influenza islamica sottolineata dalla presenza di moschee e minareti. Risalgo fino a Costanza per osservare il principale porto rumeno e il centro storico dove Chiese ortodosse e moschee islamiche convivono vicine. A Cenavoda attraverso il ponte sul canale che collega Danubio e Mar Nero e rientro in Valacchia. La Dobrugia non mi ha attratto come altre regioni rumene, forse perch&amp;amp;#232; mi aspettavo di pi&amp;amp;#249; dal delta del Danubio o forse perch&amp;amp;#232; le sue spiagge dovrebbero essere viste in estate.   &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6477.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Dobrugea&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ROMANIA</category><pubDate>Thu, 05 Feb 2009 11:44:47 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6477.ashx</guid></item><item><title>Muntenia, bucarest,tirgoviste,snagov,sinaia,busteni,curtea de arges, Muntenia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6506.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6506.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/6506/60245.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ROMANIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stato alcune volte in questa regione raggiungendo diverse mete. In ben tre occasioni mi sono recato a Bucarest che oltre a esserne il capoluogo &amp;amp;#232; anche la capitale del Paese. La grande citt&amp;amp;#224; per&amp;amp;#242; non &amp;amp;#232; particolarmente interessante e la annovero tra le meno significative d&amp;#39;Europa. Certamente a questo giudizio hanno contribuito anni di comunismo e la politica dissennata di Ceausescu che ha distrutto buona parte del centro storico per far posto al suo celebre palazzo, una mastodontica costruzione tra le pi&amp;amp;#249; grandi del mondo. Il palazzo inevitabilmente &amp;amp;#232; diventato il simbolo della capitale anche perch&amp;amp;#232; le strade principali vi convergono ed &amp;amp;#232; praticamente impossibile evitarlo. Certo con le sue pareti di marmo bianco la sua figura la f&amp;amp;#224; ma pensare che per costruirlo sono state distrutte storiche Chiese ortodosse e palazzi aristocratici f&amp;amp;#224; riflettere. Una delle prospettive pi&amp;amp;#249; belle del palazzo di Ceausescu, che ora ospita il Parlamento, la offre il Boulevard Unirii  che termina nell&amp;#39;omonima Piazza dominata da una monumentale fontana. Quel che resta della vecchia Bucarest &amp;amp;#232; poco pi&amp;amp;#249; a nord in un intricato dedalo di strade dove superstiti dello scempio comunista sopravvivono Chiese e antichi palazzi. Da qui si raggiunge uno dei luoghi simbolo della rivoluzione del Natale 1989, Piazza Universit&amp;amp;#224;, dove uno di fronte all&amp;#39;altro fanno mostra di se il Palazzo Universitario, il Teatro Nazionale e l&amp;#39;Hotel Intercontinental. Siamo a due passi da Piazza della Rivoluzione che ospita il Palazzo un tempo sede del Partito Comunista dal cui terrazzo Ceausescu fece l&amp;#39;ultimo discorso alla folla prima di fuggire in elicotttero. Sulla Piazza oltre al monumento ai rivoluzionari prospettano importanti edifici come la Biblioteca nazionale. In citt&amp;amp;#224; non mancano parchi pubblici, veri polmoni di verde in mezzo a una caotica e disordinata urbanizzazione. Altra importante citt&amp;amp;#224; e antica capitale &amp;amp;#232; Tirgoviste, f&amp;amp;#249; qui che Ceausescu tent&amp;amp;#242; la fuga ma vi f&amp;amp;#249; sommariamente processato e giustiziato insieme alla moglie Elena. Qui sono venuto un paio di volte perch&amp;amp;#232; ci sono i resti della Corte del Voivoda Vlad Tepes, quello a cui lo scrittore Bram Stocker si ispir&amp;amp;#242; per il suo romanzo &amp;amp;quot;Dracula&amp;amp;quot;. In realt&amp;amp;#224; Vlad f&amp;amp;#249; un abile principe che seppur con modi barbari respinse gli ottomani che volevano invadere l&amp;#39;Europa. Restitu&amp;amp;#236; al mittente gli infedeli dopo averli impalati e qui ci sono numerosi resti della sua Corte, una torre cilindrica e una Basilica ortodossa. Nei dintorni della citt&amp;amp;#224;, su di un colle, &amp;amp;#232; interessante salire al lindo Monastero Dealu. Sono giunto qui in una splendida domenica di ottobre, era in corso una cerimonia religiosa e molta gente si era riversata nel chiostro. Da qui la vista spazia sulla pianura sottostante e abbraccia Tirgoviste, un tempo la citt&amp;amp;#224; pi&amp;amp;#249; importante di tutta la Valacchia, legata a tre storici personaggi come Vlad Tepes, Michele il Bravo (altro eroe antiottomano) e Ceausescu che qui trov&amp;amp;#242; la morte.
Il Principe Vlad, in letteratura Dracula, sembra che riposi nel Monastero posto sulla piccola isola in mezzo al lago di Snagov, localit&amp;amp;#224; a nord di Bucarest. Sono stato sulle rive del lago, tuttavia mi sono limitato a vedere l&amp;#39;isola da qui senza raggiungerla perch&amp;amp;#232; non c&amp;#39;era nessuna barca disponibile per essere traghettato al Monastero. Molto pi&amp;amp;#249; a est Curtea de Arges presenta il pi&amp;amp;#249; bel Monastero della Romania. La Basilica ha interno solenne, le spoglie di una Santa venerata dagli ortodossi e l&amp;#39;esterno finemente scolpito con figure geometriche e colonne tortili. La vicina fontana &amp;amp;#232; legata a una macabra leggenda che vide come protagonista l&amp;#39;architetto Manole. Il Monastero f&amp;amp;#249; voluto da lPrincipe Besarab nel &amp;#39;500. Il complesso degli edifici &amp;amp;#232; inserito in un ambiente agreste molto suggestivo. Da qui una strada montana porta alla grande diga di Vidraru e  all&amp;#39;omonimo lago da essa formato. Salendo su una torretta si pu&amp;amp;#242; usufruire di una buona panoramica sullo specchio d&amp;#39;acqua circondato da verdi montagne. Nell&amp;#39;estremo nord si ergono i Carpazi che separano la Muntenia dalla Transilvania. Nel cuore di questa catena montuosa la cittadina di Sinaia occupa una stretta vallata ed &amp;amp;#232; la principale stazione sciistica ella Romania. Anche quando non nevica &amp;amp;#232; bello passeggiare tra i boschi o salire sul colle per visitare il Castello Peles, residenza estiva della corte rumena, una dimora piena di fascino sia esternamente che internamente. Nelle sale sono conservati preziosi capolavori d&amp;#39;arte, fregi in marmo, arazzi, sculture. Il castello &amp;amp;#232; circondato da una verde prateria e le sue architetture con torri e torrette ricordano quelle delle favole disneyane. Poco pi&amp;amp;#249; a nord, seguendo la linea ferroviaria, c&amp;#39;&amp;amp;#232; la localit&amp;amp;#224; di Busteni da dove con una teleferica si raggiunge l&amp;#39;altopiano di Bucegi. Purtroppo quando sono salito fin qui l&amp;#39;altopiano era avvolto dalle nuvole e non ho potuto fare il sentiero che mi avrebbe portato a una strana formazione rocciosa che assomiglia vagamente alla sfinge egizia. Seppur mete prive di particolare significato turistico sono stato a visitare un orfanatrofio ad Alexandria e ho attraversato il ponte sul Danubio che collega Giorgiu con la citt&amp;amp;#224; bulgara di Ruse.  &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6506.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Muntenia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ROMANIA</category><pubDate>Fri, 06 Feb 2009 15:40:24 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6506.ashx</guid></item><item><title>Maramures, baia mare,borsa,viseu,ocna sugatag,desesti,cavnic,sat sugatag,birsana,strimtura,sapinta,tirgu lapus, Maramures</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6409.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6409.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/6409/59261.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ROMANIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C&amp;#39;&amp;amp;#232; un posto in Europa dove la gente si sposta ancora con caratteristiche carrozze stracariche di fieno e bambini, dove le Chiese sono di legno ed hanno alti campanili appuntiti, dove le case sono precedute da grandi portali intarsiati. C&amp;#39;&amp;amp;#232; un luogo abitato da un popolo che &amp;amp;#232; considerato il pi&amp;amp;#249; ospitale del Vecchio Continente, dove la gente ti apre la sua casa e il viandante &amp;amp;#232; il benvenuto. Il Maramures, ovvero come fare un salto indietro nel tempo e rimanrere in Europa, perch&amp;amp;#232; qui le antiche tradizioni vengono preservate, la vita &amp;amp;#232; cadenzata dalle festivit&amp;amp;#224; religiose e si utilizzano ancora antiche tecniche lavorative. Arrivarci di Domenica &amp;amp;#232; uno spettacolo perch&amp;amp;#232; intorno alla Chiesa del paese o lungo l&amp;#39;unica strada che lo attraversa potrai vedere uomini, donne, bambini con il loro abito tradizionale, costumi sgargianti ricchi di strass e pon pon colorati, gonne fiorite per le ragazze, cinture pretenziose e caratteristici cappellini di paglia per i ragazzi. Questi costumi non rappresentano un aspetto folkloristico a favore dei turisti ma la quotidianit&amp;amp;#224; di questo popolo che stretto tra i Monti Gutii e il confine con l&amp;#39;Ucraina segnato dalla Tiza ha saputo conservare quest&amp;#39;isola etnografica che non ha uguali in Europa. Ma bisogna far presto a visitare il Maramures perch&amp;amp;#232; i tempi stanno cambiando, sempre pi&amp;amp;#249; le carrette vengono sostituite dalle autovetture, gli aratri trainati dai buoi da trattori di seconda mano, le caratteristiche case di legno vengono intonacate e di fianco alle Chiese tradizionali si innalzano anonimi luoghi di culto di cemento. Ci sono due valli che attraversano questa regione, quella del Fiume Iza e quella del Fiume Mara entrambe disseminate di paesini che vi stupiranno. Pi&amp;amp;#249; vi allontanate dalla strada principale pi&amp;amp;#249; troverete paesini intatti. Sono stato moltissime volte in Maramures, un luogo di cui sono fieramente entusiasta. In senso esteso il Maramures &amp;amp;#232; una Provincia della Romania che comprende anche la parte a sud dei Monti Gutii dove tra l&amp;#39;altro si trovano il capoluogo Baia Mare, grande citt&amp;amp;#224; con un piccolo centro storico e la zona rurale intorno a Tirgu Lapus. Ma il Maramures vero, quello storico &amp;amp;#232; sull&amp;#39;altro versante. Scendendo dalle montagne si incontrano Mara, Desesti, Sat Sugatag, Giulesti, Berbesti, Feresti. Piccole deviazioni portano a Cornesti, Calinesti, Budesti, alle terme di Ocna Sugatag dove l&amp;#39;acqua delle piscine &amp;amp;#232; talmente salata che si sta a galla, al villaggio minerario trasformato in stazione per sport invernali di Cavnic. A Vadu Izei c&amp;#39;&amp;amp;#232; il bivio per l&amp;#39;altra valle, quella dell&amp;#39;Iza dove lungo la strada si passa per Birsana che presenta su un colle un bel Monastero di legno, Strimtura, Rozalea, Dragomiresti. L&amp;#39;unica vera citt&amp;amp;#224; del Maramures storico &amp;amp;#232; l&amp;#39;anonima Sighetu Marmatiei con qualche Chiesa e l&amp;#39;ex carcere utilizzato dalla Securitate di Ceausescu per i dissidenti politici. La citt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; lambita dal Fiume Tiza che la divide dall&amp;#39;ucraina Slatina collegata da un ponte riaperto recentemente dopo anni di ermetica chiusura. Da Sighetu Marmatiei la strada verso est conduce ai Monti Rodnei  fino a Viseu e Borsa passando per villaggi abitati da rumeni o da ucraini. Andando verso occidente si costeggia a lungo il corso della Tiza passando per Sapinta, localit&amp;amp;#224; che vanta una Chiesa lignea dall&amp;#39;altissimo campanile ma soprattutto il celebre Cimitero allegro. Qui un contadino locale, Ion Patras, ha scolpito le lapidi lignee delle tombe con ironici epitaffi che ripercorrono in satira poetica la vita del defunto. Del resto da queste parti il rapporto con la morte &amp;amp;#232; molto pi&amp;amp;#249; sereno, in tutti i villaggi del Maramures si celebra la Luminatia, il giorno dedicato ai defunti in cui tutte le famiglie si ritrovano nel cimitero per mangiare sulla tomba in comunione con l&amp;#39;estinto.Un&amp;#39;altro momento importante della vita di questo popolo &amp;amp;#232; il matrimonio, se vi capita di vederne qualcuno sar&amp;amp;#224; un&amp;#39;esperienza indimenticabile, non esitate ad autoinvitarvi, sarete graditi ospiti. La festa si svolge spesso alla Casa del Popolo dove si mangia e si balla per ore sfoggiando i costumi pi&amp;amp;#249; belli del loro corredo popolare. Si balla sulle note di una musica non scritta, spesso improvvisata, accompagnata dal battito dei piedi, dai fischi degli uomini, dallo schiocco delle dita. Una terra affascinante da visitare prima che sia troppo tardi.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6409.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Maramures&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ROMANIA</category><pubDate>Wed, 28 Jan 2009 14:05:15 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6409.ashx</guid></item><item><title>Transilvania non solo Dracula, Sighisoara,Biertian,Sibiu,Hunedoara,Bistrita,Bran,Brasov,Prejmier,Predeal,Cluj Napoca,Turda,Tirgu Mures, Transilvania</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6416.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6416.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/6416/59387.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ROMANIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se la Transilvania &amp;amp;#232; famosa in tutto il mondo per la leggenda di Dracula resa celebre da Bram Stocker, in pochi fino a non molto tempo fa sapevano porre questa regione in Romania tanto che anche in alcuni film veniva collocata geograficamente in altre parti. E&amp;#39; il caso di &amp;amp;quot;Frankinstein Junior&amp;amp;quot; dove la Transilvania veniva descritta come una zona della Germania. In effetti per&amp;amp;#242; qui qualche tedesco c&amp;#39;&amp;amp;#232; perch&amp;amp;#232; nelle campagne non &amp;amp;#232; difficile trovare villaggi di etnia sveva o sassone, retaggio di chiss&amp;amp;#224; quale antica storia. Quando le frontire rumene dopo anni di comunismo si sono aperte molti tedeschi hanno per&amp;amp;#242; preferito abbandonare i loro villaggi per emigrare in Germania dove per le loro origini teutoniche veniva immediatamente concessa la cittadinanza. Ma la Transilvania &amp;amp;#232; tutta un crogiuolo di razze, intere zone in Harghita e Covasna sono popolate da ungheresi che comunque sono presenti a macchia di leopardo in tutta la regione. E poi ci sono i Rom che qui non sono nomadi ma stanziali e i Secui che sono dei magiari arcaici con loro inno e usanze. Con tutto questo crogiuolo di razze i rumeni sono riusciti sempre a convivere anche perch&amp;amp;#232; in questa terra di confine in vari periodi storici gli attuali padroni di casa sono stati sia dominatori che oppressi. E Dracula? Questo mitico personaggio &amp;amp;#232; frutto della fantasia di Stocker che per&amp;amp;#242; si &amp;amp;#232; ispirato a uno storico personaggio eroe della resistenza rumena contro l&amp;#39;invasione ottomana, Vlad Tepes. Per respingere i suoi nemici il Voivoda Vlad non usava mezzi termini, spesso le restituiva al mittente impalati, un metodo discutibile ma che imped&amp;amp;#236; l&amp;#39;invasione islamica dell&amp;#39;Europa. Tracce di questo personaggio si trovano in varie localit&amp;amp;#224;. A Sighisoara, citt&amp;amp;#224; medioevale perfettamente conservata posta su un colle c&amp;#39;&amp;amp;#232; la sua casa, una torre dell&amp;#39;orologio che &amp;amp;#232; possibile salire e una lunga scalinata coperta. Nei dintorni la localit&amp;amp;#224; di Biertian &amp;amp;#232; un tuffo nel medioevo, un villaggio di antiche case con una grossa Chiesa. A pochi chilometri da qui la cittadina di Copcia Mica era un tempo cos&amp;amp;#236; inquinata da meritarsi la copertina del National Geographic come &amp;amp;quot;Dark Town&amp;amp;quot; e mai appellativo f&amp;amp;#249; pi&amp;amp;#249; appropriato perch&amp;amp;#232; a causa della locale industria qui era davvero tutto nero, piante, case, uomini, bambini e animali! Siamo nel Distretto di Sibiu, altra storica citt&amp;amp;#224; di impronta medioevale. Per trovare altre tracce di &amp;amp;quot;Dracula&amp;amp;quot; si raggiunge, passando per il distretto lapideo di Simeria, la citt&amp;amp;#224; di Hunedoara per ammirare la Fortezza dalle cui stampe Stocker avrebbe preso ispirazione per il Castello del vampiro,  Il Maniero &amp;amp;#232; davvero spettrale non solo per le architetture ma anche perch&amp;amp;#232; a ridosso di una squallida zona industriale che confonde le sue ciminiere con torrette e pinnacoli medioevali. L&amp;#39;interno &amp;amp;#232; vasto e vuoto,un sarcofago dovrebbe rappresentare la tomba di Iancu de Hunedoara padre di Mattia Corvino, un Re ungherese celebrato anche dal famoso Mattias Templum di Budapest. Stocker non giunse mai in Transilvania, si ispir&amp;amp;#242; alle stampe di questo Castello e lo colloc&amp;amp;#242; in tutt&amp;#39;altro posto, molto pi&amp;amp;#249; a nord, al Passo Tihuta dove ora c&amp;#39;&amp;amp;#232; un moderno &amp;amp;quot;Hotel Dracula&amp;amp;quot; che offre piatti &amp;amp;quot;al sangue&amp;amp;quot; e una camera mortuoria con dipinti satanici e vampiro di cui si pu&amp;amp;#242; fare certamente a meno. Pi&amp;amp;#249; interessante la vicina Bistrita dove secondo Stocker f&amp;amp;#249; presa la carrozza che conduceva al Castello. La citt&amp;amp;#224; ha una piazza su cui si aprono vecchie case medioevali con al centro una possente Cattedrale gotica. In effetti Vlad Tepes non visse mai qui, il suo vero castello &amp;amp;#232; molto pi&amp;amp;#249; a sud, a Bran, al confine con la Valacchia. Questo Castello per&amp;amp;#242; non ha nientre di spettrale, ha tenui colori, romantici interni, un bel cortile e domina dall&amp;#39;alto di un colle l&amp;#39;omonimo villaggio. Siamo a due passi dalla citt&amp;amp;#224; di Brasov con la sua grande Piazza dominata dalla gotica e possente Basilica Negra. Siamo anche vicinissimi al piccolo villaggio fortificato tedesco di Prejmier e alle eleganti localit&amp;amp;#224; di sport invernali di Poiana Brasov e Predeal. Ma la Transilvania non &amp;amp;#232; interessante solo per il ricordo di Dracula, &amp;amp;#232; una regione estremamente verde, con colline, brevi pianure intensamente coltivate, montagne di aspetto alpino, caratteristici villaggi, citt&amp;amp;#224; dall&amp;#39;architettura asburgica. A Cluj Napoca, la citt&amp;amp;#224; pi&amp;amp;#249; importante, prestigiosi palazzi ricordano il suo recente passato austro-ungarico e anche la Chiesa Principale, San Michele, cattolica in una nazione prevalentemente ortodossa, &amp;amp;#232; simbolo della sua anima parzialmente magiara. Del resto Mattia Corvino nato qui e ricordato da un monumento bronzeo, f&amp;amp;#249; uno dei Re pi&amp;amp;#249; illuminati d&amp;#39;Ungheria. Nelle vicinanze sono di qualche interesse il lago di Belis che alimenta una grossa diga e la citt&amp;amp;#224; di Turda con la sua profonda miniera visitabile. Pi&amp;amp;#249; a sud Alba Iulia ha origini romane, un centro storico circondato da mura, belle Chiese e il Museo dell&amp;#39;Unit&amp;amp;#224; Nazionale che da qui prese vita. C&amp;#39;&amp;amp;#232; poi la Transilvania ungherese, quella dove i magiari rapprresentano la quasi totalit&amp;amp;#224; della popolazione, come nei villaggi secui intorno a Batani Marii e Biborteni o nella citt&amp;amp;#224; di Tirgu Mures. Maestose montagne segnano i confini della Transilvania, della zona a sud di Brasov abbiamo gia detto, ma come non citare i selvaggi Apuseni dove la gente vive isolata in villaggi raggiunti da improbabili strade, o i Carpazzi Orientali in cui la strada verso la Moldavia passa prima dal piccolo Lago Rosso dove in inverno si pratica la pesca su ghiaccio, poi dalle spettacolari gole di Bicaz. Ma in Transilvania &amp;amp;#232; bello anche percorrere le strada tra una meta e l&amp;#39;altra passando nel centro di caratteristici villaggi le cui case, spesso di legno, riproducono elementi architettonici diversi da zona a zona. Non potevo descrivere un itinerario in una regione che conosco cos&amp;amp;#236; profondamente, una regione che vi piacer&amp;amp;#224;. &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6416.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Transilvania non solo Dracula&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ROMANIA</category><pubDate>Thu, 29 Jan 2009 10:37:50 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6416.ashx</guid></item><item><title>Sud Bucovina, Suceava,Sucevita,Moldovita,Voronet,Gura Humorului,Vatra Dornei, Sud Bucovina</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6425.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6425.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/6425/59508.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ROMANIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stato alcune volte in questa zona sia di passaggio verso altre mete che in visita. Premetto che queste informazioni si riferiscono solo alla parte meridionale della Bucovina perch&amp;amp;#232; il nord alla fine della seconda guerra mondiale &amp;amp;#232; stato sottratto alla Romania e concesso all&amp;#39;Unione Sovietica ed &amp;amp;#232; attualmente territorio dell&amp;#39;Ucraina. Con questa scissione forzata la citt&amp;amp;#224; principale, Cernauti, &amp;amp;#232; rimasta al di l&amp;amp;#224; del confine (vedi Tour in Ucraina). Il Sud Bucovina &amp;amp;#232; celebre per le sue numerose Chiese che per gli affreschi sia esterni che interni sono considerate dei veri scrigni d&amp;#39;arte. Questi piccoli capolavori sono parte integrante di Monasteri fortificati e in genere stanno al centro di un ampio cortile sui cui lati si affacciano, a seconda delle circostanze, le celle dei monaci o delle suore. I Monasteri si trovano lontani dai grandi centri abitati, spesso isolati o in prossimit&amp;amp;#224; di un piccolo villaggio, in un ambiente di montagne e foreste. Durante le maggiori festivit&amp;amp;#224; le porte si aprono ai fedeli che spesso giungono al Monastero con pietanze e frutti della terra. In queste occasioni viene allestita una grossa tavola nel refettorio dove tra canti e preghiere mangiano insieme religiosi e pellegrini. In questi luoghi di culto ortodossi &amp;amp;#232; forte l&amp;#39;odore della cera diffuso dalle numerose condele, l&amp;#39;ora della preghiera &amp;amp;#232; annunciata da un monaco che percuote con un martello una trave di legno, il suono vibra nell&amp;#39;aria chiamando a raccolta i fedeli. Molti sono i luoghi interessanti ma i pi&amp;amp;#249; significativi a mio avviso sono i Monasteri di Sucevita, Moldovita e Voronet. La strada che da Cimpulung Moldoveneasc conduce a nord costeggia le mura di Moldovita dove una minuscola Chiesa &amp;amp;#232; completamente affrescata, nel cortile un pozzo, edifici in pietra e un busto in ricordo del Principe Petru Rares, il fondatore del Monastero. Nel vicino villaggio non &amp;amp;#232; raro che qualcuno possa offrirvi pezzi unici di artigianato come le famose uova di legno dipinte a mano. Non molto lontano, in prossimit&amp;amp;#224; di Radauti, sorge il pi&amp;amp;#249; grande Monastero di Sucevita fortificato da possenti mura. Anche qui girando intorno alla Chiesa si possono ammirare i pittorici racconti tratti dai testi Sacri. Se anzich&amp;amp;#232; andare a nord-est da Cimpulung Moldoveneasc si prosegue per Suceava si incotreranno altri due piccoli Monasteri, Voronet dove durante la realizzazione degli affreschi f&amp;amp;#249; creata una particolare tonalit&amp;amp;#224; di blu difficilmente riproducibile e quello presso Gura Humorului. Il capoluogo del Sud Bucovina, Suceava, non &amp;amp;#232; particolarmente interessante ma nelle sue vicinanze &amp;amp;#232; piacevole una visita al Monastero di Dragomirna che pur non avendo esterni riccamente affrescati presenta due particolarit&amp;amp;#224;: possenti mura e una Chiesa che si sviluppa in altezza. In questa regione intrisa di religiosit&amp;amp;#224; c&amp;#39;&amp;amp;#232; anche una nota localit&amp;amp;#224; montana dove si possono praticare sport invernali, Vatra Dornei, una cittadina che pu&amp;amp;#242; meritare una sosta. &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6425.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Sud Bucovina&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ROMANIA</category><pubDate>Fri, 30 Jan 2009 10:17:47 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6425.ashx</guid></item><item><title>Banato, Timisoara, Banato</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6434.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6434.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/6434/59611.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ROMANIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La regione storica del Banato, terra di confine da sempre crogiuolo di popoli, &amp;amp;#232; oggi divisa tra Serbia, Ungheria e Romania. E&amp;#39; alla Romania che dopo guerre e conseguenti trattati di pace &amp;amp;#232; toccata la parte pi&amp;amp;#249; grande nonch&amp;amp;#232; la citt&amp;amp;#224; pi&amp;amp;#249; importante, Timisoara. Oggi il Banato rumeno vive in simbiosi con la sua citt&amp;amp;#224; che sembra aver fagocitato tutto il resto. In effetti appena si esce da Timisoara si incontrano solo distese di campi, piccoli villaggi e qualche collina. A Timisoara sono andato un paio di volte a distanza di 13 anni, un&amp;#39;infinit&amp;amp;#224; se si pensa che durante quel periodo sono cambiati governo ed economia. Nel Dicembre 1988 entrai per la prima volta in Romania dalla frontiera con la Serbia presso Moravita, il Paese era sotto regime comunista e Nicolae Ceausescu governava indisturbato. Passare quella frontiera, nonostante portassi valuta pregiata, era complicatissimo: ore di attesa, meticolose perquisizioni a vettura e bagagli poi, dopo aver regalato caff&amp;amp;#232; o sigarette al poliziotto di turno potevi proseguire il viaggio. La citt&amp;amp;#224; era preceduta da un territorio irreale, era la prima volta che mettevo piede oltre la cortina di ferro e quelloche si presentava ai miei occhi era per me del tutto nuovo. La strada dissestata correva in una campagna desolata, coperta parzialmente di neve, sui campi si aggiravano numerosi corvi neri. Timisoara mi apparse poi una citt&amp;amp;#224; estremamente triste, rarissimo traffico, strade percorse da persone miseramente vestite, carrette trainate da cavalli, filobus fatiscenti e gruppi di zingari. Fui avvicinato da alcune persone che mi proposero un cambio di valuta al nero vantaggiosissimo ma finirono con il derubarmi affibbiandomi un gruzzolo di carta di giornale. Uscii frettolosamente dalla citt&amp;amp;#224; per la strada che passando da Lugoj entra in Transilvania (vedi diario relativo). Dopo poco pi&amp;amp;#249; di un anno proprio da Timisoara si accese la scintilla che diede vita alla rivoluzione che rovesci&amp;amp;#242; il regime comunista. Tornato a Timisoara nel 2001 trovai una citt&amp;amp;#224; completamente trasformata: un elegante centro storico, belle piazze, una maestosa Cattedrale. Rimasi sorpreso di questa svolta positiva, un evoluzione migliore di molti altri luoghi del Paese.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6434.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Banato&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ROMANIA</category><pubDate>Sat, 31 Jan 2009 13:20:11 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6434.ashx</guid></item><item><title>Crisana, Oradea,Arad, Crisana</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6436.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6436.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/6436/59617.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ROMANIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa regione &amp;amp;#232; la porta d&amp;#39;ingresso per la maggior parte degli europei che entrano in Romania via terra. La Crisana &amp;amp;#232; stata a lungo dominio ungherese e l&amp;#39;architettura delle due principali citt&amp;amp;#224;, Arad e Oradea, &amp;amp;#232; profondamente asburgica. Entrambe hanno bei palazzi aristocratici, parchi pubblici e larghi viali. Molta la popolazione di madrelingua magiara e alcuni villaggi dei dintorni sono totalmente ungheresi. Ho transitato molte volte a Oradea dopo aver attraversato la vicinissima frontiera con l&amp;#39;Ungheria di Episcopia senza per&amp;amp;#242; mai soffermarmi in una visita accurata. Solo raramente entrando dal confine pi&amp;amp;#249; a sud di Nadlac sono passato per la pi&amp;amp;#249; piccola Arad, elegante citt&amp;amp;#224; di nobili palazzi che negli ultimi anni sono stati restaurati. Per il resto la Crisana presenta piccole pianure e molte colline intensamente coltivate, sparuti villaggi rurali attraversati dalle grandi vie di comunicazione che qui non sono autostrade ma assimilabili alle nostre provinciali. Le prime volte che ho percorso questi luoghi le strade erano sconnesse, grosse &amp;amp;quot;voragini&amp;amp;quot; si aprivano sull&amp;#39;asfalto senza essere segnalate e il poco traffico veicolare era rallentato dai greggi di bestiame che tornava dai pascoli. Negli ultimi anni le condizioni delle strade sono decisamente migliorate ma &amp;amp;#232; aumentato anche il traffico soprattutto pesante visto che la Crisana &amp;amp;#232; la porta della Romania rivolta a Occidente. Non merita certamente affrontare un viaggio per venire fin qui ma vi capiter&amp;amp;#224; di passarci se cercherete di raggiungere altre regioni di questo Paese.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6436.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Crisana&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ROMANIA</category><pubDate>Sat, 31 Jan 2009 14:28:10 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6436.ashx</guid></item><item><title>Moldavia, Iasi,Pipirig,Poiana Largului,Neamt,Bicaz, Moldavia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6443.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6443.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/6443/59719.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ROMANIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Moldavia &amp;amp;#232; una regione storica divisa tra due Stati con i trattati che seguirono la seconda guerra mondiale: Unione Sovietica e Romania. Successivamente con la disgregazione dell&amp;#39;URSS la Moldavia sovietica &amp;amp;#232; stata ulteriormente spartita tra Ucraina e Repubblica Moldova. La parte di cui mi preme parlare in questo diario &amp;amp;#232; quella che appartiene alla Romania dove tra l&amp;#39;altro &amp;amp;#232; ubicata l&amp;#39;antica capitale di tutta la regione storica: Iasi. Sono stato in questa citt&amp;amp;#224; in molte occasioni e nonostante la lontananza dalle tradizionali rotte verso la Romania &amp;amp;#232; un luogo che merita di essere visitato. E&amp;#39; indiscutibile che presenti il pi&amp;amp;#249; bel centro storico dell&amp;#39;intrero Paese di cui conserva anche il monumento pi&amp;amp;#249; bello, il Palazzo neogotico fiorito di Stefan Cel Mare.
La grande costruzione simbolo di Iasi &amp;amp;#232; preceduta dal monumento equestre del Principe Stefano il Grande, eroe nazionale che con l&amp;#39;aiuto del Voivoda valacco Vlad Tepes (Dracula) respinse l&amp;#39;avanzata ottomana in Europa. Per le  sue gesta Stefan si merit&amp;amp;#242; il plauso dai cattolici e la santificazione dagli ortodossi. La mole del palazzo con la sua elegante torre f&amp;amp;#224; da prospettiva al lungo Bouleverd Cel Mare che da qui inizia per poi attraversare l&amp;#39;intero centro cittadino fiancheggiando importanti costruzioni dall&amp;#39;architettura ed epoca pi&amp;amp;#249; varia. Tra queste l&amp;#39;antica Chiesa dei Tre Gerarchi dalle pareti riccamente scolpite a figure geometriche, la grande Cattedrale Metropolitana che conserva le veneratissime spoglie di Santa Paraschiva, il neoclassico Teatro Nazionale preceduto da elegante parco pubblico, il Municipio. La citt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; circondata da sette colli che l&amp;#39;espansione urbanistica ha in parte occupato tanto che alcuni quartieri come Tataras sono un vero sali e scendi di viali. In uno dei colli sorge l&amp;#39;isolata Cittadella fortificata dove all&amp;#39;interno di mura &amp;amp;#232; custodito un Monastero. Da qui come dalla collina di Bucium si gode di una bella panoramica sulla citt&amp;amp;#224;. Sono stato a Iasi sia in Primavera che in Autunno che in Inverno e devo dire che ogni stagione offre le sue peculiarit&amp;amp;#224;. In pieno Inverno una coltre di neve ricopre strade e monumenti trasformando il centro storico, soprattutto alla sera, in un ambiente fiabesco. In Autunno si celebra Santa Paraschiva, una delle pi&amp;amp;#249; venerate dalla religione ortodossa, a Iasi arrivano migliaia di devoti da tutto il Paese e non solo. Davanti alla Cattedrale Metropolita si formano lunghissime code per rendere omaggio al sarcofago della Santa. A Primavera poi &amp;amp;#232; un esplosione di fiori nei numerosi Parchi pubblici. Si pu&amp;amp;#242; passare qualche giorno in citt&amp;amp;#224; senza annoiarsi, ci sono i Musei del Palazzo di Stefan Cel Mare, parchi dove passeggiare come a Copou e un grande Giardino Botanico. Oltre a Iasi la Moldavia offre verso occidente una zona montuosa con villaggi rurali sparsi e spesso lontani tra loro. Ci sono pure alcuni Monasteri isolati in un ambiente silvestre di pace e serenit&amp;amp;#224;. Tra questi sono particolarmente significativi il Secu e il Neamt ubicati nei dintorni della cittadina di Tirgu Neamt. Capitarci in una giornata di festa &amp;amp;#232; un&amp;#39;esperienza indimenicabile: centinaia di fedeli si riversano nel Monastero portando pietanze e frutti della terra per poi sedersi tutti insieme ad un grande tavolo nel refettorio per pranzare e pregare in comunione con i monaci. Se giungere qui in un momento di festa &amp;amp;#232; particolare, arrivarci in altri giorni dell&amp;#39;anno &amp;amp;#232; comunque interessante, si viene immediatamente proiettati in un ambiente di pace e serenit&amp;amp;#224; assoluta interrotto solo dalle preghiere. Le Chiese dei Monasteri dominate dalle grandi iconostasi, sono in piccoli ambienti bui e fumosi dove ci si raccoglie in preghiera, si raccomandano i propri cari scrivendone i nomi su un registro, si depone un offerta. I monaci che hanno uno strano cappellino nero e lunghe barbe incolte sono sempre molto gentili con i turisti. Secu e Neamt sono due Monasteri simili ma molto vicini per cui &amp;amp;#232; possibile visitarli entrambi in poco tempo. Le piccole Chiese si trovano all&amp;#39;interno di chiostri contornati da una fortificazione muraria su cui si appoggiano gli ambienti conventuali. Da qui una strada che corre tra verdi montagne attraversate da torrenti conduce al lago artificiale di Bicaz. Questo bacino alimenta la vicina centrale idroelettrica che ne regola il flusso delle acque tanto che mi &amp;amp;#232; capitato di vederlo sia a massimo regime che praticamente vuoto e percorso dalle sole acque del fiume che lo origina. Il lago &amp;amp;#232; attraversato da un viadotto da cui si gode di una buona panoramica del bacino e della grossa pietra isolata detta &amp;amp;quot;del Diavolo&amp;amp;quot;. Una delle pi&amp;amp;#249; belle porte di accesso alla Moldavia &amp;amp;#232; sicuramente quella attraverso le gole di Bicaz in un ambiente di alta montagna dove la strada serpeggia a ridosso di alti picchi dolomitici.Alla fine della gola la strada attraversa villaggi di case di legno dai colori tenui precedute da una corte in cui trova posto un pozzo. All&amp;#39;interno le abitazioni sono piccole, presentano due stanze collegate direttamente l&amp;#39;una con l&amp;#39;altra, in genere c&amp;#39;&amp;amp;#232; un tavolino affiancato da un letto dove si mangia e si dorme. L&amp;#39;ambiente &amp;amp;#232; scaldato da stufe di terracotta alimentate a legna e le pareti sono dipinte con colori pastello e presentano greche a disegni geometrici. Non mancano sulle pareti le icone di Santi e le foto in bianco e nero sbiadite dal tempo degli avi. Le donne sono vestite con abiti scuri e foulard in testa. Nei pressi del villaggio di Pipirig ricordo una casa isolata raggiungibile solo percorrendo un tronco d&amp;#39;albero che scavalcava un torrente, vi abitava un anziana donna che mi ricevette con grande ospitalit&amp;amp;#224; e munta la sua mucca mi port&amp;amp;#242; del latte caldo rifocillandomi dal freddo di un inverno nevoso. Al confine con la Repubblica Moldova ho soggiornato in un Hotel a Husi e sono stato all&amp;#39;interno del Liceo Teoretico di Raducaneni.  &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6443.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Moldavia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ROMANIA</category><pubDate>Sun, 01 Feb 2009 12:55:08 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/romania/diario_di_viaggio_romania_6443.ashx</guid></item><item><title>Crimea, Sebastopoli, Crimea</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/russia/diario_di_viaggio_russia_12111.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/russia/diario_di_viaggio_russia_12111.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12111/137414.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;RUSSIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in Crimea con un treno partito da Kiev in Ucraina a cui questa penisola sul Mar Nero apparteneva all&amp;#39;epoca. La Crimea gi&amp;amp;#224; in quel periodo godeva di una certa autonomia per la presenza di una numerosa comunit&amp;amp;#224; russa. Dopo un lungo viaggio, nel primo pomeriggio, finalmente raggiungo Sebastopoli, grande citt&amp;amp;#224; e porto sede della ex flotta sovietica sul Mar Nero ora in mano ai russi. La citt&amp;amp;#224; f&amp;amp;#249; teatro dell&amp;#39;importante guerra di Crimea in cui combatterono anche truppe sabaude, episodio che permise poi al Regno di Sardegna di sedere al congresso di pace relativo per rivendicare la sovranit&amp;amp;#224; sulla penisola italiana. Siamo lontani dall&amp;#39;Italia ma il risorgimento italiano &amp;amp;#232; partito anche da qui. Il centro di Sebastopoli si trova in alto a dominio del porto militare e non &amp;amp;#232; molto interessante se non per il museo gestito dalla marina che ricorda con realistici diorami la guerra di Crimea. Dicono che questa zona sia pericolosa ma io viaggio con una borsa di rafia presa in Romania e sembro uno di loro. Inoltre evito di parlare anche perch&amp;amp;#232;, che sia russo o ucraino, la loro lingua &amp;amp;#232; incomprensibile ed &amp;amp;#232; pure difficile interpretare le scritte in cirillico. Sono solo e non c&amp;#39;&amp;amp;#232; molto da vedere quindi in serata riparto in treno per Odessa lasciando la Crimea.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/russia/diario_di_viaggio_russia_12111.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Crimea&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>RUSSIA</category><pubDate>Tue, 18 Mar 2014 09:07:51 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/russia/diario_di_viaggio_russia_12111.ashx</guid></item><item><title>raid in Ucraina, cernauty,kiev,odessa,Solotvino, Rachiv</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/ucraina/diario_di_viaggio_ucraina_4879.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/ucraina/diario_di_viaggio_ucraina_4879.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4879/41043.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;UCRAINA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in Ucraina in treno dalla frontiera con la Romania di Vadu Siret. A Vadu Siret sono costretto a scendere dalla polizia di frontiera perch&amp;amp;#232; devo pagare la tratta del treno in territorio ucraino in valuta locale che io non possiedo visto che queste banconote si possono cambiare solo nel Paese che le emette. Purtroppo in questo luogo non c&amp;#39;&amp;amp;#232; niente oltre alla piccola stazione dove si trova la dogana, il posto di polizia e l&amp;#39;ufficio di cambio che per&amp;amp;#242; &amp;amp;#232; chiuso e non aprir&amp;amp;#224; fino all&amp;#39;indomani. E pensare che io mi ero procurato il visto in Italia ma non &amp;amp;#232; sufficiente per entrare tranquillo. Il poliziotto che mi ha preso in consegna mi fa capire che dovr&amp;amp;#242; tornare indietro col primo treno, poi che potr&amp;amp;#242; passare la notte seduto nella sala d&amp;#39;attesa della stazione aspettando che al mattino seguente apra l&amp;#39;ufficio cambio, infine si offre con una collega di portarmi a Cernauty, la citt&amp;amp;#224; pi&amp;amp;#249; vicina dove potr&amp;amp;#242; risolvere il mio problema, ovviamente previo pagamento di 20 euro. In pratica tutta questa scena per 20 euro che qui probabilmente sono una mesata di lavoro, per&amp;amp;#242; potevano dirmelo prima e risparmiavo la paura di tornare indietro. La macchina del poliziotto &amp;amp;#232; vecchia e obsoleta, comunque attraversando la campagna semi deserta su una strada di cemento raggiungo la citt&amp;amp;#224;. Prendo un po di confidenza con il poliziotto tanto per renderlo un p&amp;amp;#242; meno cattivo e ci riesco visto che arrivati alla stazione di Cernauty mi aiuta a fare il biglietto e mi accompagna sul treno affidandomi al controllore. La stazione come tutta la citt&amp;amp;#224; attraversata &amp;amp;#232; scarsamente illuminata, il treno per&amp;amp;#242; &amp;amp;#232; confortevole anche perch&amp;amp;#232; ho preso una cuccetta dove dormir&amp;amp;#242; da solo e c&amp;#39;&amp;amp;#232; un assistente che mi fornisce coperte e cuscino. Il giorno dopo verso mezzogiorno arrivo a Kiev dove l&amp;#39;ambiente cambia, la funzionale stazione prelude a una capitale abbastanza moderna con larghi viali, parchi, gente elegante. E&amp;#39; strano come in un Paese dai salari miseri ci si possa vestire cos&amp;amp;#236; bene, probabilmente sono prodotti nazionali surrogati degli originali. A Kiev visito la Cattedrale ortodossa di Santa Sofia sovrastata da diverse cupole a cipolla colorate di verde. Insieme ai suoi annessi ospita il Museo della Cristianit&amp;amp;#224;. Da qui prendo un tram per il  Monastero delle Grotte, un complesso di edifici religiosi posto su una collina a dominio della citt&amp;amp;#224; e del fiume che l&amp;#39;attraversa. Si chiama cos&amp;amp;#236; perch&amp;amp;#232;  prima che fosse costruito alcuni asceti vivevano in cavit&amp;amp;#224; naturali. Torno con un mezzo pubblico alla stazione e prendo il primo treno per la Crimea. Il tratto che percorrer&amp;amp;#242; ancora in cuccetta sar&amp;amp;#224; piuttosto lungo ma molto economico, per noi occidentali la vita in Ucraina non costa nulla, ho cambiato 50 euro ma non riuscir&amp;amp;#242; a spenderli tutti. Il mattino seguente entro in Crimea all&amp;#39;epoca parte del territorio dell&amp;#39;Ucraina (vedi itinerario Crimea). Rientriamo nell&amp;#39;attuale territorio dell&amp;#39;Ucraina in treno. Questa volta &amp;amp;#232; pieno e la signora responsabile dello scompartimento non troppo gentile. Per fortuna in piena notte scendo a Kherson dove dovr&amp;amp;#242; cambiare per Odessa. Aspettando il treno osservo la grande stazione piuttosto moderna, ci sono ancora alcuni mobili da scartare. Nel treno per Odessa torno ad avere una cuccetta anche se questa volta in compagnia di altre persone. Arrivati in citt&amp;amp;#224; acquisto un escursione guidata proprio davanti alla stazione. Il tour viene effettuato in bus dove trovo un italiano con la moglie ucraina. Percorrendo i viali della citt&amp;amp;#224; una abbondante signora ci racconta un p&amp;amp;#242; di storia e ci mostra aristocratici palazzi, teatri imponenti e studi cinematografici perch&amp;amp;#232; Odessa &amp;amp;#232; stata la Holliwood sovietica. Davanti al Teatro dell&amp;#39;Opera scendiamo per proseguire a piedi sulla passeggiata pedonale fino alla celebre scalinata della corazzata Potionk. Che delusione! nel film quando si vede la carrozzina precipitare a valle sembra un enorme scalinata invece nella realt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; molto piccola. Tornato alla stazione che di per s&amp;amp;#232; &amp;amp;#232; un bel monumento con tanto di linda bandiera che sventola sulla facciata, aspetto il treno per Vinnica. Durante il viaggio a forza di gesticolare capisco che per raggiungere Cernauty posso scendere pure alla pi&amp;amp;#249; vicina Vinnica e cos&amp;amp;#236; faccio. A Vinnica vedo un&amp;#39;altra Ucraina, molto pi&amp;amp;#249; povera di quella vista fin ora. La grande sala d&amp;#39;aspetto della stazione sembra un cinema con molte fila di sedie una accanto all&amp;#39;altra e davanti un misero bancone bar al posto dello schermo. Siamo in una citt&amp;amp;#224; rurale, la gente non &amp;amp;#232; elegante qui, sono vestiti con abiti contadini, le donne hanno un foular in capo e una borsa di rafia, proprio come la mia, piena di merce. Il salone &amp;amp;#232; scarsamente illuminato e l&amp;#39;ambiente fumoso lo rende quasi surreale. Provo a uscire all&amp;#39;esterno dove c&amp;#39;&amp;amp;#232; qualche chiosco che vende bibite e panini ma non mi fido e rientro. Finalmente arriva il treno per Cernauty dove prendo posto in cuccetta. Nel pieno della notte vengo svegliato dalla polizia di frontiera che mi chiede di alzarmi per mostrare il passaporto. Non mi spiego perch&amp;amp;#232; ci sia una frontiera tra una citt&amp;amp;#224; e l&amp;#39;altra del Paese poi apprendo che si entrer&amp;amp;#224; per ben due volte per un breve tratto nell&amp;#39;estremo nord della Repubblica Moldova. La linea ferroviaria che il treno percorre &amp;amp;#232; stata costruita dall&amp;#39;Unione Sovietica senza tenere conto dei confini tra le sue repubbliche e cos&amp;amp;#236; da quando l&amp;#39;impero si &amp;amp;#232; sgretolato i binari serpeggiano da uno Stato all&amp;#39;altro. Mi affaccio dal finestrino del treno e vedo che fuori nonostante sia ottobre c&amp;#39;&amp;amp;#232; neve in abbondanza. Il mattino dopo giungo a Cernauty, la citt&amp;amp;#224; dove ero stato portato dal poliziotto solo alcuni giorni prima. Cernauty sembra triste con cupi palazzi e un freddo pungente. Da qui con un microbus diretto in Romania lascio l&amp;#39;Ucraina per la frontiera di Vadu Siret.   
Dicono che l&amp;#39;Ucraina sia pericolosa ma io viaggio con una borsa di rafia presa in Romania e sembro uno di loro. Inoltre evito di parlare anche perch&amp;amp;#232;, la loro lingua &amp;amp;#232; incomprensibile ed &amp;amp;#232; pure difficile interpretare le scritte in cirillico.
Sono tornato altre volte in Ucraina anche perch&amp;amp;#232; nel frattempo a Sighetu Marmatiei in Romania hanno aperto il ponte sul fiume Tisa (Tibisco in italiano) e la relativa frontiera un tempo invalicabile.
Una prima volta sono andato a Rachiv dove nella Pazza principale su cui si affaccia una Chiesa ortodossa sono entrato per curiosit&amp;amp;#224; in un negozio. Ero con mia moglie e mia cognata ed essendo con un autovettura italiana la Polizia ci ha fermato senza tuttavia farci alcun rilevo.
In un&amp;#39;altra occasione mi sono limitato a rimanere nell&amp;#39;area doganale con un amico a cui volevo far mettere il timbro sul passaporto.
Ad Ottobre 2015 sono stato ospite di un Associazione di Solotvino, cittadina dove vive un importante comunit&amp;amp;#224; rumena subito al di l&amp;amp;#224; del confine. Un tempo, quando apparteneva alla Romania, era una frazione di Sighetu Marmatiei. Sono stato ricevuto, insieme a due amici rumeni, nella Saletta del Consiglio Comunale poi mi hanno fatto visitare una Scuola d&amp;#39;arte per bambini e mi hanno portato in una localit&amp;amp;#224; che &amp;amp;#232; definita il centro d&amp;#39;Europa. Qui durante l&amp;#39;Impero Austro-Ungarico il Governo di Vienna fece erigere un cippo. adesso &amp;amp;#232; un area turistica con mercatino di souvenir e un Ristorante che conserva alcuni attrezzi agricoli del passato. Tutta l&amp;#39;area &amp;amp;#232; in stile carpatico e realizzata con il legno delle locali foreste. Torniamo a Solotvino, che i rumeni chiamano Slatina, e visitiamo i laghetti salati utilizzati per il turismo estivo ludico-termale. Visitiamo una struttura turistica di propriet&amp;amp;#224; del cugino del Presidente dell&amp;#39;Associazione che mi ospita. Le strutture termali sono diverse ma piuttosto obsolete. In centro ci fermiamo in un ristorantino dove mi offrono la polenta con il lardo affumicato e il formaggio. Rientriamo poi in Romania.
Sono tornato a Solotvino durante le vacanze di Natale del 2016 per la Conferenza Stampa di una Mostra. Attraversato a piedi il confine con la Romania, venivo ricevuto dalle autorit&amp;amp;#224; locali prima in Municipio poi alla Scuola d&amp;#39;Arte. Sono stato poi invitato a pranzo in un Ristorante. Quindi ho attraversato a piedi il vicino confine per tornare in Romania.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/ucraina/diario_di_viaggio_ucraina_4879.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;raid in Ucraina&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>UCRAINA</category><pubDate>Fri, 15 Feb 2008 22:01:42 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/ucraina/diario_di_viaggio_ucraina_4879.ashx</guid></item><item><title>viaggio in Kurdistan e Mesopotamia, diyarbakir,urfa,harran, kurdistan,mesopotamia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/turchia/diario_di_viaggio_turchia_4783.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/turchia/diario_di_viaggio_turchia_4783.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4783/40638.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;TURCHIA, Medio Oriente&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto con un amico nel Kurdistan durante un lungo viaggio in Turchia, attraversando con un traghetto il fiume Eufrate subito dopo la visita a Nemrut Dagi(vedi &amp;amp;quot;viaggio in Turchia-prima parte&amp;amp;quot;). Dall&amp;#39;altra parte del fiume siamo in un altro mondo, vaste praterie di cui non si vede la fine, villaggi di tende in cui sono accampati nomadi e molta, moltissima povert&amp;amp;#224;, &amp;amp;#232; un&amp;#39;altra Turchia lontana dall&amp;#39;eleganza della turistica parte occidentale. E infatti qui siamo in Kurdistan, un territorio rivendicato dai Curdi, un popolo senza terra che vive a cavallo tra Turchia, Siria, Iran e Iraq e proprio qui, nella parte turca, si trova la loro simbolica Capitale, Diyarbakir, dove siamo diretti. La strada &amp;amp;#232; buona ma sembra di camminare sulle &amp;amp;quot;montagne russe&amp;amp;quot; perch&amp;amp;#232; segue i lineamenti delle colline per cui fa delle irte salite seguite da delle impressionanti discese ma il traffico &amp;amp;#232; quasi inesistente e cos&amp;amp;#236; fa quasi piacere percorrerla. Diyarbakir &amp;amp;#232; in parte murata ma appena entrati nel centro storico ci viene un senso di smarrimento, di paura. Parcheggiamo in una lunga arteria ma pur passeggiando non perdiamo mai di vista la nostra vettura, la Fiat Punto con cui siamo partiti dall&amp;#39;Italia. E&amp;#39;un caos inimmaginabile: negozi stracarichi di spezie o di elettrodomestici un p&amp;amp;#242; datati, gli odori tipici di un mercato islamico pervadono l&amp;#39;aria, rgazzini piuttosto sporchi e malvestiti portano la merce su delle carrette facendosi breccia tra la folla mentre la preghiera islamica si propaga dai minareti. Non riusciamo a star qui pi&amp;amp;#249; di tanto, siamo troppo tesi e cos&amp;amp;#236; ripresa la macchina torniamo ad ovest. Ancora strade semideserte, intere distese prive di alberi e poi un&amp;#39;altra grande caotica citt&amp;amp;#224;, Sanli Urfa. Il Kurdistan non &amp;amp;#232; un territorio ben definito, alcuni considerano che inizi subito dopo la fine della penisola anatolica, altri un p&amp;amp;#242; pi&amp;amp;#249; a est ma senz&amp;#39;altro qui, al di l&amp;amp;#224; dell&amp;#39;Eufrate, nel nord della storica Mesopotamia, siamo nella terra dei Curdi. Passiamo velocemente il caotico centro di Sanli Urfa, antica citt&amp;amp;#224; nota anche alle Sacre Scritture e andiamo a sud verso il confine con la Siria. Ci fermiamo a 18 km dalla frontiera, ad Haran, il villaggio dove sembra sia nato Abramo. Pur essendo circondato da territorio curdo sembra che questo villaggio non appartenga storicamente al Kurdistan. Di certo Harran &amp;amp;#232; un posto fuori dal mondo, interamente circondato da terra incolta, pietrosa e desertica. Le abitazioni assomigliano un p&amp;amp;#242; ai trulli di Alberobello, sono di argilla chiara e fungono soprattutto da magazzino per le merci perch&amp;amp;#232; la gente vive nel cortile. In effetti &amp;amp;#232; molto caldo e non piove mai per cui le persone del posto stendono un tappeto e vi si siedono per mangiare mentre per dormire si usano o i tetti o dei grandi letti dove trova posto l&amp;#39;intera numerosa famiglia. Quando arriviamo siamo gli unici turisti e veniamo subito accalappiati da uno stormo di ragazzini a dorso nudo che spacciandosi per guide ufficiali ci portano da una famiglia da cui prenderanno la percentuale. Da quel momento siamo nelle mani del capofamiglia che ci presenta i numerosi figli, ci veste come loro, da arabi, ci fa vedere la sua casa affibbiandoci un paio di cianfrusaglie e ci f&amp;amp;#224; sedere sul tappeto insieme ai suoi familiari per consumare un the. Le donne hanno il velo, segno che qui c&amp;#39;&amp;amp;#232; il rispetto totale delle tradizioni islamiche, non sembrano darci molta confidenza. Gli stessi ragazzini che ci avevano condotto qui ci invitano a vedere l&amp;#39;attrazione del luogo, un caravanserraglio. E&amp;#39; notte, l&amp;#39;illuminazione pubblica &amp;amp;#232; inesistente, il caravanserraglio &amp;amp;#232; aperto e i ragazzini ci portano all&amp;#39;interno, il nostro cammino &amp;amp;#232; illuminato dalle numerose stelle e dalla luce del telefono cellulare. Preferiamo rientrare piuttosto che essere alla merc&amp;amp;#232; di questi astuti ragazzi. Per la notte noi dormiremo sopra un tetto, niente pareti e un bellissimo cielo stellato sulla testa. Purtroppo anche niente materasso, solo qualche coperta per rendere meno dura la superfice. La famiglia che ci ospita sale invece sul suo grande letto i cui gambi sono alti 3 o 4 metri!!Ovviamente non dormiamo bene sia per l&amp;#39;improbabile letto sia per dare uno sguardo alla macchina nel cortile. La mattina dopo torniamo  a nord e baipassata Sanli Urfa proseguiamo ad occidente, oltrepassando l&amp;#39;Eufrate lasciamo probabilmente il Kurdistan e sicuramente la Mesopotamia. 
(Per il proseguimento dell&amp;#39;itinerario in Turchia vedi &amp;amp;quot;viaggio in Turchia-seconda parte&amp;amp;quot;)
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/turchia/diario_di_viaggio_turchia_4783.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;viaggio in Kurdistan e Mesopotamia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>TURCHIA</category><pubDate>Sun, 03 Feb 2008 23:53:47 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/turchia/diario_di_viaggio_turchia_4783.ashx</guid></item><item><title>viaggio in Turchia-seconda parte, goreme, avanos, urgup, bogazkale, hattusa, catalca, istambul, canakkale, troia, pergamo, cesme,  </title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/turchia/diario_di_viaggio_turchia_4785.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/turchia/diario_di_viaggio_turchia_4785.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4785/80278.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;TURCHIA, Medio Oriente&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la prima parte dell&amp;#39;itinerario vedi &amp;amp;quot;viaggio in Turchia-prima parte&amp;amp;quot; e &amp;amp;quot;viaggio in Kurdistan e Mesopotamia&amp;amp;quot;.
Attraversando il ponte sul fiume Eufrate si lascia la Mesopotamia, una sicura parte dell&amp;#39;indefinito territorio del Kurdistan e si prosegue per Gaziantep dove potremo rientrare in autostrada. La solita caldissima autostrada il cui manto asfaltato ribolle sotto la nostra macchina la cui ventola gira al massimo, come l&amp;#39;aria condizionata della Fiat Punto con la quale siamo venuti dall&amp;#39;Italia. La notte precedente non abbiamo dormito bene, il trasferimento &amp;amp;#232; lungo e la stanchezza si fa sentire cos&amp;amp;#236; decidiamo, io e l&amp;#39;amico che mi accompagna, di pranzare e dormire in un autogrill, sulla macchina. Siamo tornati sulla penisola anatolica e il mattino seguente proseguiamo ad ovest, a Tarsos deviamo a nord ma dopo poco l&amp;#39;autostrada termina. Prima di proseguire con la statale ci rifocilliamo in un locale per camionisti poi via verso la Cappadocia dove arriviamo verso mezzogiorno. La citt&amp;amp;#224; di Nevsehir ci annuncia che siamo arrivati in questa regione che i capricci della natura hanno reso davvero fantastica. Da qualsiasi lato si guardino Goreme, Urgup, Avanos sono spettacolari con i loro pinnacoli calcari e i cos&amp;amp;#236; detti camini delle fate. Se la natura non bastava a modellare queste pietre che svettano verso il cielo ci hanno pensato anche i monaci cristiani che qui hanno trovato rifugio costruendo chiese nei loro anfratti. La Cappadocia da sola sarebbe sufficente a fare tutti questi chilometri per venire fin qui. Nel tardo pomeriggio proseguiamo verso nord perch&amp;amp;#232; la Turchia ha ancora molto da offrirci. Attraversiamo campagne desolate semi desertiche e baipassata Yozgat raggiungiamo in serata Bogazkale dove pernottiamo in un hotel elegante e pulito. Il mattino seguente visitiamo gli scavi di Hattusa, capitale dell&amp;#39;antichissima civilt&amp;amp;#224; ittita. I resti sono sparpagliati su di una collina molto ampia e bisogna nella maggior parte dei casi essere forniti di molta immaginazione per capirne il significato, inoltre dobbiamo costantemente &amp;amp;quot;scappare&amp;amp;quot; da un giovanotto in scooter che vuole per forza farci da guida. Per fortuna il sito archeologico si visita in macchina con un circuito stradale e all&amp;#39;uscita ci dirigiamo subito, passando ancora per Bogozkale, all&amp;#39;appendice di Yazilikaya dove si trova il ricordo pi&amp;amp;#249; bello della civilt&amp;amp;#224; ittita. Qui infatti si lascia la macchina in un parcheggio dove siamo assaliti da venditori di cianfrusaglie e con un breve itinerario a piedi all&amp;#39;interno di un santuario rupestre tra alte rocce osserviamo le incisioni sulla pietra: belle, bellissime, quante volte viste sui libri di testo scolastici.  Le incisioni e il santuario ci appagano giustificando la nostra deviazione fin qui. Proseguiamo a ovest, baipassiamo Ankara, Istambul e attraversando il ponte sul Bosforo torniamo in Europa fermandoci a dormire nell&amp;#39;insignificante citt&amp;amp;#224; di Catalca che sar&amp;amp;#224; solo il nostro punto d&amp;#39;appoggio per lasciare la macchina e prendere il treno per Istambul. All&amp;#39;indomani prendiamo un treno locale da una stazione difficilmente trovabile e che nessuno ci sa indicare, in effetti &amp;amp;#232; molto discosta da Catalca, in campagna. Il treno ci porta comunque a Istambul cosa che ci permette di visitare questa grande citt&amp;amp;#224; divisa tra due continenti in assoluta tranquillit&amp;amp;#224;. In effetti io ad Istambul ero gi&amp;amp;#224; stato molto tempo prima come tappa di un lungo itinerario in treno che mi aveva portato in Svizzera, Germania Occidentale, Danimarca, Norvegia, Finlandia, Svezia, Germania dell&amp;#39;Est, Cecoslovacchia, Ungheria, Yugoslavia, Bulgaria e Turchia europea!! In pratica per&amp;amp;#242; avevo visto ben poco anche se qui avevo pernottato in un hotel piuttosto sporco del centro. Proprio per questo per me Istambul era tutta da scoprire e cos&amp;amp;#236; non mi sono fatto mancare nulla:la moschea Blu, Santa Sofia, il grande serbatoio sotterraneo con l&amp;#39;effige della medusa, Topkapi(solo esternamente perch&amp;amp;#232; era giorno di chiusura), il bazar, i vicoli, la moschea di Solimano e anche un tour con un bus turistico a due piani che ci ha portato fino al quartiere di Galata dominato dalla torre genovese. La sera ritorno in treno a Catalca dove abbiamo ripreso la macchina proseguendo per i Dardanelli e fermandoci a dormire in un Hotel di una citt&amp;amp;#224; lungo la strada. Al mattino seguente abbiamo percorso l&amp;#39;interessante strada litoranea della penisola stretta e lunga di Dardanelli che l&amp;#39;omonimo stretto separa dall&amp;#39;Anatolia. A Dardanelli saliamo con la macchina su un traghetto che ci riporta in Asia in poco tempo, a Canakkale.  Da qui raggiungiamo la mitica citt&amp;amp;#224; di Troia, niente di bello se non il mito ricordato pure dalla ricostruzione in legno del celebre cavallo. Girovaghiamo tra gli scavi difficilmente decifrabili poi puntiamo verso sud. La strada per Pergamo apre scorci sul mare e sulle vicinissime isole greche che quasi sfiorano la costa turca. E&amp;#39; sera quando visitiamo una parte degli scavi di Pergamo ma del resto il reperto pi&amp;amp;#249; importante di questa antica citt&amp;amp;#224; ellenica l&amp;#39;ho visto al Pergamom Museum di Berlino!! Abbiamo comunque dato una sbirciata ad alcuni resti e al rudere di un&amp;#39;antica basilica che sembra avere un ruolo importante nel libro dell&amp;#39;Apocalisse. La sera baipassando Izmir arriviamo a Cesme dove pernottiamo in macchina perch&amp;amp;#232; il mattino seguente dobbiamo imbarcarci . Il giorno dopo saliamo con la macchina sulla nave turca che ci riporter&amp;amp;#224; ad Ancona.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/turchia/diario_di_viaggio_turchia_4785.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;viaggio in Turchia-seconda parte&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>TURCHIA</category><pubDate>Mon, 04 Feb 2008 14:12:35 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/turchia/diario_di_viaggio_turchia_4785.ashx</guid></item><item><title>viaggio in Turchia-prima parte,  Cesme, Sardi, Efeso, Priene, Mileto, Didima, Bodrum, Afrodisia, Pamukkale, Termessos, Antalya,Perge,Side, Anamur,Kelesi, Ataturk Baraj, Nemrut Dagi,  4098306</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/turchia/diario_di_viaggio_turchia_4759.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/turchia/diario_di_viaggio_turchia_4759.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4759/80277.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;TURCHIA, Medio Oriente&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in Anatolia (la parte asiatica del Paese) con nave turca partita da Ancona, sbarcavamo a Cesme,citt&amp;amp;#224; portuale di fronte all&amp;#39;isola greca di Chios. Espletate le formalit&amp;amp;#224; doganali con la mia Fiat Punto e in compagnia di un amico iniziavo il lungo itinerario addentrandomi fino a Sardi. Questa citt&amp;amp;#224; era famosa nell&amp;#39;antichit&amp;amp;#224; per il suo Re Creso, ai giorni nostri conserva alcuni imponenti resti del palazzo reale visibili anche dalla strada e, poco pi&amp;amp;#249; avanti, lungo un torrente un tempo sacro, le basi delle colonne di un tempio. Proseguendo verso sud attraverso una strada collinare raggiungiamo gli imponenti resti di Efeso, forse il pi&amp;amp;#249; grande scavo archeologico del mondo classico, comunque molto suggestivo, con anfiteatri, palestre, templi e biblioteche. La via sacra leggermente in salita &amp;amp;#232; ancora lastricata e vi si affacciano i resti di palazzi e templi. Continuando a sud saliamo su una collina dove troviamo i resti di un&amp;#39;altra antica citt&amp;amp;#224;, Priene. Gli scavi non sono niente in confronto a ci&amp;amp;#242; che abbiamo visto a Efeso ma la loro collocazione su un altura li rendono molto particolari. Non sempre i resti archeologici per&amp;amp;#242; sono paragonabili alla fama della citt&amp;amp;#224; di cui sono testimonianza, &amp;amp;#232; il caso di Mileto, poco pi&amp;amp;#249; a sud, che ci offre soprattutto un anfiteatro immerso nella campagna nei pressi del quale, incuranti della storia,pascolano alcune pecore. Il nostro primo intenso giorno, tutto dedicato alle polis elleniche in Asia minore, ci porta in serata allo slendido tempio di Didima. Che sia affascinante perch&amp;amp;#232; tra quelli visti &amp;amp;#232; il meglio conservato o perch&amp;amp;#232; vedendolo di sera le luci lo rendono particolarmente interessante non lo sapr&amp;amp;#242; mai ma certamente &amp;amp;#232; un piacere per lo sguardo e un tuffo nella storia. Non dovendo riempirci solo di cultura ma anche di alimenti lo facciamo in un ristorante carino ma caro che offre pesce e la veduta sul tempio. Abbiamo ancora la forsa per proseguire e fermarci a dormire in un affittacamere molto carino all&amp;#39;interno di una zona boscosa sulla strada per Mila. Era un p&amp;amp;#242; tardi e forse le camere erano al completo ma il locatore ci ha dato comunque una stanza che presumibimente era della figlia svegliata a tarda sera per farci posto!! Il giorno dopo ci siamo diretti a Bodrum,una citt&amp;amp;#224; davvero bella adagiata in un golfo e dominata da un promontorio sul quale si trova un interessante castello. Dopo aver passeggiato sull&amp;#39;elegante lungomare e aver visto i tipici battelli ormeggiati, abbiamo salito il colle per visitare il castello. Se visto da lontano &amp;amp;#232; bello, dall&amp;#39;interno lo &amp;amp;#232; ancora di pi&amp;amp;#249;, non solo per le belle aree museali che ci riportano al tempo dei Cavalieri di Rodi, per i cortili e per i giardini ma anche per le belle vedute sul golfo che da qui si possono godere. Dopo questo tuffo nel medioevo torniamo al classicismo greco fermandoci nell&amp;#39;entroterra ad Afrodisia e ai suoi scavi. Questa citt&amp;amp;#224; in et&amp;amp;#224; ellenistica era la culla della scultura come alcuni resti ancora discretamente conservati dimostrano. Proseguiamo per Pamukkale famosa per le sue splendide piscine di calcare bianco piene di acqua azzurra. L&amp;#39;effetto che si ha &amp;amp;#232; quello di una collina innevata che percorriamo,non senza difficolt&amp;amp;#224;, a piedi nudi, fino in cima. Sul colle, dietro le celebri piscine, ci sono le rovine di un&amp;#39;altra storica citt&amp;amp;#224;, Hierapolis. Tornati a valle e ripresa la macchina siamo dovuti &amp;amp;quot;scappare&amp;amp;quot; inseguiti da stormi di procacciatori di clienti di alberghi, i primi veri disturbatori di questo viaggio, ma non saranno gli ultimi. La nostra &amp;amp;quot;fuga&amp;amp;quot; si ferma a Kurkuteli dove dormiamo in un alberghetto davvero squallido, oserei dire &amp;amp;quot;da paura&amp;amp;quot;, per igene soprattutto. Il mattino seguente ci fermiamo poco distante deviando in un parco naturale all&amp;#39;interno del quale si trovano le rovine di Termessos, i cui abitanti mantennero a lungo l&amp;#39;indipendenza avendo la meglio anche su Alessandro Magno. Per raggiungerle bisogna lasciare la macchina in un parcheggio e proseguire a piedi per circa 50 minuti su un sentiero di montagna. In vetta veniamo premiati dall&amp;#39;insolito spettacolo dei resti di una citt&amp;amp;#224; un tempo inespugnabile e soprattutto dal suo anfiteatro. Ripercorriamo il sentiero a ritroso, riprendiamo la vettura e proseguiamo per la pi&amp;amp;#249; grande citt&amp;amp;#224; della zona. Antalya &amp;amp;#232; grande, moderna, turistica, ha grandi viali, fast food ma anche resti di antichi minareti e moschee, ci eravamo quasi scordati tra tutto questo ellenismo che qui siamo in terra islamica. Un bel parco pubblico si affaccia sul lungomare dove passeggiamo prima di riprendere il nostro itinerario. Tappa successiva l&amp;#39;area archeologica di Perge dove ci aspetta s&amp;amp;#236; un caldo insopportabile ma anche un&amp;#39;immensa distesa di resti di palazzi, templi e agor&amp;amp;#224;. Quel che resta di due torri cilindriche ci introducono a questo percorso nella storia tanto da poter dire che Perge ci &amp;amp;#232; davvero piaciuta. Pochi chilometri a est ed eccoci ad un altra meraviglia archeologica, il grande anfiteatro di Aspendos, ancora ottimamente conservato e ancora utilizzato per spettacoli. Proseguiamo a oriente per fermarci a Side dove resti di un teatro ellenico precedono la zona portuale dove sono attraccate le tipiche grandi imbarcazioni che gi&amp;amp;#224; avevamo visto a Bodrum. Da qui partiamo per Anamur, fino alla citt&amp;amp;#224; di Alanya la strada &amp;amp;#232; buona ma successivamente ci aspetta una strada difficile e impervia. Nonostante in linea d&amp;#39;aria ci siano una ottantina di chilometri dovremo affrontare una stretta strada a sali e scendi piena di tornanti che sfiorano precipizi sulla costa, molto percorsa soprattutto dal traffico pesante. Guidare qui fa davvero sudare e il piacere di attraversare piantagioni di banani non allevia la nostra guida faticosa. Giungiamo finalmente ad Anamur, cos&amp;amp;#236; stanchi e affamati che al primo chiosco all&amp;#39;aperto ci fermiamo per cenare e dormire. I proprietari del chiosco sono molto gentili ma cercano di fregarci in tutti i modi e ci riescono anche. Il mattino seguente osserviamo a pochi passi dal chiosco una fortezza medioevale semicircondata dalle acque che gi&amp;amp;#224; avevamo intravisto la sera prima poi continuiamo ad est. Lungo la strada passiamo davanti alla fortezza medioevale di Kelesi poi costeggiando il Mediterraneo decidiamo di fermarci per qualche minuto, &amp;amp;#232; caldo e io ne approfitto per un bagno in un incavo tra due scogli. Ci aspetta un lungo trasferimento e per di pi&amp;amp;#249; c&amp;#39;&amp;amp;#232; un caldo insopportabile ma per fortuna ci sono l&amp;#39;aria condizionata a &amp;amp;quot;manetta&amp;amp;quot; e una moderna autostrada che inizia a Mersin e termina a Gaziantep. Prima di prendere l&amp;#39;autostrada ci fermiamo a Silifke per cambiare qualche soldo, uscendo a Gaziantep si entra in un&amp;#39;altro mondo, abbiamo lasciato la penisola anatolica alle spalle e siamo in Mesopotamia. Dopo un pernotto di fortuna il mattino seguente raggiungiamo la grande diga di Ataturk sul fiume Eufrate, osservabile da una terrazza panoramica poi puntiamo sul Nemrut Dagi, un&amp;#39;alta e spoglia montagna dove si trova un ciclopico monumento che raffigura quel che resta di personaggi seduti, sono i sovrani di un piccolo stato di epoca classica. Per arrivare qui bisogna inerpicarsi su una strada montana, poi parcheggiare e proseguire a piedi su una ripida scalinata. Quando si arriva al monumento ci si chiede come queste enormi sculture possano essere state portate fin qui. La strada che va verso Diyarbakir si interrompe bruscamente davanti alle sponde dell&amp;#39;Eufrate, carichiamo la nostra vettura su un traghetto dove con noi trovano posto numerosi locali carichi di merci, camion stracolmi, biciclette ecc. Dall&amp;#39;altra parte del fiume siamo nel Kurdistan turco (vedi &amp;amp;quot;viaggio in Kurdistan&amp;amp;quot;. Al ritorno dal Kurdistan continueremo a percorrere le strade turche con &amp;amp;quot;viaggio in Turchia-seconda parte&amp;amp;quot;).&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/turchia/diario_di_viaggio_turchia_4759.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;viaggio in Turchia-prima parte&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>TURCHIA</category><pubDate>Mon, 28 Jan 2008 15:42:24 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/turchia/diario_di_viaggio_turchia_4759.ashx</guid></item><item><title>tappa a Kaliningrad, kaliningrad</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/russia/diario_di_viaggio_russia_4756.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/russia/diario_di_viaggio_russia_4756.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4756/40920.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;RUSSIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto nell&amp;#39;enclave russa di Kaliningrad, come tappa di un tour nei Paesi Baltici, attraversando il confine dalla Lituania. La frontiera &amp;amp;#232; segnata da un fiume attraversato in qauesto punto da un ponte al cui ingresso nell&amp;#39;enclave presenta un arco che introduce alla citt&amp;amp;#224; di Sovietsk. Attraversando un area di estrazione petrolifera si raggiunge l&amp;#39;omonimo Capoluogo dell&amp;#39;enclave dove a dominare lo scenario sono la fatiscenza delle strutture e lo stato di abbandono del porto che una volta era una delle principali basi navali sovietiche. La Citt&amp;amp;#224; architettonicamente di stampo staliniano &amp;amp;#232; piuttosto anonima con ampi viali e palazzi tutti uguali visto che &amp;amp;#232; stata interamente ricostruita dai russi dopo i bombardamenti subiti nel secondo conflitto mondiale quando era territorio tedesco della Prussia Orientale. Qui &amp;amp;#232; nato anche il famoso filosofo Kant. A Bagrationovsk abbiamo attraversato il confine russo per entrare in Polonia.
Questo non &amp;amp;#232; un viaggio indispensabile per un viaggiatore. Per entrare a Kaliningrad occorreva un visto di transito che ho ottenuto in due giorni a Tallin in Estonia.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/russia/diario_di_viaggio_russia_4756.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;tappa a Kaliningrad&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>RUSSIA</category><pubDate>Mon, 28 Jan 2008 09:53:36 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/russia/diario_di_viaggio_russia_4756.ashx</guid></item><item><title>San Marino, San Marino</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/san marino/diario_di_viaggio_san marino_4881.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/san marino/diario_di_viaggio_san marino_4881.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4881/41061.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SAN MARINO, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stato a San Marino in quattro occasioni, un paio di passaggio diretto in altri luoghi mentre la prima volta per turismo. In quell&amp;#39;occasione ero un bambino e andai nella pi&amp;amp;#249; antica Repubblica del Mondo con mia madre e la sua vetusta Fiat 850 special. Ero molto incuriosito perch&amp;amp;#232; per la prima volta mettevo piede in uno stato straniero. Alloggiammo in un hotel del centro storico il che ci permise di vedere con facilit&amp;amp;#224; le varie attrazioni turistiche pi&amp;amp;#249; o meno note. Ricordo il sentiero sul monte Titano che conduceva alle tre torri in una delle quali si trovava un museo di armi bianche, il museo presso il convento francescano, quello filatelico e numismatico. Nel centro della capitale che ho raggiunto pure con una funivia dalla valle sottostante, si trovano antichi palazzi medioevali, il Palazzo del Governo che ho visitato anche all&amp;#39;interno, con la sua Sala dei Capitani Reggenti, la Chiesa dedicata a San Marino, il museo delle cere. Tornavo in Italia transitando per la stessa frontiera da cui ero entrato, quella presso la localit&amp;amp;#224; di Dogana, ovviamente una frontiera libera dove non si esegue alcun controllo.
Molti anni dopo sono tornato a San Marino con la mia Seat Ibiza e un amico giungendo dalla provincia di Pesaro e Urbino. In quell&amp;#39;occasione fui ricevuto dal Segretario del Comitato oimpico sanmarinese, intervistato dalla televisione di Stato e dalla radio nazionale.
Andai poi a pranzo in un tipico ristorante del centro storico, era inverno e non c&amp;#39;era la folla di turisti della volta precedente. Lasciai il piccolo Paese la sera stessa attraverso la strada per Rimini.
In un altra occasione sono venuto fin qui per breve tempo nel corso di una visita di lavoro di due giorni a Rimini dove ho pernottato. Arrivai di sera giusto il tempo per una passeggiata in centro fino alla Piazza del Governo. 
Nel 2010 sono stato a San Marino per motivi di lavoro in compagnia di un amica, ne ho approfittato per rivedere il centro storico e visitare un moderno Centro Commerciale posto in prossimit&amp;amp;#224; del confine con l&amp;#39;Italia.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/san marino/diario_di_viaggio_san marino_4881.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;San Marino&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>SAN MARINO</category><pubDate>Sat, 16 Feb 2008 13:03:24 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/san marino/diario_di_viaggio_san marino_4881.ashx</guid></item><item><title>tour in Kossovo,  Peje,Visoki Decani, kossovo</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/serbia/diario_di_viaggio_serbia_4760.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/serbia/diario_di_viaggio_serbia_4760.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4760/40919.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SERBIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in Kossovo dal Montenegro con la mia Fiat Tipo. Il Kossovo &amp;amp;#232; una regione a maggioranza albanese dove molte persone hanno in testa cappelli tipo mezzo guscio d&amp;#39;uovo bianco. Per arrivare qui ho percorso un impoervia strada di montagna piena di tornanti e tristemente nota per la sua pericolosit&amp;amp;#224; causata dalla presenza dei banditi. Prima tappa al Monastero Ortodosso di Pec che nonostante si trovi nel Capoluogo kossovaro &amp;amp;#232; la Chiesa primaziale ortodosso-serba.Non era ancora scoppiuata la guerra serba-kossovara ma poco tempo dopo Belgrado avrebbe preso a pretesto proprio la presenza di questa chiesa per rivendicare questo territorio. Lasciata Pec breve sosta su una strada di campagna al vicino Monastero di Visoki Decani. La tensione etnica &amp;amp;#232; palpabile e la presenza continua di posti di blocco, militari e polizia mi ricordano che questa &amp;amp;#232; un&amp;#39;area difficile. Pochi mesi dopo in questa zona sarebbe scoppiata la guerra. Dopo la veloce visita ho proseguito a sud per Deneral Jankovic dove raggiunta una prima frontiera con la Macedonia situata in una zona boscosa sono stato respinto da un militare perch&amp;amp;#232; temporaneamente chiusa. Ho quindi raggiunto un&amp;#39;altra frontiera con la Macedonia che sono riuscito a passare senza problemi. All&amp;#39;epoca del viaggio il Kossovo era una regione autonoma della Serbia e quindi facente parte di quello che restava della Federazione di Yugoslavia (Serbia e Montenegro). Attualmente il Kossovo pur essendo formalmente sotto la sovranit&amp;amp;#224; della Serbia di fatto &amp;amp;#232; amministrato dall&amp;#39;ONU, ha un proprio Parlamento ed &amp;amp;#232; in attesa che gli venga riconosciuta la piena indipendenza.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/serbia/diario_di_viaggio_serbia_4760.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;tour in Kossovo&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>SERBIA</category><pubDate>Mon, 28 Jan 2008 15:43:13 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/serbia/diario_di_viaggio_serbia_4760.ashx</guid></item><item><title>Alto Adige, Ora,Brunico,Bolzano,Merano,Vipiteno,Bressanone,Novacella,Solda,Curon Venosta,Sluderno,Selva Val Gardena,Ortisei,Alpe di Siusi,Santa Cristina Val Gardena,Prato alla Drava, Provincia di Bolzano</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12099.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12099.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12099/139439.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio primo tour in questa Provincia risale all&amp;#39;85 quando durante una licenza dal servizio militare insieme ad un amico decidemmo di venire fin qui. Era pieno inverno e quando uscimmo dall&amp;#39;autostrada ad Ora andando a cavalese in Trentino dove sostammo per qualche ora(vedi Trentino). Tornati ad Ora imboccammo nuovamente l&amp;#39;autostrada risalendo a nord per poi uscire raggiungendo brunico. Era sera e andammo a vedere una partita di hockey su ghiaccio valida per il campionato di serie A. Pi&amp;amp;#249; che il match era interessante l&amp;#39;ambiente, l&amp;#39;evento infatti si svolgeva su una pista di pattinaggio all&amp;#39;aperto circondata da tribune affollate dove ovviamente si incitavano le rispettive squadre solo in tedesco, la lingua di questa zona. Dopo la gara cercammo un alloggio ma eravamo giovanissimi e i prezzi per noi troppo cari cos&amp;amp;#236; a tarda sera prendemmo la strada che porta a Vetta d&amp;#39;Italia fermandoci a dormire in un parcheggio in pieno inverno sulla mia macchina, una Seat Ibiza. Destammo il sospetto di una pattuglia di Carabinieri che ci svegli&amp;amp;#242; e quella f&amp;amp;#249; la nostra fortuna perch&amp;amp;#232; avremmo potuto anche congelarci dal freddo. Ripartimmo ai primi albori, questa volta verso sud est dove, baipassato Carbonin si entra in Veneto (per la parte veneta del Tour vedi &amp;amp;quot;Veneto&amp;amp;quot;).
Rientrati in Alto Adige dal Trentino(vedi Trentino) presso Ora riprendemmo l&amp;#39;autostrada lasciando definitivamente la Provincia. Per fortuna avevamo trovato due splendide giornate di sole.
In un&amp;#39;altra occasione sono venuto qui per lavoro insieme a due giornalisti. Uscendo dall&amp;#39;autostrada a bolzano andammo prima a Lana quindi a merano dove nei dintorni intervistammo un campione olimpico di sollevamento pesi.
Alcuni anni dopo decisi di fare un altro tour da queste parti per vedere le montagne senza neve. Ero con un amico e in autostrada arrivammo fino a vipiteno e dormimmo nella vicina Colle Isarco in un Motel. Il giorno dopo visita a vipiteno, tipica citt&amp;amp;#224; tirolese caratterizzata da campanili e case dall&amp;#39;irto tetto, fiori ai davanzali, scritte gotiche sui muri, cartelli in ferro che sporgono dalle pareti delle case, pasticcerie da cui escono gli odori forti del Tirolo. Sulla statale scendiamo verso bressanone facendo tappa all&amp;#39;Abbazia di Novacella. A bressanone come a vipiteno e come del resto a bolzano meta della sosta successiva l&amp;#39;ambiente &amp;amp;#232; molto simile e ovviamente si parla soprattutto tedesco. Dopo la visita di bolzano in cui ammiriamo il Duomo deviamo ad ovest per raggiungere la graziosa merano ricca di verde e di fiori. In prossimit&amp;amp;#224; della citt&amp;amp;#224; un colle raggiungibile con una salita a piedi ospita un castello, siamo a Castel Tirolo. Da merano proseguiamo per Prato allo Stelvio, Ponte allo Stelvio e la isolata solda circondata da un paesaggio alpino incontaminato. Da qui anzich&amp;amp;#232; proseguire per il Passo dello Stelvio facciamo un &amp;amp;quot;passo&amp;amp;quot; indietro e puntiamo verso nord costeggiando il lago della Muta e il lago Resia e raggiungendo Resia dove pernottiamo in una classica Guest Hause a due passi dalla frontiera con l&amp;#39;Austria. Il giorno dopo ridiscendiamo la valle facendo subito sosta a curon venosta dove dalla strada &amp;amp;#232; possibile vedere il vecchio campanile spuntare dalle acque del Lago Resia. Pi&amp;amp;#249; a sud tappa alla bianchissima Abbazia di Monte Maria che domina la Val Venosta da un colle. Poco pi&amp;amp;#249; avanti a Sluderno visitiamo il castello medioevale pieno di ricordi della famiglia che vi risiedeva. Tornati a bolzano abbiamo preso la strada per il minuscolo ma splendido lago di Carezza, un gioiello incastonato da un ambiente dolomitico bellissimo, le spettacolari montagne si specchiano in un acqua limpidissima i cui colori variano di tonalit&amp;amp;#224;, dal celeste all&amp;#39;azzurro, al blu. Con questa stessa strada giungiamo in Trentino(vedi Trentino) e percorsa la val di fassa risalimmo la strada rientrando in Alto Adige nella nota localit&amp;amp;#224; di Selva di Val Gardena, Lasciammo poi definitivamente la Provincia tornando a Canazei (vedi Trentino).
In occasione di un viaggio in Austria e Repubblica Ceca raggiungevo il territorio austriaco dal confine di Prato alla Drava, presso San Candido. Poco prima della frontiera la Drava &amp;amp;#232; l&amp;#39;unico fiume italiano le cui acque confluiscono nel Mar Nero. 
Ho transitato in questa regione anche per raggiungere in autostrada, attraverso il Passo del Brennero, l&amp;#39;Austria per andare in Germania.
Sono stato con la famiglia in vacanza per quattro giorni alla fine del mese di Settembre. Dopo una breve tappa al Lago di Carezza, pernottai due notti in un bell&amp;#39;Hotel sulla strada tra ortisei e l&amp;#39;Altipiano di Siusi. Il mattino seguente con la mia autovettura raggiunsi santa cristina val gardena da dove prendemmo la funivia per vedere da vicino le splendide Odle baciate dal sole e contornate da un verde altipiano. Ridiscesi a valle raggiungemmo Selva di Val Gardena da dove in funivia proseguimmo per un rifugio dalla cui strategica posizione a ridosso del Sassolungo era possibilre osservare anche un&amp;#39;intero versante della Marmolada. Nel pomeriggio passeggiata nel piccolo centro storico di ortisei e poi breve sosta sull&amp;#39;Altipiano di Siusi, fin dove &amp;amp;#232; possibile giungere in macchina. Davvero bella la Val Gardena con i suoi prati ben curati, le linde casine dai balconi fioriti, le scritte gotiche sulle facciate dei negozi. Tornamnmo poi in Hotel per il pernotto. Il giorno dopo entrammo in Trentino (vedi Trentino) per andare al Passo Pordoi.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12099.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Alto Adige&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Wed, 05 Mar 2014 12:50:22 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12099.ashx</guid></item><item><title>Trentino, Trento,Cavalese,San Martino di Castrozza,Madonna di Campiglio,Passo Rolle,Fiera del Primiero,Passo Pordoi,Vigo di Fassa,Predazzo,Moena, Trentino</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12100.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12100.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio primo tour in questa regione risale all&amp;#39;85 quando durante una licenza dal servizio militare insieme ad un amico decidemmo di venire fin qui. Era pieno inverno entrammo nella Provincia nei pressi a cavalese, trovammo in paese i preparativi per la famosa maratona di sci di fondo che si tiene l&amp;amp;#236; ogni anno. Tornammo indietro lasciando il Trentino diretti in Alto Adige(vedi Alto Adige).
Rientrati in Trentino Alto Adige dal Veneto attraverso il Passo del Pordoi transitavamo per caratteristiche stazioni turistiche quali Canazei, vigo di fassa, Moena e Predazzo, paesi abitati dalla minoranza etnica ladina. A Tesero prendemmo la deviazione per Stava per vedere il luogo dove pochi anni prima una frana aveva portato morte e distruzione. Tornammo sulla strada principale fermandoci a cavalese dove assistemmo agli arrivi della celebre maratona di sci di fondo di cui avevamo visto i preparativi il giorno prima. Il paese era in festa, pieno di gente e un mercatino nella piazza centrale innevata dava colore a tutto l&amp;#39;ambiente. Impossibile non assaggiare una fetta di caldo strudel venduto in un banchetto gastronomico. Lasciammo poi definitivamente il Trentino. Avevamo percorso un lungo tratto su strade dolomitiche bellissime il cui paesaggio meraviglioso di irte spettacolari montagne ci aveva estasiato. Eravamo rimasti affascinati da queste che sono forse le montagne pi&amp;amp;#249; belle del mondo ma io avevo sudato non poco a guidare in strade innevate privo di catene. Per fortuna avevamo trovato due splendide giornate di sole.
In un&amp;#39;altra occasione sono transitato di qui per lavoro insieme a due giornalisti. Eravamo diretti in Alto Adige.
Un&amp;#39;altra volta dal ritorno da un tour in Alto Adige passavamo da vigo di fassa e da qui percorriamo la Val di Fassa con i suoi villaggi ladini fino a Canazei. Rientravamo per un breve tratto in Alto Adige fino a Selva di Val Gardena(vedi Alto Adige) per poi rientrare in Trentino a Canazei da dove saliamo la strada per il Passo del Pordoi che ci condurr&amp;amp;#224; in Veneto (vedi &amp;amp;quot;Veneto&amp;amp;quot;).
In occasione di un viaggio in Austria e Repubblica Ceca transitavo nuovamente dal Trentino. 
Ho transitato in questa Provincia anche per raggiungere in autostrada l&amp;#39;Austria per andare in Germania. Durante una vacanza con la famiglia alla fine del mese di Settembre, transitavo dal Trentino per andare in Alto Adige(vedi Alto Adige) per poi tornarvi per salire sul Passo Pordoi prendendo l&amp;#39;irta funivia per il Sasso Pordoi e ridiscesi raggiungere vigo di fassa dove pranzammo. Da qui al Passo Rolle e a san martino di castrozza a vedere le Pale di San Martino. Pernotto a Fiera del Primiero, il Comune pi&amp;amp;#249; piccolo d&amp;#39;Italia per estensione. Ricordo che percorremmo la lunga strada tra Passo Rolle e fiera di primiero, completamente in discesa, senza accellerare, la benzina era quasi finita e in tutti quei km non c&amp;#39;erano distributori. Il giorno seguente ripassando da san martino di castrozza ma rinunciando alla funivia perch&amp;amp;#232; le Pale erano avvolte dalla foschia, abbiamo raggiunto prima cavalese e poi trento. Breve visita del centro storico con Duomo e fontana monumentale, poi rientro a casa in serata.
Qualche anno dopo e sempre con la famiglia tornavo in Trentino visitando Madonna di Campiglio e i suoi dintorni. Belle le escursioni su sentieri di montagna lambendo torrenti e cascate immerse nella natura. Visitammo pure la Val Genova pranzando in un caratteristico rifugio e ammirando cascate.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12100.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Trentino&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Wed, 05 Mar 2014 13:25:17 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12100.ashx</guid></item><item><title>Toscana-Firenze, Firenze, Toscana</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12106.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12106.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stato molte volte a Firenze e raramente a scopo turistico. Non descriver&amp;amp;#242; quindi un tour ma una serie di considerazioni su quello che ho visto. Normalmente la visita parte dalla Piazza Santa Maria Novella, che si arrivi con il treno all&amp;#39;omonima stazione o si lasci l&amp;#39;autovettura nel parcheggio sottostante. Sulla Piazza l&amp;#39;omonima Chiesa con annesso Convento Domenicano. Nella Chiesa dall&amp;#39;irto Campanile vi sono numerose opere d&amp;#39;arte le pi&amp;amp;#249; note delle quali sono il crocefisso ligneo di Giotto e quello di Brunelleschi. Da qui &amp;amp;#232; possibile percorrere la strada che porta alle Cappelle Medicee che oltre ai sepolcri di alcuni tra i pi&amp;amp;#249; importanti esponenti della Famiglia che govern&amp;amp;#242; Firenze nel rinascimento sono conservate numerose opere d&amp;#39;arte di primaria importanza. Molte le composizioni scultoree di Michelangelo come il Crepuscolo e l&amp;#39;Aurora. Una breve camminata consente di arrivare al cospetto dell&amp;#39;ottagonale Battistero di San Giovanni. Se l&amp;#39;interno &amp;amp;#232; un vero scrigno di bellezza, l&amp;#39;esterno presenta quello che &amp;amp;#232; il suo pezzo pi&amp;amp;#249; pregiato, la porta del Paradiso del Ghiberti. La porta presenta bassorilievi in bronzo raffiguranti scene del vecchio testamento e in una lunetta mentre nella cornice c&amp;#39;&amp;amp;#232; un autoritratto dell&amp;#39;autore. Ho avuto la fortuna di entrarvi anche in occasione della straordinaria esposizione delle croci di Brunelleschi, Donatello e Michelangelo. Il Battistero separa Piazza San Giovanni da Piazza del Duomo. Qui si trova l&amp;#39;imponente, elegante, splendido Duomo di Santa Maria del Fiore dalla facciata policroma delicatamente scolpita. L&amp;#39;interno &amp;amp;#232; decisamente pi&amp;amp;#249; sobrio e da accesso agli scavi sotterranei dell&amp;#39;antica Chiesa di Santa Reparata. Affianca il Duomo l&amp;#39;alto Campanile di Giotto che riprende il tema architettonico di Santa Maria Novella. Sulla Piazza si trova anche la Loggia del Bargello e il Museo dell&amp;#39;Opera del Duomo che accoglie numerosi capolavori. Infatti molte delle opere visibili in Battistero, Duomo e Campanile sono copie mentre gli originali sono custoditi in questo Museo. &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12106.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Toscana-Firenze&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Mon, 10 Mar 2014 11:27:02 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12106.ashx</guid></item><item><title>raid in Transnistria, tiraspol, transnistria</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/moldova/diario_di_viaggio_moldova_4758.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/moldova/diario_di_viaggio_moldova_4758.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4758/40948.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;MOLDOVA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto con la mia Fiat Punto in Transnistria dalla frontiera con la Repubblica Moldava di Tighina, citt&amp;amp;#224; divisa in due dal confine. La Transnistria &amp;amp;#232; uno Stato fantasma, un Paese non riconosciuto da nessuno che batte moneta, ha un proprio Governo e frontiere blindate. Tra il confine moldavo e quello transnistro vigilano le forse russe di interposizione.Attraversiamo i confine non senza difficolt&amp;amp;#224; e solo dopo aver dato qualche euro a un poliziotto.
Sulla strada per la &amp;amp;quot;Capitale&amp;amp;quot; Tiraspol venivo fermato ad un posto di blocco permanente e pur non avendo commesso alcuna infrazione ero costretto ad elargire altri Euro. Raggiunta la moderna Tiraspol facevo una breve escursione nel centro citt&amp;amp;#224; per poi rientrare frettolosamente in Moldova visto che il nostro permesso di ingresso era per poche ore. Nonostante fosse Ottobre c&amp;#39;era un freddo pungente. Dalla frontiera di Tighina rientravo in Repubblica Moldava. La Transnistria pur avendo le prerogative di uno Stato &amp;amp;#232; considerata a livello internazionale parte integrante della Repubblica Moldova. Qui si parla il russo e si scrive in carattere cirillico.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/moldova/diario_di_viaggio_moldova_4758.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;raid in Transnistria&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>MOLDOVA</category><pubDate>Mon, 28 Jan 2008 14:59:11 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/moldova/diario_di_viaggio_moldova_4758.ashx</guid></item><item><title>raid in Montenegro, rozaj</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/montenegro/diario_di_viaggio_montenegro_4761.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/montenegro/diario_di_viaggio_montenegro_4761.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4761/40902.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;MONTENEGRO, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in Montenegro con la mia Fiat Tipo dalla Serbia quando ancora questi due Stati erano insieme nella Federazione di Yugoslavia. Situata sulla strada per il Kossovo, facevo una breve sosta nella cittadina montana di Rozaj. Questa localit&amp;amp;#224; si &amp;amp;#232; presentta ai miei occhi molto squallida con sporcizia e miseria. Mi fermai soprattutto per telefonare a casa dall&amp;#39;ufficio postale che raggiunsi percorrendo una strada in discesa che andava verso il centro. Proseguivo quindi tra le montagne fino alla frontiera con il Kossovo (all&amp;#39;epoca del viaggio regione autonoma serba in seno alla Federazione di Yugoslavia). Per raggiungere il confine ci si inerpica su una strada di alta montagna dove in prossimit&amp;amp;#224; del valico trovo anche la neve. A Rozaj un uomo con il tradizionale cappello kossovaro a guscio d&amp;#39;uovo e una ragazza, probabilmente sua figlia, mi avevano chiesto un passaggio per andare a Pec e glie l&amp;#39;ho dato. La strada montana che dovevo percorrere &amp;amp;#232; considerata molto pericolosa per la presenza di banditi e con loro mi sentivo un po pi&amp;amp;#249; al sicuro. Alcuni anni dopo tentavo di rientrare in Montenegro dalla frontiera croata nei pressi di Dubrovnik non riuscendovi in quanto quel confine era chiuso. &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/montenegro/diario_di_viaggio_montenegro_4761.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;raid in Montenegro&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>MONTENEGRO</category><pubDate>Mon, 28 Jan 2008 15:50:19 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/montenegro/diario_di_viaggio_montenegro_4761.ashx</guid></item><item><title>Ungheria, budapest,veszprem,godollo,holloko,hortobagy,tokay,tihany,kesztely,badacsony,tapolca,pec,sopron,fertod</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/ungheria/diario_di_viaggio_ungheria_4878.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/ungheria/diario_di_viaggio_ungheria_4878.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4878/41042.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;UNGHERIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parlando di questo Paese non posso inglobarlo in un unico tour perch&amp;amp;#232; io qui ho transitato numerosissime volte in alcune delle quali mi sono soffermato a vederne una parte. L&amp;#39;Ungheria si identifica con la sua capitale, l&amp;#39;unica vera grande citt&amp;amp;#224; su cui confluiscono a raggera tutte le strade da ogni direzione. Se il detto &amp;amp;quot;tutte le strade portano a Roma&amp;amp;quot; &amp;amp;#232; solo un modo di dire, &amp;amp;#232; realt&amp;amp;#224; che tutte le strade ungheresi convergono su Budapest. L&amp;#39;egocentrismo della capitale &amp;amp;#232; cos&amp;amp;#236; forte che se vuoi andare da est a ovest sei costretto a passare dal centro ed attraversare uno dei numerosi ponti sul Danubio. E gli ungheresi forse fanno bene a obbligarti a transitare da qui perch&amp;amp;#232; Budapest &amp;amp;#232; l&amp;#39;unica cosa veramente bella che hanno da offrire ai turisti. Per il resto l&amp;#39;Ungheria, se si escludono rare colline, &amp;amp;#232; una grande monotona pianura che vive all&amp;#39;ombra della capitale. Budapest &amp;amp;#232; una bella citt&amp;amp;#224; con palazzi asburgici, chiese imponenti e una splendida cittadella fortificata che la guarda dall&amp;#39;alto, quella Buda un tempo singola citt&amp;amp;#224; e ora unita alla bassa Pest. A Buda si pu&amp;amp;#242; salire anche con una funivia a crimagliera per visitare il romantico bastione dei pescatori, il policromo tempio di Mattia che &amp;amp;#232; una bomboniera anche all&amp;#39;interno, il monumento equestre di Santo Stefano e il palazzo reale sulla cui cancellata fa bella mostra di se una bronzea aquila asburgica. Con un p&amp;amp;#242; di bagaglio culturale si pu&amp;amp;#242; immaginare l&amp;#39;incoronazione di Elisabetta d&amp;#39;Austria detta Sissi a regina di Ungheria nel Tempio di Mattia o le passeggiate di Maria Teresa nei giardini del palazzo reale mentre osserva la statua bronzea del Re Mattia Corvino a caccia con il suo cane. Da qui si ha una veduta panoramica di Pest con la Basilica di Santo Stefano e i pinnacoli in gotico fiorito del Palazzo del Parlamento che rispecchia la propria splendida facciata nelle acque del Danubio. Pest, la citt&amp;amp;#224; bassa, presenta larghi viali e grandi parchi, uno dei quali nei giorni di festa si riempie di gente per la presenza di un circo permanente, di un parco giochi, della strana ricostruzione di un castello che presenta vari stili architettonici dal medioevo al rinascimento e in inverno di una grande pista per il pattinaggio su ghiaccio. Ma Budapest si identifica soprattutto nel corso del Danubio che qui forma isole ed &amp;amp;#232; attraversato da imponenti ponti uno dei quali, quello delle catene, &amp;amp;#232; il monumento pi&amp;amp;#249; noto della citt&amp;amp;#224;.
Tanta ricchezza architettonica offusca il resto dell&amp;#39;Ungheria ma comunque nei miei molteplici transiti non ho rinunciato a visitare altri luoghi di cui cerco di dare di seguito sommaria descrizione.
Non molto lontano dalla capitale c&amp;#39;&amp;amp;#232; la residenza di campagna della Principessa Sissi a Godollo. La prima volta che la vidi, nel &amp;#39;94, in stato di completo abbandono. Il palazzo imperiale era cos&amp;amp;#236; fatiscente che il portone di ingresso era costituito da un pannello di compensato, le finestre senza infissi sostituiti da nailon, la facciata scrostata dal tempo. L&amp;#39;era comunista non aveva custodito i beni austro-ungarici ma non molti anni dopo quando ci sono tornato ho trovato una reggia in grande stile ristrutturata alla perfezione. Come abbiano fatto a compiere questa metamorfosi in cos&amp;amp;#236; poco tempo ancora me lo chiedo. Sissi la cui statua nel giardino adiacente sembrava abbandonata a se stessa ora pu&amp;amp;#242; tornare a sorridere.
A nord est di Godollo c&amp;#39;&amp;amp;#232; il villaggio di Holloko dove si pu&amp;amp;#242; vedere un angolo di vecchia Ungheria con case di legno, pozzi caratteristici e tipici negozi. C&amp;#39;&amp;amp;#232; anche qualche persona in costume, le architetture sono ben conservate ma &amp;amp;#232; tutto molto turistico.
Verso il confine con la Romania c&amp;#39;&amp;amp;#232; la zona di Hortobagy, una campagna selvaggia che qui chiamano puszta ricca di bestiame e cavalli in particolare. Il centro pi&amp;amp;#249; importante &amp;amp;#232; l&amp;#39;omonima localit&amp;amp;#224; molto turistica con una grande fattoria di legno, un ponte ad archi e tanti negozi di souvenir.
Verso la Slovacchia c&amp;#39;&amp;amp;#232; invece la zona vinicola di Tokay celebre per il suo vino e le sue cantine ma niente di turisticamente interessante.
L&amp;#39;Ungheria non ha il mare ma il Balaton, un lago stretto e lungo che si sviluppa a sud ovest di Budapest, &amp;amp;#232; un buon surrogato. Una penisola si protende dalla costa settentrionale e ospita un convento a Tihany mentre il resto dell periplo &amp;amp;#232; un susseguirsi di localit&amp;amp;#224; balneari spesso strozzate tra la ferrovia e il lago eccezion fatta per Kesztely piuttosto carina con un molo di legno proteso sull&amp;#39;acqua. Un p&amp;amp;#242; pi&amp;amp;#249; interessanti i dintorni del Balaton: Badacsony &amp;amp;#232; un colle e una localit&amp;amp;#224; dove si produce vino mentre a Tapolca ci sono una grotta visitabile piuttosto modesta e un parco nei dintorni con strane formazioni di basalto. La vicina Veszprem presenta una formazione di roccia calcarea su cui trova posto un forte.
Nel nord ovest, a non molti km sia da Vienna che da Bratislava, a Fertod, si trova il palazzo dei principi Esterazy che ebbero un ruolo importante nella storia ungherese al tempo dell&amp;#39;Impero Austro-ungarico. L&amp;amp;#236; vicino ci sono un lago condiviso in parte con l&amp;#39;Austria e la citt&amp;amp;#224; medioevale di Sopron. Mi sento di segnalare anche Pec, una citt&amp;amp;#224; del sud molto giovane per la presenza di numerosi studenti, molto verde perch&amp;amp;#232; ricca di parchi e piuttosto insolita per l&amp;#39;Ungheria, infatti la zona residenziale si sviluppa su una collina.
Ho visitato molti altri luoghi di questo Paese ma decisamente meno interessanti. Ci&amp;amp;#242; che per&amp;amp;#242; mi piace di meno dell&amp;#39;Ungheria sono gli ungheresi, tra tutti i popoli europei che ho conosciuto tra i peggiori come carattere e ospitalit&amp;amp;#224; nei confronti degli stranieri. Non fidatevi mai di un ungherese!
 &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/ungheria/diario_di_viaggio_ungheria_4878.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Ungheria&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>UNGHERIA</category><pubDate>Fri, 15 Feb 2008 19:16:15 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/ungheria/diario_di_viaggio_ungheria_4878.ashx</guid></item><item><title>Umbria, perugia,assisi,spello,foligno,orvieto,todi,spoleto,gubbio, umbria</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4950.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4950.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4950/120630.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono venuto diverse volte in Umbria e in molte altre vi ho transitato diretto in altre regioni.
Da bambino sono venuto in due occasioni in altrettante gite scolastiche. In quel periodo Perugia era la meta preferita dai piccoli, Gardeland e Mirabilandia ancora non esistevano e la &amp;amp;quot;Citt&amp;amp;#224; della Domenica&amp;amp;quot; era il parco dei divertimenti pi&amp;amp;#249; facilmente raggiungibile da gran parte d&amp;#39;Italia. Era meraviglioso per noi bambini calarci in questo mondo fantastico dove tra le altre cose potevamo giocare in un fortino del far west, osservare la riproduzione di un missile delle prime spedizioni spaziali, entrare nella bocca di enormi mostri di cemento camminando in gallerie girevoli, vedere il castello delle favole, attraversare un ponte sospeso. All&amp;#39;ingresso del parco erano posti carri armati, mitragliatrici e aerei del periodo bellico con cui era possibile giocare e pure una vecchia locomotiva a vapore. In una di queste due gite organizzate andammo a vedere la fabbrica della Perugina ed anche questa fu una cosa sorprendente per noi bambini, vedere come venivano prodotti leccornie come i cioccolatini e la caramella Rossana. Mentre tutti in fila camminavamo su una passerella mi incurios&amp;amp;#236; una grande macchina che impastava un enorme caramella che poi successivamente sarebbe stata divisa in centinaia di pezzi e confezionata. 
A distanza di molto tempo, verso la met&amp;amp;#224; degli anni &amp;#39;80, passando con un amico da Perugia risalii per curiosit&amp;amp;#224; sulla collina che sovrasta la citt&amp;amp;#224; dove &amp;amp;#232; ubicato il Parco giochi ma non entrai. Poco tempo dopo per&amp;amp;#242; tornai in Umbria con un paio di amici e in quell&amp;#39;occasione entrammo nel Parco. Sia perch&amp;amp;#232; non ero pi&amp;amp;#249; un bambino sia perch&amp;amp;#232; nel frattempo avevo visto Gardaland, la &amp;amp;quot;Citt&amp;amp;#224; della Domenica&amp;amp;quot; mi apparse molto deludente, non offriva pi&amp;amp;#249; quella magia di un tempo e le sue strutture cos&amp;amp;#236; povere e poco spettacolari la rendevano ai miei occhi patetica. Nel corso di quel breve tour ci fermammo ad Assisi per pochi minuti davanti alla Chiesa di San Francesco, quindi proseguimmo per Terni. L&amp;#39;idea era quella di vedere la cascata delle Marmore ma purtroppo era spenta. Le Marmore sono una cascata artificiale vedibile solo in determinati periodi dell&amp;#39;anno e in determinati orari. 
A met&amp;amp;#224; degli anni &amp;#39;90 giunsi in Umbria con un amico visitando per la prima volta il centro storico di Perugia con la sua grande piazza su cui prospettano uno di fronte all&amp;#39;altra il Palazzo Municipale e la Cattedrale e al centro la splendida fontana chiusa per l&amp;#39;occasione da un involucro di vetro perch&amp;amp;#232; in ristrutturazione. Il centro di Perugia come quello di molte citt&amp;amp;#224; umbre si trova sulla sommit&amp;amp;#224; di una collina ma la cosa particolare &amp;amp;#232; che si pu&amp;amp;#242; arrivarci anche con delle scale mobili all&amp;#39;aperto dopo aver lasciato la macchina al parcheggio. Dal capoluogo andammo alla vicina Assisi visitando la Chiesa di San Francesco che da l&amp;amp;#236; a poco sarebbe stata interessata da un violento terremoto che ne avrebbe distrutto parte della volta. Visitammo anche il centro storico medioevale con tracce archeologiche romane, la Chiesa di Santa Chiara e su una collina non molto distante l&amp;#39;Eremo delle Carceri, luogo di ritiro spirituale francescano. Proseguimmo poi per Gubbio e il suo bel Palazzo dotato di una scalinata.
A Perugia sono tornato con la mia compagna, ospite di amici. Con loro sono tornato nel centro storico, questa volta non con le scale mobili che tanto mi sorpresero negli anni &amp;#39;90 ma con un modernissimo minimetro appena inaugurato e unico nel suo genere in Europa. Si tratta di piccoli vagoncini computerizzati che privi di un conducente risalgono il colle dal parcheggio delle autovetture fino al centro citt&amp;amp;#224;. Nei pressi della stazioncina di arrivo ho rivisto con piacere la bella piazza questa volta in versione serale e con la sua fontana liberata dall&amp;#39;involucro di vetro. Abbiamo passeggiato per il corso Vannucci costeggiato da palazzi medioevali e rinascimentali fino a Piazza Italia che nasconde sotto di se i resti di una fortezza nella quale si entra non solo per visitarne le esposizioni temporanee ma anche per prendere le scale mobili che scendono a valle, una vera sorpresa!
Precedentemente alla visita del centro avevamo fatto al mattino un breve tour nei dintorni che mi ha permesso tra l&amp;#39;altro di tornare ad Assisi per pregare nella Chiesa di San Francesco e passeggiare nelle strade dell&amp;#39;antica citt&amp;amp;#224;. Assisi &amp;amp;#232; preceduta a valle da Santa Maria degli Angeli dove all&amp;#39;interno di una grande Chiesa se ne trova una molto pi&amp;amp;#249; piccola ed essenziale del periodo di San Francesco nonch&amp;amp;#232; una povera cappella che ricorda il luogo dove il Santo muor&amp;amp;#236;. Lasciata la zona di Assisi ci siamo diretti a Spello, cittadina medioevale considerata da alcuni il centro dell&amp;#39;Italia. Conserva un antico abitato murato e in un paio di Chiese opere del Pintoricchio. Dopo pochi km abbiamo fatto sosta a Foligno per vedere la piazza principale con la sua torre civica in restauro da anni dopo il crollo causato dal violento terremoto che colp&amp;amp;#236; questa zona negli anni &amp;#39;90.
L&amp;#39;Umbria, considerata il cuore d&amp;#39;Italia, &amp;amp;#232; una regione interna, non si affaccia sul mare ma ha al suo interno il basso Lago Trasimeno che si costeggia ogni volta che si &amp;amp;#232; diretti a Perugia. In quest&amp;#39;ultima occasione ho avuto modo di soffermarmi maggiormente sul lago visitando tra l&amp;#39;altro il suo centro pi&amp;amp;#249; importante, la murata Castiglion del Lago. Nei dintorni abbiamo transitato per Panicarola, Panicale e sostato a Casiglion Fosco, piccolo borgo con antica torre cilindrica.
Qualche tempo dopo, tornammo a trovare questi amici di Perugia in occasione di Eurochocolat, la pi&amp;amp;#249; importante manifestazione europea dedicata al cioccolato. La vie della citt&amp;amp;#224; erano contornate da stand gastronomici che presentavano svariate prelibatezze a base di cacao. Assistemmo anche a una dimostrazione sulla preparazione dei cioccolatini. Perugia &amp;amp;#232; la sede della Perugina, la pi&amp;amp;#249; importante industria del cioccolato in Italia. Un mattino andammo a visitare il loro stabilimento, un piacevole itinerario guidato attraverso un esposizione museale ma anche sbirciando tra le aree di produzione dove moderni macchinari sfornato decine di migliaia di cioccolatini. Alla fine della visita ci fu pure offerta un abbondante degustazione. Una visita ben organizzata, piacevole e gratuita. Durante questo soggiorno andammo anche a Todi e Spoleto. La medioevale Todi presenta una bella Piazza del Popolo su cui si affacciano tra gli altri il Duomo preceduto da un ampia scalinata, il Palazzo dei Priori e quello del Capitano. Nei pressi della Piazza &amp;amp;#232; l&amp;#39;accesso alla Todi sotterranea, ovvero alle cisterne che per secoli hanno fornito di acqua la citt&amp;amp;#224;. Dismesse e abbandonate a se stesse, sono state da alcuni anni in parte restaurate e rese visitabili.
A Spoleto una volta percorse le strade del centro storico siamo giunti al Duomo che abbiamo visitato anche internamente.  
In Umbria sono stato pure due volte ad Orvieto, antica citt&amp;amp;#224; che colpisce soprattutto per il suo splendido Duomo policromo e per il curioso pozzo di San Patrizio a cui si accede mediante una scalinata. La prima volta che giunsi qui f&amp;amp;#249; in occasione di una gita turistica da ragazzino mentre la seconda per lavoro nel &amp;#39;90 quando partecipai come giornalista alla conferenza stampa di presentazione di un torneo internazionale di tennis. In quest&amp;#39;ultima occasione il pranzo f&amp;amp;#249; offerto dall&amp;#39;organizzazione all&amp;#39;interno di un bel salone medioevale di propriet&amp;amp;#224; del Comune a due passi dal Duomo. Recentemente sono tornato a Perugia e sul Trasimeno per le Feste di Natale cosa che mi ha permesso di osservare la citt&amp;amp;#224; illuminata.
Un viaggio successivo mi ha portato alla &amp;amp;quot;Citt&amp;amp;#224; della Domenica&amp;amp;quot; per mostrare al mio bambino il parco della mia infanzia. L&amp;#39;area ludica &amp;amp;#232; sempre pi&amp;amp;#249; trascurata tanto da risultare una brutta copia di quello che era nel periodo di massimo splendore. Grazie alla presenza di un piccolo parco zoologico mio figlio ne &amp;amp;#232; rimasto entusiasta.
  &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4950.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Umbria&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Fri, 22 Feb 2008 21:51:29 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4950.ashx</guid></item><item><title>Emilia,  bologna,piacenza,parma,modena,reggio emilia,ferrara, emilia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4952.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4952.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4952/41808.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho transitato molteplici volte da questa regione diretto in altre destinazioni e in alcune occasioni ne ho visitato zone come tappa verso altri luoghi o con tour dedicati.
La parte appenninica dell&amp;#39;Emilia confina con la Toscana ed &amp;amp;#232; per questo che in alcune occasioni &amp;amp;#232; stata appendice a soggiorni montani all&amp;#39;Abetone (vedi Pistoia e Provincia) durante le &amp;amp;quot;settimane bianche&amp;amp;quot;. Infatti a un passo dall&amp;#39;Abetone in localit&amp;amp;#224; Dogana Nuova, dove da ragazzo ho pure dormito in un hotel, si entra in Emilia e da qui in pochi km si giunge ai caratteristici paesi montani di Fiumalbo e a Pievepelago. Quest&amp;#39;ultimo paese l&amp;#39;ho raggiunto una volta pure dalla Garfagnana (vedi itinerario relativo) percorrendo la strada del Passo delle Radici e transitando per Sant&amp;#39;Anna Pelago. A Pievepelago sonostato al Centro della Federazione Tennis dove si allenava mia figlia in estate.
Sempre sull&amp;#39;appennino emiliano sono stato pi&amp;amp;#249; volte a Porretta Terme, da bambino per curarmi, da ragazzo per rivedere questi luoghi legati all&amp;#39;infanzia e da adulto una volta di passaggio e altre due pere accompagnare mia madre ai bagni. Quando venivo qui con mia madre per le cure alloggiavamo in uh hotel di un paesino pedemontano chiamato Castelluccio e da l&amp;amp;#236; organizzavamo brevi escursioni visto che Porretta non offriva niente di particolare se non il moderno stabilimento termale, qualche cinema e un piccolo centro storico diviso da un torrente. Uno degli itinerari pi&amp;amp;#249; interessanti prevedeva passando per Lizzano in Belvedere e Vidiciatico la visita al Santuario della Madonna dell&amp;#39;Acero e alle vicine cascate raggiungibili con un sentiero. Altra escursione quella al Lago Scaffaiolo, tipico specchio d&amp;#39;acqua d&amp;#39;alta montagna, al Santuario della Madonna del Faggio raggiungibile direttamente da Castelluccio e percorrendo la strada di fondovalle Riola dove si trovano un avvenieristica Chiesa progettata dal famoso architetto finlandese Alvar Aalto nonch&amp;amp;#232; su di un colle un castello visitabile ma all&amp;#39;epoca piuttosto trascurato. Scendendo ancora pi&amp;amp;#249; a valle si incontra Marzabotto con resti archeologici e i ricordi dell&amp;#39;eccidio perpetrato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale.
Sempre in area appenninica, ma da tutt&amp;#39;altra parte, Serramazzoni, dove sono andato per lavoro come cronista di una gara di montain bike e Borgo Taro tappa di una breve sosta quando facevo il militare nella vicina Lunigiana in Toscana.
Questi gli Appennini, e il resto dell&amp;#39;Emilia?
Piacenza offre una grande piazza centrale piacevole da visitare mentre in Provincia ho risalito la strada per Bobbio facendo sosta per motivi di lavoro a Rivergaro. Bobbio &amp;amp;#232; un&amp;#39;antica cittadina pedemontana con un palazzo vescovile e un paio di belle chiese, legate al ricordo di San Colombano e Sant&amp;#39;Antonio Gianelli. Seguendo la strada &amp;amp;#232; possibile passare lo spartiacque appenninico ed entrare in Liguria, tornando verso Piacenza ci si pu&amp;amp;#242; invece fermare a Grazzano Visconti, scenografico villaggio medioevale all&amp;#39;interno del quale si trovano negozi e ristoranti in tema con il periodo. Nei dintorni si pu&amp;amp;#242; fare un altro tuffo in un medioevo un p&amp;amp;#242; meno artificiale a Castell&amp;#39;Arquato dove si trova un borgo cos&amp;amp;#236; caratteristico e quasi intatto che spesso &amp;amp;#232; stato utilizzato per girare film ambientati in quell&amp;#39;epoca. Il borgo &amp;amp;#232; dominato da un castello molto carino da visitare anche all&amp;#39;interno. La Provincia di Piacenza &amp;amp;#232; stata meta di visite negli ultimi anni in occasione di viaggi di lavoro.
Bella anche Parma con un centro storico molto signorile e bei palazzi. Davanti al Duomo fa bella mostra di s&amp;amp;#232; un caratteristico battistero ottagonale mentre nel parco il Palazzo Ducale ospita oggi i famosi Carabinieri del Ris. Ero gi&amp;amp;#224; stato a Parma in gita scolastica da ragazzo ma ci sono tornato recentemente per passeggiare nelle eleganti strade passando davanti a storici monumenti come il Teatro Regio e visitando il Museo dei Burattini, uno dei pochi nel suo genere.
In Provincia ero stato diversi anni prima con alcuni amici a Salsomaggiore Terme per assistere alla finale dell&amp;#39;Europeo di hockey pista. Prima della partita avevo passeggiato per i parchi pubblici ben tenuti della citt&amp;amp;#224; mentre al ritorno mi ero fermato a cena nella vicina Fidenza.
Reggio Emilia, Rubiera e Correggio sono invece le citt&amp;amp;#224; della Provincia di Reggio dove sono stato, tutte per motivi di lavoro e visitate senza particolare entusiasmo.
Decisamente pi&amp;amp;#249; bella Modena, anche questa visitata per viaggi di lavoro in uno dei quali durante la conferenza stampa di presentazione di un evento sportivo fui ricevuto nel Palazzo Ducale. In Provincia trascorsi un giorno a Serramazzoni per seguire come cronista una gara di montain bike e sono stato un paio di volte a Carpi per motivi di lavoro.
Bologna meriterebbe una visita pi&amp;amp;#249; attenta da parte mia, le due volte che vi sono stato (in gita scolastica da bambino e per lavoro nell&amp;#39;89) mi hanno comunque permesso una passeggiata per piazza grande e la salita di una delle due torri degli asinelli. In Provincia la sosta a Crevalcore per motivi di lavoro &amp;amp;#232; insufficente ad esprimere un giudizio. Qualche volta ho utilizzato l&amp;#39;Aeroporto di Bologna per voli all&amp;#39;estero.
Infine la Provincia di Ferrara presenta due splendidi gioielli: l&amp;#39;omonimo capoluogo e l&amp;#39;Abbazia di Pomposa.
Ferrara &amp;amp;#232; dominata dal suo castello turrito circondato da fossato che fu dimora degli estensi, ha anche una gran bella piazza dove si affacciano alcuni tra i monumenti pi&amp;amp;#249; significativi della citt&amp;amp;#224; tra cui spicca la facciata del Duomo.
In Provincia l&amp;#39;Abbazia di Pomposa &amp;amp;#232; un austera costruzione di origini antichissime sulle cui pareti interne gli affreschi ci raccontano del suo glorioso passato. Una sosta a Pomposa &amp;amp;#232; un arricchimento per lo spirito e per la cultura. La zona di Ferrara l&amp;#39;ho visitata solo negli ultimi anni come tappa intermedia verso altri luoghi.
Per le altre province dell&amp;#39;Emilia Romagna vedi &amp;amp;quot;Romagna&amp;amp;quot;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4952.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Emilia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Sat, 23 Feb 2008 16:31:23 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4952.ashx</guid></item><item><title>Romagna, rimini,ravenna, romagna</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4954.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4954.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4954/41809.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sonostato in Romagna in alcune occasioni. La prima volta da bambino con mia madre e la sua Fiat 850 special durante un tour a San Marino visitammo il parco giochi di Fiabilandia presso Rimini poi ci dirigemmo a Viserbella per vedere la Mini Italia. Il primo &amp;amp;#232; un parco carino ma niente in confronto all&amp;#39;attuale Gardaland che all&amp;#39;epoca ancora non esisteva, c&amp;#39;erano il villaggio indiano, quello dei cow boy, la diligenza, un laghetto su cui si poteva navigare con dei grandi cigni di vetroresina e sdraiato in un capannone industriale l&amp;#39;enorme king kong protagonista del film degli anni &amp;#39;70. La Mini Italia era invece la ricostruzione fedele ma in miniatura dei pi&amp;amp;#249; importanti monumenti italiani e molto pi&amp;amp;#249; stilizzata delle bellezze naturali del nostro Paese. Transitammo anche per Rimini e alcune localit&amp;amp;#224; turistiche limitrofe. 
A Rimini sono tornato nell&amp;#39;86 con un amico e la mia Seat Ibiza, anche quella volta in seguito a un breve viaggio a San Marino. In quell&amp;#39;occasione arrivammo di sera passeggiando per il corso principale.
In ulteriori tre occasioni sono andato alla Fiera di Rimini per motivi professionali ed in una di queste ho dormito in un hotel e il mattino seguente passeggiato sulla spiaggia.
Sempre per lavoro sono stato al palasport di Riccione e anche a Faenza ma f&amp;amp;#249; una &amp;amp;quot;toccata e fuga&amp;amp;quot;.
Quando ero alle Elementari andai in gita scolastica a Ravenna per vedere i mosaici bizantini che adornavano le varie Chiese della citt&amp;amp;#224;, la tomba di Dante e i resti dei monumenti che ricordano quando questa era la capitale dell&amp;#39;Impero Romano! Durante la stessa gita visitammo il mausoleo della vicina Sant&amp;#39;Apollinare in Classe.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4954.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Romagna&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Sat, 23 Feb 2008 21:38:07 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4954.ashx</guid></item><item><title>Piemonte-Torino, torino,superga</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4958.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4958.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4958/41810.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Splendido il capoluogo del Piemonte, Torino, che f&amp;amp;#249; pure la prima capitale d&amp;#39;Italia essendo partito da qui il risorgimento del nostro Paese. Torino &amp;amp;#232; una citt&amp;amp;#224; nobile  discreta, ricca di storici palazzi aristocratici che fanno bella mostra di s&amp;amp;#232; in ampi corsi e maestose piazze dove &amp;amp;#232; bello passeggiare osservando le architetture e assorbendo i piacevoli odori che escono dai numerosi caff&amp;amp;#232;. Piazza Castello &amp;amp;#232; il cuore del centro storico con il Castello che la domina al centro e il Palazzo Reale. Ma il simbolo di Torino &amp;amp;#232; la Mole Antonelliana la cui irta cupola &amp;amp;#232; visibile anche da lontano, all&amp;#39;interno custodisce il Museo del Cinema allestito in modo davvero originale con ricostruzioni di set cinematografici, locandine di famosi film e dove sono ricreate atmosfere da sogno. E&amp;#39; possibile pure fare un viaggio agli albori della cinematografia utilizzando le prime rudimentali macchine per il movimento dell&amp;#39;immagine come le lanterne magiche. La prima volta che vidi il Museo del Cinema f&amp;amp;#249; da bambino con mia madre e la sua Fiat 850 special. In quel periodo il Museo era ospitato al piano terra di un palazzo di Piazza Castello e la Mole Antonelliana chiusa al pubblico. Nel corso di quel breve soggiorno entrai nella Chiesa che ospita la Sacra Sindone, il lenzuolo dove, secondo la tradizione religiosa f&amp;amp;#249; avvolto il corpo del Crocifisso. Nei due giorni in citt&amp;amp;#224; io e mia madre salimmo con un trenino sulla collina di Superga che ospita il Santuario ma anche la memoria del tragico incidente aereo dove per&amp;amp;#236; il la squadra di calcio del Torino durante il volo di ritorno da una trasferta in Portogallo. All&amp;#39;epoca del viaggio ero un appassionato di calcio e cos&amp;amp;#236; andai allo Stadio Comunale per vedere la partita tra Juventus e Bologna (1 a 1 per la cronaca con un rigore per parte).Visitammo pure l&amp;#39;interno di Palazzo Reale con le sue sontuose stanze, i suoi giardini e il Castello antistante. Rimasi soprattutto impressionato dalla visita al Museo del Risorgimento che ospita tra l&amp;#39;altro il Parlamento Sabaudo che diede vita all&amp;#39;Italia. Avevo studiato da poco a scuola il periodo risorgimentale e vedere il luogo che f&amp;amp;#249; fulcro dell&amp;#39;unit&amp;amp;#224; d&amp;#39;Italia f&amp;amp;#249; per me un emozione. Interessante anche il giardino zoologico e il Parco del Valentino.
Questa per&amp;amp;#242; non &amp;amp;#232; stata la mia prima volta a Torino, c&amp;#39;ero gi&amp;amp;#224; stato alcuni anni prima in gita scolastica con la scuola elementare per visitare il Museo Egizio, il pi&amp;amp;#249; importante al Mondo dopo quello di Il Cairo. Avevo studiato con attenzione l&amp;#39;Egitto e riponevo molte aspettative da questa visita e f&amp;amp;#249; probabilmente per questo che mi apparse deludente ma i miei occhi erano quelli di un bambino con relative capacit&amp;amp;#224; di analisi.
La mia giovanile passione per il calcio e infatuazione per la Juventus mi ha riportato a Torino almeno in altre tre occasioni, due volte con un club di tifosi bianconeri si limitarono allo Stadio per vedere il match (Juventus-Avellino e Juventus-Celtic Glasgow) ma in una di queste (Juventus-Napoli) fui ospitato da un conoscente che su mia richiesta mi port&amp;amp;#242; a rivedere il Museo del Risorgimento che tanto mi aveva appassionato anni prima.
Sono tornato a Torino successivamente per una visita medica e per lavoro dovendo commentare una partita dimostrativa di pallone elastico proprio in Piazza Castello versione invernale con un p&amp;amp;#242; di neve sul tetto di Palazzo Reale.
Sono stato a Torino anche per assistere alle Olimpiadi Invernali a cui vi rimando in &amp;amp;quot;Torino Olimpica&amp;amp;quot;.
Recentemente ho visto la citt&amp;amp;#224; in versione natalizia con tanto di mercatino e luci a Piazza Castello in occasione di una Mostra. A Settimo Torinese visitavo la Fabbrica dei pennarelli Carioca.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4958.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Piemonte-Torino&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Sun, 24 Feb 2008 11:16:12 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4958.ashx</guid></item><item><title>Piemonte-Torino Olimpica, torino,pragelato,sestriere,pinerolo,oulx,cesana pariol</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4960.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4960.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4960/41811.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se Torino mi era piaciuta anche nelle diverse volte che c&amp;#39;ero stato in precedenza, in occasione dei Giochi Olimpici Invernali era ancora pi&amp;amp;#249; bella. Ero gi&amp;amp;#224; stato ad altre edizioni delle Olimpiadi d&amp;#39;Inverno (Albertville in Francia e Lillehammer in Norvegia) ed ogni citt&amp;amp;#224;, anche quella normalmente meno interessante assume un aspetto e un atmosfera del tutto particolare. La normale bellezza di Torino ha solo amplificato questo effetto, una citt&amp;amp;#224; invasa da atleti e turisti provenienti da tutto il Mondo, architetture nuove o rinnovate per l&amp;#39;occasione, spazi espositivi temporanei, servizi efficentissimi migliori di quelli provati nella nordica Lillehammer. Le gare si svolgevano soprattutto in Provincia ma la sera le piazze e le strade centrali del capoluogo si illuminavano a festa e venivano invase da una folla cosmopolita festante che abbracciava idealmente i propri beniamini durante le premiazioni in Piazza Castello. Sono giunto a Torino in treno con un amico e acquistati i biglietti precedentemente prenotati sul web siamo partiti con un treno gratuito per Pinerolo dove abbiamo assistito a una partita di curling che vedeva impegnata la nazionale italiana. Da qui, dopo aver mangiato nella tensostruttura ristorante appositamente allestita per i Giochi, siamo tornati in citt&amp;amp;#224; a respirare un p&amp;amp;#242; di clima olimpico. La sera non avendo trovato alloggio a Torino siamo andati in treno ad Asti per dormire in un hotel prenotato sul web. Il giorno seguente in treno da Asti a Torino e da qui con i mezzi gratuiti messi a disposizione dall&amp;#39;organizzazione abbiamo risalito la Val Tisone passando per Villar Perosa (il paese di origine della famiglia Agnelli), Perosa Argentina, fermandoci a Pragelato dove abbiamo assistito per la gara di combinata nordica prima alla prova di salto dal trampolino poi a quella di fondo. Abbiamo poi proseguito con un bus navetta gratuito fino alla celebre localit&amp;amp;#224; turistica del Sestriere dove si svolgevano le prove olimpiche di sci alpino. Qui abbiamo cercato e trovato un compaesano impegnato come tecnico video per una nota televisione. Aveva un appartamento a disposizione in pieno centro e dal terrazzo si vedevano le piste dello slalom e la famosa torre simbolo della localit&amp;amp;#224;. Ancora in bus gratuito ci siamo spostati alla vicina Cesana Pariol dove con una funivia siamo andati a vedere la pista di bob e slittino. Ridiscesi con la nuovissima funivia abbiamo ripreso un bus gratuito per Oulx e da qui in treno a Torino. Giunti in citt&amp;amp;#224; ci siamo diretti al Palaghiaccio per assistere alla finale del torneo femminile di hockey su ghiaccio terminata la quale abbiamo preso il treno per il nostro hotel ad Asti.  Al risveglio abbiamo fatto una breve visita al centro storico della citt&amp;amp;#224; prima di tornare in treno a Torino dove staremo tutto il giorno. Al mattino visita al parco olimpico creato per l&amp;#39;occasione all&amp;#39;interno del quale c&amp;#39;era pure la possibilit&amp;amp;#224; di pattinare su ghiaccio o provare a giocare a curling. Qui abbiamo acquistato una tessera che ci permetteva di visitare alcuni importanti luoghi cittadini. Per motivi di tempo evitavo il Museo Egizio e quello del Risorgimento che gi&amp;amp;#224; conoscevo concentrandomi sulla visita guidata di Palazzo Reale con sontuose stanze ricche di arazzi e arredi sabaudi, sull&amp;#39;Armeria Reale, sulla Chiesa che ospita la Sacra Sindone di cui per&amp;amp;#242; &amp;amp;#232; visibile solo una copia del lenzuolo che secondo la tradizione religiosa avvolse il corpo del Crocefisso e sulla Mole Antonelliana che ospita il Museo del Cinema gi&amp;amp;#224; descritto in &amp;amp;quot;Piemonte-Torino&amp;amp;quot;. La tessera ci ha pure permesso un escursione turistica in bus per scoprire angoli della citt&amp;amp;#224; un p&amp;amp;#242; meno conosciuti. La sera siamo andati al palaghiaccio per assistere alla gara di corsa con i pattini. Al termine della prova siamo tornati a casa in treno. &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4960.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Piemonte-Torino Olimpica&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Sun, 24 Feb 2008 12:36:02 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4960.ashx</guid></item><item><title>Piemonte, Acqui Terme,Alba,Saluzzo,Varallo Sesia,Arona,Stresa,Macugnaga,Novara,Vercelli, piemonte</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4961.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4961.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4961/41812.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stato diverse volte in Piemonte e alcune solo di passaggio. Per il capoluogo Torino e la sua provincia vi rimando a &amp;amp;quot;Piemonte-Torino&amp;amp;quot; e &amp;amp;quot;Piemonte-Torino Olimpica&amp;amp;quot;.
Non molto tempo f&amp;amp;#224; sono andato nelle langhe con una gita in bus che prevedeva come prima tappa Acqui Terme celebre per le sue sorgenti di acqua calda dove visitammo oltre al centro storico, che presenta anche tracce archeologiche, pure alcune cantine dove si producono vini pregiati come il Brachetto. Dormimmo in un lussuoso hotel proprio nella piazza centrale e il mattino seguente attraverso una strada tra vigneti raggiungemmo un castello medioevale posto su un colle e avvolto da una fitta nebbia.
Successivamente, passando per Canelli, andammo ad Alba famosa per il tartufo ma che presenta pure un antico centro storico, quindi di nuovo nel cuore delle langhe per visitare un&amp;#39;azienda produttrice di vini pregiati. Tornammo quindi ad Acqui Terme per pernottare in hotel.
Il giorno dopo pranzo in un tipico ristorante e rientro a casa.
Altre volte ho visitato luoghi piemontesi, nell&amp;#39;89 giunsi a Saluzzo per commentare delle gare internazionali di nuoto e approfittai per passeggiare nel centro della cittadina.
Pi&amp;amp;#249; a nord sono stato diverse volte sia a Vercelli che a Novara per commentare partite di hockey pista. In particolare durante un soggiorno di una settimana a Vercelli per il campionato Europeo di hockey pista ebbi l&amp;#39;occasione di andare in bus di linea con cambio a Biella al Santuario di Oropa immerso in un bosco che invita alla contemplazione. Sempre durante quella settimana salii con un bus al Sacro Monte di Varallo Sesia. Qui c&amp;#39;ero gi&amp;amp;#224; stato da bambino con mia madre in occasione di una gita turistica ed ero rimasto favorevolmente impressionato da questa montagna in cui erano poste cappelle dove venivano ricostruite con statue scene del Vangelo. Quella gita ci port&amp;amp;#242; anche a vedere il Lago d&amp;#39;Orta dove prendemmo un battello per l&amp;#39;isoletta lacustre di San Giulio.
Dal ritorno di un viaggio che prevedeva Germania meridionale e Svizzera valicando il Passo Sempione, transitavo per Domodossola e raggiungevo Macugnaga dove pernottavo in hotel.
Dei due pernottamenti in un hotel di Asti e della breve visita al suo centro storico ho gi&amp;amp;#224; parlato in &amp;amp;quot;Piemonte-Torino Olimpica&amp;amp;quot;.
In vacanza con la famiglia ho visitato il Lago Maggiore pernottando nei pressi di Verbania visitavo Stresa, Arona e le Isole Borromee. Ad Arona salivo sulla grande statua bronzea di San Carlo e sulle Isole visitavo Ville con splendidi giardini. 
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4961.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Piemonte&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Sun, 24 Feb 2008 13:27:58 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4961.ashx</guid></item><item><title>Valle d&amp;#39;Aosta, aosta,fenis,cervinia,courmayeur,gresoney-saint-jean,punta helbronner,liliaz,valnontey, Valle d&amp;#39;Aosta</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4962.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4962.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4962/41813.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho transitato alcune volte in questa regione diretto in Francia attraverso il traforo del Monte Bianco, 11 km di galleria che separano Courmayeur da Chamonix in Francia. In uno di questi transiti mi fermai da un meccanico a Courmayer a causa di un guasto alla mia Fiat Tipo.
In Valle d&amp;#39;Aosta sono venuto in gita scolastica quando ero a scuola media pernottando ad Aosta dove andammo a vedere i resti dell&amp;#39;antica citt&amp;amp;#224; romana, tra gli altri l&amp;#39;arco di Augusto e il Teatro. Il giorno dopo sostammo al castello medioevale di Fenis dove ricordo un salone con un grosso camino. Fenis &amp;amp;#232; il classico castello con torrioni e merletti. 
Nell&amp;#39;89 andai a Cervinia per realizzare un servizio giornalistico sul bob nella locale pista e approfittai per vedere anche il celebre centro turistico di sport invernali.
Un tour della Valle compiuto con la mia compagna e il nostro bambino &amp;amp;#232; stato effettuato con l&amp;#39;autovettura. Prima tappa al Parco Nazionale del Gran Paradiso nel villaggio di Valnontey che si sviluppa in un alpeggio meraviglioso. Qui visitiamo il piccolo Giardino Botanico Alpino Paradisia che non offre un granch&amp;amp;#232; se non il meraviglioso paesaggio circostante. Poi ci siamo spostati nella localit&amp;amp;#224; di Liliaz per raggiungere con una breve passeggiata le omonime cascate. Tornati alla nostra vettura con la carissima autostrada abbiamo raggiunto Courmayeur prendendo possesso dell&amp;#39;alloggio in un caratteristico Hotel affacciato sul possente fiume Dora Baltea di fronte alla parete del massiccio del Monte Bianco. Il mattino seguente, approfittando della splendida giornata di sole, con la Funivia del Monte Bianco siamo giunti al Pavillon de Mont Frety dove abbiamo fatto giocare il bambino nel parco giochi in cui si trova un piccolo specchio d&amp;#39;acqua percorribile con una chiatta ancorata. Un vero spasso per il piccolo che qui pu&amp;amp;#242; anche tentare una &amp;amp;quot;scalata&amp;amp;quot; su un masso artificiale o regolare l&amp;#39;afflusso delle acque in una micro diga. Ripresa la Funivia siamo giunti a Punta Helbronner dove all&amp;#39;interno del Rifugio passa la linea di confine con la Francia. Sul tetto del Rifugio c&amp;#39;&amp;amp;#232; la Terrazza da dove &amp;amp;#232; possibile godere di una bella panoramica sull&amp;#39;arco Alpino spaziando anche su Cervino e Monte Rosa. Attraversato il confine abbiamo proseguito con la Funivia francese fino alla Aguille du Midi (vedi itinerario relativo). Al rientro in Funivia dalla Aguille du Midi abbiamo attraversato il confine posto nel Rifugio di Punta Helbronner tornando in Italia. Ripresa la Funivia del Monte Bianco siamo tornati al Pavillon de Mont Frety sostando per visitare il Giardino Botanico Alpino Saussurea e consumando la merenda nella Caffetteria. Ripresa la Funivia siamo scesi a valle, E&amp;#39; stata una spettacolare e costosa escursione, la Funivia del Monte Bianco era stata completamente rinnovata da poco, le nuove grandi cabine  circolari e girevoli permettono una visione a 360 gradi del paesaggio circostante. Un esperienza assolutamente da fare. Dopo un veloce tour in autovettura dell&amp;#39;amena Val Ferret, una zona di alpeggi e masi lungo il percorso di un torrente, torniamo all&amp;#39;Hotel della notte precedente anche perch&amp;amp;#232; abbiamo appurato che offrono un abbondante, varia e gustosa prima colazione. Anche per cena torniamo al Ristorante della sera passata perch&amp;amp;#232; offre buoni prodotti della gastronomia locale. Al mattino seguente ci spostiamo a Cervinia ma le nuvole coprono il Cervino per cui rinunciamo a salire con la Funivia. Ci accontentiamo di vedere una delle montagne pi&amp;amp;#249; famose del Mondo dal piccolo lago blu dove si riflette anche se ancora in gran parte avvolto da nuvole. Percorrendo a ritroso la Valtournance ci fermiamo a Buisson e parcheggiata l&amp;#39;autovettura raggiungiamo in Funivia Chamois. Questo &amp;amp;#232; l&amp;#39;unico Comune italiano raggiungibile solo in Funivia. Dal piccolo e curatissimo Centro saliamo sulla seggiovia per il Lago Lod dove facciamo merenda in un Maso. Con la Seggiovia scendiamo a Chamois e proseguiamo con la Funivia per Buisson da dove finalmente possiamo vedere il Cervino privo di nuvole. Ripresa l&amp;#39;autovettura lasciamo la Valtornance per trasferirci a Gressoney Saint Jean, caratteristico e bel paese legato alle tradizioni dei walser, un antico popolo alpino che ha saputo mantenere buona parte della sua cultura. Fatto un giro del paese fino al laghetto ripercorriamo la Valle del Lys e lasciamo la Valle d&amp;#39;Aosta.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4962.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Valle d'Aosta&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Sun, 24 Feb 2008 14:27:38 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4962.ashx</guid></item><item><title>Friuli Venezia Giulia, udine, trieste, gorizia, grado, aquileia, palmanova, tarvisio, pordenone, muggia, Friuli Venezia Giulia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4964.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4964.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4964/41814.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono giunto in questa regione per la prima volta da ragazzetto in treno con mia zia e una sua amica. Arrivati a Trieste visitammo la citt&amp;amp;#224; ed in particolare la Chiesa di San Giusto posta su un colle, quindi con un bus di linea facemmo un breve giro fino a Muggia per poi rientrare in citt&amp;amp;#224;. Da qui con il treno raggiungemmo Gorizia per il pernotto in un hotel posto quasi al confine con l&amp;#39;allora Yugoslavia. La frontiera era segnata da un muro con ringhiera in ferro attraverso la quale si poteva vedere perfettamente la vicinissima stazione ferroviaria di Nova Gorica posta dall&amp;#39;altra parte. Questo tracciato dimostrava efficacemente come Gorizia fosse stata divisa in due dai nuovi confini, quel muro non era celebre come quello di Berlino ma era del tutto analogo. Ci informammo pure se era possibile andare dall&amp;#39;altra parte ma ci dissero che era necessario il passaporto e noi avevamo solo la carta d&amp;#39;identit&amp;amp;#224;, mi limitai cos&amp;amp;#236; a sbirciare dalla ringhiera. Il giorno dopo visitammo nei dintorni di Gorizia il memoriale di Oslavia e il grande Sacrario di Redipuglia, una scalinata che occupa una vasta porzione di collina dove sono poste le tombe dei nostri caduti in guerra. Ci trasferimmo a Udine visitando la citt&amp;amp;#224; con la piazza centrale dominata da un campanile versione ridotta di quello di San Marco a Venezia con tanto di leone alato. Da qui prendemmo il treno che attraversando la Carnia e il Passo del Tarvisio ci port&amp;amp;#242; in Austria per un veloce raid a Villaco prima di tornare in Friuli il giorno stesso. Con il treno poi da Udine lasciammo il Friuli per rientrare a casa.
Molte altre volte ho transitato in questa regione diretto in luoghi pi&amp;amp;#249; distanti passando per le frontiere con la Yugoslavia prima e la Slovenia poi dei dintorni di Trieste o molto pi&amp;amp;#249; frequentemente passando per quella con l&amp;#39;Austria a Tarvisio. Questi transiti mi hanno dato l&amp;#39;occasione di sostare alcune volte a Tarvisio o risalire da qui la stretta strada che conduce a Fusine in Val Romana per poi passare la piccola frontiera alternativa con la Slovenia. Nel corso di un altro transito, questa volta nei dintorni di Trieste dove le frontiere sono a Villa Opicina e Basovizza mi sono fermato nei pressi di quest&amp;#39;ultima localit&amp;amp;#224; per vedere una foiba. Ovviamente questa stretta frattura nel carso dove hanno perso la vita nell&amp;#39;immediato secondo dopoguerra ad opera delle squadre della morte di Tito centinaia di persone colpevoli solo di essere italiani &amp;amp;#232; stata chiusa ma un monumento ricorda il tragico evento. In un&amp;#39;altra occasione tornando da un viaggio all&amp;#39;estero mi sono fermato ad Aquileia con la sua Basilica ricca di mosaici romani e numerosi resti archeologici. Da qui in pochi km a Grado, una cittadina insulare posta all&amp;#39;interno di una laguna certamente non paragonabile a Venezia ma ne ha alcune prerogative, anche qui ci sono ponti e canali. Rientrando sulla terraferma, comunque collegata da un ponte, mi sono diretto nell&amp;#39;entroterra per girare intorno alla caratteristica Palmanova, interamente circondata da mura che con il loro tracciato formano una stella a nove punte nella quale si aprono alcune monumentali porte.
Sono per&amp;amp;#242; stato qualche volta anche a Pordenone come cronista di partite di hockey pista ma della citt&amp;amp;#224; ho visto ben poco.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4964.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Friuli Venezia Giulia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Sun, 24 Feb 2008 21:58:05 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4964.ashx</guid></item><item><title>Molise, Campobasso,Isernia,Venafro, Molise</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4966.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4966.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4966/139342.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in Molise con due compaesani in occasione di un breve tour nel sud Italia. Viaggiavamo con la mia autovettura. Ero gi&amp;amp;#224; stato in Molise molti anni prima durante il servizio militare quando mi portarono a lanciare le bombe a mano in un campo in provincia di Campobasso ma in pratica non avevo visto nulla. Prima sosta a Campobasso dove percorrendo a piedi le irte stradine del centro storico che occupa una collina che sovrasta la citt&amp;amp;#224; nuova raggiungevamo il Castello di Monforte entrando nel suo cortile interno. Era domenica e sulla piazza dove si affaccia il maniero c&amp;#39;&amp;amp;#232; pure una Chiesa da dove stanno uscendo numerosi fedeli dopo la Messa. Ridisceso il centro storico tra vecchie case e Chiese, riprendiamo l&amp;#39;autovettura proseguendo per Isernia. Prima di entrare in citt&amp;amp;#224; ci fermiamo in un Ristorante dove pranziamo con piatti tipici della zona. Arrivati ad Isernia ci rendiamo subito conto che siamo gli unici turisti. A dire il vero il centro storico &amp;amp;#232; completamente vuoto, le attivit&amp;amp;#224; commerciali chiuse e l&amp;#39;unica persona che incontriamo nella piazza principale &amp;amp;#232; un vecchietto seduto di fronte al Caff&amp;amp;#232; Centrale che ci chiede in dialetto se vogliamo comprare la Provincia. Sulla piazza si affaccia la Cattedrale con una facciata neoclassica affiancata da un pi&amp;amp;#249; antico e possente campanile su cui si apre un arco sotto il quale passa la strada che percorriamo. Qui troviamo finalmente un attivit&amp;amp;#224; commerciale aperta, un ristorante che funge anche da enoteca dove beviamo un caff&amp;amp;#232;. Percorriamo in senso inverso la via fino alla Piazza che ospita la Fontana Fraterna, il monumento simbolo di Isernia, un edicola che presenta vari stili architettonici risalenti ad epoche diverse. Lasciata Isernia ci fermiamo a Venafro dove acquistiamo dei prodotti dolciari locali in una pasticceria e in un alimentari che a differenza della precedente citt&amp;amp;#224; sono aperti. Da qui lasciamo il Molise.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4966.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Molise&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Mon, 25 Feb 2008 16:13:15 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4966.ashx</guid></item><item><title>Veneto, Venezia,Chioggia,Padova,Montagnana,Cortina d&amp;#39;Ampezzo,Misurina,Rovigo,Badia Polesine,Vicenza,Bassano del Grappa,Verona,Gardaland</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4975.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4975.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4975/41816.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che sia stata una gita turistica, un viaggio i lavoro o un transito verso un altra meta in questa regione sono stato molte volte. Del resto il capoluogo del Veneto &amp;amp;#232; Venezia che se non &amp;amp;#232; la vcitt&amp;amp;#224; pi&amp;amp;#249; bella del Mondo sicuramente &amp;amp;#232; unica nel suo genere. Non credo ci sia una citt&amp;amp;#224; pi&amp;amp;#249; affascinante tra le molte da me visitate perch&amp;amp;#232; qui terra e mare si sposano, al posto delle strade ci sono i canali lungo i quali si trovano meravigliosi palazzi dalle preziose architetture pieni di terrazze e finestre a trifore o a bifore. E&amp;#39; una citt&amp;amp;#224; museo bella da percorrere in tutti i modi, a bordo dei battelli che da piazza della stazione ferroviaria solcano il canal grande fino a Piazza San Marco, a piedi passeggiando per stretti vicoli dove ad ogni angolo ci aspettano deliziose piazette. Ma i posti pi&amp;amp;#249; magici per me sono il tratto del Canal Grande subito dopo esser passati sotto lo splendido Ponte di Rialto e la Piazza San Marco con le sue colonne, la Cattedrale, il Palazzo Ducale e gli altri suoi maestosi monumenti. Ma a Venezia si rimane affascinati pure per l&amp;#39;atmosfera, anche nell&amp;#39;esplorazione dei vicoli pi&amp;amp;#249; nascosti o dei canali pi&amp;amp;#249; angusti, dove solo una gondola pu&amp;amp;#242; passare. Immersi in una folla cosmopolita di turisti o circondati da uno stormo di piccioni in Piazza San Marco questa citt&amp;amp;#224; ci lascia d&amp;#39;incanto. Una visita meno superficiale pu&amp;amp;#242; portare alla scoperta dei suoi tesori pi&amp;amp;#249; nascosti, dei Musei, delle Chiese. Nel corso di una mia recente gita ho acquistato la card che mi ha permesso di visitare i Musei ospitati nelle Procuratie Nuove, quelli ubicati all&amp;#39;interno dell&amp;#39;antico Arsenale Militare dove venivano costruite le flotte della Serenissima che dominavano il Mediterraneo Orientale, la raccolta settecentesca di una casa nobiliare quale C&amp;amp;#224; Rezzonico. Ma non si pu&amp;amp;#242; venire qui limitandoci a vedere la prospettiva della Cattedrale dall&amp;#39;esterno, bisogna entrarvi per riempire i nostri occhi dei numerosi mosaici che ricoprono ogni muro. Si pu&amp;amp;#242; pure salire in alto per osservare i celebri cavalli bronzei frutto di un bottino di guerra a Costantinopoli o salire come feci una volta fin in cima all&amp;#39;isolato campanile di San Marco per vedere la citt&amp;amp;#224; dall&amp;#39;alto. Di l&amp;amp;#236; si intuisce meglio come Venezia sia una citt&amp;amp;#224; insulare in mezzo alla laguna formata da centinaia di isolotti intersecati da canali pi&amp;amp;#249; o meno grandi. Ma anche Palazzo Ducale merita una visita se non altro per passare dal celebre Ponte dei Sospiri che d&amp;amp;#224; accesso a tetre prigioni. Se poi ci si spinge oltre la citt&amp;amp;#224; con i traghetti della laguna, si possono raggiungere isole minori come Murano, dove sono stato due volte, per osservare in un&amp;#39;antica bottega l&amp;#39;arte di soffiare il vetro o alla lunga e moderna isola del Lido dove si tiene annualmente il famoso Festival del Cinema. Venezia per&amp;amp;#242; &amp;amp;#232; cara e conviene pernottare altrove, ad esempio nell&amp;#39;anonima Mestre o a Chioggia, sull&amp;#39;altra sponda della laguna, citt&amp;amp;#224; di canali e ponti con tradizione peschereccia. Ma la cosa pi&amp;amp;#249; interessante sarebbe lasciare la vettura sulla riviera del Brenta e raggiungere con un mezzo pubblico il piazzale Roma di Venezia per salire su uno dei battelli che fanno spola tra qui e Piazza San Marco. Durante il trasferimento si possono osservare le architetture neoclassiche delle ville del Palladio e passare da paesi lungo la riva del fiume con campanili che sono le miniature di quello di San Marco.
A due passi dal Brenta c&amp;#39;&amp;amp;#232; Padova, una citt&amp;amp;#224; che merita una visita non solo per la Basilica di Sant&amp;#39;Antonio ma anche per un bel centro storico in cui spicca il maestoso Palazzo della Ragione in Piazza delle Erbe ma anche la marmorea facciata del Caff&amp;amp;#232; Pedrocchi e il Parco della Valle, una piazza circolare a verde circondata da statue classiche. In Provincia di Padova sono stato alle Terme di Abano e ho girato intorno alle mura di Montagnana andando per lavoro verso Casale di Scodosia.
Senz&amp;#39;altro meno interessante la Provincia di Rovigo in cui ho visitato il capoluogo, Badia Polesine e alcuni paesi lungo la riva del Po come Bergantino e Melara.
Decisamente pi&amp;amp;#249; interessante Vicenza che nel suo centro storico, a distanza di poche centinaia di metri, conserva numerose costruzioni palladiane e un Teatro di legno interessante da visitare. In Provincia sono stato a Breganze, Thiene, Valdagno e Trissino ma l&amp;#39;unico luogo meritevole &amp;amp;#232; Bassano del Grappa con un bel centro storico e il suo famoso ponte coperto.
Verona &amp;amp;#232; celebre in tutto il Mondo per la storia di Giulietta e Romeo ma la citt&amp;amp;#224; offre molto di pi&amp;amp;#249; della casa con terrazzo dove i due innamorati si incontravano segretamente e della cos&amp;amp;#236; detta tomba di Giulietta. A Verona c&amp;#39;&amp;amp;#232; soprattutto l&amp;#39;Arena talmente ben conservata che ancora &amp;amp;#232; luogo di spettacoli e l&amp;#39;antica Piazza delle Erbe. La Provincia omonima ospita la parte orientale del Lago di Garda sulla quale sponda, presso Peschiera, si trova Gardaland, il pi&amp;amp;#249; grande parco divertimenti italiano meta di mie numerose visite.
Appartiene alla Provincia di Belluno uno splendido tratto delle Dolomiti, considerate tra le montagne pi&amp;amp;#249; belle del Mondo. Nella porzione veneta di queste montagne si trovano i Passi del Pordoi e del Falzarego collegati da una strada da cui si godono vedute spettacolari. Dopo il Falzarego la strada scende a Cortina d&amp;#39;Ampezzo, la pi&amp;amp;#249; importante stazione invernale italiana che f&amp;amp;#249; anche sede olimpica. A pochi km dalla cittadina c&amp;#39;&amp;amp;#232; Misurina, un gioiello incastonato tra splendide montagne e lambito dall&amp;#39;omonimo lago alpino. Da qui una strada a pagamento porta a un rifugio dal quale ho compiuto il circuito completo di un sentiero che gira intorno alle Tre Cime di Lavaredo, forse la montagna pi&amp;amp;#249; bella delle Dolomiti, che per met&amp;amp;#224; appartengono al Trentino Alto Adige.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4975.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Veneto&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Wed, 27 Feb 2008 15:52:16 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4975.ashx</guid></item><item><title>Lombardia, Milano,Livigno,Pavia,Mantova,Cremona,Bergamo,Brescia,Sirmione,Bellagio,Angera, lombardia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4978.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4978.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4978/41817.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stato molte volte in questa regione, soprattutto per lavoro e vi ho anche risieduto un paio di mesi.
Nonostante questo non posso sostenere di conoscere Milano troppo bene. Ovviamente ho visto il Duomo, ho passeggiato per i corsi, sono stato alla Fiera Campionaria e anche al Museo di Scienze Naturali e a quello della Cultura dei Popoli ma niente di pi&amp;amp;#249;. La stessa cosa posso dirla di Monza dove sono stato pi&amp;amp;#249; volte entrando anche nel grande parco cittadino. Tante per&amp;amp;#242; sono le cittadine di quella zona che ho frequentato anche perch&amp;amp;#232; nell&amp;#39;autunno &amp;#39;88 ho vissuto tra Inzago e Cassano d&amp;#39;Adda cosa che mi ha permesso di vedere un paio di volte la Mini Italia presso Treviglio e il Santuario di Caravaggio. Alla Mini Italia sono tornato molti anni dopo vedendola trasformata nel Parco di Leolandia che ho trovato molto carino, adatto soprattutto per Famiglie con bambini piccoli. Oltre a conservare l&amp;#39;Italia in miniatura presenta numerose giostre e spettacoli. Non &amp;amp;#232; grande come Gardaland ma pi&amp;amp;#249; semplice da fruire e con molte attrazioni dedicate all&amp;#39;infanzia. Ma qui siamo gi&amp;amp;#224; oltre l&amp;#39;Adda, nel bergamasco e Bergamo ha un centro storico posto su un colle che &amp;amp;#232; molto interessante per i suoi monumenti. In Provincia da bambino ho visitato due volte Sotto il Monte, il paese natale di Papa Giovanni XXIII e di quelle gite mi &amp;amp;#232; rimasta la memoria di una foto sotto la statua bronzea del Santo e l&amp;#39;incontro con suo fratello che stringeva la mano a tutti.
Ero piccolo anche durante la mia visita a Brescia per ricordarmela mentre in Provincia sono stato tre volte a Sirmione, graziosa cittadina lacustre posta su una penisola che si protende dal centro della costa meridionale del Lago di Garda. La cittadina oltre ad essere piacevolissima, conserva un Castello e i resti di terme romane. In un paio di occasioni ho anche effettuato la mini crociera sul Lago passando tra l&amp;#39;altro sotto il ponte della Fortezza che &amp;amp;#232; circondata da romantici canali. Sul Lago di Garda sono stato pure sul luogo della risorgimentale battaglia di San Martino salendo sulla Torre costruita dal Re a ricordo di questo storico evento e visitando la Chiesa dove nelle teche sono in vista le ossa dei caduti. Sulla riva occidentale del Lago ho visitato il Vittoriale degli Italiani di Gardone, eccentrica Villa-Parco di Gabriele D&amp;#39;Annunzio dove tra finte cascate, anfiteatro e installazioni d&amp;#39;arte trova posto pure una nave da guerra!
Sul Lago di Como che l&amp;#39;Italia e la Lombardia dividono con la Svizzera ho visitato Lecco e il suo lungolago legato al ricordo dei &amp;amp;quot;Promessi Sposi&amp;amp;quot; di Alessandro Manzoni. Sullo stesso Lago la Citt&amp;amp;#224; di Como per me &amp;amp;#232; stato solo un luogo di transito verso il Canton Ticino in Svizzera. Mi sono invece fermato a Menaggio da dove mi sono imbarcato sul traghetto che mi ha permesso di andare a Varenna per visitare il Giardino Botanico di Villa Monastero con i suoi magnifici scorci sul Lago incorniciati da sculture neoclassiche. Il paese adagiato sulle rive non ha niente da invidiare al pi&amp;amp;#249; aristocratico Bellagio che raggiungiamo in traghetto. Con un trenino turistico su ruote saliamo sulle colline del promontorio che divide in due rami il Lago sostando al grande Giardino Botanico di Villa Melzi con edicole neoclassiche e laghetti. Con il solito trenino tornavamo sul Lungolago e dopo una breve visita dell&amp;#39;elegante centro storico ci imbarcavamo con il traghetto diretto a Menaggio via Lenno. A Bellagio ero stato molti anni prima in gita scolastica per visitare uno dei suoi lussuosi Hotel. Appartiene all&amp;#39;Italia e alla Lombardia pure Campione d&amp;#39;Italia, un&amp;#39;enclave interamente circondata dal territorio svizzero sulla costa del Lago di Lugano. Ci sono stato un paio di volte ma non presenta nulla di particolarmente interessante se non il casin&amp;amp;#242;. 
Della Provincia di Varese dove sono andato una prima volta per lavoro, ho visto solo impianti sportivi se si eccettua il Lago di Gavirate. Anni dopo durante la visita al Lago Maggiore raggiunsi in traghetto da Arona la Citt&amp;amp;#224; di Angera salendo fin sulla Rocca medievale. Ho anche effettuato una breve sosta a Iseo sull&amp;#39;omonimo Lago vedendo in lontananza Monte Isola, l&amp;#39;isola lacustre pi&amp;amp;#249; grande d&amp;#39;Italia. In questa occasione transitando per la Valcamonica arrivai in Valtellina a Bormio. Breve sosta nella caratteristica cittadina e proseguimento per Livigno con pernotto a Trepalle, la localit&amp;amp;#224; permanentemente abitata pi&amp;amp;#249; alta d&amp;#39;Europa. Visita di Livigno che &amp;amp;#232; una zona fiscalmente speciale d&amp;#39;Italia tanto che il paese si trova tra la dogana italiana e quella svizzera e l&amp;#39;Iva non viene applicata tanto che la benzina costa decisamente poco. Ceniamo in un caratteristico locale sul Lungolago e facciamo colazione alla Scuola di Sci di Fondo. Proseguiamo poi per Saint Moritz in Svizzera e in serata rientriamo in Italia a Tirano per il pernotto. 
Visitata piuttosto bene Mantova con la sua Cattedrale e soprattutto il Palazzo dei Gonzaga con i bellissimi dipinti del Mantegna. In Provincia ho alloggiato a Goito e passato vicino alle mura dell&amp;#39;antica Sabbioneta. Anche a Lodi sono stato pi&amp;amp;#249; volte visitandone il centro come pure a Pavia dove ho visitato la piazza con la Cattedrale, il Ponte Coperto e il luogo dove anni fa croll&amp;amp;#242; il campanile. Da qui in pochi km si giunge a San Martino Siccomario e alla splendida Certosa, un vero capolavoro di arte medioevale visitata con la guida di un frate del luogo. 
Visitata anche Cremona con il centro storico e il Torrazzo.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4978.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Lombardia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Wed, 27 Feb 2008 17:49:14 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4978.ashx</guid></item><item><title>Marche, ancona,loreto,recanati,urbino,pesaro,frasassi,ascoli piceno,san benedetto del tronto,falconara marittima,portonovo, marche</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4981.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4981.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4981/42214.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stato nel capoluogo Ancona cinque volte di cui quattro di passaggio. Nella prima occasione ero bambino e nel corso di una gita in bus, al ritorno dalla visita a Recanati e Loreto, passammo dalla citt&amp;amp;#224; per un giro panoramico senza tuttavia scendere dal mezzo. Quella volta come detto vidi Loreto, la citt&amp;amp;#224; che secondo la tradizione conserva la casa della Madonna. In ogni caso il Santuario &amp;amp;#232; meta di molti pellegrini, l&amp;#39;immagine Sacra molto venerata e grazie a questo le Chiese loretane si sono moltiplicate in tutto il Mondo. Non molto lontano vidi pure Recanati, cittadina legata al ricordo del poeta Giacomo Leopardi di cui &amp;amp;#232; visitabile la villa-memoriale che conserva alcuni suoi ricordi ed &amp;amp;#232; vicina ad un bel viale alberato che si sviluppa sul celebre Colle dell&amp;#39;Infinito. 
La seconda volta sono giunto ad Ancona in nave da Durazzo in Albania ma ho immediatamente proseguito verso casa.
La terza e la quarta volta Ancona &amp;amp;#232; stato luogo di partenza e arrivo della nave diretta a Cesme nella Turchia asiatica ma non ho avuto tempo di visitarla. In questa occasione venendo dalla Toscana meridionale per una strada che valica l&amp;#39;Appennino, mi fermai ad Urbino. Posta su di un colle Urbino &amp;amp;#232; una citt&amp;amp;#224; medioevale con un centro storico ricco di monumenti e chiese dove spiccano il Palazzo Ducale e la Cattedrale. Passeggiai con l&amp;#39;amico che mi accompagnava per le piazze monumentali e le strade contornate da aristocratici palazzi e frequentate dai giovani studenti della locale antica universit&amp;amp;#224;. Ho transitato dalle Marche anche andando una volta verso San Marino passando per Novafeltria sulla strada che viene dalla Toscana.
Di recente ho deciso di dedicare un&amp;#39;intera gita alle Marche. Passando per la strada che da Perugia attraversa l&amp;#39;Appennino io ed i miei familiari ci siamo fermati alle Grotte di Frasassi. Giunti al grande parcheggio siamo stati condotti all&amp;#39;ingresso con un bus navetta. Da qui aggregati ad un gruppo e accompagnati da una guida abbiamo visitato per circa un ora queste grotte che sono tra le pi&amp;amp;#249; belle d&amp;#39;Italia. La sala principale &amp;amp;#232; talmente grande che potrebbe contenere interamente il Duomo di Milano. Belle anche le numerose stalattiti e stalagmiti, a volte riflesse da piccoli specchi d&amp;#39;acqua. Terminata la visita il bus navetta ci ha ricondotti al parcheggio e da qui lasciando le Gole di Frasassi abbiamo proseguito per una Country Hause ubicata su una delle colline intorno ad Ancona. Il giorno dopo andavamo a Portonuovo per una passeggiata sulla riviera del Conero, il cos&amp;amp;#236; detto &amp;amp;quot;gomito d&amp;#39;Italia&amp;amp;quot;. Il Monte Conero si tuffa con le proprie pareti scoscese direttamente nell&amp;#39;Adriatico tranne che in brevi tratti in cui riesce a farsi breccia una stretta spiaggia di ciottoli bianchi che contrastano con l&amp;#39;azzurro del mare. Lungo il sentiero passiamo davanti a un piccolo lago dove sono protette alcune specie aviarie e vediamo una torre napoleonica. Tra una caletta e l&amp;#39;altra dobbiamo salire su colline affacciate sul mare ricoperte da verdi pinete. Tornati dopo la passeggiata al porticciolo di pescatori di Portonuovo, pranziamo con una frittura di pesce in un ristorantino sul lungomare. Da qui proseguiamo per Loreto dove purtroppo non sar&amp;amp;#224; possibile entrare all&amp;#39;interno del Santuario per vedere la Casa di Maria in quanto erano in corso i preparativi per la visita del Papa che sarebbe avvenuta il giorno dopo. Nella vicina Recanati visitiamo la Biblioteca di Giacomo Leopordi, la Piazza del Sabato del Villaggio e passeggiamo sul Colle dell&amp;#39;Infinito.
Prima di tornare al nostro alloggio sul colle di Sappanico, facciamo una breve sosta ad Ancona nei pressi di Piazza Cavour, una delle principali della citt&amp;amp;#224;.
Il giorno successivo ci trasferiamo ad Ascoli Piceno per vedere una delle pi&amp;amp;#249; belle e fotografate piazze Italiane, interamente rivestita in marmo, su cui si affacciano importanti architetture come la Chiesa di San Francesco e il Palazzo Civico. Non manchiamo di visitare anche Piazza Arengo e il Duomo cittadino. Da qui ci trasferiamo sul lungomare di San Benedetto del Tronto e poi torniamo alla nostra Country Hause.
Il mattino dopo lasciamo l&amp;#39;alloggio e sulla strada del ritorno ci fermiamo allo zoo di Falconara Marittima e a Pesaro dove vediamo Piazza del Popolo con il Palazzo Ducale e la &amp;amp;quot;palla&amp;amp;quot; di Pomodoro posta sul lungomare. Da qui rientriamo a casa.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4981.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Marche&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Fri, 29 Feb 2008 13:05:41 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4981.ashx</guid></item><item><title>Abruzzo , Roccaraso,Pescasseroli,Pescara,Avezzano, abruzzo,molise</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4983.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4983.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4983/42215.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stato un paio di volte in Abuzzo, la prima da bambino con mia madre in gita per vedere il Parco Nazionale, probabilmente il pi&amp;amp;#249; importante d&amp;#39;Italia. Data l&amp;#39;et&amp;amp;#224; pensavo di avvistare qualche animale lungo il percorso nel Parco e non vederne f&amp;amp;#249; per me una grossa delusione. Passammo per Pescasseroli e ci fermammo a pranzo ad Avezzano.
In un altra occasione sono venuto in Abruzzo come giornalista durante i Campionati del Mondo di pattinaggio artistico a rotelle che si tennero a Roccaraso. Alloggiai con l&amp;#39;operatore di ripresa in un hotel del posto e questo mi rese possibile vedere anche gli ameni dintorni, Sulmona e Cividella Alfadena. Andai con il collega cameraman anche a Pescara per riversare delle immagini in un emittente televisiva locale. La cerimonia inaugurale dei Mondiali offr&amp;amp;#236; l&amp;#39;occasione per scoprire alcuni aspetti del folklore regionale come ad esempio dei danzatori in caratteristico costume che si esibivano intorno ad un alto palo sul cui vertice erano posti nastri multicolori. 
 &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4983.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Abruzzo &lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Fri, 29 Feb 2008 13:31:26 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4983.ashx</guid></item><item><title>Lazio (escluso Roma), tarquinia,bolsena,montefiascone,monterotondo,tivoli,furbara,torvaianica,genzano,cassino, lazio</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4985.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4985.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4985/42216.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa regione sono stato molte volte sia di passaggio verso altre mete che per lavoro e per turismo. Del resto il Lazio ospita la capitale d&amp;#39;Italia di cui parlo per&amp;amp;#242; in un altro itinerario.
Il Lazio &amp;amp;#232; molto diverso da Roma, nel nord la pianura della Maremma continua dalla vicina Toscana e si proietta verso la capitale. Nella provincia di Viterbo il lago di Bolsena &amp;amp;#232; ospitato dal cratere di un vulcano spento, sulle sue rive l&amp;#39;omonima localit&amp;amp;#224; conserva la Chiesa dove avvenne il Miracolo dell&amp;#39;ostia consacrata da cui usciva il sangue di Cristo. A due passi dal lago abbarbicata su u colle c&amp;#39;&amp;amp;#232; Montefiascone dove da bambino venni in gita con i miei nonni paterni. Nel corso dello stesso tour in bus andammo pure al caratteristico Monterotondo. Tornando in provincia di Viterbo da segnalare che da bambino andai con i miei zii a trovare mio cugino militare a Monte Romano, cosa che mi permise di vedere dall&amp;#39;esterno della recinzione alcuni monumenti etruschi a Tarquinia. In Provincia di Roma &amp;amp;#232; molto bella la Villa di Tivoli con un parco ricco di vasche e fontane. A valle Bagni di Tivoli emana un odore di uovo marcio a cui ci si abitua solo dopo giorni. Sulla costa sono stato sulla spiaggia di Furbara, a Torvaianica e Pomezia. Nella zona dei colli romani Genzano &amp;amp;#232; stata meta di una mia veloce visita. 
Nell&amp;#39;estremo sud della regione spicca Cassino dove da bambino sono stato in gita con mia madre. Nei dintorni c&amp;#39;&amp;amp;#232; il cimitero militare britannico a ricordo della battaglia avvenuta durante la seconda guerra mondiale. Il colle che domina la citt&amp;amp;#224; ospita il celebre Santuario distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale e sapientemente ricostruito.
Per Roma vedi &amp;amp;quot;Roma&amp;amp;quot;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4985.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Lazio (escluso Roma)&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Fri, 29 Feb 2008 14:34:42 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4985.ashx</guid></item><item><title>Roma, roma, lazio</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4989.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4989.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4989/42217.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stato molte volte a Roma per turismo, lavoro o di passaggio.
Una volta per&amp;amp;#242; ho soggiornato tre giorni a Roma per approfondirne la visita, rivedendo ci&amp;amp;#242; che avevo veduto in passato e aggiungendo a questo ci&amp;amp;#242; che ancora non avevo visto.
Ero con la mia Compagna e un paio di amici e arrivammo al mattino in treno alla stazione Termini, dopo aver preso alloggio in un hotel di un istituto religioso fuori dal centro andammo a visitare le Terme di Caracalla, resti mastodontici degli antichi bagni romani che conservano ancora significative architetture e volte. Ti senti piccolo davanti a tanta imponenza e cerchi di immaginare frigidarum e tepidarium affollati. Poche centinaia di metri e si &amp;amp;#232; al Circo Massimo, ampio spazio a prato dove si intravede la fisionomia della struttura, ci limitiamo a vederlo dalla strada. Da qui passeggiamo verso lo splendido Arco di Costantino che precede il pi&amp;amp;#249; celebre monumento italiano, il Colosseo, del quale visitiamo pure l&amp;#39;interno. Saliamo sulla collina che ospita la Domus Aurea purtroppo chiusa e torniamo al Colosseo per percorrere la via dei Fori, uno spettacolare itinerario archeologico immersi in una selva di edifici civili e religiosi pi&amp;amp;#249; o meno conservati. Si susseguono archi, templi, basiliche paleocristiane,palazzi di giustizia e in fondo dove il passato si fonde con il presente, il Campidoglio. Ci si giunge dal foro con una scalinata, il colle ospita il Comune di Roma e i Musei Capitolini che visitiamo immergendoci in un tripudio di arte romana tra busti di imperatori, colonne, bassorilievi. Dall&amp;#39;elegante Piazza del Campidoglio al centro della quale si trova la statua equestre del Marco Aurelio una scalinata passando a fianco alla spoglia Chiesa di Santa Maria in Aracoeli conduce nei pressi del memoriale a Re Vittorio Emanuele II, imponente costruzione in marmo bianco su cui trova posto il monumento al milite ignoto dove arde una fiamma perenne sorvegliata da militari in alta uniforme. Siamo in Piazza Venezia dove dal terrazzo dell&amp;#39;omonimo palazzo durante il ventennio fascista parlava Benito Mussolini. Da qui Via del Corso porta in poco tempo ai Palazzi che ospitano Camera dei Deputati e Senato. Percorrendo il corso si vede Piazza Colonna e con una veloce deviazione si raggiunge la monumentale Fontana di Trevi, bellissima. Raggiungiamo poi Piazza di Spagna con al centro la fontana del Barcaccio da cui parte la spettacolare scalinata che sale alla Chiesa di Trinit&amp;amp;#224; dei Monti. Dalla Piazza inizia la famosa Via Condotti nei pressi della quale prendiamo un taxi che ci conduca in hotel. Il giorno dopo lo dedichiamo alla visita dello Stato Vaticano (vedi itinerario relativo). Al rientro da Citt&amp;amp;#224; del Vaticano percorriamo la bella Via della Conciliazione da cui si osserva una splendida prospettiva di Piazza San Pietro poi entriamo nelle prigioni ospitate in Castel Sant&amp;#39;Angelo salendo fin sulle torri. Proseguiamo per la vasta Piazza Navona circondata da belli edifici, quindi al Pantheon, l&amp;#39;unico monumento romano rimasto quasi intatto e ancora utilizzato, vi sono le tombe sabaude. Da qui con una lunga passeggiata al Foro di Traiano preceduto dalla bella colonna. Non entriamo perch&amp;amp;#232; &amp;amp;#232; sera ma dalla strada &amp;amp;#232; possibile vedere tutta l&amp;#39;imponenza di questi scavi archeologici che occupano una vasta area che si sviluppa fin su un colle circostante. Abbiamo quindi preso un taxi, andando verso l&amp;#39;hotel abbiamo siamo passati di fronte alla Bocca della Verit&amp;amp;#224; e al Teatro Marcello. Il giorno successivo &amp;amp;#232; stato dedicato alla visita della Cattedrale di San Paolo e all&amp;#39;esterno di San Giovanni in Laterano raggiunti entrambi in metro. Da San Giovanni con un taxi percorrendo la Via Appia Antica, alcuni tratti della quale sono in ciottolato e dove spesso si trovano resti archeologici, abbiamo raggiunto una delle catacombe visitandola. Scendendo nei cunicoli ci si rende conto di quanto sia stato difficile per i primi cristiani nascondersi in queste citt&amp;amp;#224; sotterranee. Risaliamo la Via Appia Antica poi proseguiamo per la Stazione Termini dove con il treno rientriamo a casa.
Qualche hanno dopo ancora con la mia Compagna e il nostro bambino ho rifatto un tour di Roma. Essendo con il piccolo ci siamo soffermati su attrazioni che potevano interessare anche a lui. Abbiamo visitato Villa Borghese in pedal&amp;amp;#242;, lo Zoo e il Museo dei Bambini. Siamo pure tornati in Piazza San Pietro e ho fatto vedere le tombe dei Re nel Pantheon a mio figlio.
Seppur molto esauriente questo viaggio non mi ha certamente premesso la visita completa di Roma, del resto molte cose gi&amp;amp;#224; le conoscevo, a 18 anni c&amp;#39;ero stato un p&amp;amp;#242; di tempo e avevo esplorato il quartiere di Trastevere, l&amp;#39;isola Tiberina, Piazza del Popolo, il Parco di Villa Borghese. Da ragazzo ero stato ricevuto con una delegazione del mio paese dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini in Quirinale, Avevo lavorato per il Ministero degli Esteri dentro la Farnesina, Sono partito alcune volte in aereo da Fiumicino. Sono stato ricevuto un paio di volte alla sede centrale della Rai in Viale Mazzini e in quella di Via Teulada. Sono stato all&amp;#39;interno dei Palazzi che ospitano la Camera dei Deputati e il Senato(in quest&amp;#39;ultimo anche nell&amp;#39;emiciclo).
In generale credo di aver visto Roma abbastanza bene anche se conoscerla a fondo &amp;amp;#232; praticamente impossibile.   &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4989.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Roma&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Sat, 01 Mar 2008 11:24:41 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4989.ashx</guid></item><item><title>Puglie, giovinazzo,bari,brindisi,alberobello,andria, peschici, vieste, san giovanni rotondo, puglie</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4996.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4996.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4996/42221.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stato la prima volta in Puglia con la mia Fiat Tipo a seguito di un convoglio umanitario per prendere a Brindisi la nave per Durazzo in Albania.
La volta successiva ho attraversato questa regione sempre con la mia macchina per tornare a Brindisi, questa volta per prendere al porto la nave per Patrasso in Grecia. In quell&amp;#39;occasione, uscito dall&amp;#39;autostrada passavo per Molfetta e mi fermavo a Giovinazzo, caratteristico centro di case chiare, dove andai a trovare un amico. Proseguivo per Bari dove visitavo il centro storico e la Cattedrale di San Nicola prima di continuare verso il sud con breve soste per osservare le bianchissime case cubiche di Polignano a Mare e Ostuni. Giungevo quindi al porto di Brindisi per imbarcarmi.
Al ritorno dalla Grecia risalivo fino ad Alberobello per visitare i suoi famosi trulli, caratteristiche case circolari dall&amp;#39;irto tetto di pietra. Pi&amp;amp;#249; a nord, ad Andria, deviavo nell&amp;#39;interno per la visita del Castel del Monte, costruzione la cui effige qualche anno dopo sarebbe finita sulle monete da 1 centesimo di euro. Dall&amp;#39;esterno questa fortezza, voluta da Federico II di Svevia, &amp;amp;#232; molto bello, posto su di un colle boscoso, l&amp;#39;interno invece &amp;amp;#232; piuttosto spoglio. Sono tornato in Puglia, a Giovinazzo, dormendo a Bitonto. 
Successivamente ho effettuato un viaggio con un amico e la sua autovettura visitando il Gargano. Prima sosta alla Chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo, poi alla Chiesa rupestre di San Michele Arcangelo, a seguire a Vieste per il pernotto e la cena. Il giorno dopo a Peschici e, lasciato il Gargano, a Bitonto dove pernottavamo. Il mattino successivo visitavamo la Chiesa di San Nicola a Bari poi riprendevamo la strada per casa.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4996.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Puglie&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Mon, 03 Mar 2008 14:41:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4996.ashx</guid></item><item><title>Campania, napoli,caserta,benevento,paestum,amalfi,ravello,capri,pompei,sorrento,castellammare di stabia,vico equenze,ercolano,baia,cuma,pozzuoli, campania,calabria,basilicata</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4999.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4999.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4999/42218.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho transitato per la Campania in varie occasioni ma una volta al ritorno da un viaggio in Sicilia mi sono fermato qui per turismo. Ero con un amico e la mia Fiat Tipo quando risalendo la penisola uscimmo dall&amp;#39;autostrada per pernottare ad Atena Lucana. Il giorno seguente passando per Roccadaspide e baipassato Salerno raggiungemmo Paestum per vedere gli splendidi resti dei templi della Magna Grecia. Difficilmente anche in Grecia si vedono strutture cos&amp;amp;#236; ben conservate una a fianco all&amp;#39;altra allineate su un grande prato. Da qui raggiungiamo la costiera Amalfitana. La strada che la percorre &amp;amp;#232; molto stretta, serpeggia tra le montagne che si tuffano nel mare e sembra stare sospesa tra le rocce e l&amp;#39;acqua. Non di rado si incontrano vetture graffiate sulla fiancata, del resto lo spazio sulla carreggiata &amp;amp;#232; talmente poco che guidare &amp;amp;#232; reso difficile. Prestando molta attenzione transitiamo presso Vietri sul Mare, Minori e Maiori osservandole dall&amp;#39;alto della strada, paesi che sono lambiti dal mare, in parte simili a quelli delle cinque Terre in Liguria. Merita una deviazione verso l&amp;#39;interno il borgo di Ravello, una vera terrazza sulla costa da cui si godono splendidi panorami. Non a caso qui sono sorte ville aristocratiche come quella di cui visitiamo il giardino. Scendendo a mare incontriamo Amalfi, una delle quattro Repubbliche marinare ma anche splendido paese adagiato sulla costa con Chiesa dalla bella facciata e porticciolo. Proseguendo lungo la strada facciamo sosta alla Grotta dello Smeraldo, una cavit&amp;amp;#224; che si raggiunge con un ascensore sotterraneo e che si visita in barca, meno famosa ma a mio avviso pi&amp;amp;#249; bella di quella di Capri.
Risaliti in superfice proseguiamo incontrando dopo pochi km il Vallone del Furore, una stretta insenatura dove i pescatori ricoverano le loro barche che si attraversa dall&amp;#39;alto di un ponte. Osservato dalla strada Positano raggiungiamo Sorrento dove pernottiamo in un hotel. La citt&amp;amp;#224; ha una parte rialzata e un&amp;#39;altra a mare, tra l&amp;#39;una e l&amp;#39;altra si aprono delle voragini nel terreno. Il mattino dopo prendiamo al porto il traghetto per Capri dove prima visitiamo il caratteristico centro con la celebre Piazzetta e le stradine piene di negozi, poi percorriamo un circuito escursionistico che ci porter&amp;amp;#224; alla scoperta dell&amp;#39;Arco Naturale e dei Faraglioni. Tornati in paese prendiamo una circolare per l&amp;#39;altra citt&amp;amp;#224; dell&amp;#39;isola, Anacapri, nei pressi della quale visitiamo la famosissima Grotta Azzurra. Scesi con una scalinata saliamo su di una piccola barca dove un marinaio locale ci porta all&amp;#39;interno della cavit&amp;amp;#224;. Per entrare in grotta, la cui apertura &amp;amp;#232; spesso coperta dalle onde, &amp;amp;#232; necessario chinare la testa, all&amp;#39;interno si apre un ambiente naturale molto bello allietato dal canto popolare vdel nostro marinaio. Tornati ad Anacapri raggiungiamo il porto di Marina Grande e prendiamo il traghetto per Sorrento dove apprendiamo che a causa di una frana sulla strada di Vico Equense non &amp;amp;#232; possibile raggiungere il nord via terra. Risaliamo su un traghetto e sbarchiamo a Castellammare di Stabia da dove in pochi km siamo a Pompei. Visitiamo il centro storico con il Santuario alla Madonna poi pernottiamo in hotel. Il mattino seguente visitiamo gli scavi archeologici, una grande citt&amp;amp;#224; romana sommersa dalla lava del Vesuvio. Oltre ai resti di case, piazze, strade, palazzi,monumenti, templi, teatri e anfiteatri ci sono pure quelli di persone pietrificate dalla lava. L&amp;#39;eruzione ha protetto per secoli l&amp;#39;antica Pompei che si presenta cos&amp;amp;#236; ora ben conservata. Il giorno dopo prendiamo la ferrovia circunvesuviana che passando per Ercolano ci porta a Napoli offrendoci belle prospettive del Vesuvio. Nel capoluogo campano vediamo Piazza del Plebiscito, Castel dell&amp;#39;Ovo, Galleria Umberto I, Maschio Angioino, Quartieri Spagnoli, Spaccanapoli, la Cattedrale dove si compie il &amp;amp;quot;Miracolo di San Gennaro&amp;amp;quot; e il Museo Archeologico Nazionale. E&amp;#39; bello perdersi nei vicoli della citt&amp;amp;#224; dove si scorgono caratteristici angoli o dove si vedono numerosi presepi napoletani fuori stagione dove magari al posto di un pastore puoi trovare la statuina di Maradona. Dopo la visita con la circunvesuviana torniamo alla macchina e rientriamo a casa.
Non era la prima volta che visitavo la regione. Nell&amp;#39;85 avevo prestato servizio militare a Benevento e nei giorni di libera uscita ero andato con alcuni commilitoni a Napoli, sulle pendici del Vesuvio, nel parco della Reggia di Caserta. Da solo ero pure stato a Marcianise un paio di volte, Messigno,Castellammare di Stabia e a San Giorgio del Sannio. Ovviamente durante il car avevo passeggiato con gli amici di corso per Benevento, citt&amp;amp;#224; di fondazione romana dove sono stato circa tre mesi.
A Napoli e Capri sono stato anche nell&amp;#39;84 per un solo giorno in un raid andata e ritorno da Roma.
Qualche anno fa sono andato da amici miei che vivono a Ticciano, una frazione pedemontana alle pendici del Faito nel Comune di Vico Equenze. Da qui sono partito per escursioni giornaliere a Napoli ed Ercolano. A Napoli visto che eravamo a inizio Dicembre, siamo andatri a vedere San Gregorio Armeno con le numerose bancarelle e negozi che vendono addobbi natalizi e statuine del presepio. Ho anche visitato &amp;amp;quot;Napoli sotterranea&amp;amp;quot;, un tour all&amp;#39;interno delle gallerie sottostanti la citt&amp;amp;#224; utilizzate fin dal tempo dei romani come cisterne per la raccolta dell&amp;#39;acqua. Durante la seconda guerra mondiale questi cunicoli furono utilizzati come rifugio antiaereo. La visita guidata comprendeva anche la cavea di un teatro romano curiosamente custodita all&amp;#39;interno di un appartamento. 
Nella giornata dedicata ad Ercolano abbiamo visitato gli imponenti scavi. 
Lasciata Ticciano e tornando verso casa mi sono fermato a Caserta per la visita alla celebre Reggia, sia all&amp;#39;interno che ai giardini impreziositi da fontane monumentali. Purtroppo questo viaggio in Campania &amp;amp;#232; stato funestato da una pioggia quasi costante che ha dato il meglio di se durante la visita di Caserta.
Dopo un paio d&amp;#39;anni, tornavo dagli amici di Ticciano. In questa occasione ci ha accolto una calda primavera. La prima escursione &amp;amp;#232; stata effettuata tra la Penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana. Prima tappa a Sorrento, poi passando per Sant&amp;#39;Agata dei due Golfi raggiungevamo, passando dai caratteristici vicoli, la spiaggia di Positano. Da qui alla Grotta dello Smeraldo che nonostante fosse chiusa ci hanno fatto dare un&amp;#39;occhiata. Sosta successiva ad Amalfi per la visita alla Chiesa e al relativo Museo. Da qui a Pompei per vedere il Santuario della Madonna e poi rientro a Ticciano. 
Il giorno successivo andavamo alla Solfatara di Pozzuoli, la caratteristica localit&amp;amp;#224; marinara di Baia, il Lago Averno e il sito archeologico di Cuma celebre per l&amp;#39;Antro della Sibilla.
Il giorno dopo era la volta di Napoli dove ero stato invitato a pranzo da un amico. Ne ho approfittato per fare un salto in centro e vedere il celebre Monastero di Santa Chiara.
Il giorno del rientro ci fermavamo ancora a Pompei poi tornavamo a casa. 
Qualche anno dopo rientrando da un viaggio in Calabria sostavo brevemente con un amico nei pressi del casello autostradale di Battipaglia per acquistare mozzarella di bufala da un negozio.   
 &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4999.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Campania&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Mon, 03 Mar 2008 16:02:32 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4999.ashx</guid></item><item><title>Liguria, genova,sarzana,bocca di magra,lerici,la spezia,portovenere,manarola,riomaggiore,vernazza,moneglia,santa margherita ligure,chiavari,rapallo,portofino,ventimiglia,sanremo, liguria</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5003.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5003.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/5003/42219.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stato molte volte in questa regione sia di passaggio verso altre mete che in visita di piacere o di lavoro, del resto poco pi&amp;amp;#249; di 15 km separano il mio paese dalla Liguria.
Subito dopo il confine territoriale si &amp;amp;#232; nella localit&amp;amp;#224; balneare di Marinella dalla quale in poco tempo si &amp;amp;#232; a Luni dove si trovano gli scavi dell&amp;#39;antica citt&amp;amp;#224; romana il cui monumento pi&amp;amp;#249; importante &amp;amp;#232; l&amp;#39;anfiteatro. Nei pressi dell&amp;#39;area archeologica c&amp;#39;&amp;amp;#232; un museo mentre nei dintorni mi &amp;amp;#232; capitato di visitare in gita scolastica quando ero bambino il centro degli elicotteristi della Marina Militare. Nell&amp;#39;interno Castelnuovo Magra &amp;amp;#232; un paese posto su un colle con i resti di una fortezza. Molto pi&amp;amp;#249; grande il vicino castello di Sarzanello sul colle che domina Sarzana, citt&amp;amp;#224; che ha dato i natali a un Papa e probabilmente anche ai progenitori di Napoleone, che conserva un discreto centro storico con un bel corso, qualche palazzo interessante e un paio di belle Chiese. Se anzich&amp;amp;#232; fare la strada dell&amp;#39;interno si segue quella del mare si passa per Bocca di Magra, come dice il nome la foce del fiume Magra, ormeggio per piccole imbarcazioni da diporto. Costeggiando la foce si sale al Monte Marcello in una strada tra pinete dove si aprono incantevoli panorami. Il caratteristico paese di pescatori di Fiascherino precede la pi&amp;amp;#249; famosa Lerici dominata da un castello. Da qui inizia il golfo di La Spezia, citt&amp;amp;#224; portuale sede dell&amp;#39;Arsenale della Marina Militare che ho visitato insieme al Museo che conserva tra le altre cose numerose polene. Sono stato anche tra le banchine del porto a curiosare tra le grandi navi della Marina, una volta sono salito sulla &amp;amp;quot;Scirocco&amp;amp;quot;, un&amp;#39;altra vi ho visto il veliero &amp;amp;quot;Amerigo Vespucci&amp;amp;quot; in revisione. La Spezia conserva anche una fortezza posta su un colle. All&amp;#39;altra estremit&amp;amp;#224; del golfo c&amp;#39;&amp;amp;#232; Portovenere, un vero gioiello sia per le architetture create dall&amp;#39;uomo che per la splendida posizione. La cosa pi&amp;amp;#249; bella &amp;amp;#232; arrivarci via mare con i piccoli traghetti che dalla Versilia vanno alle Cinque Terre, lo spettacolo che si apre ai nostri occhi tra l&amp;#39;isola di Palmaria e il promontorio di Portovenere &amp;amp;#232; sublime. Bello &amp;amp;#232; per&amp;amp;#242; anche passeggiare nei vicoli stretti e irti, andare sull&amp;#39;alto del colle dove ci sono la Chiesa e la Fortezza e visitare la splendida chiesina ligure che si affaccia sul mare proprio all&amp;#39;estremit&amp;amp;#224; del promontorio tra l&amp;#39;isola di Palmaria da un lato e la Baia di Byron dall&amp;#39;altro. Le tre isole di Palmaria, Tino e Tinetto sono cos&amp;amp;#236; vicine che sembra di sfiorarle. Proseguendo lungo la costa iniziano le belle Cinque Terre, paesi di pescatori aggrappati alle colline che sembrano prolungarsi nel mare o &amp;amp;#232; forse il mare che penetra nei paesi. Le case hanno colori forti quasi a voler farsi ben notare dalle navi a largo. Riomaggiore, Manarola, Vernazza e Monterosso sono tutti da scoprire, ogni angolo &amp;amp;#232; una piacevole sorpresa tra vicoli, negozietti caratteristici, chiese policrome. Tra Riomaggiore e Manarola c&amp;#39;&amp;amp;#232; un sentiero scavato nella roccia detto &amp;amp;quot;dell&amp;#39;Amore&amp;amp;quot;, una volta era probabilmente l&amp;#39;unica via di collegamento tra i due paesi, poi sono arrivati prima la ferrovia poi la strada che corre in alto sulle colline. Ma alle Cinque Terre &amp;amp;#232; bello giungerci dal mare una volta unica via di accesso. Vernazza &amp;amp;#232; splendida con la sua rocca posta in alto su uno sperone roccioso e una Chiesa palafitticola che si protende in parte nel mare. A Monterosso c&amp;#39;&amp;amp;#232; pure un p&amp;amp;#242; di spiaggia ma per raggiungerla si deve attraversare una galleria che buca la montagna, mentre si prende il sole si pu&amp;amp;#242; osservare la statua del gigante scolpito nella roccia che delimita l&amp;#39;area balneare. Lasciate le Cinque Terre proseguendo lungo costa si passa per Moneglia, un altro borgo le cui case lambiscono il mare, come pure la ferrovia che passa proprio a due passi dalla spiaggia. Andando verso Genova si incontrano cittadine sul mare come Chiavari e Rapallo prima di giungere alla graziosa Santa Margherita Ligure, preludio per quel gioiello che &amp;amp;#232; il promontorio di Portofino con il suo porticcioolo naturale su cui ormeggiano costosissime barche a vela e yacht di miliardari. Il porticciolo &amp;amp;#232; contornato da case liguri dai colori forti, caff&amp;amp;#232; e negozi di alta moda. Il centro della regione ospita Genova, citt&amp;amp;#224; aristocratica nel centro storico quanto popolare nei vicoli intorno al porto vecchio. I Corsi contornati da storici palazzi nascondono stretti carugi. Genova &amp;amp;#232; ricca di storia, come porto sabaudo &amp;amp;#232; stato luogo di partenza della spedizione dei mille di Garibaldi, come Repubblica Marinara ha dominato mezzo mediterraneo, ha dato i natali a Mazzini, Mameli e Cristoforo Colombo. La storia della scoperta delle Americhe e quella dell&amp;#39;Unit&amp;amp;#224; d&amp;#39;Italia hanno visto il capoluogo ligure protagonista. A Genova ho visto il Palazzo Reale, quello Ducale, la Cattedrale di San Giorgio ma scendere al porto antico &amp;amp;#232; la cosa pi&amp;amp;#249; bella chi si pu&amp;amp;#242; fare in citt&amp;amp;#224;. I portici sono ancora come nei secoli scorsi luogo cosmopolita di ritrovo,mercato del pesce e di cianfrusaglie. Dalle celebrazioni Colombiane il porto si &amp;amp;#232; dotato di nuove strutture che per&amp;amp;#242; non alterano pi&amp;amp;#249; di tanto l&amp;#39;aspetto originario. Se da un lato del lungoporto c&amp;#39;&amp;amp;#232; il vecchio Palazzo del Banco di San Giorgio dall&amp;#39;altro si susseguono l&amp;#39;ingresso per l&amp;#39;Acquario pi&amp;amp;#249; grande d&amp;#39;Europa, l&amp;#39;ascensore panoramico, la sfera di vetro, il Galata Museo del Mare, il veliero costruito per il film di Polansky &amp;amp;quot;Pirati&amp;amp;quot;. Visitare l&amp;#39;Acquario &amp;amp;#232; un tuffo virtuale negli oceani di tutto il Mondo tra pesci enormi, pinguini, mante da accarezzare. I pesci girano intorno a noi separati da pareti di vetro. Davanti all&amp;#39;Acquario c&amp;#39;&amp;amp;#232; la biosfera di vetro dove si pu&amp;amp;#242; fare un breve giro in una foresta tropicale con tanto di banano e uccellini colorati. Da non perdere anche il Galata Museo del Mare per immergerci nel mondo della marineria e degli scali portuali, qui si pu&amp;amp;#242; provare a governare una nave, attraversare Capo Horn a bordo di una barchetta o partecipare a una crociera di inizio &amp;#39;900, il tutto ovviamente virtuale. Non molto lontano da qui ho visitato il Palazzo del Principe Doria con il relativo giardino. Dal porto antico la vista pu&amp;amp;#242; spaziare sulla Lanterna simbolo della citt&amp;amp;#224; o voltando le spalle al mare sulle colline che la racchiudono dove si trovano alcune ville costruite con architetture da castello medioevale.
A est di Genova ho solo visitato un paio di volte Sanremo, ho pernottato qualche giorno a Ventimiglia, ho sostato brevemente a Porto Maurizio. A Sanremo venni per l&amp;#39;omonimo Festival, era il giorno prima che cominciasse, fervevano i preparativi e la citt&amp;amp;#224; era invasa da fans di questo o quel cantante. &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5003.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Liguria&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Mon, 03 Mar 2008 22:58:28 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5003.ashx</guid></item><item><title>Tour in Sardegna, cagliari, pula, seulo, dolianova, lanusei, tortoli, arbatax, isili, barumini, orgosolo, oliena, dorgali, olbia, porto aranci, palau, porto cervo, orosei, santa teresa di gallura,aggius,tempio pausania, sardegna</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5007.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5007.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/5007/55750.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All&amp;#39;et&amp;amp;#224; di 19 anni effettuai un lungo tour della regione in compagnia di un amico di originisarde e a cavallo della sua moto. Lui era un grande appassionato di motociclette e da tempo progettavamo un viaggio insieme, visto che lui aveva i parenti in Sardegna optammo per questa meta. Partimmo in pieno inverno e ci imbarcammo a Livorno traghettando per tutta la notte fino a Cagliari. Nel capoluogo alloggiammo da una sua zia per alcuni giorni e questo ci permise di visitare la citt&amp;amp;#224;, il colle su cui &amp;amp;#232; ubicata la parte pi&amp;amp;#249; vecchia dove tra l&amp;#39;altro alcuni suoi cugini possedevano un bar e un negozio di frutta e verdura. Ogni sera eravamo invitati da qualche suo parente a cena e per me f&amp;amp;#249; piacevole scoprire le caratteristiche peculiari della cucina sarda come la cartamusica, un pane non lievitato cos&amp;amp;#236; sottile che scricchiola in bocca e numerose specialit&amp;amp;#224; a base di carne di maiale. A volte entravamo nelle case e vedevamo il porco cuocere in un camino mentre il suo grasso colava su del pane posto in una grata. In quei giorni visitammo anche la spiaggia del Poetto e gli scavi archeologici di Pula. Poi partimmo per la Barbagia dove ci attendevano la sua nonna ed altri cugini nel paese di Seulo. In Sardegna tra una localit&amp;amp;#224; e l&amp;#39;altra puoi percorrere diversi km senza incontrare nulla se non prati da pascolo e l&amp;#39;ambiente naturale &amp;amp;#232; molto selvaggio. A Seulo prendemmo posto a casa di sua nonna, una vecchia casa barbaricina con ampie stanze delimitate da spesse mura di pietra, nella sala principale un grosso camino quasi sempre acceso. Per alcuni giorni facemmo vita di paese, la sera a cena dai suoi numerosi parenti o amici del padre, il giorno quando dal barbire, quando nei selvaggi dintorni. Era un ambiente molto bello, incontaminato, piacevole da percorrere in moto. A volte pioveva allora eravamo costretti a restare tutto il giorno in casa, in quel caso cercavo di imparare qualche parola della lingua sarda con l&amp;#39;ausilio di un grosso dizionario che aveva la nonna. Un giorno ci spostammo pure sulla costa orientale passando per le montagne, Lanusei, Tortoli e Arbatax, anche l&amp;amp;#236; fummo ospiti di amici di suo padre. Man mano che ci si avvicina al mare l&amp;#39;isola diventa pi&amp;amp;#249; moderna ma meno squisitamente originale. La sera tornammo a Seulo dove restammo alcuni giorni prima di tornare a Cagliari per il fine settimana. Il sabato sera fummo ospiti di suo cugino in una pizzeria di Dolianova mentre la domenica andammo allo stadio Sant&amp;#39;Elia per vedere la partita di serie B tra il Cagliari e la Triestina. Il luned&amp;amp;#236; mattino ripartimmo per la Barbagia e per pranzo ci fermammo a Isili ospiti di una famiglia che conosceva mia madre, dopo mangiato deviammo per vedere il villaggio nuragico di Barumini e alla sera fummo nuovamente a casa della nonna a Seulo. Trascorsa tutta la settimana in paese e nei dintorni. Il fine settimana successivo vennero al paese pure alcuni cugini e zii dell&amp;#39;amico che avevo gi&amp;amp;#224; conosciuto a Cagliari per prendere parte insieme ad altri a una battuta di caccia al cinghiale. Partimmo il sabato sera con le loro macchine per il luogo di caccia, distante dal paese, dove dormimmo in un casolare isolato. Per riscaldarci avevano acceso un fuoco all&amp;#39;interno dell&amp;#39;abitazione e presto la stanza si riemp&amp;amp;#236; cos&amp;amp;#236; tanto di fumo che i miei occhi lacrimavano. In ogni caso riuscimmo ad addormentarci per poche ore. All&amp;#39;alba fummo svegliati, gli zii stavano gi&amp;amp;#224; preparando all&amp;#39;aperto del caff&amp;amp;#232; con una amoca appesa sopra un fuoco. Dopo la colazione cominci&amp;amp;#242; la battuta di caccia, ogniuno aveva il suo ruolo, a noi giovani furono affidati dei rudimentali strumenti che facevano un rumore che sarebbe servito a richiamare il cinghiale. Camminammo molto guidati da un ragazzo evidentemente gi&amp;amp;#224; esperto mentre sentivamo gli spari dei cacciatori riecheggiare tra le montagne. All&amp;#39;ora di pranzo la bestia era stata cacciata e tornammo al casolare per il pranzo a base di insaccati. Non sono un cacciatore ma quel giorno vissi una piacevole esperienza. Poco tempo dopo la nostra lunga permanenza a Seulo ebbe termine ma la Sardegna aveva ancora molto da offrirci. Partimmo dal paese la mattina presto e attraversando la Barbagia pi&amp;amp;#249; profonda toccammo le cittadine di Aritzo, Fonni, Orgosolo, Oliena. Qui sono ancora molto vive le antiche tradizioni, le donne sono vestite in nero e portano un foular in testa. Da Oliena deviammo per Dorgali e Cala Gonone affacciata sul mare. Dormimmo presso Orosei per poi proseguire lungo costa per Siniscola e Olbia sulla strada da cui si osserva nitidamente la sagoma dell&amp;#39;isola di Tavolara. Raggiungemmo quindi il celebre Porto Cervo, approdo di molti vip con le loro imbarcazioni lussuose ma che visto in inverno sembrava un luogo in letargo, poi passando per Arzachena arrivammo a Palau. Qui osservammo la costa frastagliata e rocciosa che ha dato vita a strane formazioni come il cos&amp;amp;#236; detto &amp;amp;quot;Orso&amp;amp;quot; poi trovammo alloggio. Il mattino seguente dopo una breve vista sul mare che separa la Sardegna dall&amp;#39;arcipelago della Maddalena, proseguimmo per la localit&amp;amp;#224; balneare di Porto Pozzo la cui spiaggetta ci piacque cos&amp;amp;#236; tanto da meritare una sosta. Proseguimmo per Santa Teresa di Gallura e Aggius dove fummo ospitati da parenti del mio amico il quale ci port&amp;amp;#242; con la sua vettura fino alla vicina Tempio Pausania. Il giorno seguente ci trasferimmo a Golfo Aranci dove ci imbarcammo sul traghetto delle Ferrovie dello Stato diretto a Civitavecchia. Da qui, risolto da un meccanico un problema alla moto, proseguimmo per rientrare con la statale a casa. La moto del mio amico si era comportata molto bene e nonostante fosse inverno non sentimmo molto freddo. Ricorremmo al meccanico un paio di volte, sulla strada per Lanusei e a Civitavecchia ma erano sciocchezze.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5007.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour in Sardegna&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Wed, 05 Mar 2008 14:23:47 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5007.ashx</guid></item><item><title>Tour in Sicilia, scaletta zanclea,taormina,giardini di naxos,zafferana etnea,acireale,catania,siracusa,corleone,monreale,palermo,cefal&amp;#249;,milazzo,lipari,stromboli,vulcano,segesta,selinunte,mazara del vallo,agrigento, sicilia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5043.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5043.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/5043/55751.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivato in questa regione traghettando dalla Calabria a Messina, proseguivo in autovettura fino a Scaletta Zanclea dove alloggiavo in un piccolo hotel a due passi dalla spiaggetta. Il giorno dopo proseguendo per il sud della costa orientale passando per localit&amp;amp;#224; balneari quali Al&amp;amp;#236; Terme e Roccalumera raggiungevo Taormina. Nel centro storico di questa graziosa cittadina non &amp;amp;#232; possibile entrare con il proprio mezzo che si lascia in un grande parcheggio coperto per poi proseguire in navetta. Taormina &amp;amp;#232; molto caratteristica con le sue strade contornate da negozietti dove puoi trovare di tutto, dal pupo, al tamburello, alla miniatura del carretto siciliano. Il vero pezzo forte della citt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; ovviamente il teatro greco, tutt&amp;#39;oggi utilizzato per spettacoli, da cui si gode uno splendido panorama sul mare e sull&amp;#39;Etna. Proseguendo a sud facevo una breve sosta a Giardini di Naxos per cercare un ragazzo conosciuto in Romania che per&amp;amp;#242; non trovavo. Poco dopo deviavo nell&amp;#39;interno per risalire le prime pendici dell&amp;#39;Etna e fermarmi a Zafferana Etnea per vedere una vecchia colata lavica che distrusse una parte di territorio del paese. Tornavo sulla costa ad Acireale e da qui continuavo per Aci Trezza e Acicastello per poi parcheggiare al porto di Catania da dove una nave mi avrebbe portato a Malta. 
Al ritorno da Malta in aereo atterravo all&amp;#39;aereoporto di Catania e da qui ottenevo un passaggio per il porto dove avevo lasciato la vettura. Il mattino seguente proseguivo per il centro storico di Catania per visitare frettolosamente la piazza del Duomo con la celebre fontana dell&amp;#39;elefante quindi mi dirigevo a Siracusa. Giunto alla citt&amp;amp;#224; di Archimede visitavo gli scavi archeologici della greca Neapolis che presentano tra l&amp;#39;altro un grande anfiteatro, l&amp;#39;arena e il celeberrimo orecchio di Dionisio, un anfratto nella roccia in cui la voce riecheggia in modo particolare. Da qui lungo trasferimento nell&amp;#39;interno dell&amp;#39;isola dove, dopo aver attraversato aspre montagne, pernottavo in un motel vicino a Lercara Friddi. Il giorno dopo passando nei pressi di Prizzi raggiungevo Corleone, citt&amp;amp;#224; che non presenta niente di particolare se non il fatto di essere la sede delle maggiori famiglie mafiose. Da qui attraversando Piana degli Albanesi posta in un ambiente davvero bello arrivavo a Monreale per vedere esternamente la celebre Cattedrale senza purtroppo entrare nel chiostro moresco. Da qui proseguivo per Palermo dove andavo a trovare un medico che aveva fatto il militare con me dopodich&amp;amp;#232; visitavo il centro storico con la bellissima Cattedrale e i &amp;amp;quot;Quattro Canti&amp;amp;quot;, un caratteristico incrocio stradale con case smussate da tempietti monumentali. Non mancavo di assaggiare i buonissimi arancini siciliani e la cassata, due specialit&amp;amp;#224; regionali. Lasciata Palermo passando di fronte al Teatro Massimo e al lungomare giungevo in serata a Cefal&amp;amp;#249; dove venivo ricevuto da un commilitone del tempo del militare. Dopo la sistemazione in un bell&amp;#39;albergo venivo da lui invitato in una pizzeria a cenare con la sua famiglia ed alcuni amici. Prima di andare a dormire l&amp;#39;amico mi portava a vedere la piazza della Cattedrale illuminata. Il giorno dopo con lui ancora nel centro storico, stretto tra un colle roccioso su cui si trova una rocca e il mare. Cefal&amp;amp;#249; &amp;amp;#232; molto carina, bella la sua Cattedrale Normanna, i suoi vicoli, le strette volte che conducono alla pittoresca caletta, che alterna sabbia a scogli, dove sono ormeggiati i gozzi dei pescatori. Lascio Cefal&amp;amp;#249;, che mi &amp;amp;#232; molto piaciuta, per raggiungere Milazzo dove lascio la vettura per imbarcarmi sul traghetto per le Eolie. Sbarco a Lipari e cambio di imbarcazione per Stromboli. Arrivato sull&amp;#39;isola trovo un alloggio in un affittacamere nei pressi del porticciolo poi con un sentiero vado verso le pendici del vulcano. La strada mi dicono che &amp;amp;#232; lunga per cui mi limito ad osservare il piccolo isolotto di Strombolicchio poco lontano dalla costa. Rientro in paese dove le strade sono cos&amp;amp;#236; strette che un automobile non potrebbe percorrerle, i locali si spostano con piccoli autocarri e ciclomotori. Dopo il pernotto riprendo il primo traghetto per Lipari. L&amp;#39;imbarcazione gira intorno all&amp;#39;isola e si ferma davanti a Ginostra, l&amp;#39;altro centro di Stromboli raggiungibile solo via mare ma dove non c&amp;#39;&amp;amp;#232; il porticciolo cos&amp;amp;#236; i traghetti ancorano a largo e una lancia prende i passeggeri e la merce che devono scendere. Il traghetto si ferma a Panarea poi a Lipari dove cambiamo per Vulcano. Quest&amp;#39;isola &amp;amp;#232; affascinante, a due passi dal porticciolo ci sono le polle di acqua bollente e con un escursione di un ora si arriva in cima al vulcano e si scende nel cratere. Torniamo al porticciolo e prendiamo il primo traghetto per Milazzo, qui riprendo la vettura per raggiungere Messina dove mi imbarco per la Calabria.
Prima di questo tour ero stato altre due volte in Sicilia in compagnia di un collega operatore di ripresa, tre giorni, alloggiando allo Shereton Hotel, a Catania per commentare come cronista una gara di ginnastica artistica internazionale e successivamente una settimana a Mazara del Vallo per il Campionato Italiano di scherma. In quest&amp;#39;ultima occasione visitavo i templi greci di Selinunte, Segesta e della Valle dei Templi di Agrigento. La Valle dei Templi &amp;amp;#232; in realt&amp;amp;#224; un colle dove sono ubicati una serie di templi della Magna Grecia.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5043.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour in Sicilia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Thu, 06 Mar 2008 22:34:03 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_5043.ashx</guid></item><item><title>Toscana-Provincia Pisa, Pisa,Calci di Pisa,Vicopisano,Santa Maria a Monte,San Miniato,Lari,Casciana Terme,Peccioli,Volterra,Larderrello, Toscana</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6097.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6097.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/6097/55754.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Data la vicinanza con la mia residenza sono stato in moltissime occasioni in Provincia di Pisa, molte delle quali non per motivi turistici. Molteplici volte sono stato nel capoluogo Pisa ed ho visitato la famosa e splendida Piazza dei Miracoli, una delle Piazze pi&amp;amp;#249; belle del Mondo. Sono salito solo una volta per&amp;amp;#242; in cima alla celeberrima torre pendente, il monumento italiano pi&amp;amp;#249; celebre all&amp;#39;estero. Nelle altre occasioni mi sono limitato ad osservarla dal basso in tutta la sua particolare imponenza. Ma la torre di Pisa &amp;amp;#232; solo la ciliegina sulla torta di questa scenografica piazza perch&amp;amp;#232; sono altrettanto belli il Duomo e il Battistero che si ergono sul curatissimo prato. Anche all&amp;#39;interno il Duomo &amp;amp;#232; molto bello nonostante la sobriet&amp;amp;#224; che spetta a questo antico luogo di culto. Meno noti ma altrettanto interessanti sono il  Museo Diocesano e il Campo Santo monumentale, un tempo ricco di affreschi andati perduti le cui sinopie sono visibili in un apposito omonimo Museo. Tutto questo scrigno di tesori &amp;amp;#232; raccolto intorno alle mura che introducono al centro storico pisano di cui Piazza dei Miracoli non &amp;amp;#232; che una periferia. Il resto del centro storico si trova verso l&amp;#39;Arno che divide in due la citt&amp;amp;#224;. L&amp;#39;antica Piazza dei Cavalieri anche se piccola raccoglie belli edifici tra cui la Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri, Il Palazzetto del Conte Ugolino e il Palazzo della Normale, l&amp;#39;Universit&amp;amp;#224; di eccellenza a cui accedono solo i geni italiani. Giunti sul lungarno il Ponte di Mezzo porta sull&amp;#39;altra sponda della citt&amp;amp;#224; introdotta dalla Loggia dei Bianchi un tempo mercato della lana e della seta. Tornando sull&amp;#39;altro lato e seguendo il lungarno verso est si raggiunge il Convento di San Matteo all&amp;#39;interno del quale si visita l&amp;#39;omonimo Museo dedicato alla scultura e alle arti figurative. Sempre sul lungarno, ma nei pressi del Ponte Solferino, si trova la minuscola Chiesa di Santa Maria della Spina, un piccolo scrigno d&amp;#39;arte gotico fiorita. Nei pressi di Pisa si trova l&amp;#39;ingresso della Tenuta di San Rossore, un&amp;#39;area protetta di macchia mediterranea che si protende verso il mare tra le foci del Serchio e dell&amp;#39;Arno. Con i propri mezzi si giunge solo fino a Cascine Vecchie, il centro visitatori di questa Tenuta in passato propriet&amp;amp;#224; della Corona Sabauda e poi della Presidenza della Repubblica. La Tenuta fa parte a sua volta di un ecosistema pi&amp;amp;#249; ampio protetto come Parco di Migliarino-San Rossore-Massacciuccoli i cui confini sbordano in Provincia di Lucca. All&amp;#39;interno del Parco si trovano a ridosso della Tenuta l&amp;#39;Ippodromo di San Rossore e a nord del Serchio la Macchia di Migliarino vicino alla quale orbitano l&amp;#39;omonimo paese e il litorale sabbioso di Marina di Vecchiano attrezzato per la balneazione. La Macchia di Migliarino appartiene al Comune di Vecchiano il cui piccolo capoluogo &amp;amp;#232; ubicato nell&amp;#39;entroterra non lontano da San Giuliano Terme, un centro termale dotato di qualche palazzina di interesse architettonico ai piedi di una collina che la separa dalla Provincia di Lucca. Nei dintorni di Pisa, oltre l&amp;#39;Arno, c&amp;#39;&amp;amp;#232; il paese di San Piero a Grado con l&amp;#39;antichissima Basilica di San Pietro sorta sul luogo dove secondo la tradizione sarebbe sbarcato l&amp;#39;Apostolo per raggiungere Roma dove avrebbe fondato la Chiesa sui dettami del Cristo. La Basilica di origini Paleocristiane &amp;amp;#232; molto sobria ma merita certamente una visita per la sua solennit&amp;amp;#224;. In pochi chilometri si giunge a Marina di Pisa dove alla foce dell&amp;#39;Arno ci sono caratteristiche palafitte utilizzate dai pescatori per la pesca con la bilancia. Alcune di queste palafitte sono collocate su scogli discosti dalla terraferma e raggiungibili solo in barca. Sulla costa a sud di Marina di Pisa sorge Tirrenia immersa nel verde della macchia mediterranea mentre nel suo entroterra si trova la base statunitense di Camp Darby visibile dalla Strada Statale 1.
Lasciando Pisa seguendo a ritroso il corso dell&amp;#39;Arno si incontra Calci con una bella Certosa visitabile all&amp;#39;interno. Una visita piacevole per scoprire il sistema di vita certosino entrando sia nei luoghi di preghiera comuni che nelle singole celle dei monaci. Un&amp;#39;ala della Certosa &amp;amp;#232; occupata da un interessante Museo di minerali, animali imbalsamati e grossi scheletri di cetacei gestito dall&amp;#39;Universit&amp;amp;#224; di Pisa. Recentemente al Museo &amp;amp;#232; stato aggiunto il pi&amp;amp;#249; grande acquario italiano di acqua dolce, di per s&amp;amp;#232; piccolo e ricavato in quelle che un tempo erano le cantine del Convento. Tra i vari pesci anche il raro Axolotl. Il Museo ospita spesso interessanti esposizioni temporanee come quelle sui Dinosauri. La strada prosegue all&amp;#39;interno transitando per Uliveto Terme, dove si passa di fianco alla ditta che imbottiglia la famosa acqua minerale, poi per il grosso centro di Cascina celebre per i suoi mobilifici. Continuando troviamo il prezioso centro medioevale di Vicopisano sulla cui collina murata si ergono storici palazzi e antiche torri. Nella parte bassa &amp;amp;#232; molto interessante anche la Chiesa. L&amp;#39;Arno prosegue il suo corso in una zona ricca di piccole aziende come a Fornacette e a Calcinaia ma anche di una grande industria, la Piaggio di Pontedera. Seguendo Il fiume diretto verso Firenze scorgiamo il borgo medioevale di Santa Maria a Monte posto su un colle ricco di antiche costruzioni che gli conferiscono la sagoma di una chiocciola. Il piccolo paese &amp;amp;#232; legato pure al ricordo del poeta Giosue Carducci che qui soggiorn&amp;amp;#242; da giovane e la sua casa si affaccia sulla strada stretta e irta che porta in cima al colle. Di fronte a Santa Maria a Monte San Miniato si erge su un colle lungo l&amp;#39;Arno. Il centro storico di questa cittadina &amp;amp;#232; ricco di testimonianze del passato: un Duomo dotato di una possente torre quadrata, la Chiesa del Santissimo Crocifisso, il lungo e curvilineo Palazzo del Seminario le cui pareti esterne presentano disegni geometrrici dai tenui colori, il Palazzo Vescovile e la Rocca di Federico II, in realt&amp;amp;#224; una torre che domna la valle.
La Provincia di Pisa si estende anche verso sud fin quasi in Maremma anche se questa parte non si affaccia sul mare. Subito a sud di Pontedera si trova il centro di Ponsacco, quindi si incontra Lari con un piccolo borgo sviluppatosi intorno al Castello dei Vicari, una strana costruzione di epoche diverse la cui parte bassa sembra un forte e quella alta un palazzo rinascimentale. Non lontano Casciana &amp;amp;#232; celebre per le sue Terme. Qui vicino, a Peccioli, si trovava il Parco dei Dinosauri ora dismesso. Molto pi&amp;amp;#249; a sud si trova un vero gioiello storico-architettonico, Volterra. La citt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; preceduta dalle &amp;amp;quot;Balze&amp;amp;quot;, formazioni argillose sottoposte a continua erosione e di conseguenza a frane. Volterra ha un centro  antichissimo che testimonia il passaggio di epoche e popoli. Gli Etruschi che la fondarono hanno lasciato la Porta Diana, la Porta ad Arco e numerosi tumuli sepolcrali conservati nel Museo Guarnacci insieme ad esempi di arte funeraria e bronzea come la statuetta dell&amp;#39;ombra. I Romani hanno costruito a perenne memoria un bell&amp;#39;anfiteatro. Il resto della citt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; costituita da edifici medievali alcuni dei quali rimaneggiati in epoca rinascimentale. L&amp;#39;impianto urbanistico nel complesso &amp;amp;#232; ben conservato e uniforme tanto da poter annoverare Volterra tra i centri pi&amp;amp;#249; belli della Toscana. Cuore del centro storico &amp;amp;#232; la medioevale Piazza dei Priori con l&amp;#39;omonimo Palazzo sulla cui facciata sono posti numerosi stemmi. La Piazza presenta altre belle architetture come il Palazzo Pretorio con la slanciata Torre del Podest&amp;amp;#224; e la strada che porta al Duomo. L&amp;#39;intero abitato ricco di palazzi, archi, cortili, fregi e stemmi presenta tratti di mura ed &amp;amp;#232; dominato dal punto pi&amp;amp;#249; alto del colle dalla Fortezza Medicea oggi adibita a penitenziario. Numerosi in citt&amp;amp;#224; i negozi di souvenir specializzati soprattutto nella vendita di manufatti in alabastro, la pietra c&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6097.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Toscana-Provincia Pisa&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Fri, 21 Nov 2008 00:18:52 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6097.ashx</guid></item><item><title>Toscana-Provincia Pistoia, Pistoia, Monsummano Terme, Montecatini Terme, Pescia, Collodi, Lamporecchio, Cutigliano, Popiglio, Abetone, Toscana</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6099.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6099.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/6099/55755.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essendo la mia Provincia confinante con quella di Pistoia ho avuto occasione di venire qui molteplici volte e non solo per motivi turistici. Pi&amp;amp;#249; che un itinerario fornisco di seguito una serie di impressioni sui luoghi visitati.
Il capoluogo Pistoia presenta la bella Piazza del Duomo su cui si affacciano gli edifici che hanno fatto e continuano a fare la storia della citt&amp;amp;#224;: il Duomo, il Battistero, i Palazzi Pretorio e del Comune. A pochi metri di distanza il potere civile e quello religioso uno di fronte a l&amp;#39;altro con i loro edifici pi&amp;amp;#249; rappresentativi. Il Duomo  ha una luminosa facciata con loggiato ed &amp;amp;#232; affiancato da un elegante campanile. L&amp;#39;interno ospita tra l&amp;#39;altro l&amp;#39;altare d&amp;#39;argento di San Jacopo. Il Battistero ottagonale riprende nell&amp;#39;architettura il tema della facciata del Duomo e al suo interno si trova un antichissima vasca battesimale. Oltre che in questa Piazza il centro storico presenta molte altre Chiese tra cui quella di Sant&amp;#39;Andrea con un bel pergamo di Giovanni Pisano e quella di San Giovanni fuori Civitas con un antico polittico. Fuori dal centro storico lo Zoo di Pistoia &amp;amp;#232; il pi&amp;amp;#249; importante della Toscana e offre la possibilit&amp;amp;#224; di trascorrere una giornata alla scoperta di numerose specie di animali. Nella Provincia, sulla strada per Lucca, si incontrano due stazioni termali quali Monsummano e Montecatini. In particolare quest&amp;#39;ultima citt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; dotata di splendidi edifici termali in stile neoclassico come le Leopoldine, Regina o il  Tettuccio. Qust&amp;#39;ultime in particolare presantano uno splendido emiciclo a colonne bianchissime. Il centro termale &amp;amp;#232; sovrastato da Montecatini Alto dove si trova la Grotta Maona visitabile ma molto piccola. Proseguendo verso Lucca si giunge a Pescia dove sono da segnalare il Duomo e la Chiesa di San Francesco e, sempre in questo Comune, la frazione di Collodi paese di Carlo Lorenzini, lautore di Pinocchio. Collodi &amp;amp;#232; molto particolare, le abitazioni sembrano ammassate una sopra l&amp;#39;altra a formare una cascata che scende giu da un colle. Il paese ospita il Parco di Pinocchio dove sono riprodotte alcune scene della vita del burattino attraverso interpretazioni artistiche e Villa Garzoni con uno splendido parco di verde, labirinti e cascate artificiali. A sud di Pistoia il paese di Lamporecchio &amp;amp;#232; famoso per i brigidini, dolcissime cialde croccanti di farina e uovo conosciutissime in tutta la Toscana e non solo. Sulla strada che dalla Val di Lima in Provincia di Lucca porta all&amp;#39;Abetone si incontrano il paese montano di Popiglio (Comune di Piteglio) con una bella Pieve medioevale, Cutigliano con un piccolo Palazzo Pretorio la cui facciata &amp;amp;#232; arricchita da numerosi stemmi e Pianosinatico. Da segnalare che subito dopo Popiglio si trova un lungo e stretto ponte sospeso pedonale che collega la strada con il paese di Mammiano Basso nel Comune di San Marcello Pistoiese, &amp;amp;#232; uno dei pi&amp;amp;#249; grandi del genere al mondo. La localit&amp;amp;#224; di sport invernali dell&amp;#39;Abetone &amp;amp;#232; preceduta da Le Regine, piccolo centro sciistico dal quale parte una seggiovia per la pista della Selletta. L&amp;#39;Abetone &amp;amp;#232; la principale meta per gli sciatori toscani e attira appassionati di sport invernali da gran parte dell&amp;#39;Italia centrale. Molte sono le attivit&amp;amp;#224; ricettive e gli impianti di risalita. Funivie, seggiovie e cabinovie conducono a rifugi di alta montagna da cui poi si discende a valle attraverso celebri piste innevate come la Zeno Col&amp;amp;#242; dedicata al famoso campione nato qui. Le sciovie servono alcuni campi scuola molto attivi. Il paese si trova sull&amp;#39;omonimo Passo che separa la Toscana dall&amp;#39;Emilia e che dobbiamo attraversare per poter accedere alla localit&amp;amp;#224; di Val di Luce, frazione dell&amp;#39;Abetone raggiungibile solo attraverso l&amp;#39;Emilia dotata di lunga pista e impianti di risalita.  
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6099.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Toscana-Provincia Pistoia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Sat, 22 Nov 2008 01:04:26 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6099.ashx</guid></item><item><title>Toscana-Provincia Livorno(escluse isole), Livorno,Montenero di Livorno,Castiglioncello,Marina di Cecina,Bolgheri,Marina di Castagneto Carducci,San Vincenzo,Piombino, Toscana</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6100.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6100.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/6100/55769.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Data la vicinanza con il mio luogo di residenza ho avuto occasione di recarmi in Provincia di Livorno diverse volte e non sempre per turismo. Pi&amp;amp;#249; che un itinerario cercher&amp;amp;#242; di fornire alcune impressioni sui luoghi a mio avviso di maggiore interesse. Il capoluogo &amp;amp;#232; piuttosto periferico rispetto alla Provincia, f&amp;amp;#249; fondato da Firenze come porto milirtare e commerciale. La grande e rettangolare Piazza della Repubblica &amp;amp;#232; praticamente un ponte costruito su uno dei numerosi fossati cittadini, uno dei suoi lati del resto si affaccia sul largo canale che circonda la Fortezza Nuova di epoca rinascimentale i cui baluardi sono stati trasformati in parco cittadino. Percorrendo il Quartiere Venezia Nuova e seguendo il fossato si giunge alla pi&amp;amp;#249; piccola Fortezza Vecchia i cui baluardi sono in parte lambiti dal mare. Il Forte &amp;amp;#232; a ridosso del Porto, uno dei pi&amp;amp;#249; importanti d&amp;#39;Italia sia dal punto di vista militare che mercantile. Il vero centro della Livorno attuale si trova per&amp;amp;#242; tra la Piazza Grande con il modesto Duomo e Via Cairoli. Il centro storico &amp;amp;#232; praticamente un isola circondata da fossati e lambita dal mare, collegata alla terraferma solo dal ponte costituito da Piazza della Repubblica. Proprio sul lato che si affaccia sul Porto si trova il famoso monumento ai quattro mori. Il vero lungomare livornese si trova per&amp;amp;#242; a sud di questa isola dalla forma quasi pentagonale quando le strutture portuali lasciano il posto all&amp;#39;elegante Terrazza Mascagni e ad alcuni stabilimenti balneari molto in voga agli inizi del &amp;#39;900. Qui si trova anche l&amp;#39;Acquario gestito dalla stessa Societ&amp;amp;#224; che ha cura di quello di Genova, non pu&amp;amp;#242; competere con il &amp;amp;quot;fratello&amp;amp;quot; ligure ma &amp;amp;#232; piacevole trascorrervi un&amp;#39;oretta. Pi&amp;amp;#249; avanti l&amp;#39;Accademia Navale forgia gli Ufficiali della Marina Militare ed &amp;amp;#232; base del celebre veliero Amerigo Vespucci da molti considerato la nave pi&amp;amp;#249; bella del mondo. Sulle colline vicine sorge la frazione di Montenero con il suo Santuario Mariano. La Madonna di Montenero &amp;amp;#232; molto venerata, &amp;amp;#232; la Patrona della Toscana e all&amp;#39;interno della Chiesa ci sono moltissimi ex voto donati da quanti hanno ricevuto la grazia. Nel paese, raggiungibile anche con un trenino a crimagliera dalla valle sottostante, si trovano delle grotte visitabili ma prive di concrezioni particolari. Tornando sulla costa la strada litoranea lasciata Livorno prosegue a sud lambendo la scogliera e due piccoli castelli prima di giungere alla localit&amp;amp;#224; turistica di Castiglioncello dotata di un porticciolo turistico e di rigogliosa vegetazione. Proseguendo a meridione la localit&amp;amp;#224; balneare di Marina di Cecina ospita l&amp;#39;Acqua Village, che insieme al gemello parco acquatico di Follonica rappresenta la pi&amp;amp;#249; grande struttura del genere in Toscana. Proseguendo a sud si giunge a San Guido, da qui una strada affiancata da celebri cipressi conduce nell&amp;#39;interno fino al caratteristico borgo rurale di Bolgheri, interamente circondato dalla campagna e cresciuto intorno al suo castello. Bolgheri &amp;amp;#232; legato al ricordo del poeta Giosu&amp;amp;#232; Carducci che qui visse e dedic&amp;amp;#242; ai suoi cipressi un bellissimo poema. Tornando verso il mare nella zona tra Donoratico e Marina di Castagneto Carducci, si trova il pi&amp;amp;#249; grande Parco di divertimento della Toscana, il &amp;amp;quot;Cavallino Matto&amp;amp;quot;. Immerso all&amp;#39;interno di una pineta, nonostante non possa competere con la pi&amp;amp;#249; nota Gardaland &amp;amp;#232; certamente apprezzabile. Se si viene fin qu&amp;amp;#236; merita fare una passeggiata anche sul lungomare di Marina di Castagneto Carducci visto che si trova subito dopo la pineta che ospita il Parco. Un p&amp;amp;#242; pi&amp;amp;#249; a meridione San Vincenzo, altra localit&amp;amp;#224; balneare, e nel suo interno le cittadine di Venturina e Suvereto. Quasi a ridosso della Maremma il porto di Piombino &amp;amp;#232; il punto di partenza dei traghetti diretti all&amp;#39;Isola d&amp;#39;Elba, la pi&amp;amp;#249; grande dell&amp;#39;Arcipelago Toscano e la terza d&amp;#39;Italia (vedi itinerario Arcipelago Toscano)&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6100.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Toscana-Provincia Livorno(escluse isole)&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Sat, 22 Nov 2008 10:24:16 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6100.ashx</guid></item><item><title>Toscana-Provincia Prato, Prato,Carmignano di Prato , Toscana</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6103.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6103.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/6103/55774.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho transitato molte volte da questa giovane Provincia, anche quando il suo territorio apparteneva a Firenze. Una sola volta per&amp;amp;#242; sono stato a Prato, il capoluogo, a scopo turistico. In quell&amp;#39;occasione ho visitato il Duomo romanico che custodisce la reliquia della cintola che secondo la tradizione sarebbe appartenuta alla Vergine Maria. A un angolo della facciata si erge il Pergamo del sacro cingolo, in pratica un pulpito esterno semicircolare sormontato da un tettuccio che d&amp;amp;#224; sulla Piazza. All&amp;#39;interno vi sono, pregevoli affreschi di Filippo Lippi nel coro, la Cappella del sacro cingolo  con la preziosa reliquia e una statua della Madonna col Bambino di Giovanni Pisano. Il centro storico in gran parte delimitato da mura, presenta numerose altre emergenze tra cui spicca il medioevale Palazzo Pretorio, il possente Castello dell&amp;#39;Imperatore voluto da Federico II di Svevia e Piazza del Mercatale, una delle pi&amp;amp;#249; grandi d&amp;#39;Italia. Fuori dalle mura, come dimostrano le incomprensibili scritte sulle insegne dei negozi, intere zone sono abitate dalla comunit&amp;amp;#224; cinese, la pi&amp;amp;#249; grande d&amp;#39;Italia, la terza d&amp;#39;Europa. Il Museo del tessile &amp;amp;#232; il pi&amp;amp;#249; importante del genere in Italia, cosa abbastanza ovvia visto che Prato &amp;amp;#232; la capitale italiana di questo settore.
In Provincia ho visitato nei pressi di Artimino la Villa &amp;amp;quot;La Fernanda&amp;amp;quot; detta anche &amp;amp;quot;dei 100 camini&amp;amp;quot; per i numerosissimi comignoli sul tetto. In un altra occasione sono giunto casualmente nel caratteristico borgo di Carmignano posto su di un colle vicino a Poggio a Caiano.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6103.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Toscana-Provincia Prato&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Sat, 22 Nov 2008 22:03:11 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6103.ashx</guid></item><item><title>Toscana-Provincia Arezzo, Consuma, Poppi, La Verna di Arezzo, Sansepolcro, Arezzo, Cortona, Lucignano, Monte San Savino, San Giovanni Valdarno, Camaldoli di Arezzo, Toscana</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6109.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6109.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/6109/55815.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho transitato pi&amp;amp;#249; volte da questa Provincia ma solo in poche occasioni mi sono fermato qui per turismo.
In un&amp;#39;&amp;#39;occasione partii di sera con la mia Compagna fermandomi a dormire al piccolo paese montano di Consuma. Il mattino seguente ci risvegliavamo alle prime luci dell&amp;#39;alba scoprendo di trovarci in una localit&amp;amp;#224; circondata da una zona intensamente boschiva. Consuma si trova sull&amp;#39;omonimo passo diviso in due tra le Province di Firenze e Arezzo. Da qui vorremmo raggiungere Vallombrosa in Provincia di Firenze ma la strada &amp;amp;#232; interrotta dopo pochi chilometri per cui torniamo indietro e proseguiamo per Poppi. Lungo la strada che attraversa una zona tipicamente toscana di colline deviamo per la piccola Pieve di Romena che conserva una bella abiside. Tornati sul percorso principale sostiamo al bel Castello di Poppi che avevo gia visto molti anni prima. Il Castello &amp;amp;#232; una classica costruzione medioevale, un tempo appartenuta ai Conti Guidi, con tanto di torre e merletti. All&amp;#39;interno del cortile ci sono stemmi invetriati e una scalinata monumentale. Ma anche il borgo circostante conserva in gran parte il suo impianto medioevale con strade strette  piastrellate, portici, antichi palazzi. Poco dopo incontriamo Bibbiena,stamani ci siamo alzati davvero presto e ne approfittiamo per fare colazione in un bar del centro, visitiamo poi la Chiesa dei Santi Ippolito e Donato. La citt&amp;amp;#224; si sviluppa sull&amp;#39;alto di un colle da cui si domina il dolce panorama toscano. Da Chiusi della Verna deviamo per la sosta successiva, immerso nei boschi dell&amp;#39;Appennino il bellissimo Santuario francescano di La Verna. Il complesso monastico &amp;amp;#232; stato fondato da San Francesco d&amp;#39;Assisi dopo che gli f&amp;amp;#249; donato questo monte, il Penna, dal Conte di Chiusi. In questo luogo Francesco trascorse molto tempo in diversi periodi ricevendo le stigmati e l&amp;#39;apparizione della Vergine Maria. L&amp;#39;insieme degli edifici &amp;amp;#232; arroccato su uno sperone roccioso, il luogo &amp;amp;#232; mistico e invita alla preghiera. I luoghi pi&amp;amp;#249; significativi sono la Chiesetta ubicata nel punto dell&amp;#39;apparizione della Vergine, il Santtuario vero e proprio, la grotta di Francesco, la Cappella e il corridoio delle stigmati. Il luogo &amp;amp;#232; anche uno scrigno ricco di opere d&amp;#39;arte, il Corridoio delle Stigmati &amp;amp;#232; affrescato con scene della vita del Santo e ovunque si trovano bellissime terracotte invetriate di Andrea della Robbia. Anche l&amp;#39;ambiente circostante invita alla contemplazione con un bosco di alberi giganti. Un grosso masso nei pressi del complesso monastico sembra sfidare la forza di gravit&amp;amp;#224; essendo quasi sospeso nell&amp;#39;aria. In questo luogo sacro meta di numerosi pellegrini regna la sobriet&amp;amp;#224;. Anche la foresteria &amp;amp;#232; molto semplice ed &amp;amp;#232; giusto che sia cos&amp;amp;#236; in un luogo dove San Francesco abitava in una angusta grotta e dormiva su una grossa pietra. Lasciando La Verna facciamo sosta per il pranzo a Sansepolcro, il centro pi&amp;amp;#249; grosso della Valtiberina toscana. Qui passeggiamo per le vie del centro di impronta medioevale vedendo dall&amp;#39;esterno Duomo e Municipio. Nel primo pomeriggio raggiungiamo il capoluogo, Arezzo, e prima tappa alla Basilica di San Francesco per vedere il coro affrescato da Piero della Francesca restaurato non molto tempo fa. Il centrale Corso Italia conduce all&amp;#39;antichissima Pieve di Santa Maria dalla splendida facciata ricca di colonnine e archi. Altrettanto bella e antica l&amp;#39;abiside retrostante che si affaccia sulla Piazza Grande, il cuore della citt&amp;amp;#224;. La Piazza &amp;amp;#232; incredibilmente bella, presenta un andamento inclinato che la rende particolare, vi si affacciano importanti edifici e vi si tiene periodicamente un celebre mercato dell&amp;#39;antiquariato. In questa Piazza sembra di fare un tuffo nel passato. Una breve passeggiata nel centro storico ci porta alla Basilica di San Domenico per ammirare il Crocefisso di Cimabue. Da Arezzo, percorrendo la strada che fiancheggia il colle di Castiglion Fiorentino, scendiamo a sud fino a Cortona, antica cittadina adagiata sulla cima di un colle con notevoli palazzi medioevali. La visita inizia dal Duomo e dalla Chiesa del Ges&amp;amp;#249; trasformata in un notevole Museo Diocesano che tra le altre opere conserva la famosa Annunciazione di Beato Angelico. Passeggiamo poi nelle strade di acciottolato del centro storico fiancheggiate da antichi palazzi e raggiungiamo le due Piazze principali, Signorelli e Repubblica. Qui vediamo il Palazzo Pretorio e da una terrazza panoramica un ampio belvedere che spazia dalla Chiesa di Santa Maria delle Grazie ubicata a valle al Lago Trasimeno in Umbria. Proseguiamo per una strada che attraversa la campagna e conduce a Lucignano, un borgo medioevale ben conservato racchiuso all&amp;#39;interno di mura ellittiche quasi intatte. Passeggiare nelle vie del piccolo centro tra case, archi e torri, &amp;amp;#232; come fare un salto nel medioevo. Dopo una breve visita in pochi chilometri siamo in un altro borgo murato medioevale, Monte San Savino. Sulla strada principale si affacciano numerosi edifici ben conservati come la Loggia dei Mercanti e la Chiesa di Sant&amp;#39;Agostino. Da qui prendiamo l&amp;#39;Autostrada fino a San Giovanni Valdarno dove giungiamo di sera, ci&amp;amp;#242; non toglie che possiamo ammirare il bel Palazzo Pretorio noto anche con il nome di Palazzo di Arnolfo di Cambio. L&amp;#39;edificio di origini medioevali presenta una facciata, preceduta da portico, sulla quale fanno bella mostra di se numerosi stemmi nobiliari. C&amp;#39;&amp;amp;#232; una manifestazione pubblica all&amp;#39;interno e questo ci permette dipoter accedere al salone di ingresso. Ceniamo in un ristorante cinese della Piazza antistante poi riprendiamo la strada per casa.
Quello appena descritto &amp;amp;#232; l&amp;#39;itinerario pi&amp;amp;#249; completo effettuato nell&amp;#39;Aretino ma in effetti in questa zona ero gia stato in altre occasioni: per lavoro ad Arezzo e da bambino al Santuario di La Verna con una gita organizzata in bus. In quest&amp;#39;ultima occasione avevo visitato anche l&amp;#39;Eremo di Camaldoli ubicato sull&amp;#39;Appennino in un posto davvero isolato dal resto del mondo, lontano da zone urbanizzate e immerso tra i boschi. Avevo visitato il Monastero e alcune misere celle degli eremiti.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6109.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Toscana-Provincia Arezzo&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Mon, 24 Nov 2008 01:23:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6109.ashx</guid></item><item><title>Toscana-Provincia Siena, Siena,Colle Val D&amp;#39;Elsa,San Gimignano,Montepulciano,Chianciano Terme,Chiusi,Pienza, toscana</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6111.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6111.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/6111/55840.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le Province toscane quella di Siena &amp;amp;#232; certamente quella che merita maggiormente di essere appofondita da me. Molte sono infatti le localit&amp;amp;#224; interessanti che ancora non ho visitato e pure Siena merita di essere visitata con maggiore attenzione. Molte sono comunque le volte che ho attraversato questa zona e in alcuni casi sono giunto qui per turismo. Da bambino andai con una gita organizzata in bus a Siena e San Gimignano. A Siena visitai la splendida Piazza del Campo con il Palazzo Pubblico e la Torre del Mangia. All&amp;#39;interno del Palazzo Pubblico visitai alcuni ambienti tra cui la grande Sala del mappamondo ricca di oprere d&amp;#39;arte. Andai pure al Duomo dalla meravigliosa facciata riccamente decorata e al pi&amp;amp;#249; modesto Santuario di Santa Caterina ubicato sul luogo della sua casa. Difficile poter dire qulcosa di pi&amp;amp;#249; su questa bellissima citt&amp;amp;#224; visitata da bambino. Poco posso dire anche dell&amp;#39;altro luogo visitato nel corso di questo viaggio, San Gimignano, dove passeggiammo per le medievali vie del centro tra le sue numerose torri. Molto dopo ho sostato brevemente a Siena durante un viaggio con un amico, andammo in Piazza del Campo ma f&amp;amp;#249; davvero una fugace visita. Un p&amp;amp;#242; pi&amp;amp;#249; attenta qualche anno fa una sosta di poche ore a San Gimignano visitando le tre belle Piazze contigue: delle Erbe, della Cisterna e del Duomo. Queste Piazze sono circondate da storici edifici come il Palazzo del Popolo e la Collegiata ma in effetti tutta la citt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; un insieme di costruzioni medioevali ben conservate su cui spiccano le numerose torri. Una visita a San Gimignano &amp;amp;#232; un tuffo nel medioevo. Nel corso dello stesso viaggio feci sosta a Colle Val d&amp;#39;Elsa, una citt&amp;amp;#224; murata di impianto medioevale posta su un colle. Una lunga strada attraversa il centro tra due ali di storici edifici alcuni dei quali dotati di torri e fregi.
In un altra occasione ho visitato l&amp;#39;estremo sud della Provincia partendo da Chiusi, antichissima citt&amp;amp;#224; di fondazione preromana, sicuramente etrusca ma citata anche in epoca ellenistica. Il centro storico presenta il Duomo con un possente campanile isolato e numerose altre Chiese come quella di San Francesco. Fare il giro della citt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; semplice, breve  permette di scoprire scorci caratteristici, panoramiche sulla valle sottostante e di passare per la Piazza del Municipio. Da qui in pochi chilometri a Chianciano Terme dove attraversata la moderna vasta area termale occupata da strutture ricettive sono giunto nel piccolo centro storico, un vero e proprio paesotto posto su un colle, in parte murato, con qualche edificio di interesse come un arco e la Torre dell&amp;#39;Orologio. Decisamente pi&amp;amp;#249; interessante la sosta successiva a Montepulciano, il cui centro storico inizia a valle e si sviluppa fino in cima a un colle dove si giunge percorrendo una irta strada contornata da antichi Palazzi e Chiese. In alto &amp;amp;#232; la Piazza principale dove uno di fronte all&amp;#39;altro si trovano il Duomo dalla facciata priva di rivestimento(come San Lorenzo a Firenze) e il medioevale Palazzo Comunale con merletti e torre dell&amp;#39;orologio. Percorrere le vetuste strade che salgono e scendono dal colle &amp;amp;#232; come visitare un museo di antichit&amp;amp;#224;, le botteghe e le enoteche dove si degusta il celebre vino qui prodotto sono ospitate in caratteristici fondi in pietra spesso con soffitto a volte. Si scorgono frequentemente angoli caratteristici come la Torre di Pulcinella dove sul vertice un simpatico pupazzo meccanico suona la campana. 
Non molto lontano da qui, un paio di anni dopo, ho visitato Pienza, la citt&amp;amp;#224; ideale voluta da Papa Pio II. Si tratta di un piccolo borgo posto su un colle dove il Pontefice fece erigere il Duomo e alcuni palazzi a contorno della centrale Piazza. A dire il vero la localit&amp;amp;#224; mi ha un p&amp;amp;#242; deluso, me l&amp;#39;aspettavo pi&amp;amp;#249; grande e decisamente pi&amp;amp;#249; viva. Sul vicino colle il borghetto di Monticchiello &amp;amp;#232; molto caratteristico e piacevole da visitare. Si entra da una porta che si apre nelle mura e percorrono irte stradine di acciottolato contornate da edifici in pietra. Recentemente sono tornato con un amico a Siena ospite dell&amp;#39;Assessore al Turismo della citt&amp;amp;#224;. Abbiamo visitato il Museo del Palazzo Pubblico con la Sala del Mappamondo e siamo saliti fino in cima alla Torre del Mangia. Da qui si gode di una bellissima vista della citt&amp;amp;#224; su cui spicca la grande facciata dell&amp;#39;incompiuto prolungamento del Duomo. Ridiscesi abbiamo poi visitato il Duomo.
Queste sono state le mie poche esperienze turistiche in Provincia di Siena.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6111.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Toscana-Provincia Siena&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Mon, 24 Nov 2008 13:29:59 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6111.ashx</guid></item><item><title>Toscana - Provincia Firenze (escluso Firenze), Fiesole,Consuma,Vallombrosa,Montesanario di Firenze,Certosa di Firenze,Vinci,Fucecchio,Certaldo, Toscana</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6114.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6114.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/6114/55856.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stato moltevolte in Provincia di Firenze alcune delle quali per turismo. Mi limiter&amp;amp;#242; a comunicare alcune impressioni. Da bambino andai una prima volta a Fiesole con mia madre, vi tornai una seconda volta in gita scolastica da ragazzo e una terza volta molti anni dopo in compagnia di un amico. La Fiesole che mi ricordo di pi&amp;amp;#249; &amp;amp;#232; quella vista da bambino perch&amp;amp;#232; rimasi affascinato dai suoi monumenti e dalle numerose testimonianze storiche concentrate in questa cittadina posta su un colle sopra Firenze. Proprio per la sua collocazione Fiesole &amp;amp;#232; la terrazza naturale da cui si pu&amp;amp;#242; godere di una delle migliori vedute del capoluogo. Prima etrusca poi romana la citt&amp;amp;#224; conserva un area archeologica con Anfiteatro ancora utilizzato per spettacoli e resti di Terme. L&amp;#39;area &amp;amp;#232; vicina alla Piazza principale su cui si affacciano il Palazzo del Comune, il Seminario Vescovile e il Duomo romanico. Elemento caratterizzante visibile da gran parte della citt&amp;amp;#224; la Torre merlata con orologio. Nella parte alta di Fiesole, dove un tempo sorgeva l&amp;#39;Acropoli, trova ora posto la Chiesa di San Francesco con annesso Monastero che presenta sobri chiostri.
Un&amp;#39;altra gita fatta in bus da bambino &amp;amp;#232; quella al Santuario di Montesenario posto su un colle a nord di Firenze. In un altra occasione, sempre da piccolo, visitai un grande presepio all&amp;#39;interno della Certosa di Firenze in localit&amp;amp;#224; Galluzzo. Pi&amp;amp;#249; volte sono stato anche a Vinci, tipica cittadina toscana circondata dalle dolci colline di questa regione. Nel centro storico che in parte occupa un colle ci sono un castello ma soprattutto il ricordo di Leonardo che pervade l&amp;#39;aria, le strade e le case di questo luogo. E&amp;#39; interessante nel Castello dei Conti Guidi visitare il Museo che racchiude le numerose idee del grande genio ricostruite con modelli. In centro un grande monumento riproduce l&amp;#39;Uomo Vitruviano. Poco distante dalla cittadina ma gi&amp;amp;#224; in aperta campagna ho visitato la casa natale di Leonardo, davvero molto semplice ed essenziale. Un altro luogo visitato &amp;amp;#232; Fucecchio con il suo centro storico raccolto intorno alla Collegiata. Sono stato una volta pure a Certaldo, la citt&amp;amp;#224; del Boccaccio. Il centro storico, circondato da mura, &amp;amp;#232; posto su un colle che si pu&amp;amp;#242; raggiungere con una funicolare a crimagliera che parte dalla citt&amp;amp;#224; bassa. In questo borgo medioevale si evidenzia la Casa di Boccaccio, la Chiesa e il bel Palazzo Pretorio ricco di stemmi sulla facciata in laterizio. 
Durante un Tour nell&amp;#39;Aretino ho pernottato a Consuma, localit&amp;amp;#224; montana posta sull&amp;#39;omonimo Passo divisa in due tra la Provincia di Firenze e quella di Arezzo. Al risveglio mi resi conto che il paese era circondato da fitti boschi. Cercai da qui di raggiungere l&amp;#39;Eremo di Vallombrosa senza riuscirci perch&amp;amp;#232; la strada era interrotta. Dopo qualche tempo sono comunque giunto a Vallombrosa. L&amp;#39;Eremo &amp;amp;#232; ubicato in mezzo a una grande foresta ed &amp;amp;#232; un oasi di pace che invita alla preghiera e alla meditazione. Ho visitato la Chiesa e parte del Monastero dove un monaco ci ha spiegato le tecniche per la produzione di distillati. 
Per le informazioni sul capoluogo Firenze rimando al relativo itinerario. &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6114.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Toscana - Provincia Firenze (escluso Firenze)&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Mon, 24 Nov 2008 23:01:50 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6114.ashx</guid></item><item><title>Toscana-Provincia Grosseto(escluso isole), Punta Ala,Grosseto,Saturnia,Sovana,Sorano,Pitigliano,Massa Marittima,Orbetello,Follonica,Castiglione della Pescaia, Toscana</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6115.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6115.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/6115/55857.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stato alcune volte in Provincia di Grosseto ma solo in un occasione ho effettuato un breve itinerario turistico che qui descrivo. Giunto in Provincia con un amica pernottavamo nei pressi di Punta Ala dove il mattino seguente, di buon ora, visitavamo la zona del celebre porto turistico che occupa la parte terminale di una piccola penisola. Baipassata Castiglione della Pescaia, citt&amp;amp;#224; dove comunque ero stato alcuni anni prima, raggiungevamo Grosseto. Il capoluogo presenta un centro storico raccolto all&amp;#39;interno di mura esagonali bastionate. Nella scneografica Piazza principale si fronteggiano il Duomo dall&amp;#39;elegante facciata dai tenui colori e il Palazzo della Provincia di impronta rinascimentale con merletti e torrette.  Fatta colazione in un bar proseguiamo verso l&amp;#39;interno della Maremma fino alle pendici del Monte Amiata dove sfiorata Arcidosso, bella da vedere anche dalla strada, ci fermiamo a Santa Flora, un paesotto con aria di antico borgo ricco di case in pietra, archi e Chiese. Dopo aver mangiato un panino in una alimentari ci spingiamo a sud fino a Saturnia. Il centro storico della cittadina non &amp;amp;#232; eccezzionale ma nei dintorni scorrono le celebri acque calde e curative. Molti sono i residence termali con piscine dove immergersi ma il luogo pi&amp;amp;#249; bello &amp;amp;#232; senz&amp;#39;altro quello dove l&amp;#39;acqua scende da alcune cascatelle che sfiorano i muri di una vecchia casa colonica. Tutto intorno un ambiente rurale fatto di campi coltivati alternati a bassi colli tipico della Maremma toscana. Non mancano gli agriturismi,  formula vincente del turismo maremmano. Da qui andiamo a Sovana, un piccolo paesino con una grande storia che trae le sue origini dall&amp;#39;epoca etrusca tanto che i dintorni sono disseminati da tombe rupestri di quel popolo visibili in parte anche dalla strada. Il paese vero e proprio &amp;amp;#232; un borgo medioevale con aggiunte rinascimentali, &amp;amp;#232; stato a lungo sede vescovile e ha dato i natali a Papa Gregorio VII. Rispetto alle dimensioni dell&amp;#39;abitato la Piazza &amp;amp;#232; enorme perch&amp;amp;#232; ne occupa una buona parte. Qui si affacciano storiche costruzioni come il piccolo Palazzo Pretorio, la Loggia del Capitano e due Chiese. Le Chiese sono tutte belle da vedere perch&amp;amp;#232; molto antiche ma certamente quella pi&amp;amp;#249; interessante &amp;amp;#232; il Duomo il cui ingresso non &amp;amp;#232; in facciata ma su un lato. All&amp;#39;interno regna l&amp;#39;austerit&amp;amp;#224; in un ambiente di puro stile romanico che ne f&amp;amp;#224; una delle maggiori testimonianze altomedioevali di tutta la Toscana. Nella Chiesa vi si trova pure il sarcofago di San Mamiliano e una cripta. Non si pu&amp;amp;#242; uscire da questo scrigno di storia senza aver osservato le colonne e gli archi che sorreggono il soffitto. La Chiesa &amp;amp;#232; affiancata dal Palazzo Vescovile e poco distante si trova la casa natale di Papa Gregorio VII. A Sovana sono presenti anche i resti di una Rocca e di tratti di mura. Si pu&amp;amp;#242; certamente asserire che  Sovana, dove ora vivono poche anime, la storia &amp;amp;#232; di casa e ha lasciato le sue testimonianze in ogni epoca. In pochi chilometri giungiamo nella decisamente pi&amp;amp;#249; grande Sorano, una bellissima cittadina abbarbicata su una parete di un colle di tufo. Del resto siamo nel Parco Archeologico del Tufo, una pietra non molto dura e facile da lavorare, per questo anche le costruzioni qui sono fatte con questo materiale. In pratica le case sono l&amp;#39;appendice artificiale del suolo naturale dove sono ubicate. Sorano &amp;amp;#232; bello da vedere anche da lontano ma non perde niente del suo fascino neppure se ci addentriamo in questa citt&amp;amp;#224; risalendo intricate stradine che si inerpicano tra cortili, archi, portali monumentali e logge. Nella parte pi&amp;amp;#249; alta a dominare l&amp;#39;intero centro urbano il Palazzo dei Principi locali che governarono fino alla presa medicea e il Masso Leopoldino dove saliamo per osservare un grandioso panorama su tutta la zona. A Sorano esiste anche un Ghetto ma gli ebrei da qui se ne sono andati da molto tempo. Ridiscendendo verso valle osserviamo che ogni singola casa &amp;amp;#232; un pezzo di storia, alcuni ambienti abitativi sono anche inseriti direttamente nel tufo e tutto ci riporta al medioevo. Poca strada e siamo a Pitigliano, se le precedenti due soste ci avevano favorevolmente sorpreso questa citt&amp;amp;#224; non &amp;amp;#232; senz&amp;#39;altro da meno. Pitigliano &amp;amp;#232; collocata su uno sperone di tufo di cui le abitazioni ne continuano i lineamenti in verticale proiettandosi verso il cielo  formando cos&amp;amp;#236; mura invalicabili. Infatti le case sono proprio a ridosso dello sperone roccioso che forma un precipizio su tre lati rendendolo inaccessibile. Guardandolo dalla valle non si capisce dove finisce la montagna e dove cominciano le costruzioni perch&amp;amp;#232; qui tutto &amp;amp;#232; dello stesso materiale, il tufo. Le case poi finiscono con l&amp;#39;intersecarsi con la roccia stessa tanto che alcuni ambienti, in particolare le cantine, sono inserite nella roccia. La sua inespugnabilit&amp;amp;#224; ne ha fatto un importante crocevia della storia e un luogo dove era facile sentirsi protetti. Probabilmente per questo qui si &amp;amp;#232; sviluppata in passato una nutrita comunit&amp;amp;#224; ebraica talmente inserita nel tessuto sociale prevalentemente cattolico da far meritare alla citt&amp;amp;#224; l&amp;#39;appellativo di &amp;amp;quot;Piccola Gerusalemme&amp;amp;quot;. Aggirarsi nel centro porta alla scoperta di splendide architetture, di un possente Palazzo appartenuto ai Principi che qui governavano nel medio evo, di una Piazza su cui si affacciano monumentali fontane, di un acquedotto Romano, di Chiese da cui trasuda la storia e ovviamente di una Sinagoga. Lasciamo Pitigliano consapevoli di aver visto un posto unico nel suo genere per storia, architettura e collocazione ambientale. Lasciamo questa estremit&amp;amp;#224; meridionale della Toscana e passate Manciano e Montemerano ci spostiamo molto pi&amp;amp;#249; a nord, a Massa Marittima, antica citt&amp;amp;#224; dove ero gia stato qualche anno prima. Troppo bella per non rivedere la Piazza principale su cui si affacciano splendidi edifici civili  religiosi. Su tutti la bella Cattedrale diocesana dal possente Campanile, affiancata dal Palazzo Vescovile e preceduta da un&amp;#39;ampia scalinata. Dall&amp;#39;altra parte della Piazza il Palazzo del Podest&amp;amp;#224; seguito da quello del Comune, dalle logge e da tanti altri edifici medioevali che da qui si irradiano i tutto il resto del centro storico. I vicoli e le strade sono molto belli da percorrere ma la Piazza ti rimane impressa perch&amp;amp;#232; sembra veramente di immergerci nell&amp;#39;antichit&amp;amp;#224;. A nord di Massa Marittima lasciamo la Provincia di Grosseto ed entriamo in quella di Pisa. Come gia detto questa non &amp;amp;#232; stata l&amp;#39;unica volta che sono venuto in Provincia di Grosseto e in naltre occasioni ero stato anche a Follonica, Orbetello e Isola del Giglio (per quest&amp;#39;ultima meta rimando all&amp;#39;itinerario &amp;amp;quot;Arcipelago Toscano&amp;amp;quot;). Ad Orbetello, ubicata alcentro di dell&amp;#39;omonima Laguna sul promontorio del Monte Argentario sono stato due volte.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6115.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Toscana-Provincia Grosseto(escluso isole)&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Tue, 25 Nov 2008 19:22:51 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_6115.ashx</guid></item><item><title>raid a Sofia, sofia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bulgaria/diario_di_viaggio_bulgaria_4790.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bulgaria/diario_di_viaggio_bulgaria_4790.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4790/40634.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;BULGARIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto a Sofia in treno nel &amp;#39;90 come tappa di un lungo viaggio in cui avevo toccato Svizzera, Germania Occidentale, Danimarca, Norvegia,Finlandia, Svezia, Germania dell&amp;#39;Est, Cecoslovacchia, Ungheria, Yugoslavia, Turchia europea e naturalmente Bulgaria. Era appena caduto il regime comunista e avevo trovato il tutto molto desolante. La stazione era discosta un p&amp;amp;#242; dal centro storico raggiungibile dopo una lunga camminata a piedi. La dittatura bulgara aveva lasciato questo Paese in ginocchio e la povert&amp;amp;#224; della gente era tangibile. Cambiai qualche soldo e telefonai a casa nella hall di un grande albergo, uno di quelli riservati agli stranieri come ce n&amp;#39;erano tanti nel blocco socialista che non rispecchiano assolutamente l&amp;#39;economia reale della Nazione. Ai margini delle strade veniva tentato qualche timido commercio come quello di anziane donne che vendevano semi di girasole incartati dentro coni di carta fatti con i fogli dei quotidiani. Dopo un breve giro del centro storico invaso dalla miseria e una passeggiata nell&amp;#39;umile mercatino decisi di tornare alla stazione per riprendere il treno, ero giunto da Belgrado solo poche ore prima e ripartii per Istambul. Mi rimasero in tasca molte banconote cos&amp;amp;#236; sbiadite e cos&amp;amp;#236; usate che quasi si disintegravano in mano. Durante la sosta non riuscii a mangiare niente, nemmeno una fattispecie di gelato molto pi&amp;amp;#249; simile a una caramella mou che a un sorbetto.
Sono tornato alcuni anni dopo in Bulgaria e l&amp;#39;ho trovata molto cambiata (vedi &amp;amp;quot;Tour in Bulgaria&amp;amp;quot;) .
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bulgaria/diario_di_viaggio_bulgaria_4790.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;raid a Sofia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>BULGARIA</category><pubDate>Wed, 06 Feb 2008 15:44:33 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bulgaria/diario_di_viaggio_bulgaria_4790.ashx</guid></item><item><title>Tour in Belize, Belize City,Caye Caulker</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/belize/diario_di_viaggio_belize_3169.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/belize/diario_di_viaggio_belize_3169.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/3169/40949.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;BELIZE, America Centrale e Caraibi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in Belize in Bus dal Guatemala in compagnia di un amico della Penisola Sorrentina.
Dopo aver attraversato il centro di San Ignatio e quello della minuscola Capitale Belmopan(ma dormivo e hovisto solo la &amp;amp;quot;periferia&amp;amp;quot;) siamo giunti nella Citt&amp;amp;#224; principale del Paese, Belize City. Questo centro non offre niente di particolare se non l&amp;#39;imbarcadero per le piatte isole del rif tra le quali scegliamo Caye Caulker. L&amp;#39;isola &amp;amp;#232; stretta e lunga, uno dei tanti cicloni che vi si &amp;amp;#232; abbattuto ha distrutto un ponte in cemento armato, di cui sono visibili i resti, formando il canale Split nei pressi del quale abbiamo fatto il bagno. La stretta spiaggia &amp;amp;#232; chiara, contornata da qualche palma. Le poche strade dell&amp;#39;isola sono di sabbia cos&amp;amp;#236; chiara che con il riflesso del sole &amp;amp;#232; difficile camminare senza occhiali. Abbiamo dormito all&amp;#39;interno di una caratteristica abitazione caraibica, di legno bianco con un davanzale che dava sulla strada di sabbia lungomare. Anche la cena &amp;amp;#232; stata molto &amp;amp;quot;caraibica&amp;amp;quot;, consumata all&amp;#39;esterno di un ristorantino i cui tavoli erano posti su una stradina di sabbia dove l&amp;#39;oste ci ha servito dei buoni spiedini di pesce. Dopo il pernotto abbiamo ripreso una potente lancia che ci ha riportato a Belize City dopo una breve sosta all&amp;#39;approdo dell&amp;#39;isola Chapell dove si trova un elegante campo da golf. Da Belize City abbiamo proseguito in bus per il nord del Paese dove abbiamo attraversato la frontiera entrando in Messico.
Il Belize &amp;amp;#232; un piccolo stato(grande pi&amp;amp;#249; o meno come la Sardegna)indipendente dagli anni &amp;#39;80 ma ancora fortemente legato alla Gran Bretagna: la Regina Elisabetta &amp;amp;#232; il Capo dello Stato, si parla l&amp;#39;inglese ed &amp;amp;#232; membro del Commonuwelt. La vita &amp;amp;#232; molto pi&amp;amp;#249; cara che negli altri Paesi centroamericani, il Paese &amp;amp;#232; generalmente tranquillo ad eccezione di Belize City considerata una citt&amp;amp;#224; pericolosa.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/belize/diario_di_viaggio_belize_3169.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour in Belize&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>BELIZE</category><pubDate>Sat, 17 Mar 2007 20:12:48 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/belize/diario_di_viaggio_belize_3169.ashx</guid></item><item><title>Tour in Guatemala, Chichicastenango,Lago Atitlan,Antigua,Livingston,Rio Dulce,Flores,Tikal,  </title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/guatemala/diario_di_viaggio_guatemala_3166.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/guatemala/diario_di_viaggio_guatemala_3166.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/3166/75385.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GUATEMALA, America Centrale e Caraibi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in Guatemala nel corso di un viaggio in centro America comprendente pure Messico,Belize e Cuba effettuato con un amico della Penisola Sorrentina.
Arrivati in questo Paese in Bus dalla frontiera con il Messico di La Mesilla. In serata pernottamento a Chichicastenango, era sabato sera ed erano in corso i preparativi per il celebre mercato indios.Il mattino dopo abbiamo girato tra i caratteristici banchi del multicolore mercato indigeno. Al centro del paese c&amp;#39;&amp;amp;#232; la Chiesa dove si celebrano riti frutto del sincretismo religioso misto al cattolicesimo:i locali si inginocchiano davanti a piccoli altari di pietra dove accendono ceri e fanno sacrifici utilizzando i polli.Sul sagrato gli stregoni agitano scatolette di lamiera dal quale esce fumo. Le stesse cose si possono osservare nel cimitero le cui tombe sono variopinte come gli abiti di questa gente.Il pomeriggio con un fatiscente autobus guatemalteco carico all&amp;#39;inverosimile raggiungiamo il bivio di Los Encuentros e da qui con un altro mezzo a Solola, quindi alla moderna e turistica Panajacell sul lago Atitlan. Quando arriviamo i vulcani che circondano il lago sono offuscati dalle nuvole, prendiamo una rapidissima lancia e facciamo rotta su Santiago.La cittadina non &amp;amp;#232; troppo accogliente ma &amp;amp;#232; sicuramente pi&amp;amp;#249; autentica di Panajacell, la gente ha i propri costumi e venera uno strano idolo di nome Maximon.Il mattino seguente partiamo dall&amp;#39;imbarcadero,  lambendo il vulcano San Pedro raggiungiamo l&amp;#39;omonimo villaggio,pi&amp;amp;#249; turistico del precedente ma anche pi&amp;amp;#249; interessante. Passeggiando lungolago si possono vedere le donne che lavano i panni e i ragazzi che fanno il bagno.Lasciamo San Pedro in lancia e torniamo a Panajacell, da qui a Les Encuentros, quiondi ad Antigua, l&amp;#39;antica e storica capitale del Guatemala.La citt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; bella e nobile ma ovunque ci sono i resti dei tremendi terremoti subiti, abbastanza normale visto che il luogo &amp;amp;#232; circondato da maestosi vulcani.Tra Chiese intatte e Chiese sventrate dalla forza della natura percorriamo le antiche strade di acciottolato su cui si aprono nobili palazzi con splendidi patio fioriti resti di un glorioso passato coloniale quando Antigua era la Capitale di tutto il Centro America. Lasciamo Antigua con un taxi collettivo riservato ai turisti che ci porta fino a Citt&amp;amp;#224; del Guatemala, l&amp;#39;attuale insignificante Capitale, poi da qui con bus di lusso a Puerto Barrios dove dormiamo. Il giorno seguente imbarco su una lancia che solcando il mar dei Caraibi contornato da belle palme ci porta a Livingston,cittadina collegata solo via mare al resto del Paese, dove vivono i garifuna, i discendenti degli schiavi africani portati qua dai conquistadores spagnoli. Ancora in lancia solchiamo le acque del Rio Dulce che attraversano uno splendido paesaggio di mangrovie e capanne di paglia. La barca ci scende nel villaggio di Rio Dulce da cui prendiamo il primo bus per Flores, cittadina posta su una piccola isola di un lago collegata alla terraferma con un ponte.Flores &amp;amp;#232; molto turistica come dimostrano i numerosissimi ristoranti che si affacciano sul lago.
Il giorno dopo con un escursione raggiungiamo di mattino presto le rovine maya di Tikal, alte piramidi inserite in una foresta tropicale rigogliosa dove ad accoglierci sono le scimmie urlatrici che saltellano da un albero all&amp;#39;altro. Terminata la visita torniamo a Flores dove dormiamo.Il mattino seguente ancora una levataccia, questa volta per lasciare il Guatemala ed entrare in Belize(vedi Tour relativo).&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/guatemala/diario_di_viaggio_guatemala_3166.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour in Guatemala&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>GUATEMALA</category><pubDate>Fri, 16 Mar 2007 21:47:12 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/guatemala/diario_di_viaggio_guatemala_3166.ashx</guid></item><item><title>Cuba, L&amp;#39;Avana,Varadero</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/cuba/diario_di_viaggio_cuba_4870.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/cuba/diario_di_viaggio_cuba_4870.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4870/75349.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;CUBA, America Centrale e Caraibi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto a Cuba quasi per caso con un viaggio non previsto come appendice di un tour in centroamerica comprendente Messico, Guatemala e Belize. Infatti al termine dell&amp;#39;itinerario centroamericano io e un amico della penisola sorrentina ci siamo trovati a Cancun in anticipo sul volo di ritorno e cos&amp;amp;#236; decidevamo di passare qualche giorno a Cuba. Raggiunto l&amp;#39;aereoporto di L&amp;#39;Avana con un ora di volo ci siamo diretti in un quartiere residenziale della citt&amp;amp;#224; dove tramite un agenzia di Cancun avevamo prenotato in una affittacamere. La casa era pulita e ordinata come pure la camera, la signora gentile ma piuttosto severa con i suoi ospiti tanto che chiar&amp;amp;#236; subito, abituata com&amp;#39;era con gli italiani alla ricerca di facili avventure che non sarebbe stato possibile portare ragazze da lei. La sera stessa facemmo una lunga passeggiata sul lungomare rendendoci conto dell&amp;#39;estrema miseria in cui vive questo Paese. Ogni persona che incontravamo per strada si offriva per aiutarci nella ricerca di qualsiasi cosa, dal ristorante, alla sala da ballo, alla ragazza per passare la notte. Avvicinandoci al centro passavamo di fianco a storiche case fatiscenti che presentavano facciate diroccate, terrazze cadenti, portoni sconnessi ma con tracce di bei fregi architettonici a ricordarci del loro glorioso passato. Una triste fine per questi palazzi sul lungomare un tempo residenza di aristocratici e ora bordelli. E&amp;#39; si, perch&amp;amp;#232; qui a Cuba la prostituzione sembra essere l&amp;#39;unico bisness possibile e cos&amp;amp;#236; ogni casa &amp;amp;#232; un bordello e ogni ragazza che incontri per strada una potenziale prostituta. E non importa se si prostituisce facendoti credere che gli piaci o se ti accalappia per strada cercando di convincerti a possederla, l&amp;#39;importante &amp;amp;#232; il compenso che ne segue perch&amp;amp;#232; questo spesso per loro &amp;amp;#232; l&amp;#39;unico modo per sopravvivere. E allora non ci si pu&amp;amp;#242; sorprendere se i familiari sono accondiscendenti o addirittura se favoriscono questo mercinomio. Certamente per uno come me venuto a Cuba a solo scopo turistico il tutto appare molto squallido, soprattutto nel principale corso pedonale, il Prado, dove a prostituirsi sono le minori che ovviamente si dichiarano tutte diciottenni. Mangiamo, come faremo quasi ogni sera, un aragosta nel ristorante di un hotel che un tempo &amp;amp;#232; stato sicuramente lussuoso. Cuba per ci&amp;amp;#242; che offre &amp;amp;#232; cara perch&amp;amp;#232; gli stranieri pagano con il pesos convertibile, una moneta coniata solo per loro e ovviamente questa banconota ha un valore superiore al pesos dei locali, 16 volte pi&amp;amp;#249; forte! Ovviamente non si disdegna neanche il dollaro americano ma ufficialmente &amp;amp;#232; vietato. L&amp;#39;hotel dove ceniamo oltre all&amp;#39;aragosta ci offrirebbe una bella terrazza sul Prado, ma il corso &amp;amp;#232; semibuio perch&amp;amp;#232; qui bisogna fare economia sull&amp;#39;energia elettrica e l&amp;#39;oscurit&amp;amp;#224; favorisce la prostituzione. Torniamo al nostro alloggio in taxi. Il giorno dopo visitiamo L&amp;#39;Avana ma non abbiamo una guida con noi e cos&amp;amp;#236; molte cose interessanti le saltiamo. La capitale di giorno &amp;amp;#232; migliore, le prostitute non le vedi, ovvero si dedicano ad altro, hanno un impiego, vanno a scuola, insomma una vita normale perch&amp;amp;#232; la metamorfosi avviene al calar del sole. Andiamo nel quartiere universitario dove c&amp;#39;&amp;amp;#232; una bella scalinata di marmo, scuriosiamo in una libreria sbirciando libri antiamericani, ci informiamo sui bus per il mare dove andremo all&amp;#39;indomani e poi puntiamo sul centro. Di giorno sul Prado ci sono i bambini che giocano, le mamme che portano a spasso i neonati in carrozzina, i turisti che fanno le &amp;amp;quot;vasche&amp;amp;quot;. Che altro pu&amp;amp;#242; fare un turista a L&amp;#39;Avana, i negozi sono pochi e quelli che ci sono quasi vuoti o con cose che noi usavamo vent&amp;#39;anni fa e questo vale anche per i dischi, in vetrina ci sono quelli di vinile anni &amp;#39;60. Nei bar poi hai paura ad entrare perch&amp;amp;#232; oltre a non esserci niente sono ospitati in luoghi dove temeresti a sederti. Ci sono ovviamente anche locali per turisti ma quelli sono solo ad uso loro e non rappresentano certamente la normalit&amp;amp;#224;. Oltre il Prado si apre una grande piazza alberata perch&amp;amp;#232; L&amp;#39;Avana sar&amp;amp;#224; pur povera ma &amp;amp;#232; ricca di verde pubblico. Qui ci sono le statue di personaggi della storia cubana e il Campidoglio, del tutto simile a quello di Washington con le colonne di marmo, la scalinata e il cupolone.
Andiamo al nostro alloggio, il giorno seguente ci svegliamo di buon ora perch&amp;amp;#232; con il taxi raggiungiamo la stazione dei bus e andiamo al Varadero, localit&amp;amp;#224; balneare pi&amp;amp;#249; nota di Cuba. La spiaggia &amp;amp;#232; lunga ma niente di eccezionale, poco colore locale e tanto turismo internazionale. Facciamo il bagno e pranziamo in una capanna sulla spiaggia che serve pesce a modiche cifre. Rientriamo delusi a L&amp;#39;Avana, facciamo un giretto sul Prado e torniamo all&amp;#39;affittacamere.
Il giorno dopo evitiamo come ogni giorno i ragazzi che ci offrono cambi vantaggiosissimi ma che sono probabili truffe e scopriamo che il centro de L&amp;#39;Avana ha ancora molto da offrirci. Quasi per caso troviamo il centro storico e sembra un altra citt&amp;amp;#224;, in poche decine di metri veniamo proiettati a cinquant&amp;#39;anni dal resto della Capitale. Il quartiere centrale &amp;amp;#232; patrimonio dell&amp;#39;umanit&amp;amp;#224; ed &amp;amp;#232; tenuto lindo e ordinato. Ci sono bei palazzi in stile spagnolo con patio fiorito, monumenti, piazze, parchi a verde, caff&amp;amp;#232; e ristoranti dove suonano gruppi folkloristici. Del resto questa storicamente insieme a Santo Domingo era la principale citt&amp;amp;#224; caraibica ed ora &amp;amp;#232; la meglio conservata. La zona &amp;amp;#232; totalmente pedonalizzata, presenta musei e case memoriale e una splendida cattedrale che visitiamo anche all&amp;#39;interno perch&amp;amp;#232;, come altre, rivendica le spoglie di Colombo. Qui gli ampi viali percorsi da grosse auto americane anni &amp;#39;50 sono sostituiti da stretti vicoli e strade pedonali percorse da carrozze trainate da cavalli. Ogni tanto si nota qualche anziana mulatta vestita con un caratteristico abito e un copricapo multicolore fumare un enorme sigarone cubano. L&amp;#39;Avana storica &amp;amp;#232; affascinante e ci dispiace averla scoperta solo ora. Torniamo al nostro alloggio per l&amp;#39;ultimo pernotto, il mattino dopo raggiungiamo l&amp;#39;aereoporto passando per l&amp;#39;immensa piazza dove avvengono le adunate popolari dominata da un alto obelisco e dalla celebre immagine del Che posta sulla facciata di un palazzo. All&amp;#39;aereoporto prendiamo l&amp;#39;aereo e torniamo a Cancun in Messico per proseguire il nostro viaggio in centroamerica.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/cuba/diario_di_viaggio_cuba_4870.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Cuba&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>CUBA</category><pubDate>Thu, 14 Feb 2008 19:26:03 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/cuba/diario_di_viaggio_cuba_4870.ashx</guid></item><item><title>Tour  in Messico, Cancun,Valladolid,Chichen Itza,Merida,Uxmal,Campeche,Palenque,San Cristobal de las Casas,San Juan Chamula,Canyon Sumidero,Tulum,Akumal,Playa del Carmen,Cozumel, yucatan,Quintana Roo,Campeche</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/messico/diario_di_viaggio_messico_3162.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/messico/diario_di_viaggio_messico_3162.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/3162/80279.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;MESSICO, America Centrale e Caraibi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viaggio effettuato in compagnia di un amico della Penisola Sorrentina. Giunti in aereo da Roma(via Amsterdam) a Cancun, dopo pernottamento in centro siamo partiti al mattino seguente in Bus alla volta di Valladolid. Breve visita allo Zocalo dove era in corso una festa carnevalesca, pranzo in un bel ristorantino dotato di un grazioso patio e via verso le rovine di Chitchen Itza per ammirare lo spettacolo di luci e suoni alla celebre piramide del Castillo.
Dopo aver dormito in una spartana pensione di Piste presso le rovine, il giorno dopo visita a Merida dove riusciamo ad assistere pure alla cerimonia delle ceneri nella Cattedrale che si affaccia sullo Zocalo.Pranzo e trasferimento alle rovine di Uxmal che visitiamo sotto un sole infuocato.Oltre alla maestosit&amp;amp;#224; delle strutture archeologiche notiamo alcune iguane appollaiate al sole.Serata a Campeche per cena in un fast food, passeggiata sullo Zocalo e sul lungomare.Notte in bus per trasferimento in Chiapas a Palenque dove arrivo in prima mattinata. Qui visitiamo le rovine precolombiane immerse in una rigogliosa foresta, pranziamo in centro e partiamo per San Cristobal de las Casas.Durante il trasferimento sosta alle meravigliose cascate di Agua Azul dove ci immergiamo nelle chiare acque del fiume che scorrono tra lussureggiante vegetazione, e cambio di mezzo ad Ocosingo, la citt&amp;amp;#224; sede del movimento che rivendica i diritti degli Indios con il subcomandante Marcos. San Cristobal de las Casas ci accoglie con un elegante centro storico dal ricco passato coloniale e con un bell&amp;#39;hotel.Il mattino seguente escursione al Canyon del Sumidero che percorriamo solcando con una lancia il Rio Grande.Ritorno a San Cristobal, pranzo ed escursione al villaggio indios di San Juan Chamula celebre per il mercato e per la Chiesa all&amp;#39;interno del quale il sincretismo religioso d&amp;amp;#224; origine a strane manifestazioni quali rutteggiare a suon di Coca e Pepsi per liberare i peccati.Il pavimento della Chiesa &amp;amp;#232; ricoperto da aghi di pino e gli indigeni invocano i santi in modo particolare: si inginocchiano davanti a dei piccoli altari di pietra dove bevono alcol, accendono ceri e,naturalmente,rutteggiano.Tornati a San Cristobal visitiamo il variopinto mercato indios, cena a base di tacos e onnipresente pasta di fagioli scuri e pernotto. La mattina seguente partenza presto per Comitan dove cambiamo bus collettivo per l&amp;#39;affollatissima e variopinta frontiera con il Guatemala, praticamente un mercato.
Dopo la visita di Guatemala e Belize a cui rimando ai relativi itinerari rientriamo in Messico in Bus a Chetumal. Da qui a Tulum dove dormiamo in un buon hotel. Il giorno seguente visita e bagno caraibico alle rovine di Tulum. Il pomeriggio altro bagno, questa volta nella graziosa caletta Yal Ku tra scogli, acqua limpida e pesci tropicali dove giungiamo attraversando a piedi le spiagge di Akumal. Serata a Playa del Carmen con veloce cena sulla turistica quinta strada tra flotte di turisti di tutto il mondo poi pernotto.Il giorno dopo un po di spiaggia e trasferimento a Cancun dove andiamo a vedere l&amp;#39;animazione notturna della zona Hoteliera,una Disneyland caraibica, e pernotto nello stesso alberghetto del primo giorno.Il nostro tour &amp;amp;#232; finito in anticipo e cos&amp;amp;#236; decidiamo per una puntatina a Cuba(vedi relativo Tour). Al nostro ritorno a Cancun andiamo a fare il bagno nella zona Hoteliera, il mare &amp;amp;#232; turchese, la spiaggia chiara ma l&amp;#39;orizzonte &amp;amp;#232; chiuso da tristi costruzioni alberghiere senz&amp;#39;anima, un vero squallore.Dormiamo ancora una volta nell&amp;#39;alberghetto di Cancun dopo aver pranzato in un ristorante italiano di recente apertura. Il giorno seguente torniamo a Playa del Carmen per prendere il veloce traghetto per l&amp;#39;isola di Cozumel. Da qui con una barchetta raggiungiamo il rif dove in tre diversi punti per la prima volta nella mia vita mi cimento nel piacevole snorkelling.Dopo la bella esperienza andiamo a prendere un po di sole sull&amp;#39;affollata spiaggia di Cozumel poi riprendiamo il traghetto per Playa del Carmen da dove ripartiamo per Cancun. Pernotto nel solito alberghetto. L&amp;#39;ultimo giorno di Messico lo trascorriamo sulla spiaggia di Tortuga tra la laguna di Cancun e il Mar dei Caraibi e di fronte all&amp;#39;Isola Mujares.Nel tardo pomeriggio raggiungiamo l&amp;#39;aereopoirto dove prendiamo l&amp;#39;aereo per Roma via Amsterdam.
Il viaggio complessivamente &amp;amp;#232; stato molto interessante, abbiamo cercato di toccare tutti gli aspetti che la zona offriva:resti maya, spiagge caraibiche, barriere coralline, cascate, citt&amp;amp;#224; coloniali, villaggi e tradizioni indios. 
Non ci siamo mai sentiti in pericolo anche se a Palenque abbiamo evitato una truffa:ci volevano vendere un escursione dove probabilmente ci avrebbero teso un imboscata per derubarci. Non abbiamo fatto alcuna vaccinazione preventiva ma siamo stati attenti al mangiare(niente frutta,niente verdura cruda,solo acqua in bottiglia chiusa anche per lavarci i denti) evitando anche la diarrea.
Gli spostamenti a terra sono stati fatti in Bus in Yucatan e Quintana Roo; in taxi collettivo in Chiapas.
Per la cronaca abbiamo toccato gli Stati di Qintana Roo, Chiapas, Tobasco e Yucatan.
La spesa &amp;amp;#232; stata relativamente bassa, da tenere presente che il Chiapas &amp;amp;#232; molto economico mentre la zona tra Tulum e Cancun &amp;amp;#232; abbastanza cara.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/messico/diario_di_viaggio_messico_3162.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour  in Messico&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>MESSICO</category><pubDate>Fri, 16 Mar 2007 10:36:17 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/messico/diario_di_viaggio_messico_3162.ashx</guid></item><item><title>Viaggio in Cechia, Cesky Krumlov,Karlovy Vary,Karlstejn,Praga,Kutna Hora,Olomouc,Blansko,Macocha,Brno, Boemia,Moravia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/repubblica ceca/diario_di_viaggio_repubblica ceca_2821.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/repubblica ceca/diario_di_viaggio_repubblica ceca_2821.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/2821/40951.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;REPUBBLICA CECA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente non ho inserito le date del viaggio in quanto non le ricordo. Erano comunque gli anni &amp;#39;90 quando ho effettuato un viaggio che prevedeva anche l&amp;#39;Austria. In quell&amp;#39;occasione ero con la mia Fiat Tipo. Giunsi in Cechia a tarda notte e dormii in uno spartano hotel, di quelli che si trovano solo negli ex paesi comunisti: grandi ambienti con lampadari di cristallo  arazzi, poco personale ma rigorosamente in divisa polverosa e freddo nelle camere. Questo albergo reduce da un passato glorioso ma in decadenza era per&amp;amp;#242; ubicato in un caratteristico ambiente pedremontano circondato da alberi e lungo un fiume. Prima tappa a Cesky Krumlov, citt&amp;amp;#224; medievale quasi intatta con tanto di mura e castello che la domina dall&amp;#39;alto di un colle. Quello che la rende unica &amp;amp;#232; il fiume che qui forma un ansa rendendola quasi un isola. Strade di ciottolato a saliscendi si fanno varco tra caratteristici negozi di artigianato. Un posto da non perdere. Il fossato del castello ospita un paio di orsi. Puntando verso ovest si raggiunge Karlovy Vary, un vero gioiello architettonico di stile liberty. Queste erano le terme imperiali e il Grand&amp;#39;Hotel e i palazzi che si affacciano lungo il fiume lo ricordano. Purtroppo in epoca comunista &amp;amp;#232; stato costruito qualche moderno edificio per ospitare la nomenclatura che proprio stona con il resto dell&amp;#39;ambiente. Karlovy Vary appare tutto a un tratto come un gioiello entro uno scrigno perch&amp;amp;#232; lo si vede prima dall&amp;#39;alto di una scarpata che lo sovrasta.
Ritorno a est per visitare il famoso castello di Karlstejn che sovrasta una foresta dall&amp;#39;alto di una collina. E&amp;#39; il tipico castello medievale con tanto di ricostruzione di ambienti interni e merletti alle torri. Un p&amp;amp;#242; troppo turistico ma inevitabile visto che siamo a due passi da Praga.
Praga, la Capitale &amp;amp;#232; una delle pi&amp;amp;#249; belle citt&amp;amp;#224; d&amp;#39;Europa, Il ponte Carlo che collega le due sponde del fiume non &amp;amp;#232; solo bello architettonicamente con le numerose statue gotiche ai parapetti ma &amp;amp;#232; anche vivo grazie ai turisti di tutto il mondo, ai giovani hippy, a musicanti, giocolieri e cantastorie. Attraversandolo si &amp;amp;#232; a Malastrana da dove si sale lla collina del Castello, in realt&amp;amp;#224; una citt&amp;amp;#224; nella citt&amp;amp;#224; con palazzo reale, Cattedrale di San Vito (austera e gotica), storici palazzi  il celeberrimo Vicolo d&amp;#39;oro con le sue basse case medioevali. Scendendo la collina del castello si osserva sulla destra la Basilica dedicata alla Madonna di Loreto mentre sulla sinistra si sale sulla panoramica verde collina di Petrin che domina la Citt&amp;amp;#224;.
Sull&amp;#39;altra sponda della Moldava si percorrono importanti viali su cui si affacciano storici palazzi come l&amp;#39;Osservatorio Clementino ma soprattutto Starometke namesti, la piazza centrale dominata dallo scuro monumento al riformatore Jean Hus e circondata da variopinti palazzi che coprono la prospettiva alla bella Chiesa di Tyn sormontata da due alte torri. Sulla piazza fa bella mostra di se la chiesa barocca con cupola di San Nicola. Poco distante dalla Piazza il Municipio la cui torre ospita il celebre orologio astronomico-meccanico.
A pochi passi da qui il quartiere ebraico di Josefov con sinagoghe alcune delle quali trasformate in museo ma soprattutto con il cimitero, uno dei pi&amp;amp;#249; interessanti luoghi nel suo genere. Un quadro poetico di vecchie tombe accatastate una su l&amp;#39;altra.
La storia recente di Praga &amp;amp;#232; legata alla lunghissima Piazza San Venceslao, famosa per le contestazioni giovanili della &amp;amp;quot;primavera&amp;amp;quot;antisovietica.
A nord est della capitale ci sono alcune strane formazioni rocciose dette Skala che si possono percorrere attraverso stretti sentieri nel bosco. Si pu&amp;amp;#242; anche fare a meno di andarci.
Pi&amp;amp;#249; a sud merita invece una visita l&amp;#39;antica citt&amp;amp;#224; mineraria di Kutna Hora con l&amp;#39;imponente Cattedrale gotica di Santa Barbara simbolo di un passato glorioso di cui resta il solo ricordo. Dalla Boemia trasferimento in Moravia e precisamente ad Olomouc per una breve sosta nella Piazza centrale dominata da una fontana.
Prima vera tappa morava a Blansko, punto di partenza per belle escursioni sulle montagne carsiche del &amp;amp;quot;paradiso moravo&amp;amp;quot;. L&amp;#39;impressionante gola di Macocha si pu&amp;amp;#242; vedere sia dall&amp;#39;alto dopo aver percorso un sentiero montano sia dall&amp;#39;interno durante la visita di una grotta. Un&amp;#39;ulteriore grotta si percorre in parte a piedi e in parte su una barca che solca un fiume sotterraneo. 
In pochi km siamo a Brno, capoluogo della Moravia, sulla collina che sovrasta la citt&amp;amp;#224; il tetro Spilberg ha ospitato nelle prigioni il risorgimentale Silvio Pellico. Il resto della citt&amp;amp;#224; non mi ha per&amp;amp;#242; particolarmente affascinato. Da qui sono rientrato in Austria per raggiungere Vienna dove ho proseguito il mio viaggio.
Ho trovato la Repubblica Ceca abbastanza interessante e comunque da visitare per la presenza di Praga, una delle citt&amp;amp;#224; pi&amp;amp;#249; belle d&amp;#39;Europa. Dal momento che si viene fin qui consiglio di vedere Karlovy Vary, citt&amp;amp;#224; unica nel suo genere e Cesky Krumlov. Il resto di quello che si vede &amp;amp;#232; bello ma non da meritare da solo un viaggio.
Oltre a questo itinerario sono stato altre due volte in Repubblica Ceca: nel &amp;#39;90 a Praga dove sono giunto in treno da Berlino Est. Vi ho trascorso una giornata in attesa del treno per Budapest approfittandone per vedere Piazza San Venceslao. In quel periodo Praga che era la Capitale di un Paese pi&amp;amp;#249; grande, la Cecoslovacchia, era una citt&amp;amp;#224; triste e cupa.
Dopo il viaggio turistico oggetto della descrizione ho transitato dalla Repubblica Ceca e precisamente da Cesky Tezin, per raggiungere con la mia Fiat Tipo i Paesi Baltici via Polonia.
Recentemente (2018) sono stato qualche giorno a Praga, ospite dell&amp;#39;Ambasciata Italiana, dell&amp;#39;Istituto Italiano di Cultura e del Centro Culturale Russo per l&amp;#39;allestimento di una Mostra. In questa occasione ho visitato per la prima volta la Chiesa del Bambin Ges&amp;amp;#249; di Praga.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/repubblica ceca/diario_di_viaggio_repubblica ceca_2821.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Viaggio in Cechia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>REPUBBLICA CECA</category><pubDate>Fri, 19 Jan 2007 19:06:33 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/repubblica ceca/diario_di_viaggio_repubblica ceca_2821.ashx</guid></item><item><title>Tour in Svizzera, basilea,zurigo,lucerna,interlaken,lauterbrunnen,wengen,berna,friburgo,vevey,montreux,zermatt,sempione,winterthur,sciaffusa,san gallo,ginevra,gridelwald</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/svizzera/diario_di_viaggio_svizzera_2827.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/svizzera/diario_di_viaggio_svizzera_2827.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/2827/40955.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SVIZZERA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non metto la data perch&amp;amp;#232; non la ricordo. Comunque questa non &amp;amp;#232; stata l&amp;#39;unica volta in Svizzera. Il Tour &amp;amp;#232; stato effettuato in Dicembre con una WW Polo ed &amp;amp;#232; parte integrante di un viaggio pi&amp;amp;#249; ampio comprendente la Germania meridionale e centrale. Arrivo in Svizzera dalla frontiera di Basilea, visita alla citt&amp;amp;#224; come primo contatto con le architetture elvetiche della Piazza del Mercato. Trasferimento in serata a Zurigo che pur non essendo la Capitale &amp;amp;#232; la citt&amp;amp;#224; pi&amp;amp;#249; importante del Paese. Il centro storico si sviluppa sul Limmat, un canale che va dritto verso il lago. Qui ci sono i migliori negozi ma anche antichi palazzi e la Cattedrale. Alla fine del lungocanale bella vista dal lungolago. Dopo il pernottamento nei pressi di Lucerna il mattino seguente visitiamo questa citt&amp;amp;#224; adagiata sull&amp;#39;omonimo lago. Gli svizzeri hanno ricostruito rapidamente il monumento pi&amp;amp;#249; importante della citt&amp;amp;#224;, un ponte di legno decorato all&amp;#39;interno con storici dipinti che era andato a fuoco qualche anno fa. Vicino al lungolago c&amp;#39;&amp;amp;#232; un museo sui mezzi di trasporto visibile anche dall&amp;#39;esterno attraverso le vetrate. Da qui iniziano le Alpi svizzere, ad Interlaken,localit&amp;amp;#224; affacciata su due laghi, deviazione per una strada montana fino a Lauterbrunnen. Dalla locale stazione si raggiunge Wengen, nota localit&amp;amp;#224; sciistica collegata solo dal treno che si inerpica sulla montagna. Ripercorrendo a ritroso la strada, prima di tornare ad Interlaken si prende la deviazione per un&amp;#39;altra localit&amp;amp;#224; sciistica,Gridelwald dove ci coglie una tempesta di neve che ci render&amp;amp;#224; difficile il rientro sulla strada principale. Con difficolt&amp;amp;#224; torniamo ad Interlaken da dove percorrendo il lungolago raggiungiamo la strada per Berna. La Capitale della Confederazione Elvetica ci accoglie avvolta da un soffice manto di neve che mette in risalto i suoi palazzi, le caratteristiche statue policrome, le fontane. Nella Patria degli orologiai non manchiamo di vedere la famosa torre con orologio. Dormiamo sulla strada per Friburgo dove facciamo tappa il mattino seguente. Questa &amp;amp;#232; una storica citt&amp;amp;#224; posta su un colle, sembra un treno la cui locomotiva &amp;amp;#232; rappresentata dalla cattedrale. Dopo aver curiosato per le strade di Friburgo ci dirigiamo sul lago di Ginevra per fare brevi tappe alle celebri localit&amp;amp;#224; di villeggiatura di Vevey e Montreux. A sud si torna nella zona alpina, a Visp una strada percorre una stretta valle fino a Tasch, da qui solo in treno si raggiunge la famosa localit&amp;amp;#224; sciistica di Zermatt, punto di osservazione privilegiato per il Cervino, ma &amp;amp;#232; nuvoloso e non &amp;amp;#232; possibile vederlo. Il giorno dopo ripercorriamo la strada fino a Visp e attraversata Briga abbiamo visitato qualche villaggio di etnia Walser con case palafitticole di legno. Da Briga ho preso anche la strada che si inerpica fino al passo del Sempione e da qu&amp;amp;#236; sono disceso in Italia. Prima di questo Tour ero stato pi&amp;amp;#249; volte in Svizzera per transito o soggiorno e avevo visto: Winterthur(due visite per soggiornare a casa di amici), le cascate del Reno a Sciaffusa(due volte di cui una con escursione in barca sull&amp;#39;isoletta che le forma), San Gallo, Lugano, Chiasso, Bellinzona e Ginevra dove avevo passeggiato lungolago.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/svizzera/diario_di_viaggio_svizzera_2827.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour in Svizzera&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>SVIZZERA</category><pubDate>Sun, 21 Jan 2007 13:32:14 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/svizzera/diario_di_viaggio_svizzera_2827.ashx</guid></item><item><title>Tour in Spagna, llivia,la seo de urgel,barcellona,saragozza,san sebastian,burgos,valladolid,salamanca,ciudad rodrigo,sant&amp;#39;iago,siviglia,tarifa,granada,cordoba,toledo,madrid,avila,segoivia,oviedo,la coruna,vilafranca </title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_2825.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_2825.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/2825/40953.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SPAGNA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non inserisco le date del viaggio perch&amp;amp;#232; non le ricordo essendo trascorso diverso tempo. Tra l&amp;#39;altro sono stato in Spagna anche prima e dopo questo viaggio. Il Tour che mi appresto a descrivere &amp;amp;#232; parte integrante di un viaggio pi&amp;amp;#249; ampio che comprendeva pure Portogallo, Andorra e Gibilterra di cui rimando alle relative descrizioni. Questo tour &amp;amp;#232; stato effettuato con un amico a bordo della mia Fiat Tipo.
Primo contatto con la Spagna all&amp;#39;enclave in territorio francese di Llivia, distante pochi km dalla frontiera. Breve sosta tanto per dire di esserci stato. Lasciata l&amp;#39;enclave rientro in Francia e percorsi pochi km ingresso effettivo in Spagna e sosta a La Seo de Urgel la cui Cattedrale ospita il Vescovo che insieme al Presidente francese &amp;amp;#232; co-principe di Andorra. Da qui di nuovo lasciamo la Spagna per Andorra dove pernottiamo. Al mattino seguente rientro in Spagna e transitando per la Seo de Urgel ci dirigiamo a Barcellona. Questa splendida Citt&amp;amp;#224; ci accoglie con le lunghissime e vivaci ramblas costeggiate da caratteristici chioschi e frequentate da cantastorie,mimi e giocolieri. Le Ramblas iniziano da Piazza Catalogna con la sua maestosa fontana  e finiscono davanti all&amp;#39;alta colonna di Cristoforo Colombo che si affaccia sul porto. Nel corso di un mio precedente viaggio qui salii sulla ricostruzione di una Caravella oggi rimossa. Nei pressi della Ramblas il Quartiere Gotico con i suoi cupi palazzi e la Cattedrale. Il ricordo di Gaud&amp;amp;#236; &amp;amp;#232; perpetrato dalla Sagrada Familia, il suo incompiuto capolavoro, un groviglio di pinnacoli proteso verso il cielo. Pernottamento a Lleida e al mattino visita della Cattedrale di Nuestra Senora del Pilar a Saragozza. La Chiesa &amp;amp;#232; dedicata alla patrona dei popoli ispanici e all&amp;#39;interno vi sono conservate le bandiere di tutti i Paesi di lingua spagnola. La Piazza che la ospita &amp;amp;#232; immensa e moderna mentre la Cattedrale al suo interno &amp;amp;#232; austera. Da qui a San Sebastian-Donostia, il capoluogo dei Paesi Baschi. Area di tumulti dell&amp;#39;ETA e in effetti davanti alla Cattedrale c&amp;#39;era chi protestava per la liberazione di prigionieri politici. La citt&amp;amp;#224; ha un bel lungomare detto &amp;amp;quot;La Conchiglia&amp;amp;quot;, il centro storico ha antichi palazzi, un bel ponte monumentale e qualche edificio dissestato sui cui muri i ragazzi giocano alla pelota basca. La citt&amp;amp;#224; successiva, Burgos, &amp;amp;#232; sporca ma essendo stata la prima Capitale della Spagna presenta interessanti monumenti: la Cattedrale ed in particolare il Monastero de las Huelgas che conserva una buona fetta di storia nazionale. Proseguimento per Valladolid per ammirare la sua Cattedrale, quindi serata nel fascino di Salamanca:bella e grande Cattedrale, vivacissima Piazza centrale con centinaia di giovani studenti. Ma Salamanca presenta anche una serie di angoli nascosti che vi sapranno affascinare. Da qui verso il confine col Portogallo sosta a Ciudad Rodrigo, interessante perch&amp;amp;#232; interamente murata. Pochi km per lasciare la Spagna ed entrare in Portogallo dalla frontiera di Fuente de Honoro (vedi Tour in Portogallo).
Rientro in Spagna dal Portogallo settentrionale e arrivo a Sant&amp;#39;Iago de Compostella per la visita alla celebre Cattedrale meta di pellegrinaggi fin dal medioevo. Da Sant&amp;#39;Iago rientro in Portogallo dalla frontiera presso Tuy(per il Tour in Portogallo vedi itinerario relativo)
Rientro in Spagna dal Portogallo ad Ayamonte dove pernottiamo. Proseguimento il giorno dopo per la bella Siviglia con la sua Cattedrale dotata di un romantico chiostro e dell&amp;#39;alto campanile detto &amp;amp;quot;Giralda&amp;amp;quot; da cui si gode uno splendido panorama sulla citt&amp;amp;#224; e sulla famosa arena de toros. A due passi da qui i palazzi e i maestosi giardini dell&amp;#39;Alcazar con stucchi finemente decorati in stile moresco, fontane e giochi d&amp;#39;acqua. Raggiungiamo il mare a Tarifa, estrema punta europea protesa verso l&amp;#39;Africa. Nei pressi di La Linea usciamo per un&amp;#39;ora dalla Spagna per passeggiare  nella colonia britannica di Gibilterra(vedi tour relativo)quindi rientriamo in territorio spagnolo proseguendo sulla litoranea fino a Malaga dove dormiamo. Il giorno dopo &amp;amp;#232; la volta di Granada, altra bella citt&amp;amp;#224; andalusa dominata dalla collina che ospita quel gioiello di architettura moresca che &amp;amp;#232; l&amp;#39;Alhambra, una vera e propria citt&amp;amp;#224; nella citt&amp;amp;#224;. I palazzi dell&amp;#39;Alhambra sono immersi nel verde e sembrano usciti da una fiaba, come le sue fontane e i suoi giochi d&amp;#39;acqua. Incantevole il giardino del Generalife e l&amp;#39;Alcazaba. Scesi dal colle possiamo ammirare uno a fianco all&amp;#39;altro la Madrasa, la Cattedrale e la Cappella Reale con le spoglie di Isabella di Castiglia e consorte. Nel pomeriggio un&amp;#39;altra bella citt&amp;amp;#224; moresca ci attende, Cordoba. Si entra nel centro storico superando un ponte sul fiume, poi percorrendo caratteristiche stradine piene di negozietti si incontra la Mozquita. Ma la cosa pi&amp;amp;#249; bella di Cordoba &amp;amp;#232; perdersi in un intricato dedalo di stradine in cui prevale il colore bianco della calce. Da qui lungo trasferimento a Toledo, bella citt&amp;amp;#224; medioevale con stradine che salgono  e scendono, antiche botteghe di fabbricanti d&amp;#39;armi bianche, una Cattedrale sulle cui pareti fanno bella mostra di s&amp;amp;#232; le catene degli schiavi, l&amp;#39;Alcazar che domina da una collina e il ricordo del pittore El Greco. Proseguimento, baipassando Madrid, per El Escorial ovvero l&amp;#39;enorme palazzo che rappresenta sia la Versailles spagnola sia il Pantheon della Monarchia iberica. Visitato il palazzo puntiamo verso Avila, la citt&amp;amp;#224; di Santa Teresa che osserviamo dall&amp;#39;alto di un colle con la sua bella cinta muraria turrita. Fugace anche la visita di Segovia con breve sosta sotto la mole del fiabesco turrito Alcazar. In serata a Madrid, la Capitale, per dare un&amp;#39;occhiata all&amp;#39;ingresso del Palazzo Reale e alla quadrata Piazza Maggiore. A Madrid ero stato alcuni anni prima facendo scalo all&amp;#39;aereoporto per poi raggiungere in bus La Coruna. Da Madrid rientro senza soste.
Per quanto riguarda gli altri miei passaggi in Spagna ricordo di esser stato una prima volta a seguito della squadra di hockey pista di Forte dei Marmi a Barcellona e Oviedo, questo viaggio f&amp;amp;#249; fatto in autobus.
In un&amp;#39;altra occasione sono partito da solo in treno ed ho raggiunto la Spagna ad Irun, quindi cambio alla stazione di Venta de Banos e arrivo ad Oviedo dove sono stato una settimana per gli Europei di hockey pista. Al ritorno stesso percorso.
In un&amp;#39;altra occasione sono arrivato in Spagna in aereo atterrando a Madrid, da qui con il bus a La Coruna per i Mondiali di hockey pista. Ritorno stesso percorso.
In un&amp;#39;altra occasione sono arrivato in Spagna in aereo atterrando a Barcellona dove sono rimasto per un giorno prima di rientrare con lo stesso mezzo a casa.
In un&amp;#39;altra occasione con il bus a seguito di una squadra di hockey pista sono andato nei dintorni di Barcellona e precisamente a Sant Sadurni d&amp;#39;Anoia e Vilafranca del Penedes.
L&amp;#39;ultima volta che sono stato in Spagna l&amp;#39;ho attraversata in bus per raggiungere Algeciras da dove ho preso il traghetto per Tangeri in Marocco. Al ritorno dal Marocco ho ripercorso la stessa strada.
Ho trovato la Spagna molto interessante, un Paese sicuramente da visitare. Particolare anche il paesaggio soprattutto nell&amp;#39;altopiano della Meseta dove si incontrano territori desertici di terra ocra. In contrasto in Andalusia si possono vedere numerose praterie con tori al pascolo alternate a zone desertiche. 
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_2825.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour in Spagna&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>SPAGNA</category><pubDate>Sun, 21 Jan 2007 00:50:56 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_2825.ashx</guid></item><item><title>Tour in Egitto, Luxor, Kom Ombo, Aswan, Abu Simbel,  Edfu, Il Cairo</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/egitto/diario_di_viaggio_egitto_3170.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/egitto/diario_di_viaggio_egitto_3170.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/3170/24672.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;EGITTO, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in Egitto a Luxor in aereo partito da Roma con Tour organizzato da &amp;amp;quot;Viaggi del Turchese.
Per la chiusura temporanea della diga con un microbus ci hanno portato sulla nave da crociera ormeggiata ad Edfu dove abbiamo dormito. Il giorno seguente con il bus ci hanno riportato nuovamente a Luxor per visitare la Valle dei Re, quella delle Regine, la tomba della faraonessa Hapteshupt, i templi di Karnak e Luxor. Nel pomeriggio sotto un insopportabile calura ci hanno riportato in bus a Edfu dove abbiamo dormito in nave. Il giorno dopo visita al tempio di Edfu e partenza per la crocera sul Nilo con tappa al tempio di Kom Ombo.La navigazione ci ha offerto panorami spettacolari lungo le rive del fiume contornate da lussureggiante vegetazione. Siamo quindi giunti ad Assuan in piena notte. Il mattino successivo abbiamo visitato una cava di pietra che conservava ancora un obelisco incompiuto, quindi con una caratteristica feluca all&amp;#39;isola di Phile che conserva un tempio qui trasferito da una spedizione archeologica italiana per evitare che questo fosse sommerso dalle acque della grande diga di Assuan. E&amp;#39; tata l&amp;#39;occasione per visitare pure la stessa diga, gioiello di ingegneria e prezioso serbatoio idrico per tutto l&amp;#39;Egitto. Dopo il pranzo a bordo altra escursione sul Nilo, questa volta in traghetto, per vedere il parco botanico dell&amp;#39;isola Elefantina e, situato su un ramo secondario del fiume, un villaggio nubiano. Oltre che l&amp;#39;interesse per il villaggio, tra l&amp;#39;altro molto turistico, &amp;amp;#232; stato bello durante la navigazione il contatto con i bambini che accostavano la nostra barca con le loro piccole rudimentali imbarcazioni di legno.Patetica invece la pseudo lezione di lingua egiziana tenuta per noi nella locale scuola.Tornati sulla nostra nave abbiamo dormito qualche ora prima di essere svegliati nel cuore della notte per raggiungere con un lungo trasferimento in bus la localit&amp;amp;#224; di Abu Simbel al confine con il Sudan. Il viaggio ci ha comunque permesso di ammirare l&amp;#39;alba nel deserto e soprattutto le imponenti rovine del celeberrimo tempio di Ramsete II trasferite qui per evitare che fossero sommerse dalla diga.Dal piccolo aereoporto di Abu Simbel abbiamo preso il volo con un bielica per Il Cairo, una delle citt&amp;amp;#224; pi&amp;amp;#249; grandi del Mondo.Appena giunti nella Capitale abbiamo percorso le strade del centro storico approfondendo l&amp;#39;aspetto religioso in una metropoli dove convivono cristiani, musulmani ed ebrei. Qui tra l&amp;#39;altro abbiamo visitato la Chiesa Copta dove secondo la tradizione si trova la casa dove avrebbe soggiornato la Sacra Famiglia in occasione della fuga in Egitto.Non &amp;amp;#232; mancata la visita di alcune grandi moschee in una delle quali &amp;amp;#232; custodita la tomba dello sci&amp;amp;#224; di Persia.Dopo il pernotto in un lussuosissimo Hotel, il giorno seguente visita alle famosissime piramidi di Giza, e ad altre un p&amp;amp;#242; pi&amp;amp;#249; periferiche, meno frequentate e circondate dal deserto. Nuovo pernotto in Hotel e partenza in aereo per Roma. Il Tour &amp;amp;#232; stato molto piacevole, ho avuto modo di conoscere molta gente e stringere amicizie. Durante il viaggio ci hanno pure portato ad una fabbrica di essenze per la produzione di profumi e ad una di papiri dove ci hanno mostrato la lavorazione di questa pianta.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/egitto/diario_di_viaggio_egitto_3170.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour in Egitto&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>EGITTO</category><pubDate>Sat, 17 Mar 2007 20:56:13 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/egitto/diario_di_viaggio_egitto_3170.ashx</guid></item><item><title>Tour in Marocco, Rabat, Fes, Meknes, Marrakech, Ait Ben Haddou, Ourzazate, Erg Chebbi</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/marocco/diario_di_viaggio_marocco_3177.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/marocco/diario_di_viaggio_marocco_3177.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/3177/24702.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;MAROCCO, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in Marocco con bus di linea partito da Viareggio e diretto a Marrakech. In compagnia di Dorina siamo arrivati a Tangeri attraversando lo Srtretto di Gibilterra dalla spagnola Algeciras. Da qui con il solito bus a Marrakech dove abbiamo visitato la bella citt&amp;amp;#224; murata ricca di moschee dal minareto a campanile, madrase, antichi palazzi imperiali.Il cuore di Marrakech &amp;amp;#232; per&amp;amp;#242; tra la Piazza centrale dove si esibiscono giocolieri,mangiafuoco,cantastorie ecc.e il variopinto suk pullulante di gente e ricco di merce ed odori esotici. Dopo aver pernottato in un Hotel con patio interno e terrazza affacciata sulla Piazza centrale, il mattino seguente con un escursione organizzata in microbus abbiamo attraversato l&amp;#39;Alto Atlante dai maestosi paesaggi. Discesi dalle montagne abbiamo visitato Ait Benadou, caratteristico villaggio di case di fango dal colore ocra abbarbicate su una spoglia collina raggiungibile solo in groppa a un mulo che attraversa un fiume. Proseguendo il Tour abbiamo pranzato ad Orzauzate davanti alla sua kasba di terra rossastra e a poca distanza dagli studi holliwoodiani d&amp;#39;Africa. Nel pomeriggio risalendo la valle del Dades abbiamo dormito in una specie di chalette di montagna presso le omonime gole che si raggiungono con una strada che si inerpica tra villaggi circondati da palme e strane formazioni calcaree. Il mattino seguente alle pi&amp;amp;#249; interessanti gole di Todra, uno stretto canyon presso il quale abbiamo pranzato.Abbiamo proseguito poi con i nostri compagni di escursione di diverse nazionalit&amp;amp;#224; attraversando zone sempre pi&amp;amp;#249; deserte interrotte solo da qualche rado villaggio situato in verdeggianti oasi.La sera siamo giunti ad Erg Chebbi ovvero il deserto come te lo immagini fin da bambino: alte dune di sabbia dorata, accampamenti nomadi di tende e cammelli. Parcheggiato il microbus in una specie di campo base siamo saliti su cammelli che ci hanno condotto in un accampamento berbero. Gli &amp;amp;quot;uomini blu&amp;amp;quot; ci hanno offerto i prodotti della loro cucina, cantato qualche cantilena e fatto dormire nelle loro scomode tende.E&amp;#39; stato bello vedere nel deserto il tramonto, la notte stellata e, al rientro al campo base la mattina seguente, l&amp;#39;alba. Dal campo base siamo ripartiti in microbus alla volta di Marrakech. Durante il percorso a ritroso ci siamo fermati a Tinehir per assistere alla lavorazione dei tappeti e per visitare le piantagioni di questa oasi. Tornati a Marrachech per il pernotto, il giorno seguente in treno siamo andati a Rabat. La stazione &amp;amp;#232; nella citt&amp;amp;#224; moderna ma basta raggiungere la kasba e il suk per scoprire che anche la capitale del Marocco ha un&amp;#39;anima antica.Dopo aver ammirato l&amp;#39;Oceano dall&amp;#39;alto delle mura della fortezza siamo scesi sulle sponde del fiume per prendere una barchetta diretta nella citt&amp;amp;#224; di fronte, Sal&amp;amp;#232;, antica residenza dei pirati. Tornati a Rabat per la visita del suk vi abbiamo pernottato.Il giorno dopo, ancora in treno visto che in Marocco &amp;amp;#232; un mezzo pulito ed efficente, a Fes. Tra le citt&amp;amp;#224; imperiali questa &amp;amp;#232; la pi&amp;amp;#249; bella, ha un enorme suk che occupa tutta una collina tra madrase, moschee e antiche fontane.Avendo fatto questo viaggio nei giorni di Ramadam rispettiamo le loro regole alimentari ma qui col calar del sole &amp;amp;#232; grande festa: musica, giostre e libagioni.Il giorno dopo &amp;amp;#232; la volta di Meknes che tra le citt&amp;amp;#224; imperiali &amp;amp;#232; la pi&amp;amp;#249; ordinata, ha bei palazzi, porte antiche che si aprono sulle mura, verdi giardini che osserviamo su una carrozzella a cavallo.Basta per&amp;amp;#242; uscire dalle mura ed entrare nel suk per ritrovare il Marocco pi&amp;amp;#249; vero. Non avendo ancora trovato il bus per il rientro a casa andiamo a Kenitra dove vive un marocchino conosciuto sul bus da Viareggio che lavora in Garfagnana.Gli telefoniamo dalla stazione e lui viene a prenderci. Passiamo a Kenitra tre giorni dormendo in hotel e mangiando con lui e i suoi familiari. Abbiamo cos&amp;amp;#236; l&amp;#39;occasione di entrare in contatto con il Marocco pi&amp;amp;#249; autentico. Oziamo tra le spiagge,il centro citt&amp;amp;#224;, la periferia, il porto dei pescatori. Da Kenitra in bus torniamo in Italia con un diretto per Genova.  &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/marocco/diario_di_viaggio_marocco_3177.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour in Marocco&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>MAROCCO</category><pubDate>Sun, 18 Mar 2007 21:02:51 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/marocco/diario_di_viaggio_marocco_3177.ashx</guid></item><item><title>Tour del Vaticano, citt&amp;#224; del vaticano</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/citta' del vaticano/diario_di_viaggio_citta' del vaticano_1138.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/citta' del vaticano/diario_di_viaggio_citta' del vaticano_1138.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1138/75362.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;CITTA&amp;#39; DEL VATICANO, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premetto che ho visitato in molteplici occasioni la Piazza e la Basilica di San Pietro ma che solo in due occasioni ho anche attraversato la frontiera (nella Piazza non e&amp;#39; necessario perche&amp;#39; gode di extraterriterioralita&amp;#39;). In una di queste due occasioni ho abbinasto la visita di Roma a quella dello Stato piu&amp;#39; piccolo del Mondo. Ero con la mia compagna, una coppia di amici in viaggio di nozze e la loro bambina di un anno. Il Tour e&amp;#39; stato compiuto nell&amp;#39;unico modo possibile, a piedi. Oltre alla grande Basilica ricca di monumenti e storia e alla splendida Piazza colonnata abbiamo visitato gli immensi Musei Vaticani con opere d&amp;#39;arte di primaria importanza e collezzioni che abbracciano un ampio periodo storico. Abbiamo anche visitato le tombe dei Papi e siamo saliti sulla Cupola. Per ogni visita abbiamo fatto lunghe code. Il Tour e&amp;#39; stato compiuto in due giorni uno dei quali e&amp;#39; stato interamente dedicato ai Musei Vaticani. La sera del primo giorno siamo rientrati in Italia per cenare e dormire mentre il pranzo del secondo giorno e&amp;#39; stato consumato nel fast food all&amp;#39;interno dei Musei Vaticani. In Piazza San Pietro abbiamo assistito ad una delle prime udienze pubbliche di Papa Benedetto XVI da poco eletto al soglio Pontificio. Nella la precedente occasione in cui avevo attraversato la frontiera vaticana durante un viaggio organizzato avevamo fatto una breve passeggiata nei giardini.
Un viaggio a Roma non &amp;amp;#232; completo se non include una visita alla Capitale del Cattolicesimo.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/citta' del vaticano/diario_di_viaggio_citta' del vaticano_1138.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour del Vaticano&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>CITTA' DEL VATICANO</category><pubDate>Fri, 11 Nov 2005 10:58:51 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/citta' del vaticano/diario_di_viaggio_citta' del vaticano_1138.ashx</guid></item><item><title>Basilicata, Melfi,Venosa,Matera, Basilicata</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12098.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12098.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12098/131669.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tour effettuato con due compaesani sulla mia autovettura come parte di un itinerario comprendente anche la Provincia di Bari nelle Puglie e la Regione Molise. Per la cronaca avevo in precedenti viaggi attraversato la Basilicata sei volte andando in tre differenti viaggi verso la Sicilia.
Entravamo in Basilicata nei pressi di Melfi dove sostavamo di fronte al Castello di Federico II&amp;amp;#176; di Svevia. Qui fu promulgata la Costituzione di Melfi e si riunirono alcuni importanti Concili pontifici tra cui quello che diede il via alla prima Crociata. Melfi del resto &amp;amp;#232; stata prima capitale e poi una delle principali citt&amp;amp;#224; del sud Italia. Il Castello &amp;amp;#232; ubicato su un colle a dominio della citt&amp;amp;#224; vecchia. Il centro storico &amp;amp;#232; un fitto agglomerato di case separate da irti vicoli talmente stretti che la nostra autovettura incastratasi tra due edifici &amp;amp;#232; costretta a tornare indietro in retro marcia. Lasciata Melfi percorriamo un breve tratto di Puglia per rientrare in Basilicata e sostare a Venosa. Questa &amp;amp;#232; un&amp;#39;antica citt&amp;amp;#224; in cui la storia ha lasciato diversi segni come i resti del foro romano e quelli di vecchie Chiese una delle quali lasciata incompiuta presenta parti delle pareti, il campanile a vela ma non la copertura. Nei pressi di quest&amp;#39;area archeologica incontriamo un simpatico pastore con il suo gregge e il fedele cane. L&amp;#39;uomo ci dice essere uno degli ultimi a praticare l&amp;#39;allevamento in modo tradizionale e ci recita una sua poesia. Ascoltiamo volentieri queste semplici strofe decantate nella citt&amp;amp;#224; di Orazio, uno dei maggiori poeti dell&amp;#39;antica Roma. A Venosa c&amp;#39;&amp;amp;#232; anche un Castello che ci limitiamo a osservare dall&amp;#39;esterno. Puntiamo su Matera dove arriviamo in serata all&amp;#39;Hotel Caveoso. La hall &amp;amp;#232; ubicata all&amp;#39;interno di uno dei cos&amp;amp;#236; detti sassi mentre la nostra camera &amp;amp;#232; appoggiata sulla roccia ma costruita con il materiale di riporto dovuto agli scavi ipogei. Siamo in piena zona &amp;amp;quot;sassi&amp;amp;quot;, di fronte alla nostra camera c&amp;#39;&amp;amp;#232; una Chiesa posta su uno sperone calcareo. Ceniamo al Ristorante Caveoso con prodotti della cucina locale: una pasta condita con pistacchi e peperone croccante (sembrano patatine) e agnello cotto con verdure varie in un particolare recipiente di terra cotta. Chiudiamo il pasto con un distillato di liquirizia. Rientriamo in Hotel per la notte. Il mattino dopo ci aspetta un abbondante colazione nella hall a base di cappuccino e paste ripiene di crema e cioccolata. Al vicino centro informazioni prenotiamo una guida con cui effettuiamo un escursione nei &amp;amp;quot;sassi&amp;amp;quot;. Il tour dura circa due ore ed &amp;amp;#232; molto interessante. Il ragazzo che ci fa da cicerone &amp;amp;#232; molto preparato, visitiamo delle grotte che nei secoli hanno avuto diverse destinazioni: i monaci greco ortodossi fuggiti dal medio oriente durante il periodo iconoclasta ne fecero delle Chiese rupestri sullo stile di quelle della Cappadocia, poi furono convertite al Cattolicesimo, quindi diventarono cantine dove conservare il vino ed infine abitazioni. In effetti per&amp;amp;#242; la storia dei &amp;amp;quot;sassi&amp;amp;quot; &amp;amp;#232; ancora pi&amp;amp;#249; antica, risale alla preistoria, tanto che si pu&amp;amp;#242; affermare che Matera &amp;amp;#232; la terza citt&amp;amp;#224; pi&amp;amp;#249; vecchia del mondo tra quelle ancora abitate. Nella storia recente i &amp;amp;quot;sassi&amp;amp;quot; furono evacuati negli anni &amp;#39;50 a causa delle pessime condizioni igeniche (nelle grotte vivevano insieme uomini e animali e la mortalit&amp;amp;#224; infantile era quattro volte superiore alkla media nazionale) dopo il libro denuncia &amp;amp;quot;Cristo si &amp;amp;#232; fermato a Eboli&amp;amp;quot;. Coloro che abitavano le grotte furono costretti a trasferirsi nelle case popolari della citt&amp;amp;#224; nuova e i &amp;amp;quot;sassi&amp;amp;quot; per anni furono abbandonati a se stessi. Alla fine degli anni &amp;#39;80 ci f&amp;amp;#249; un recupero parziale dell&amp;#39;area, non ancora ultimato, che port&amp;amp;#242; il riconoscimento da parte dell&amp;#39;UNESCO come patrimonio mondiale dell&amp;#39;umanit&amp;amp;#224;. Grazie alla location del film di Mel Gibson sulla passione di Cristo Matera e i suoi &amp;amp;quot;sassi&amp;amp;quot; furono conosciuti in tutto il mondo. Per uno come me che ha viaggiato molto i &amp;amp;quot;sassi&amp;amp;quot; sono una piacevole sorpresa, ricordano la Cappadocia (per&amp;amp;#242; non ci sono i camini delle fate) ma anche Gerusalemme come doveva essere qualche secolo fa. Hanno inoltre molte delle tecniche architettoniche ma anche idrauliche di Petra. Venendo a Matera si ritrova in un suolo luogo qualcosa che ha strettamente a che fare con Anatolia, Giordania e Israele!! I &amp;amp;quot;sassi&amp;amp;quot; nella loro interezza sono un monumento per cui &amp;amp;#232; impossibile vedere tutto, noi visitiamo una cantina, un abitazione e tre piccoli conventi ubicati uno vicino all&amp;#39;altro. In effetti per&amp;amp;#242; sono tutte ex Chiese poi diventate abitazioni. Una facciata appoggiata alla parete della montagna e realizzata con il materiale asportato dalla cavit&amp;amp;#224; la precede. All&amp;#39;interno sono sempre presenti le cisterne dell&amp;#39;acqua, alcune scavate appositamente, altre nate dalla trasformazione degli ossari quando le Chiese sono state convertite ad abitazione. Le cisterne sono collegate le une alle altre con la tecnica dei vasi comunicanti, l&amp;#39;acqua utilizzata era quella piovana incanalata per inerzia da scanalature nella roccia. Le abitazioni sono poste le une sulle altre per cui il tetto dell&amp;#39;una diventa spesso la strada di accesso per l&amp;#39;altra. Sono presenti all&amp;#39;interno alcune tracce di affreschi bizantini, a volte anche sovrapposti ad altri pi&amp;amp;#249; antichi. Un &amp;amp;quot;sasso&amp;amp;quot; &amp;amp;#232; stato conservato con l&amp;#39;arredamento originale, una stanza utilizzata come &amp;amp;quot;buca della neve&amp;amp;quot; per conservare gli alimenti, un&amp;#39;altra con il letto e il telaio, un&amp;#39;altra ancora con un&amp;#39;altro letto, l&amp;#39;angolino per il cantero e l&amp;#39;angolo cottura con il grosso camino. Dalla stanza centrale un irta discesa porta a due piani inferiori, il primo utilizzato come magazzino per gli attrezzi, il secondo come cantina. La collina di fronte, separata da un canyon percorso da un torrente, &amp;amp;#232; altrettanto bucherellata ma non antropizzata. L&amp;#39;ultima visita guidata &amp;amp;#232; a una grotta che ospita un negozio di alimenti tipici materani dove ci offrono un piccolo assaggio promozionale. Al termine dell&amp;#39;interessantissima escursione i miei amici vanno a mangiarsi una zuppa, io un crostone con l&amp;#39;olio. Insieme a uno dei miei amici saliamo le irte scale che portano alla Cattedrale da cui si gode di una bella vista sia sul quartiere Caveoso che sul Barisano. Ridiscesi proseguiamo per il centro seicentesco della citt&amp;amp;#224; percorrendo la via del Corso fino a Piazza Vittorio Veneto dove in una fornita pasticceria assaggiamo una leccornia locale chiamata &amp;amp;quot;sospiri&amp;amp;quot; Torniamo all&amp;#39;autovettura e lasciamo Matera e la Basilicata entrando in Puglia. Non s&amp;amp;#242; dare un esatta valutazione a Matera ma merita sicuramente il viaggio in quanto presenta un aspetto di unicit&amp;amp;#224; per lo meno a livello europeo. Mi sento di metterla sullo stesso piano di Fez, Gerusalemme, la Cappadocia e Petra.  &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12098.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Basilicata&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Wed, 05 Mar 2014 07:47:37 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_12098.ashx</guid></item><item><title>Tour in Islanda, seydisfjordur, hofn, jokulsarlon, skaftafel, kirkiubaeiarklastur, vik, skogar, hella, selfoss, gullfoss, geysir, pingvellir, reykjavik, akureyri, godafoss, myvatn, dettifoss, egilsstadabaer</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/islanda/diario_di_viaggio_islanda_1177.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/islanda/diario_di_viaggio_islanda_1177.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1177/80280.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ISLANDA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in Islanda insieme alla mia Fiat Tipo con traghetto dalla Danimarca (Hanstolm) dopo sosta a Torshavn per visita delle Far Ore. Approdo a Seydisfjordur e inizio del giro dell&amp;#39;isola in senso orario. Dell&amp;#39;Islanda &amp;amp;#232; bello il paesaggio che si attraversa, molto variegato: coste frastagliate, ghiacciai, vulcani, deserti di lava, terre fumanti. Inoltre il territorio &amp;amp;#232; praticamente incontaminato perch&amp;amp;#233; un isola cos&amp;amp;#236; grande &amp;amp;#232; abitata solo lungo la costa e vi risiedono appena 250.000 persone. Dopo la cittadina di Hofn sosta al piccolo Lago Jokulsarlon dove si staccano iceberg di ridotta dimensione. Ad Hof si lascia la costa per le cascate di Skaftafel, getto d&amp;#39;acqua che si tuffa da un anfiteatro di colonne basaltiche. Sosta a un paese dal nome impronunciabile: Kirkiubaeiarklastur, passaggio per Vik, Skogar, Hella, Selfoss. Da Selfoss &amp;amp;#232; iniziata la visita all&amp;#39;area geologicamente pi&amp;amp;#249; interessante con le cascate di Gullfoss e i Geysir. Pingvellir &amp;amp;#232; invece una spaccatura nella roccia che dovrebbe segnare  il confine tra Europa e America ma &amp;amp;#232; anche il luogo dove si riuniva uno dei pi&amp;amp;#249; antichi parlamenti del Mondo e dove si trova il Lago Pingvalla.
La Capitale Reykjavik, poco distante, &amp;amp;#232; moderna e pulita. Nel suo piccolo centro c?&amp;amp;#232; poco da vedere: la strada commrciale, un laghetto, la casa dove si incontrarono per la seconda volta Gorbaciov e Regan per il disgelo tra i loro due Paesi. Proseguimento a Nord tra pioggia e nebbia fino alla moderna Akureyri, porto e seconda Citt&amp;amp;#224; dell&amp;#39;isola. A seguire la cascata Godafoss e l&amp;#39;interessante area del Lago Myvatn circondato da curiose formazioni laviche e piccoli vulcani spenti. Pi&amp;amp;#249; a est visita alla cascata Dettifoss nel Parco Joculsa poi, dopo breve sosta a Egilsstadabaer, a Seydisfjordur per l&amp;#39;imbarco sul traghetto che mi ha riportato in Danimarca dopo breve scalo tecnico a Torshavn sulle isole Far Ore. Ovviamente durante questo lungo viaggio ho anche dormito ma non ricordo dove. Avevo acquistato un pacchetto prepagato di pernottamenti in affittacamere la pi&amp;amp;#249; carina delle quali &amp;amp;#232; stata nei pressi di Akureyri, una casa parrocchiale a fianco alla chiesa e al piccolo cimitero. Ricordo pure di aver domito due notti consecutive sul Lago Myvatn vicino a Reykiahid.
Assolutamente da non perdere: l&amp;#39;Islanda nel suo insieme.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/islanda/diario_di_viaggio_islanda_1177.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour in Islanda&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ISLANDA</category><pubDate>Sat, 26 Nov 2005 12:19:42 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/islanda/diario_di_viaggio_islanda_1177.ashx</guid></item><item><title>Gita a Monaco, montecarlo,monaco</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/monaco/diario_di_viaggio_monaco_1186.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/monaco/diario_di_viaggio_monaco_1186.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1186/40967.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;MONACO, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stato in questo piccolo Paese quando ero adolescente. Date le ridotte dimensioni in un solo giorno ho visto il Museo Oceanografico, l&amp;#39;Orto Botanico, il Palazzo Reale, la Cattedrale, il Casin&amp;amp;#242; e la sede della Radio. Dopo molti anni ho transitato per il lungomare monegasco al ritorno di un Tour in Francia.
E&amp;#39; un Paese da inserire in un itinerario in Provenza alla stregua di una qualsiasi altra Citt&amp;amp;#224; turistica della Costa Azzurra.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/monaco/diario_di_viaggio_monaco_1186.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Gita a Monaco&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>MONACO</category><pubDate>Sat, 26 Nov 2005 12:51:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/monaco/diario_di_viaggio_monaco_1186.ashx</guid></item><item><title>Viaggio in Moldavia , chisinau,tighina</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/moldova/diario_di_viaggio_moldova_1184.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/moldova/diario_di_viaggio_moldova_1184.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1184/40966.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;MOLDOVA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entrato in questo Paese dalla frontiera rumena di Albita. Mi aveva accompagnato da Iasi un amico con la sua Oltcit. Attraversato il ponte sul fiume Prut che separa i due Stati con un autobus moldavo carico di gente e merce proveniente dalla Turchia. Alla dogana della Moldavia gli occupanti del bus sono stati trattenuti per lunghi controlli mentre io, ovviamente pagando, ho potuto ottenere il visto. Da qui non ci sono mezzi per raggiungere la Capitale Chisinau e cos&amp;amp;#236; ho fatto l&amp;#39;autostop. Faceva un freddo tremendo per cui mi sono scaldato nel casottino che ospitava un giovane militare di guardia. Dopo circa un ora in cui era transitato dalla frontiera solo un trarttore &amp;amp;#232; passata una vecchia Dacia  dove hanno accettato di accompagnarmi in Citt&amp;amp;#224;. Sulla vettura ho scoperto che il mio benefattore era il Segretario del maggior partito di opposizione, Romania Mare, che rivendica l&amp;#39;annessione della Moldavia alla Romania. La strada per Chisinau &amp;amp;#232; ampia perch&amp;amp;#233; mi hanno spiegato che &amp;amp;#232; stata costruita dai sovietici per i mezzi militari in caso di attacco dall&amp;#39;Occidente, tutto intorno era neve. A Chisinau il Segretario politico mi ha messo a disposizione macchina e autista per cui ho potuto vedere comodamente la Citt&amp;amp;#224;. La sera mi ha fornito anche un amica con cui sono stato a un Ristorante dove per&amp;amp;#242; non c&amp;#39;era quasi niente da mangiare. Pernottamento in un Ostello per studenti locali perch&amp;amp;#233; gli Hotel erano lussuosi e costavano un occhio della testa. La stanza dove ho dormito era umida, le pareti ammuffite, il bagno molto spartano e pioveva dal tetto, questo era quello che offriva la Moldavia a un prezzo stracciato. Il mattino seguente ancora in giro per questa Citt&amp;amp;#224; che non offre niente di particolare se non questi palazzoni anonimi di stampo stalinista. Dalla sede centrale del Partito Romania Mare con un&amp;#39;altra vettura, un autista e un giornalista tornavo in Romania. Per arrivare al confine abbiamo attraversato paesi desolanti con strade di fango misto a neve e gente che vive nella miseria totale.  Alla frontiera di Ungheni che &amp;amp;#232; riservata in entrata al solo transito nazionale trovavo una coda indescrivibile di autovetture fatiscenti cariche di merce ma essendo con un importante giornalista del Paese riuscivo a passare davanti a tutti raggiungendo in poco tempo Iasi in Romania.
Qualche anno dopo sono rientrato in territorio moldavo transitandovi con un treno ucraino che passa dal nord del Paese perch&amp;amp;#233; dopo la scissione dell&amp;#39;Unione Sovietica le linee ferroviarie non rispettano i nuovi confini.
Tornato dopo qualche anno in Moldova passando per il solito confine di Albita questa volta con la mia Fiat Punto. Baipassata Chisinau mi sono diretto a Tighina, citt&amp;amp;#224; divisa in due dal confine con lo Stato fantasma di Transnistra, un Paese non riconosciuto da nessuno che batte moneta, ha un proprio Governo e frontiere blindate. Tra il confine moldavo e quello transnistro vigilano le forse russe di interposizione. Dopo breve visita (vedi relativo tour) rientravo frettolosamente in Moldova visto che il nostro permesso di ingresso era per poche ore. Dalla frontiera di Tighina baipassavo Chisinau e rientravo in Romania all&amp;#39;altezza di Albita.
Nel 2017 sono andato in bus dalla Romania ad Orhei e Chisinau per allestire Mostre.
Dovrei dire che la Moldavia non &amp;amp;#232; un Paese interessante ma in realt&amp;amp;#224; vedere questo mondo completamente diverso dal nostro ha un certo fascino.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/moldova/diario_di_viaggio_moldova_1184.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Viaggio in Moldavia &lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>MOLDOVA</category><pubDate>Sat, 26 Nov 2005 12:47:54 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/moldova/diario_di_viaggio_moldova_1184.ashx</guid></item><item><title>Tour a Malta, la valletta,sliema,rabat,zurrieq,marfa</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/malta/diario_di_viaggio_malta_1183.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/malta/diario_di_viaggio_malta_1183.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1183/80281.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;MALTA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto sull&amp;#39;isola di Malta con un traghetto partito la sera da Catania. Il mattino seguente La Valletta mi ha accolto avvolta in un manto di nebbia. Salito sul colle che ospita il centro della Capitale ho visitato la Cattedrale, la Fortezza, il mercato, le strade pedonali in sali e scendi, tutto nel ricordo dei Cavalieri che qui si trasferirono da Rodi. Nel pomeriggio, con uno scooter noleggiato a Sliema, nell&amp;#39;antica Citt&amp;amp;#224; murata di Rabat composta da costruzioni dal colore pallido, quindi ai monumenti preistorici di Zurrieq e rientro a Sliema. La cena in una caratteristica trattoria di La Valletta mi ha fatto perdere il traghetto per Catania cos&amp;amp;#236; sono stato costretto a pernottare sull&amp;#39;isola. Il giorno seguente con un tipico autobus maltese a Marfa sullo stretto che divide Malta dalla piccola Comino e da Gozo. Rientro a La Valletta e da qui all&amp;#39;aereoporto da dove sono partito per Catania.
Malta &amp;amp;#232; abbastanza interessante ma non &amp;amp;#232; certo una delle migliori mete che ho raggiunto. 

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/malta/diario_di_viaggio_malta_1183.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour a Malta&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>MALTA</category><pubDate>Sat, 26 Nov 2005 12:43:58 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/malta/diario_di_viaggio_malta_1183.ashx</guid></item><item><title>Tour dei Paesi Bassi, eindhoven,amsterdam,gethoorn,hoorn,volendam,marken,zaandam,soheveningen,l&amp;#39;aia,rotterdam</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_1232.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_1232.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1232/40974.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;OLANDA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premetto che ero gi&amp;amp;#224; stato due volte nei Paesi Bassi, la prima avevo visto Eindhoven ed Amsterdam, la seconda avevo trascorso una serata a Eindhoven.
Ho realizzato il Tour come parte integrante di un Viaggio pi&amp;amp;#249; ampio che comprendeva Belgio, Germania Settentrionale e Orientale.
Entrato nei Paesi Bassi con la mia Fiat Tempra dalla frontiera di Vaals vicino alla tedesca Aquisgrana e prima tappa, dopo pernottamento, a Gethoorn, un villaggio di caratteristiche case intersecate da canali attraversati da romantici ponti di legno. Attraversato il giovane polder di Flevoland e transitato sul lungo ponte che supera in Markermeer raggiungevo Enkhuizen nel Noordholland. Tappa nella moderna cittadina di Hoorn, nella caratteristica Volendam e sull&amp;#39;insulare Marken, luoghi che portano ad una visione dell&amp;#39;Olanda pi&amp;amp;#249; classica. Serata ad Amsterdam (Citt&amp;amp;#224; dove ero stato anni prima) con tour alla grande Piazza Dam, al Quartiere a luci rosse, alla Casa di Anne Frank, ai numerosi canali e ponti. La Capitale dei Paesi Bassi &amp;amp;#232; molto giovanile e per le vie ci sono pi&amp;amp;#249; biciclette che automobili anche perch&amp;amp;#233; a loro sono dedicate numerose strade. Poco distante, il giorno seguente, visitato i mulini a vento di Zaandam dove &amp;amp;#232; possibile entrare anche all&amp;#39;interno per carpirne i segreti. Lasciato l&amp;#39;agglomerato urbano di Amsterdam per raggiungere il mare a Soheveningen, importante stazione balneare con una grande spiaggia e una rotonda in stile liberty. Pochi chilometri e sono giunto a &amp;#39;S-Gravenhage che comunemente conosciamo come L&amp;#39;Aia che pur non essendo nominalmente la Capitale del Paese lo &amp;amp;#232; di fatto visto che qui risiedono tutte le istituzioni e il Re. Visitato il centro storico con il sobrio Palazzo Reale poi mi trasferisco a Rotterdam, grande Citt&amp;amp;#224; portuale ipermoderna. Dopo aver dormito lungo la strada, il giorno dopo attraverso i polders della Zelanda uscendo dai Paesi Bassi ed entrando in Belgio presso Anversa. Questo Paese offre interessanti paesaggi anche nel percorrerne le strade, spesso il viaggio &amp;amp;#232; interrotto perch&amp;amp;#233; un ponte levatoio viene alzato permettendo il transito di imbarcazioni sui canali. L&amp;#39;ambiente alterna terre verdissime a corsi d&amp;#39;acqua, pascoli e villaggi a Citt&amp;amp;#224; moderne. Per queste caratteristiche i Paesi Bassi meritano una visita. 
Successivamente a questo viaggio sono stato nei Paesi Bassi altre quattro volte di cui le prime due come scalo all&amp;#39;Aeroporto di Amsterdam per un volo KLM per Cancon in Messico in occasione di un viaggio in centro America. Ero con un amico ed eravamo partiti da Roma (dove tornammo).
Le ultime due volte ho fatto scalo all&amp;#39;Aeroporto di Amsterdam per volare verso il Sud America. Ero con due amici ed eravamo partiti da Roma.. All&amp;#39;andata ci fermammo a dormire una notte da un&amp;#39;amica che venne a prenderci con la propria autovettura in Aeroporto e la mattina dopo visitammo la Scuola dove insegnava. Poi preso il traghetto e il metro raggiungemmo l&amp;#39;Aeroporto per imbarcarci su un volo KLM diretto a Lima in Per&amp;amp;#249;. Al ritorno con volo da Guayaquil in Ecuador, ci limitammo a fare scalo per poi proseguire per Firenze.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_1232.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour dei Paesi Bassi&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>OLANDA</category><pubDate>Thu, 15 Dec 2005 10:00:31 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_1232.ashx</guid></item><item><title>Tour della Norvegia, moss,oslo,trontheim,bodo,vaeroy,tromso,mageroya,capo nord,karasjok</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/norvegia/diario_di_viaggio_norvegia_1230.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/norvegia/diario_di_viaggio_norvegia_1230.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1230/40969.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;NORVEGIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo Tour &amp;amp;#232; parte integrante di un viaggio molto pi&amp;amp;#249; ampio realizzato con biglietto ferroviario InterRail comprendente anche l&amp;#39;attraversamento di Svizzera, Germania Occidentale, Danimarca, Finlandia, Svezia, Germania Orientale, Cecoslovacchia, Ungheria, Yugoslavia, Bulgaria e Turchia europea con visita a molte Citt&amp;amp;#224; durante il percorso.
Sono giunto in serata in Norvegia con traghetto Frederikshavn (Danimarca)-Moss. Pernottamento in piccolo ma elegante Hotel del centro e al mattino seguente proseguimento in treno per Oslo.
Nella Capitale percorrendo Karl Johans gate fino ai giardini e al Palazzo Reale, a seguire il Municipio e il lungoporto dove bancarelle vendono buonissimi panini farciti di gamberetti. In nottata ho viaggiato in treno fino a Trondheim dove sono giunto il mattino dopo. Visitata la Citt&amp;amp;#224; con una bella Cattedrale gotica e alcune caratteristiche case di legno. Nei pressi su una collina trascorso il pomeriggio all&amp;#39;interno del bel Museo Etnografico all&amp;#39;aria aperta. Qui si trovano ricostruzioni di case e ambienti da tutta la Norvegia come una tipica Chiesa di legno, la Stavkirche dove ho assistito alla celebrazione di un matrimonio. All&amp;#39;interno del Museo ci sono anche esposizioni come quella sulla storia degli sci, inventati da queste parti. La strada che riconduce in Citt&amp;amp;#224; offre una bella panoramica sul fiordo di Trontheim. Da qui ho ripreso un treno notturno per Bodo, Citt&amp;amp;#224; moderna da cui parte una piccola imbarcazione per l&amp;#39;isola di Vaeroy dove sono giunto in serata dopo una sosta al vicino arcipelago di Rost. Il Capoluogo della piccola isola, Sorvaeroy, &amp;amp;#232; uno sparuto gruppo di case lignee affacciato sul porticciolo e circondato da strutture che servono per l&amp;#39;essiccazione del pesce. L&amp;#39;isola &amp;amp;#232; montuosa e selvaggia, sorvolata in continuazione da stormi di uccelli. Dopo aver dormito in una tipica casina il giorno dopo mi sono svegliato con l&amp;#39;isola tormentata da una fitta  pioggia e avvolta dalla nebbia per cui &amp;amp;#232; stato impossibile uscire se non la sera per riprendere la barchetta per Bodo. Da questa Citt&amp;amp;#224; si pu&amp;amp;#242; proseguire a Nord solo con autobus e cos&amp;amp;#236; ho fatto fino a Tromso. In effetti a Narvik, Citt&amp;amp;#224; da dove ho transitato, c&amp;#39;&amp;amp;#232; una linea ferroviaria ma arriva dalla svedese Kiruna. Il viaggio per Tromso attraversa regioni desertiche girando intorno a fiordi o superandoli con un breve passaggio in traghetto. Ogni tanto sulla strada si trova qualche stazione di servizio con ristoro o un piccolo gruppo di case variopinte. Tromso &amp;amp;#232; invece una vera Citt&amp;amp;#224; posta su un&amp;#39;isola e collegata al continente da un lungo ponte. Ho girovagato per il moderno centro fino a tarda notte senza mai vedere il buio, perch&amp;amp;#233; qui il sole non tramonta mai, poi ho dormito in una piccola casina di legno in un Camping sulla parte continentale. Il giorno seguente breve giro della Citt&amp;amp;#224; e partenza con bus per l&amp;#39;estremo Nord. Ormai il percorso &amp;amp;#232; in piena terra lappone e ogni tanto si vede qualche locale abitante vestito con il tipico indumento di questo popolo. Tra mare e montagne spoglie di vegetazione raggiungiamo un Motel presso Alta dove dormo. Il giorno successivo il bus mi scende a Kalfjord e da qui in traghetto all&amp;#39;isola di Mageroya dove trovo alloggio in un villaggio turistico con casine di legno. Qui perdi la cognizione del tempo, non sai mai quando &amp;amp;#232; giorno e quando &amp;amp;#232; notte. Raggiungere Capo Nord, nonostante il filmato che viene proiettato nel locale Centro, &amp;amp;#232; solo una meta simbolica anche perch&amp;amp;#233; il punto pi&amp;amp;#249; settentrionale d&amp;#39;Europa &amp;amp;#232; avvolto nella nebbia e non si vede niente. Aspetto comunque una mezzanotte senza sole e torno al villaggio per dormire. Il giorno seguente traghetto per Kafjord e pernottamento a Karasjok, la cittadina dell&amp;#39;interno considerata Capitale dei lapponi norvegesi dove si devono combattere gli insetti che a migliaia cercano di avventarsi sugli uomini. Nel Campeggio dove dormo in un cottage &amp;amp;#232; praticamente impossibile star fuori senza essere fortemente infastiditi da questi piccoli esseri volanti. Il mattino seguente prendo il bus per la Finlandia che raggiungo dalla frontiera di Karigasniemi.
Assolutamente da non perdere: questo viaggio che offre paesaggi inconsueti. Capo Nord &amp;amp;#232; solo la meta da raggiungere ma &amp;amp;#232; forse la parte meno interessante del viaggio. Una particolare segnalazione meritano comunque Trontheim, l&amp;#39;isola di Vaeroy e quella di Mageroya. Un Tour in Norvegia dovrebbe comprendere anche le isole Lofoten e Vesteralen per cui vi rimando insieme ad ulteriori dettagli sul Paese all&amp;#39;itinerario NORVEGIA Olimpica.


&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/norvegia/diario_di_viaggio_norvegia_1230.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour della Norvegia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>NORVEGIA</category><pubDate>Thu, 15 Dec 2005 09:53:03 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/norvegia/diario_di_viaggio_norvegia_1230.ashx</guid></item><item><title>Norvegia Olimpica, lillehammer,tretten,hunderfossen,trontheim,bodo,stokmarknes,svoalver,oslo</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/norvegia/diario_di_viaggio_norvegia_1231.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/norvegia/diario_di_viaggio_norvegia_1231.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1231/40972.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;NORVEGIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in Norvegia con il treno dalla Svezia e sceso a Lillihammer in occasione dei Giochi Olimpici Invernali del 1994. La cittadina era un brulicare di gente proveniente da tutto il Mondo, un&amp;#39;esperienza fatta del resto anche in occasione dei Giochi di due anni prima ad Albertville in Francia. In questo itinerario non voglio per&amp;amp;#242; parlarvi di sport e delle numerose gare viste ma delle localit&amp;amp;#224; toccate. I Giochi sono stati infatti anche il pretesto di vedere stazioni turistiche come Tretten dove ho soggiornato in una Pensione, Hunderfossen dove era ubicata la pista per il bob e ovviamente Lillehammer vestita a festa con parate multicolori, spettacoli in piazza ecc. Inoltre ne ho approfittato per fare un viaggio verso il Nord avvolto in pieno Inverno dall&amp;#39;abbondante neve. Cos&amp;amp;#236; in parte in treno e in parte in bus sono tornato a Trontheim  e Bodo (dove ero gi&amp;amp;#224; stato) ed ho visto per la prima volta gli arcipelaghi di Lofoten e Vesteralen.
La Cattedrale di Trontheim, raggiunta in treno, mi ha accolto con un abbondante nevicata offrendomi tutto il fascino della sua gotica struttura. Poi ho proseguito in bus per Bognes da dove un traghetto permette di raggiungere direttamente le Vesteralen evitando numerosi chilometri e la Citt&amp;amp;#224; di Narvik. Dopo l&amp;#39;attraversamento del ponte che collega l&amp;#39;isola di Hinnoya con Sortland sull&amp;#39;isola di Langoya ho dormito in un affittacamere di Stokmarknes. Al mattino presto ho preso la piccola imbarcazione che fa scalo in tutti i porti delle Vesteralen e delle Lofoten, piccoli villaggi  il pi&amp;amp;#249; grande dei quali &amp;amp;#232; Svolvaer, tutti con case di legno variopinte e strutture per essiccare il pesce. Le isole emergono dal mare con maestose montagne completamente spoglie di vegetazione e coperte di neve. La piccola crociera si ferma a Bodo, baciata da un pallido sole e morsa dal freddo. Con un bus locale andiamo nei dintorni a vedere nei pressi di un ponte un vortice naturale chiamato maelstroemen. Tra la moderna Citt&amp;amp;#224; e il vortice nei dintorni l&amp;#39;unica cosa interessante &amp;amp;#232; una grossa luna che fa bella mostra di se quasi ad altezza d&amp;#39;uomo. Torno a Lillehammer via Trontheim. Alla fine dei Giochi sosta ad Oslo (gi&amp;amp;#224; visitata in un precedente viaggio) per rivedere, questa volta sotto la neve, Karl Johans gate fino ai giardini e al Palazzo Reale, il Municipio e il lungoporto.
Assolutamente da non perdere: Trontheim. Arcipelaghi Lofoten e Vesteralen. Per ulteriori informazioni su questo paese vedi Tour della NORVEGIA.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/norvegia/diario_di_viaggio_norvegia_1231.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Norvegia Olimpica&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>NORVEGIA</category><pubDate>Thu, 15 Dec 2005 09:58:03 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/norvegia/diario_di_viaggio_norvegia_1231.ashx</guid></item><item><title>Passaggio in Macedonia, ohrid,bitola</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/macedonia of/diario_di_viaggio_macedonia of_1182.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/macedonia of/diario_di_viaggio_macedonia of_1182.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1182/40965.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;MACEDONIA OF, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho visitato la Macedonia nel contesto di un viaggio con la mia Fiat Tipo che comprendeva Yugoslavia (Serbia, Montenegro, Voivodina, Kosovo), Bugaria, Grecia Settentrionale e Monte Athos.
Entrato nel Paese dalla frontiera yugoslavo-kosovara di Deneral Jankovic e attraversata rapidamente la moderna Capitale Skopje ho raggiunto la turistica localit&amp;amp;#224; lacustre di Ohrid sull&amp;#39;omonimo specchio d&amp;#39;acqua. Questa cittadina &amp;amp;#232; pulita e ordinata per cui merita una breve sosta. Pernottamento in un Hotel di Bitola e al mattino seguente passaggio in Grecia attraverso la froniera di Niki.
Se non si deve attraversarla per raggiungere altri Paesi, si pu&amp;amp;#242; evitare di venire fin qui. 
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/macedonia of/diario_di_viaggio_macedonia of_1182.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Passaggio in Macedonia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>MACEDONIA OF</category><pubDate>Sat, 26 Nov 2005 12:39:06 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/macedonia of/diario_di_viaggio_macedonia of_1182.ashx</guid></item><item><title>Sosta in Lichtenstein, vaduz</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/liechtenstein/diario_di_viaggio_liechtenstein_1179.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/liechtenstein/diario_di_viaggio_liechtenstein_1179.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1179/40962.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;LIECHTENSTEIN, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo piccolo Paese ho fatto una breve sosta durante un Raid con la mia Seat Ibiza in Svizzera, Austria e Germania Occidentale (negli anni &amp;#39;80 si chiamava cos&amp;amp;#236;). Ho visitato il centro storico della Capitale Vaduz dominato dal Castello medievale dei Principi reggenti. Il paesaggio circostante &amp;amp;#232; quello di una valle alpina, del resto siamo tra la Svizzera e l&amp;#39;Austria.
A meno che non si passi da queste parti si pu&amp;amp;#242; anche evitare di venir fin qui. Recentemente sono tornato con moglie e figlio a Vaduz durante un tour nelle Valli alpine. Ho fatto una passeggiata nel corso principale dominato dal Castello del Principe. Visto dall&amp;#39;esterno i Palazzi del Parlamento e del Governo. Entrati nella Cattedrale.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/liechtenstein/diario_di_viaggio_liechtenstein_1179.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Sosta in Lichtenstein&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>LIECHTENSTEIN</category><pubDate>Sat, 26 Nov 2005 12:30:13 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/liechtenstein/diario_di_viaggio_liechtenstein_1179.ashx</guid></item><item><title>Viaggio in Lituania , vilnius,panevezys,siauliai</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/lituania/diario_di_viaggio_lituania_1180.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/lituania/diario_di_viaggio_lituania_1180.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1180/40963.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;LITUANIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho visitato questo Paese nel contesto di un Tour pi&amp;amp;#249; ampio nei Baltici effettuato con la mia Fiat Tipo (vedi anche LETTONIA ed ESTONIA).
Entrato dal confine con la Polonia presso Kalvarija ho visitato la Capitale Vilnius. Il centro storico presenta qualche Chiesa e Palazzo interessante. La sera sosta nella moderna Citt&amp;amp;#224; di Panevezys dove ho dormito in un bell&amp;#39;Hotel. Al mattino seguente passaggio in Lettonia. Rientrando da Lettonia ed Estonia ho attraversato la frontiera presso Joniskis e ho fatto tappa a Siauliai nei cui dintorni si trova la collina delle croci. Qui, quando la religione Cattolica era vietata dall&amp;#39;Unione Sovietica, i fedeli venivano a pregare e deponevano croci. Ora il piccolo colle &amp;amp;#232; disseminato da migliaia di croci e meta di pellegrinaggio. Anche Papa Giovanni Paolo II&amp;amp;#176; ha pregato sulla collina di Siauliai. Ho lasciato la Lituania attraversando la frontiera con l&amp;#39;enclave Russa di Kaliningrad nei pressi di Pagegiai. Il fiume Nemunas separa i due Stati. Questo non &amp;amp;#232; un viaggio indispensabile per un viaggiatore inoltre nel periodo in cui vi sono stato era estremamente difficile trovare benzina al confine lituano con l&amp;#39;enclave di Kaliningrad. Per entrare a Kaliningrad occorre un visto di transito che ho ottenuto in due giorni a Tallin in Estonia.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/lituania/diario_di_viaggio_lituania_1180.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Viaggio in Lituania &lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>LITUANIA</category><pubDate>Sat, 26 Nov 2005 12:32:16 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/lituania/diario_di_viaggio_lituania_1180.ashx</guid></item><item><title>Sosta in Lussemburgo, lussemburgo,walbredimus</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/lussemburgo/diario_di_viaggio_lussemburgo_1181.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/lussemburgo/diario_di_viaggio_lussemburgo_1181.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1181/40964.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;LUSSEMBURGO, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premetto che qualche volta ho transitato in treno o macchina da questo Paese.
Una sola volta mi sono fermato nella Capitale omonima dal ritorno da un viaggio con il treno in Francia e Belgio. Ho girovagato un p&amp;amp;#242; per il centro, poi con un autobus ho raggiunto un villaggio di campagna chiamato Walbredimus. Tornato in Citt&amp;amp;#224; ho preso il treno per tornare a casa. 
Non mi sembra che questo Paese offra niente di particolarmente interessante.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/lussemburgo/diario_di_viaggio_lussemburgo_1181.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Sosta in Lussemburgo&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>LUSSEMBURGO</category><pubDate>Sat, 26 Nov 2005 12:35:03 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/lussemburgo/diario_di_viaggio_lussemburgo_1181.ashx</guid></item><item><title>Viaggio in Lettonia, riga</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/latvia/diario_di_viaggio_latvia_1178.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/latvia/diario_di_viaggio_latvia_1178.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1178/40961.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;LATVIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho visitato questo Paese nel contesto di un Tour pi&amp;amp;#249; ampio nei Baltici effettuato con la mia Fiat Tipo (vedi anche LITUANIA ed ESTONIA).
Entrato dal confine lituano presso Bauska, ho sostato nella Capitale Riga che presenta un centro storico di qualche interesse. Costeggiando il Golfo di Riga ho passato la frontiera con l&amp;#39;Estonia a Ainazi. Durante il percorso ho attraversato una zona di foreste. Al ritorno dall&amp;#39;Estonia ho percorso la stessa strada fino a Riga, poi mi sono diretto ad Eleja per attraversare la frontiera con la Lituania.
Questo non &amp;amp;#232; un viaggio indispensabile per un viaggiatore.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/latvia/diario_di_viaggio_latvia_1178.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Viaggio in Lettonia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>LATVIA</category><pubDate>Sat, 26 Nov 2005 12:24:53 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/latvia/diario_di_viaggio_latvia_1178.ashx</guid></item><item><title>Atene e dintorni, Atene, Pireo, Corinto, Nauplia, Micene</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_1170.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_1170.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1170/40958.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GRECIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto ad Atene in aereo con partenza da Bologna e scalo tecnico a Brindisi ho soggiornato in un lussuoso hotel sulla strada per il Pireo. Il viaggio, durato una settimana mi ha permesso di scoprire la Capitale della Grecia e non solo. In Citt&amp;amp;#224; ho visto il cambio della guardia in Piazza Sindagma di fronte al Parlamento, lo Stadio delle prime Olimpiadi dell&amp;#39;era moderna, il Museo Archeologico Nazionale con famosi reperti ellenistici, l&amp;#39;Acropoli, vero ombelico della cultura ellenistica che ne riassume tutte le sfaccettature. Come non rimanere incantati di fronte al Tempio, alla loggetta delle Cariatidi, ai Propilei, agli anfiteatri e alla spettacolare panoramica che vi si gode. Visitata anche la zona moderna e quella dei mercati. Un pomeriggio ho preso un mezzo pubblico dirigendomi nella Citt&amp;amp;#224; portuale del Pireo, appendice di Atene sul mare. Un giorno intero ho partecipato ad una gita organizzata che mi ha permesso di visitare l&amp;#39;antica Corinto con i suoi scavi, pranzare a Nauplia, proseguire per i resti di Micene (porta dei leoni, mura ciclopiche ecc.) e il grande anfiteatro di Epidauro. Rientro ad Atene transitando sul ponte sul Canale di Corinto. Il rientro da Atene &amp;amp;#232; avvenuto in aereo con un volo diretto a Bologna.
Assolutamente da non perdere: Micene-scavi; Atene-Piazza Sindagma con Parlamento, Stadio delle prime Olimpiadi dell&amp;#39;era moderna, Museo Archeologico Nazionale, Acropoli con Tempio, loggetta delle Cariatidi, Propilei e anfiteatri; Epidauro-Anfiteatro.
Per ulteriori notizie sulla Grecia vedi TOUR IN GRECIA e GRECIA DEL NORD E MONTE ATHOS.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_1170.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Atene e dintorni&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>GRECIA</category><pubDate>Tue, 22 Nov 2005 15:02:39 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_1170.ashx</guid></item><item><title>Grecia del Nord e Monte Athos, salonicco,ouranopoli,monte athos</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_1171.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_1171.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1171/75383.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GRECIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo Tour &amp;amp;#232; parte integrante di un viaggio che comprendeva anche Yugoslavia (Serbia-Montenegro-Voivodina-Kosovo), Macedonia e Bulgaria effettuato con la mia Fiat Tipo.
Giunto in Grecia settentrionale dal confine macedone di Niki, transitando per Edessa ho raggiunto Salonicco. Visitato la Citt&amp;amp;#224; con parti di mura, antiche costruzioni bizantine, Chiese ortodosse vecchie e nuove, torre sul porto, lungomare. La sera partenza per la punta pi&amp;amp;#249; orientale delle tre in cui si dirama la parte meridionale della penisola Calcidica. Sosta a Ouranopoli, piccola localit&amp;amp;#224; balneare con una spiaggetta dove termina la strada e dove ho dormito in un affittacamere. Poco a sud ha inizio infatti la Repubblica Monastica Ortodossa del Monte Athos dove non esistono strade carrozzabili, dove non si fa uso di orologi ma ci si regola con il sole, dove non c&amp;#39;&amp;amp;#232; corrente elettrica e dove non possono entrare le donne. Per raggiungerla, dopo aver ottenuto il permesso dalle locali autorit&amp;amp;#224;, ho preso il traghetto che fa spola da Ouranopoli a Dafni. Da qui parte l&amp;#39;unica strada della Repubblica, ovviamente sterrata, che ho percorso con un vecchio bus fino alla &amp;amp;quot;Capitale&amp;amp;quot; Karies, uno sparuto gruppo di case intorno ad un Monastero. Il Monte Athos &amp;amp;#232; una verde montagna affacciata sul Mediterraneo dove sono ubicati numerosi Monasteri in rappresentanza delle varie Nazioni che hanno abbracciato la religione Ortodossa. Dopo aver visitato un paio di questi Monasteri ho dormito in quello rumeno. Dopo aver mangiato nel refettorio ospite dei Monaci, ho dormito in una spoglia camera illuminata dalla luce di una candela. Il mattino seguente sveglia all?alba e proseguimento a piedi sui sentieri del monte insieme ad un gruppetto di fedeli greci. Durante il percorso si incontrano gli anacoreti, monaci che hanno scelto una vita solitaria di penitenza, qualcuno vive in case isolate, altri su un cucuzzolo irraggiungibile, alcuni di loro possono essere avvicinati per pregare insieme. Il sentiero mi ha condotto in un bel Monastero che domina il mare dall&amp;#39;alto di un promontorio. Da questo incantevole luogo ho preso il battello per Dafni e da qui il traghetto per Ouranopoli. E&amp;#39; bello fiancheggiare la penisola, ti permette di vedere numerosi Monasteri ogni uno dei quali porta i segni architettonici della Nazione di riferimento. Da Ouranopoli ho ripreso la vettura e mi sono diretto a Nord dormendo in un Hotel nei pressi di Sidirokastro ed entrando in Bulgaria dalla frontiera di Promahonas.
Assolutamente da non perdere: Monte Athos
Per ulteriori notizie sulla Grecia vedi TOUR IN GRECIA e ATENE E DINTORNI.
Per entrare nel Monte Athos occorre essere in possesso di un permesso richiesto tramite il Consolato Italiano di Salonicco e rilasciato dopo circa un anno dalla Prefettura di questa Citt&amp;amp;#224;. Prima dell?ingresso bisogna recarsi ad un ufficio presso l&amp;#39;imbarco di Ouranopoli dove i Monaci rilasciano un visto per massimo cinque giorni. L&amp;#39;ingresso dei turisti nel Monte Athos &amp;amp;#232; regolamentato e contingentato. Non &amp;amp;#232; assolutamente possibile l&amp;#39;ingresso di persone di sesso femminile.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_1171.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Grecia del Nord e Monte Athos&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>GRECIA</category><pubDate>Tue, 22 Nov 2005 15:06:10 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_1171.ashx</guid></item><item><title>Tour in Grecia, patrasso,olimpia, krestena,basse,kalamata,mistra,micene,atene,sounio, pireo, mikonos, delo, santorini, iraklio, knosso, festos, matala, rodi, lindos, ossios loukas, delfi, meteore, igoumenita</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_1172.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_1172.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1172/40959.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GRECIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivo in Peloponneso con traghetto Brindisi-Patrasso e proseguimento per Olimpia, l&amp;#39;antica Citt&amp;amp;#224; dei Giochi, per visitare gli scavi che presentano resti dello stadio, della palestra, dello studio dello scultore Fidia, dei templi e molto altro ancora. Poco discosta dall&amp;#39;area archeologica si trova all&amp;#39;interno di un parco la tomba del Barone Pierre De Coubertain, il nobile francese che alla fine dell&amp;#39;800 diede vita ai Giochi Olimpici moderni. Poi breve sosta alla vicina Krestena, il paese circondato da oliveti dove ho pranzato. Qualche km a sud sopra una collina ho visitato il Tempio di Basse, uno dei meglio conservati, che per mantenerlo tale &amp;amp;#232; stato protetto con una tensostruttura tipo circo. La sera pernotto a Kalamata affacciata sul Mediterraneo. Il mattino seguente a Mistra, localit&amp;amp;#224; sacro-bizantina nei pressi di Sparta, abbandonata da anni e riscoperta dai turisti che possono aggirarsi tra quel che resta di antiche Chiese ortodosse. Il viaggio prosegue a nord  dopo una brevissima sosta per ammirare dall&amp;#39;esterno i raccolti resti di Tirinto, arrivo nella mitologica Micene e visita agli scavi con immancabile foto alla porta dei leoni che si apre sulle mura ciclopiche (a Micene ero gi&amp;amp;#224; stato in un precedente viaggio, vedi ATENE E DINTORNI). Passaggio del ponte sul Canale di Corinto e baipassata Atene, transitando per importanti localit&amp;amp;#224; balneari dell&amp;#39;Attica, a Capo Sounio dove ho dormito in un bell&amp;#39;Hotel. Risveglio con la splendida visione del Tempio affacciato sul mare quindi ho proseguito per Atene per via litoranea.
Nella Capitale che avevo gi&amp;amp;#224; visitato in un precedente viaggio (vedi ATENE E DINTORNI), dopo aver visto il cambio della guardia in Piazza Sindagma di fronte al Parlamento, ho visitato l&amp;#39;Olimpeion, lo Stadio delle prime Olimpiadi dell&amp;#39;era moderna, lo Zapio poi mi sono diretto sull&amp;#39;Acropoli, vero ombelico della cultura ellenistica che ne riassume tutte le sfaccettature. Come non rimanere incantati di fronte al Tempio, alla loggetta delle cariatidi, ai Propilie, agli anfiteatri e alla spettacolare panoramica che vi si gode, dal Theseion alla collina del Licabetto. La sera al porto del Pireo (c&amp;#39;ero gi&amp;amp;#224; stato in un precedente viaggio, vedi ATENE E DINTORNI) dove parcheggiata la vettura, la solita mia Fiat Tipo, mi sono imbarcato per le Cicladi.
Arrivo a Mikonos di notte e pernottamento in una affittacamere. Al mattino seguente con una piccola imbarcazione nella picola isola di Delo con i suoi importanti scavi archeologici che riportano alla Lega Delo-Attica (le fondamenta di case, i mosaici, le statue dei leoni e l&amp;#39;immancabile agor&amp;amp;#224;). Rientro a Mikonos, giro per l&amp;#39;isola con primo contatto con la caratteristica architettura delle Cicladi: case cubiche intonacate di un lindo bianco e mulini a vento. Interessante girovagare tra le strette strade dell&amp;#39;omonimo capopluogo isolano con tipici negoziertti per turisti e ristoranti al porto dove si serve del buonissimo pesce. Il giorno seguente partenza con un veloce aliscafo per Santorini, forse la pi&amp;amp;#249; bella isola del Mediterraneo, le cui bianchissime case sono incastonate a strapiombo sulla semicirconferenza di un vulcano spento. Per questo qui gran parte del suolo, sabbia compresa, &amp;amp;#232; lavico e il candore delle costruzioni fa un grande contrasto con la scura superficie. Il capoluogo  Thira &amp;amp;#232; molto turistico e da qui una scalinata che si pu&amp;amp;#242; percorrere anche a dorso di mulo conduce al porticciolo. Noleggiato uno scooter ho girovagato per l&amp;#39;isola, dalla bianchissima Oia le cui strade sono ricavate sui tetti piatti delle abitazioni, alla spiaggia nera di Kamari. Il giorno dopo dal nuovo porto di Akratiri abbiamo ripreso il mare con una grossa nave che ci ha portato a Iraklio sull&amp;#39;isola di Creta. Dopo il pernottamento in hotel ho noleggiato uno scooter con cui ho fatto un tour, prima tappa la celebre Knosso per visitare gli imponenti scavi discutibilmente reinterpretati da Evans. Di seguito mi sono diretto a sud valicando montagne nei pressi degli scavi di Gortis, visibili dalla strada, ed ho raggiunto Festos per visitare il sito archeologico. Quindi sulle rive del Mediterraneo a Matala dove fanno bella mostra di se una spiaggetta, una montagna a strapiombo con case troglodite e alcuni ristorantini che offrono ottimo pesce a prezzi economici. Rientro per la stessa strada a Iraklio e partenza in nave per Rodi. La traversata &amp;amp;#232; stata lunga e noiosa e dopo tappe a Fri (Kassos), Karpathos e Halki sono giunto a Rodi solo la sera del giorno seguente. A Rodi visitato l&amp;#39;omonimo capoluogo ricco di ricordi dei Cavalieri del Santo Sepolcro che qui risiedevano prima di essere costretti a trasferirsi a Malta. La Citt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; perfettamente murata, vi sono palazzi medievali, costruzioni ottomane, Chiese Cristiane, Bagni Turchi, costruzioni realizzate durante l&amp;#39;occupazione fascisto-italiana e, all&amp;#39;imboccatura del porto, il luogo dove secondo la tradizione si trovava il mitologico Colosso. Da qui, noleggiato uno scooter, ho raggiunto Lindos, localit&amp;amp;#224; di case bianchissime, strade strette che si inerpicano su un colle, incantevoli spiagge e resti ellenici tra cui un Tempio. Rientro a Rodi capoluogo e in serata partenza con nave per il Pireo.
Tornato sul continente ho ripreso la vettura al parcheggio del porto del Pireo e passando per Atene ho raggiunto il Monastero ortodosso di Ossios Loukas e Delfi, l&amp;#39;antica Citt&amp;amp;#224; dell&amp;#39;oracolo con importanti resti situata alle pendici del monte Parnasso. Il giorno successivo nei dintorni di Kalambaka per vedere alcuni dei pi&amp;amp;#249; intreressanti Monasteri ortodossi delle Meteore ubicati su speroni di montagne un tempo inaccessibili. Da qui attraversando montagne e transitando per Ioanina ho raggiunto il porto di Igoumenitsa da dove mi sono imbarcato per Brindisi. 
Assolutamente da non perdere: Olimpia-scavi; Tempio di Basse; Micene-scavi; Capo Sounio-Tempio; Atene-Piazza Sindagma con Parlamento, Stadio delle prime Olimpiadi dell&amp;#39;era moderna, Acropoli con Tempio, loggetta delle Cariatidi, Propilei e anfiteatri; Mikonos; Delo-scavi;  Santorini:Thira, Oia; Creta:Knosso-scavi; Rodi; Lindos con Tempio; Delfi;  Meteore.
Per ulteriori notizie sulla Grecia vedi ATENE E DINTORNI e GRECIA DEL NORD E MONTE ATHOS.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_1172.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour in Grecia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>GRECIA</category><pubDate>Tue, 22 Nov 2005 15:08:08 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_1172.ashx</guid></item><item><title>Tour in EIRE, monasterbouce,mellifont abbey,dublino,the burren,cliffs of moher,dingle,dunquin,newgrange</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/irlanda/diario_di_viaggio_irlanda_1176.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/irlanda/diario_di_viaggio_irlanda_1176.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1176/40811.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;IRLANDA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entrato in EIRE dall&amp;#39;Irlanda del Nord con la mia Fiat Tipo (vedi Tour del REGNO UNITO) attraverso la frontiera presso Dundalk dove ho dormito in un elegante B.&amp;amp;amp;B. Al mattino seguente visita a Monasterbouce e Mellifont Abbey per vedere monasteri diroccati e croci celtiche. Baipassando Drogheda pomeriggio a Dublino per vedere i principali monumenti: i giardini del Trinity College, la Cattedrale di San Patrizio, Leinster House e l&amp;#39;ufficio postale da dove part&amp;amp;#236; la rivolta contro gli inglesi. Personalmente la Capitale dell&amp;#39;EIRE non mi ha affascinato, alcuni quartieri li ho trovati trascurati e ammetto di aver visto i celebri pub solo esternamente. Il mattino seguente ho attraversato l&amp;#39;interno dell&amp;#39;isola fino al Lago Corrib a sud della regione selvaggia di Connemara, una zona di torbiere in cui mi &amp;amp;#232; stato impossibile filmare per il brusco intervento di uno dei raccoglitori. Baipassando Galway ho attraversato il desolato The Burren per raggiungere le spettacolari Cliffs of Moher, alte scogliere che si affacciano a precipizio sull&amp;#39;Atlantico. Per osservarle dall&amp;#39;alto &amp;amp;#232; necessario aggrapparsi a corde perch&amp;amp;#233; il vento soffia forte. Trasferimento a Dingle sull&amp;#39;omonima penisola dove ho dormito in un bel B.&amp;amp;amp;B. Come in tutta l&amp;#39;isola anche qui il tempo cambia spesso e si passa repentinamente dal sole a un forte acquazzone. La gente c&amp;#39;&amp;amp;#232; abituata e cammina tranquillamente sulla strada sia che diluvi sia che venga fuori un pallido sole. Al mattino seguente risveglio con abbondante acquazzone, sosta a Dunquin nella parte pi&amp;amp;#249; orientale della penisola di Dingle poi proseguimento del periplo meridionale dell&amp;#39;isola passando per Tralee e Cork e raggiungendo il porto di Rosslare da dove ho preso il traghetto per la Gran Bretagna (Pembroke).
Durante questo Tour ho visitato un sito peistorico posto sotto un tumolo, credo una stanza sepolcrale,Newgrange. Pi&amp;amp;#249; che le Citt&amp;amp;#224; dell&amp;#39;EIRE mi &amp;amp;#232; piaciuto il paesaggio che si percorre, pianure e basse colline verdi, pascoli e torbiere.
Assolutamente da non perdere: Cliffs of Moher; il paesaggio.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/irlanda/diario_di_viaggio_irlanda_1176.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour in EIRE&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>IRLANDA</category><pubDate>Sat, 26 Nov 2005 12:17:01 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/irlanda/diario_di_viaggio_irlanda_1176.ashx</guid></item><item><title>Sosta a Gibilterra, gibilterra</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/gibilterra/diario_di_viaggio_gibilterra_1169.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/gibilterra/diario_di_viaggio_gibilterra_1169.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1169/40812.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GIBILTERRA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho fatto una breve sosta a Gibilterra come parte integrante di un Tour in Spagna e Portogallo. Arrivato a Gibilterra con la mia Fiat Tipo dalla frontiera spagnola di La Linea. Visitato il centro dell&amp;#39;omonimo Capoluogo, Citt&amp;amp;#224; di stile britannico con tanto di Pub e Club. Ho notato che qui la benzina costa molto poco. Per arrivare in Citt&amp;amp;#224; subito dopo la dogana bisogna rispettare un passaggio a livello che non si chiude per il transito di un treno ma per l&amp;#39;atterraggio di un aereo. I voli infatti partono e arrivano sull&amp;#39;unica strada di accesso a Gibilterra. La veduta d&amp;#39;insieme del promontorio sull&amp;#39;omonimo strategico stretto &amp;amp;#232; invece possibile dalle colline spagnole circostanti. Mi &amp;amp;#232; capitato di rivedere il promontorio alcuni anni dopo attraversando lo stretto omonimo dalla spagnola Algeciras alla marocchina Tangeri.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/gibilterra/diario_di_viaggio_gibilterra_1169.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Sosta a Gibilterra&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>GIBILTERRA</category><pubDate>Tue, 22 Nov 2005 14:58:21 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/gibilterra/diario_di_viaggio_gibilterra_1169.ashx</guid></item><item><title>Tour del Regno Unito, windsor, oxford, haworth, york, carisle, edimburgo, perth, inverness, turquhart Castle, fort william, stranraer, larne, giant&amp;#39;s causeway, bath, stonhenge, winchester, portsmouth, londra, inghilterra,scozia,ulster,galles</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_1229.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_1229.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1229/40809.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;REGNO UNITO, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo Tour &amp;amp;#232; inserito in un viaggio pi&amp;amp;#249; ampio, che comprendeva anche l&amp;#39;Eire, effettuato con mia Fiat Tipo. Giunto sull&amp;#39;isola con il traghetto Calais (Francia)-Dover mi sono subito diretto a Windsor per ammirare il Castello Reale, un Museo delle Cere ricostruito all&amp;#39;interno di una vecchia stazione vittoriana che riproduce la visita in Citt&amp;amp;#224; della Regina Vittoria, e a sorpresa una caratteristica parata militare con tanto di Guardie Reali e suonatori di cornamusa scozzesi in kilt. Da qui a Oxford per visitare alcuni dei principali College e le strade del centro animate di numerosi studenti. Trasferimento a nord e transitando per Bradford pernottamento ad Haworth. Questo caratteristico borgo si trova tra le brughiere d&amp;#39;erica dello Yorkshire tanto descritte nei famosi racconti delle sorelle Bronte che qui sono nate, il loro padre era il Pastore del paese e la Casa Parrocchiale &amp;amp;#232; stata trasformata in un Museo memoriale. Con un&amp;#39;escursione a piedi di qualche ora sono salito sul colle di &amp;amp;quot;Cime tempestose&amp;amp;quot; nel ricordo della storia d&amp;#39;amore tra Heathglif e Katy. Al ritorno in paese tra le tortuose caratteristiche strade di pietra c&amp;#39;era una festa con cantastorie e artisti di strada ed &amp;amp;#232; stata possibile una visita al museo della lana. Trasferimento e pernottamento a York nell&amp;#39;ostello della Giovent&amp;amp;#249; molto funzionale. Al mattino seguente visita alla Citt&amp;amp;#224; nel ricordo della Guerra delle due rose tra York e Lancaster, interessante la fortezza, carino il museo vittoriano, molto meno quello vichingo che praticamente &amp;amp;#232; una giostra. Nel pomeriggio breve sosta in un Parco presso Middlesbrough dove ci sono ricordi del circumnavigatore del Mondo Capitan Cook qui nato anche se la cosa pi&amp;amp;#249; carina da vedere erano gli scoiattoli. La sera pernottamento a Carisle. Al mattino seguente lasciata l&amp;#39;Inghilterra per la Scozia e giunto ad Edimburgo, bella Citt&amp;amp;#224; ricca di Storia con il suo Castello che la domina e che conserva discrete esposizioni museali. Dalla Piazza dell&amp;#39;Esplanade si scende per la High Street fiancheggiata da antichi palazzi molti dei quali ospitano esposizioni ricavate all&amp;#39;interno di negozi (visto il Museo dei Giocattoli). In fondo alla strada c&amp;#39;&amp;amp;#232; il Palazzo Hodlyroodhouse e nei pressi di questo il quartiere famoso per la storia di quel cane che ogni giorno tornava sulla tomba del padrone con Chiesa, Cimitero e monumento al povero animale. Da lontano ho visto il National Monument posto su un colle in stile neoclassico. In serata pernottamento a Perth. Al mattino seguente ancora pi&amp;amp;#249; a nord fino ad Inverness, poi il lago di Loch Ness (famoso per il suo mostro, ma la cosa pi&amp;amp;#249; carina da vedere &amp;amp;#232; il Turquhart Castle), Fort William dominato dallo spoglio Ben Nevis, costeggiato qualche caratteristico fiordo e dormito a Stranraer. Di questa giornata la cosa pi&amp;amp;#249; bella &amp;amp;#232; stata osservare il paesaggio delle Highlands in una zona scarsamente abitata. Il mattino seguente traghetto per Larne in Irlanda del Nord e da qui alle Giant&amp;#39;s Causeway, caratteristiche colonne di basalto a forma esagonale che lambiscono il mare creando una pavimentazione naturale. Nei dintorni ho percorso un sentiero a precipizio sul mare ricavato in una montagna di roccia calcarea rossastra. Passando per Portrush e Belfast sono entrato in Eire presso Newry (vedi Tour in EIRE). Dall&amp;#39;EIRE sono tornato in Gran Bretagna e precisamente con il traghetto Rosslare Harbour-Pembroke (Galles). Baipassando Cardiff sono tornato in Inghilterra, transitando per le eleganti strade in saliscendi della Citt&amp;amp;#224; termale di Bath sono giunto al cerchio megalitico di Stonhenge. Da qui a Winchester che conserva una bella Cattedrale e all&amp;#39;interno della Grande Hall quella che si dice essere la tavola rotonda dei Cavalieri di Re Art&amp;amp;#249;. Pomeriggio a Portsmouth per visitare il Museo Navale nelle cui darsene si trovano le navi Victory dell&amp;#39;Ammiraglio Nelson e il Mary Rose di Enrico VIII ripescato non molto tempo fa dai fondali marini. Pernottamento a Londra presso Wimbledoon dove ho lasciato la macchina in un parcheggio di un autogrill sulla circonvallazione. Il primo giorno nella Capitale sono andato ad Hyde Park (lago Serpentine, monumento a Peter Pan) e Kensington Gardens fino all&amp;#39;omonimo Palazzo Reale su cui si affaccia un laghetto circolare con cigni. Passeggiata per l&amp;#39;area museale intorno alla Royal Albert Hall e all&amp;#39;Albert Memorial poi in Metro a Trafalgar Square con le sue fontane e il Nelson Monument. Da qui percorrendo la strada White Hall costeggiata da importanti palazzi governativi e monumenti celebrativi, ho potuto ammirare le Guardie Reali a Cavallo e visitare il luogo segreto da dove Churchill gestiva la guerra. Dopo la celebre Dowing Street dove risiede il Primo Ministro la strada prende il nome di Parliament visto che conduce nell&amp;#39;omonima Piazza su cui si affacciano il turrito Palazzo del Parlamento con la torre detta Big Ban, la Chiesa di Santa Margherita, un giardinetto con monumenti di personaggi illustri e un lato dell&amp;#39;Abbazia di Westminster. All&amp;#39;interno l&amp;#39;Abbazia &amp;amp;#232; stupenda, vi sono conservati numerosi ricordi della storia britannica, tombe reali, epitaffi di attori, poeti, inventori e il luogo dove avviene l&amp;#39;incoronazione dei Re. A fianco alla Chiesa c&amp;#39;&amp;amp;#232; il grande chiostro con altri ricordi e tombe illustri. Tornato a Trafalgar Square e passato l&amp;#39;Arco dell&amp;#39;Ammiragliato ho percorso The Mall, parte del St.James Park con l&amp;#39;omonimo laghetto ed ho raggiunto il Palazzo Reale anticipato dal monumento alla Regina Vittoria e chiuso da belle cancellate in ferro dove le caratteristiche Guardie vigilano immobili. Attraversato il Green Park, costeggiato Lancaster House, Clarence House, St.James Palace e Marlborugh House ho percorso Pall Mall dove si affacciano importanti Club, Waterloo Place, Haymarket ed ho raggiunto Piccadilly Circus. Da questo nodo vitale della Citt&amp;amp;#224; mi sono portato nel quartiere di Mayfair (ricordate la fioraia dell&amp;#39;operetta?) quindi in Metro fino a St Paul dove ho dormito in un carissimo Ostello della Giovent&amp;amp;#249;. Il giorno dopo, vista dall&amp;#39;esterno la Cattedrale mi sono portato al centro della City passeggiando tra la Banca d&amp;#39;Inghilterra, la Mansion House, la Royal Exchange e i Looyd&amp;#39;s. In un&amp;#39;altra zona passato davanti a  The Temple e le navi ormeggiate sul Tamigi ho preso un Metro per la Torre di Londra. Bella la visita alla fortezza e alle sue esposizioni museali (non ho visto per&amp;amp;#242; il tesoro della Corona). Da qui osservato il Tower Bridge prima di spostarmi in Metro in una piccola Chiesa nel cui giardino &amp;amp;#232; custodita la tomba del Capitano del Bounty Blight. Con il Metro a Wimbledoon dove avevo lasciato l&amp;#39;automobile due giorni prima e partenza per Dover da dove ho traghettato per Calais (Francia) da cui sono rientrato a casa.
In questo viaggio ho spesso dormito nei Bad and Breackfast che oltre ad essere eleganti e puliti offrono la possibilit&amp;amp;#224; di una eccellente colazione all&amp;#39;inglese. Ho avuto anche un serio problema: lasciata la vettura due giorni in un parcheggio di un autogrill a Wimbledoon l&amp;#39;ho trovata con un vetro rotto. Il tentativo di furto era fallito per l&amp;#39;intervento del personale dell&amp;#39;autogrill, le cose che si trovavano all&amp;#39;interno recuperate e conservate dalla Polizia dove sono andato a ritirarle. 
Assolutamente da non perdere: Windsor- Castello Reale, Museo delle Cere; 
Oxford-College; Haworth; Edimburgo-Castello, High Street; paesaggio delle Highlands; Giant&amp;#39;s Causeway; Stonhenge; Portsmouth-Museo Navale, nave Victory; Londra-Kensington Gardens e Palace, Trafalgar Square, White Hall con Guardie Reali a Cavallo, Palazzo del Parlamento con  Big Ban, Abbazzia di Westminster. Arco dell&amp;#39;Ammiragliato, St.James Park, Palazzo Reale, St.James Palace, Piccadilly Circus,  St Paul,  City con Banca d&amp;#39;Inghilterra, Torre di Londra. 
Per ulteriori consigli su Londra, Stonhenge e sul Regno Unito vedi Tour INGHILTERRA e GALLES.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_1229.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour del Regno Unito&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>REGNO UNITO</category><pubDate>Thu, 15 Dec 2005 09:42:34 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_1229.ashx</guid></item><item><title>Sosta alle Faroe, Torshavn,Gjogv,Kirkjub&amp;#248;ur</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/isole faroe/diario_di_viaggio_isole faroe_4275.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/isole faroe/diario_di_viaggio_isole faroe_4275.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4275/80282.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ISOLE FAROE, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante la navigazione da Hanstolm in Danimarca a Sejdisfjordur in Islanda sostai per un paio di giorni nell&amp;#39;arcipelago delle Isole Faroe, possedimento danese che gode di larga autonomia. Alloggiai in un affittacamere situata su una collina fuori dal centro della Capitale Torshavn. Le isole sono molto belle con montagne che si tuffano nel mare. Scarsa la vegetazione quasi priva di alberi. La Capitale &amp;amp;#232; pittoresca e presenta caratteristiche case multicolori affacciate sul porto alcune delle quali con tetto di erba. Le strade dell&amp;#39;isola principale, percorse con la mia Fiat Tipo, sono tutte un sali e scendi. I paesi hanno case di pietra e alcuni ruderi di vecchie costruzioni crollate e mai ricostruite. Tra queste la Chiesa pi&amp;amp;#249; vecchia dell&amp;#39;arcipelago, a Kirkjub&amp;amp;#248;ur, poco a sud della Capitale ma gi&amp;amp;#224; in una zona ampiamente selvaggia su un alto promontorio a picco sul mare. A Gjogv i pescatori scendono le loro barche in mare da una angusta scalinata che scende in uno strettissimo fiordo..Ho trovato le Faroe molto interessanti anche se, al di l&amp;amp;#224; del centro storico che si sviluppa intorno al porto, la Capitale &amp;amp;#232; troppo moderna. E&amp;#39; bello navigare tra queste alte isole prive di alberi ma molto verdi. A volte poco pi&amp;amp;#249; che pinnacoli che innalzano dal mare scoscese pareti. Lasciato l&amp;#39;arcipelago per l&amp;#39;Islanda la nave del ritorno vi ha nuovamente ormeggiato per uno scalo tecnico. Ho cos&amp;amp;#236; potuto rivedere dal ponte il porto di Torshavn&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/isole faroe/diario_di_viaggio_isole faroe_4275.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Sosta alle Faroe&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ISOLE FAROE</category><pubDate>Fri, 12 Oct 2007 19:18:16 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/isole faroe/diario_di_viaggio_isole faroe_4275.ashx</guid></item><item><title>Tour in Polonia, zakopane,wieliczka,cracovia,nowa huta,wadovice, auswitz,birkenau,olkusz,czestochowa,wroclaw,griezno,strzelno,torun, leba, danzica, malbork, ketrzyn, varsavia, radom, rzeszow, krosno, dukla, bartoszyce</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/polonia/diario_di_viaggio_polonia_1233.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/polonia/diario_di_viaggio_polonia_1233.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1233/40822.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;POLONIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entrato in Polonia con la mia Fiat Tipo dalla frontiera con la Slovacchia di Lysa Polana facevo la prima tappa a Zakopane, localit&amp;amp;#224; turistica di sport invernali negli alti Tatra. Qui tutto &amp;amp;#232; a misura di turisti, le carrozzelle trainate da cavalli, i banchetti di souvenir, le maestose montagne che la circondano ed un famoso trampolino per il salto con gli sci. Proseguito negli Alti Tatra per vedere una tipica Chiesa di legno e la formazione rocciosa delle Tre Corone poi, dopo essermi fermato a mangiare una buona trota presso le gole del Dunajec, mi fermavo a dormire in una affittacamere di Wieliczka. Il giorno dopo con un mezzo locale a Cracovia, Citt&amp;amp;#224; stupenda intrisa da storici ricordi con eccellenti monumenti e leggende. Ci sono la Via Floriaska, una bella Cattedrale con due torri dissimili, il Palazzo del Rynek con i portici del mercato, la Torre Civica, i Collegi universitari, La Chiesa del Castello Wawel. C&amp;#39;&amp;amp;#232; anche il Quartiere ebraico con il ricordo della Shoa e della lista di Oscar Shindler. Avevo visto da poco il film Shindler List e cos&amp;amp;#236; sono voluto andare anche nel Quartiere industriale di Zablocie a vedere la fabbrica del protagonista. Rientro a Wieliczka per dormire e il giorno dopo visita alle sue miniere di sale. Per visitare si scende con un ascensore poi si percorrono stretti cunicoli puntellati da travi. Nelle viscere della terra i minatori nel corso dei secoli hanno scolpito bassorilievi e sculture di sale, hanno perfino edificato una grande Chiesa con questo materiale. Risalito in superficie lascio la Citt&amp;amp;#224; mineraria per Nowa Huta, moderno sobborgo di Cracovia dove c&amp;#39;&amp;amp;#232; una futuristica Chiesa voluta da Papa Giovanni Paolo II quando qui era Arcivescovo. Dopo un piccolo incidente che danneggia la fiancata della mia Tipo a Kalwaria Zebrzydowska arrivo a Wadowice, il paese natale di Papa Giovanni Paolo II che conserva la sua casa di famiglia, poi a Oswiecim dove dormo.
Il mattino seguente visita ai tristemente famosi Campi di sterminio nazisti di Auswitz e Birkenau. E&amp;#39; una triste emozione vedere le liste dei deportati, le loro anguste stanze, le montagne di effetti personali, il muro delle esecuzioni, il padiglione degli esperimenti sugli uomini, le camere a gas. A Birkenau c&amp;#39;&amp;amp;#232; ancora la linea ferroviaria dove arrivavano i convogli carichi di deportati e la torretta di guardia. Passando per Tychy la sera raggiungo Olkusz dove trovo ospitalit&amp;amp;#224; nella canonica grazie a due giovani preti conosciuti casualmente. Prima di dormire faccio un giro con la loro Fiat Polsky, in pratica una nostra 126, andando tra l&amp;#39;altro a Pustynia Bledowska, l&amp;#39;area di campagna dove si esercitavano le truppe naziste durante l&amp;#39;occupazione della Polonia. Il giorno seguente trasferimento a Czestochowa sede del celebre Santuario della Madonna Nera patrona del Paese. Ovunque &amp;amp;#232; palpabile la profonda religiosit&amp;amp;#224; dei polacchi, la Domenica le Citt&amp;amp;#224; e i Paesi si svuotano perch&amp;amp;#233; tutti vanno a Messa, anche nei giorni di lavoro le Chiese sono assiduamente frequentate e si recano alle funzioni pure tipi di persone che per il loro abbigliamento non assimileresti mai a un cattolico praticante. Ma qui la religione &amp;amp;#232; qualcosa di pi&amp;amp;#249;, per anni &amp;amp;#232; stato il baluardo contro il regime comunista e da sempre &amp;amp;#232; un elemento di identificazione per questo popolo. Questo interessante fenomeno religioso che non ho riscontrato da nessun altra parte in Europa &amp;amp;#232; accentuato naturalmente a Czestochowa dove i fedeli sono sempre numerosissimi, le funzioni affollate e i canti emozionano i visitatori di questa Capitale spirituale della Polonia. Mi lascio alle spalle la Citt&amp;amp;#224; Santa e raggiungo Wroclaw, molto pi&amp;amp;#249; nota con l&amp;#39;antico nome di Breslavia, che presenta nel centro storico belle architetture su cui spiccano la facciata gotica del Municipio e alcune belle Chiese.
In serata lungo viaggio verso nord con sosta a Griezno per pernottamento in un Hotel fatiscente probabilmente di propriet&amp;amp;#224; pubblica. Se gli alberghi privati sono dignitosi e a volte anche carini, quelli statali sono mal tenuti, sporchi e umidi nonostante che spesso occupino palazzi storici. Il trasferimento a nord effettuato di sabato sera mi ha mostrato un altro aspetto di questo Paese: l&amp;#39;alcolismo. Transitando per i centri abitati ho dovuto dribblare numerosi ubriachi di tutte le et&amp;amp;#224; che barcollavano per le strade. Il mattino seguente dopo una breve sosta nel centro di Griezno sono andato a Strzelno dove la Chiesa era talmente affollata per la celebrazione della Domenica che una buona parte dei fedeli era costretta a stare sulla Piazza circostante per ascoltare la Messa dagli altoparlanti esterni a conferma della grande religiosit&amp;amp;#224; di questo popolo. Sono comunque riuscito a sbirciare all&amp;#39;interno di questa Chiesa barocca. Nel pomeriggio ho visitato Torun, le sue Chiese e il Planetarium che offre uno spettacolo sull&amp;#39;Universo. Della Citt&amp;amp;#224; per&amp;amp;#242; mi &amp;amp;#232; piaciuta soprattutto la prospettiva che si gode lungo la Wisla, un fiume che in Polonia incontriamo spesso. La sera pernottamento a Leba sul Baltico. Il giorno dopo visita al porto peschereccio di questa cittadina e partenza con un piccolo veicolo elettrico alla volta dello Slowinski Park Narodowy dove si trova il Polski Sahara, un piccolo deserto di dune mobili affacciato sul mare e battuto dal vento. Tornato a Leba proseguo per Danzica e il suo centro storico. Dopo il pernottamento visito il Castello di Malbork, bella costruzione in mattoni un tempo sede del Gran Maestro dell&amp;#39;Ordine Teutonico, con interni interessanti e un museo dell&amp;#39;ambra. La sera pernottamento a Ketrzyn in un Hotel immerso nella foresta. In questa Citt&amp;amp;#224; mi rendo conto che pi&amp;amp;#249; mi sposto verso est  pi&amp;amp;#249; scopro una Polonia povera con strutture pubbliche trascurate. Ketrzyn poi &amp;amp;#232; una Citt&amp;amp;#224; buia con marciapiedi sconnessi. Il giorno dopo attraverso il selvaggio paesaggio della Masuria con i suoi laghi immersi nel verde di prati e foreste. Qui si trova anche la &amp;amp;quot;Tana del lupo&amp;amp;quot; di Hitler che visito aggirandomi tra i possenti bunker dove il dittatore tedesco sub&amp;amp;#236; pure un attentato da parte dei suoi. Punto poi decisamente su Varsavia trovando alloggio nell&amp;#39;interland in un bel Motel. Il giorno seguente raggiungo il Centro della Capitale con un mezzo pubblico e visito tra l&amp;#39;altro il Castello, il Barbacane, una Residenza Reale e un Parco. Molte delle cose che vedo e il Castello in particolare sono frutto di pesanti ristrutturazioni dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Dopo aver dormito nello stesso Motel del giorno precedente parto per il sud facendo brevi soste nei centri commerciali di Radom e Rzeszow poi dormo presso Krosno. Il giorno successivo lascio la Polonia per il Passo Dukla che la separa dalla Slovacchia. Il passo &amp;amp;#232; disseminato di cimeli bellici sovietici che ricordano una delle pi&amp;amp;#249; sanguinose battaglie della seconda guerra mondiale.
Successivamente a questo Tour sono transitato per la Polonia sia in andata che in ritorno da un viaggio nei Paesi Baltici. In quell&amp;#39;occasione pernottai a Bartoszyce tentando il giorno dopo di attraversare la frontiera con l&amp;#39;enclave russa di Kaliningrad ma fui respinto. Ci riprovai anche dalla dogana di Goldap ottenendo per&amp;amp;#242; lo stesso risultato. Tornando dai Baltici transitai nuovamente dal Passo Dukla.
La Polonia nel suo insieme &amp;amp;#232; un Paese interessante e Cracovia una Citt&amp;amp;#224; bellissima. Bisogna visitare almeno una volta nella vita i Campi di sterminio di Auswitz e Birkenau.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/polonia/diario_di_viaggio_polonia_1233.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour in Polonia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>POLONIA</category><pubDate>Thu, 15 Dec 2005 10:03:05 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/polonia/diario_di_viaggio_polonia_1233.ashx</guid></item><item><title>Tour del Portogallo, valenca do minho,porto,fatima,batalha,vila franca de xira,lisbona,cabo de roca,sintra,cascais,estoril,olhao,vila real do s.antonio</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/portogallo/diario_di_viaggio_portogallo_1234.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/portogallo/diario_di_viaggio_portogallo_1234.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1234/40820.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;PORTOGALLO, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premetto che prima di questo viaggio ero gi&amp;amp;#224; stato in Portogallo una prima volta a Valenca do Minho in bus dalla Spagna e una seconda volta per lavoro in aereo a Porto con scalo tecnico al ritorno a Lisbona.
Il Tour in questo Paese &amp;amp;#232; parte integrante di un Viaggio pi&amp;amp;#249; ampio nella Penisola Iberica comprendente Spagna, Andorra e Gibilterra (vedi Tour relativi).
Entrato in Portogallo dalla frontiera con la Spagna di Vilar Formoso ho raggiunto Porto per una visita della Citt&amp;amp;#224; che ho trovato piuttosto sporca e povera. Il Caff&amp;amp;#232; do Brasil in pieno centro, ad esempio, ha una terrazza coperta da una struttura rugginosa. Ogni tanto comunque si intravede qualche azulejos (Disegni su ceramica) sulla facciata di qualche palazzo. Da qui proseguo con la mia Fiat Tipo verso il nord e dormo nella Galizia spagnola dopo aver attraversato la frontiera di Valenca do Minho. Il giorno seguente dopo aver visitato Sant&amp;#39;Iago de Compostela (vedi Tour in SPAGNA) sono tornato in Portogallo attraversando ancora la frontiera di Valenca do Minho. Costeggiando l&amp;#39;Atlantico e baipassando Porto mi sono diretto a sud per visitare Fatima, un tempo un villaggio e ora sede di uno dei pi&amp;amp;#249; importanti Santuari Mariani del Mondo. Dopo questa doverosa sosta mi sono diretto a Batalha con una bella Cattedrale dai colori chiari in stile manuelino. La sera ho dormito in un affittacamere fatiscente a Vila Franca de Xira. Il giorno dopo visita a Lisbona con la Piazza del Rossio, quella do Comercio, la Chiesa di Sant&amp;#39;Antonio da Padova qui nato e la caratteristica collina dell&amp;#39;Alfama dove sono ubicati caratteristici ristoranti e locali dove si balla il fado. Nella Capitale portoghese non mancano Chiese, Castelli e Palazzi, qualcuno dopo l&amp;#39;incendio del &amp;#39;700 che distrusse la Citt&amp;amp;#224; non &amp;amp;#232; mai stato ricostruito e mostra i suoi ruderi. Lisbona &amp;amp;#232; tutto un sali e scendi tra colline fortemente antropizzate nei secoli che caratteristici tram collegano tra loro. Con un mezzo pubblico raggiungo la famosa torre di Belem che trovo imbavagliata per restauri, il monumento alle scoperte geografiche affacciato sull&amp;#39;Atlantico e il Museo Navale. Quindi lasciata la Capitale raggiungo Cabo de Roca, il punto pi&amp;amp;#249; orientale dell&amp;#39;Europa continentale segnato da un faro e dormo in un alberghetto a Sintra. Il mattino dopo nei dintorni della cittadina vado al Castello de la Pena, che un cocktail di stili architettonici rendono fiabesco. Dopo aver transitato per le celebri localit&amp;amp;#224; balneari di Cascais ed Estoril, baipasso Lisbona superando uno dei ponti pi&amp;amp;#249; lunghi d&amp;#39;Europa posto sull&amp;#39;immensa foce del Tago e mi dirigo a sud.
Nel pomeriggio sono nella famosa regione marittima dell&amp;#39;Algarve dove trascuro Faro per il pi&amp;amp;#249; caratteristico paese di Olhao. In serata lascio il Portogallo attraversando la frontiera con la Spagna a Vila Real do S.Antonio.
Successivamente a questo viaggio, molto tempo dopo, ho fatto scalo aereo due volte in questo Paese. La prima all&amp;#39;Aeroporto di Lisbona diretto a Salvador de Bahia in Brasile con la TAP. La seconda volta al rientro dallo stesso viaggio in Sud America facevo scalo in successione agli Aeroporti di Porto (giunto da Rio de Janeiro) e Lisbona proseguendo poi per Roma.
Il Portogallo &amp;amp;#232; interessante se inserito in un contesto di un viaggio nella Penisola Iberica.  
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/portogallo/diario_di_viaggio_portogallo_1234.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour del Portogallo&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>PORTOGALLO</category><pubDate>Thu, 15 Dec 2005 10:05:23 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/portogallo/diario_di_viaggio_portogallo_1234.ashx</guid></item><item><title>Tour della Serbia, belgrado,zica,studenica,novi pazar,sopocani,  </title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/serbia/diario_di_viaggio_serbia_1187.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/serbia/diario_di_viaggio_serbia_1187.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1187/40968.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SERBIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premetto che in varie occasioni ho transitato per questo Paese prima della scissione. Anche nell&amp;#39;attuale territorio ho transitato qualche volta prima di decidermi a visitarlo. In particolare sono stato in pi&amp;amp;#249; occasioni, per attraversare il confine con la Romania, a Belgrado e nella sua zona a nord est, a Pancevo e Vrsac, area molto povera con campagne piene di corvi.
Il Tour che descrivo &amp;amp;#232; stato inserito in un viaggio pi&amp;amp;#249; ampio comprendente anche Macedonia, Bulgaria, Grecia Settentrionale e Monte Athos (vedi viaggi relativi).
Ho iniziato il mio Tour entrando con la mia Fiat Tipo dal confine con l&amp;#39;Ungheria di Kelebija. Dopo aver dato un passaggio a un poliziotto di frontiera fino a Subotica, aver baipassato il Capoluogo della Voivodina Novi Sad e la Capitale serba del Paese Belgrado ho raggiunto Zica sede di una modesta Chiesa. Proseguendo a sud mi sono fermato al Monastero Ortodosso di Studenica e successivamente, transitando per Novi Pazar, al Monastero di Sopocani dove ho dormito e cenato ospite dei monaci locali. La mattina seguente ho potuto osservare il forte contrasto tra questo Monastero inserito in una fredda vallata intrisa di religiosit&amp;amp;#224; e la vicina Citt&amp;amp;#224; islamica di Novi Pazar dove la gente si affolla nei mercati e dai minareti si invita a pregare. Quando ho effettuato questo viaggio era da poco terminata la guerra con la Croazia e non ancora iniziata quella del Kosovo. Ho lasciato la Serbia entrando in Montenegro (all&amp;#39;epoca del viaggio facente parte della Federazione Yugoslava) nei pressi della Citt&amp;amp;#224; montana di Rozaj. Da qui andavo in Kossovo (anche questo territorio all&amp;#39;epoca del viaggio facente parte della Yugoslavia come regione autonoma della Serbia). Il viaggio non presenta niente di particolarmente rilevante anche se a me &amp;amp;#232; piaciuto dormire nel sobrio monastero ortodosso. Quando ho effettuato il Tour tra una guerra e l&amp;#39;altra non ho trovato alcun turista sulla mia strada. Per il Montenegro e il Kossovo vedi i relativi Tour.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/serbia/diario_di_viaggio_serbia_1187.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour della Serbia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>SERBIA</category><pubDate>Sat, 26 Nov 2005 12:54:07 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/serbia/diario_di_viaggio_serbia_1187.ashx</guid></item><item><title>Tour della Slovacchia, demanovska dolina,strbske-pleso,levoca,svidnik,komarno,bratislava</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/slovakia/diario_di_viaggio_slovakia_1235.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/slovakia/diario_di_viaggio_slovakia_1235.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1235/40819.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SLOVAKIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo Tour &amp;amp;#232; inserito nel contesto pi&amp;amp;#249; ampio di un viaggio comprendente anche la Polonia (vedi relativo itinerario) realizzato con la mia Fiat Tipo.
Entrato in Slovacchia dalla frontiera con l&amp;#39;Ungheria di Sahy e pernottamento in un elegante affittacamere di Jasna nel Narodny Park sui Monti Tatra. Nonostante sia la fine di Settembre c&amp;#39;&amp;amp;#232; la neve ad accogliermi. Il mattino seguente a Strbske-Pleso, localit&amp;amp;#224; di sport invernali nel Tatransky Park sugli Alti Tatra che si presenta avvolta in una coltre di nebbia. Nel Parco Nazionale del Paradiso Slovacco trovo invece il sole, poi proseguo per Levoca, Citt&amp;amp;#224; con costruzioni medievali e una curiosa gabbia dove venivano rinchiuse le donne adultere. Poco oltre Spissky Hrad e Spissky Kapitula ovvero un maniero diroccato e un Convento. Il castello posto su di un colle ricorda molte ambientazioni cinematografico-medievali. Da qui raggiungo Zakopane in terra polacca.
Dopo la lunga visita della Polonia (vedi relativo Tour), sono tornato in Slovacchia dal celebre Passo Dukla dove lungo la strada sono conservati cimeli a ricordo della epica battaglia della seconda guerra mondiale tra russi e tedeschi. Passando per Svidnik si vedono le tipiche Chiese della Rutenia. Al confine di Slovenske Nove Mesto entro in Ungheria per poi tornare in Slovacchia attraversando il ponte sul Danubio che separa le Citt&amp;amp;#224; gemelle di Komarom (Ungheria) e Komarno (Slovacchia).
Attraversando la campagna a nord del Danubio raggiungo Bratislava. La Capitale slovacca offre un centro storico abbastanza ridotto con qualche monumento degno di nota e un quadrato castello. Sgraziatamente il centro storico &amp;amp;#232; stato separato in due da un orribile autostrada che separa l&amp;#39;area medievale da tutto il resto. Nei pressi della Citt&amp;amp;#224; si trova il confine con l&amp;#39;Austria che ho attraversato per tornare a casa.
Dopo questo viaggio sono tornato qualche volta in Slovacchia per transitarvi verso la Polonia per raggiungere i Paesi Baltici e per fare benzina a Komarno durante una vacanza in Ungheria.
La Slovacchia non &amp;amp;#232; certamente una meta essenziale per il curriculum di un viaggiatore.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/slovakia/diario_di_viaggio_slovakia_1235.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour della Slovacchia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>SLOVAKIA</category><pubDate>Thu, 15 Dec 2005 10:07:41 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/slovakia/diario_di_viaggio_slovakia_1235.ashx</guid></item><item><title>Passaggio in Svezia, haparanda,boden,stoccolma,helsingborg</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/svezia/diario_di_viaggio_svezia_1236.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/svezia/diario_di_viaggio_svezia_1236.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1236/40813.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SVEZIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio breve passaggio in Svezia &amp;amp;#232; inserito in un viaggio molto pi&amp;amp;#249; ampio realizzato con biglietto ferroviario InterRail comprendente anche l&amp;#39;attraversamento di Svizzera, Germania Occidentale, Danimarca, Finlandia, Svezia, Germania Orientale, Cecoslovacchia, Ungheria, Yugoslavia, Bulgaria e Turchia europea con visita a molte Citt&amp;amp;#224; durante il percorso.
Giunto in Svezia attraversando il ponte tra Tornio (Finlandia) e Haparanda (Svezia), un tempo luogo di scambio tra prigionieri politici di Unione Sovietica e Occidente. Preso il treno ho proseguito per Boden dove ho cambiato per Stoccolma. Il giorno seguente visita alla Capitale svedese costituita da un insieme di isolette collegate da ponti. I monumenti principali si trovano tutti sulla stessa isola: il Palazzo Reale, la Cattedrale, il Parlamento. Interessanti anche altre due isole, la Skeppsholmen e la romantica Kastelholmen. La Citt&amp;amp;#224; che si &amp;amp;#232; espansa sul continente &amp;amp;#232; invece moderna ma frutto di una sapiente urbanistica con ampi viali e parchi pubblici. La sera sono partito con il treno e il mattino seguente giunto a Helsingborg ho preso il traghetto che attraversando un breve tratto di mare raggiunge la danese Helsingor.
Successivamente a questo viaggio sono tornato in Svezia per transitare da Helsingborg e Goteborg sia all&amp;#39;andata che al ritorno da un viaggio in Norvegia (vedi NORVEGIA Olimpica).
Il paesaggio svedese &amp;amp;#232; molto simile al resto della Scandinavia per cui se si &amp;amp;#232; vista la Norvegia e/o la Finlandia si pu&amp;amp;#242; anche non approfondire. Certamente Stoccolma merita una visita.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/svezia/diario_di_viaggio_svezia_1236.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Passaggio in Svezia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>SVEZIA</category><pubDate>Thu, 15 Dec 2005 10:13:31 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/svezia/diario_di_viaggio_svezia_1236.ashx</guid></item><item><title>Tour Inghilterra e Galles, dover, canterbury, greenwich, londra, cambridge, norwich, durham, heysham, chester, colwyn bay, llandudno, conwy, caernarfon, warwich, stratford upon avon, looe, polperro,plymouth,stonhenge, salisbury, inghilterra, galles, cornovaglia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_2842.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_2842.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/2842/40807.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;REGNO UNITO, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La data del viaggio &amp;amp;#232; simbolica perch&amp;amp;#232; non ricordo il periodo esatto. Il Tour &amp;amp;#232; stato effettuato con una Fiat Tempra con un amico arrivando in Inghilterra con traghetto da Calais a Dover dove ho visto le celebri bianche scogliere (qui ero gi&amp;amp;#224; arrivato anni prima per un Tour in Gran Bretagna e Irlanda ma mi ero imbarcato di notte per cui non avevo visto le scogliere. In questo nuovo Tour rivedr&amp;amp;#242; anche Londra approfondendone la visita). Prima tappa a Canterbury, la Vaticano degli Anglicani in quanto qui c&amp;#39;&amp;amp;#232; la Cattedrale Primaziale di questa religione autoctona retta dal Sovrano di turno. Abbiamo visitato la grande Cattedrale, il centro storico e un Museo Reggimentale. Sulla strada per Londra ci siamo fermati per osservare da lontano i lineamenti architettonici di Rochester. Il primo contatto con la metropoli londinese &amp;amp;#232; stato invece nel verde quartiere di Greenwich per visitare il Museo della marineria, il veliero Cutty Sark  e l&amp;#39;Osservatorio astronomico sede del meridiano 0 e dell&amp;#39;ora ufficiale del mondo intero. L&amp;#39;Osservatorio si raggiunge percorrendo un bel Parco, all&amp;#39;interno &amp;amp;#232; conservato un Museo astronomico. Pernottamento a Wimbledom. Al mattino seguente visita di Londra: da Westmister(interno della Cattedrale) a Trafalgar Square si possono vedere alcuni dei gioielli architettonici  e storici della Capitale come il Parlamento con il celeberrimo Big Ban, il ponte sul Tamigi, Downing street residenza del Primo Ministro ecc. La monumentale Piazza Trafalgar dominata dalla colonna con il monumento a Nelson &amp;amp;#232; sede della National Gallery che visitiamo. Dopo la Galleria attraversiamo l&amp;#39;Arco dell&amp;#39;Ammiragliato per percorrere The Mall, il viale alberato che ci conduce davanti al Palazzo Reale, non prima di aver fatto una piccola deviazione per il Parco St James con il suo romantico lago. Da qui attraversando il Green Park raggiungiamo la zona dei Club e dei Palazzi nobiliari  fino all&amp;#39;alberata St Jame&amp;#39;s Square. Una fugace sbirciata a Waterloo Place ed eccoci nel moderno centro nevralgico di Piccadilly Circus da cui raggiungiamo la mitica ma insignificante Carnaby Street, la strada che negli anni 70 ha fatto tendenza per i giovani per poi proseguire nella variopinta Cina Town e chiudere la serata tra la Royal Opera House e il mercato di Covent Garden(qui si pu&amp;amp;#242; pure sbirciare dalle vetrate del Museo dei trasporti). Rientro a Wimbledon in metro per pernotto. Il secondo giorno londinese &amp;amp;#232; dedicato alla visita dei musei. Di primo mattino puntiamo su un&amp;#39;altra mitica ma deludente strada, Portobello Road, poi attraversando Kensingston Park tra il laghetto e l&amp;#39;omonimo Palazzo Reale, passiamo di fronte all&amp;#39;Albert Hall e all&amp;#39;Albert Memorial raggiungento la zona dei Musei. Prima visita dedicata al Victoria and Albert Museum dove c&amp;#39;&amp;amp;#232; un p&amp;amp;#242; di tutto nel campo delle arti, quindi al Museo di Storia Naturale con grandi scheletri di animali preistorici e a quello di Scenze. Il bello dei Musei britannici &amp;amp;#232; che non si paga. Le tre visite ci hanno assorbito tutto il giorno, non ci resta che vedere i famosi magazzini Harrod&amp;#39;s, veramente belli soprattutto nelle architetture interne e nella cura degli allestimenti di vendita. Rientro in metro a Wimbledoon per prendere la vettura e lasciare la Capitale, troppo stanchi per rimanere qui, continueremo la visita al rientro. Infatti risaliamo fino a Cambridge, citt&amp;amp;#224; splendida immersa nel verde dei suoi parchi solcati da romantici torrenti. Qui l&amp;#39;elemento principale sono ovviamente i famosi College dalle stupende ed aristocratiche architetture, visitatene almeno un paio, King&amp;#39;s e Trinity su tutti. Serata a Norwich, citt&amp;amp;#224; che si pu&amp;amp;#242; tranquillamente evitare, pernottamento sulla strada per il nord.
Al mattino seguente proseguiamo il viaggio verso Durham dove giungiamo nel primo pomeriggio, in tempo per vedere la grande Cattedrale e visitare il College all&amp;#39;interno di un Castello. Sulla strada per Carisle deviamo su un piccolo villaggio con resti del Vallo di Adriano. In tarda serata siamo al porto di Heysham da dove ci imbarchiamo per l&amp;#39;Isola di Man(vedi Tour relativo). La notte successiva torniamo a Heysham e ripresa la vettura pernottiamo sulla strada per Chester. Il giorno seguente sosta a Chester al confine con il Galles, citt&amp;amp;#224; di origine romana con case a graticcio. Entrati in Galles facciamo tappa nella localit&amp;amp;#224; balneare di Colwyn Bay, quindi Llandudno e il Castello di Conwy che &amp;amp;#232; un vero tuffo nel medio evo. A Caernarfon ci attende un&amp;#39;altro Castello, quello che per tradizione viene utilizzato per investire del titolo di Principe del Galles il futuro Re d&amp;#39;Inghilterra. Ma Caernarfon &amp;amp;#232; interessante anche come cittadina costiera. Attraversando lo Snowdonya National Park in un paesaggio spesso spoglio e lunare torniamo in Inghilterra dove pernottiamo. Il mattino dopo visita al centro storico di Warwich con qualche casa a  graticcio ma soprattutto al bellissimo Castello al cui interno sono state ricostruite ambientazioni di tutte le epoche con l&amp;#39;ausilio di statue di cera. Nel pomeriggio Stratford upon Avon, altra splendida citt&amp;amp;#224; che vive nel ricordo di William Shakespeair perpetrato in un moderno museo ma soprattutto nelle dimore dove ha vissuto. Il tessuto urbano &amp;amp;#232; composto dalle tipiche case a graticcio immerse nel verde lambito dal fiume Avon. In serata lungo trasferimento in Cornovaglia e precisamente a Saltasch per pernotto. Il mattino dopo sosta a Looe e visita allo splendido villaggio di Polperro ovvero la Cornovaglia come l&amp;#39;hai sempre immaginata: scogliera, faro, porticciolo, gabbiani ecc. Tornati indietro passiamo dal centro della caotica Plymouth, la citt&amp;amp;#224; da cui partirono i padri pellegrini alla volta del nuovo mondo. Lasciamo la Cornovaglia e la sera siamo prima a Stonhenge ad ammirare il monumento megalitico poi a Salisbury a vedere la sua enorme Cattedrale. Per dormire torniamo a Wimbledoon. Il mattino dopo riprendiamo la visita di Londra iniziando dalla grande Cattedrale di S.Paul interessantissima anche all&amp;#39;interno, proseguendo con il Museo della Citt&amp;amp;#224; che ricostruisce tutte le fasi storiche, quindi la City con i suoi aristocratici palazzi tra cui il Municipio, la Banca d&amp;#39;Inghilterra, il Looyd. Passando per la grande colonna The Monument si arriva alla Torre di Londra dove entriamo per paseggiare tra i torrioni, visitare i musei e la collezione dei gioielli della Corona mentre i cos&amp;amp;#236; detti &amp;amp;quot;Mangiatori di manzo&amp;amp;quot; ci osservano. Prima di rientrare a Wimbledoon per pernottare non ci facciamo mancare la Chiesa di Sauthwark. Il giono seguente &amp;amp;#232; dedicato alla visita del British Museum, uno dei pi&amp;amp;#249; importanti del Mondo dove ripercorriamo la storia dell&amp;#39;umanit&amp;amp;#224; in tutte le epoche e in tutte le latitudini. Dopo l&amp;#39;ennesimo pernotto a Wimbledoon, visto che la vettura l&amp;#39;abbiamo sempre lasciata l&amp;amp;#236; raggiungendo Londra in metro, andiamo a vedere il Castello di Hapton Court, in cui si ripercorre l&amp;#39;intera storia della Corona inglese e dove si perpetua il ricordo di Enrico VIII. Da qui raggiunta Dover per pernotto. Al mattino successivo traghetto per Calais in Francia.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_2842.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour Inghilterra e Galles&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>REGNO UNITO</category><pubDate>Wed, 24 Jan 2007 20:50:15 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_2842.ashx</guid></item><item><title>Tour in California del Nord, Furnace Creek,Lone Pine,Yosemite Village,San Francisco,Sausalito,Monterrey,Carmel-by-thr-sea, California</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_6022.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_6022.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/6022/55735.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;STATI UNITI D&amp;#39;AMERICA, Nord America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in California del Nord a bordo di un Suv noleggiato alcuni gioni prima a Los Angeles in compagnia di tre amici come parte di un lungo viaggio in U.S.A. comprendente gli Stati di New York, Pennsylvania, District of Columbia, Arizona, Utah e Nevada. Avevamo gia visitato alcuni giorni prima la California meridionale a cui rimando al relativo Tour nel quale descrivo le soste a Los Angeles (Hollywood, Beverly Hills, Santa Monica)e Calico. Entriamo in Californiadel Nord dal Nevada nei pressi di Parhump.  &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_6022.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour in California del Nord&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>STATI UNITI D'AMERICA</category><pubDate>Thu, 30 Oct 2008 21:46:03 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_6022.ashx</guid></item><item><title>Tour in Utah, Moab, Arches National Perk,Canyoland National Park,Bryce Canyon National Park,Zion National Park, Utah</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_6018.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_6018.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/6018/54470.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;STATI UNITI D&amp;#39;AMERICA, Nord America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in Utah insieme a tre amici a bordo di un Suv noleggiato alcuni giorni prima a Los Angeles. Questo breve itinerario &amp;amp;#232; parte integrante di un lungo Tour negli U.S.A. L&amp;#39;Utah ci ha inizialmente deluso forse perch&amp;amp;#232; visitare l&amp;#39;Arches e il Canyoland dopo i Parchi dell&amp;#39;Arizona ci aspettavamo qualcosa di altrettanto bello. Poi per&amp;amp;#242; la visita del Bryce Canyon ci ha fatto ampiamente ricredere. E&amp;#39; stato interessante anche vedere come nei fine settimana i Parchi pubblici americani si riempino di turisti che con i loro camper vengono a passare un paio i giorni in queste attrazioni naturali. &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_6018.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour in Utah&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>STATI UNITI D'AMERICA</category><pubDate>Wed, 29 Oct 2008 22:31:04 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_6018.ashx</guid></item><item><title>sosta a St.Maarten, Philipsbourg</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/antille olandesi/diario_di_viaggio_antille olandesi_4729.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/antille olandesi/diario_di_viaggio_antille olandesi_4729.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4729/40045.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ANTILLE OLANDESI, America Centrale e Caraibi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto al porto di Philpsbourg, capoluogo della parte olandese dell&amp;#39;isola di St.Maarten, con nave Costa Atlantica. Insieme a Dorina e a una coppia di amici conosciuta in crocera abbiamo preso un microbus-taxi per dirigerci nella parte francese dell&amp;#39;isola. Non esiste tra le due parti una vera frontiera ma solo un cippo marmoreo posto al lato di una strada collinare che segna il confine . Al ritorno dalla parte francese solo un cartello d&amp;amp;#224; il benvenuto nella zona olandese. Rientrando verso Philpsbourg &amp;amp;#232; possibile ammirare in alcuni tratti la grande laguna dall&amp;#39;alto di una collina. La parte olandese dell&amp;#39;isola ha ottenuto una certa indipendenza grazie allo smembramento avvenuto recentemente del dominio delle Antille. Il capoluogo raggiunto con il taxi preso dalla zona francese &amp;amp;#232; moderno e turistico. La strada centrale &amp;amp;#232; ricca di negozi free tax ed in particolare di gioiellerie mentre il lungomare che prelude al porto dove attraccano le navi da crocera &amp;amp;#232; pi&amp;amp;#249; ameno con qualche palma sulla spiaggetta. Sul marciapiede antistante il molo turistico un intarsio riproduce la mappa dell&amp;#39;intera isola. Fa impressione camminare sulle banchine del porto dove sono attraccate ben sei navi da crocera. Da qui riprendiamo posto sulla nostra nave. Da sottolineare che prima di giungere a St.Maarten avevo avvistato dalla nave molto da vicino altre due isole olandesi: la piccola Saba con il Monte Scenary e St.Eustathius.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/antille olandesi/diario_di_viaggio_antille olandesi_4729.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;sosta a St.Maarten&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ANTILLE OLANDESI</category><pubDate>Thu, 24 Jan 2008 15:54:19 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/antille olandesi/diario_di_viaggio_antille olandesi_4729.ashx</guid></item><item><title>Sosta ad Antigua, St John&amp;#39;s, Half Moon Bay, Darkwood Beach, Devil&amp;#39;s Bridge, English Harbour, Long Bay, Betty&amp;#39;s Hope</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/antigua e barbuda/diario_di_viaggio_antigua e barbuda_4723.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/antigua e barbuda/diario_di_viaggio_antigua e barbuda_4723.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4723/75371.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ANTIGUA E BARBUDA, America Centrale e Caraibi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in nave(Costa Atlantica) al porto di St. John&amp;#39;s, capoluogo dell&amp;#39;isola e Capitale dello Stato di Antigua e Barbuda. Sbarcato con mia moglie e una coppia di amici conosciuti in crociera, abbiamo preso un moderno taxi per un Tour completo.
Lasciata la citt&amp;amp;#224; che si trova proprio a ridosso del porto ci siamo diretti a sud ovest a Darkwood Beach, ampia spiaggia di fine sabbia bianca lambita da mare azzurro. Stesso ambiente ma meno selvaggio nella vicina Crab Hill Bay. Percorrendo la costa meridionale a Old Road deviamo per una strada collinare che attraversa la piccola foresta tropicale dove fanno bella mostra di se villaggi, banani e una minuscola chiese anglicane di pietra. Prima di tornare sulla costa ci siamo fermati ad un mercatino che vendeva oggettistica per turisti da cui si godeva della vista del porticciolo di Falmouth dall&amp;#39;alto di un colle. Baipassata Falmouth ci siamo recati allo storico English Harbour sede in passato della flotta britannica ai Caraibi che conserva ancora alcune ristrutturate vestigia in stile georgiano e un piccolo museo di cimeli dell&amp;#39;epoca tra cui il letto dell&amp;#39;Ammiraglio Orazio Nelson che qui soggiorn&amp;amp;#242; da giovane. La vista pi&amp;amp;#249; bella di English Harbour &amp;amp;#232; per&amp;amp;#242; da un colle sovrastante dove si trovano alcuni ruderi di fortezze difensive britanniche. In lontananza si scorge molto offuscato il profilo dell&amp;#39;isola inglese di Montserrat celebre per il suo vulcano in piena attivit&amp;amp;#224;. Ci dirigiamo poi ad est sul versante Atlantico, il nare non &amp;amp;#232; cos&amp;amp;#236; calmo ma l&amp;#39;ampia spiaggia di Half Moon Bay &amp;amp;#232; tra le migliori dell&amp;#39;isola e per di pi&amp;amp;#249; siamo gli unici visitatori, ne approfittiamo per un bagno e per mangiare un panino che i nostri amici si erano procurati alla mensa della nave. Tappa successiva a Devil&amp;#39;s Bridge, un arco naturale nei pressi di una scoglera su cui si infrangono alte onde. Tutt&amp;#39;altro ambiente nell&amp;#39;attrezzata ed elegante Long Bay, classica spiaggetta contornata da palme. Attraversiamo l&amp;#39;interno dell&amp;#39;isola tra campagna e pascoli, una volta qui era una distesa di canne da zucchero, l&amp;#39;oro bianco dei Caraibi, ora sono rimasti a testimonianza dell&amp;#39;epoca i due antichi mulini a vento della piantagione di Betty&amp;#39;s Hope con relativo piccolo e insignificante museo.
Proseguendo all&amp;#39;interno veniamo colti da un breve acquazzone a cui segue il sole che ci accoglie al ritorno a St.John&amp;#39;s. Lasciamo il taxi e percorriamo il centro della Capitale fino alla Cattedrale anglicana che si trova su una collina ed &amp;amp;#232; circondata dal cimitero. L&amp;#39;esterno della chiesa &amp;amp;#232; in pietra con alte torri mentre l&amp;#39;interno &amp;amp;#232; rivestito in legno. Il resto della citt&amp;amp;#224;, piuttosto povero e caotico, non presenta un granch&amp;amp;#232;. Visto che c&amp;#39;eravamo siamo andati fino al mercato coperto davanti al quale si trova la variopinta statua dell&amp;#39;ex dittatore, veramente kich. Pochi passi per il porto e siamo rientrati sulla nostra nave.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/antigua e barbuda/diario_di_viaggio_antigua e barbuda_4723.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Sosta ad Antigua&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ANTIGUA E BARBUDA</category><pubDate>Thu, 24 Jan 2008 12:14:53 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/antigua e barbuda/diario_di_viaggio_antigua e barbuda_4723.ashx</guid></item><item><title>sosta a Guadalupa, pointe a pitre,carbet</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/guadalupia/diario_di_viaggio_guadalupia_4731.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/guadalupia/diario_di_viaggio_guadalupia_4731.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4731/40049.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GUADALUPIA, America Centrale e Caraibi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stato due volte nell&amp;#39;arco di una settimana nell&amp;#39;isola di Guadalupa, la prima per il trasferimento dall&amp;#39;aereoporto al porto e la seconda per una breve visita prima di riprendere l&amp;#39;aereo. L&amp;#39;isola d&amp;amp;#224; il nome a un dipartimento francese d&amp;#39;oltremare per cui qui tecnicamente non solo siamo in Francia ma anche in Comunit&amp;amp;#224; Europea e area Euro come dimostra la valuta circolante. Del resto tra le terre caraibiche visitate questa &amp;amp;#232; quella che architettonicamente si avvicina maggiormente al nostro continente. In realt&amp;amp;#224; Guadalupa da cui dipendono alcune isole minori &amp;amp;#232; formata da due isole separate da uno stretto canale: Grande Terre e Basse Terre. Se durante la prima sosta siamo rimasti a Grande Terre e precisamente a Pointe a Pitre che &amp;amp;#232; la citt&amp;amp;#224; pi&amp;amp;#249; importante del Dipartimento d&amp;#39;Oltremare, nella seconda sosta ci siamo spinti, attraversando il canale, su Basse Terre. Con la mia compagna di viaggio e una coppia di amici conosciuta in crocera abbiamo preso un moderno taxi, ovviamente con targa igorosamente francese e siamo andati a sud percorrendo un ampia e comodissima strada. Il nostro tour &amp;amp;#232; proseguito lungo una stradina di montagna che si inerpicava con sali e scendi tra la verde foresta tropicale fino ad un parcheggio dal quale &amp;amp;#232; iniziata la nostra breve escursione verso la cascata del Carbet. La marcia di avvicinamento alla cascata ha consentito di ammirare la folta vegetazione prima di offrirci la spettacolare veduta dell&amp;#39;acqua che rigogliosamente precipita dalla montagna. Effettuata l&amp;#39;escursione in un ora circa abbiamo ripreso il taxi che ci ha ricondotto a Pointe a Pitre su Grande Terre, non al porto da dove eravamo partiti ma all&amp;#39;aereoporto.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/guadalupia/diario_di_viaggio_guadalupia_4731.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;sosta a Guadalupa&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>GUADALUPIA</category><pubDate>Thu, 24 Jan 2008 17:17:09 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/guadalupia/diario_di_viaggio_guadalupia_4731.ashx</guid></item><item><title>sosta alle isole vergini, road town,spanish town,devil&amp;#39;s beach,the bath&amp;#39;s, tortola,virgin gorda</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/isole vergini (british)/diario_di_viaggio_isole vergini (british)_4732.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/isole vergini (british)/diario_di_viaggio_isole vergini (british)_4732.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4732/40051.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ISOLE VERGINI (BRITISH), America Centrale e Caraibi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto con nave Costa Atlantica nel porto di Road Town, capoluogo dell&amp;#39;isola di Tortola e delle Isole Vergini Britanniche. Con la mia compagna siamo saliti su un imbarcazione che ci ha condotto attraverso il Drake Channel a all&amp;#39;isola di Virgin Gorda. Giunti al porticciolo del capoluogo dell&amp;#39;isola Spanish Town(un gruppetto di sparute case) abbiamo proseguito su una stretta strada con dei furgoncini verso un parcheggio da cui parte un sentiero per The Bath&amp;#39;s. Percorso il sentiero tra captus a canna d&amp;#39;organo e vegetazione varia siamo giunti su una splendida spiaggetta contornata da enormi massi granitici e lambita da un mare turchese. Da qui il sentiero continua negli stretti e scomodi anfratti creati dai massi all&amp;#39;interno dei quali si trovano pure piccole spiagge con relativo specchio d&amp;#39;acqua. Dall&amp;#39;altra parte l&amp;#39;ampia spiaggia di Devil&amp;#39;s Beach circondata da altrettanti massi granitici. Dopo un rinfrescante bagno, il sentiero del ritorno tra captus e vegetazione ci ha ricondotto al parcheggio dove ci aspettavano i variopinti furgoncini di prima che ci hanno portato al porto. Da qui in traghetto di nuovo a Tortola, isola molto verde con linde casine abbarbicate sulle colline. Al porto di Road Town ci siamo nuovamente imbarcati sulla nostra nave.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/isole vergini (british)/diario_di_viaggio_isole vergini (british)_4732.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;sosta alle isole vergini&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ISOLE VERGINI (BRITISH)</category><pubDate>Thu, 24 Jan 2008 17:55:15 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/isole vergini (british)/diario_di_viaggio_isole vergini (british)_4732.ashx</guid></item><item><title>due giorni in Dominicana, casa de campo,baiahibe,saona,isla catalina</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/repubblica dominicana/diario_di_viaggio_repubblica dominicana_4733.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/repubblica dominicana/diario_di_viaggio_repubblica dominicana_4733.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4733/40053.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;REPUBBLICA DOMINICANA, America Centrale e Caraibi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto nella Repubblica Dominicana a Marina di Casa de Campo presso La Romana con nave Costa Atlantica. Insieme alla mia compagna e a una coppia conosciuta in crocera abbiamo preso un taxi per Baiahibe, sonnecchiante villaggio con una baia di sabbia bianca, palme e barchette colorate. Da qui con una barca a motore pilotata con maestria da un giovane del luogo ci siamo recati a tutta velocit&amp;amp;#224; all&amp;#39;isola di Saona. L&amp;#39;isola &amp;amp;#232; ufficialmente disabitata ma non manca una spiaggia semi-attrezzata piena di turisti, molti dei quali italiani sdraiati sulla bianca sabbia contornata da palme. Dopo un&amp;#39; oretta di sosta riprendiamo la nostra barchetta per il ritorno a Baiahibe. Durante il tragitto il giovane marinaio ferma la barca e con un eccezzionale gesto atletico si tuffa nell&amp;#39;acqua cristallina e afferra con la mano una grossa stella marina portandola in superfice per farcela accarezzare. Poche miglia ed eccoci alle &amp;amp;quot;piscine naturali&amp;amp;quot;, tratto di mare limbidissimo dove l&amp;#39;acqua arriva ai ginocchi anche a diverse centinaia di metri dalla costa. Lo spettacolo &amp;amp;#232; eccezionale non solo per l&amp;#39;acqua cristallina ma anche perch&amp;amp;#232; la costa di fronte &amp;amp;#232; superba per spiaggia e vegetazione: grandi palme reali sviluppano le loro larghe fronde verso un cielo da cartolina, uno dei posti pi&amp;amp;#249; spettacolari dei Caraibi. Ancora qualche miglia ed eccoci davanti a una scogliera di tufo dove sembra la mattina abbrustoliscano al sole le iguane. La barchetta ci porta quindi alla spiaggia di Baiahibe dove facciamo un altro p&amp;amp;#242; di mare. Da qui di nuovo in taxi per Altos de Chavon, la recente ricostruzione di un villaggio al tempo di Colombo. Il sito non &amp;amp;#232; un granch&amp;amp;#232; se non un turistico centro commerciale ma il panorama che offre il piazzale di fronte alla chiesina offre la veduta dall&amp;#39;alto del canyon tracciato dal fiume Chavon, set cinematografico di film come &amp;amp;quot;Rambo&amp;amp;quot; e &amp;amp;quot;Apocalips Now&amp;amp;quot;. Quando cala la sera ci facciamo accompagnare al porto di Marina di Casa de Campo dove saliamo a bordo della nave per pernottare. Il mattino seguente la nave si sposta di poche miglia ed anc&amp;amp;#242;ra a largo dell&amp;#39;isola Catalina. Qui a bordo di lance veniamo trasferiti sulla spiaggia della piccola isola, il classico lido caraibico con acqua limpida, sabbia bianca e palme ma troppo affollato dai croceristi. Nel pomeriggio le lance ci riconducono sulla nave con con cui lasceremo la Repubblica Dominicana.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/repubblica dominicana/diario_di_viaggio_repubblica dominicana_4733.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;due giorni in Dominicana&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>REPUBBLICA DOMINICANA</category><pubDate>Thu, 24 Jan 2008 19:56:09 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/repubblica dominicana/diario_di_viaggio_repubblica dominicana_4733.ashx</guid></item><item><title>sosta a Santa Lucia, castries,pitons,marigot,anse cochon</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/santa lucia/diario_di_viaggio_santa lucia_4739.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/santa lucia/diario_di_viaggio_santa lucia_4739.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4739/40085.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SANTA LUCIA, America Centrale e Caraibi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunti sull&amp;#39;isola di Santa Lucia al porto di Castries, la Capitale, con nave Costa Atlantica. Non facciamo quasi in tempo a sbarcare che direttamente dalla banchina prendiamo un grosso catamarano per solcare le acque di fronte alla costa occidentale dell&amp;#39;isola. Nonostante la sabbia scura di questa terra vulcanica lo spettacolo della natura rigogliosa e delle montagne che sembrano tuffarsi in mare ci ricorda che pur essendo un&amp;#39;isola diversa dalle altre siamo comunque ai caraibi. Si passa di fronte a colorati villaggi di pescatori prima di avvistare, sempre pi&amp;amp;#249; da vicino, i celebri Pitons, due coni vulcanici che delineano maestosamente la baia omonima dove giungiamo. Di qui facciamo ritorno verso nord passando pi&amp;amp;#249; vicino alla costa. Il catamarano anc&amp;amp;#242;ra davanti ad Anse Cochon dove scendiamo in mare per una rinfrescante nuotata vicino alla spiaggetta. Qui siamo accolti da caratteristiche barchette dai colori pastello dove giovani rasta cercano di venderci grosse conchiglie madreporiche da loro utilizzate, come abilmente ci mostrano, come richiamo sonoro. Nel corso del ritorno a Castries facciamo una deviazione nella baia di Marigot, un porto turistico circondato da una bella vegetazione tropicale dove f&amp;amp;#249; girato il film &amp;amp;quot;Il Dottor Dolittle&amp;amp;quot; con Rex Herrison. Tornati a Castries, insieme a mia moglie e una coppia conosciuta in crocera, abbiamo preso un moderno microbus-taxi per conoscere un p&amp;amp;#242; l&amp;#39;interno dell&amp;#39;isola. Dopo aver percorso le strade del centro della capitale e le colline residenziali circostanti ci siamo diretti attraverso una strada sali e scendi nella foresta pluviale. Per giungere nella foresta si passa dalla valle di Cul de Sac avvolta da piantagioni di banani dove il taxista ci informa che la frutta di queste piante &amp;amp;#232; destinata alla Gran Bretagna. Man mano che si lascia la valle e si sale nella foresta la vegetrazione diventa sempre pi&amp;amp;#249; ricca e varia, osserviamo con piacere mango, noce moscata, albero del pane, papaia, avogado, caff&amp;amp;#232; e cacao. Sotto di noi valli ricoperte da banani e palme, l&amp;#39;occasione &amp;amp;#232; propizia per fermarci ai margini della foresta per aprire un cocco e bere il suo nettare. Il nostro taxista &amp;amp;#232; fornitissimo e in vettura ha tutto cio che serve per accontentarci: il cocco, un grosso coltello e le cannucce con cui assaporiamo il delizioso liquido. Torniamo a valle e poi risaliamo per una strada che ci porta in un punto in cui possiamo ammirare dall&amp;#39;alto la baia di Marigot. Torniamo quindi a Castries per imbarcarci sulla nave.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/santa lucia/diario_di_viaggio_santa lucia_4739.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;sosta a Santa Lucia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>SANTA LUCIA</category><pubDate>Fri, 25 Jan 2008 19:05:48 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/santa lucia/diario_di_viaggio_santa lucia_4739.ashx</guid></item><item><title>sosta a St.Martin, Saint-Martin, Saint-Martin</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/guadalupia/diario_di_viaggio_guadalupia_4734.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/guadalupia/diario_di_viaggio_guadalupia_4734.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4734/75384.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GUADALUPIA, America Centrale e Caraibi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto nella parte francese dell&amp;#39;isola di St.Martin, con la mia compagna di viaggio e una coppia conosciuta in crocera, dalla simbolica frontiera con la parte olandese grazie a un taxi che ci ha condotto attraverso le colline dell&amp;#39;interno a Orient Beach. Il confine tra le due parti &amp;amp;#232; segnato da un obelisco marmoreo a lato della strada campestre. Orient Beach &amp;amp;#232; una baia di sabbia bianca con qualche palma e molte attrezzature turistiche sulla spiaggia e in mare. Da qui con un altro taxi ci rechiamo nel capoluogo della parte francese dell&amp;#39;isola, Marigot, dove con sorpresa troviamo il piccolo corso mascherato di un coloratissimo carnevale caraibico. Breve passeggiata nel centro di Marigot poi in taxi verso la parte olandese annunciata da un semplice cartello. La parte francese di St.Martin ha acquisito da poco una certa autonomia dalla Guadalupa restando comunque nel Dipartimento d&amp;#39;Oltremare.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/guadalupia/diario_di_viaggio_guadalupia_4734.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;sosta a St.Martin&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>GUADALUPIA</category><pubDate>Fri, 25 Jan 2008 00:28:18 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/guadalupia/diario_di_viaggio_guadalupia_4734.ashx</guid></item><item><title> Belgio tra emigrazione e cultura, bruxelles,faulx les tombes,etterbeek,namur,anversa,ecausinnes,anthines,sprimont,combiain au pont, vallonia,fiandra</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/belgio/diario_di_viaggio_belgio_1134.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/belgio/diario_di_viaggio_belgio_1134.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1134/40976.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;BELGIO, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo itinerario rappresenta la mia ultima visita in Belgio perch&amp;amp;#232; in effetti in questo Paese sono venuto pi&amp;amp;#249; di una volta. Il mio Comune &amp;amp;#232; gemellato con Etterbeek, uno dei numerosi comuni che compongono l&amp;#39;agglomerato urbano di Bruxelles e qui un paio di volte sono venuto in colonia e in un altra occasione sono venuto da solo in treno (vedi itinerari relativi). Durante un tour in Germania e Paesi Bassi vi sono giunto l&amp;#39;ultima volta con la mia Fiat Tempra insieme alla mia compagna. Entravamo in Belgio dal confine con i Paesi Bassi e facevamo la prima tappa in mattinata ad Anversa. Parcheggiata l&amp;#39;autovettura passeggiavamo per la citt&amp;amp;#224; dove il centro storico con i suoi antichi edifici si interseca con aree estremamente moderne. Anversa &amp;amp;#232; celebre nel mondo per il taglio dei diamanti, nella strada dei gioiellieri &amp;amp;#232; facile avvistare qualche ebreo ortodosso in abito scuro, cappello e lunga barba, sono infatti loro a detenere il monopolio diamantifero. Qui visitiamo anche il  Museo del Diamante. Poco lontano entriamo in un antica stamperia, una delle prime al Mondo ad usare i caratteri mobili, dove sono spiegate le tecniche di stampa. presentati macchinari d&amp;#39;epoca e vecchi lavori. Dopo essere entrati in un moderno Supermercato torniamo alla nostra vettura e proseguiamo per Bruxelles dove visitiamo la Grand Place, una delle piazza pi&amp;amp;#249; scenografiche d&amp;#39;Europa su cui si affacciano antiche case, e la vicina statuetta bronzea al bambino che f&amp;amp;#224; la pip&amp;amp;#236;. Ci trasferiamo poi ad Etterbeek, un Comune Moderno dell&amp;#39;Hinterland della Capitale dove ero stato da ragazzo. Ripartiamo per Ecausinnes dove pernottiamo. Il mattino seguente ci incontriamo con due tra i principali rappresentanti della locale comunit&amp;amp;#224; italiana, tra l&amp;#39;altro fratelli, composta soprattutto da persone emigrate dalla mia zona nel secondo dopoguerra. Con loro vengo ricevuto in Comune dal Sindaco della Citt&amp;amp;#224;. Uno dei miei due conterranei ci invita a pranzo in un bel ristorante poi ci porta a visitare la sua fabbrica di lavorazione della vetroresina. Andiamo quindi nella sua casa per un brindisi poi ci porta anche nell&amp;#39;abitazione del fratello dove ci salutiamo. Ripartiamo per Faulx les Tombes dove pernottiamo. Il mattino dopo rivedo con piacere la colonia dove per due anni consecutivi ho soggiornato da ragazzo, oggi dipendence del vicino castello adibito ad Hotel, e il maneggio dove presi qualche lezione di equitazione. Scendiamo a Namur dove facciamo una passeggiata nel centro tra i banchetti di un mercato poi proseguiamo per Anthines. Qui si trova un&amp;#39;altra nutrita comunit&amp;amp;#224; della mia zona. Anche il Sindaco che mi ha ricevuto in casa &amp;amp;#232; delle mie parti e attualmente &amp;amp;#232; diventato Eurodeputato per il Belgio. Conosciamo in loco diverse famiglie di emigrati che hanno mantenuto il nostro dialetto infarcendolo con un p&amp;amp;#242; di francesismo. Con uno di loro visitiamo le localit&amp;amp;#224; dei dintorni come Sprimont, ceniamo e dormiamo a casa sua a Combiain au Pont. Da qui il mattino seguente torniamo a casa lasciando il Belgio dal confine con il Lussemburgo.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/belgio/diario_di_viaggio_belgio_1134.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt; Belgio tra emigrazione e cultura&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>BELGIO</category><pubDate>Thu, 10 Nov 2005 09:32:55 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/belgio/diario_di_viaggio_belgio_1134.ashx</guid></item><item><title>Tour in Germania del nord e dell&amp;#39;est, monchengladbach, amburgo, weimar, dresda, bautzen, berlino, potsdam, wittenberg  lutherstadt, magdeburgo, goslar, hildesheim, lubecca, amburgo, brema, munster, colonia, aquisgrana</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_1159.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_1159.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1159/40656.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GERMANIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In altre occasioni ho transitato per la Germania Orientale e Settentrionale, in particolare ero stato a Berlino per qualche ora, a Monchengladbach, ero approdato a Warnemunde, avevo cambiato il treno a Flensburg e Amburgo.
Giunto in Germania con la mia Fiat Tempra dall&amp;#39;Austria e prima tappa tedesca dopo aver dormito presso Norimberga, a Weimar sede della famosa Repubblica e ricca del ricordo di numerosi artisti e uomini di pensiero. La Citt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; circondata da parchi ben tenuti. Proseguendo in quella che una volta era la Germania Orientale mi sono diretto a Dresda con i suoi bei monumenti affacciati sull&amp;#39;Elba, Citt&amp;amp;#224; che f&amp;amp;#249; quasi completamente distrutta dai bombardamenti alleati durante la seconda guerra mondiale ed ora ricostruita. Serata a Bautzen, antica Citt&amp;amp;#224; medievale con mura e palazzi poi trasferimento a Berlino per pernotto presso la famosa Alezander Platz un tempo centro di Berlino Est Capitale della D.D.R.  Il giorno dopo dedicato alla visita della Citt&amp;amp;#224; con la suddetta piazza sovrastata da un orologio astronomico e dalla torre della televisione, il Municipio, la Nikolai Kirche, la Marien Kirche, la Marx Engels-Platz, il Duomo, l&amp;#39;area museale (visitato il Pergamon Museum che conserva l&amp;#39;altare di Pergamo, la Via Reale di Babilonia, la porta del mercato di Mileto e numerose altre testimonianze), la celebre Porta di Brandenburgo, il Reichstag un tempo sede del Direttivo Nazista. Nella zona dello Zoo c&amp;#39;&amp;amp;#232; la famosa chiesa dal campanile bombardato lasciato cos&amp;amp;#236; a monito della pace, un p&amp;amp;#242; discosto dal centro il Palazzo di Charlottenburg e sparsi in qua e in l&amp;amp;#224; i resti del muro che fino all&amp;#39;89 divideva la Citt&amp;amp;#224; in due Stati, la D.D.R. comunista e la B.R.D. capitalista. Il giorno dopo a Potsdam per visita del Parco e dei Palazzi dei Re  di Prussia con interni ed esterni barocchi. Pomeriggio a Wittenberg la Citt&amp;amp;#224; di Martin Lutero padre del protestantesimo e serata nella moderna Magdeburgo che offre per&amp;amp;#242; un imponente Cattedrale. Mattino successivo rientro in quello che era il territorio tedesco occidentale a Goslar, cittadina costituita da case a graticcio perfettamente conservate, pomeriggio a Hildesheim che presenta una bella Chiesa dallo stupendo soffitto affrescato, serata a Lubecca, bella Citt&amp;amp;#224; dell&amp;#39;Ansa con mura, torri cuspidate e Chiese. Il mattino seguente ad Amburgo con visita al Porto Canale, al Municipio e alla Borsa. Pomeriggio a Brema con bella Cattedrale e serata al Duomo di Munster. Mattino dopo all&amp;#39;imponente Cattedrale di Colonia, pomeriggio ad Aquisgrana con tomba e trono di Carlo Magno, poi lasciata la Germania per l&amp;#39;Olanda (vedi Tour relativo). &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_1159.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour in Germania del nord e dell'est&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>GERMANIA</category><pubDate>Thu, 17 Nov 2005 10:02:21 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_1159.ashx</guid></item><item><title>Scalo a Bangkok, Bangkok</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/tailandia/diario_di_viaggio_tailandia_12882.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/tailandia/diario_di_viaggio_tailandia_12882.ashx"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;TAILANDIA, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornato in Thailandia per uno scalo aereo in occasione di un viaggio in Myanmar e Malesia continentale.
Arrivato all&amp;#39;Aeroporto BKK di Bangkok con volo da Instambul in Turchia operato dalla Turkish Airways. Prendevamo un Bus per l&amp;#39;Aeroporto Don Mueong. Da qui in taxi raggiungevamo l&amp;#39;alloggio prenotato dall&amp;#39;Italia per il pernotto. Il giorno seguente in taxi tornavamo al vicino Aeroporto per salire sul volo Air Asia per Mandalay in Myanmar.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/tailandia/diario_di_viaggio_tailandia_12882.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Scalo a Bangkok&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>TAILANDIA</category><pubDate>Fri, 05 Oct 2018 09:32:43 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/tailandia/diario_di_viaggio_tailandia_12882.ashx</guid></item><item><title>Uno sguardo alla Tanzania, Kilimangiaro</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/tanzania/diario_di_viaggio_tanzania_9795.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/tanzania/diario_di_viaggio_tanzania_9795.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/9795/99816.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;TANZANIA, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo mio breve inciso faccio un eccezione. In genere io non mi arrogo mai di cose che non mio appartengono ma come posso non dire che ho visto una delle attrazioni principali della Tanzania se non addirittura la pi&amp;amp;#249; celebre pur non avendo mai messo piede nel Paese. Infatti durante il mio Viaggio in Kenya (vedi itinerario relativo) ho avuto la fortuna di trovarmi di fronte allo spettacolo del Kilimangiaro, la montagna pi&amp;amp;#249; alta del continente africano, la maggiore vetta al Mondo tra quelle isolate. Ero arrivato alle sue celebri falde il giorno prima, nel Parco kenyota dell&amp;#39;Amboseli, ma le nuvole lo avevano completamente nascosto. Il mattino seguente per&amp;amp;#242; come per magia il Monte si &amp;amp;#232; mostrato possente con la sua cima innevata a sfidare il caldo dell&amp;#39;equatore. Di primo mattino era offuscato dalle brume ma man mano che trascorrevano le ore la visione era sempre pi&amp;amp;#249; nitida all&amp;#39;orizzonte. Neppure una nuvola ne ostacolava la visione in questa splendida giornata. Se dall&amp;#39;Amboseli &amp;amp;#232; bello vederlo in simbiosi con i branchi di elefanti, il punto pi&amp;amp;#249; bello dove scattare una foto &amp;amp;#232; stato nei pressi di una localit&amp;amp;#224; al confine con la Tanzania. &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/tanzania/diario_di_viaggio_tanzania_9795.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Uno sguardo alla Tanzania&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>TANZANIA</category><pubDate>Fri, 04 Feb 2011 14:27:35 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/tanzania/diario_di_viaggio_tanzania_9795.ashx</guid></item><item><title>KENYA, Nairobi,Masai Mara,Nakuru,Amboseli,Tsavo West,Tsavo Est,Watamu,Malindi</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/kenya/diario_di_viaggio_kenya_9792.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/kenya/diario_di_viaggio_kenya_9792.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/9792/99808.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;KENYA, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partito da casa mia all&amp;#39;1 di notte del 10 Gennaio. Sono con un amico e veniamo accompagnati fino alla stazione da un conoscente che paghiamo per il suo servizio taxi. Cion il treno arriviamo a Roma Termini dove cambiamo per l&amp;#39;aereoporto di Fiumicino. Qui, dopo aver effettuato il check in incontriamo una coppia di amici della penisola sorrentina con cui affronteremo il viaggio insieme. Alle ore 11,30, in ritardo di pi&amp;amp;#249; di mezz&amp;#39;ora, l&amp;#39;aereo della Kenya Airways decolla per Nairobi dove atterriamo all&amp;#39;aereoporto Jomo Kenyatta intorno alle 19,00.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/kenya/diario_di_viaggio_kenya_9792.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;KENYA&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>KENYA</category><pubDate>Wed, 02 Feb 2011 17:49:46 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/kenya/diario_di_viaggio_kenya_9792.ashx</guid></item><item><title>Splendide Maldive, Kuramathi,Kandholudhoo,Ukulhas,Veligandu,Male, Ari, Rashdoo,Male Nord</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/maldive/diario_di_viaggio_maldive_6366.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/maldive/diario_di_viaggio_maldive_6366.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/6366/58850.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;MALDIVE, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per una persona come me che ha visto molti luoghi in giro per il mondo &amp;amp;#232; difficile entusiasmarsi cos&amp;amp;#236; tanto come per un viaggio alle Maldive. Nessun aggettivo rende merito allo spettacolo della natura in cui ho potuto immergermi per una settimana. Certo &amp;amp;#232; stato determinante anche l&amp;#39;aver indovinato in una vasta roulette di proposte le l&amp;#39;atollo giusto per trascorrere la mia vacanza. La fortuna ha voluto poi che con l&amp;#39;aiuto della rete spuntassi un prezzo molto interessante nonostante l&amp;#39;alta stagione ed eccomi in volo da Bologna verso Male.  &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/maldive/diario_di_viaggio_maldive_6366.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Splendide Maldive&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>MALDIVE</category><pubDate>Fri, 23 Jan 2009 08:55:23 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/maldive/diario_di_viaggio_maldive_6366.ashx</guid></item><item><title>Tour in Germania Meridionale e Centrale, francoforte sul meno, karlsruhe,costanza,lindau,fussen, linderhof,monaco,ratisbona, norimberga,coburgo,bamberga,wurzburg, rothenburg ob der tauber, heidelberg,magonza, cochem mosel, trier, baden baden</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_1158.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_1158.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1158/75379.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GERMANIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premetto che in altre occasioni sono transitato od ho sostato in Germania meridionale e centrale. In particolare ho soggiornato qualche giorno a Francoforte sul Meno che affianca ai suoi quartieri moderni un piccolo centro storico, ho dormito in Hotel a Karlsruhe passeggiando per la Citt&amp;amp;#224;, ho fatto tappa sul lago di Costanza nell&amp;#39;omonima Citt&amp;amp;#224; e a Lindau. Premesso questo parliamo del Tour: inizio del Tour da Fussen dove sono giunto con la mia Fiat Tipo dall&amp;#39;Austria. Ho pernottato in un bell&amp;#39;Hotel del centro e al mattino seguente ho visto i due castelli presso la Citt&amp;amp;#224; il pi&amp;amp;#249; famoso dei quali &amp;amp;#232; sicuramente il Neuschwanstein riprodotto in tanti poster e a cui Disney si &amp;amp;#232; ispirato come castello delle sue favole. La molta neve che ricopriva la Baviera rendeva ogni cosa pi&amp;amp;#249; spettacolare, come una bella chiesetta barocca e il Castello di Linderhof, una lussuosa bomboniera ricca di stucchi e specchi voluta dal pazzo Principe Ludwig amico di Wagner e cugino dell&amp;#39;Imperatrice Sissi. Da qui a Monaco per vedere l&amp;#39;austero centro storico e il Mercato di Natale. Trasferimento e pernotto a Ratisbona. Il giorno dopo visita della Citt&amp;amp;#224; attraversata dal Danubio con il Palazzo sede della Dieta Imperiale. Pomeriggio a Norimberga con immancabile mercatino natalizio e serata a Coburgo, Citt&amp;amp;#224; che ho trovato un p&amp;amp;#242; oscura da cui veniva Alberto consorte della Regina Vittoria d&amp;#39;Inghilterra. Al mattino seguente tappa a Bamberga, la Citt&amp;amp;#224; dei Vescovi di Wurzburg con visita al Palazzo vescovile, quidi a Rothenburg ob der Tauber, cittadina medievale stupenda. Questa &amp;amp;#232; anche la Citt&amp;amp;#224; tedesca del Natale e i curatissimi addobbi lo dimostrano, ne ho approfittato per dormire in un Hotel che dava sulla Piazza centrale. Il giorno seguente trasferimento a Heidelberg sulla cui collina sovrastante c&amp;#39;&amp;amp;#232; un bellissimo castello ricco di esposizioni a tema come il museo della Farmacia e quello dell&amp;#39;Alchimia. Serata a Magonza (di qua era l&amp;#39;inventore della stampa a caratteri mobili Gutenberg)  nella cui Piazza centrale c&amp;#39;era un Mercato Natalizio come al solito bellissimo e pernottamento da amici a Francoforte sul Meno (Citt&amp;amp;#224; che avevo gi&amp;amp;#224; visitato in un precedente viaggio). Dopo un giorno di sosta, proseguimento per Cochem, cittadina adagiata sulla Mosella, e Treviri dove si trovano la Porta Negra costruita dai Romani e la casa di Carlo Marx. Il giorno seguente tappa nell&amp;#39;elegante Citt&amp;amp;#224; termale di Baden Baden, un tempo frequentata dall&amp;#39;aristocrazia europea, ricca di parchi e palazzi Bella Epoque, dove ho visitato un Casin&amp;amp;#242;. Rientro in Svizzera via Basilea (per il viaggio in SVIZZERA vedi Tour relalivo).
Questo Tour effettuato a Dicembre offre l&amp;#39;opportunit&amp;amp;#224; di vedere i bellissimi Mercati dell&amp;#39;Avvento, caratteristici, eleganti, puliti e con tante cose da vedere, da comprare e da mangiare.
 &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_1158.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour in Germania Meridionale e Centrale&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>GERMANIA</category><pubDate>Thu, 17 Nov 2005 09:22:36 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_1158.ashx</guid></item><item><title>Gita in Bosnia Erzegovina, saraievo,mostar</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bosnia e herzegowina/diario_di_viaggio_bosnia e herzegowina_1135.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bosnia e herzegowina/diario_di_viaggio_bosnia e herzegowina_1135.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1135/40980.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;BOSNIA E HERZEGOWINA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante un tour della Croazia ho effettuato una breve gita in autobus in Bosnia ed Erzegovina. Partito in tarda serata da Ploce in Croazia ho raggiunto Saraievo nella prima mattinata. L&amp;#39;autobus mi ha sceso davanti alla Stazione ferroviaria che aveva chiaramente impresso i segni degli spari dei cecchini. Il centro storico vero e proprio sembra invece non aver particolarmente risentito della guerra ma non presenta niente che possa meritare un viaggio fin qui. Tornando verso Ploce ho fatto sosta a Mostar. Questa Citt&amp;amp;#224; era un cantiere e il famoso ponte a schiena d&amp;#39;asino non era stato ancora ricostruito. Da qui sono rientrato a Ploce dove ho continuato la mia visita della Croazia. Andando verso l&amp;#39;enclave croata i Dubrovnik sono transitato per un tratto di strada dalla zona di Neum, l&amp;#39;unico sbocco al mare della Bosnia Erzegovina. Il transito suddetto &amp;amp;#232; avvenuto anche al ritorno. Non ci sono frontiere in questo tratto di strada. &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bosnia e herzegowina/diario_di_viaggio_bosnia e herzegowina_1135.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Gita in Bosnia Erzegovina&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>BOSNIA E HERZEGOWINA</category><pubDate>Thu, 10 Nov 2005 09:40:50 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bosnia e herzegowina/diario_di_viaggio_bosnia e herzegowina_1135.ashx</guid></item><item><title>Tour della Croazia, pola,senj,trogir,split,ploce,plitvicka jezera,dubrovnik,drvenik,hvar,sucura,solin</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/croazia/diario_di_viaggio_croazia_1139.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/croazia/diario_di_viaggio_croazia_1139.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1139/75358.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;CROAZIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premetto che in varie occasioni sono transitato per la Croazia senza tuttavia visitarla. La prima volta che sono venuto in questo Paese l&amp;#39;ho fatto per lavoro, ero giornalista sportivo per una televisione e realizzai parte di un reportage a Pola. Il vero Tour della Croazia l&amp;#39;ho fatto con la mia Fiat Tipo in solitudine. Baipassata Fiume ho dormito in un affittacamere sul lungomare di Senj. La casa che mi ha ospitato era in una splendida posizione, di fronte al lungomare e di notte sentivo la risacca. Il giorno dopo mi trasferivo nell&amp;#39;interno al Parco di Plitvice ricco di cascate e ruscelli,. Questa &amp;amp;#232; un&amp;#39;area verde spettacolare dove acqua e terra si confondono e non si sa esattamente dove finisca una e comincia l&amp;#39;altra. L&amp;#39;acqua f&amp;amp;#224; degli stranissimi giochi formando cascate pi&amp;amp;#249; o meno grandi a ripetizione. In parte il parco si gira a piedi e in parte con un trenino su gomma e vale la pena di essere visto. Tornato sulla costa presso Zara ho raggiunto l&amp;#39;antica ex colonia veneziana di Trogir con le mura che la cingono a ridosso del mare. Da l&amp;amp;#236; a Spalato con i suoi antichi resti archeologici inseriti perfettamente come parte integrante delle piazze cittadine. Ho quindi costeggiato l&amp;#39;Adriatico fino a Ploce, una triste citt&amp;amp;#224; dove ho preso il bus per la Bosnia Erzegovina (i dati su questa gita sono riportati nel relativo itinerario).
Ritornato a Ploce ho proseguito per l&amp;#39;enclave croata situata tra Bosnia Erzegovina e Montenegro dove si trova Dubrovnik. Per raggiungere l&amp;#39;enclave si transita per l&amp;#39;unico tratto bosniaco di mare, il corridoio di Neum. Bella Dubrovnik, l&amp;#39;antica Ragusa, ricca di monumenti dai colori chiari e circondata di mura. Ho proseguito a sud fino al confine chiuso con il Montenegro a due passi da Kotor. Tornando indietro ho dormito a Drvenik in un piccolo hotel che lambiva la stretta spiaggia e il mare. Il giorno dopo mi sono imbarcato per l&amp;#39;isola di Hvar. Sceso a Sucura ho attraversato tutta l&amp;#39;isola nella sua lunghezza fino al capoluogo omonimo molto bello con una piazza in stile veneto. Raggiunto nuovamente Sucura per l&amp;#39;unica strada dell&amp;#39;isola ho traghettato verso Drvenik da cui sono partito alla volta di Solin, sobborgo di Spalato dove si trovano resti archeologici. Questa &amp;amp;#232; stata l&amp;#39;ultima tappa prima del rientro. &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/croazia/diario_di_viaggio_croazia_1139.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour della Croazia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>CROAZIA</category><pubDate>Fri, 11 Nov 2005 11:08:18 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/croazia/diario_di_viaggio_croazia_1139.ashx</guid></item><item><title>Tour dell&amp;#39;Austria, krimml,schwaz,innsbruck,hall in tirol,werfen,salisburgo,vienna</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_1133.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_1133.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1133/75368.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;AUSTRIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entrato in Austria con la mia Fiat Tipo da Dobbiaco-Prato alla Drava e visitato il Parco dell&amp;#39;Alto Tauro. Purtroppo dal ghiacciaio Grossglockner in poi una fitta nebbia non mi ha permesso di vedere niente fino alla discesa nella valle opposta dove ho raggiunto Krimml. Questa &amp;amp;#232; l&amp;#39;Austria classica con prati perfettamente curati e case linde dai tetti irti. Ho dormito in una tipica locanda con tanto di boccali di birra e barbuto tirolese che suona la fisarmonica. Il mattino seguente ho visitato le note cascate di Krimml e la miniera di Schwaz a cui si accede con un trenino da uno stretto cunicolo. Nel pomeriggio sosta a Innsbruck dove ho visitato il centro storico con l&amp;#39;arcinota casa dal tettuccio d&amp;#39;oro e la grande hall piena di statue di Re e Imperatori nonch&amp;amp;#232; una residenza imperiale posta su di un colle. La sera breve sosta nella tipica cittadina tirolese di Hall in Tirol e trasferimento, passando per un breve tratto dalla Germania, a Werfen dove ho dormito in un affittacamere. La mattina seguente ho visitato la grotta del ghiaccio dove per arrivara bisogna fare un escursione a piedi, prendere una teleferica e poi una funivia. Nel pomeriggio l&amp;#39;incantevole Salisburgo con il suo castelo da cui si gode un bel panorama sulla Citt&amp;amp;#224;, le chiese con pinnacolo una delle quali conserva un villaggio rupestre e soprattutto il ricordo di Mozart. I negozi sono bellissimi e le insegne metalliche a sporto sulla strada principale fanno bella mostra di se. Da qui sono partito per un tour nella Repubblica Ceca ma di questo parler&amp;amp;#242; nell&amp;#39;omonimo itinerario. Tornando indietro ho fatto tappa a Vienna visitando il centro storico, l&amp;#39;altra residenza molto pi&amp;amp;#249; bella di cui non ricordo il nome ricca di verde, fiori e monumenti (incantevole l&amp;#39;arcata neoclassica della Gloriette) e il Palazzo imperiale di Hofburg. Visitato anche la maestosa cattedrale di Santo Stefano con il Caratteristico tetto policromo e l&amp;#39;irto campanile.Vienna &amp;amp;#232; molto bella e ricca di monumenti ma molto triste e austera. La ritengo comunque una tappa fondamentale di un viaggio in Europa. Non ho mancato di mangiarmi una Sacker Torta nella famosa pasticceria del centro.
Qui &amp;amp;#232; terminato il mio tour austriaco ma per dovere di cronaca devo dire che in precedenti viaggi ero stato a Bregenz sul lago Boden, Villach, avevo dormito a Hainburg Donau e fatto una breve sosta a Vienna (vedi relativi itinerari). Spesso ho transitato andando verso l&amp;#39;Europa dell&amp;#39;Est per Klagenfurt e Heligenkreuz.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_1133.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour dell'Austria&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>AUSTRIA</category><pubDate>Thu, 10 Nov 2005 09:15:33 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_1133.ashx</guid></item><item><title>Raid in Canada, Niagara Falls, Ontario</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/canada/diario_di_viaggio_canada_5364.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/canada/diario_di_viaggio_canada_5364.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/5364/46313.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;CANADA, Nord America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in Canada come brevissima appendice di un lungo Tour in Usa. Attraversata la frontiera in macchina attraverso il Raimbow Bridge che congiunge lo stato canadese dell&amp;#39;Ontario con lo stato Usa di New York. Subito al di l&amp;amp;#224; del ponte, superato il controllo doganale, raggiungevo la localit&amp;amp;#224; turistica di Niagara Falls. Qui in compagnia di tre amici visitavamo il lungofiume per ammirare da varie angolazioni le cascate ed aspettare la notte per assistere allo spettacolo di illuminazione. Dopo aver visto le cascate riflettere le luci colorate siamo andati in una steack hause del posto per la cena quindi siamo tornati in Usa per il pernotto.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/canada/diario_di_viaggio_canada_5364.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Raid in Canada&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>CANADA</category><pubDate>Sat, 31 May 2008 15:31:45 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/canada/diario_di_viaggio_canada_5364.ashx</guid></item><item><title>tappa alle Isole Normanne, St.Helier</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/jersey/diario_di_viaggio_jersey_4742.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/jersey/diario_di_viaggio_jersey_4742.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/4742/40645.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;JERSEY, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto sull&amp;#39;isola di Jersey, approfittando di un Tour in Francia che comprendeva la Normandia, con un veloce aliscafo da St.Malo. Giunto al porto dell&amp;#39;isola abbiamo proseguito per il capoluogo St.Helier. La cittadina presenta alcune architetture di puro stile britannico come il mercato coperto. Ho approfittato dell&amp;#39;english style dell&amp;#39;isola per una buona colazione di uova strapazzate e bacon. La breve visita durata una mattinata terminava al porto da dove riprendevo l&amp;#39;aliscafo per St.Malo. L&amp;#39;isola nonostante sia a pochi km dalla Francia a cui appartiene geograficamente &amp;amp;#232; di fatto una dipendenza della Corona Britannica. Insieme ad altre isole appartiene all&amp;#39;arcipelago delle Isole del Canale chiamate anche Normanne, a loro volta divise nelle Dipendenze di Jersey e Guersey.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/jersey/diario_di_viaggio_jersey_4742.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;tappa alle Isole Normanne&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>JERSEY</category><pubDate>Sat, 26 Jan 2008 14:49:13 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/jersey/diario_di_viaggio_jersey_4742.ashx</guid></item><item><title>Colonia do Sacramento, Colonia do Sacramento, Colonia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/uruguay/diario_di_viaggio_uruguay_12050.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/uruguay/diario_di_viaggio_uruguay_12050.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12050/127792.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;URUGUAY, Sud America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vera e propria toccata e fuga in Uruguay, un Paese che non era nei miei programmi di viaggio ma che per una serie di circostanze ho comunque visitato. Mi trovavo con un amico a Buenos Aires, avevamo terminato la visita della Capitale dell&amp;#39;Argentina e non potevamo allontanarci troppo visto che alle 22,50 avremmo dovuto prendere l&amp;#39;aereo per il rientro a casa. L&amp;#39;unica interessante localit&amp;amp;#224; turistica visitabile in un giorno era Colonia do Sacramento, dall&amp;#39;altra parte del Rio de la Plata, in Uruguay. Di mattina raggiungevamo in taxi il porto di Buenos Aires e con il primo traghetto attraversavamo in tre ore il grande fiume che separa i due Paesi. Il porto di Colonia do Sacramento si trova a meno di un km dal centro storico di quella che fu a lungo la pi&amp;amp;#249; importante citt&amp;amp;#224; dell&amp;#39;Uruguay. La cittadella &amp;amp;#232; ancora parzialmente fortificata, l&amp;#39;architettura ricorda il dominio portoghese prima e brasiliano poi, le case si affacciano, con i loro balconi in ferro battuto adornati di fiori, su strade strette e acciottolate. La Piazza principale &amp;amp;#232; ampia e ombreggiata, ne approfittiamo per pranzare sui tavoli all&amp;#39;aperto di un ristorantino che serve il piatto tradizionale uruguagio, un cocktail gastronomico fatto di patatine fritte, carne, pomodoro, insalata e un uovo fritto. La Piazza &amp;amp;#232; dominata da un faro preceduto dai resti di un antico convento. Facciamo due passi sul lungofiume dove alcune persone prendono il sole sugli scogli. Passando per il porticciolo turistico arriviamo nella piazza che ospita un&amp;#39;antica Chiesa e le fondamenta di una storica costruzione. Non resta che il tempo per scattare qualche foto di fronte alla porta della fortezza osservando i vecchi cannoni a ricordo del tempo in cui Colonia do Sacramento rivaleggiava con Buenos Aires per il dominio dei commerci sul Rio de la Plata. A piedi torniamo al porto e da qui a Buenos Aires. Questa volta riusciamo ad imbarcarci sull&amp;#39;aliscafo che in meno di mezz&amp;#39;ora approda a Buenos Aires. Certamente non &amp;amp;#232; indispensabile vedere Colonia do Sacramento ma se si &amp;amp;#232; a Buenos Aires e si ha tempo a disposizione &amp;amp;#232; bene sapere che &amp;amp;#232; un&amp;#39;escursione facile anche perch&amp;amp;#232; il visto uruguagio si ottiene nel porto della Capitale argentina prima ancora di salpare ed &amp;amp;#232; gratis. Non occorre cambiare valuta locale perch&amp;amp;#232; sono tranquillamente accettati euro, dollari statunitensi e pesos argentini.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/uruguay/diario_di_viaggio_uruguay_12050.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Colonia do Sacramento&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>URUGUAY</category><pubDate>Thu, 05 Dec 2013 14:49:05 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/uruguay/diario_di_viaggio_uruguay_12050.ashx</guid></item><item><title>Torri del Paine, Parco Nazionale Torri del Paine, Magallanes y de la Antartica Chilena</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/cile/diario_di_viaggio_cile_12048.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/cile/diario_di_viaggio_cile_12048.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12048/127778.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;CILE, Sud America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Full day trip ovvero Raid di un solo giorno in Cile partendo e tornando a El Calafate in Argentina. Il raid &amp;amp;#232; stato effettuato con un tour operatore argentino che &amp;amp;#232; venuto a prenderci al nostro hotel. Insieme a me due compagni di viaggio del mio paese con cui stavo effettuando un Tour in Patagonia. Nonostante la vicinanza geografica tra i due luoghi siamo costretti ad affrontare ben tre ore e mezzo di viaggio per raggiungere la frontiera cilena. In effetti ci sarebbe una strada molto pi&amp;amp;#249; breve che in un ora permetterebbe di arrivare al Parco delle Torri del Paine ma &amp;amp;#232; chiusa da anni perch&amp;amp;#232; i cileni gradirebbero che i turisti si fermassero a dormire nel loro Paese evitando una lunghissima trasferta di circa sette ore tra andata e ritorno. Noi imperterriti invece affrontiamo questa lunga strada nel deserto della Patagonia, tra noi e il confine solo un area di servizio dove sostiamo a mangiare qualcosa. La frontiera argentina &amp;amp;#232; un casottino in mezzo al nulla, poi qualche km nella terra di nessuno prima di arrivare nella moderna area doganale cilena. Il Cile si presenta in questa landa lontanissima con un lussuoso negozio di souvenir. Con orgoglio mostra il meglio di un Paese in pieno sviluppo che liberatosi di un passato difficile sembra aver spiccato il volo nel panorama sudamericano. Per noi italiani non occorre il visto di ingresso e ci viene timbrato facilmente il passaporto. Ci hanno fatto riempire un modulo di ingresso a cui i doganieri non fanno gran caso. Cambiamo lo stretto indispensabile per l&amp;#39;ingresso al Parco Nazionale che sono comunque ben 40 dollari statunitensi. Il personale del negozio parla un po di italiano ed &amp;amp;#232; molto cortese. Qui cambiamo mezzo, scendiamo dal bus argentino e proseguiamo su un microbus cileno. La guida &amp;amp;#232; vivace ma gentile, parla spagnolo e inglese e lo comprendiamo discretamente. Ci consegna il pacchetto per il pranzo con un paio di snack, un frutto e una bottiglia d&amp;#39;acqua. Prima sosta sulle rive del lago Sarmiento, poi alla bella Laguna Amarga dove incontriamo i primi guanachi e intravediamo tra le nuvole le possenti Torri del Paine. Nei pressi c&amp;#39;&amp;amp;#232; uno degli ingressi ufficiali al Parco presidiato da numerosi guanachi. Raggiungiamo le rive di un lago che ricorda un fiordo norvegese, da qui partiamo per un ora di facile trekking che ci porta ad un bellissimo mirador su Los Cuernos del Paine e all&amp;#39;altrettanto bella e possente cascata di Salto Grande. Torniamo al microbus e percorriamo la riva del lago Pehoe su cui si affaccia il Paine e dove avvistiamo un condor. Sostiamo in un rifugio sul lago rilassandoci davanti al meraviglioso spettacolo che la natura ci offre. Tra l&amp;#39;altro, dopo tanto vento che ci ha accompagnato durante l&amp;#39;escursione, qui si sta discretamente. Ripartiamo per tornare alla frontiera da dove scesi dal microbus e salutata la guida, riprendiamo il bus per l&amp;#39;Argentina. Ovviamente alla frontiera riotteniamo il visto argentino che del resto &amp;amp;#232; gratuito. In tre ore circa torniamo a El Calafate. 
Escursione molto bella, da fare se si giunge a queste latitudini. Siamo partiti alle 5 del mattino e tornati alle 22.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/cile/diario_di_viaggio_cile_12048.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Torri del Paine&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>CILE</category><pubDate>Wed, 04 Dec 2013 22:50:09 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/cile/diario_di_viaggio_cile_12048.ashx</guid></item><item><title>Tour in Argentina, Buenos Aires,El Calafate,El Chalten,Puerto Madryn,Puerto Piramides, Buenos Aires,Chubut,Santa Cruz</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/argentina/diario_di_viaggio_argentina_12051.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/argentina/diario_di_viaggio_argentina_12051.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12051/127797.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ARGENTINA, Sud America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tour effettuato con un compagno e una compagna di viaggio, entrambi del mio paese. Partivamo insieme in treno per l&amp;#39;Aeroporto di Roma Fiumicino dove prendevamo voli diversi, io e il mio amico viaggiavamo con Iberia mentre la nostra compagna di viaggio con Air Europa. Nonostante i diversi operativi di volo tutti e tre cambiavamo aereo a Madrid senza tuttavia incontrarci e giungevamo pi&amp;amp;#249; o meno la stessa ora all&amp;#39;Aeroporto Ezeiza Pistarini di Buenos Aires. E&amp;#39; l&amp;amp;#236;, ai nastri trasportatori dei bagagli, che il gruppo si riuniva per iniziare il Tour. Il ritorno era ancora pi&amp;amp;#249; complesso, la nostra compagna di viaggio partiva alle 13 da Buenos Aires e noi alle 22,50 dallo stesso Aeroporto. Arrivavamo a Roma, dopo il cambio aereo a Madrid, con circa quattro ore di ritardo. Dopo aver dormito in un Ostello di Roma siamo tornati a casa con il primo treno mattutino da Roma Termini.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/argentina/diario_di_viaggio_argentina_12051.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour in Argentina&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ARGENTINA</category><pubDate>Thu, 05 Dec 2013 15:18:16 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/argentina/diario_di_viaggio_argentina_12051.ashx</guid></item><item><title>Eurodisney, Marne la Valle, Ile de France</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_7879.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_7879.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/7879/75334.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FRANCIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un vero e proprio raid questo breve viaggio con mia figlia ed un altra persona effettuato in autovettura. Partiamo in tarda mattinata e la sera siamo a dormire in un &amp;amp;quot;Formula 1&amp;amp;quot; vicino a Marne la Valle. La mattina di buon ora siamo ad Eurodisney, parco che avevo gi&amp;amp;#224; visitato due anni prima (vedi itinerario relativo). Giornata interamente dedicata alla visita del Parco approfittando anche delle buone condizioni metereologiche. Saliamo su tutte le attrazzioni che a noi interessano, assistiamo agli spettacoli a tema e vediamo la parata con i personaggi Disney. All&amp;#39;uscita del Parco acquistiamo dei souvenir nell&amp;#39;adiacente Disney Village, una vera americanata piena di negozi molto chic. La sera pernottiamo ancora in un &amp;amp;quot;Formula 1&amp;amp;quot; e il giorno seguente rientriamo in Italia.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_7879.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Eurodisney&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>FRANCIA</category><pubDate>Mon, 12 Oct 2009 20:37:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_7879.ashx</guid></item><item><title>La Penisola del Capo, Johannesburg,Capetown,Hout Bay,Groot Constantia,Camps Bay,Table Montain , Penisola del Capo</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/sud africa/diario_di_viaggio_sud africa_11159.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/sud africa/diario_di_viaggio_sud africa_11159.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/11159/114711.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SUD AFRICA, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto nella Repubblica Sudafricana con un amico come parte di un Tour in Africa Australe  comprendente anche Botswana, Zimbabwe e Zambia. Atterrato all&amp;#39;Aeroporto di Johannesburg dopo un lungo volo Turkish Airlines da Istambul (Turchia) dove ad attenderci era il microbus navetta del vicino Hotel Europrime. Siamo nel quartiere residenziale di Boksburg, la struttura &amp;amp;#232; semplice ma funzionale, molto simile ad un Motel americano. Ci riposiamo per l&amp;#39;intera giornata poi la sera vado da solo al vicino Fast Food per una pizza. Tornato in Hotel rientro in camera per il pernotto. Abbiamo preferito riposare piuttosto che visitare Johannesburg che dal nostro punto di vista non giudichiamo interessante. 
Il mattino successivo facciamo colazione in Hotel in quanto compresa nel prezzo poi con il microbus navetta raggiungiamo il vicino Aeroporto dove, espletate le formalit&amp;amp;#224; di rito, prendiamo il volo South Africa Airlines per Victoria Falls in Zimbabwe (vedi itinerari relativi: Zimbabwe, Zambia e Botswana).
Dopo la visita dellle Cascate Vittoria, del fiume Zambesi e del Chobe National Park rientriamo nella Repubblica Sudafricana con volo South Africa Airlines da Victoria Falls (Zimbabwe) a Johannesburg. Qui senza uscire dall&amp;#39;Aeroporto e dopo qualche ora di attesa in cui approfittiamo per mangiare in un Fast Food, prendiamo un volo affollatissimo diretto a Citt&amp;amp;#224; del Capo. Arrivati in serata con un taxi raggiungiamo l&amp;#39;Hotel prenotato in citt&amp;amp;#224; per il pernotto. Il nostro Albergo si chiama Centurion ed alcune camere tra cui la nostra sono gestite da un socievole greco originario di Rodi. 
Il giorno dopo ci alziamo di buon ora, facciamo colazione in una caffetteria nei pressi dell&amp;#39;Hotel e ci rechiamo sul viale litoraneo dove prendiamo il bus turistico rosso a due piani che con un unico biglietto ci permetter&amp;amp;#224; di viaggiare tutto il giorno su due diverse linee effettuando soste a piacimento. Acquistiamo il biglietto direttamente sul mezzo dove ci vengono fornite delle cuffie con cui sentiremo le spiegazioni in italiano di ci&amp;amp;#242; che vediamo lungo il percorso. Passiamo di fronte allo Stadio che ha ospitato i recenti Mondiali di calcio, transitiamo per il Victoria and Alfred Front, sostiamo brevemente all&amp;#39;ingresso del Parco Botanico di Kirstenbosh e girando intorno alla Table Montain parzialmente coperta di basse nuvole ci portiamo nella regione vinicola. Durante questo tragitto dalle cuffie apprendiamo di passare nei pressi dell&amp;#39;Ospedale dove f&amp;amp;#249; effettuato il primo trapianto di cuore al Mondo e ci viene fatto notare che alzando lo sguardo sulla collina &amp;amp;#232; possibile vedere da lontano il maestoso monumento a Rhodes, il colonizzatore degli attuali Zimbabwe e Zambia, territori che chiam&amp;amp;#242; parafrasando il suo cognome Rodesia. Purtroppo la principale caratteristica della Penisola del Capo, la Table Montain, &amp;amp;#232; ancora avvolta di foschia e solo a tratti si rende visibile. Arrivati nella regione viticola ci trasferiamo su un altro mezzo della stessa Compagnia che ci conduce a Groot Constantia, la pi&amp;amp;#249; antica azienda vinicola del Sud Africa. L&amp;#39;azienda &amp;amp;#232; costituita da un&amp;#39;antica casa padronale in stile olandese circondata da numerosi vigneti, f&amp;amp;#249; propriet&amp;amp;#224; del Governatore boero del Capo prima della conquista inglese. Io mi limito a curiosare mentre il mio amico che &amp;amp;#232; un esperto di vini effettua la degustazione di alcune bottiglie. Dopo questa breve visita riprendiamo il Bus che ci porta alla coincidenza con un ulteriore mezzo con cui continueremo il nostro itinerario alla scoperta di parte della Penisola del Capo. Poco dopo ci fermiamo nell&amp;#39;idilliaca Hout Bay sulla cui baia si affacciano un ampia spiaggia e un porticciolo di pescatori trasformato in un attrazione turistica che ricorda il Fisherman Warf di San Francisco. Nei pressi della banchina del porto un leone marino prende il sole indisturbato dai turisti mentre nelle antistante acque nuotano due foche. Pranziamo in un localino del porticciolo dove servono pesce fritto piuttosto buono poi riprendiamo un bus della linea turistica transitanto per note localit&amp;amp;#224; turistiche affacciate sull&amp;#39;Atlantico come Clifton e Camps Bay. A Victoria and Alfred Waterfront cambiamo bus e linea passando per il centro storico di Citt&amp;amp;#224; del Capo in cui vediamo tra l&amp;#39;altro il Municipio e la fortezza di Buona Speranza. Con il passare delle ore la Table Montain si &amp;amp;#232; liberata della cappa di nubi per cui saliamo fino alla stazione della funivia da cui si gode di una bella vista sulla citt&amp;amp;#224; sottostante. Ridiscesi dalla montagna ripercorriamo la strada costiera e torniamo a Victoria and Alfred Waterfront. Il pacchetto turistico acquistato stamani sul bus prevede anche l&amp;#39;utilizzo di un piccolo traghetto che solca i canali intorno al Waterfront per cui ne approfittiamo per rilassarci un po. Facciamo poi una breve passeggiata sul Waterfront e a piedi, dopo una lunga camminata per una strada che passa anche di fronter allo Stadio, raggiungiamo il nostro Hotel. Ceniamo in un fast food vicino poi ci ritiriamo in camera per il pernotto. 
Il giorno dopo facciamo colazione nella caffetteria del centro commerciale vicino all&amp;#39;Hotel poi in taxi andiamo all&amp;#39;Aeroprto e dopo il disbrigo delle pratiche doganali prendiamo il volo Turkish Airlines per Istanbul. L&amp;#39;aereo fa scalo a Johannesburg per far salire chi parte da quella citt&amp;amp;#224; poi proseguiamo per la Turchia.        &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/sud africa/diario_di_viaggio_sud africa_11159.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;La Penisola del Capo&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>SUD AFRICA</category><pubDate>Tue, 05 Jun 2012 15:49:19 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/sud africa/diario_di_viaggio_sud africa_11159.ashx</guid></item><item><title>Chobe Park, Kasane,Chobe National Park, Chobe</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/botswana/diario_di_viaggio_botswana_11151.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/botswana/diario_di_viaggio_botswana_11151.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/11151/114554.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;BOTSWANA, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in Botswana insieme ad un compagno di viaggio come tappa di un Tour in Africa Australe comprendente anche Zambia, Zimbabwe e Repubblica Sudafricana. 
Acquistato il &amp;amp;quot;Chobe One Day Trip&amp;amp;quot; direttamente dal proprietario del nostro alloggio di Victoria Falls in Zimbabwe, venivamo prelevati dal &amp;amp;quot;Villa Victoria&amp;amp;quot; intorno alle 7 del mattino da un elegante microbus che ci conduceva dopo circa un ora alla frontiera con il Botswana. Qui, una volta espletate le formalit&amp;amp;#224; per l&amp;#39;espatrio, cambiavamo mezzo salendo su un altro microbus che ci conduceva al posto di frontiera del Botswana per riempire il modulo di ingresso e ricevere gratuitamente il visto. Proseguivamo poi per Kasane, la cittadina pi&amp;amp;#249; settentrionale del Botswana, dove venivamo accolti nella sede della Kalahari Tour. Qui consumavamo la prima colazione, compresa nel pacchetto, a base di te e pasticcini. Raggiunta a piedi la vicina riva del Chobe salivamo sul traghetto per effettuare la crociera di due ore sul fiume. In questo punto il Chobe scorre dolcemente separando le vicine rive di Botswana e Namibia. Le placide acque sono fonte vitale per la nutrita fauna dell&amp;#39;arido Chobe National Park. Avvistiamo sulle rive cercopitechi verdi, elefanti, impala, ippopotami e coccodrilli. Sentendoci come dentro un documentario naturalistico ammiriamo estasiati gli ippopotami in fila indiana che entrano in acqua, osserviamo con apprensione un indifesa antilope staccarsi dal gruppo avvicinandosi alla riva a pochi passi da un coccodrillo che fortunatamente la ignora. Il fiume presenta ampi tratti ricoperti da vegetazione in cui sguazzano elefanti e ippopotami. Molta anche l&amp;#39;avifauna che sorvola la zona. Tornando indietro verso il Lodge da cui siamo partiti sfioriamo le rive della Namibia che in questa parte dell&amp;#39;Africa ha una propria appendice nella striscia di Caprivi disegnata a tavolino dalle potenze europee per dare all&amp;#39;allora colonia tedesca uno sbocco sullo Zambesi. Terminata la crociera e rientrati al Lodge ci viene offerto un buon pranzo a buffet. Dopo il pasto con dei grossi ed eleganti fuoristrada facciamo un game drive all&amp;#39;interno del Chobe National Park percorrendo in pratica una parte della sponda botswana del fiume. Avvistiamo manguste, elefanti, antilopi, ippopotami, giraffe, facoceri, coccodrilli e kudu. Facciamo una breve sosta lungo il fiume dove ci viene offerta da bere, un cortese gesto di cui avevamo beneficiato anche durante la crociera. Rientrati al Lodge ci trasferiamo sul microbus che ci porta alla frontiera di Kazungula, un punto strategico dove si incontrano i confini di ben quattro Paesi: Zambia, Zimbabwe, Namibia e Botswana. Tra l&amp;#39;altro la linea di confine tra Zambia e Botswana &amp;amp;#232; la pi&amp;amp;#249; breve del Mondo: 750 metri!! Espletate le solite formalit&amp;amp;#224; doganali, sia lato Botswana che lato Zimbabwe, lasciamo il microbus della Kalahari Tour e riprendiamo quello di Victoria Falls. In un&amp;#39;ora torniamo al nostro alloggio in Zimbabwe. E&amp;#39; stata una giornata intensa, il Chobe &amp;amp;#232; un gran bel parco. Dopo aver visitato in un precedente viaggio i parchi del Kenya temevo di rimaner deluso ma cos&amp;amp;#236; non &amp;amp;#232; stato perch&amp;amp;#232; il Chobe &amp;amp;#232; diverso e pur non avendo visto grandi predatori mi ha permesso di vedere da vicino numerosi animali in un ambiente diverso dalle grandi savane dell&amp;#39;Africa Orientale. Abbiamo evitato di raggiungere il Delta dell&amp;#39;Okavango perch&amp;amp;#232; troppo costoso e perch&amp;amp;#232; dopo aver visionato numerosi filmati non eravamo convinti di vedere molto di pi&amp;amp;#249; di quello che abbiamo visto al Chobe. Per la cronaca andando dallo Zimbabwe alla Repubblica Sudafricana abbiamo volato sulle distese di sale del Makgadikgadi Pans. &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/botswana/diario_di_viaggio_botswana_11151.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Chobe Park&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>BOTSWANA</category><pubDate>Fri, 01 Jun 2012 15:51:06 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/botswana/diario_di_viaggio_botswana_11151.ashx</guid></item><item><title>Clandestino in Zambia, Victoria Falls</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/zambia/diario_di_viaggio_zambia_11153.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/zambia/diario_di_viaggio_zambia_11153.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/11153/114571.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ZAMBIA, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in Zambia in occasione di un Tour con un amico in Africa Australe che mi ha portato anche in Botswana, Zimbabwe e Repubblica Sudafricana. Volendo visitare le celebri Cascate Vittoria ma non potendo entrare ufficialmente in Zambia in quanto il mio compagno di viaggio era sprovvisto di Libretto di vaccinazione contro la Febbre Gialla, obbligatorio per tornare nella Repubblica Sudafricana come prevedeva il nostro piano di voli, decidevamo di soggiornare sul versante dello Zimbabwe. Una volta qui scoprivamo per&amp;amp;#242; con piacere che era possibile attraversare il ponte sullo Zambesi ed andare sulla riva zambiana fino al posto di frontiera. Questo ci consentiva di non avere il visto dello Zambia ed inoltre lo Zimbabwe non ci avrebbe richiesto ulteriori pagamenti al reingresso. Per questo attraversammo tranquillamente il Victoria Falls Bridge, uno dei soli tre ponti che attraversano lo Zambesi durante il suo lungo percorso (uno tra l&amp;#39;altro &amp;amp;#232; pedonale) entrando in Zambia per vedere da un punto di osservazione posto su un colle i salti dei coraggiosi bungee jumping, giovani che si lanciano nel vuoto sostenuti da un elastico. Da qui &amp;amp;#232; possibile vedere parte della possente cascata e l&amp;#39;impetuosa gola successiva sorseggiando una birra fresca comodamente seduti mentre piccole scimmie tentano di fregare cibo e oggetti ad ignari turisti. Dopo un po di relax ripercorrevamo il ponte tornando in Zimbabwe. Due giorni dopo tornavamo in Zambia allo stesso modo e, lasciando il mio amico al bar presso il punto di osservazione del bungee jumping, mi recavo da solo nel Mosi-Oa-Tunya National Park, il Parco delle Cascate Vittoria lato Zambia. In effetti per entrarvi si dovrebbe attraversare il Posto di Frontiera, pagare il visto, raggiungere l&amp;#39;ingresso e acquistare il biglietto di entrata ma avendo trovato una fessura nella recinzione subito dopo il ponte decidevo di approfittarne. In pratica mi ritrovavo clandestinamente in Zambia e non posso neanche immaginare cosa mi sarebbe successo se mi avessero trovato privo sia di biglietto di ingresso che di visto, rischiavo di incorrere non solo in un infrazione amministrativa ma anche in un pi&amp;amp;#249; grave reato penale. Non senza paura percorrevo parte dei sentieri del Parco vedendo nuove prospettive delle Cascate senza tuttavia azzardarmi a spingermi fino all&amp;#39;area principale. Dopo questa &amp;amp;quot;bravata&amp;amp;quot; tornavo attraverso la fessura nella rete nei pressi del ponte dove raggiungevo l&amp;#39;amico al bar. Dopo un p&amp;amp;#242; di relax riattraversavamo il ponte tornando in Zimbabwe. Per una descrizione dettagliata delle Cascate rimando al Tour &amp;amp;quot;Victoria Falls&amp;amp;quot;.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/zambia/diario_di_viaggio_zambia_11153.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Clandestino in Zambia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ZAMBIA</category><pubDate>Sat, 02 Jun 2012 02:02:05 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/zambia/diario_di_viaggio_zambia_11153.ashx</guid></item><item><title>Victoria Falls, Victoria Falls</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/zimbabwe/diario_di_viaggio_zimbabwe_11155.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/zimbabwe/diario_di_viaggio_zimbabwe_11155.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/11155/114587.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ZIMBABWE, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunti in Zimbabwe come principale tappa di un Tour in Africa Australe insieme ad un amico. Arrivati con un volo South Africa Airlines da Johannesburg (Repubblica Sudafricana). Lo Zimbebwe &amp;amp;#232; dopo la Somalia uno dei due Stati pi&amp;amp;#249; fallimentari del Mondo, un tempo era prospero e considerato la Svizzera dell&amp;#39;Africa ma da quando il Presidente Mugabe con un Apartheid all&amp;#39;inverso ha espropriato i terreni agricoli ai bianchi, i neri non sono stati in grado di conservarne la produttivit&amp;amp;#224;. In seguito a questo il Paese &amp;amp;#232; andato in default e la valuta locale si &amp;amp;#232; svalutata a tal punto che il Governo &amp;amp;#232; stato costretto a sostituirla con il Dollaro Statunitense. Chiusa la Zecca di Stato attualmente circolano le banconote americane e le monete sudafricane.   &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/zimbabwe/diario_di_viaggio_zimbabwe_11155.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Victoria Falls&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ZIMBABWE</category><pubDate>Sun, 03 Jun 2012 09:07:53 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/zimbabwe/diario_di_viaggio_zimbabwe_11155.ashx</guid></item><item><title>Raid in Nevada, Las Vegas,Hover Dam, Nevada</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5380.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5380.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/5380/46671.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;STATI UNITI D&amp;#39;AMERICA, Nord America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; In questo itinerario il racconto di due soste a Las Vegas, la prima durante il trasferimento da Los Angeles al Grand Canyon, la seconda al ritorno dai grandi parchi. Las Vegas, la citt&amp;amp;#224; del divertimento per adulti, ci accoglie con le sue slot-machine, i grandi lussuosissimi hotel, i casino, le piccole chiese dal matrimonio facile, le lunghe limousine e i camion con vela che pubblicizzano le prestazioni di bellissime prostitute.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5380.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Raid in Nevada&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>STATI UNITI D'AMERICA</category><pubDate>Thu, 05 Jun 2008 13:17:26 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5380.ashx</guid></item><item><title>Tour in Arizona, Grand Canyon,Page,Monument Valley, Arizona</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5409.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5409.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/5409/46720.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;STATI UNITI D&amp;#39;AMERICA, Nord America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in Arizona con tre compagni di viaggio a bordo di un Suv iperaccessoriato noleggiato qualche giorno prima a Los Angeles. La visita all&amp;#39;Arizona fa farte di un Tour degli U.S.A. in cui abbiamo toccato vari Stati dell&amp;#39;est e dell&amp;#39;ovest. Abbiamo toccato l&amp;#39;Arizona due volte, la prima giungendo dal Nevada e diretti ai grandi parchi naturali, la seconda tornando dall&amp;#39;Utah e diretti in Nevada.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5409.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour in Arizona&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>STATI UNITI D'AMERICA</category><pubDate>Thu, 12 Jun 2008 19:16:01 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5409.ashx</guid></item><item><title>California del Sud, Los Angeles,Calico, California</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5379.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5379.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/5379/46465.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;STATI UNITI D&amp;#39;AMERICA, Nord America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proseguio di un lungo Tour in U.S.A. arrivo nella California meridionale con tre compagni di viaggio grazie a un volo dalla Virginia. Sar&amp;amp;#224; solo la prima parte della nostra scoperta della California, infatti il lungo Tour statunitense si concluder&amp;amp;#224; proprio in questo Stato ma solo al ritorno dai grandi parchi nazionali del West. &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5379.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;California del Sud&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>STATI UNITI D'AMERICA</category><pubDate>Thu, 05 Jun 2008 10:58:55 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5379.ashx</guid></item><item><title>Raid in Virginia, Mount Vernon Virginia, Virginia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5378.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5378.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/5378/46456.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;STATI UNITI D&amp;#39;AMERICA, Nord America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in Virginia con tre compagni di viaggio su una macchina noleggiata a New York come estensione di una sosta a Washington. Infatti la Capitale degli Stati Uniti che si trova principalmente nel District of Columbia si &amp;amp;#232; con il tempo progressivamente allargata oltre il fiume Potomac occupando pure la Virginia. Tra l&amp;#39;altro proprio in Virginia si trovano importanti istituzioni capitoline come l&amp;#39;enorme edificio del Pentagono e il cimitero militare di Arlington, il primo lo abbiamo visto diverse volte dalla macchina, il secondo lo abbiamo sfiorato dall&amp;#39;autostrada. 
Appena arrivati a Washington entriamo in Virginia tentando inutilmente di raggiungere Mount Vernon, il nostro navigatore satellitare si era impallato e non ci indicava il luogo. Rinunciato provvisoriamente optavamo per il ritorno a Washington e solo a tarda sera tornavamo in Virginia nei pressi di Alexandria per mangiare nel McDonald e dormire in un motel.
Al mattino seguente finalmente raggiungevamo Mount Vernon attraversando un area a foresta che costeggia il corso del fiume Potomac. Qui entravamo nella tenuta dove visse con la sua famiglia il primo Presidente degli Stati Uniti d&amp;#39;America, George Washington, il padre della Patria. Per questo nonostante la giornata uggiosa la coda delle scolaresche che attendevano di entrare era piuttosto cospicua. Riusciti ad entrare iniziavamo la nostra visita introdotta dalla visione in una grande sala cinematografica di un film sulla storia di questo eroe americano, nato ufficiale inglese e morto Presidente americano. Dopo la visione del film visitavamo i giardini, la cucina, gli annessi agricoli mentre evitavamo di fare una lunghissima coda per l&amp;#39;ingresso nella casa che sbirciavamo comunque all&amp;#39;interno dalle finestre sul retro. Scendendo verso la riva del fiume Potomac si incontra la sobria tomba di George Washington e di sua moglie ma anche quella di uno dei tanti schiavi a cui il Presidente concesse la libert&amp;amp;#224;. Sulla riva del fiume l&amp;#39;imbarcadero e poco oltre la piantagione piuttosto scarna nonostante che due persone vestite come all&amp;#39;epoca di Washington tentino di ravvivarla rasando una pecora. Tornando verso la casa si incontrano il granaio e l&amp;#39;aia con un p&amp;amp;#242; di pollame.
Prima di uscire diamo un&amp;#39;occhiata ad alcuni ambienti ricostruiti come la stanza del sovrintendente e il dormitorio degli schiavi. All&amp;#39;uscita c&amp;#39;&amp;amp;#232; un museo con cimeli di Washington e famiglia.
Lasciamo Mount Vernon e attraversando la foresta torniamo nel District of Columbia.
Il mattino seguente ancora in Virginia, questa volta per raggiungere l&amp;#39;aereoporto di Dulles dove ci aspetta un volo American Aerlines per Los Angeles e dove riconsegnamo la macchina noleggiata a New York.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5378.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Raid in Virginia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>STATI UNITI D'AMERICA</category><pubDate>Wed, 04 Jun 2008 21:23:35 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5378.ashx</guid></item><item><title>Washington city, Washington, District of Columbia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5374.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5374.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/5374/46435.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;STATI UNITI D&amp;#39;AMERICA, Nord America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto a Washington dalla Pennsylvania passando per il Maryland.
Il District of Columbia &amp;amp;#232; praticamente Washington mentre Washington non &amp;amp;#232; solo il District of Columbia, infatti la Capitale degli Stati Uniti d&amp;#39;America si &amp;amp;#232; ingrandita a tal punto da occupare anche la vicina Virginia dove si trovano importanti istituzioni nazionali come il Pentagono e il cimitero militare di Arlington. A separare il District of Columbia dalla Virginia c&amp;#39;&amp;amp;#232; il fiume Potomac attraversato da grandi modernissime autostrade a 5 corsie che come quasi ovunque in U.S.A. sono gratuite. La parte monumentale della Capitale si sviluppa ovviamente nell&amp;#39;originario nucleo, quello creato dal nulla su indicazione del primo Presidente George Washington all&amp;#39;indomani della rivoluzione antibritannica che permise la nascita degli States. Sono arrivato qui con tre compagni di viaggio e una macchina presa a nolo a New York come tappa di un lungo viaggio negli U.S.A. Arrivati nel primo pomeriggio ci rifocilliamo in un &amp;amp;quot;Donut&amp;amp;quot; alla periferia della citt&amp;amp;#224; poi cerchiamo inutilmente di raggiungere Mount Vernon in Virginia, il traffico &amp;amp;#232; agevole ma il nostro navigatore satellitare va in tilt cos&amp;amp;#236; rinunciamo e rientriamo in citt&amp;amp;#224;. Siamo arrivati con un giorno di anticipo sulla prenotazione dell&amp;#39;hotel fatta in Italia per cui dovremmo trovare un&amp;#39;altra sistemazione ma intanto siamo in centro, parcheggiamo e iniziamo la visita. Raggiungendo il centro abbiamo visto dalla strada la possente mole del Pentagono, abbiamo sfiorato la recinsione del cimitero di Arlington e siamo passati nei pressi del Jefferson Memorial. A piedi andiamo verso il Campidoglio e scattiamo qualche foto davanti alla grande scalinata voltando le spalle all&amp;#39;enorme cupola. Davanti a noi si apre un largo e lungo viale diviso in due da un prato dove si affacciano gli edifici pi&amp;amp;#249; significativi della Capitale. Percorriamo il viale fino al Washington Monument, l&amp;#39;alto obelisco visibile da molte parti della citt&amp;amp;#224;, passando di fronte ai musei che ci ripromettiamo di visitare domani. Sbirciamo comunque dalle vetrate diel Museo dello Spazio e dell&amp;#39;Aria che sembra davvero promettente. Dal Washington Monument osserviamo il Lincoln Memorial, edicola neoclassica con colonnato ma siamo troppo stanchi per raggiungerlo, preferiamo deviare verso la Casa Bianca per fare qualche foto davanti alla pi&amp;amp;#249; famosa dimora del mondo. Mentre cerchiamo di arrivarci vediamo sfilare una lunga colonna di macchine blu con sirena spiegata, probabilmente &amp;amp;#232; il Presidente che sta uscendo di casa. Facciamo le foto di rito sui lati principali dell&amp;#39;edificio, quello dove si trova la sala ovale e quello dell&amp;#39;ingresso. Osserviamo come il luogo dove vive l&amp;#39;uomo pi&amp;amp;#249; potente del mondo sia in realt&amp;amp;#224; una casa neoclassica neanche tanto grande come ce ne sono tante, molto pi&amp;amp;#249; piccola e meno ambiziosa di altre dimore signorili. Tra l&amp;#39;altro si pu&amp;amp;#242; sostare tranquillamente davanti al cancello di ingresso che apparentemente non sembra neanche ipersorvegliato. Torniamo in taxi alla nostra vettura osservando come Washington sia una citt&amp;amp;#224; sobria, ordinata, pulita, sistematica ma tutto questo &amp;amp;#232; comprensibile visto che &amp;amp;#232; stata creata a tavolino dal nulla su terreni ceduti da Maryland e Virginia. Purtroppo questa citt&amp;amp;#224; burocratica e direzionale non &amp;amp;#232; una citt&amp;amp;#224; viva, almeno per quello che abbiamo visto pare in un eterno letargo, in forte contrasto con molti centri nevralgici degli Stati Uniti come New York o Las Vegas. Mi rendo conto che non esiste un solo Paese ma ce ne sono tanti ma &amp;amp;#232; invitabile in una Nazione grande come un Continente dove le distanze sono enormi, dove i centri a volte sono separati da ampie zone disabitate indipendentemente che si tratti di un arido deserto, di una prateria o di una florida campagna. L&amp;#39;unico comune denominatore di questo grande Paese &amp;amp;#232; il senso patrio che ogni americano custodisce dentro, lo esterna esponendo la bandiera a stelle e strisce sulla propria casa e questo patriottismo Washington lo identifica bene con i suoi monumenti. 
Ripresa la nostra macchina riattraversiamo uno dei numerosi ponti sul Potomac e rientriamo in Virginia dove nei dintorni di Alexandria prima ceniamo in un McDonald poi dormiamo in un Motel.
Torniamo nel District of Columbia solo nella tarda mattinata, prendiamo possesso dell&amp;#39;hotel prenotato dall&amp;#39;Italia davvero bello e centrale. Dopo aver mangiato in un fast-food torniamo sul lungo viale monumentale per vedere i due musei a nostro avviso pi&amp;amp;#249; interessanti. Il famoso Museo dello Spazio e dell&amp;#39;Aria, il pi&amp;amp;#249; importante di questo genere al mondo, espone navette spaziali, stazioni orbitanti, satelliti, moduli lunari, tute e caschi da astronauta. Sono reperti che fanno parte della storia dell&amp;#39;astronautica come il modulo dell&amp;#39;Apollo 11 o la navicella che port&amp;amp;#242; il primo uomo nello spazio. L&amp;#39;altra parte del Museo &amp;amp;#232; dedicata all&amp;#39;aviazione, da Icaro ai disegni di Leonardo, dai voli sperimentali dei fratelli Wrayt ai moderni aerei. Durante la visita &amp;amp;#232; possibile salire su alcuni mezzi sia aerei che spaziali e osservare storici aerei come quelli della seconda guerra mondiale e lo &amp;amp;quot;Spirit of St.Luis con cui Limberg per primo attravers&amp;amp;#242; l&amp;#39;Atlantico.
Usciti da qui, attraversato il largo viale, raggiungiamo il Museo di Storia Naturale per visitare il settore dedicato ai dinosauri. Qui &amp;amp;#232; possibile vedere gli scheletri di numerosi animali preistorici sia terrestri che marini che aerei, strutture ossee spesso gigantesche che danno il senso di come dovevano essere enorni queste bestie. In alcune teche sono esposti fossili di conchiglie, insetti  e impronte trovati in varie parti degli Stati Uniti mentre attraverso un vetro &amp;amp;#232; possibile osservare un archeologa intenta nel lavoro di ripulitura delle ossa dei dinosauri. Non visitiamo il resto del Museo anche se prima di uscire prestiamo attenzione ad alcuni tronchi d&amp;#39;albero pietrificati e ad una delle famose statue dell&amp;#39;isola di Pasqua. Vorremmo andare anche al Museo di Storia Americana ma &amp;amp;#232; chiuso per risistemazione e cos&amp;amp;#236; visto che abbiamo accumulato in questi giorni molta stanchezza andiamo in taxi in hotel per riposarci. La sera usciamo per cena non molto lontano dal nostro alloggio mangiamo una pizza e rientriamo per dormire.
Ci svegliamo dopo poche ore perch&amp;amp;#232; di prima mattina dobbiamo lasciare Washinton e il District of Columbia per la Virginia, prenderemo all&amp;#39;aereoporto Dulles l&amp;#39;aereo American Aerlines direzione Los Angeles. &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5374.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Washington city&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>STATI UNITI D'AMERICA</category><pubDate>Wed, 04 Jun 2008 14:43:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5374.ashx</guid></item><item><title>Transito in Maryland, Baltimora, Maryland</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_6938.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_6938.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/6938/64197.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;STATI UNITI D&amp;#39;AMERICA, Nord America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Maryland ho transitato insieme a tre compagni di viaggio a bordo di una autovettura noleggiata a New York. Venivamo da Lancaster in Pennsylvania e stavamo raggiungendo Washington nel District of Columbia come tappa di un lungo tour del Nord America (vedi relativi itinerari). Con l&amp;#39;autostrada abbiamo baipassato Baltimora, attraversato un parco a verde e raggiunto il District of Columbia preceduto dalla periferia di Washington. Il giorno seguente tornando a Washington da Mount Vernon in Virginia abbiamo percorso un tratto della strada che costeggia le rive del fiume Potomac le cui acque segnano il confine tra Virginia e Maryland. Anche la foresta al di l&amp;amp;#224; del fiume Potomac che si vede dalla collina che ospita la casa di Washington a Mount Vernon &amp;amp;#232; territorio del Maryland. In considerazione del fatto che il confine tra i due Stati non &amp;amp;#232; in mezzo al fiume e che le acque sono totalmente del Maryland anche il piccolo molo di Mount Vernon si trova in Maryland.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_6938.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Transito in Maryland&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>STATI UNITI D'AMERICA</category><pubDate>Tue, 21 Apr 2009 18:51:18 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_6938.ashx</guid></item><item><title>Passaggio in Pennsylvania, Lancaster Pa,Strasburg Pa,Intercourse Pa,Paradise Pa,Bird in Han, Pennsylvania</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5371.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5371.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/5371/46368.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;STATI UNITI D&amp;#39;AMERICA, Nord America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto una prima volta in Pennsylvania dal New Jersey durante il trasferimnto da New York City a Niagara Falls come tappa di un lungo tour negli U.S.A. con tre compagni di viaggio e macchina a noleggio.
Il tratto della Pennsylvania di questo lungo trasferimento &amp;amp;#232; piuttosto monotono, la larga autostrada interstatale &amp;amp;#232; molto agevole, pi&amp;amp;#249; corsie e poco traffico molto corretto. Tutti in U.S.A. rispettano i limiti di velocit&amp;amp;#224; imposti per cui impostiamo l&amp;#39;andatura della pluriaccessoriata macchina e puntiamo verso nord per rientrare poi nello Stato di New York. 
Il giorno dopo tornando dalle cascate del Niagara rientriamo in Pennsylvania e dopo un lungo trasferimento giungiamo a Lancaster che sta calando la sera. Troviamo alloggio in un motel e ceniamo in una tavola calda gestita da un italoamericano con genitori originari del napoletano. In questo Paese di catene in franchaising &amp;amp;#232; raro trovare qualcuno che trovi il coraggio di aprire un azienda senza l&amp;#39;avallo di un grande nome come Starbock, Subway, Donut, McDonald, Danny ecc.
Dopo il pernotto nel motel al mattino andiamo nella vicina Dutch Caunty, il nome significherebbe contea olandese ma in effetti questa &amp;amp;#232; la regione abitata dagli Amish che di origine sono tedesca. Gli Amish sono giunti nel &amp;#39;700 in America perch&amp;amp;#232; perseguitati in Europa in quanto la loro fede gli impediva di usufruire di tutto ci&amp;amp;#242; che poteva permettere il miglioramento terreno della loro esistenza. Per questo anche oggi vivono come nel &amp;#39;700 rifiutando ogni forma di modernit&amp;amp;#224;, l&amp;#39;unico aiuto sono i cavalli con cui arano i campi con un rudimentale aratro  e che trainano le loro piccole carrozze nere. Niente macchine, niente televisione n&amp;amp;#232; telefono. Questo popolo vive in case di legno poste sulle strade secondarie di piccoli villaggi, le loro dimore si riconoscono per la pompa a mano per l&amp;#39;acqua e per le lunghe fila di vestiti stesi, tutti uguali. Gli uomini portano un cappello di paglia in testa, camicia, bretelle e spesso hanno barbe lunghe, le donne si vestono con gonne lunghe e cuffietta in testa. Il nostro primo contatto con la Terra degli Amish &amp;amp;#232; a Strasbourg, visitiamo un grande negozio dove sono esposti i loro lavori artigianali come sculture in legno, tessuti e ricami. Strasbourg &amp;amp;#232; anche sede di una vecchia stazione ferroviaria ben tenuta dove stazionano antichi treni a vapore che partono ogni giorno per un breve tragitto. Il sistema ferroviario negli Stati Uniti non &amp;amp;#232; molto diffuso ma questi vecchi treni ricordano l&amp;#39;epopea americana e gli albori di questo Paese. A Strasbourg ci sono pure negozi specializzati sui trenini elettrici in cui entriamo per sbaglio. Cercando gli Amish scopriamo la campagna della Pennsylvania girovagando tra lindi paesini come Paradise e Bird in Han. I campi sono ben curati, le case di legno hanno piccoli giardini rasati costantemente e privi di recinzione, la porta di ingresso d&amp;amp;#224; su terrazzine porticate, quelle che si vedono nei film dove vecchie signore si rilassano sedute su sedie a dondolo. E&amp;#39; l&amp;#39;immagine classica della campagna americana ed ora la stiamo vivendo in prima persona attraversando queste strade secondarie che non sono meta per tutti ma solo per coloro che degli States vogliono assaporare anche questa atmosfera rurale da &amp;amp;quot;Nonna Papera&amp;amp;quot; e &amp;amp;quot;Cip Ciop&amp;amp;quot;. E poi ci sono gli Amish con le loro carrozzelle e il rifiuto della modernit&amp;amp;#224; che mi ricordano le immagini del film &amp;amp;quot;Wittness&amp;amp;quot; con Harrison Ford girato proprio qui. Passando da Intercourse troviamo un centro commerciale vecchio stile con caratteristici negozi di artigianato, abbigliamento e alimentari, alcuni bambini Amish giocano con un triciclo di legno, tentiamo di fotografarli ma scappano. Lasciamo soddisfatti la Pennsylvania, i suoi campi coltivati, le casine con i silos ed entriamo in Maryland per raggiungere poi il District of Columbia e Washington. &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5371.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Passaggio in Pennsylvania&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>STATI UNITI D'AMERICA</category><pubDate>Tue, 03 Jun 2008 13:38:59 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5371.ashx</guid></item><item><title>New Jersey, Ellis Island, New Jersey</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_6935.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_6935.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/6935/64184.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;STATI UNITI D&amp;#39;AMERICA, Nord America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In occasione di un lungo tour in Nord America effettuato insieme a tre compagni di viaggio e a cui vi rimando ai relativi itinerari raggiungevo due volte il New Jersey. La prima in traghetto: partiti da Battery Park a New York entravamo nelle acque territoriali del New Jersey attraccando a Liberty Island, enclave dello Stato di New York circondata dalle acque del New Jersey che ospita la famosissima Statua della Libert&amp;amp;#224;. Dall&amp;#39;11 Settembre 2001 non &amp;amp;#232; possibile salire sulla statua cos&amp;amp;#236; preferiamo godercela dal traghetto osservandola in pratica dal New Jersey. Da qui ripartivamo per raggiungere Ellis Island, l&amp;#39;isoletta celebre per il punto di raccolta degli immigrati che raggiungevano gli U.S.A. attraversando l&amp;#39;Atlantico oggi trasformata in Museo memoriale. L&amp;#39;isoletta &amp;amp;#232; stata oggetto di una lunga disputa tra gli Stati di New York e New Jersey ma recentemente gran parte del suo territorio &amp;amp;#232; stato assegnato a quest&amp;#39;ultimo. Allo Stato di New York &amp;amp;#232; rimasta una piccola percentuale di territorio posta all&amp;#39;interno nella zona dove &amp;amp;#232; ubicato parte del Museo. Ad Ellis Island, nella vecchia costruzione in mattoni rossi, hanno transitato migliaia di emigrati provenienti soprattutto dall&amp;#39;Europa tanto che si pu&amp;amp;#242; dire che la maggior parte degli abitanti degli States hanno radici su quest&amp;#39;isola. Qui gli emigrati venivano tenuti in quarantena prima di ricevere il permesso per entrare nel Paese e qualcuno veniva pure respinto. Nelle grandi stanze riecheggiano simbolicamente le voci degli emigrati, sulle mura sono appese le loro foto, nelle teche sono esposti i loro poveri oggetti personali. Dopo la visita del Museo lasciavamo con il traghetto Ellis Island e il New Jersey per rientrare a New York nell&amp;#39;omonimo Stato. Durante la breve crociera alla Statua della Libert&amp;amp;#224; ed Ellis Island abbiamo osservato l&amp;#39;agglomerato urbano di Jersey City che si affaccia sullo stretto a pochi chilometri di distanza. Jersey City pur appartenendo al New Jersey &amp;amp;#232; di fatto un quartiere della &amp;amp;quot;Grande Mela&amp;amp;quot; a cui peraltro somiglia moltissimo.
Un paio di giorni dopo abbiamo transitato per il New Jersey durante il trasferimento da New York a Niagara Falls. Abbiamo percorso l&amp;#39;autostrada del New Jersey con una autovettura noleggiata poco prima a New York. In pratica abbiamo visto solo campagna e dopo poche ore avevamo gi&amp;amp;#224; lasciato lo Stato per entrare in Pennsylvania proseguendo il nostro trasferimento verso Niagara Falls. (Per notizie su New York e Niagara Falls vedi itinerario Stato di New York. Per la Pennsylvania vedi itinerario relativo). &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_6935.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;New Jersey&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>STATI UNITI D'AMERICA</category><pubDate>Tue, 21 Apr 2009 13:13:08 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_6935.ashx</guid></item><item><title>Stato di New York, New York,Niagara Falls, New York</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5368.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5368.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/5368/46349.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;STATI UNITI D&amp;#39;AMERICA, Nord America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho visitato lo Stato di New York in compagnia di tre amici come parte iniziale di un lungo Tour negli U.S.A. Arrivato all&amp;#39;aereoporto di New York con volo da Roma e cambio a Londra. Uscito una prima volta dallo Stato a New York City per il New Jersey, rientrato dalla Pennsylvania per recarmi a Niagara Falls, uscito una seconda volta da qui per un brevissimo raid in Canada, rientrato a Niagara Falls e uscito definitivamente per la Pennsylvania. Nel diario di viaggio seguente il racconto del nostro arrivo, dei giorni trascorsi a New York City e della lunga trasferta alle cascate del Niagara.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5368.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Stato di New York&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>STATI UNITI D'AMERICA</category><pubDate>Mon, 02 Jun 2008 15:29:18 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_5368.ashx</guid></item><item><title>Raid in Paraguay, Ciudad de Leste</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/paraguay/diario_di_viaggio_paraguay_12519.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/paraguay/diario_di_viaggio_paraguay_12519.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12519/135454.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;PARAGUAY, Sud America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brevissima sosta in Paraguay in occasione di un viaggio in Brasile con piccola appendice in Argentina. Tour effettuato in compagnia di un amico di Perugia con cui precedentemente avevo effettuato altri viaggi.
Trovandoci a Foz Iguacu per visitare le cascate omonime considerate, giustamente, le pi&amp;amp;#249; belle del Mondo, decidevamo di attraversare il ponte per raggiungere sull&amp;#39;altro lato del fiume Ciudad del Este. Nonostante le varie guide scrivessero che questa citt&amp;amp;#224; non offre niente di turisticamente rilevante era nostro desiderio, visto la vicinanza, mettere piede nel Paraguay. Ingaggiavamo un tassista nel centro di Foz Iguacu il quale durante il trasferimento ci faceva compilare un modulo per il passaggio della frontiera. In pratica in questo modo si pu&amp;amp;#242; entrare senza particolari formalit&amp;amp;#224; doganali. Sulla strada per la frontiera si era formata una lunga coda di autoveicoli, probabilmente frontalieri che rientravano a casa dopo una giornata di lavoro in Brasile.Il taxi aveva la precedenza su di loro e quindi raggiungevamo in fretta l&amp;#39;imboccatura del ponte preceduta dalla dogana brasiliana. Non subivamo controlli n&amp;amp;#232; da una parte n&amp;amp;#232; dall&amp;#39;altra. Curiosamente, all&amp;#39;ingresso in territorio paraguayano, notavo la torretta della locale Marina Militare, davvero strana per un Paese senza sbocco sul mare. Qui la Marina evidentemente si limita al pattugliamento sul fiume. Andavamo nel vicinissimo Centro Commerciale &amp;amp;quot;Shopping del Este Paraguay&amp;amp;quot;, uno dei tanti presenti a Ciudad del Este in quanto porto franco. Forse per l&amp;#39;ora, era tardo pomeriggio, il Centro Commerciale era quasi vuoto e molte attivit&amp;amp;#224; all&amp;#39;interno erano chiuse o stavano per farlo. Non acquistavamo niente anche perch&amp;amp;#232; nonostante la moneta locale sia il Guaran&amp;amp;#236; in quel luogo si pagava in dollari statunitensi che non avevamo con noi. In effetti avremmo voluto prendere un caff&amp;amp;#232; al Bar ma anche questo stava chiudendo. Non ci restava che riprendere il taxi e, attraversato il ponte, tornare a Foz Iguacu in Brasile. Avremmo voluto andare a vedere anche il centro cittadino ma il tassista ce lo ha sconsigliato, probabilmente perch&amp;amp;#232; non gli era permesso di andarvi. I grossi e brutti palazzi di Ciudad del Este li abbiamo visti invece dal Brasile, lanciando lo sguardo al di l&amp;amp;#224; del fiume. Prima di atterrare all&amp;#39;Aeroporto di Foz Iguacu avevo osservato dall&amp;#39;obl&amp;amp;#242; dell&amp;#39;aereo sia il ponte, sia Ciudad del Este, sia la diga pi&amp;amp;#249; grande del Mondo condivisa tra Paraguay e Brasile.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/paraguay/diario_di_viaggio_paraguay_12519.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Raid in Paraguay&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>PARAGUAY</category><pubDate>Sun, 07 Feb 2016 17:52:30 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/paraguay/diario_di_viaggio_paraguay_12519.ashx</guid></item><item><title>BAHIA, Salvador de Bahia,Praia do Forte</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/brasile/diario_di_viaggio_brasile_12520.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/brasile/diario_di_viaggio_brasile_12520.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12520/137474.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;BRASILE, Sud America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visitato lo Stato di Bahia in occasione di un Tour effettuato in compagnia di un amico di Perugia. Nel corso del viaggio in Brasile sconfinavamo in Paraguay e Argentina. Giunti in Brasile con volo della compagnia di bandiera portoghese TAP da Roma Fiumicino a Lisbona in Portogallo e da qui a Salvador de Bahia. Lasciavamo lo Stato di Bahia con volo della compagnia brasiliana GOL da Salvador de Bahia a San Paolo.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/brasile/diario_di_viaggio_brasile_12520.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;BAHIA&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>BRASILE</category><pubDate>Sun, 07 Feb 2016 18:08:37 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/brasile/diario_di_viaggio_brasile_12520.ashx</guid></item><item><title>Tour Baltici-Estonia, tallin</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/estonia/diario_di_viaggio_estonia_1155.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/estonia/diario_di_viaggio_estonia_1155.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1155/75347.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ESTONIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visitato l&amp;#39;Estonia come parte di un breve Tour nei Paesi Baltici effettuato in solitudine con la mia Fiat Tipo. Sono giunto fin qui dalla Lettonia ed ho visitato la sola Capitale Tallin. Citt&amp;amp;#224; austera circondata da mura al cui interno si trovano antichi palazzi e la centrale Piazza con la Cattedrale. Giunto a Tallin di sera ho dormito in un moderno Hotel che permetteva anche il parcheggio custodito della vettura. Il giorno seguente ho vagato per il centro storico frequentato da una giovent&amp;amp;#249; moderna ed elegante. Nella Piazza centrale ho pranzato in un locale dalle cui vetrate si godeva di un&amp;#39;ottima prospettiva sul centro storico. All&amp;#39;interno delle mura tutto &amp;amp;#232; antico e ben conservato. F&amp;amp;#224; da contrasto la citt&amp;amp;#224; moderna al di l&amp;amp;#224; della cinta murata. I bastioni sono molto belli, intervallati da torrette cilindriche. Tallin &amp;amp;#232; l&amp;#39;unica cosa meritevole da vedere in Estonia ed una delle poche interessanti dal mio punto di vista di tutti i Paesi Baltici. Ho perso qualche ora all&amp;#39;Ambasciata della Russia dove mi sono recato e dove, dopo una lunga coda sono riuscito ad ottenere un visto di transito per l&amp;#39;exclave russa di Kaliningrad (vedi itinerario relativo) La sera sono ripartito alla volta della Lettonia (per il resto del Tour nei Paesi Baltici vedi Nazioni relative: Lettonia e Lituania).&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/estonia/diario_di_viaggio_estonia_1155.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour Baltici-Estonia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ESTONIA</category><pubDate>Wed, 16 Nov 2005 09:06:41 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/estonia/diario_di_viaggio_estonia_1155.ashx</guid></item><item><title>Toscana-Arcipelago, Isola d&amp;#39;Elba, Isola di Capraia, Isola del Giglio, toscana</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_11439.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_11439.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/11439/120426.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante i numerosi viaggi in buona parte del Mondo e il certosino girovagare alla scoperta dei luoghi pi&amp;amp;#249; o meno noti della mia Regione non sono ancora riuscito a completarne il vicino Arcipelago. Molto ha contribuito la quasi impossibilit&amp;amp;#224; di visitare Pianosa, Gorgona e Montecristo (le prime due ospitano Istituti di pena, la terza &amp;amp;#232; un Parco Marino Protetto).
Sono stato all&amp;#39;Isola del Giglio da bambino con una gita organizzata di cui poco ricordo.
All&amp;#39;Isola d&amp;#39;Elba mi sono recato un paio di volte, la prima con un amico e sua madre, essendo originari di qui avevano una casa a Porto Azzurro non molto lontano dalla Piazzetta. Restammo circa una settimana e f&amp;amp;#249; molto piacevole. Ricordo che una sera andammo a vedere un film ad un cinema all&amp;#39;aperto, in un&amp;#39;altra occasione facemmo il bagno in una caletta raggiungibile solo a piedi percorrendo un sentiero. Da Piombino avevamo preso il traghetto per Portoferraio e da qui in autobus a Porto Azzurro valicando un colle da cui la vista spaziava sul mare e la vicina Pianosa che si chiama cos&amp;amp;#236; proprio perch&amp;amp;#232; assolutamente piatta. Anche al ritorno ritornammo in Continente da Portoferraio.
Sono tornato molto tempo dopo all&amp;#39;Isola d&amp;#39;Elba ma f&amp;amp;#249; una toccata e fuga. Ero con la mia compagna e preso un veloce aliscafo a Viareggio, dopo aver fatto scalo a Marina di Pisa, approdammo a Marciana Marina dove restammo giusto il tempo per consumare il pranzo in un ristorante del lungomare poi tornammo indietro.
All&amp;#39;Isola di Capraia sono stato due volte, entrambe con traghetto veloce con partenza da Forte dei Marmi. Durante la traversata il traghetto passa molto vicino all&amp;#39;Isola di Gorgona permettendone la vista. L&amp;#39;Isola di Capraia l&amp;#39;ho trovata molto bella: le scogliere a picco sul mare, il porticciolo, il borgo raggiunto a piedi con un irta strada panoramica.
Ammettendo di aver visto poco dell&amp;#39;Isola d&amp;#39;Elba, L&amp;#39;Isola di Capraia &amp;amp;#232; l&amp;#39;angolo di Arcipelago Toscano che mi &amp;amp;#232; piaciuto maggiormente.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_11439.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Toscana-Arcipelago&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Sun, 28 Oct 2012 14:10:52 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_11439.ashx</guid></item><item><title>Persia, Qom,Yazd,Shiraz,Pasargade,Persepoli,Kashan,Esfahan,Abyanek</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/iran/diario_di_viaggio_iran_12385.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/iran/diario_di_viaggio_iran_12385.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12385/137600.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;IRAN, Medio Oriente&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in Iran per un Tour organizzato con un Agenzia di Teheran. Ero insieme a tre compagni di viaggio tra cui due donne, madre e figlia. Partiti da Bologna con un volo Pegaso diretto ad un Aeroporto secondario ubicato nella parte asiatica di Istanbul dove facevamo scalo salendo poi sul successivo volo per Teheran. 
Anche per il ritorno effettuavamo all&amp;#39;inverso le stesse tratte aeree.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/iran/diario_di_viaggio_iran_12385.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Persia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>IRAN</category><pubDate>Wed, 13 May 2015 20:25:13 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/iran/diario_di_viaggio_iran_12385.ashx</guid></item><item><title>Parigi, Parigi,Marne la Valle, Ile de France</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_6116.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_6116.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/6116/74987.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FRANCIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima del viaggio che racconto in questo itinerario ero stato a Parigi in altre due occasioni a cui rimando ai relativi itinerari &amp;amp;quot;Parigi la prima volta&amp;amp;quot; e &amp;amp;quot;Sosta a Parigi&amp;amp;quot;. 
Per questo itinerario partito con treno da Milano insieme a mia moglie viaggiavamo di notte dormendo nelle cuccette. Al mattino ci svegliavamo a Parigi iniziando la nostra visita.  &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_6116.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Parigi&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>FRANCIA</category><pubDate>Tue, 25 Nov 2008 22:13:03 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_6116.ashx</guid></item><item><title>Visita ad Andorra, andorra la vella,les escaldes,encamps</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/andorra/diario_di_viaggio_andorra_1132.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/andorra/diario_di_viaggio_andorra_1132.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1132/40644.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ANDORRA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in questo piccolo stato montato dalla Spagna e precisamente dalla Seo de Urgel il cui Vescovo unitamente al Presidente di Francia ne &amp;amp;#232; il reggente.
Visitata la moderna capitale Andorra La Vella che contrariamente al nome (la vella=la vecchia) &amp;amp;#232; molto moderna e piena di centri commerciali free-tax dove si vendono apparati elettrotecnici, profumi, alcolici e tabacchi.
Cenato a Les Escaldes e dormito a Encamps, localit&amp;amp;#224; tipicamente montana in mezzo ai Pirenei. Qualche ora di visita ad Andorra &amp;amp;#232; pi&amp;amp;#249; che sufficente. Non &amp;amp;#232; consigliabile un lungo viaggio solo per venire qui.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/andorra/diario_di_viaggio_andorra_1132.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Visita ad Andorra&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ANDORRA</category><pubDate>Thu, 10 Nov 2005 08:43:17 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/andorra/diario_di_viaggio_andorra_1132.ashx</guid></item><item><title>Malacca malese, Kuala Lumpur,Taman Negara National Park, Kuala Lumpur,Selangor,Pahang</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/malesia/diario_di_viaggio_malesia_12287.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/malesia/diario_di_viaggio_malesia_12287.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12287/131670.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;MALESIA, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viaggio breve ma intenso nella parte continentale della Malesia effettuato come appendice di un tour in Myanmar effettuato con un amico. Arrivato con volo Air Asia da Yangon in Myanmar, ripartivo con volo Turkish Airlines diretto a Istambul in Turchia.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/malesia/diario_di_viaggio_malesia_12287.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Malacca malese&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>MALESIA</category><pubDate>Tue, 02 Dec 2014 21:25:03 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/malesia/diario_di_viaggio_malesia_12287.ashx</guid></item><item><title>Myanmar, Mandalay,Sagaing,Amarapura,Mingun,Bagan,Monte Popa,Kalaw,Pindaya,Inle Lake,Yangon, Mandalay,Stato Shan,Yangon</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/birmania/diario_di_viaggio_birmania_12288.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/birmania/diario_di_viaggio_birmania_12288.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12288/131668.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;BIRMANIA, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tour effettuato come parte di un viaggio comprendente anche una breve sosta a Bangkok in Thailandia e un appendice in Malesia. Giunto in Myanmar con un amico in volo Air Asia dall&amp;#39;Aeroporto Don Mueong di Bangkok in Thailandia e atterrato a Mandalay. Partito dal Myanmar in volo Air Asia da Yangon a Kuala Lumpur in Malesia.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/birmania/diario_di_viaggio_birmania_12288.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Myanmar&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>BIRMANIA</category><pubDate>Tue, 02 Dec 2014 21:37:28 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/birmania/diario_di_viaggio_birmania_12288.ashx</guid></item><item><title>Tour dell&amp;#39;Albania, durazzo, tirana, kruje, puke, scutari, koplik, valona, dhermi, saranda, butrinti, girocastro</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/albania/diario_di_viaggio_albania_1130.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/albania/diario_di_viaggio_albania_1130.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1130/40635.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ALBANIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivato in Albania con spedizione umanitaria con la mia Fiat Tipo attraversando l&amp;#39;Adriatico da Brindisi a Durazzo.
Nella citt&amp;amp;#224; portuale ci limitavamo a visitare un ospedale dove venivano consegnati viveri e medicinali ma soprattutto dove prendevamo contatto con l&amp;#39;assoluta miseria di un Paese messo in ginocchio da decenni di dittatura comunista e di ermetica chiusura verso il mondo. Attraversando la campagna giungevamo a Tirana, citt&amp;amp;#224; che pur essendo la capitale non offre un granch&amp;amp;#232; al visitatore. Una grande piazza &amp;amp;#232; dominata dal palazzo governativo su cui campeggia un mosaico inneggiante le vittorie sociali di una Nazione in realt&amp;amp;#224; messa in ginocchio dalla fame. E&amp;#39; quasi Natale ma in questo Paese dalla forte presenza islamica e in cui per anni si &amp;amp;#232; predicato l&amp;#39;ateismo di Stato non c&amp;#39;&amp;amp;#232; nessuna traccia di questa festa. Molti giovani se ne sono andati, con fatiscenti barconi pigiati come sardine, hanno da poco attraversato lo stretto di Otranto per tentar la sorte in Italia. Quei pochi rimasti la domenica pomeriggio invadono il grande palazzo col mosaico trasformandolo in una mega discoteca. I meno fortunati, quelli che vivono ai margini, vivono di elemosine e di piccole attivit&amp;amp;#224; come il lustrascarpe, presente ad ogni angolo di strada. Per vedere qualcosa di turisticamente interessante bisogna spingerci a Kruje, cittadina dove si perpetua la memoria dello storico condottiero albanese Skanderbeg ricordato da un mausoleo ben tenuto ma molto kich. Per scoprire la vera Albania ci spingiamo a nord sulle strade che portano all&amp;#39;interno tra le montagne. Tra Puke e Fushe Arrez, dove andiamo solo io e un amico abbandonando il resto della carovana, subiamo un imboscata, con alcune pietre poste in mezzo alla strada in prossimit&amp;amp;#224; di un tornante cercano di bloccarci mentre dei pastori armati ci puntano il fucile dalla collina sovrastante, riusciamo a fuggire ma quanta paura. A Fushe Arriz veniamo interamente circondati da un nuvolo di gente dalle facce poco raccomandabili, ci prende il panico ma per fortuna si fa breccia un giovane che si dichiara poliziotto, ci mostra un tesserino e ci chiede di salire. Parla un po di italiano come tutti gli albanesi, che lo conoscono sia per l&amp;#39;occupazione fascista degli anni &amp;#39;30 sia perch&amp;amp;#232; qui arriva la tv italiana, vista clandestinamente anche quando durante il comunismo era assolutamente vietato. Non sappiamo se fidarci ma &amp;amp;#232; l&amp;#39;unica alternativa e facciamo bene perch&amp;amp;#232; ci porta a Puka all&amp;#39;interno di una caserma militare dove dormiamo mentre la nostra macchina &amp;amp;#232; controllata a vista da guardie armate di mitra. Il mattino seguente ripartiamo per la costa che nonostante la miseria presenta una parvensa di civilt&amp;amp;#224;, anche se lontanissima dai nostri standard. Comunque a Scutari visitiamo l&amp;#39;esterno del castello che si affaccia sull&amp;#39;omonimo lago e ci incontriamo con il resto della carovana umanitaria venuta fin qui per consegnare viveri ad un convento di suore. Proseguiamo poi pi&amp;amp;#249; a nord per la campagna di Koplik dove scarichiamo altri aiuti umanitari a casa dell&amp;#39;onorevole della zona. Ogni volta che fermiamo i nostri mezzi la gente ci circonda sperando di ricevere qualcosa ma &amp;amp;#232; difficile accontentare tutti. Nel pomeriggio viene un  forte acquazzone, da noi ce la caveremmo azionando i tergicristalli ma qui le strade sono in pessime condizioni, piene di buche, prive di elementare segnaletica e di drenaggio cos&amp;amp;#236; presto si allagano rendendo difficilissimo il rientro a Tirana. In un sottovia l&amp;#39;acqua &amp;amp;#232; talmente alta che bagna candele e motore e la macchina si ferma. Per fortuna la spedizione umanitaria ha mezzi pi&amp;amp;#249; potenti e vengo trainato per chilometri e chilometri fino alla capitale. Rimaniamo qualche giorno a Tirana dove faccio conoscenza anche col direttore della tv di Stato che mi porta a vedere gli studi. Ancora da soli io e l&amp;#39;amico partiamo per il sud. Le scarse indicazioni ci disorientano e spesso sbagliamo strada, riusciamo comunque a raggiungere Dhermi, una localit&amp;amp;#224; turistica affacciata su una spiaggetta con un hotel piuttosto moderno di stampo occidentale dove pernottiamo. La spiaggia &amp;amp;#232; piccola ma carina, passeggiamo di sera come unici fruitori. Il giorno dopo proseguiamo a sud fermandoci brevemente sia a Saranda che a Valona, citt&amp;amp;#224; sul mare che non ci emozionano pi&amp;amp;#249; di tanto. Il nostro obbiettivo &amp;amp;#232; Butrinti al confine con la Grecia dove si trovano gli scavi di un&amp;#39;antica citt&amp;amp;#224; ellenica. Immediatamente dopo l&amp;#39;area archeologica la strada si interrompe bruscamente davanti a un laghetto e per proseguire sarebbe necessario imbarcare per un breve tragitto la macchina su una chiatta, azionata da corde, che la porti dall&amp;#39;altra parte, desistiamo. Sulla via del ritorno facciamo tappa alla pittoresca Girocastro con le sue tipiche case di pietra che dominano la valle dall&amp;#39;alto di un colle. Da qui rientriamo a Tirana unendoci di nuovo al resto della spedizione umanitaria e qui restiamo alcuni giorni conoscendo tra l&amp;#39;altro l&amp;#39;onorevole di Koplik che accompagnato dalla scorta viene a cena con noi in un ristorante della capitale insieme al direttore della televisione che scopro tra l&amp;#39;altro essere il figlio del ministro della cultura. Dopo qualche giorno il gruppo torna in Italia e io rimango, partir&amp;amp;#242; un paio di giorni dopo, non prima di avere visto il centro storico di Durazzo che presenta resti della dominazione romana e i suoi dintorni con una bella spiaggetta contornata da pini marini. Ripartire da solo fa abbastanza paura e raggiungere il porto &amp;amp;#232; un&amp;#39;impresa, non &amp;amp;#232; indicato da nessuna parte. Riesco comunque ad imbarcarmi e tornare in Italia, ad Ancona precisamente.
Tornato molti anni dopo in Albania con volo da Roma a Tirana e rientro su Pisa. Sosta di tre giorni a Tirana decisamente cambiata rispetto alla visita precedente. La Capitale appare ora ordinata, presenta edifici moderni inseriti in un urbanistica nuova e razionale. Ho inaugurato una Mostra nel Museo Storico Nazionale e rincontrato dopo tanti anni un vecchio amico conosciuto nel corso del primo viaggio.
  &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/albania/diario_di_viaggio_albania_1130.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour dell'Albania&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ALBANIA</category><pubDate>Wed, 09 Nov 2005 13:22:08 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/albania/diario_di_viaggio_albania_1130.ashx</guid></item><item><title>Parigi,Reims,Digione,EuroDisney, Parigi,Reims,Digione,Chamounix,Marne la Valle</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_7848.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_7848.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/7848/75247.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FRANCIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo viaggio &amp;amp;#232; stato effettuato con la mia Fiat Tipo in compagnia di mia madre, mia figlia e un altra persona. Entriamo in Francia attraversando il lungo traforo del Monte Bianco e sostiamo a Chamonix Mont Blanc. Questa cittadina ai piedi del versante francese del Monte Bianco &amp;amp;#232; una delle pi&amp;amp;#249; note localit&amp;amp;#224; montane del mondo. Da qui parte il tratto francese della funivia transnazionale per Courmayeur in Italia. Evitiamo di salire sulla funivia ma osserviamo dal basso la stazione della Guglia du Midi che ci appare in lontananza piccolissima. Visitiamo la cittadina molto carina e attraversata da un torrente poi proseguiamo sulla strada per Ginevra nei pressi della quale entriamo in Svizzera (vedi itinerario relativo). Dopo la breve sosta serale a Ginevra rientriamo in Francia a St.Gines presso la quale pernottiamo in un Motel ubicato su un altura. Il giorno dopo proseguiamo per Digione dove sostiamo per un pranzo in un ristorante del centro storico. Ne approfittiamo per una visita alla citt&amp;amp;#224; che presenta numerose architetture medioevali, una sontuosa Cattedrale e numerose case a graticcio. Ci &amp;amp;#232; piaciuta Digione e soddisfatti della breve sosta proseguiamo per Reims dove in serata ammiriamo la superba Cattedrale gotica dalla monumentale facciata da cui si slanciano un paio di ardite torri. Osserviamo attentamente le numerose sculture poste sull&amp;#39;esterno della Chiesa poi all&amp;#39;imbrunire ci trasferiamo a Marne la Valle dove alloggiamo in un piccolo Hotel. Il giorno seguente visitiamo il Parco di EuroDisney inaugurato da poco tempo. Nonostante sia una giornata fredda e piovosa il Parco &amp;amp;#232; affollato e per accedere alle varie attrazzioni &amp;amp;#232; necessario sottoporci a lunghissime code. Riusciamo comunque a salire su quasi tutti i giochi, ad assistere a numerosi spettacoli e a vedere la grande parata su Main Street U.S.A. Il Parco &amp;amp;#232; ben organizzato, ci sono figuranti in ogni angolo per la gioia dei pi&amp;amp;#249; piccoli e sembra di essere davvero in una fiaba. Purtroppo le successive volte che lo visiter&amp;amp;#242; non lo trover&amp;amp;#242; altrettanto ricco. All&amp;#39;uscita del Parco passeggiamo per il Centro Commerciale adiacente, una lunga strada con locali veramente chic, una vera americanata nel cuore dell&amp;#39;Europa. Il giorno dopo ci trasferiamo a Parigi, parcheggiamo la macchina in un quartiere periferico e raggiungiamo il centro in Metro. Visitiamo il Louvre cercando di vedere le cose a mio avviso pi&amp;amp;#249; significative poi percorriamo a piedi i Giardini Tuilleries fino all&amp;#39;Obelisco di Piazza de la Concorde. Da qui ai vicini  Petit Palais, Grand Palais e al Museo de la Decouverte, un interessante esposizione di marchingegni scentifici ed astronomici per mettere in contatto i visitatori con le scoperte e le invenzioni dell&amp;#39;umanit&amp;amp;#224;. Purtroppo non ci sono spiegazioni in italiano e questo limita il nostro coinvolgimento. Ci limitiamoa vedere da lontanol&amp;#39;Arco di Trionfo poi con il Metro andiamo a Piazza del Trocadero da dove, dalla terrazza dei due semicircolari Palazzi Chaillot si gode di una splendida prospettiva sulla Torre Eiffel e gli Champ de Mars. Da qui ancora con il Metro accompagnamo mia madre e mia figlia alla stazione dei treni da dove torneranno in Italia mentre io e l&amp;#39;altra persona proseguiamo la nostra visita di Parigi. In serata percorriamo le strade dei negozi alla moda della Capitale passando per il Palazzo dell&amp;#39;Eliseo, sede del Presidente della Repubblica e per la Chiesa della Madelaine che ricorda un tempio ellenico. Raggiunto il quartiere di Pigalle pernottiamo in un Hotel. La mattina seguente facciamo una passeggiata nella zona a &amp;amp;quot;luci rosse&amp;amp;quot; di Pigalle fino al celebre Moulen Rouge. La lunga strada &amp;amp;#232; contornata da sexy shop, night club, streap hause e quant&amp;#39;altro legato al sesso. Sulle porte di questi locali aperti giorno e notte c&amp;#39;&amp;amp;#232; sempre qualcuno che ti invita ad entrare. Andiamo in un night per curiosit&amp;amp;#224;, ci fanno sedere ad un tavolo mentre una signorina si esibisce in pista in uno spogliarello piuttosto squallido, quando il cameriere porta il conto della nostra bevuta riusciamo ad uscire fingendo di piangere, che vergogna!! Meglio raggiungere in Metro il Parc de la Villette per vedere la Cittadella della Scienza e dell&amp;#39;Industria. Anche qui come era accaduto al Museo de la Decouverte siamo in difficolt&amp;amp;#224; ad usare tutti quei marchingegni che ci vengono messi a disposizione per l&amp;#39;assenza di istruzioni in italiano. Nel Parco si trova la Geode, un enorme sfera avvenieristica all&amp;#39;interno del quale assistiamo alla proiezione di un filmato di enorme dimensione. Finita la proiezione lasciamo La Villette e in Metro torniamo nel luogo dove la mattina precedente avevamo parcheggiato la nostra vettura. Da qui partiamo alla volta di Calais dove ci imbarchiamo per la Gran Bretagna (vedi itinerario relativo). Al ritorno dalla Gran Bretagna torneremo con il traghetto a Calais e da qui rientreremo in Italia.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_7848.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Parigi,Reims,Digione,EuroDisney&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>FRANCIA</category><pubDate>Sat, 10 Oct 2009 15:18:12 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_7848.ashx</guid></item><item><title>Tour in Bulgaria, rila,veliko tarnovo,gabrovo</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bulgaria/diario_di_viaggio_bulgaria_1136.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bulgaria/diario_di_viaggio_bulgaria_1136.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1136/40631.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;BULGARIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio Tour in questo Paese, dove ero gi&amp;amp;#224; stato anni prima visitando Sofia (vedi &amp;amp;quot;raid a Sofia&amp;amp;quot;) &amp;amp;#232; parte di un trasferimento dalla Grecia alla Romania.
Giunto in Bulgaria dalla frontiera greca effettuavo la prima sosta poco dopo per visitare il Monastero di Rila, molto bello e incastonato in un ambiente pedemontano. Il monastero &amp;amp;#232; circondato da vette alpine, sfiorato da un torrente di montagna e avvolto nel silenzio della preghiera e della meditazione. Anche architettonicamente &amp;amp;#232; molto interessante con i suoi archi, le policromie e un ampio cortile interno ma &amp;amp;#232; soprattutto l&amp;#39;ambiente che lo circonda che ne fa un luogo unico nel suo genere. Appagato da questa visita proseguivo verso nord con la mia Fiat Tipo e davo un passaggio a due giovani autostoppiste che andavano nella mia stessa direzione. Con loro mi fermavo a Veliko Tarnovo, un antica Citt&amp;amp;#224; di impianto medievale con mura, strade di acciottolato, antiche case e una fortezza. Le strade del centro storico sono tutte un sali e scendi perch&amp;amp;#232; buona parte della citt&amp;amp;#224; si sviluppa su una collina. La citt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; piacevole ma torno leggermente a sud per portare le autostoppiste a Gabrovo dove lasciate le ragazze incontro un giovane con cui riesco a dialogare. E&amp;#39; molto difficile farsi capire in Bulgaria dove si parla una lingua slava e si scrive in cirillico ma questo ragazzo conosce un po di spagnolo e questo ci d&amp;amp;#224; l&amp;#39;opportunit&amp;amp;#224; di dialogare. Il tipo mi porta a casa sua, un&amp;#39;abitazione di legno circondata da un orto, dove dormo. La mattina seguente si offre come guida e mi porta a vedere su un colle poco distante un museo etnografico all&amp;#39;aria aperta dove sono state rimontate case smantellate da ogni parte del Paese. Torniamo a Gabrovo e dopo aver salutato l&amp;#39;occasionale gentilissimo amico proseguo per il nord. Poco dopo lascio la Bulgaria attraversando il &amp;amp;quot;Ponte dell&amp;#39;Amicizia&amp;amp;quot; che varca il Danubio e entra in Romania.   &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bulgaria/diario_di_viaggio_bulgaria_1136.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour in Bulgaria&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>BULGARIA</category><pubDate>Thu, 10 Nov 2005 09:49:06 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bulgaria/diario_di_viaggio_bulgaria_1136.ashx</guid></item><item><title>Sosta a Nimes, Nimes, Linguadoca-Rossiglione</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_7895.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_7895.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/7895/75346.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FRANCIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brevissima sosta a Nimes durante un trasferimento nella Penisola Iberica per un tour. Eravamo entrati in Francia dalla frontiera di Ventimiglia. Stanchi del lungo tragitto e volendo fermarci per sgranchire le gambe decidemmo di farlo a Nimes. Ero con un amico sulla mia Fiat Tipo. A Nimes restammo giusto il tempo per dare un&amp;#39;occhiata al centro storico ma non andammo neppure a vedere la grande arena romana. Il nostro obbiettivo era infatti vedere la Maison Carr&amp;amp;#232;e, uno dei templi romani meglio conservati. Dopo la visita a questo monumento riprendemmo la strada per la Penisola Iberica entrando in Spagna da un valico dei Pirenei. Dopo il Tour della Penisola Iberica (vedi relativi itinerari) rientrammo in Francia. Ci fermammo a dormire in un &amp;amp;quot;Formula1&amp;amp;quot; di Aix Provence e da qui il giorno dopo tornammo in Italia.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_7895.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Sosta a Nimes&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>FRANCIA</category><pubDate>Tue, 13 Oct 2009 20:58:55 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_7895.ashx</guid></item><item><title>Copenaghen ed Helsingor d&amp;#39;Inverno, Copenaghen,Helsingor, Sjaelland</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/danimarca/diario_di_viaggio_danimarca_7917.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/danimarca/diario_di_viaggio_danimarca_7917.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/7917/75670.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;DANIMARCA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante le Olimpiadi Invernali del 1994 io ed un mio amico raggiungemmo Lillehammer in Norvegia con il treno transitando ovviamente per la Danimarca dove ci fermammo solo per il cambio del convoglio a Copenaghen. Viaggiammo prevalentemente di notte nel tratto danese per cui non vedemmo praticamente niente. Eravamo entrati dal confine tra lo Jutland e la Germania e siamo usciti attraversando di notte lo stretto canale tra Helsingor e la svedese Helsinborg. Al rientro dalla Norvegia riattraversavamo, questa volta in una grigia mattinata, lo stretto sudedetto tornando in Danimarca. Scesi ad Helsingor visitavamo il centro storico di antiche case coperte per l&amp;#39;occasione da una coltre di neve, poi ci spostavamo con un mezzo pubblico al vicino castello di Amleto reso famoso dalla tragedia Shakespeariana. Il maniero ci &amp;amp;#232; apparso piuttosto cupo con le sue scure mura di cinta, l&amp;#39;abbondante neve, l&amp;#39;assoluta assenza di visitatori e un cantiere in corso d&amp;#39;opera. Tornati alla stazione abbiamo preso il treno per Copenaghen. Giunti nella capitale dove ero stato in estate anni prima, ho avuto la possibilit&amp;amp;#224; di vedere questa citt&amp;amp;#224; sotto un&amp;#39;altro aspetto, quello invernale, in cui attanagliata dal generale inverno, risulta comunque affascinante. Aggirandoci tra i suoi monumenti principali ammantati di neve sembra di perdersi all&amp;#39;interno di una fiaba di Handersen. Vediamo il Municipio dall&amp;#39;alta torre, il Castello di Christiansborg, la fortezza Kastelet, la strana Torre a spirale, Charlottenborg e l&amp;#39;ottagonale Amalinborg, sede della Corona, la cui prospettiva &amp;amp;#232; chiusa da un edificio a cupola che rende il complesso simile alla Piazza San Pietro di Roma. Qui abbiamo la fortuna diassistere al cambio della guardia davanti al Palazzo Reale. Nonostante che il simbolo di Copenaghen sia la celeberrima statua bronzea della Sirenetta che protende il suo profilo sul mare a ricordo dell&amp;#39;omonima favola del danese Handersen, il luogo che emana maggior fascino, anche in inverno quando &amp;amp;#232; ghiacciato, &amp;amp;#232; certamente il canale Nyhavn su cui si affacciano case a graticcio colorate e dove sono ormeggiati antichi velieri. Proprio lungo il canale pranziamo in una pizzeria. Non abbiamo visitato invece il Parco dei divertimenti Tivoli, probabilmente chiuso e di cui ci siamo limitati a vedere l&amp;#39;ingresso. Mi sono invece tolto la soddisfazione di andare a vedere all&amp;#39;interno di un Parco sommerso dalla neve il Castello di Rosemborg che non avevo visto la precedente volta. La sera abbiamo preso il treno per il rientro. Lasciavamo la Danimarca dal confine tra lo Jutland e la Germania proseguendo poi verso l&amp;#39;Italia. 
Sono stato in Danimarca in altre due occasioni (vedi itinerari relativi).




 &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/danimarca/diario_di_viaggio_danimarca_7917.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Copenaghen ed Helsingor d'Inverno&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>DANIMARCA</category><pubDate>Fri, 16 Oct 2009 14:20:21 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/danimarca/diario_di_viaggio_danimarca_7917.ashx</guid></item><item><title>Sosta a Dubai, Dubai, Dubai</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/emirati arabi uniti/diario_di_viaggio_emirati arabi uniti_12087.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/emirati arabi uniti/diario_di_viaggio_emirati arabi uniti_12087.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12087/137357.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;EMIRATI ARABI UNITI, Medio Oriente&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho toccato il suolo degli Emirati Arabi Uniti in due occasioni nel corso dello stesso viaggio effettuato in Indocina (Vietnam, Cambogia, Thailandia e Laos a cui rimando ai relativi itinerari). Infatti il piano voli prevedeva la sosta per il cambio velivolo all&amp;#39;Aeroporto Internazionale di Dubai. Ero in compagnia di due amici e volavamo con Emirates. All&amp;#39;andata ci fermavamo all&amp;#39;Aeroporto senza uscirvi. Provenivamo da Roma e andavamo a Ho Chi Minh in Vietnam. Al ritorno, provenienti da Bangkok in Thailandia, atterravamo poco prima dell&amp;#39;alba e dovendo attendere pi&amp;amp;#249; di cinque ore per il volo successivo, insieme ad uno dei miei compagni di viaggio prendevamo un taxi per la citt&amp;amp;#224;. Raggiungevamo il lungomare per vedere il grattacielo della &amp;amp;quot;Vela&amp;amp;quot;, uno dei simboli di Dubai. Dopo aver scattato delle foto passavamo con l&amp;#39;autostrada in prossimit&amp;amp;#224; della struttura che ospita la pista di sci. Ci fermavamo poi in quello che pu&amp;amp;#242; essere definito il centro per vedere i grattacieli tra cui quello pi&amp;amp;#249; alto del Mondo. Tornavamo poi all&amp;#39;Aeroporto da dove, ricongiungendoci al nostro compagno di viaggio, prendevamo il volo per Roma. &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/emirati arabi uniti/diario_di_viaggio_emirati arabi uniti_12087.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Sosta a Dubai&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>EMIRATI ARABI UNITI</category><pubDate>Tue, 18 Feb 2014 15:45:01 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/emirati arabi uniti/diario_di_viaggio_emirati arabi uniti_12087.ashx</guid></item><item><title>Toccata e fuga in Laos, Triangolo d&amp;#39;oro</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/laos/diario_di_viaggio_laos_12088.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/laos/diario_di_viaggio_laos_12088.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12088/137400.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;LAOS, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brevissima sosta in territorio laotiano in occasione di un&amp;#39;escursione di un giorno al cos&amp;amp;#236; detto &amp;amp;quot;Triangolo d&amp;#39;Oro&amp;amp;quot; con partenza e ritorno a Chiang Mai in Thailandia. Ero con due compagni di viaggio con cui stavo effettuando un tour in Indocina comprendente anche Cambogia e Vietnam. Giungevamo in Laos con una long boat che partita dalla localit&amp;amp;#224; thailandese di Sop Ruak attraversava il fiume Mekong approdando nell&amp;#39;isola fluviale di Done San. Qui scendevamo per una quarantina di minuti per visitare il mercato di cianfrusaglie e souvenir. Era presente anche una cassetta per la posta. Venivamo forniti del timbro di ingresso apposto per&amp;amp;#242; non sul passaporto ma in un biglietto separato. Infatti quest&amp;#39;area speciale del Laos &amp;amp;#232; visitabile senza il visto necessario per il resto del Paese. Per andare a Don Sao &amp;amp;#232; sufficiente pagare una tassa di 20 beth thailandesi. Anche al mercato si acquista con la valuta della vicina Thailandia. Qui non c&amp;#39;&amp;amp;#232; proprio nulla da vedere a parte qualche capanna malmessa dei mercanti dell&amp;#39;isola. Questa &amp;amp;#232; la regione a cavallo tra Laos, Birmania e Thailandia, fino a non molto tempo f&amp;amp;#224; tristemente famosa per la coltivazione e il contrabbando dell&amp;#39;oppio. Da qui abbiamo ripreso il long boat e siamo tornati sulla sponda opposta del Mekong da dove eravamo partiti. In Thailandia non &amp;amp;#232; stato necessario n&amp;amp;#232; il timbro di uscita n&amp;amp;#232; quello di entrata.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/laos/diario_di_viaggio_laos_12088.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Toccata e fuga in Laos&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>LAOS</category><pubDate>Tue, 18 Feb 2014 16:01:39 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/laos/diario_di_viaggio_laos_12088.ashx</guid></item><item><title>Tour della Thailandia, Chang Mai,Triangolo d&amp;#39;Oro,Bangkok,Ayutthaya,Phuket,phi phi islands</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/tailandia/diario_di_viaggio_tailandia_12080.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/tailandia/diario_di_viaggio_tailandia_12080.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12080/137464.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;TAILANDIA, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in Thailandia insieme a due amici con volo Air Asia da Siem Reap in Cambogia all&amp;#39;Aeroporto Don Mueang di Bangkok. Il nostro programma prevedeva il pernotto nella capitale per poi proseguire per Ayuttaia ma a causa di gravi disordini verificatisi il giorno prima optavamo per trasferirci immediatamente nel nord, a Chang Mai. Il Tour in Thailandia &amp;amp;#232; parte di un viaggio in Indocina comprendente anche Vietnam e Cambogia (vedi itinerari relativi).&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/tailandia/diario_di_viaggio_tailandia_12080.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour della Thailandia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>TAILANDIA</category><pubDate>Wed, 05 Feb 2014 07:56:29 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/tailandia/diario_di_viaggio_tailandia_12080.ashx</guid></item><item><title>Cambogia, Phnom Phen,Siem Reap</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/cambogia/diario_di_viaggio_cambogia_12079.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/cambogia/diario_di_viaggio_cambogia_12079.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12079/128293.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;CAMBOGIA, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivato in Cambogia in compagnia di due amici nel corso di un lungo tour in Indocina comprendente anche Vietnam e Thailandia. Entrato in Cambogia dalla frontiera fluviale sul Mekong a bordo di una barca veloce partita da Chau Doc in Vietnam (vedi itinerario Vietnam).

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/cambogia/diario_di_viaggio_cambogia_12079.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Cambogia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>CAMBOGIA</category><pubDate>Mon, 03 Feb 2014 21:27:16 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/cambogia/diario_di_viaggio_cambogia_12079.ashx</guid></item><item><title>Ho Chi Minh e Delta Mekong, Ho Chi Minh,Can Tho,Ben Tre, tp Chau Doc, Vietnam del Sud</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/vietnam/diario_di_viaggio_vietnam_12078.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/vietnam/diario_di_viaggio_vietnam_12078.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/12078/128287.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;VIETNAM, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivato in Vietnam come prima tappa di un tour in Indocina comprendente anche Thailandia e Cambogia. Atterravo in serata all&amp;#39;Aeroporto di Ho Chi Minh con volo Emirates proveniente da Dubai (Emirati Arabi Uniti).
Viaggiavo in compagnia di due amici. &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/vietnam/diario_di_viaggio_vietnam_12078.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Ho Chi Minh e Delta Mekong&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>VIETNAM</category><pubDate>Sun, 02 Feb 2014 22:25:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/vietnam/diario_di_viaggio_vietnam_12078.ashx</guid></item><item><title>Uzbekistan, Khiva,Urgench,Bukhara,Shakrisabz,Samarcanda,Tashkent, Khorezm,Uzbekistan Centrale,Tashkent</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/uzbekistan/diario_di_viaggio_uzbekistan_8953.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/uzbekistan/diario_di_viaggio_uzbekistan_8953.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/8953/89511.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;UZBEKISTAN, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partito insieme ad un amico, prendevamo un volo di linea speciale della compagnia di bandiera uzbeka da Milano Malpensa a Urgench. Sull&amp;#39;aereo con noi anche la celebre Marta Marzotto invitata in Uzbekistan dalla figlia del Presidente Karimov. Il nostro aereo decolla da Milano poco dopo la mezzanotte. L&amp;#39;aereo &amp;amp;#232; pienissimo. Lasciamo l&amp;#39;Italia che, nonostante sia Maggio, f&amp;amp;#224; freddo. Affronteremo questo viaggio con un tour operatore italiano che ha pensato anche ai visti individuali. Vola con noi anche una ragazza referente dell&amp;#39;organizzatore del nostro viaggio.
 &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/uzbekistan/diario_di_viaggio_uzbekistan_8953.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Uzbekistan&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>UZBEKISTAN</category><pubDate>Wed, 02 Jun 2010 23:58:09 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/uzbekistan/diario_di_viaggio_uzbekistan_8953.ashx</guid></item><item><title>Lago Turkana, Lago Turkana</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/kenya/diario_di_viaggio_kenya_10164.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/kenya/diario_di_viaggio_kenya_10164.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/10164/103419.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;KENYA, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sconfinamento in Kenya durante un viaggio nel Sud dell&amp;#39;Etiopia (vedi Diario relativo) per raggiungere le rive settentrionali del Lago Turkana. Partiti dalla localit&amp;amp;#224; etiope di Omorate e lambito il fiume Omo, attraversiamo un deserto pietroso dove si trovano alcuni insediamenti della Trib&amp;amp;#249; Desanech. Nostra meta uno dei pi&amp;amp;#249; grandi laghi africani, il Turkana, chiamato in epoca coloniale Rodolfo. E&amp;#39; una zona lontana da tutto, non c&amp;#39;&amp;amp;#232; segnale telefonico n&amp;amp;#232; elettricit&amp;amp;#224;, siamo gli unici turisti e ci sentiamo davvero fuori dal mondo. Viaggiamo con due fuoristrada e i relativi autisti e siamo in sette. Dopo una sosta sulle rive del lago ci fermiamo al vicino villaggio dove all&amp;#39;interno di una caratteristica capanna consumiamo il pranzo al sacco che ci hanno preparato al lodge in Etiopia. Sorprendentemente, nonostante all&amp;#39;esterno faccia un caldo letteralmente insopportabile, nella capanna si sta discretamente. Da qui rientriamo percorrendo la stessa strada dell&amp;#39;andata in Etiopia.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/kenya/diario_di_viaggio_kenya_10164.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Lago Turkana&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>KENYA</category><pubDate>Wed, 15 Jun 2011 08:32:08 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/kenya/diario_di_viaggio_kenya_10164.ashx</guid></item><item><title>Al Terminal di Doha, Doha</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/qatar/diario_di_viaggio_qatar_10988.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/qatar/diario_di_viaggio_qatar_10988.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/10988/112751.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;QATAR, Medio Oriente&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo circa 15 giorni eccomi nuovamente a Doha, la capitale del Qatar. Siamo giunti qui da Kathmandu in Nepal. Atterriamo intorno alle 5 e ripartiamo alle 8 per cui stiamo tutto il tempo al Terminal Transfert dell&amp;#39;Aeroporto. Approfittiamo della stanza con le brandine e le coperte per riposare alcune ore. Prima dell&amp;#39;imbarco la Qatar Airways ci offre la colazione nel Self Service dell&amp;#39;Aeroporto le cui ampie vetrate si affacciano sugli avenieristici grattaceli di Doha. Poco dopo effettuiamo l&amp;#39;imbarco. Da qui verso Roma voliamo su Bahrein, Kuwait, Iraq (passando sopra Bassora, Nassyria e Baghdad), Turchia, Mar Nero, Bulgaria ecc.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/qatar/diario_di_viaggio_qatar_10988.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Al Terminal di Doha&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>QATAR</category><pubDate>Sat, 10 Mar 2012 09:50:13 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/qatar/diario_di_viaggio_qatar_10988.ashx</guid></item><item><title>La Valle di Kathmandu, Kathmandu,Bodhnat,Pashupatinat,Swayambu,Patan,Bakhtapur</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/nepal/diario_di_viaggio_nepal_10987.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/nepal/diario_di_viaggio_nepal_10987.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/10987/112750.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;NEPAL, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivato all&amp;#39;aeroporto di Kathmandu con volo Air India da Varanasi. Ero con un amico e siamo giunti qui dopo la visita di una parte dell&amp;#39;India settentrionale (Rajasthan, Agra, Fatekpur Sikri. Sarnath e Varanasi).
Abbiamo organizzato il tour nella Valle di Kathmandu tramite il corrispondente nepalese di un Agenzia indiana di Jaipur.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/nepal/diario_di_viaggio_nepal_10987.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;La Valle di Kathmandu&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>NEPAL</category><pubDate>Fri, 09 Mar 2012 17:02:52 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/nepal/diario_di_viaggio_nepal_10987.ashx</guid></item><item><title>Passaggio in India, Delhi, Mandawa, Deshnok, Bikaner, Ramdeora, Jaisalmer, Osian, Jodhpur, Jaipur, Agra, Sarnath, Varanasi, Rajasthan, Uthar Pradesh</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/india/diario_di_viaggio_india_10985.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/india/diario_di_viaggio_india_10985.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/10985/112748.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;INDIA, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivato in India con volo Qatar Airways Roma-Doha-Delhi. Per giungere qui l&amp;#39;aereo ha volato sul Pakistan. Viaggio effettuato con un amico. Prenotato il Tour con un Agenzia di Jaipur che ci ha messo a disposizione una vettura con autista per gran parte del viaggio. Il viaggio in India &amp;amp;#232; la parte pi&amp;amp;#249; consistente di un itinerario che comprendeva anche la Valle di Kathmandu in Nepal. Purtroppo questo Viaggio &amp;amp;#232; stato caratterizzato dal mio stato influenzale con febbre alta.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/india/diario_di_viaggio_india_10985.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Passaggio in India&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>INDIA</category><pubDate>Fri, 09 Mar 2012 15:10:53 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/india/diario_di_viaggio_india_10985.ashx</guid></item><item><title>Sosta a Doha, Doha</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/qatar/diario_di_viaggio_qatar_10986.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/qatar/diario_di_viaggio_qatar_10986.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/10986/112747.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;QATAR, Medio Oriente&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno intero trascorso a Doha in occasione di una coincidenza aerea della Qatar Airways per l&amp;#39;India.
L&amp;#39;aeroporto &amp;amp;#232; moderno e funzionale, offre interessanti servizi per i propri fruitori come utilizzare gratuitamente i computer messi a disposizione e una brandina con tanto di coperte dove poter riposarsi per qualche ora. Inoltre in attesa del proprio volo vengono forniti dei buoni per colazione, pranzo e cena nel Self Service. Le pietanze non sono niente di eccezionale ma riempiono. Dovendo trascorrere a Doha dalle 5 di notte alle 21 io e il mio compagno di viaggio abbiamo deciso di fare un giretto in citt&amp;amp;#224;. L&amp;#39;interessante idea non &amp;amp;#232; semplicissima da realizzare, come prima cosa dobbiamo trasferirci dal Terminal riservato ai Transfert a quello dedicato agli arrivi in Qatar. Raggiungiamo il Terminal arrivi con un moderno bus navetta poi all&amp;#39;Ufficio dogana acquistiamo i visti pagabili solo con carta di credito (costano l&amp;#39;equivalente di 21 Euro). Usciti dall&amp;#39;aeroporto ci accordiamo con un tassista per un breve tour in citt&amp;amp;#224; per 26 USD. Il tassista, un sudanese che lavora da alcuni mesi in Qatar, ci porta sulla Corniche, il viale litoraneo che si affaccia sul mar Arabico proprio di fronte al centro della Capitale. Questa &amp;amp;#232; la migliore veduta sugli avvenieristici grattaceli che cercano di far concorrenza alla vicina Dubai. Raggiungiamo il Downtawn passando tra i grattaceli, la citt&amp;amp;#224; ci appare deserta, senza un&amp;#39;anima e mi chiedo dove sia tutta la gente. Facciamo tappa al porticciolo turistico dove sono ormeggiati gli yacht poi rientriamo in aeroporto direttamente dal Terminal dei Transfert da cui dopo alcune ore prendiamo il volo per l&amp;#39;India. &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/qatar/diario_di_viaggio_qatar_10986.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Sosta a Doha&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>QATAR</category><pubDate>Fri, 09 Mar 2012 16:41:11 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/qatar/diario_di_viaggio_qatar_10986.ashx</guid></item><item><title>Albertville Olimpica, Albertville,Bourg St.Maurice,Moutiers,Val d&amp;#39;Isere, Meribel les Allues, Les Saisies,Chambery., Alta Savoia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_7844.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_7844.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/7844/74988.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FRANCIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ln compagnia di un amico sono stato in Alta Savoia per assistere alle Olimpidi invernali di Albertville &amp;#39;92. In piena notte raggiungevamo Chambery in treno dall&amp;#39;Italia, nella locale stazione cambiavamo convoglio per raggiungere Albertville. La cittadina aveva ben poco di stazione invernale, non c&amp;#39;era un briciolo di neve, ma oltre ad essere la sede ufficiale dei Giochi era anche il punto di partenza per le numerose localit&amp;amp;#224; sciistiche che osopitavano le varie discipline sportive. L&amp;#39;atmosfera che si respirava in quei giorni per&amp;amp;#242; era quella classica delle Olimpiadi con migliaia di atleti e turisti proveniente da ogni angolo del mondo. Non potendo vedere tutto facevamo una cernita di sport da seguire. Dopo un breve giro in citt&amp;amp;#224; raggiungevamo in Bus-navetta la famosa stazione di sport invernali di Val d&amp;#39;Isere dove nell&amp;#39;Hotel che ospitava &amp;amp;quot;Casa Modena&amp;amp;quot; ci incontravamo con un amico giornalista Rai. Cenavamo nello stesso ristorante dove stava consumando il pasto Alberto Tomba che il giorno dopo avremmo visto gareggiare in slalom. Dormimmo in una camera a tre letti prenotata dalla Rai dove alloggiava il nostro amico giornalista. Il mattino seguente assistemmo alla prova vittoriosa di Tomba quindi con il bus-navetta, tra l&amp;#39;altro gratuito, salutato l&amp;#39;amico giornalista, passando per Bourg St.Maurice tornammo ad Albertville. Il giorno successivo ci spostammo a Les Saisies per assistere alla prova di biathlon mentre il pomeriggio lo dedicammo a passeggiare per Albertville tra una folla cosmopolita. Il giorno seguente f&amp;amp;#249; la volta di Meribel, una localit&amp;amp;#224; sciistica davvero bella con le classiche architetture di montagna. Qui dove avevano luogo le prove di sci alpino femminile avremmo voluto assistere al bis di Debora Compagnoni che il giorno prima si era imposta in Super G. Quella mattina per&amp;amp;#242; nel Gigante sub&amp;amp;#236; un grave infortunio che la tenne a lungo lontana dalle piste di sci. L&amp;#39;ultima sera pernottammo in un Hotel a Moutiers. L&amp;#39;ultimo giorno ci trasferimmo a La Plagne per assistere alla prova di bob a 4 dove gareggiava un nostro amico. Il pomeriggio stesso con il treno tornammo in Italia.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_7844.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Albertville Olimpica&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>FRANCIA</category><pubDate>Fri, 09 Oct 2009 20:01:04 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_7844.ashx</guid></item><item><title>Jutland, Kolding,Jelling,Billund,Hanstholm, Jutland</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/danimarca/diario_di_viaggio_danimarca_7928.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/danimarca/diario_di_viaggio_danimarca_7928.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/7928/75769.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;DANIMARCA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivato in Danimarca con una Fiat Tipo in compagnia di un&amp;#39;amica attraversando il confine tra la Germania e la Penisola dello Jutland. Lo Jutland rappresenta la parte continentale del Paese, prima tappa nella citt&amp;amp;#224; di Kolding dove ci fermiamo per sgranchire le gambe e osservare il Castello. Dopo questa breve sosta proseguiamo per Jelling dove davanti alla Chiesa ci sono pietre runiche e tumuli che risalgono alla &amp;amp;quot;notte dei tempi&amp;amp;quot;. Niente di spettacolare in questi resti che rappresentano la pi&amp;amp;#249; antica testimonianza della storia danese. Costeggiamo un laghetto dove &amp;amp;#232; ormeggiata la ricostruzione di una nave vichinga e proseguiamo per Billund dove visitiamo il Parco divertimenti della Lego. Legoland si trova proprio di fronte alla fabbrica dei celebri mattoncini colorati e vi sono riprodotti con questi, numerosi monumenti del mondo. E&amp;#39; possibile vedere la ricostruzione in miniatura del Monte Rushmore, di un fiordo norvegese e molto altro ancora. Inoltre vi sono diverse attrazzioni stile Gardeland dove trascorrere una serena giornata senza dover fare lunghissime code. Dopo il pernottamento andiamo ancora pi&amp;amp;#249; a nord dove visitiamo il bel castello in mattoni rossi di Spottrup circondato da un fossato e chiuso da possenti mura. Nel pomeriggio ci fermiamo a vedere una cosa molto particolare, nel bel mezzo di una laguna &amp;amp;#232; stata ricostruita la sagoma dell&amp;#39;intero mondo e cos&amp;amp;#236; &amp;amp;#232; possibile passeggiare in pochi secondi dall&amp;#39;America settentrionale all&amp;#39;Australia. Niente a che fare con i vari Paesi in miniatura, qui si cammina sulla nuda terra, al limite coperta da scarsa vegetazione. Tra l&amp;#39;altro questa attrazzione &amp;amp;#232; poco pubblicizzata ed &amp;amp;#232; gestita a livello familiare. Il nostro itinerario in Jutland termina ad Hanstholm dove al porto ci imbarchiamo per l&amp;#39;Islanda via Isole Far Oer. Al rientro dal tour in Islanda torniamo in Danimarca dove attraversiamo lo Jutland, il confine con la Germania e prendiamo la strada per l&amp;#39;Italia.
Sono stato in altre due occasioni in Danimarca (vedi itinerari relativi).&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/danimarca/diario_di_viaggio_danimarca_7928.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Jutland&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>DANIMARCA</category><pubDate>Fri, 16 Oct 2009 21:45:28 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/danimarca/diario_di_viaggio_danimarca_7928.ashx</guid></item><item><title>Etiopia del Sud, Adis Abeba,Langano,Awasa,Yabelo,El Sod,Konso,Jinka,,Turmi,Arba Minch,Omorate, Adis Abeba,Oromia,Nazioni Nazionalit&amp;#224; e Popoli del Sud</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/etiopia/diario_di_viaggio_etiopia_10110.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/etiopia/diario_di_viaggio_etiopia_10110.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/10110/103416.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ETIOPIA, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un incredibile avventura in un posto primordiale tra le Trib&amp;amp;#249; della Valle dell&amp;#39;Omo nel Sud dell&amp;#39;Etiopia. Partenza da Roma Fiumicino con volo Turkish per Instambul in Turchia. Successivo volo della stessa Compagnia aerea da Instambul ad Adis Abebastrong dove arriviamo dopo la mezzanotte. Viaggio effettuato con cinque compagni di viaggio uno dei quali incontrato all&amp;#39;aereoporto di Roma e gli altri a Istambul. Al rientro da Adis Abeba voliamo ancora con la stessa Compagnia, quindi scalo ad Istambul da dove, dopo lunga attesa, partiamo per Roma dove atterriamo nel primo pomeriggio.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/etiopia/diario_di_viaggio_etiopia_10110.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Etiopia del Sud&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ETIOPIA</category><pubDate>Mon, 16 May 2011 00:45:14 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/etiopia/diario_di_viaggio_etiopia_10110.ashx</guid></item><item><title>Breve sosta a Vienna, Vienna, Vienna</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_8218.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_8218.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/8218/81043.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;AUSTRIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al rientro da un viaggio nell&amp;#39;Est d&amp;#39;Europa e dovendo cambiare il treno in questa citt&amp;amp;#224; io e la mia compagna di viaggio ne approfittammo per visitare il centro storico. Avevamo poche ore a disposizione e in assenza di una guida turistica ci limitammo ad una passeggiata per la strade del centro storico. Attraversammo l&amp;#39;ampio giardino che collega i due grandi Palazzi del Belvedere poi percorremmo il corso principale fino alla Cattedrale. Nonostante fosse l&amp;#39;inizio di Novembre la capitale austriaca presentava gia i suio ricchi addobbi natalizi. Osservammo la bella architettura della Chiesa di Santo Stefano e del suo irto campanile quindi tornammo indietro verso la stazione ferroviaria dove ci aspettava il treno per l&amp;#39;Italia. F&amp;amp;#249; una brevissima sosta, tra l&amp;#39;altro imprevista, a Vienna Tornammo per visitarla con calma alcuni anni dopo perch&amp;amp;#232; la citt&amp;amp;#224; aveva ancora tante cose da offrirci.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_8218.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Breve sosta a Vienna&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>AUSTRIA</category><pubDate>Mon, 30 Nov 2009 14:28:18 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_8218.ashx</guid></item><item><title>Passaggio in Finlandia, rovaniemi,kemi,tornio</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/finlandia/diario_di_viaggio_finlandia_1156.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/finlandia/diario_di_viaggio_finlandia_1156.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1156/40629.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FINLANDIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in Finlandia dal nord della Norvegia in bus. Attraversata la Lapponia Finlandese costeggiando numerosi laghi tra cui quello di Inari e raggiunto Rovaniemi. Da qui in bus sono tornato un p&amp;amp;#242; a nord sul Circolo Polare Artico dove &amp;amp;#232; stato ricostruito il Villaggio di Babbo Natale. Un vero e proprio borgo dove &amp;amp;#232; sempre Natale con alberi addobbati a festa e casina in legno che ospita Santa Klaus. Un attrazione a pro di turisti e bambini dove lasciando l&amp;#39;indirizzo &amp;amp;#232; possibile ricevere a casa un saluto per Natale. Tornato per il pernottamento nella moderna Rovaniemi da dove il mattino seguente sono partito in treno per Kemi sul Golfo di Botnia. Con un bus locale ho proseguito per Tornio e da qui a piedi fino alla vicina Haparanda che si trova dall&amp;#39;altra parte di un fiume, in territorio svedese. Tra queste due Citt&amp;amp;#224;, quando la Finlandia era occupata dai Sovietici, avvenivano gli scambi di prigionieri. Il sud della Finlandia che comprende anche la Capitale non mi ha mai particolarmente attratto e per questo non ci sono mai stato.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/finlandia/diario_di_viaggio_finlandia_1156.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Passaggio in Finlandia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>FINLANDIA</category><pubDate>Wed, 16 Nov 2005 09:17:27 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/finlandia/diario_di_viaggio_finlandia_1156.ashx</guid></item><item><title>DDR, Berlino Est</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_7930.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_7930.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/7930/75775.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GERMANIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Effettuato questo viaggio quando questa parte della Germania, nonostante fosse gi&amp;amp;#224; caduto da qualche mese il muro di Berlino, era ancora D.D.R. Infatti non era stato ratificato l&amp;#39;atto di unificazione tra le due Germanie anche se tra l&amp;#39;occidente e l&amp;#39;oriente erano state abolite le frontiere. Viaggiavo in treno con un&amp;#39;amica e siamo giunti in traghetto ferroviario da Gedser in Danimarca. La nave approd&amp;amp;#242; nei pressi di Warnemunde, era un caldo giorno di fine Giugno e ricordo la spiaggia con i bagnanti. Il treno sceso dalla nave prosegu&amp;amp;#236; per Berlino Zoo Garden. Arrivammo in serata nella Capitale della Germania dell&amp;#39;Est ma ci trasferimmo nella parte Occidentale (Germania Ovest), alla Stazione Zoo Garden, dove alcuni ragazzi italiani con cui avevamo fatto conoscenza ci offrirono ospitalit&amp;amp;#224; in un ostello dove alloggiavano. Nei pressi della stazione osservammo l&amp;#39;imponente mole del campanile della Chiesa che presenta ancora i segni di un bombardamento. Raggiungemmo l&amp;#39;ostello dopo un lungo tratto in metro, era immerso in un parco e ci fecero entrare da clandestini. Dormimmo sul pavimento. Il mattino seguente tornammo con il metro a Berlino Est per vedere la porta di Brangdeburgo e la celebre Alexander Platz con l&amp;#39;orologio universale. Entrammo anche in un negozio di alimentari per fare un p&amp;amp;#242; di spesa poi, dalla stazione, riprendemmo il treno per la Cecoslovacchia (all&amp;#39;epoca si chiamava cos&amp;amp;#236; perch&amp;amp;#232; non era ancora avvenuta la separazione tra Cechia e Slovacchia).
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_7930.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;DDR&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>GERMANIA</category><pubDate>Fri, 16 Oct 2009 23:02:01 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_7930.ashx</guid></item><item><title>Copenaghen, copenaghen,fredrikshavn,gedser</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/danimarca/diario_di_viaggio_danimarca_1140.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/danimarca/diario_di_viaggio_danimarca_1140.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1140/40956.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;DANIMARCA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante un lunghissimo itinerario effettuato prevalentemente in treno con biglietto Inter Rail che mi porter&amp;amp;#224; in giro per molti Paesi europei, passavo anche dalla Danimarca. Entravo in questa Nazione attraverso la frontiera tra la Germania (allora Germania Occidentale) e la penisola dello Jutland. Per il ridotto scartamento dei binari ferroviari danesi era necessario cambiare treno presso Fredericia. Da qui proseguivo alla volta di Fredrikshavn da dove, sceso alla locale stazione raggiungevo a piedi il porto. Da qui con un traghetto raggiungevo Moss in Norvegia (vedi relativo itinerario). Ero in compagnia di un&amp;#39;amica. Al ritorno dalla Penisola Scandinava tornavamo in Danimarca attraversando in traghetto lo stretto canale che separa la svedese Helsinore dalla danese Helsingor senza tuttavia scendere dal treno preso a Stoccolma. Da Helsingor il treno, sceso dal traghetto, proseguiva il suo cammino portandoci a Copenaghen. Scesi nella Capitale cominciavamo la nostra visita del centro storico. La citt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; bella, presenta insigni monumenti su cui spiccano il Municipio dall&amp;#39;alta torre, il Castello di Christiansborg, la fortezza Kastelet, la strana Torre a spirale, Charlottenborg e l&amp;#39;ottagonale Amalinborg, sede della Corona, la cui prospettiva &amp;amp;#232; chiusa da un edificio a cupola che rende il complesso simile alla Piazza San Pietro di Roma. Nonostante che il simbolo di Copenaghen sia la celeberrima statua bronzea della Sirenetta che protende il suo profilo sul mare a ricordo dell&amp;#39;omonima favola del danese Handersen, il luogo che emana maggior fascino &amp;amp;#232; certamente il canale Nyhavn su cui si affacciano case a graticcio colorate e dove sono ormeggiati antichi velieri. Non abbiamo visitato invece il Parco dei divertimenti Tivoli di cui ci siamo limitati a vedere l&amp;#39;ingresso. Da Copenaghen, che si trova sull&amp;#39;isola di Sjaelland, abbiamo preso il treno diretto a Berlino Est. Per raggiungere la Germania dell&amp;#39;Est il treno attraversava il ponte che collega l&amp;#39;isola di Sjaelland con quella di Falster e arrivato al porto di Gedser veniva imbarcato sulla nave per Warnemunde (Germania dell&amp;#39;Est). In effetti questo viaggio &amp;amp;#232; stato effettuato nel &amp;#39;90 quando il muro di Berlino era gi&amp;amp;#224; caduto, non vi erano frontiere effettive tra le due Germanie ma formalmente l&amp;#39;unificazione non era ancora stata ratificata per cui di fatto esistevano due Stati. 
Sono stato in Danimarca in altre due occasioni per cui rimando ai relativi itinerari.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/danimarca/diario_di_viaggio_danimarca_1140.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Copenaghen&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>DANIMARCA</category><pubDate>Sat, 12 Nov 2005 12:54:47 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/danimarca/diario_di_viaggio_danimarca_1140.ashx</guid></item><item><title>Tou in Francia, Cannes,Arles,Carcassonne,Albi,Tolosa,Lourdes,Bourges,Blois,Amboise,Carnac,St.Malo,Mont Saint Michel,Rouen,Amiens,Compiegne,Chantilly,Chartres,Versailles,Fontainebleau,Troyes,Nancy,Strasburgo,Lione</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_1157.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_1157.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/1157/74956.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FRANCIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premetto che molte volte al di l&amp;amp;#224; del Tour che mi appresto a raccontare sono stato od ho transitato per la Francia. In particolare ho visitato Parigi in tre occasioni . In altre occasioni ho visitato Nizza, Hendaye, Nimes, l&amp;#39;Alta Savoia durante le Olimpidi invernali del &amp;#39;92 con Albertville, Bourg St.Maurice, Moutiers, La Plagne, Val d&amp;#39;Isere, Meribel les Allues e Chambery. Sono stato anche a Digione, Reims, Calais, Chamonix e tre volte a EuroDisney e la Corsica. Per la cronaca ho visitato anche i Dipartimenti d&amp;#39;Oltremare di Guadalupa e St.Marten. Il Tour di questo diario &amp;amp;#232; stato effettuato con una WW Polo insieme ad altre due persone. Abbiamo alloggiato quasi sempre in camere a tre letti della catena &amp;amp;quot;Formula 1&amp;amp;quot;. Siamo entrati in Francia dalla frontiera di Ventimiglia. Siamo rientrati in Italia ancora da Ventimiglia. Durante l&amp;#39;itinerario abbiamo lasciato temporaneamente la Francia per poi rientrarvi a St.Malo per visita alle Isole del Canale e per un breve transito nel Principato di Monaco. Il viaggio &amp;amp;#232; stato completamente effettuato in autovettura tranne che per la gita alle Isole del Canale per cui abbiamo preso un aliscafo a St.Malo.  &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_1157.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tou in Francia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>FRANCIA</category><pubDate>Wed, 16 Nov 2005 09:44:36 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_1157.ashx</guid></item><item><title>Escurzione in Israele, Eliat,Mar Morto, Giudea,Neghev</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/israele/diario_di_viaggio_israele_8178.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/israele/diario_di_viaggio_israele_8178.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/8178/80301.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ISRAELE, Medio Oriente&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in Israele con un&amp;#39;escursione da Taba in Egitto dove mi trovavo in vacanza per una settimana. La gita &amp;amp;#232; stata effettuata con un amico e numerosi altri italiani. Abbiamo attraversato a piedi la frontiera tra Egitto ed Israele e dopo numerosi controlli siamo entrati nel Paese. Ad accoglierci la giovane guida israeliana e un autobus grean turismo praticamente nuovo. Erano le prime luci dell&amp;#39;alba quando abbiamo cominciato a percorrere le strade di Israele, Eliat, la citt&amp;amp;#224; che rappresenta l&amp;#39;unico stretto sbocco sul Mar Rosso del Paese, presumibilmente stava anvcora dormendo. Eliat si trova proprio di fronte alla giordana Aqaba da cui &amp;amp;#232; separata dalla breve valle di Arava. Aqaba &amp;amp;#232; vicinissima, sembra di poterla toccare, da qui pare un quartiere di Eliat. Risalendo verso nord la citt&amp;amp;#224; lascia presto il posto al deserto del Neghev con le sue spoglie montagne di pietra rosea. Ogni tanto incontriamo qualche kibutz, piccoli agglomerati di case di agricoltori che vivono in comunit&amp;amp;#224; interpretando alla lettera la disciplina comunista. La strada scende nella pi&amp;amp;#249; profonda depressione della Terra per raggiungere il Mar Morto. Nei pressi di questo la guida ci fa notare la montagna di Masada sulla cui cima si trova un piccolo altopiano dove si consum&amp;amp;#242; uno dei numerosi tragici eventi che contraddistinguono la storia ebraica: il suicidio di massa degli zeloti che si erano rifugiati qui per non essere catturati dai soldati romani. Il sacrificio di questi uomini che piuttosto che consegnarsi al nemico si tolsero la vita &amp;amp;#232; molto sentito anche dagli ebrei attuali ed i soldati dell&amp;#39;esercito israeliano prestano giuramento a Masada.
Dopo Masada la strada costeggia il Mar Morto, in realt&amp;amp;#224; un lago dall&amp;#39;alto contenuto salino alimentato a nord dal corso del fiume Giordano e che si sta lentamente prosciugando per effetto dell&amp;#39;evaporazione. Qui f&amp;amp;#224; sempre molto caldo, non piove quasi mai e siamo a 400 metri sotto il livello del Mediterraneo. Il Mar Morto fino a mezzo secolo f&amp;amp;#224; era molto pi&amp;amp;#249; grande, adesso non solo il livello si &amp;amp;#232; notevolmente abbassato ma il bacino si &amp;amp;#232; diviso formando due distinti specchi d&amp;#39;acqua, quello meridionale e quello settentrionale. E&amp;#39; sulle sponde di quello meridionale che ci fermiamo in uno stabilimento balneare. La piccola spiaggia &amp;amp;#232; rossastra, il mare ha un colore molto vicino al turchese e affiorano zone di sale. La temperatura esterna e dell&amp;#39;acqua &amp;amp;#232; ideale per immergerci in questo lago completamente privo di pesci. La senzazione &amp;amp;#232; insolita, anche senza nuotare si galleggia sostenuti dalla salinit&amp;amp;#224; di queste acque. Quando si torna sulla spiaggia per&amp;amp;#242; sembra di essere ricoperti di una sostanza oleosa ma basta una breve doccia per togliersi di dosso questa sensazione. Nei pressi della spiaggia c&amp;#39;&amp;amp;#232; un negozio fornitissimo dei famosi sali del Mar Morto e che offre la possibilit&amp;amp;#224; di usufruire gratuitamente di docce e spogliatoi. Torniamo sull&amp;#39;autobus e proseguiamo verso nord costeggiando il Mar Morto Settentrionale. Sulla sponda opposta a quella dove ci troviamo si nota il profilo delle vette della Giordania mentre la nostra strada &amp;amp;#232; stretta tra il lago e aspre montagne di roccia i cui colori oscillano tra il rosa e l&amp;#39;ocra. Il sole che riflette sul Mar Morto rende l&amp;#39;ambiente quasi irreale. Mentre stiamo costeggiando il lago lasciamo Israele ed entriamo in Cisgiordania, una delle due parti teoricamente palestinesi ma di fatto controllate militarmente dagli israeliani (l&amp;#39;altra parte &amp;amp;#232; la Striscia di Gaza). Non ci sono confini tra Israele e la Cisgiordania in questa zona perch&amp;amp;#232; qui non ci sono importanti insediamenti palestinesi, il muro &amp;amp;#232; pi&amp;amp;#249; a nord. Entriamo in Cisgiordania senza neppure accorgercene (per questa parte del viaggio vedi itinerario Territori occupati palestinesi). Dalla Cisgiordania entreremo poi a Gerusalemme Est, parte di Gerusalemme che secondo la comunit&amp;amp;#224; internazionale dovrebbe essere gestita dall&amp;#39;ONU e che invece dal 1967 &amp;amp;#232; stata annessa da Israele. Inoltre sia Israele che l&amp;#39;Autorit&amp;amp;#224; Nazionale Palestinese hanno autoproclamato unilateralmente Gerusalemme loro capitale (Israele l&amp;#39;intera citt&amp;amp;#224;, la Palestina solo Gerusalemme Est). Per questo motivo dedicheremo a Gerusalemme un itinerario a parte. Al ritorno da Gerusalemme, dopo aver riattraversato la Cisgiordania, rientravamo in Israele ripercorrendo la strada dell&amp;#39;andata. Dopo una breve sosta nello stabilimento balneare sul Mar Morto Meridionale dove ci eravamo fermati anche la mattina, proseguivamo a sud fino a raggiungere la frontiera nei pressi di Eliat che separa Israele dall&amp;#39;Egitto. Uscendo dal Paese i controlli risultavano meno meticolosi che all&amp;#39;andata, scesi dall&amp;#39;autobus attraversavamo velocemente la frontiera a piedi fino all&amp;#39;egiziana Taba.
Alcune note: fare il bagno nel Mar Morto &amp;amp;#232; un&amp;#39;esperienza da non perdere se si transita da queste parti. Non ci sono formalit&amp;amp;#224; doganali n&amp;amp;#232; controlli tra Israele e la Cisgiordania in questa parte del Paese. Alla frontiera di Israele &amp;amp;#232; meglio chiedere di non farsi timbrare il passaporto e per farlo &amp;amp;#232; sufficente riempire un modulo dove vi verr&amp;amp;#224; apposto il timbro di entrata. Ovviamente questo modulo dovr&amp;amp;#224; essere conservato insieme al passaporto fino all&amp;#39;uscita dal Paese. Questa operazione &amp;amp;#232; necessaria perch&amp;amp;#232; altrimenti con il timbro israeliano sul passaporto vi sar&amp;amp;#224; negato l&amp;#39;accesso a numerosi Paesi di fede islamica che non riconoscono lo Stato di Israele. &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/israele/diario_di_viaggio_israele_8178.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Escurzione in Israele&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ISRAELE</category><pubDate>Fri, 20 Nov 2009 14:39:52 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/israele/diario_di_viaggio_israele_8178.ashx</guid></item><item><title>Gerusalemme Est, Gerusalemme , Giudea</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/israele/diario_di_viaggio_israele_8180.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/israele/diario_di_viaggio_israele_8180.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/8180/80347.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ISRAELE, Medio Oriente&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una breve tappa a Gerusalemme Est che merita da sola un intero itinerario di viaggio perch&amp;amp;#232; questo luogo che secondo le Nazioni Unite dovrebbe essere gestito dalla comunit&amp;amp;#224; internazionale &amp;amp;#232; di fatto dal1967 stato annesso da Israele che unendoolo all&amp;#39;altra parte della citt&amp;amp;#224; l&amp;#39;ha proclamato capitale del Paese. A sua volta l&amp;#39;Autorit&amp;amp;#224; Nazionale Palestinese considera Gerusalemme Est un proprio territorio occupato dagli israeliani e ha autoproclamato la citt&amp;amp;#224; capitale della Palestina. Insomma un vero rompicapo di difficile soluzione con tre posizioni contrapposte. Eppure a Gerusalemme si tollerano da secoli ben quattro comunit&amp;amp;#224; che hanno diviso il centro storico in naltrettanti quartieri: gli ebrei, i musulmani, i cristiane e gli armeni (di fatto anche loro sono cristiani). Del resto Gerusalemme &amp;amp;#232; citt&amp;amp;#224; Santa per le tre maggiori religioni monoteiste del Mondo, qui era il Tempio di Re Salomone culla dell&amp;#39;ebraismo, qui &amp;amp;#232; stato crocefisso Ges&amp;amp;#249;, qui secondo la tradizione musulmana &amp;amp;#232; asceso al cielo Maometto. Io e il mio compagno di viaggio arriviamo a Gerusalemme Est con un escurzione di un giorno partita da Taba in Egitto. L&amp;#39;autobus su cui abbiamo viaggiato insieme a numerosi italiani ha attraversato Israele meridionale, ha sostato sul Mar Morto (vedi itinerario Israele), ha attraversato la Cisgiordania (vedi itinerario Territori occupati palestinesi) ed &amp;amp;#232; giunto fin qui. Il confine con la Cisgiordania &amp;amp;#232; a ridosso di Gerusalemme Est ma le formalit&amp;amp;#224; doganali sono limitate e la frontiera &amp;amp;#232; simile a un casello autostradale. Si sale sull&amp;#39;altopiano che ospita la citt&amp;amp;#224; e facciamo la prima sosta sul monte degli ulivi, poco pi&amp;amp;#249; che un colle da cui si gode della completa panoramica del centro storico. Scendiamo dall&amp;#39;autobus per raggiungere un punto di osservazione particolarmente favorevole: le mura quadrate racchiudono la citt&amp;amp;#224; vecchia su cui risalta per la cupola dorata della Moschea la spianata delle Moschee. Da qui &amp;amp;#232; evidente come poche decine di metri separino i quartieri delle quattro comunit&amp;amp;#224;, il famoso muro del pianto tanto caro agli ebrei &amp;amp;#232; appoggiato su una delle quattro pareti della spianata delle moschee, la via crucis dipana le sue stazioni all&amp;#39;interno del suk arabo. A due passi da noi il luogo dove Ges&amp;amp;#249; insegn&amp;amp;#242; il Padre Nostro ai suoi discepoli, sotto di noi su un fianco della collina forse il pi&amp;amp;#249; importante cimitero ebraico del Mondo. Scendiamo dal monte degli ulivi fino alle sue pendici dove si trova l&amp;#39;Orto dei Getzemani. F&amp;amp;#249; qui che Ges&amp;amp;#249; sub&amp;amp;#236; il tradimento ad opera di Giuda e la cattura da parte dei romani. Su questo luogo insistono ancora degli ulivi, alcuni millenari, altri piantati nel secolo scorso come quello che qui pose Papa Paolo VI. A fianco all&amp;#39;orto la Chiesa delle Nazioni cos&amp;amp;#236; chiamata perch&amp;amp;#232; costruita con il contributo di numerosi Paesi cattolici. All&amp;#39;interno &amp;amp;#232; conservata la roccia sul quale Ges&amp;amp;#249; preg&amp;amp;#242; prima della cattura. Ho provato commozzione in questa Chiesa dove ho potuto avere un&amp;#39;attimo di raccoglimento. Da qui riprendiamo l&amp;#39;autobus davanti a quella che dovrebbe essere la Tomba di Maria, dico dovrebbe perch&amp;amp;#232; anche Efeso in Turchia ritiene di averne una. Ci rechiamo ad un ristorante dove pranziamo a buffet poi ancora in autobus raggiungiamo la citt&amp;amp;#224; vecchia. Per entrare nel centro storico &amp;amp;#232; necessario passare sotto un metal detector, la cosa non disturba pi&amp;amp;#249; di tanto e mi garantisce contro attentati terroristici. Qui si vedono i primi ebrei ortodossi con i loro abiti neri e i cappelli dalla lunga tesa, rappresentano circa il 20 % della popolazione israeliana e la maggior parte vive a Gerusalemme. Si apre davanti a noi la grande piazza che ospita il Muro del Pianto, si tratta dell&amp;#39;unica parete rimasta in piedi del Tempio di Re Salomone e si appoggia sul colle che ospita la spianata delle Moschee. Gli ebrei si recano da secoli di fronte al muro e inseriscono dei biglietti con preghiere rivolte a Dio nei suoi intersizi. Anche io faccio lo stesso ma per entrare devo indossare il classico cappellino ebraico che mi viene fornito, di carta, all&amp;#39;ingresso dell&amp;#39;area dipreghiera. Da entriamo nel suk musulmano che si sviluppa in affollatissimi e stretti vicoli su cui si affacciano negozietrti che vendono ogni tipo di mercanzia. E&amp;#39; in questi vicoli che serpeggia la via Dolorosa con le varie stazioni della Via Crucis, poco pi&amp;amp;#249; che abbozzate da targhe poste sulle facciate di negozi e antiche case. E&amp;#39; impossibile pregare in questo frastuono o cercare un momento di raccoglimento mentre un mercante cerca di rifilarti della merce. Basta per&amp;amp;#242; salire qualche scalino e il frastuono come per magia sparisce, in pochi metri ci lasciamo alle spalle la folla vociferante ed entriamo nella quiete del quartiere cristiano dove raggiungiamo la Basilica del Santo Sepolcro. La Chiesa si affaccia su una piazzetta, la facciata &amp;amp;#232; stretta tra antiche case dove si apre l&amp;#39;unica porta di ingresso. L&amp;#39;interno &amp;amp;#232; ampio e ospita i luoghi della passione di Ges&amp;amp;#249;. Siamo fortunati perch&amp;amp;#232; la coda per visitare il Santo Sepolcro non &amp;amp;#232; lunghissima, in meno di un&amp;#39;ora riusciamo ad entrare nell&amp;#39;edicola che ospita la tomba vuota di Ges&amp;amp;#249;. Poco lontano dall&amp;#39;edicola, in un&amp;#39;altra ala della Chiesa, si sale una breve rampa di scale per raggiungere il Golgota, il luogo dove avvenne la crocefissione di Ges&amp;amp;#249;. Tra il Santo Sepolcro e il Golgota c&amp;#39;&amp;amp;#232; la pietra sul quale il corpo esanime di Ges&amp;amp;#249; f&amp;amp;#249; posto per avvolgerlo nel sudario. Purtroppo, a differenza di quanto era accaduto ai Getzemani, qui c&amp;#39;&amp;amp;#232; brusio e non &amp;amp;#232; possibile trovare il giusto raccoglimento, peccato perch&amp;amp;#232; il luogo l&amp;#39;avrebbe certamente meritato. Questo &amp;amp;#232; infatti non solo la terra del Calvario ma &amp;amp;#232; anche uno dei pochi posti al Mondo in cui si riconosce l&amp;#39;intera comunit&amp;amp;#224; Cristiana ed infatti &amp;amp;#232; gestito congiuntamente da Cattolici, Greco Ortodossi, Copti, Armeni e Cristiano Siriani. Dal Santo Sepolcro scendiamo da un percorso diverso rispetto alla Via Dolorosa e raggiungiamo la Porta di Jaffa uscendo dalle mura. Qui ci aspetta il nostro autobus con il quale lasciamo Gerusalemme Est rientrando in Cisgiordania (vedi itinerario Territori occupati palestinesi). Attraversata la Cisgiordania rientreremo in Israele (vediitinerario Israele) e da qui a Taba in Egitto.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/israele/diario_di_viaggio_israele_8180.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Gerusalemme Est&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>ISRAELE</category><pubDate>Fri, 20 Nov 2009 19:52:39 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/israele/diario_di_viaggio_israele_8180.ashx</guid></item><item><title>Passaggio in Cisgiordania, Cisgiordania</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/territori occupati palestina/diario_di_viaggio_territori occupati palestina_8175.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/territori occupati palestina/diario_di_viaggio_territori occupati palestina_8175.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/8175/80283.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;TERRITORI OCCUPATI PALESTINA, Medio Oriente&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho transitato per  i Territori Occupati Palestinesi e pi&amp;amp;#249; precisamente per la Cisgiordania in occasione del mio Tour in Medio Oriente. Stavo effettuando a bordo di un autobus turistico, in compagnia di un amico, il trasferimento dal Mar Morto Meridionale a Gerusalemme. La strada, tra l&amp;#39;altro in buone condizioni e scarsamente trafficata, entra nei Territori senza che tu te ne accorga perch&amp;amp;#232; in questa zona non ci sono citt&amp;amp;#224; palestinesi e i controlli sono limitati. Il muro che separa i Territori da Israele &amp;amp;#232; pi&amp;amp;#249; a nord. Nel primo tratto la strada sale verso nord costeggiando il Mar Morto Settentrionale, in pratica un lago dall&amp;#39;acqua altamente salata e privo di significative forme di vita collocato in una profonda depressione che qui raggiunge gli oltre 400 metri sotto il livello del Mediterraneo. Siamo nel punto pi&amp;amp;#249; basso tra le terre emerse del Mondo e anche le pietrose montagne che circondano il lago e che sono completamente spoglie, hanno le proprie cime al di sotto del livello del mare. E&amp;#39; caldo e le precipitazioni sono rarissime. Il Mar Morto le cui acque evaporano in continuazione &amp;amp;#232; alimentato dal solo fiume Giordano che di per s&amp;amp;#232; &amp;amp;#232; poco pi&amp;amp;#249; di un torrente. La guida che ci accompagna, un giovane ebreo, ci f&amp;amp;#224; notare una linea sulla parete di una montagna, &amp;amp;#232; il livello che raggiungeva il lago a met&amp;amp;#224; del secolo scorso, se questo prosciugamento continuer&amp;amp;#224; il Mar Morto &amp;amp;#232; destinato a scomparire. Al termine della sponda occidentale la strada svolta a destra, man mano che ci allontaniamo &amp;amp;#232; possibile apprezzare il contrasto tra le acque del lago di un colore quasi turchese e l&amp;#39;arido deserto montuoso circostante. Sulla strada per Gerusalemme le montagne lasciano il posto a pietrose colline e a vallate pi&amp;amp;#249; ampie. Si notano alcuni accampamenti beduini con le loro povere tende, insediamenti ebraici e in lontananza la biblica Gerico considerata la pi&amp;amp;#249; antica citt&amp;amp;#224; del Mondo. Ci viene anche indicato il presunto luogo della parabola del &amp;amp;quot;Buon Samaritano&amp;amp;quot;, una locanda recentemente restaurata. Intanto ci appaiono i nuovi quartieri di Gerusalemme, la citt&amp;amp;#224; si sviluppa anche oltre il confine con Israele. La frontiera &amp;amp;#232; molto simile a un nostro casello autostradale e la superiamo con facilit&amp;amp;#224; entrando a Gerusalemme. La parte est di Gerusalemme &amp;amp;#232; rivendicata dai Palestinesi come loro Capitale, gli israeliani per&amp;amp;#242; l&amp;#39;hanno annessa al loro territorio, unificata alla citt&amp;amp;#224; occidentale e autoproclamata unilateralmente Capitale del Paese. Di fatto siamo quindi in Israele. Al termine della nostra visita della Citt&amp;amp;#224; Santa ripercorreremo a ritroso la stessa strada dell&amp;#39;andata. (per Israele vedi itinerario relativo).
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/territori occupati palestina/diario_di_viaggio_territori occupati palestina_8175.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Passaggio in Cisgiordania&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>TERRITORI OCCUPATI PALESTINA</category><pubDate>Thu, 19 Nov 2009 19:49:52 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/territori occupati palestina/diario_di_viaggio_territori occupati palestina_8175.ashx</guid></item><item><title>Petra, Aqaba,Petra</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/giordania/diario_di_viaggio_giordania_8176.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/giordania/diario_di_viaggio_giordania_8176.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/8176/80284.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GIORDANIA, Medio Oriente&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in Giordania con un escursione di un giorno da Taba (Egitto) dove mi trovavo per un soggiorno di una settimana. Ero in compagnia di un amico e alla gita prendevano parte altre persone. Raggiungevamo il Paese via Mar Rosso attraversando il Golfo di Aqaba, qui davvero molto stretto (una decina di km) da Taba al porticciolo di un grande Villaggio turistico ubicato sulla sponda giordana. Il porticciolo si trova a sud di Aqaba ed &amp;amp;#232; grazioso, circondato da infrastrutture turistiche di nuova generazione come Residence, centro accoglienza e negozi lussuosi. Qui veniamo accolti da una guida locale e saliamo su un autobus partendo alla volta di Petra. La strada passa per Aqaba, l&amp;#39;unico porto giordano ubicato proprio di fronte alla citt&amp;amp;#224; israeliana di Eliat da cui &amp;amp;#232; separato dalla breve pianura di Arava. Da lontano Aqaba ed Eliat sembrano un unico centro urbano e solo avvicinandoti ti rendi conto che tra loro c&amp;#39;&amp;amp;#232; uno spazio vuoto, una terra di nessuno, che le separa inesorabilmente. A vederla dai finestrini dell&amp;#39;autobus Aqaba non sembra particolarmente interessante, la guida del resto ci informa che le costruzioni sono tutte recenti. Prendiamo l&amp;#39;autostrada del deserto che incontriamo a ridosso della citt&amp;amp;#224;. E&amp;#39; il deserto del Wadi Rum, aspre montagne assolutamente prive di vegetazione ma ricche di sfumature policrome su cui prevale il rosa che si stagliano all&amp;#39;orizzonte. Queste montagne trattengono alle loro pendici la sabbia che il vento spinge fin qui dal deserto arabico. Il Wadi Rum &amp;amp;#232; il deserto dove operava Lawrence d&amp;#39;Arabia ma per ritrovare gli angoli spettacolari proposti dal film con Omar Sharif dovremmo inoltrarci all&amp;#39;interno, noi invece lo sfioriamo per dirigerci pi&amp;amp;#249; a nord. La nostra meta &amp;amp;#232; Petra, prima di raggiungerla ci fermiamo per ammirare la Valle di Mos&amp;amp;#232; che con le sue irte montagne di pietra appare inaccessibile e inospitale. Su una montagna a forma di gobbe di cammello spicca una minuscola costruzione bianchissima, &amp;amp;#232; la tomba di Aronne. Le spoglie del fratello di Mos&amp;amp;#232; furono traslate quass&amp;amp;#249; dal Monte Sinai da un sultano locale. Nei pressi di Petra sorge una cittadina nella cui valle affiora della vegetazione, ci fermiamo in un negozio di souvenir dove ci viene offerto un te caldo. Arriviamo poi all&amp;#39;area archeologica di Petra, l&amp;#39;antica capitale dei Nabatei, un popolo preromano che giunse qui dall&amp;#39;Arabia Saudita. I Nabatei costruirono la loro citt&amp;amp;#224; in un luogo difficilmente accessibile protetto da aspre montagne e separato dal resto del mondo da uno strettissimo canyon, il Siq. La citt&amp;amp;#224; ebbe un notevole sviluppo urbanistico, import&amp;amp;#242; gli stili architettonici dall&amp;#39;Egitto e dalla Grecia fondendoli alle loro tradizioni arabe ed usarono tecniche di approvigionamento idrico all&amp;#39;avanguardia. La particolarit&amp;amp;#224; di Petra &amp;amp;#232; che le costruzioni non furono edificate dal nulla partendo dalle fondamenta ma furono create direttamente nelle rocce che circondavano il canyon e le valli circostanti. In pratica non erano altro che abitazioni rupestri a cui per&amp;amp;#242; furono fornite bellissime e possenti facciate scolpendo le rocce delle montagne con fini decorazioni, colonne e capitelli. Proprio perch&amp;amp;#232; questi palazzi e questi templi furono ricavati direttamente dalla montagna molti di essi sono giunti fino ai giorni nostri. I Nabatei furono anche ottimi ingegneri e riuscirono a risolvere il problema dell&amp;#39;approvvigionamento idrico approfittando dell&amp;#39;impermeabilit&amp;amp;#224; di queste montagne. Circondarono cos&amp;amp;#236; la citt&amp;amp;#224; di numerose cisterne che trattenevano l&amp;#39;acqua delle rare ma abbondanti piogge per poi distribuirla nel centro urbano attraverso un sistema di canalizzazioni davvero all&amp;#39;avanguardia. Percorriamo il lungo e stretto canyon che serpeggia tra le rosee rocce striate da numereose concrezioni policrome come una tavolozza di un pittore. Raramente il sole riesce a far breccia nel canyon ma quando lo f&amp;amp;#224; esalta i colori di queste pietre che cambiano tonalit&amp;amp;#224; a seconda della luce che ricevono. Il canyon &amp;amp;#232; attraversato continuamente da carrozze trainate da cavalli e dromedari che trasportano i turisti condotti dai beduini avvolti dal loro caratteristico copricapo. Alla fine del canyon si apre ai nostri occhi la spettacolare visione del Tesoro dei Faraoni, il pi&amp;amp;#249; celebre e meglio conservato monumento di Petra. Scorgendolo sembra che le pareti del canyon si aprano per favorirne la vista come un sipario in un teatro. Quando poi si giunge allo spiazzo su cui si affaccia il Tesoro &amp;amp;#232; cos&amp;amp;#236; bello da sembrare irreale anche perch&amp;amp;#232; in effetti tutto ci&amp;amp;#242; che &amp;amp;#232; scolpito nella roccia &amp;amp;#232; l&amp;amp;#236; per scenografia da migliaia dianni. Le colonne non devono sorreggere alcunch&amp;amp;#232; e anche i timpani, tra l&amp;#39;altro interrotti da un edicola dove secondo la tradizione era custodito il tesoro, non sostengono nessun tetto. L&amp;#39;interno &amp;amp;#232; invece deludente, praticamente una caverna che come le altre costruzioni f&amp;amp;#249; prima tomba poi civile abitazione. Da qui la citt&amp;amp;#224; si sviluppa per chilometri e chilometri, noi scegliamo uno dei percorsi che ci porta in una vallata sulle cui montagne sono ben visibili i resti di numerosi palazzi che non hanno per&amp;amp;#242; la definizione e la perfezione del Tesoro dei Faraoni. Qui si trova anche la parte romana di Petra con i resti del Tempio e un modesto anfiteatro. Pranziamo in questa zona in una trattoria a buffet poi riprendiamo la strada del ritorno fino all&amp;#39;area di sosta degli autobus. Il percorso &amp;amp;#232; abbastanza lungo, quasi 8 km tra andata e ritorno, ma davvero piacevole, in ogni angolo Petra ha qualcosa da offrire. La guida ci spiega che queste abitazioni rupestri sono state abitate dai beduini fino a pochi anni f&amp;amp;#224; e che il governo giordano ha avuto numerose difficolt&amp;amp;#224; a trasferire la popolazione in un villaggio vicino costruito per loro. Saliti sull&amp;#39;autobus torniamo al porticciolo a sud di Aqaba dove ci imbarchiamo sul traghetto che in meno di un ora ci porta a Taba in Egitto. 
Alcune note: Petra &amp;amp;#232; molto bella, da sola merita il viaggio in Giordania. La visita comporta quattro ore circa a piedi ma per chi non se la sente pu&amp;amp;#242; percorrere l&amp;#39;intera tratta o parte di questa con cavallo, dromedario e asino. Il primo tratto a cavallo dall&amp;#39;ingresso fino all&amp;#39;inizio del canyon &amp;amp;#232; compreso nel prezzo del biglietto ma viene richiesta una mancia obbligatoria di tre euro. I successivi tratti sono a pagamento e non sono economici anche se si pu&amp;amp;#242; trattare. Nei negozi giordani &amp;amp;#232; indispensabile trattare e il prezzo proposto dal commerciante &amp;amp;#232; in genere pi&amp;amp;#249; del doppio di quello che riuscirete ad ottenere.   &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/giordania/diario_di_viaggio_giordania_8176.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Petra&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>GIORDANIA</category><pubDate>Fri, 20 Nov 2009 08:14:10 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/medio oriente/giordania/diario_di_viaggio_giordania_8176.ashx</guid></item><item><title>Il Cairo, Il Cairo,Giza</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/egitto/diario_di_viaggio_egitto_8183.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/egitto/diario_di_viaggio_egitto_8183.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/8183/80359.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;EGITTO, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo 3 anni e mezzo eccomi di nuovo a Il Cairo, la visita &amp;amp;#232; del tutto casuale visto che in genere non torno mai dove sono gi&amp;amp;#224; stato. Il Mondo &amp;amp;#232; cos&amp;amp;#236; vasto che non mi posso permettere di andare due volte nello stesso luogo visto che ho ancora molti Paesi da visitare. Questa volta ho fatto un&amp;#39;eccezzione, il tour organizzato che ho acquistato per vedere il Medio Oriente (Sinai, Israele, Giordania e Cisgiordania) comprende un escurzione nella capitale egiziana. Sono in compagnia di un amico e insieme ad altri italiani partiamo dal nostro hotel di Taba (localit&amp;amp;#224; del Sinai al confine con Israele per cui rimando all&amp;#39;itinerario &amp;amp;quot;Egitto asiatico&amp;amp;quot;) alla volta del Cairo. Siamo in pochi escursionisti per cui l&amp;#39;organizzazione ci mette a disposizione un microbus, mezzo pi&amp;amp;#249; veloce dell&amp;#39;autobus ma decisamente pi&amp;amp;#249; scomodo soprattutto in una strada come quella che percorriamo piena di buche e dossi. Transitiamo per il sottopassaggio che attraversa il Canale di Suez uscendo dal continente asiatico ed entrando in quello africano. L&amp;#39;Egitto &amp;amp;#232; un Paese transcontinentale anche se la parte africana occupa la stragrande maggioranza del territorio, la quasi totalit&amp;amp;#224; della popolazione, la capitale e tutte le principali citt&amp;amp;#224;. Per questi motivi si parla dell&amp;#39;Egitto come un Paese dell&amp;#39;Africa. Man mano che ci avviciniamo alla capitale il deserto pietroso lascia il posto alla vegetazione resa possibile dalla presenza del delta del Nilo, la linfa vitale di questo Paese. Attraversiamo Il Cairo raggiungendo il sobborgo di Giza dove si trovano le omonime Piramidi fiancheggiate dalla Sfinge, uno dei monumenti pi&amp;amp;#249; conosciuti del Mondo, l&amp;#39;unico rimasto tra le sette meraviglie del Mondo antico. Un tempo si trovavano in pieno deserto ma ora sono state quasi inghiottite dalla capitale che nel frattempo si &amp;amp;#232; ingrandita a dismisura competendo con Citt&amp;amp;#224; del Messico come citt&amp;amp;#224; pi&amp;amp;#249; grande del Mondo. Su un lato le case sono quasi a ridosso dell&amp;#39;area archeologica. Scendiamo dal microbus e proseguiamo a piedi per ammirare le tre grandi piramidi. La guida, un egittologo incontrato sul posto, ci sconsiglia di pagare il biglietto per entrare in una delle piramidi principali, ci porta invece a visitare una delle minori piramidi delle regine che affiancano il complesso principale. Io nel precedente viaggio al Cairo ero stato nella grande piramide ma effettivamente non c&amp;#39;&amp;amp;#232; niente da vedere. Se fossi stato la guida avrei consigliato la visita alla barca solare che avevo visto 3 anne mezzo prima giudicandola interessante. Con il microbus che ci ha raggiunto andiamo in una piazzuola da cui si gode di una splendida panoramica delle tre piramidi poi proseguiamo per la parte bassa del complesso archeologico dove si trovano la sfinge e i resti del palazzo delle imbalsamazioni. E&amp;#39; emozionante rivedere la sfinge custode da secoli delle piramidi di Giza. Risaliamo sul microbus e ci fermiamo in un Istituto Statale per la produzione del papiro dove una ragazza ci spiega la tecnica di intreccio delle foglie di questa pianta per trasformarla in una specie di carta. Qui &amp;amp;#232; possibile acquistare anche papiri con il timbro di Stato che ne certifica l&amp;#39;autenticit&amp;amp;#224;. Con il nostro mezzo raggiungiamo l&amp;#39;Hard Rock Caff&amp;amp;#232; del Cairo ubicato sulle rive del Nilo dove pranziamo a buffet. Ripartiamo poi per il pi&amp;amp;#249; grande Museo Egizio del Mondo dove visitiamo i pezzi di maggior pregio dettagliatamente spiegati dalla guida tra cui ovviamente il celeberrimo tesoro di Tutankamon. Purtroppo non visitiamo l&amp;#39;esposizione delle mummie reali, poco male per me che l&amp;#39;ho viste nel precedente viaggio in Egitto. Dopo la visita del Museo saliamo sul microbus riprendendo la strada verso oriente e attraversato il Canale di Suez con il sottopassaggio lasciamo il continente africano tornando in Asia (vedi itinerario Egitto asiatico).
Alcune note: la guida non permette di visitare la barca solare di Giza e la sala delle mummie reali del Museo Egizio con la scusa che si paga in lire egiziane e che non &amp;amp;#232; possibile cambiarle in loco. In effetti al Museo non &amp;amp;#232; possibile cambiare mentre a Giza si pu&amp;amp;#242; cambiare al nero con un cambio svantaggioso ma comunque con 10 Euro risolverete il problema. Meglio quindi cambiare preventivamente qualche Lira al vostro arrivo in Egitto, &amp;amp;#232; sufficente una ventina di Euro visto che tutto il resto potrete pagarlo anche con la nostra moneta. I papiri dell&amp;#39;Istituto Statale sono ovviamente autentici mentre quelli offerti dai venditori ambulanti sono fatti di carta di riso per&amp;amp;#242; attenzione perch&amp;amp;#232; lo stesso papiro autenticato potrete trovarlo a prezzo decisamente inferiore in negozi autorizzati alla vendita. Il viaggio da Taba a Il Cairo dura circa 6 ore e fatto in microbus &amp;amp;#232; davvero stancante. E&amp;#39; preferibile l&amp;#39;autobus anche se impiegher&amp;amp;#224; un ora in pi&amp;amp;#249;. Peccato che l&amp;#39;escurzione prevedeva il pranzo all&amp;#39;Hard Rock Caff&amp;amp;#232;, sarebbe stato decisamente meglio un locale tipico egiziano o un Ristorante-battello come ce ne sono tanti ormeggiati sul Nilo. Invece ci siamo ritrovati in un ambiente tipicamente american graffiti anche se la cucina era locale. &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/egitto/diario_di_viaggio_egitto_8183.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Il Cairo&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>EGITTO</category><pubDate>Sat, 21 Nov 2009 14:34:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/egitto/diario_di_viaggio_egitto_8183.ashx</guid></item><item><title>Egitto asiatico, Taba,Dahab,Santa Caterina,Sharm el Sheikh, Sinai</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/egitto/diario_di_viaggio_egitto_8184.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/egitto/diario_di_viaggio_egitto_8184.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/8184/80361.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;EGITTO, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A distanza di soli 3 anni e mezzo torno in Egitto, questa volta nella piccola parte asiatica di questo Paese intercontinentale. Infatti se &amp;amp;#232; vero che giustamente l&amp;#39;Egitto &amp;amp;#232; considerato uno Stato africano in quanto la sua capitale, le sue principali citt&amp;amp;#224;, la stragrande maggioranza della superficie territoriale e della popolazione si trovano in Africa &amp;amp;#232; anche vero che la penisola del Sinai &amp;amp;#232; ubicata in Asia. A dividere i due continenti il Canale di Suez. Sono in compagnia di un amico e arriviamo in serata all&amp;#39;aereoporto di Sharm el Sheihk dopo uno scalo tecnico a Luxor. A Sharm ci aspetta un microbus pronto a condurci nell&amp;#39;estremo nord del Sinai, a Taba, localit&amp;amp;#224; turistica al confine con Israele. Arriviamo in tarda serata, giusto in tempo per mangiare un panino e coricarci. Il nostro resort si chiama Swiss Inn Dream, come si deduce dal nome fa parte di una catena alberghiera svizzera ed &amp;amp;#232; stato aperto recentemente. Ci sono ancora alcune ali dell&amp;#39;hotel da terminare e i giardinieri stanno completando i giardini. Tutto ci&amp;amp;#242; lo appuriamo il giorno dopo insieme al fatto che comunque il resort &amp;amp;#232; piuttosto bello, ha una fontana scenografica, una bella piscina e spiaggia privata dotata di lettini e ombrelloni dal tetto di paglia. Dopo l&amp;#39;incontro con la nostra assistente di viaggio approfittiamo della bella giornata di sole e ci portiamo sulla spiaggia. La sabbia dorata &amp;amp;#232; fine ma sulla battigia e in aqua ci sono delle pietre piuttosto noiose. Ci immergiamo comunque nelle acque del Mar Rosso prestando attenzione a non ferirci con le pietre sul fondale. Preferiamo poi usufruire della piscina, la temperatura dell&amp;#39;acqua &amp;amp;#232; pi&amp;amp;#249; che accettabile nonostante sia novembre. Il ristorante del resort offre cucina araba e qualche piatto internazionale servito a buffet, c&amp;#39;&amp;amp;#232; un buon assortimento di dolci tra cui il baclav&amp;amp;#224; in numerose versioni. Sono molto gradevoli anche i biscotti mentre non mi azzardo ad assaggiare frutta fresca e yogurt. Il primo giorno trascorre tra un bagno e un p&amp;amp;#242; di relax sotto il sole. Il mattino seguente prendiamo parte ad un escurzione con l&amp;#39;autobus a cui partecipano numerosi italiani. Attraversiamo il deserto pietroso del Sinai caratterizzato da numerose montagne completamente prive di vegetazione i cui colori prevalenti oscillano tra l&amp;#39;ocra e il rosa a seconda del riflesso solare. Puntiamo a sud poi all&amp;#39;altezza di Dahab deviamo verso l&amp;#39;interno e sostiamo in un punto dove il deserto pietroso sembra lasciare il posto ad una vasta area sabbiosa. Qui veniamo avvicinati da venditori beduini che cercano di vendere qualche inutile cianfrusaglia. Riprendiamo poi il nostro viaggio fermandoci alle pendici del Monte Sinai, la cima salita da Mos&amp;amp;#232; per incontrare Dio. In mezzo a questo desolato deserto e ai piedi dell&amp;#39;imponente montagna biblica sorge il fortificato Monastero di Santa Caterina. Una spessa cerchia muraria introduce all&amp;#39;interno del complesso monastico in cui visitiamo la Chiesa, il pozzo di Mos&amp;amp;#232; e quello che secondo la tradizione &amp;amp;#232; il roveto ardente descritto nell&amp;#39;Esodo. C&amp;#39;&amp;amp;#232; anche un piccolo Museo con icone antichissime e un manoscritto di Maometto che pass&amp;amp;#242; di qui. Poco lontano un ossario che conserva ossa e teschi di monaci e il sepolcro di Aronne, il fratello di Mos&amp;amp;#232;, il cui corpo f&amp;amp;#249; per&amp;amp;#242; traslato da un sultano nei pressi di Petra in Giordania. Il Monastero conserva una delle pi&amp;amp;#249; importanti raccolte di libri manoscritti ma purtroppo non &amp;amp;#232; accessibile ai fedeli. Il campanile della Chiesa contrasta efficacemente con le irte pareti del Sinai. Usciti dalla fortificazione saliamo su una montagna per poter osservare e fotografare nella sua interezza il Monastero e l&amp;#39;ambiente circostante davvero insolito. Terminata la visita riprendiamo l&amp;#39;autobus per un breve tratto fino alla locanda poco lontana dove pranziamo a buffet. Riprendiamo poi la strada del ritorno, questa volta in microbus, perch&amp;amp;#232; la nostra escurzione e quella di altri 4 italiani comprende una breve sosta nella cittadina di Dahab, nota localit&amp;amp;#224; balneare famosa per i suoi fondali marini. C&amp;#39;&amp;amp;#232; solo il tempo per una passeggiata sul lungomare ricco di negozietti per turisti, dive center e agenzie che organizzano escursioni nel deserto. Sull&amp;#39;altra sponda del Mar Rosso si  vede nitidamente il profilo delle alture dell&amp;#39;Arabia Saudita. Risaliamo sul microbus e rientriamo al nostro resort di Taba per la cena. Il giorno seguente da qui partiamo per un escurzione a Il Cairo, citt&amp;amp;#224; dove ero gi&amp;amp;#224; stato 3 anni e mezzo prima. Anche in questa occasione siamo in pochi e cos&amp;amp;#236; dobbiamo affrontare il lungo viaggio in microbus, mezzo pi&amp;amp;#249; veloce ma decisamente pi&amp;amp;#249; scomodo dell&amp;#39;autobus. Da Taba la strada percorre numerosi chilometri fino al Canale di Suez nei pressi del quale ci fermiamo in un locale per consumare il pacchetto colazione fornitoci dall&amp;#39;hotel. Ne approfittiamo per sgranchirci le gambe dopo ore di cammino su una strada malmessa con buche, dossi e frequenti posti di blocco. Risaliamo sul microbus e superiamo il Canale con un sottopassaggio lasciando l&amp;#39;Asia ed entrando in Africa (vedi itinerario Il Cairo).
Rientriamo da Il Cairo dallo stesso sottopassaggio che valica il Canale di Suez e proseguiamo la lunga strada fino a Taba dove arriviamo stanchissimi giusto in tempo per la cena. Per fortuna il giorno seguente non sono previsti trasferimenti, rimaniamo nel nostro resort collocato tra le aspre montagne del deserto e il Mar Rosso in un punto davvero strategico, il Golfo di Aqaba su cui in pochi chilometri si affacciano ben 4 Paesi: Egitto, Israele, Giordania e Arabia Saudita. Quando scende la notte dalla spiaggia si vedono le luci di tutti i Paesi del golfo anche se quelle che provengono da Aqaba in Giordania e da Eliat in Israele sembrano appartenere ad un unica citt&amp;amp;#224; tanto sono vicine. All&amp;#39;indomani partiamo per un escurzione a Petra, l&amp;#39;autobus ci porta insieme ad altri italiani ad un porticciolo turistico l&amp;amp;#236; vicino dove un traghetto ci aspetta per portarci in Giordania (vedi itinerario relativo). Rientriamo la sera appena in tempo per la cena. Solo poche ore di sonno e poi di nuovo in autobus insieme a numerosi connazzionali, questa volta scendiamo alla frontiera con Israele che attraverseremo a piedi (vedi relativo itinerario). Al ritorno da Israele l&amp;#39;autobus sar&amp;amp;#224; ancora l&amp;amp;#236; ad aspettarci per ricondurci in Hotel per la cena. Dopo il pasto non andiamo a coricarci perch&amp;amp;#232; all&amp;#39;1,30 un microbus ci viene a prendere per portarci a Sharm el Sheichk da dove partiamo per rientrare in Italia.
Alcune note: il Resort &amp;amp;#232; bello ma &amp;amp;#232; isolato, non f&amp;amp;#224; parte di un complesso di alberghi e in qualunque posto vogliate andare nei dintorni dovrete prendere un taxi e superare numerosi posti di blocco. Al ristorante si mangia discretamente ma l&amp;#39;orario di apertura &amp;amp;#232; limitato. Se tornate in ritardo da un escurzione riceverete il pasto in camera ma &amp;amp;#232; immangiabile. Immangiabile anche quello che troverete nei cos&amp;amp;#236; detti cestini da viaggio. Il cestino tra l&amp;#39;altro &amp;amp;#232; costituito da un box di cartone leggero che si romper&amp;amp;#224; durante il viaggio. L&amp;#39;animazione &amp;amp;#232; praticamente inesistente. A Novembre f&amp;amp;#224; caldo ma si st&amp;amp;#224; bene, purtroppo per&amp;amp;#242; le giornate sono corte e alle 17 &amp;amp;#232; buio. Al Monastero di Santa Caterina f&amp;amp;#224; molto pi&amp;amp;#249; caldo che sulla costa. 

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/egitto/diario_di_viaggio_egitto_8184.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Egitto asiatico&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>EGITTO</category><pubDate>Sat, 21 Nov 2009 22:25:03 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/egitto/diario_di_viaggio_egitto_8184.ashx</guid></item><item><title>Tour in Russia, San Pietroburgo, Pushkin,Mosca,Jaroslav,Rostov Velikij,Sergiev Posad,Valadimir,Suzdal, San Pietroburgo,Mosca,Oblast di: Leningrado,Moscova,Novgorod,TverJaroslav,Vladimir-Suzdal</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/russia/diario_di_viaggio_russia_11767.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/russia/diario_di_viaggio_russia_11767.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/11767/124159.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;RUSSIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diversi anni prima di questo Tour ero stato nell&amp;#39;Oblast di Kaliningrad passando oltre che nell&amp;#39;&amp;#39;omonima citt&amp;amp;#224; anche per Sovietsk (vedi itinerario relativo). Questo viaggio l&amp;#39;ho effettuato da solo partendo dall&amp;#39;aeroporto di Roma Fiumicino con volo Lufthanza via Francoforte sul Meno in Germania. Per il ritorno mi servivo di un volo Swiss Air con scalo a Zurigo in Svizzera. Giungendo a Roma solo dopo la mezzanotte pernottavo in un Ostello della capitale.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/russia/diario_di_viaggio_russia_11767.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Tour in Russia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>RUSSIA</category><pubDate>Fri, 03 May 2013 14:45:41 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/russia/diario_di_viaggio_russia_11767.ashx</guid></item><item><title>Raid a Bruxelles, Bruxelles, Bruxelles</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/belgio/diario_di_viaggio_belgio_8229.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/belgio/diario_di_viaggio_belgio_8229.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/8229/81209.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;BELGIO, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa &amp;amp;#232; una vera toccata e fuga a Bruxelles. Dopo una settimana a Parigi raggiungo in treno la capitale belga. Con un mezzo pubblico raggiungo Etterbeek, ho un indirizzo e l&amp;#39;intento &amp;amp;#232; quello di ritrovare una ragazza conosciuta l&amp;#39;estate prima in colonia a Faulx les Tombes nelle Ardenne. Trovo la casa ma la ragazza &amp;amp;#232; con i genitori e finge di non conoscermi, che disastro!! Poco male, torno in centro e trascorro il giorno a Grand Place e dintorni. E&amp;#39; Domenica, c&amp;#39;&amp;amp;#232; aria di Natale nelle strade. Con tutti quei ristoranti che espongono aragoste sulla strada mi viene un acquolina ma...aim&amp;amp;#232;...mi devo accontentare di un fast food. La sera trovo alloggio in un Ostello della Giovent&amp;amp;#249;. Sono in camera con un ragazzo argentino che mentre dormo mi deruba. Al risveglio sono senza portafoglio, per fortuna per&amp;amp;#242; la maggior parte del denaro l&amp;#39;ho nascosta in un&amp;#39;altra tasca. Meglio lasciare Bruxelles e prendere il primo treno per il Lussemburgo.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/belgio/diario_di_viaggio_belgio_8229.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Raid a Bruxelles&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>BELGIO</category><pubDate>Tue, 01 Dec 2009 15:07:17 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/belgio/diario_di_viaggio_belgio_8229.ashx</guid></item><item><title>Bregenz, Bregenz, Voralberg</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_8220.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_8220.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/8220/81045.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;AUSTRIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In compagnia di due amici nel corso di un tour con la mia Seat Ibiza, entrammo in Austria dalla Germania Occidentale fermandoci a dormire in una GuestHause di Bregenz. Il mattino seguente vedemmo il lago su cui la cittadina si affaccia poi proseguimmo per la localit&amp;amp;#224; tedesca di Lindau. Era una giornata uggiosa per cui ci limitammo a vedere il lago dall&amp;#39;abitacolo della nostra vettura.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_8220.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Bregenz&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>AUSTRIA</category><pubDate>Mon, 30 Nov 2009 14:55:59 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_8220.ashx</guid></item><item><title>In Colonia in Belgio un anno dopo, Bruxelles,Namur,Faulx les Tombes,Han,Dinant, Vallonia,Fiandra</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/belgio/diario_di_viaggio_belgio_8228.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/belgio/diario_di_viaggio_belgio_8228.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/8228/81208.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;BELGIO, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo un anno eccomi di nuovo qui, con un altro gruppo di ragazzi del mio paese a soggiornare a Faulx les Tombes, piccola e amena localit&amp;amp;#224; delle Ardenne. Come lo scorso anno (vedi itinerario relativo) siamo ospiti della Citt&amp;amp;#224; di Etterbeek che &amp;amp;#232; gemellata con il mio Comune. Il soggiorno piacevolissimo nella colonia di Etterbeek cos&amp;amp;#236; lontana dalla Capitale belga. Le due settimane saranno per&amp;amp;#242; avare di gite, rispetto all&amp;#39;anno prima dovremo accontentarci di tornare a Bruxelles per le visite canoniche a Grand Place e bambino che f&amp;amp;#224; la pip&amp;amp;#236; ma niente Atomium. Per fortuna ci portano anche ad Han per affrontare la mitica discesa del fiume Lesse e questa volta in compagnia di un amica sono anche il primo ad arrivare con la mia canoa al &amp;amp;quot;traguardo&amp;amp;quot;. Ma nel complesso il soggiorno di Faulx les Tombes &amp;amp;#232; stato come l&amp;#39;anno precedente davvero piacevole tra sport, giochi e feste serali. Due intense settimane che non scorderemo facilmente.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/belgio/diario_di_viaggio_belgio_8228.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;In Colonia in Belgio un anno dopo&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>BELGIO</category><pubDate>Tue, 01 Dec 2009 14:54:52 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/belgio/diario_di_viaggio_belgio_8228.ashx</guid></item><item><title>Una settimana a Parigi, Parigi, Ile de France</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_7878.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_7878.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/7878/75256.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FRANCIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa mia prima visita a Parigi sono partito da solo con il treno che all&amp;#39;epoca dalla Toscana portava dritto a Gare de Lyon. Alla stazione ad attendermi c&amp;#39;era un mio amico giornalista di Pordenone che era giunto nella Capitale da un paio di giorni. Alloggiammo insieme in una camera d&amp;#39;Hotel nel quartiere di Pigalle. Potete immaginarvi la mia curiosit&amp;amp;#224; nell&amp;#39;aggirarmi ogni sera nelle strade del quartiere a &amp;amp;quot;luci rosse&amp;amp;quot; di Parigi, avevo 17 anni e mi sembrava tutto irreale tra quei sexy shop, night e music hall. Il pomeriggio vagavamo per la citt&amp;amp;#224; pranzando ai banchetti di hot dog lungo la strada o in un fast food. Passeggiavamo per la citt&amp;amp;#224;, sul lungo Senna e sulle strade dei Bistro. Nelle giornate grige preferivamo frequentare il Centro George Pompidou per sfogliare i libri della Biblioteca o salire le scale mobili che si arrampicano sugli avvenieristici tubi dell&amp;#39;edificio. La sera l&amp;#39;appuntamento fisso era con una manifestazione sportiva che si teneva al Palasport De Coubertein. Ci spostavamo agevolmente in Metro. Una volta andammo nel quartiere di Saint Denis, lo trovai un luogo di perdizione e di sesso, con strade piene di prostitute, uno squallore. Il mio amico che aveva qualche anno pi&amp;amp;#249; di me si assent&amp;amp;#242; un p&amp;amp;#242; per usufruire del servizio di una di quelle signorine e io mi ritrovai solo in mezzo a questo mercinomio sessuale. Una mattina visitammo il Louvre ma all&amp;#39;epoca non avevo una preparazione culturale che mi potesse permettere di apprezzare n&amp;amp;#232; il Museo n&amp;amp;#232; il resto della citt&amp;amp;#224;. Nonostante una settimana da semi &amp;amp;quot;barboni&amp;amp;quot; in cui ero stato attento a spendere quei pochi soldi che avevo a disposizione, mi accadde una cosa insolita. L&amp;#39;organizzazione dell&amp;#39;evento sportivo che stavamo seguendo ci diede l&amp;#39;invito ad un ricevimento offerto dal Sindaco di Parigi che in quel periodo era nientemeno che Chirac. Fummo ospitati in una sontuosa sala dell&amp;#39;Hotel de Ville, il Municipio di Parigi, insieme a delegazioni internazionali e giornalisti accreditati. Non c&amp;#39;era Chirac ma il suo vice che faceva gli onori di casa ci offr&amp;amp;#236; un sontuoso rinfresco. Dopo giorni di digiuno potevamo abbuffarci!!
Sono tornato altre volte a Parigi, ovviamente con maggiore disponibilit&amp;amp;#224; economica e tranquillit&amp;amp;#224;, ma non ho mai avuto altra occasione di essere ricevuto nell&amp;#39;Hotel de Ville. Lasciando Parigi non rientrai direttamente in Italia ma proseguii da solo per il Belgio (vedi itinerario relativo). &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_7878.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Una settimana a Parigi&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>FRANCIA</category><pubDate>Mon, 12 Oct 2009 20:21:32 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_7878.ashx</guid></item><item><title>In colonia in Belgio, Bruxelles,Namur,Faulx les Tombes,Han,Dinant,Brugge,Gent,Ostenda,Liegi,Etterbeek, Vallonia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/belgio/diario_di_viaggio_belgio_8227.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/belgio/diario_di_viaggio_belgio_8227.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/8227/81207.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;BELGIO, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo &amp;amp;#232; uno dei miei primi viaggi all&amp;#39;estero e certamente il primo senza essere accompagnato da uno dei miei familiari. Avevo 17 anni e presi parte al soggiorno in colonia organizato dal mio Comune che a quel tempo era gemellato con Etterbeek, uno dei 19 Municipi che compongono l&amp;#39;area della Capitale Bruxelles. In effetti per&amp;amp;#242; non alloggiavamo a Etterbeek ma in un paesino tra le colline delle Ardenne, Faulx les Tombes, non molto lontano da Namur. In questo ameno paese il Comune di Etterbeek aveva la propria colonia estiva e qui noi alloggiavamo insieme ai ragazzi belgi. La colonia era una grande casa di campagna ubicata nei pressi di un turrito castello adibito ad Hotel. Il soggiorno di due settimane f&amp;amp;#249; molto piacevole, avevamo a disposizione un campo da tennis, un maneggio e tanto verde. Il ristorante si trovava su una collina che dovevamo raggiungere a piedi percorrendo una lunga scalinata. In quel luogo immerso nella natura facevamo piacevoli conoscenze con i nostri coetanei di Etterbeek. Da Faulx les Tombes in pulman partivamo per delle interessanti gite istruttive e non solo. Tra queste ricordo la visita della Capitale Bruxelles con la spettacolare Grand Place circondata da antiche nobili case, la statuetta del bambino che fa la pip&amp;amp;#236; e il Padiglione Cinese. Salimmo anche sull&amp;#39;Atomium, il monumento simbolo della Citt&amp;amp;#224;. Ci portarono anche ad Etterbeek a visitare un grande centro sportivo. Un&amp;#39;altra interessante escursione ci port&amp;amp;#242; sulla spiaggia di Ostenda passando per Gent, dove visitammo l&amp;#39;austera Cattedrale, e fermandoci a Brugge. Quest&amp;#39;ultima la trovai davvero incantevole con i suoi canali che percorremmo in barca, le vetuste case che vi si affacciano, i conventi di beghine ed una romantica fontana con cavalli. In un&amp;#39;altra occasione visitammo il centro storico di Liegi. La gita per noi ragazzi pi&amp;amp;#249; entusiasmante per&amp;amp;#242; era quella a Dinant e Han. Qui avevamo occasione di visitare una grotta ed affrontare in canoa la discesa del fiume Lesse. Un po remando, un p&amp;amp;#242; facendosi trasportare dalla corrente superavamo anche due piccole cascate. Namur era invece una tappa obbligata visto che qui eravamo arrivati in treno dall&amp;#39;Italia e da qui ripartimmo con molta nostalgia. &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/belgio/diario_di_viaggio_belgio_8227.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;In colonia in Belgio&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>BELGIO</category><pubDate>Tue, 01 Dec 2009 14:21:51 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/belgio/diario_di_viaggio_belgio_8227.ashx</guid></item><item><title>Jiangsu, Suzhou, Jiangsu</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/cina/diario_di_viaggio_cina_6873.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/cina/diario_di_viaggio_cina_6873.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/6873/63725.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;CINA, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto nella Provincia di Jiangsu come tappa di un ampio tour in Cina in compagnia di 4 amici ed altre 5 persone per un totale di 9 compagni di viaggio. Insieme a noi fin da Pechino il giovane responsabile cinese del gruppo che chiamiamo convenzionalmente Franco e la guida di Shanghai, una ragazza che ci accompagna anche in questa Provincia. Entriamo nello Jiangsu via terra con il microbus con cui siamo partiti dal nostro Hotel di Shanghai. (Per le altre tappe del Tour in Cina vedere itinerari relativi)&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/cina/diario_di_viaggio_cina_6873.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Jiangsu&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>CINA</category><pubDate>Mon, 06 Apr 2009 22:24:18 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/cina/diario_di_viaggio_cina_6873.ashx</guid></item><item><title>Shanghai, Shanghai, Shanghai</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/cina/diario_di_viaggio_cina_6860.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/cina/diario_di_viaggio_cina_6860.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/6860/63722.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;CINA, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto a Shanghai da Guilin nella Provincia di Guangxi come tappa di un Tour in Cina iniziato a Pechino effettuato insieme a nove compagni  di viaggio di cui quattro amici di vecchia data. Con noi dalla capitale la giovane guida cinese che chiameremo convenzionalmente Franco. Per le tappe precedenti del Tour in Cina vi rimando ai relativi itinerari.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/cina/diario_di_viaggio_cina_6860.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Shanghai&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>CINA</category><pubDate>Fri, 03 Apr 2009 19:50:22 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/cina/diario_di_viaggio_cina_6860.ashx</guid></item><item><title>Guangxi, Guilin,Yangshuo, Guangxi</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/cina/diario_di_viaggio_cina_6767.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/cina/diario_di_viaggio_cina_6767.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/6767/63669.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;CINA, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivati a Guilin con volo da X&amp;#39;Ian per questa sosta di circa tre giorni nel Sud Ovest come parte di un Tour in Cina insieme a 4 collaudatissimi compagni di viaggio a cui se ne sono aggiunti altri 5. Essendo la Cina oltre che un Paese anche un subcontinente ho diviso il tour in pi&amp;amp;#249; diari di viaggio. In questo parler&amp;amp;#242; del Sud Ovest. &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/cina/diario_di_viaggio_cina_6767.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Guangxi&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>CINA</category><pubDate>Sun, 15 Mar 2009 12:54:03 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/cina/diario_di_viaggio_cina_6767.ashx</guid></item><item><title>Shaanxi, X&amp;#39;Ian, Shaanxi</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/cina/diario_di_viaggio_cina_6765.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/cina/diario_di_viaggio_cina_6765.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/6765/62467.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;CINA, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in questa Provincia della Cina con volo da Pechino come tratto di un Tour pi&amp;amp;#249; ampio effettuato con un gruppo di 4 amici. Durante il viaggio abbiamo fatto conoscenza con altri 5 compagni di avventura. Essendo la Cina oltre che un Paese un subcontinente ho diviso l&amp;#39;itinerario in pi&amp;amp;#249; diari di viaggio.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/cina/diario_di_viaggio_cina_6765.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Shaanxi&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>CINA</category><pubDate>Sat, 14 Mar 2009 18:32:50 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/cina/diario_di_viaggio_cina_6765.ashx</guid></item><item><title>Pechino e dintorni, Pechino,Badaling , Pechino e dintorni</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/cina/diario_di_viaggio_cina_6763.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/cina/diario_di_viaggio_cina_6763.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/6763/62453.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;CINA, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto in Cina con aereo Lufthansa da Roma via Monaco di Baviera. Insieme a me un gruppo collaudatissimo di 4 compagni di viaggio a cui si sono aggiunte altre 5 persone con cui legheremo da subito. Partiti  nel primo pomeriggio dall&amp;#39;Italia siamo arrivati a Pechino verso mezzogiorno. Abbiamo volato sulla Russia europea e la Siberia di notte mentre con le prime luci dell&amp;#39;alba abbiamo osservato dagli obl&amp;amp;#242; la steppa della Mongolia. Essendo la Cina oltre che un Paese un subcontinente abbiamo diviso il nostro tour in pi&amp;amp;#249; diari di viaggio. In questo ci occuperemo di Pechino e della provincia circostante. &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/cina/diario_di_viaggio_cina_6763.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Pechino e dintorni&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>CINA</category><pubDate>Fri, 13 Mar 2009 21:02:45 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/cina/diario_di_viaggio_cina_6763.ashx</guid></item><item><title>Raid in Austria, Villach, Carinzia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_8219.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_8219.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/8219/81044.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;AUSTRIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quel periodo ero un ragazzetto con tanta voglia di viaggiare e vedere il Mondo ma in realt&amp;amp;#224; non avevo mai lasciato l&amp;#39;Italia se non per andare a San Marino e Citt&amp;amp;#224; del Vaticano. Trovandomi con mia zia e una sua amica in Friuli Venezia Giulia per un tour insistetti con loro per andare in Austria. Decisero di accontentarmi e cos&amp;amp;#236; prendemmo un treno a Udine che attraverso il Tarvisio ci condusse a Villaco, la prima cittadina austriaca al di l&amp;amp;#224; del confine. Visitammo il centro recandoci pure in Chiesa per la Messa. Andammo poi in una caffetteria a prendere un te. Era una bella giornata di sole, scattammo qualche foto poi riprendemmo il treno per Udine. Era il mio primo vero viaggio all&amp;#39;estero.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_8219.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Raid in Austria&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>AUSTRIA</category><pubDate>Mon, 30 Nov 2009 14:46:30 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_8219.ashx</guid></item><item><title>Costa Azzurra, Eze,Antibes,Nizza, Costa Azzurra</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_7846.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_7846.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/446/7846/74990.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FRANCIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E&amp;#39;il mio primo viaggio in Francia e uno dei miei primi Tour all&amp;#39;estero visto che precedentemente ero stato solo a San Marino e in Vaticano. Ero con mia madre e un amico e viaggiavamo con la vettura di quest&amp;#39;ultimo, un Opel Kadet. Pernottavamo sempre in Italia, in un Hotel a Ventimiglia, dove rientravamo ogni sera attraversando la frontiera. Durante questa vacanza visitavamo due volte anche il Principato di Monaco a cui rimando ai relativi itinerari. In Francia visitavamo il Villaggio di Eze ubicato su un colle a dominio della Costa Azzurra. Il paese &amp;amp;#232; costituito da antiche case di pietra percorse da stretti vicoli. Eze &amp;amp;#232; molto carino sia per la sua architettura provenzale che per il panorama che vi si gode ma il vero fiore all&amp;#39;occhiello &amp;amp;#232; l&amp;#39;Orto Botanico ricco di piante esotiche. Abbiamo raggiunto anche Nizza dove transitavamo nel centro senza tuttavia sostarvi. Sinceramente di questa citt&amp;amp;#224; ricordo soio l&amp;#39;acquisto di un ottima baguette, credo che fosse la prima della mia vita. F&amp;amp;#249; molto interessante in Francia anche il primo contatto con una gastronomia diversa da quella italiana, in particolare nelle trattorie dove ci fermavamo nei nostri trasferimenti mi stupirono le delicate crocchette di patate e qualche strano tipo di salsa. Andammo anche ad Antibes dove il conducente aveva un amico che lavorava su uno yacht ormeggiato nel porticciolo.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_7846.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Costa Azzurra&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=446&amp;user=antonio"&gt;antonio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>antonio</dc:creator><category>FRANCIA</category><pubDate>Sat, 10 Oct 2009 08:52:42 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_7846.ashx</guid></item></channel></rss>