﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/"><channel><title>ViaggiScoop.it, I viaggi di bici</title><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=503&amp;user=bici</link><description>I miei viaggi inseriti su www.viaggiscoop.it</description><dc:language>it-IT</dc:language><managingEditor>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</managingEditor><webMaster>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</webMaster><copyright>Copyright 2004-2026 ViaggiScoop.it</copyright><generator>ViaggiScoop.it RSS generator v1.1</generator><image><title>ViaggiScoop.it</title><url>http://www.viaggiscoop.it/image/logo_RSS.gif</url><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=503&amp;user=bici</link><width>103</width><height>26</height></image><item><title>Pedalando Aotearoa, Auckland, Christchurch, Rotorua, Wellington, Napier, Waikaremoana, Tongariro N.P., New Plymouth, Abel Tasman N.P., Fiordland N.P., Catlins coast, Queenstown, Kaikoura, Isola del Nord, Isola del Sud</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/oceania/nuova zelanda/diario_di_viaggio_nuova zelanda_6153.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/oceania/nuova zelanda/diario_di_viaggio_nuova zelanda_6153.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/503/6153/56187.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;NUOVA ZELANDA, Oceania&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi ci e&amp;#39; voluto qualche giorno per rientrare, non solo fisicamente, in Italia. Non e&amp;#39; stato facile riabituarmi alla routine, alla casa, al cielo inquinato e grigio, alle montagne che mi circondano, al freddo invernale ed... alle solite discussioni e guerre politiche italiane! Dopo due giorni ero gia&amp;#39; pentito di essere rientrato: uno sguardo ai telegiornali mi era bastato per capire che nulla era cambiato in un anno di assenza: tette e culi prima, politca di casa nostra poi e ogni tanto qualche flash dal mondo. L&amp;#39;unica soluzione e&amp;#39; stata spegnere il video, uscire di casa ed incontrare vecchi amici e parenti: giornate piacevoli che mi hanno riportato anche con la mente in Italia.
Per lasciarmi alle spalle, almeno per il momento, questo splendido anno down under e gli ultimi due mesi in bicicletta, ho scritto di getto cio&amp;#39; che ricordavo della Nuova Zelanda , senza rileggere i chilometri di diario scritti. Cosi&amp;#39;...per vedere cio&amp;#39; che mi e&amp;#39; rimasto di queste isole agli antipodi. Cio&amp;#39; che segue e&amp;#39; il risultato... 
 
Carving Kia Ora... Benvenuti:
Lineamenti pronunciati, carnagione olivastra, fisici statuari e vistosi tatuaggi a ricoprirne il viso. Sono loro, i Maori, i primi esseri umani ad aver raggiunto queste isole nel mezzo del pacifico ed averle colonizzate. Oggi loro mi accolgono con il sorriso sul viso ed un  saluto gridato: Kia Ora-Benvenuto! La danza ha una posizione rilevante nella loro cultura e persino i guerrieri prima delle battaglie inscenavano un ballo per dimostrare la loro virilita&amp;#39; alle tribu&amp;#39; avversarie. Oggi la &amp;amp;quot;Haka&amp;amp;quot; costituisce il grido di battaglia della squadra nazionale di rugby, i mitici all black della Nuova Zelanda (ancora una volta sconfitti prematuramente nella coppa del mondo dell&amp;#39;anno passato). E&amp;#39; lei, Aotearoa, la terra dalla lunga nuvola bianca, che mi ha svelato le sue bellezze, i suoi paesaggi collinari incorniciati da isolati panorami marini.
 
Paradiso dei cicloviaggiatori:
Taupo Quattro milioni di abitanti su un territorio pari all&amp;#39;incirca a quello italiano, le strade neozelandesi costituiscono il terreno ideale per gli amanti delle due ruote ed e&amp;#39; per questo che negli ultimi anni essa e&amp;#39; divenuta il paradiso dei cicloviaggiatori. Se ne incontrano a decine, dai piu&amp;#39; preparati e puntigliosi ai piu&amp;#39; disorganizzati e rilassati. Con biciclette nuove fiammanti o ferri vecchi che faticano a stare in piedi. Alla sera nei campeggi si fa gruppo, ci si scambia informazioni sulla strada e ci si fa quattro risate in compagnia. Di giorno si pedala, ci si saluta, ci si aiuta se necessario ma si e&amp;#39; spesso soli ed immersi nella pace della natura che domina in queste terre.
 
Potenza della terra:
Le rocce sono dipinte di mille colori differenti a senda del minerale contenuto melle acque che sgorgano dalle numerose sorgenti. Il vapore bianco che sale dai mille crateri presenti si confonde con le candide nuvole a creare strane figure immaginarie sull&amp;#39;azzurro sfondo del cielo. Te Puia, Pohutu, Te Wairoa, Wakarewarewa, Waimangu, Wai-o-tapu...nomi complicati, contorti, a volte impronunciabili. Nomi di luoghi misteriosi dove gli dei della terra, dell&amp;#39;acqua e del fuoco hanno creato una delle loro opere piu&amp;#39; grandiose. Fumarole, piscine di fango ribollente, sorgenti termali, gayser. Specchi d&amp;#39;acqua colorati come la tavolozza di un pittore che si appresta a disegnare un quadro neorealistico e la luce del sole che accende ogni cosa attraversando il fumo che vela e attenua lo sfondo: fiori, foglie, arbusti, acqua, rocce si illuminano preziosamente.
 
La tela del ragno Imprigionato nella ragnatela:
Risveglio mattutino: l&amp;#39;umidita&amp;#39; si puo&amp;#39; tagliare con un coltello. Il sole, prima timido e man mano sempre piu&amp;#39; sicuro, scioglie la bassa nebbia che tutto avvolge. Una ragnatela, le gocce di rugiada depositatevisi la notte, i raggi obliqui a colpirle frazionando la luce nei colori primari: un&amp;#39;opera d&amp;#39;arte che mi fa restare imprigionato tra le sue spirali per ore.
 
La perla di Te Urewera:
L&amp;#39;asfalto termina all&amp;#39;improvviso, dietro una curva, un piccolo segnale stradale ad avvisare l&amp;#39;inizio di un&amp;#39;odissea: &amp;amp;quot;Gravel road-strada sterrata&amp;amp;quot; c&amp;#39;e&amp;#39; scritto. Ma nasconde molto altro. Di qui si entra in un mondo diverso, isolato e felice di esserlo. Il Te Urewera Nationale Park si puo&amp;#39; attraversare soltanto a piedi o lungo quest&amp;#39;arteria di rocce e polvere: novanta chilometri tra colline e foreste di conifere per giungere sulle sponde del lago Waikaremoana, una perla incastonata nel cuore del parco.
 
Di cono in cono:
Vulcani, coni perfetti e pendii indefiniti. Nebbie e nevi perenni, rocce laviche nere come la pece e sentieri improponibili che si inerpicano sulle pendici del Tongariro National Park e piu&amp;#39; a ovest il Taranaki, isolato e imponente, anch&amp;#39;egli celato dalla bassa coltre nuvolosa. Tra di essi chilometri in bici, la Whanganui valley e la gioia di esservi immerso in completa solitudine, in una sorta di vaggio spirituale, un appuntamento tra me e la natura... mia e di tutti.
 
L&amp;#39;isola del sud:
Milford sound Le strade senza traffico collegano cittadine piccole e calde, tutte con edifici ad uno o due piani. Tra di esse la foresta sembra inghiottire la strada, i fiumi paiono voler spazzar via da un momento all&amp;#39;altro i ponti che li attraversano e la pioggia rende il paesaggio verde brillante e l&amp;#39;incedere gelido e arduo. Uccelli inetti al volo ed opossum attraversano furtivamente le strade inseguendosi nell&amp;#39;eterna lotta tra prede e predatori. Le baie spesso inaccessibili della costa meridionale costituiscono il riparo ideale per animali schivi come i pinguini e il campo da giochi preferito dei piu&amp;#39; socevoli delfini e degli intraprendenti leoni marini.
 
Ghiaccio bollente:
Il ghiaccio domina il panorama fin oltre l&amp;#39;orizzonte. Le piu&amp;#39; alte vette di Nuova Zelanda si specchiano nei laghi dalle acque cristalline. L&amp;#39;oceano, poco distante, accoglie i fiumi che scendono prima violenti e ruggenti, poi placidi e silenziosi, inghiotendoli come un vorace pozzo senza fondo. Il riscaldamento terrestre non ha risparmiao nemmmeno quest&amp;#39;angolo di mondo alla fine del mondo. I ghiacci si ritirano eppure sono ancora li&amp;#39;, poco distanti dalla linea costiera, fin quasi al livello del mare. Il loro fronte e&amp;#39; alto ma fragile, elicotteri fanno la spola perennemente dai loro hangar fino in alto, fino a raggiungere Tasman e Cook, i due esploratori che scoprirono questa meraviglia e che ora vivono, scolpiti per sempre nel nome di queste rocce imponenti come le dolomiti. 
 
Omaggio a sir Edmund:
 Le alte vette delle alpi meridionali sono state per anni il campo d&amp;#39;allenamento di sir Edmund Hillary, colui che nel 1953 conquisto&amp;#39; per primo l&amp;#39;Everest col compagno sherpa Tenzing. Il destino ha voluto che io giungessi al villaggio ai piedi del Mt. Cook solo un paio di giorni dopo la scomparsa dello scalator, un eroe nazionale non solo per le sue imprese in montagna ma anche e soprattutto per il suo impegno sociale per aiutare le popolazioni custodi di quei giganti bianchi che tanto gli hanno regalato. Passeggio tra queste vette con il pensiero per lui e per loro: onore a sir Edmund. 
 
Haere mai Aotearoa:
Migliaia di chilometri sono alle spalle, centinaia di persone incontrate, decine di parchi nazionali visitati. Tutto in sella ad una bicicletta, tutto per il puro gusto di conoscere e vedere il mondo. Il tempo sbiadira&amp;#39; le immagini, confondera&amp;#39; nomi e visioni ma non cancellera&amp;#39; mai la memoria di una terra lontana, fredda e calda allo stesso tempo. Non cancellera&amp;#39; gli ultimi giorni passati tra balene e delfini, prima di salire su un aereo che mi ha portato lontano dalla lunga nuvola bianca che sovrasta questa terra agli antipodi.

Sul mio blog www.lifeintravel.it &amp;amp;#232; ora disponibile gratuitamente il libro Pedalando Aotearoa - L&amp;#39;isola del Nord. relativo al primo mese trascorso in Nuova Zelanda.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/oceania/nuova zelanda/diario_di_viaggio_nuova zelanda_6153.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Pedalando Aotearoa&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=503&amp;user=bici"&gt;bici&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>bici</dc:creator><category>NUOVA ZELANDA</category><pubDate>Mon, 08 Dec 2008 18:51:25 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/oceania/nuova zelanda/diario_di_viaggio_nuova zelanda_6153.ashx</guid></item><item><title>Working holiday australia, Sydney, Shepparton, Melbourne, Great ocean road, Kangaroo Island, Perth, Exmouth, Karijini N.P., Byron bay, Whitsunday`s, Cairns, Uluru, e molto altre ancora, All around australia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/oceania/australia/diario_di_viaggio_australia_3874.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/oceania/australia/diario_di_viaggio_australia_3874.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/503/3874/55243.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;AUSTRALIA, Oceania&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Australia, sicuramente per visitare questo paese non sono sufficienti 15 giorni. E allora perche` non restarci per un anno (o giu` di li`?). Questo e` quello che ho pensato e che sto facendo! Da Febbraio sono in australia ed ora mi trovo a Brisbane dove cerchero` lavoro. Nel frattempo ho girato praticamente tutta questa grande isola: da Sydney e l`opera house, a Melbourne e Phillip Island, dalla Great Ocean road a Kangaroo Island, dal Nullarbor plain al South West (dove ho lavorato per un paio di mesi, raccogliendo olive!), da Perth ad Exmouth e la Ningaloo Reef, dal Karijini N.P. al deserto dei Pinnacles, da Byron bay a Fraser Island, dalle splendide Whitsunday`s alla sconfinata Great Barrier reef, da Cape tribulation e la rain forest ad Uluru e le Kata Tjiuta, da Alice Springs a Coober Pedy... insomma oltre 20000 km percorsi, tra bus, treno, autostop e van noleggiati (grande big jim!). Ed ora sono in attesa di trovare un lavoro per poi ripartire alla scoperta di Darwin e del Top end.
Tutti i dettagliati diari di questo folle anno a zonzo per l`Australia sono in attesa di essere letti nel mio blog 
www.lifeintravel.it&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/oceania/australia/diario_di_viaggio_australia_3874.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Working holiday australia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=503&amp;user=bici"&gt;bici&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>bici</dc:creator><category>AUSTRALIA</category><pubDate>Tue, 07 Aug 2007 05:04:10 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/oceania/australia/diario_di_viaggio_australia_3874.ashx</guid></item><item><title>LA CORSICA IN BICICLETTA, Bastia, St. Florent, Calvi, Porto Propriano, Solenzara , Corsica</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_1621.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_1621.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/503/1621/11186.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FRANCIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’isola del mediterraneo era da tempo una delle mete da me sognate per un raid in bicicletta. Per&amp;amp;#242; certo non si pu&amp;amp;#242; dire che questo viaggio sia stato programmato visto che la destinazione e la successiva scelta del percorso &amp;amp;#232; stata fatta in un pomeriggio. Il giorno seguente ho preparato la bici e le borse e la mattina del terzo giorno sono partito alla scoperta di questa regione spesso citata dagli amanti del “cicloviaggio”. Questa volta in solitaria!

La stagione non &amp;amp;#232; quella pi&amp;amp;#249; consigliata per un giro sulle coste del mediterrraneo eppure i profondi silenzi, l’assenza quasi completa di traffico e la temperatura comunque mite, mi hanno permesso di conoscere un territorio aspro ma dolce, nervoso ma rilassante, distaccato ma coinvolgente. Dalle strade deserte del Cap Corse, alle frastagliate scogliere delle Calanches, alle interminabili salite dell’interno, alla frequentata e trafficata costa orientale, fino a giungere alla citt&amp;amp;#224; di Bastia con il suo romantico porto vecchio, la Corsica mi ha regalato mille paesaggi e, come tutti i luoghi visitati, mi lascer&amp;amp;#224; un ricordo indelebile nel cuore e nella mente.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_1621.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;LA CORSICA IN BICICLETTA&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=503&amp;user=bici"&gt;bici&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>bici</dc:creator><category>FRANCIA</category><pubDate>Sat, 18 Feb 2006 08:49:33 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_1621.ashx</guid></item><item><title>La patagonia in bicicletta, Bariloche, Rio Gallegos, Patagonia </title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/argentina/diario_di_viaggio_argentina_1247.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/argentina/diario_di_viaggio_argentina_1247.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/503/1247/11193.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ARGENTINA, Sud America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il raid in bicicletta nell&amp;#39;estremo sud del mondo &amp;amp;#232; un&amp;#39;idea che avevamo in mente (io ed Ale, il mio compagno di viaggio) da qualche anno! L&amp;#39;anno prima abbiamo &amp;amp;quot;scaldato la gamba&amp;amp;quot; sulle colline toscane e quindi ci siamo lanciati in questa avventura! Il percorso ci ha portato da S. Carlos de Bariloche, sulle rive del lago Nahuel Huapi, nell&amp;#39;omonimo parco, fino a El Chalten, ai piedi del Cerro Torre. Il tutto percorrendo un tratto della Carretera Austral in Cile e passando dalle sponde del Pacifico fino all&amp;#39;Atlantico. In bici per circa 800 km ed il resto in autostop e autobus.

Il diario di viaggio ed altre foto disponibili sul nostro sito.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/argentina/diario_di_viaggio_argentina_1247.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;La patagonia in bicicletta&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=503&amp;user=bici"&gt;bici&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>bici</dc:creator><category>ARGENTINA</category><pubDate>Tue, 20 Dec 2005 15:13:25 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/argentina/diario_di_viaggio_argentina_1247.ashx</guid></item></channel></rss>