﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/"><channel><title>ViaggiScoop.it, I viaggi di Riccardo</title><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=519&amp;user=Riccardo</link><description>I miei viaggi inseriti su www.viaggiscoop.it</description><dc:language>it-IT</dc:language><managingEditor>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</managingEditor><webMaster>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</webMaster><copyright>Copyright 2004-2026 ViaggiScoop.it</copyright><generator>ViaggiScoop.it RSS generator v1.1</generator><image><title>ViaggiScoop.it</title><url>http://www.viaggiscoop.it/image/logo_RSS.gif</url><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=519&amp;user=Riccardo</link><width>103</width><height>26</height></image><item><title>Dachau</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_9316.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_9316.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/519/9316/93544.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GERMANIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&amp;#39;esperienza del Campo di Concentramento &amp;amp;#232; qualcosa che va fatto. Si resta alquanto allibiti dalla schematicit&amp;amp;#224; con cui il lavoro veniva eseguito, considerando la struttura vera fabbrica di produzione.
Gli ambienti sono originali e ben spiegati. Le uniche 2 baracche integre dove alloggiavano i prigionieri sono altrettanto visitabili. 
Gli impianti di &amp;amp;quot;disinfestazione&amp;amp;quot; sono sempre l&amp;amp;#236;...a testimoniare il pi&amp;amp;#249; basso livello in cui l&amp;#39;umanit&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; caduta nell&amp;#39;arco della sua esistenza&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_9316.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Dachau&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=519&amp;user=Riccardo"&gt;Riccardo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Riccardo</dc:creator><category>GERMANIA</category><pubDate>Tue, 31 Aug 2010 16:08:46 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_9316.ashx</guid></item><item><title>Olanda on the road</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_9317.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_9317.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/519/9317/93549.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;OLANDA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte la capitale, sempre bella, questa volta abbiamo dedicato un po&amp;#39; di tour in bici verso il Nord. Da Monnikendam lungo l&amp;#39;istmo che porta a Marken. Da l&amp;amp;#236; ci si imbarca verso Volendam e poi Edam. Tutto molto bello come al solito.
La visita a Zaanse Schanse e ai suoi mulini visitabili ed in funzione, la fabbrica del formaggio e degli zoccoli.
Poi un salto anche verso la grande Diga a nord.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_9317.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Olanda on the road&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=519&amp;user=Riccardo"&gt;Riccardo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Riccardo</dc:creator><category>OLANDA</category><pubDate>Tue, 31 Aug 2010 16:28:10 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_9317.ashx</guid></item><item><title>Baviera</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_9315.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_9315.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/519/9315/93539.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GERMANIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In camper in giro per la Baviera per visitare i Castelli di Ludwig: Neuschwanstein, Hohenschwangau, Linderhof, Herrenchiemsee. Tutti molto belli e assurdi allo stesso tempo. Considerando l&amp;#39;epoca della loro costruzione (1800) ci si domanda il senso di tanto sfarzo, mirato solo ad una imitazione del periodo francese dominato da Luigi XIV.
La zona di Garmisch-Partenkirchen &amp;amp;#232; spettacolare. In particolare Fussen sul suo bellissimo lago cristallino a ridosso delle Alpi e la Romantiche Strasse che conduce ai castelli.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_9315.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Baviera&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=519&amp;user=Riccardo"&gt;Riccardo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Riccardo</dc:creator><category>GERMANIA</category><pubDate>Tue, 31 Aug 2010 15:58:33 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_9315.ashx</guid></item><item><title>W/E a Berlino, Berlino</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_8960.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_8960.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/519/8960/89562.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GERMANIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 giorni intensi ma ne &amp;amp;#232; valsa la pena.
Il primo giorno la parte Ovest: Gendarmenmarkt : una delle piazze pi&amp;amp;#249; belle di Berlino ; una passeggiata indimenticabile su Unter Den Linden (Sotto i Tigli) per arrivare alla Porta di Brandeburgo; visita con un po&amp;#39; di fila al Bundestag e al Reichstag; passando per il memoriale all&amp;#39;olocausto si arriva a Potsdamer Platz, bellissima specie la sera al Sony Center. L&amp;amp;#236; vicino si pu&amp;amp;#242; vedere una parte del vecchio Muro presso Niederkirchnerstra&amp;amp;#223;e dove &amp;amp;#232; possibile visitare il Museo del terrore a pochi metri da Checkpoint Charlie.
Il secondo giorno parte est. Molto pi&amp;amp;#249; affascinante ed antica. Passeggiando su Unter Den Linden si arriva davanti Humboldtuniversitat, dove studi&amp;amp;#242; Marx; Babelplatz, dove Hitler fece bruciare tutti i libri;  Isola dei Musei sullo Sprea (Museumsinsel, Berliner Dom, la bellissima cattedrale di Berlino, il Palast der Republik, il palazzo della Repubblica dalla magnifica facciata di vetro color rame, il palazzo dell&amp;#39;ex Staatsrat, l&amp;#39;ex Consiglio di Stato e la Biblioteca degli archivi municipali, presso Fischerinsel); si arriva quindi ad Alexanderplatz.
Da AlexanderPlatz, passando per Schlo&amp;amp;#223;platz (statue di Marx ed Engels) per il quartiere di San Nicola (Nikoaliviertel).
Il giorno dopo, prima della partenza, visita al famoso Zoo su Tiergarten.

 &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_8960.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;W/E a Berlino&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=519&amp;user=Riccardo"&gt;Riccardo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Riccardo</dc:creator><category>GERMANIA</category><pubDate>Thu, 03 Jun 2010 11:53:38 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_8960.ashx</guid></item><item><title>Cuba on the road</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/cuba/diario_di_viaggio_cuba_7508.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/cuba/diario_di_viaggio_cuba_7508.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/519/7508/70420.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;CUBA, America Centrale e Caraibi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seconda volta a Cuba dopo sette anni. Un paese che rivedo molto volentieri e che non &amp;amp;#232; cambiato di molto rispetto l’ultima volta. Ritrovo anche i miei vecchi amici dell’Havana con cui ho trascorso dei momenti indimenticabili.
Volo Iberia con scalo a Madrid ed arrivo nella capitale. Il cambio attuale &amp;amp;#232; circa di 70-80 centesimi di euro per un CUC (pesos convertibile).
La casa particolar dei miei amici si trova in piena Havana Vieja, a ridosso di Calle Obispo. La famiglia di Alina ed Esteban, oltre che essere una famiglia veramente disponibile, &amp;amp;#232; di una simpatia unica. Dormire l&amp;amp;#236; costa per il turista 25 CUC ad abitazione, con aria condizionata e frigobar, necessari per poter superare le notti afose di Cuba.
Restiamo 4 giorni all’Havana ed utilizziamo la casa come base di riferimento per i nostri spostamenti.
Il mare vicino l’Havana &amp;amp;#232; una valida alternativa alle affollate spiagge turistiche. Playa Santa Maria si raggiunge in pochi minuti con un bus dal centro dell’Havana Vieja (Parque Central) per soli 5 CUC a/r.
Con la spesa di circa 65 CUC al giorno affittiamo una utilitaria presso l’agenzia dell’Hotel Parque Central con cui arriviamo, dopo circa 4 ore tra “autostrada” (si fa per dire) nazionale e strade secondarie, fino a Trinidad, passando dalla carinissima Cienfuegos.
La strada tra Cienfuegos e Trinidad &amp;amp;#232; molto insidiosa e piena di tornanti con continue interruzioni di animali e carri di contadini. In compenso il paesaggio &amp;amp;#232; bellissimo.
A Trinidad alloggiamo presso una casa particolar consigliata da Alina. Juan e Julia sono i proprietari e la loro accoglienza ci lascia veramente di stucco. Juan &amp;amp;#232; un ottimo cuoco che ha lavorato per anni come capo chef in Europa. I suoi piatti, in particolare l’aragosta, sono qualcosa di eccezionale. Prepara anche degli ottimi mojito e pinacolade !!!
Trinidad &amp;amp;#232; un paese eccezionale, indicata come patrimonio dell’umanit&amp;amp;#224; dall’UNESCO &amp;amp;#232; al di l&amp;amp;#224; delle nostre aspettative. Molto tranquilla e ben tenuta, piena di musei e locali dove si suona perennemente. Notevole anche la Casa della Musica.
Situata sulla Penisola Anc&amp;amp;#242;n, con le sue belle spiagge bianche, le uniche nella parte Sud di Cuba, offre la possibilit&amp;amp;#224; di ottime escursioni sulla barriera corallina per soli 10 o 15 CUC.
Nei dintorni di Trinidad abbiamo visitato il Parco Naturale El Cubano. 2 ore circa di escursione tra vegetazione tropicale e bagni rinfrescanti sotto la cascata del Rio Guaurabo.
3 giorni a Trinidad e ripartiamo per l’Havana passando questa volta da Santa Clara, tappa obbligatoria il Mausoleo del Che.
Il giorno seguente ripartiamo verso l’ovest di Cuba, percorrendo la strada verso Vinales. Abbandoniamo la strada principale e prendiamo la deviazione verso Bahia Honda e da l&amp;amp;#236; verso Palma Rubia. La strada passa per un valico di montagna con un paesaggio da mozzafiato tra banani e campi di tabacco. I contadini offrono i loro prodotti lungo la strada ed il clima &amp;amp;#232; decisamente accogliente.
A Palma Rubia ci attende l’imbarcadero che alle 10 salpa per Cayo Levisa per soli 10 CUC a/r.
Il Cayo &amp;amp;#232; semplicemente fantastico; poco turistico e molto tranquillo. Circa una trentina di ospiti in tutto il Residence, l’unico dell’isola (Hotel Cayo Levisa) che, con la modica spesa di 72 euro, ci consente di alloggiare in splendidi bungalow sulla spiaggia.  Gli alloggi sono molto confortevoli, tutti con bagno, aria condizionata e frigobar.
Quest’isola &amp;amp;#232; preferibile alle tante altre inflazionate pubblicizzate su tutti i cataloghi dei tour operator, sempre che uno non cerchi il divertimento fatto di locali e discoteche. Chi sceglie Cayo Levisa lo fa perch&amp;amp;#233; cerca la sua tranquillit&amp;amp;#224;.
2 giorni qui fanno passare la voglia di tornare ma come tutte le belle cose, finiscono.
Lasciamo l’isola col solito imbarcadero e torniamo all’Havana.
Gli ultimi 3 giorni li abbiamo trascorsi sulle spiagge vergini (Playa Sirena e Playa Paradiso) di Cayo Largo facendo delle bellissime escursioni sulla barriera corallina tra razze, barracuda e pesci di ogni tipo.
Tornare in Italia &amp;amp;#232; sempre pi&amp;amp;#249; difficile !!! &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/cuba/diario_di_viaggio_cuba_7508.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Cuba on the road&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=519&amp;user=Riccardo"&gt;Riccardo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Riccardo</dc:creator><category>CUBA</category><pubDate>Wed, 15 Jul 2009 12:50:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/cuba/diario_di_viaggio_cuba_7508.ashx</guid></item><item><title>W/E ad Amsterdam, Amsterdam</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_6979.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_6979.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/519/6979/64645.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;OLANDA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo il tempo non &amp;amp;#232; stato bellissimo ma tornare qui &amp;amp;#232; sempre un piacere.
Abbiamo approfittato per visitare Zanse Schans e gustarci la visuale di qualche bel mulino e assaggiare formaggi tipici.
Con il treno dalla Stazione Centrale ci si mette una mezz&amp;#39;ora circa.
Sempre dalla Stazione con il bus arriviamo anche a Marken e con il battello arriviamo fino a Volendam.
Spettacolo anche con il brutto tempo.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_6979.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;W/E ad Amsterdam&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=519&amp;user=Riccardo"&gt;Riccardo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Riccardo</dc:creator><category>OLANDA</category><pubDate>Tue, 28 Apr 2009 15:33:54 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_6979.ashx</guid></item><item><title>WeekEnd a Barcellona, Barcellona</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_6161.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_6161.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/519/6161/56305.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SPAGNA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bellissima citt&amp;amp;#224;, specialmente la notte, molto viva. Visto il poco tempo a disposizione abbiamo preferito fare una scelta su cosa visitare. L&amp;#39;architettura di Gaud&amp;amp;#236; &amp;amp;#232; praticamente impossibile da non  vedere. E&amp;#39; ovunque, a volte anche troppo commercializzato.
Il Parco Guell con la casa museo di Gaud&amp;amp;#236; &amp;amp;#232; assolutamente un capolavoro, con i suoi incredibili quanto pazzeschi giardini. Si arriva col metr&amp;amp;#242;, fermata Lesseps e poi a piedi o col bus 92.
Tornando al centro, su la Rambla de Passeig de Gracia, la casa Batll&amp;amp;#242;. Un po&amp;#39; caro l&amp;#39;ingresso (16,50 euro !!!) ma non &amp;amp;#232; possibile farne a meno. L&amp;#39;interno &amp;amp;#232; qualcosa di spettacolare. Qui Gaud&amp;amp;#236; ha eseguito dei veri capolavori di architettura e di ingegneria.
Ma la sua massima espressione &amp;amp;#232; visibile alla Sagrada Familia. Cattedrale edificata dal 1882 ed ancora in costruzione. Qui Gaud&amp;amp;#236; ha terminato i suoi giorni, ma i suoi progetti sono ampiamente visibili.
Molto bella anche la Cattedrale con il chiostro interno nella parte vecchia della citt&amp;amp;#224;.
La Rambla e i suoi vicoli la sera sono di una bellezza incredibile, pieni di vita e di cose da vedere.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_6161.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;WeekEnd a Barcellona&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=519&amp;user=Riccardo"&gt;Riccardo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Riccardo</dc:creator><category>SPAGNA</category><pubDate>Thu, 11 Dec 2008 12:49:53 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_6161.ashx</guid></item><item><title>Praga, Praga</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/repubblica ceca/diario_di_viaggio_repubblica ceca_5308.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/repubblica ceca/diario_di_viaggio_repubblica ceca_5308.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/519/5308/45643.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;REPUBBLICA CECA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Praga bellissima e comoda da visitare in poco tempo. Mezzi pubblici (tram e metro) consentono spostamenti su tutto il territorio.
Imperdibile una giornata almeno per la visita al castello dove al suo interno &amp;amp;#232; possibile mirare la bellissima Cattedrale di San Vito, Il palazzo reale, Il Convento di S.Giorgio, Il Vicolo dell&amp;#39;oro e altro.
Passare su Ponte Carlo, con le sue bancarelle ed i musicisti per poi scendere gi&amp;amp;#249; sull&amp;#39;Isola di Kampa con i suoi locali e pub sul bordo della Moldava &amp;amp;#232; qualcosa che toglie il fiato.
La Citt&amp;amp;#224; vecchia (Stare Mesto) &amp;amp;#232; il quartiere pi&amp;amp;#249; bello di Praga con la sua magnifica piazza centrale e l&amp;#39;orologio astronomico. Interessante anche il quartiere ebraico con il suo cimitero molto suggestivo e le sue sinagoghe.
Il quartiere piccolo (Mal&amp;amp;#224; Strana) molto carattersitico e pieno di simpatici locali e fabbriche di birra.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/repubblica ceca/diario_di_viaggio_repubblica ceca_5308.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Praga&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=519&amp;user=Riccardo"&gt;Riccardo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Riccardo</dc:creator><category>REPUBBLICA CECA</category><pubDate>Mon, 12 May 2008 15:24:24 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/repubblica ceca/diario_di_viaggio_repubblica ceca_5308.ashx</guid></item><item><title>Bomarzo, Lazio</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4898.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4898.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/519/4898/41277.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una gita a Bomarzo nei pressi di Viterbo si &amp;amp;#232; rivelata una scoperta di un posto a me sconosciuto prima. Incantevole paesino arroccato sui monti Cimini che si affaccia sulla Valle del Tevere.
Rocca medievale con il bellissimo Palazzo Orsini e le sue splendide mura fortificate rendono l&amp;#39;atmosfera veramente suggestiva. Da non perdere anche la visita alla Chiesa di Santa Maria Assunta, dove sono conservate le spoglie di S. Anselmo, Vescovo e Patrono della cittadina.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4898.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Bomarzo&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=519&amp;user=Riccardo"&gt;Riccardo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Riccardo</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Mon, 18 Feb 2008 15:34:30 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4898.ashx</guid></item><item><title>Amsterdam in bicicletta</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_4422.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_4422.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/519/4422/37111.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;OLANDA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivo con volo diretto KLM ed alloggio in b&amp;amp;amp;b vicino Leidseplein. Il clima &amp;amp;#232; ottimo per noleggiare delle bici. L&amp;#39;ideale per visitare questa citt&amp;amp;#224;. D&amp;#39;altronde qui le bici hanno la precedenza su tutto e quindi, come non appprofittarne ?
Visitiamo il centro: Dam, Rembrandtplace, Vondelpark (bellissimo anche di notte), Leidseplane (la sera si riempie di musicisti e giocolieri); ma anche la periferia &amp;amp;#232; da vedere. Marken, Monnickendam, Volendam. Gi&amp;amp;#224; viste in un precedente viaggio, ma in bici &amp;amp;#232; tutta un&amp;#39;altra cosa.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_4422.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Amsterdam in bicicletta&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=519&amp;user=Riccardo"&gt;Riccardo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Riccardo</dc:creator><category>OLANDA</category><pubDate>Wed, 07 Nov 2007 13:12:30 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_4422.ashx</guid></item><item><title>Egitto dei faraoni</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/egitto/diario_di_viaggio_egitto_4340.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/egitto/diario_di_viaggio_egitto_4340.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/519/4340/36475.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;EGITTO, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volo diretto Roma-Luxor con charter. Arrivo e sistemazione su nave Royal Princess....
Ci dirigiamo al bellissimo Tempio di Karnak, immenso, caratteristico con le sue imponenti colonne, l’obelisco ed il lago sacro. 
Verso l’imbrunire raggiungiamo il vicino Tempio di Luxor. L’illuminazione artificiale &amp;amp;#232; tra le pi&amp;amp;#249; interessanti. Le due statue sedute di Ramses introducono il viale verso il bellissimo cortile e tramite il corridoio fiancheggiato da imponenti colonne si arriva al Santa Santorum.
Il secondo giorno sveglia alle 4 e mezzo per evitare il caldo della Valle dei Re. 
Dalla Valle si raggiunge il Tempio di Hatshepsut. Il Tempio &amp;amp;#232; formato da diversi livelli con terrazze che si affacciano verso la Valle dei Re.
Il ritorno verso la nave prevede una tappa ad una fabbrica dove si lavora l’alabastro ed una visita ai famosi Colossi di Memnon.
Lasciamo Luxor e navighiamo verso l’Alto Egitto, ovvero in direzione sud. Prossima tappa Edfu, precisamente al Tempio di Horus. Nel Tempio, di epoca tolemaica, &amp;amp;#232; visibile al suo interno una ricostruzione dell’antica barca processionale  
In direzione sud incontriamo la cittadina di Kom Ombo dove incontriamo il Tempio delle due Divinit&amp;amp;#224;, ovvero di Sobek ed Horus. Il Nilometro all’esterno misurava l’altezza del Nilo per prevenire le piene del fiume.
Una visita al mercato di Kom Ombo &amp;amp;#232; d’obbligo.
In serata arriviamo ad Assuan e le luci della citt&amp;amp;#224; ci offrono un bellissimo spettacolo. 
La mattina partiamo per una visita alla Grande Diga, passando prima per la vecchia diga costruita dagli inglesi agli inizi del 1900. L’allagamento di una cos&amp;amp;#236; vasta zona, oltre al disastro ambientale, caus&amp;amp;#242; l’inabissamento di alcuni siti archeologici. Durante gli anni ’60 alcuni di questi furono rinvenuti e spostati grazie ad opere colossali.
Un esempio di queste opere &amp;amp;#232; il Tempio di Philae smontato pezzo per pezzo e trasferito completamente sull’isola di Agilkia, ricostruendo anche il paesaggio e la vegetazione del luogo originario.
Di ritorno verso Assuan passiamo per la fabbrica statale dove si producono essenze e profumi di ogni genere. Un passaggio alla vecchia cava dove venivano costruiti monumenti ed obelischi. Ce n’&amp;amp;#232; ancora uno imponente, che sarebbe potuto diventare il pi&amp;amp;#249; grande obelisco conosciuto (lungo circa 42 mt con una base larga pi&amp;amp;#249; di 4 mt), ma spezzato durante la sua creazione per un cedimento. 
Al tramonto ci godiamo il paesaggio del Nilo su una feluca (tipica imbarcazione a vela) dirigendoci verso l’Isola di Elefantina. 
La navigazione finisce ad Assuan purtroppo.
Con un volo interno arriviamo in circa mezz’ora ad Abu Simbel (siamo a pochi chilometri dal confine col Sudan). Due enormi templi scavati nella roccia (quello di Ramses II e quello della moglie Nefertari) sovrastano la zona che si affaccia sul lago Nasser. La facciata del Tempio primario vede 4 enormi statue sedute del faraone Ramses. Al suo interno bellissime raffigurazione del faraone in battaglia ed il Santa Santorum con 4 statue di cui la seconda rappresenta Ramses che viene illuminato dall’alto da un raggio di sole nelle sole giornate del 21 febbraio (giorno della sua nascita) e del 21 ottobre (giorno della sua incoronazione). Dopo lo spostamento del tempio purtroppo le date sono traslate di un giorno in avanti.
Il Tempio di Nefertari (la preferita tra le tante mogli di Ramses) vede 6 bellissime statue che rappresentano il faraone e la moglie con figli e figlie.
Lasciamo a malincuore Abu Simbel per dirigerci con un volo di linea interno verso la capitale del Cairo.
L’indomani visitiamo la bellissima moschea di Mohamed Al&amp;amp;#236; nella Cittadella con la fortificazione costruita da Saladino. Pare che le mura della Cittadella, costruita come difesa dai crociati, siano state costruite con le pietre delle piramidi di Giza. 
La sera ci godiamo lo spettacolo di Luci e Suoni nella piana di Giza. 
La mattina torniamo a Giza e raggiungiamo la base della seconda piramide di Chefren in groppa ad un cammello.
Visitiamo Chefren. Cheope &amp;amp;#232; imponente. Da lontano sembra pi&amp;amp;#249; bassa di Chefren ma ci&amp;amp;#242; &amp;amp;#232; dovuto solo perch&amp;amp;#233; la seconda &amp;amp;#232; stata costruita su un rialzo naturale. Alta pi&amp;amp;#249; di 140 mt con una base di 230 mt per lato !!!
Sotto Cheope &amp;amp;#232; possibile visitare una delle due barche solari trovate alla base e ricostruita in una apposita galleria. Considerando che ha quasi 5000 anni direi che se li porta veramente bene.
Da Chefren parte il lungo corridoio che porta alla Sfinge e con l’esplorazione di questa termina il nostro giro qui a Giza. Il consiglio &amp;amp;#232; quello di premunirsi di lire egiziane prima di visitare questi luoghi, in quanto non accettano moneta straniera. 
Da Giza raggiungiamo l’antica citt&amp;amp;#224; di Menphi dove &amp;amp;#232; possibile vedere una imponente quanto raffinata statua di Ramses. Ad un tiro di schioppo raggiungiamo Saqqara. La piramide a gradoni di Djoser &amp;amp;#232; considerata tra le piramidi pi&amp;amp;#249; antiche, antecedente a quelle di Giza. 
La nostra breve, ma intensa vacanza, termina con la visita al Museo Egizio del Cairo. La quantit&amp;amp;#224; di reperti visibili &amp;amp;#232; incredibile, considerando che nei magazzini ce ne sono altrettanti, non esposti per motivi di spazio. Incredibilmente ricca la parte che ricostruisce la Tomba di Tutankhamon rinvenuta nella Valle dei Re. Per visitare la sezione che raccoglie le mummie bisogna pagare un biglietto a parte (14 euro).
Lasciamo l’Egitto portando con noi un bel ricordo. Questa terra offre ricchezze storiche uniche al mondo ma al tempo stesso soffre di innumerevoli problemi sociali che non consentono una vita dignitosa alla maggior parte delle persone che ci vivono. I fasti dell’Antico Egitto sono ben lontani !!!
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/egitto/diario_di_viaggio_egitto_4340.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Egitto dei faraoni&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=519&amp;user=Riccardo"&gt;Riccardo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Riccardo</dc:creator><category>EGITTO</category><pubDate>Mon, 29 Oct 2007 11:08:11 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/egitto/diario_di_viaggio_egitto_4340.ashx</guid></item><item><title>Lapponia Finlandese, Rovaniemi, Saariselka, Lapponia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/finlandia/diario_di_viaggio_finlandia_2566.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/finlandia/diario_di_viaggio_finlandia_2566.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/519/2566/20715.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FINLANDIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivo a Rovaniemi con scalo ad Helsinki (volo Finnair) e il sole &amp;amp;#232; gi&amp;amp;#224; sparito. D’accordo, &amp;amp;#232; inverno, ma alle 2 del pomeriggio il sole &amp;amp;#232; gi&amp;amp;#224; tramontato !!! La temperatura che abbiamo trovato non &amp;amp;#232; nemmeno tanto bassa (siamo intorno allo 0) e l’equipaggiamento che indossiamo &amp;amp;#232; leggermente sovradimensionato (un po’ stile Tot&amp;amp;#242; e Peppino all’arrivo a Milano).
La cittadina non &amp;amp;#232; un granch&amp;amp;#232;. A parte la via centrale, pedonale, tutta illuminata per le feste natalizie, non offre molto.
I bambini gi&amp;amp;#224; scalciano per vedere Babbo Natale e domani saranno soddisfatti. 
L’indomani, sveglia, colazione e guida della Lapland Safaris che ci attende per il tour prenotato da Roma.
Breve visita di mezz’ora al Museo Artico: interessanti le ricostruzioni dei villaggi lapponi. Tappa successiva alla fattoria delle renne. Il paesaggio &amp;amp;#232; stupendo; fiumi gelati e boschi fittissimi rendono lo scenario veramente unico.
Arrivati alla fattoria i bimbi euforici cominciano i primi approcci con le renne. Qualche scoiattolo si aggira nei paraggi e sicuramente si chieder&amp;amp;#224; chi &amp;amp;#232; lo scocciatore di turno oggi. 
Il giro sulla slitta trainata da una renna &amp;amp;#232; un classico che va fatto assolutamente. Il percorso, breve, &amp;amp;#232; su un piccolo circuito. Il tutto si svolge in un ambiente molto rilassante. Dopo aver effettuato il giro, c’&amp;amp;#232; il classico rituale lappone che tutti i turisti che vengono in Lapponia fanno (e ovviamente non ce lo facciamo sfuggire). Si entra dentro una grossa tenda con fuoco acceso al centro, un tipo vestito con un caratteristico costume racconta una antica leggenda lappone, ci segna con della cenere la fronte in modo da disegnare delle corna di renna (qui ovviamente l’ilarit&amp;amp;#224; sale nel gruppo), dopodich&amp;amp;#233; ci saluta consegnandoci la “patente” per guidare le renne.
Breve pranzo alla fattoria a base di carne di renna (molto buona veramente) e via.
Attraversiamo l’altra parte del fiume che passa da Rovaniemi per dirigerci a casa di un artigiano che lavora il legno e le corna di renna. Molto belli i suoi manufatti, che naturalmente vende ai turisti. Ci offre qualcosa di caldo nella sua stupenda casa fatta interamente di legno e ce ne andiamo.
Arriviamo nel primo pomeriggio (&amp;amp;#232; gi&amp;amp;#224; buio !!!) al Villaggio di Santa Claus. Molto ben fatto, la gioia dei bambini…e non solo…
All’interno della casa non &amp;amp;#232; possibile filmare nulla ne’ effettuare foto. A farle ci pensano loro facendosi pagare ben 19 euro per la foto pi&amp;amp;#249; semplice.
Si parla del pi&amp;amp;#249; e del meno con il simpatico vecchietto per godere poi dell’atmosfera del villaggio. Qui tutto &amp;amp;#232; molto caro ovviamente e si rischia parecchio viaggiando con i bambini. Riusciamo anche a mandarli sulla motoslitta in un piccolo circuito innevato.
Dopo 6 ore di tour (114 euro a persona – i bambini pagano la met&amp;amp;#224;) una bella sauna in albergo &amp;amp;#232; quello che ci vuole.
L’indomani mattina prendiamo il bus che va verso il nord. Ci dirigiamo a circa 300 km, a Saariselka. I bus si prendono vicino il centro, partono circa 3 volte al giorno e costano circa 25-30 euro a persona.
A 10 km prima di Saariselka ci fermiamo al Villaggio di Kakslauttanen http://www.arctic-experience.co.uk/tour23w/prices.htm dove ci aspetta un bellissimo cottage. Sono molto accoglienti, interamente costruiti in legno, isolati l’uno dall’altro in un bellissimo bosco ed in riva al fiume ora ghiacciato. All’interno uno splendido camino in pietra e, cosa molto importante, la sauna !!!
Per chi vuole si pu&amp;amp;#242; anche dormire dentro igloo di vetro. Nel villaggio c’&amp;amp;#232; anche una sauna collettiva. Si possono effettuare escursioni e sci di fondo.
Abbiamo prenotato un tour per l’indomani (circa 112 euro a persona per 2 ore). A 2 Km dal villaggio c’&amp;amp;#232; l’allevamento di cani husky. Ci danno tutto l’equipaggiamento termico (il freddo si fa sentire) per guidare le slitte trainate dai cani.
Una esperienza incredibile che consiglio vivamente. 2 ore a contatto veramente con la natura; i cani hanno un’energia incredibile e bisogna stare molto saldi per non rischiare cadute. Facciamo un break a met&amp;amp;#224; del tragitto per riposarci in una tenda, dove si accende il fuoco e ci si prepara del caff&amp;amp;#232; caldo.
Al ritorno nevica, &amp;amp;#232; buio (come sempre) ed &amp;amp;#232; tutto cos&amp;amp;#236; irreale.
Domani si ritorna verso casa e si lascia a malincuore questi posti. 
Il vicino aeroporto di Ivalo (a soli 40 Km) ci consente di arrivare ad Helsinki con un volo Finnair. La capitale non &amp;amp;#232; bellissima e, a parte una rapida visita al centro, non ci entusiasma pi&amp;amp;#249; di tanto.
Domani si rientra a Roma.

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/finlandia/diario_di_viaggio_finlandia_2566.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Lapponia Finlandese&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=519&amp;user=Riccardo"&gt;Riccardo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Riccardo</dc:creator><category>FINLANDIA</category><pubDate>Thu, 07 Dec 2006 09:39:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/finlandia/diario_di_viaggio_finlandia_2566.ashx</guid></item><item><title>Patagonia Cilena, Patagonia, Puerto Natales, Punta Arenas, Seno Otway, Patagonia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/cile/diario_di_viaggio_cile_1715.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/cile/diario_di_viaggio_cile_1715.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/519/1715/11771.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;CILE, Sud America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da El Calafate (vedi Viaggio in Patagonia Argentina) si arriva a Puerto Natales. Il trekking sul Torres del Paine &amp;amp;#232; fondamentale in questa regione. Conviene utilizzare pi&amp;amp;#249; giorni e dormire in quota in campeggi o rifugi. I paesaggi sono fantastici e la quantit&amp;amp;#224; di animali che &amp;amp;#232; possibile vedere lascia senza fiato: guanaco, nand&amp;amp;#249;, zorro, condor,...
Da l&amp;amp;#236; si arriva a Punta Arenas. Non molto bella come citt&amp;amp;#224; ma indispensabile per poter visitare la &amp;amp;quot;pinguinera&amp;amp;quot; di Seno Otway.
Da Punta Arenas, in &amp;amp;quot;sole&amp;amp;quot; 12 ore di bus si arriva ad Ushuaia (vedi viaggio in Argentina).&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/cile/diario_di_viaggio_cile_1715.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Patagonia Cilena&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=519&amp;user=Riccardo"&gt;Riccardo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Riccardo</dc:creator><category>CILE</category><pubDate>Fri, 03 Mar 2006 12:37:55 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/cile/diario_di_viaggio_cile_1715.ashx</guid></item><item><title>Patagonia Argentina, Patagonia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/argentina/diario_di_viaggio_argentina_1714.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/argentina/diario_di_viaggio_argentina_1714.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/519/1714/11760.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ARGENTINA, Sud America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Buenos Aires direttamente verso El Calafate, in piena Patagonia, che si affaccia sul bellissimo Lago Argentino. Notevoli le escursioni in trekking sul ghiacciaio Perito Moreno e la navigazione sul Lago verso i pi&amp;#249; grandi ghiacciai: Upsala, Onelli e Spegazzini.
Da l&amp;#236; direttamente in Cile (vedi altro viaggio) e poi ad Ushuaia (Terra del Fuego). La navigazione in barca a vela sul Canale di Beagle &amp;#232; preferibile per chi non vuole mischiarsi al turismo di massa sopra i catamarani. Si arriva fino all&amp;#39;ultimo faro argentino, l&amp;#39;isola dei leoni marini e dei cormorani, l&amp;#39;isola H (molto bella a livello naturalistico).
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/argentina/diario_di_viaggio_argentina_1714.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Patagonia Argentina&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=519&amp;user=Riccardo"&gt;Riccardo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Riccardo</dc:creator><category>ARGENTINA</category><pubDate>Fri, 03 Mar 2006 12:25:44 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/argentina/diario_di_viaggio_argentina_1714.ashx</guid></item><item><title>Londra</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_1292.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_1292.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/519/1292/8945.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;REGNO UNITO, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un weekend lungo all&amp;#39;insegna del sole, incredibile da queste parti...
Visto il poco tempo a disposizione lo abbiamo dedicato al bellissimo British Museum (da vedere assolutamente), al Museo di Storia Naturale fatto veramente bene ed al Museo delle cere di Madame Toussauds, forse un po&amp;#39; troppo caro per i miei gusti.
La sera ovviamente vita notturna a Soho e Covent Garden. Interessante anche la visita ai mercati di Camden Town e Portobello.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_1292.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Londra&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=519&amp;user=Riccardo"&gt;Riccardo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Riccardo</dc:creator><category>REGNO UNITO</category><pubDate>Wed, 21 Dec 2005 15:14:34 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_1292.ashx</guid></item><item><title>Normandia, Bretagna e Loira</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_1288.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_1288.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/519/1288/8578.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FRANCIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell&amp;amp;#8217;estate 2003 abbiamo affrontato la Francia in camper con moglie e bambini. Per il noleggio del mezzo ci siamo rivolti ad una agenzia che ha sedi in diversi punti dell&amp;amp;#8217;Europa (Barcellona, Roma, Parigi) ed il servizio/assistenza che offre &amp;#232; ottimo (Sea Rent di Orgeval). Caricato il camper di vettovaglie ci siamo subito diretti verso la statale nord in direzione di Rouen.

Nel tragitto siamo passati per Giverny. Qui visse Claude Monet  ritraendo le famose ninfee e il ponticello del suo giardino &amp;quot;giapponese&amp;quot;. Siamo all&amp;amp;#8217;ingresso della Normandia.

Rouen &amp;#232; bellissima, assolutamente da visitare. La Cattedrale gotica di Notre Dame ha una lunga storia ed &amp;#232; famosa anche per la serie di dipinti che le dedic&amp;#242; Monet. Qui Giovanna d&amp;#39;Arco fu imprigionata e giustiziata il 30 Maggio 1431, anche se il luogo dove &amp;#232; avvenuto il fatto resta molto anonimo e non suscita particolare interesse. La Tour Janne d&amp;#39;Arc, luogo della sua  prigionia, merita senz&amp;amp;#8217;altro di pi&amp;#249;.

Prendiamo la strada verso nord (esclusivamente strade statali) in direzione di Etretat. Tra Rouen e Vernon il paesaggio &amp;#232; dominato dalla Senna.

A Etretat il paesaggio &amp;#232; da mozzafiato. Le falesie (ampie scogliere sull&amp;amp;#8217;Oceano) riempiono gli occhi con la bellezza della Porte d&amp;#39;Aval e dell&amp;amp;#8217;Aiguille. La spiaggia di ghiaia bianca invoglia a distendersi un attimo e godere dello spettacolo naturale. Devo dire che abbiamo avuto molta fortuna con il tempo e la giornata ci ha anche concesso un bagno nelle limpide e gelide acque di Etretat. C&amp;amp;#8217;&amp;#232; un sentiero che porta sulla Falesia d&amp;amp;#8217;Aval e consente una visuale dall&amp;amp;#8217;alto. Il paese, anche se un po&amp;amp;#8217; turistico, merita sicuramente una visita.

Riprendiamo la strada seguendo la costa nord della Francia. A Le Havre troviamo l&amp;amp;#8217;imponente Ponte della Normandia lungo ben 2141 mt. (occhio, si paga e pure salato). A ridosso del ponte c&amp;amp;#8217;&amp;#232; un bellissimo paesino sulla costa che ricordo con grande piacere in quanto lo abbiamo trovato di una bellezza estrema con il suo bellissimo porticciolo. Sto parlando di Honfleur, pi&amp;#249; volte dipinta dagli impressionisti. Se viaggiate in camper troverete in questo paesino un&amp;amp;#8217;ampia area di sosta e di rifornimento.

Il nostro viaggio, ancora lungo, ci vede fare una deviazione verso l&amp;amp;#8217;interno per poter far visita ad alcune tra le pi&amp;#249; famose distillerie di Calvados, Cidro e Pommeau, liquori tipici di questi posti. Tra le pi&amp;#249; importanti, degne di nota, la Coeur de Lion, oltre ad essere uno tra i miei Calvados preferiti, offre un&amp;amp;#8217;accoglienza unica. Uno splendido complesso di case tipiche costruite in legno e paglia originali del XVI e XVII secolo, dove potrete farvi una cultura sulla preparazione del Calvados. L&amp;amp;#8217;assaggio &amp;#232; d&amp;amp;#8217;obbligo.

Nelle vicinanze, sulla RN177 abbiamo visitato un tipico paesino normanno, Pont l&amp;amp;#8217;Ev&amp;#234;que.

Si prosegue girando un po&amp;amp;#8217; a tappeto questa zona che offre paesaggi tipici della Normandia: tra Caen e Lisieux ci sono dei castelli tipici: Ch&amp;#226;teau de St. German de Livet, Ch&amp;#226;teau de Crevecoeur-en-Auge ed il Ch&amp;#226;teau de Canon a Mezidon. A Bayeux troviamo una bella Cattedrale con arazzo della Regina Matilde.

Finita la simpatica deviazione ci ritroviamo sulla costa atlantica sulle famose spiagge del D-Day: Omaha Beach. A parte un monumento ai caduti e al valore simbolico del luogo non credo che serva spendere molto tempo per la visita.

Proseguiamo sulla strada costiera verso la mitica Mont St. Michel e, per i camperisti, consiglio il pernottamento nel parcheggio antistante per poter godere dello spettacolo della marea al tramonto. Non visitate la citt&amp;#224; di giorno insieme la moltitudine di turisti, ma fatelo in serata. Lo spettacolo &amp;#232; sicuramente migliore. Lasciamo Mont St. Michel e con lei la Normandia, per entrare nel territorio della Bretagna.

Passiamo per le belle spiagge di Cancale, la bella Ile du Guescalin, per arrivare alla famosissima St.Malo. Molto caratteristica la sua fortificazione visitabile, tipica di una citt&amp;#224; corsara. La marea qui pu&amp;#242; raggiungere anche pi&amp;#249; di dieci metri e vedere qualche barca adagiata su un lato &amp;#232; uno spettacolo molto frequente. I ragazzi approfittano della bassa marea per andare a pescare qualche frutto di mare e poi rivenderlo ai turisti.

Seguiamo sempre la strada lungo la costa passando per Dinan (bel borgo medievale) e Fougeres, con il suo castello e cittadella attigua, per arrivare a Cap Fr&amp;#233;hel, stupenda scogliera a picco sul mare.

Proseguiamo verso la punta estrema a ovest della Francia. Il tempo &amp;#232; decisamente variato rispetto la Normandia, ma i nuvoloni e le pioggerelline quotidiane rendono il paesaggio ancor pi&amp;#249; caratteristico.

Arriviamo a Ploumanach, costa di granito rosa dalle figure pi&amp;#249; incredibili create dalla natura, il bellissimo faro. Dopo aver effettuato una sosta con rifornimento a Lampaul-Plouarzel, ci dirigiamo verso la punta pi&amp;#249; occidentale della Francia con il faro di Pointe de Saint-Mathieu. Oltre al faro c&amp;amp;#8217;&amp;#232; una bellissima cattedrale diroccata che rende, con la giornata giusta, l&amp;amp;#8217;aria veramente irreale.

Lasciamo a malincuore questa bellissima zona della Francia per dirigerci verso sud.

Locronan, un borgo medievale nei pressi di Quimper, vale la pena essere visitata, come l&amp;amp;#8217;importante porto di Concarneau.

Abbiamo preferito fare una deviazione verso la penisola del Crozon, piuttosto che il Quiberon, molto pi&amp;#249; turistico quest&amp;amp;#8217;ultimo. Camaret &amp;#232; una tipica cittadina bretone. Carnac con i suoi 3 mila menhir e dolmen dove &amp;#232; possibile visitare gli allineamenti di M&amp;#233;nec, Kermario e Kerlescan.

Lasciamo la costa e ci dirigiamo verso l&amp;amp;#8217;interno per visitare Josselin. Lungo la strada bisogna assolutamente fermarsi al Calvario di Gu&amp;#233;henno. La loro storia risale al XV&amp;#176; secolo quando sui menhir, stele di pietra che simboleggiavano l&amp;#39;eternit&amp;#224; erette dalle civilt&amp;#224; neolitiche che abitarono per prime queste zone, vennero piantate delle croci dalle autorit&amp;#224; ecclesiastiche per evitare l&amp;#39;adorazione pagana ancora praticata in quel periodo. Di seguito le croci sono diventate sempre pi&amp;#249; sofisticate, fino a rappresentare una sorta di &amp;quot;fumetto&amp;quot; su pi&amp;#249; livelli della vita e della passione di Cristo.

Josselin &amp;#232; un bellissimo villaggio con un castello del XI&amp;#176; secolo visitabile.

Il ritorno a Parigi lo abbiamo fatto passando per la regione della Loira, visitando i bellissimi castelli di Chambord (la &amp;amp;#8220;piccola&amp;amp;#8221; Versailles), Amboise, Chenonceau, Azay-Le-Rideau, la citt&amp;#224; medievale di Bourges, Orleans, Blois e Tours.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_1288.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Normandia, Bretagna e Loira&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=519&amp;user=Riccardo"&gt;Riccardo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Riccardo</dc:creator><category>FRANCIA</category><pubDate>Wed, 21 Dec 2005 11:26:27 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_1288.ashx</guid></item><item><title>1&amp;#176; Maggio a Cuba</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/cuba/diario_di_viaggio_cuba_1287.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/cuba/diario_di_viaggio_cuba_1287.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/519/1287/8563.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;CUBA, America Centrale e Caraibi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2002 sono andato a Cuba in occasione del 1&amp;#176; Maggio.  Tramite un amico cubano conosciuto a Roma ho potuto alloggiare presso una simpatica famiglia al centro dell&amp;amp;#8217;Havana, tutti simpaticissimi, filocastristi fino all&amp;amp;#8217;osso e grandi bevitori di rum.

L&amp;amp;#8217;Havana &amp;#232; una citt&amp;#224; bellissima e, se solo ci fossero pi&amp;#249; entrate economiche nel Paese tali da permettere severe ristrutturazioni, potrebbe essere considerata tra le pi&amp;#249; belle in assoluto.

Le passeggiate sul Malecon, con le bellissime facciate epoca coloniale a ridosso dell&amp;amp;#8217;Oceano, i bambini che si tuffano dai muretti nell&amp;amp;#8217;acqua ben diversa dall&amp;amp;#8217;acqua che bagna le spiagge turistiche di Varadero, i loro sorrisi sinceri, la gente, queste sono le immagini indimenticabili dell&amp;amp;#8217;Havana.

Inutile parlare delle mille contraddizioni di questo Paese, della politica di Fidel, dell&amp;amp;#8217;embargo che stritola l&amp;amp;#8217;economia locale, sarebbe inutile in questo contesto e lascio ad ognuno la propria idea a riguardo. Dico solo che questo popolo ha una dignit&amp;#224; da far spavento; povero di soldi ma ricchissimo di spirito, pronti a difendere con i denti il poco che hanno e fin quando rimarr&amp;#224; nei loro cuori qualcosa di quel famoso animo rivoluzionario che port&amp;#242; la liberazione di Cuba dall&amp;amp;#8217;oppressione di Batista, questo Paese si distinguer&amp;#224; dagli altri come l&amp;amp;#8217;unico Paese capace di credere ancora ad un sogno, ad un ideale, condivisibile o meno.

A parte tutto comunque l&amp;amp;#8217;Havana Vecchia offre una variet&amp;#224; di locali dove si suona a tutte le ore, anche la mattina, e si bevono degli ottimi mojito.

Impressionante Plaza de La Revolucion con l&amp;amp;#8217;imponente monumento a Jos&amp;#232; Mart&amp;#236; alto pi&amp;#249; di 140 mt. Il viso del Che sovrasta sulla piazza dalla facciata del Ministero degli Interni.

La Cattedrale S.Cristobal in piena Havana Vieja in stile barocco &amp;#232; contornata da stupendi edifici del XVIII secolo. L&amp;#236; vicino c&amp;amp;#8217;&amp;#232; anche la famosa Bodeguita del Medio, famoso per le frequentazioni di Hemingway oltre al Floridita (dove degustava il daiquir&amp;#236;), molto turistico per&amp;#242;. Il mojito &amp;#232; preferibili in altri lidi.

Il Monastero di S.Francesco (1730) ha un bellissimo chiostro interno (le foto bisogna o pagarle o rubarle, incredibile), con una torre che si affaccia direttamente sul porto.

Plaza de Armas bellissima la sera con le sue librerie dell&amp;amp;#8217;usato ed i suoi locali, Calle O&amp;amp;#8217;really, la via pi&amp;#249; &amp;amp;#8220;mondana&amp;amp;#8221; dell&amp;amp;#8217;Havana, il Teatro San Mart&amp;#236; ancora molto ben tenuto (qui cant&amp;#242; anche Caruso).

La sera sono stato condotto alla Fortaleza S. Carlos de la Cabana che domina l&amp;amp;#8217;accesso alla baia, dove gli inglesi si erano appostati per impadronirsi della citt&amp;#224;. Usato come prigione &amp;#232; oggi sede dell&amp;amp;#8217;Accademia militare. Ogni sera alle 21, un drappello di soldati in costume spara una salva di cannone verso la baia in ricordo del segnale di coprifuoco che chiudeva l&amp;amp;#8217;ingresso della citt&amp;#224;. Per arrivarci bisogna prendere il tunnel sotto il canale che unisce le due sponde.

Il Capitolio &amp;#232; il classico monumento che ricorda le influenze statunitensi. Architettura copiata dal campidoglio di Washington. All&amp;amp;#8217;ingresso una enorme statua alta circa 11 mt che raffigura la Repubblica.

Inevitabile una visita al Memorial Granma e quindi al Museo de La Revolucion.

Aline, la signora che mi ospita all&amp;amp;#8217;Havana, &amp;#232; una insegnante di storia e, visto il mio interesse per il suo Paese, ha pensato bene di farmi conoscere dei veri esperti. In un quartiere periferico dell&amp;amp;#8217;Havana, dove si praticano comunemente la &amp;amp;#8220;santeria&amp;amp;#8221;, culto sincretistico in cui figure e valori cattolici si mescolano con quelli di tradizione animista e africana, vivono i due pi&amp;#249; importanti studiosi di Ernesto Guevara, Froilan Gonzales e Adys Cupull. La loro casa, oltre che essere piena di oggetti particolarissimi &amp;#232; una vera e propria galleria dedicata al Che, unica al mondo e, cosa incredibile, non aperta al pubblico, ma visitabile solo grazie a particolari amicizie. Qui Aline ci porta la sua scolaresca in visita e io, che mai avrei pensato di poterne godere la vista, non finir&amp;#242; mai di ringraziarla per questa esperienza.

A circa 200 Km di distanza dall&amp;amp;#8217;Havana in direzione est arrivo a Santa Clara. Mi accompagna Esteban, il marito di Aline, insieme a Juan Carlos, un amico, con la sua auto e per il pranzo ci fermiamo prima a Santa Isabel de Las Lajas, una localit&amp;#224; di campagna dove vivono alcuni suoi parenti campesinos. Grande festa di accoglienza, lunghe bevute di rum cubano con un maiale che gira allegramente tra di noi ed uno che viene tagliato di fino per il pranzo. Il paese &amp;#232; famoso solo per aver dato i natali al famoso musicista cubano Benny Mor&amp;#232;, il &amp;amp;#8220;barbaro del ritmo&amp;amp;#8221; e qui ci hanno fatto anche un museo di cui vanno tutti molto orgogliosi. Il paesaggio qui &amp;#232; totalmente composto da campi di canna da zucchero.

Nella periferia di Santa Clara troviamo il Mausoleo al Comandante Ernesto Che Guevara. Qui riposano i resti del Che morto in Bolivia; si possono anche visitare i tre vagoni che componevano il convoglio pieno di armi e soldati di Batista (Treno Blindado),  fatto deragliare dalla guerrilla comandata appunto dal Che.

A parte questo Santa Clara non offre molto di pi&amp;#249;, ma una visita al centro della citt&amp;#224; &amp;#232; ugualmente doverosa. Il Parque Leoncio Vidal &amp;#232; la piazza principale della citt&amp;#224;.

Ci allontaniamo da Santa Clara per ritornare all&amp;amp;#8217;Havana.

Esteban mi dice che domani deve recarsi all&amp;amp;#8217;ovest e con l&amp;amp;#8217;occasione mi aggrego a lui per visitare quella parte di isola. Qui il paesaggio &amp;#232; completamente differente. A Vinales i campi sono coltivati interamente a tabacco (almeno in questa stagione) ed interessanti sono le costruzioni di paglia a piramide, visibili anche da lontano, dove sono messe ad essiccare le foglie. Al suo interno l&amp;amp;#8217;odore &amp;#232; veramente gradevole, tabacco puro. I caratteristici Mogote sono le tipiche alture che sovrastano la zona; praticamente sono alte poche centinaia di metri e sono ricoperte da una vegetazione tropicale. La zona &amp;#232; famosa per gli innumerevoli fenomeni carsici con caverne immense visitabili al loro interno.

Ho visitato la Cueva del Indio che si estende per circa 500 mt a piedi e poi si prosegue in barca per i canali sotterranei.

Inaspettatamente Aline mi ha procurato un posto in prima fila alla manifestazione del 1&amp;#176; Maggio a Plaza de La Revolucion. Alle 7 della mattina mi vengono a prendere rappresentanti del Partito per condurmi direttamente sul posto con uno speciale lasciapassare. Praticamente sono accanto gli alti vertici del potere e ancora non riesco a realizzare finch&amp;#232; non arrivo alla Plaza che, dire stracolma vuol dire non renderle giustizia. La moltitudine di cubani, ognuno con la sua bandierina, &amp;#232; proprio l&amp;#236; davanti i miei piedi. Comincio a pensare a quanti italiani vengono qui a Cuba per distendersi sulle bianche spiagge di Varadero oppure rimorchiare qualche bellissima ragazza dell&amp;amp;#8217;Havana, mentre io, povero pazzo, me ne sto qui a godere di questo spettacolo.

L&amp;amp;#8217;arrivo del Comandante en Jefe, Fidel Castro, nella sua classica tenuta militare, &amp;#232; acclamato da pi&amp;#249; di un milione di cubani. Discorso lunghissimo come da tradizione e spettacolo finale chiudono questa incredibile giornata. Molti sicuramente non approvano questo tipo di manifestazioni che lasciano poi insoluti i parecchi problemi che realmente Cuba ha, sia al suo interno che nei confronti del mondo. Resta comunque il fatto che l&amp;amp;#8217;impatto visivo di tale espressione, carica di quello spirito rivoluzionario che ben poco rimane nel cuore dei giovani cubani, &amp;#232; pur sempre un&amp;amp;#8217;immagine degna di nota e, senza voler entrare in particolare, rester&amp;#224; per me un felice ricordo.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/cuba/diario_di_viaggio_cuba_1287.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;1° Maggio a Cuba&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=519&amp;user=Riccardo"&gt;Riccardo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Riccardo</dc:creator><category>CUBA</category><pubDate>Wed, 21 Dec 2005 11:15:59 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/cuba/diario_di_viaggio_cuba_1287.ashx</guid></item><item><title>Scozia e Whiskey, Scozia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_1285.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_1285.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/519/1285/8522.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;REGNO UNITO, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Londra, dopo aver rifornito abbondantemente il furgone di cibarie, oltre che di una quantit&amp;#224; industriale di birra, prendiamo l&amp;#39;autostrada nord in direzione di Edimburgo.
Non ci sentiamo ancora in Scozia fin quando non oltrepassiamo il mitico Adrian&amp;#39;s Wall, muro divisorio che segnava il confine nord della colonizzazione romana, oltre il quale non riuscirono a penetrare.

Edimburgo l&amp;#39;abbiamo vista sotto una coltre di nebbia dall&amp;#39;effetto ancor pi&amp;#249; mistico. Capitati nel giorno del compleanno della regina, abbiamo assistito ad una parata in costume, con tanto di kilt e cornamuse e con salve di cannone sparate dal castello. Spettacolare !!! Bellissima la Royal Mile, strada principale che porta al castello, piena di negozi e pub. La Cattedrale di St.Giles con la statua di John Knox il riformatore della chiesa scozzese.

Oltrepassiamo il maestoso ponte sul Firth of Forth per dirigerci verso la valle del Glen, zona di distillerie molto famose. Prendendo la A822 in direzione di Crieff visitiamo la Glenturret Distillery. Visita della distilleria e degustazione di whiskey di malto tra i migliori in commercio (non il mio preferito, ma pur sempre ottimi whiskey).  Proseguendo sulla A826 troviamo una distilleria ed un mulino ad Aberfeldy. La zona &amp;#232; veramente interessante per chi come me ama i whiskey di malto. Ma non siamo ancora nel cuore del whiskey, lo saremo solo tra  qualche giorno.

Seguiamo le stradine provinciali in questa bellissima zona: la A827 per Kenmore, poi verso nord per Fortingall (paesino veramente pittoresco) e Tummel Bridge. Costeggiamo il Loch Kummel sulla B8019 verso Killiecrankie. Nelle vicinanze, verso nord, troviamo il Blair Castle (si consiglia di fornirsi di tessera per poter accedere ad una serie di castelli, onde evitare di spendere cifre esorbitanti), per poi ritornare in direzione sud verso Pitlochry (diga e passaggio artificiale per salmonidi) e Dunkeld.

Proseguiamo in direzione nord-est sulla A92 in direzione di Stonehaven, sulla costa orientale. Lungo la costa in direzione nord, raggiungiamo le rovine del Dunnottar Castle direttamente a picco sul mare. Una pace estrema in uno scenario incredibile. Birretta in contemplazione &amp;#232; d&amp;#39;obbligo.

Lasciamo la costa orientale e prendiamo la A957 verso Banchory. Nelle vicinanze &amp;#232; possibile visitare i castelli di Drum, Crathes, Castle Trail, Fyvie Castle fino ad Aboyne, Ballater (Balmoral Castle) e Braemar sulla B976, passando per la Lochnagar Distillery. Una bevutina di whiskey &amp;#232; quello che ci vuole.

Lasciamo la valle del fiume Dee e prendiamo in direzione nord la A939. Il percorso in alta quota ci porta a Tomintoul. Da qui &amp;#232; possibile effettuare un tour in diverse Distillerie di whiskey (whiskey trail).

Proseguiamo verso nord sulla B9008 e B9009 verso Dufftown (distilleria e castello visitabili) e sulla A920 verso Huntly, sulla A97 visitiamo il Kildrummy Castle fino ad arrivare sulla costa nord orientale della Scozia, precisamente a Macduff. Da qui &amp;#232; possibile godere del paesaggio con spettacolari vedute delle scogliere. Chips and Fish (patate e pesce) sono un piatto classico da queste parti.

Seguiamo la strada costiera per poter visitare i villaggi di pescatori con i loro caratteristici porticcioli. Le uggiose serate passate nei pub di Portsoy o Cullen resteranno per sempre nella mia memoria. Graziose anche Portnockie e Findochty.

Arriviamo ad Inverness, ma non ci fermiamo, preferendo dirigerci subito verso le Highland in direzione nord sulla A9 gustando il paesaggio tra i fiordi.

Lungo la strada ci fermiamo al Dunrobin Castle della nobile famiglia dei Sutherland. Verso Brora troviamo il Carn Liath Brock (forte dell&amp;#39;et&amp;#224; del ferro). Tra Dunbeath e Wick &amp;#232; possibile vedere alcuni siti celtici (a Latheron ad esempio c&amp;#39;&amp;#232; Achavanich Standing Stones, 40 pietre erette), anche se preferiamo dirigerci pi&amp;#249; a nord dove ne incontreremo molti altri.

Arrivati a Wick visitiamo il Sinclair Castle direttamente a picco sul mare.

Arrivati all&amp;#39;estremo nord tramite la A836 c&amp;#39;&amp;#232; da rimanere senza parole. Scogliere altissime a picco sul mare, paesaggi verdi ed incontaminati. Turismo quasi nullo. Ci ritroviamo in queste stradine dove non incontriamo anima viva per chilometri. La gente del posto &amp;#232; gentilissima. Pur rimanendo senza benzina (distributori pochi non c&amp;#39;&amp;#232; che dire) il nostro tempo di attesa &amp;#232; stato di appena mezz&amp;#39;ora: caricati in macchina da un gentile signore fino al primo distributore e ritorno.

Dunnet Head il punto pi&amp;#249; a nord della Gran Bretagna e la visuale delle Highland &amp;#232; incredibile. Qui sembra finire il mondo immaginando pi&amp;#249; a nord solo il Circolo Polare Artico. Abbiamo anche adocchiato una foca che giocava fra le onde leggere.

A Scrabster abbiamo dormito in un campeggio a ridosso del mare. L&amp;#39;alba vista da l&amp;#236;, con i gabbiani ed i pellicani vicino al nostro camper, &amp;#232; qualcosa di meraviglioso, con il solo pensiero di doverci imbarcare la mattina seguente per le Isole Orcadi.

La mattina seguente ci siamo imbarcati con tutto il camper. La navigazione seguita da simpatici delfini mi ha quasi fatto scattare un intero rullino. Le alte scogliere con il riverbero del sole sembrano dipinte di rosa.

Attracchiamo a Stromness dopo quasi due ore. Il tempo &amp;#232; stupendo ed arriviamo nel preciso istante di una eclisse di sole gi&amp;#224; annunciata da giorni. Sar&amp;#224; un segnale ?

A dispetto della nostra esperienza in campeggi vari ci siamo concessi il lusso di una permanenza di tre giorni presso un bellissimo Bed&amp;amp;Breakfast sperduto nella campagna vicino la cittadina, quasi a ridosso di una scogliera. Bagno caldo e stanza della lettura con ottimi the caldi offerti dalla padrona di casa fanno di quel soggiorno tra i pi&amp;#249; confortevoli dei miei viaggi. Le giornate da queste parti durano una infinit&amp;#224; e ci ritroviamo spesse volte, dopo le dieci di sera, a vedere ancora il sole all&amp;#39;orizzonte. Le cene sul camper in cima alle scogliere resteranno per sempre nella nostra memoria.

C&amp;#39;&amp;#232; molto da vedere qui. Le Isole Orcadi offrono una quantit&amp;#224; smisurata di reperti archeologici dell&amp;#39;epoca neolitica. Il pi&amp;#249; importante, Skara Brae (resti di un villaggio di 5000 anni fa), oltre a essere un sito visitabile 24 ore su 24, nonostante la sua bellezza non &amp;#232; invaso da turisti ; Ring of Brodgar , gruppo di menhir in forma circolare disposti su una distesa verde brillante ; Maeshowe, antica tomba del 2500 a.c. con iscrizioni vichinghe del XII sec.

Kirkwall &amp;#232; la cittadina pi&amp;#249; grande di questa isola (Mainland). Qui abbiamo visitato la Distilleria produttrice del mio whiskey di malto preferito, l&amp;#39; Highland Park. Costruita nel 1798, &amp;#232; la distilleria pi&amp;#249; settentrionale della Scozia. La lavorazione tradizionale porta a svolgere operazioni quali la raccolta della torba, il maltaggio e l&amp;#39;utilizzo di carbone per le fasi della distillazione. Gli alambicchi sono quattro (due per ciascuna distillazione) e l&amp;#39;acqua, limpida e pura, giunge dalle sorgenti di Cattive Maggie. I magazzini di invecchiamento, in collina come la distilleria, sono esposti al continuo vento del nord. La maturazione del whisky &amp;#232;, pertanto, influenzata da questo elemento naturale. E&amp;amp;#8217; un vero peccato lasciare quest&amp;#39;isola, ma il nostro viaggio deve continuare.

Riprendiamo il traghetto per Scrabster proseguendo lungo la costa in direzione ovest sulla A836. Il paesaggio qui &amp;#232; veramente selvaggio. Strathy Point offre una visuale fantastica delle Highland con il suo faro. A Tongue troviamo le rovine del Castle Varrich. La brughiera, le dune di sabbia, i tipici bovini dal manto peloso, le pecore, tutto riempie gli occhi in questa zona. E&amp;amp;#8217; difficile separarsene.

........segue&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_1285.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Scozia e Whiskey&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=519&amp;user=Riccardo"&gt;Riccardo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Riccardo</dc:creator><category>REGNO UNITO</category><pubDate>Wed, 21 Dec 2005 10:41:11 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/regno unito/diario_di_viaggio_regno unito_1285.ashx</guid></item><item><title>Per&amp;#249;</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/peru'/diario_di_viaggio_peru'_1286.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/peru'/diario_di_viaggio_peru'_1286.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/519/1286/8547.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;PERU&amp;#39;, Sud America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo viaggio lo abbiamo fatto io e mia moglie nel lontano 1997, con zaino in spalla e completamente in avventura, organizzando in linea di massima il percorso da intraprendere da casa per poi decidere gli alloggi di paese in paese. Abbiamo scelto la zona centro-sud del Per&amp;#249; come meta del nostro viaggio tralasciando la parte amazzonica e la zona nord.

Il Per&amp;#249; non &amp;#232; un viaggio facile e gli imprevisti sono all&amp;#39;ordine del giorno. L&amp;#39;importante &amp;#232; non farsi prendere dall&amp;#39;angoscia e dagli stress (quelli bisogna lasciarli a casa) cercando di entrare invece nella mentalit&amp;#224; del popolo andino capace di affrontare qualsiasi tipo di ostacolo senza perdere la calma.

Tra i tanti viaggi fatti da me in centro e sud America, questo &amp;#232; quello che pi&amp;#249; mi ha affascinato, vuoi per il calore del pueblo capace di donarti un sorriso in ogni momento, vuoi per la bellezza estrema del paesaggio, sempre vario ed eternamente da scoprire.

L&amp;#39;arrivo a Lima ci ha un po&amp;#39; frastornati, anche perch&amp;#233; venivamo da un lungo volo proveniente da Roma con scalo a New York ed il jet lag si &amp;#232; fatto sentire alla grande.

La capitale non &amp;#232; particolarmente attraente ed il viaggiatore non abituato agli scenari di povert&amp;#224; potrebbe addirittura trovarla orrenda, ma alcuni scorci del centro storico sono veramente deliziosi: Plaza de Armas (oggi chiamata Plaza Mayor), la Cattedrale, il Convento di San Francesco, il bellissimo chiostro di Santo Domingo, l&amp;#39;antico Palazzo del Governo ricostruito pi&amp;#249; volte a causa di terremoti ed incendi, il Palazzo Comunale con gli splendidi balconi di legno intarsiati.

Un simpatico taxista, dopo aver contrattato il prezzo (come per ogni cosa del resto) ci ha accompagnato al Museo dell&amp;#39;Oro, la maggior ed importante collezione privata di oggetti e gioielli d&amp;#39;arte precolombiana. 

La povert&amp;#224; &amp;#232; dietro in ogni angolo e abituarsi alle continue richieste di soldi da parte di bellissimi bambini, spesso sotto l&amp;#39;effetto di colla, &amp;#232; veramente difficile. L&amp;#39;interno del Per&amp;#249; &amp;#232; notevolmente migliore sotto questo aspetto. Ma Lima &amp;#232; afflitta ancora oggi, nonostante i falsi proclami del suo Governo, da una moltitudine di problemi sociali.

Lasciamo la capitale per dirigerci tramite bus di linea verso il sud lungo la Panamericana. Fuori Lima assistiamo al degrado della pi&amp;#249; grande baraccopoli del sud America e con la rabbia in corpo ci allontaniamo impotenti. La nostra prima meta &amp;#232; Pisco.

Qui conosciamo parecchie persone simpatiche, tra cui uno spagnolo, proprietario della Posada Hispana, che ci da parecchie informazioni utilissime per il viaggio, nonch&amp;#233; indirizzi di case dove poter dormire. I bambini sono di una simpatia unica. Ci trascinano praticamente nel loro mercatino rionale e ci proteggono da eventuali borseggiatori. Pisco &amp;#232; graziosa con le sue facciate colorate anche se molto povera, ma una povert&amp;#224; molto pi&amp;#249; dignitosa rispetto alla Capitale. Qui si produce il famoso liquore (il Pisco) ad alto grado alcolico e dopo un buon piatto di seviche (pesce marinato con lime) &amp;#232; proprio quello che ci vuole.

Da Pisco abbiamo affrontato il primo dei nostri tour a cui tenevamo molto. La Riserva Nazionale di Paracas con le sue dune di sabbia abitate da stupendi fenicotteri rosa (bellissimi vederli alzare in volo tutti insieme), il cimitero inca di Chauchilla con i corpi mummificati, la bellezza delle Isole Ballestas, una volta usate per la raccolta del guano, ora abitate solo da leoni marini, foche, pellicani, pinguini ed una infinit&amp;#224; di altri uccelli.

La visione del Candelabro (disegnato sulla montagna e visibile solo dal mare) &amp;#232; qualcosa di fantastico.

A Ica, raggiungibile da Pisco con il bus, abbiamo visitato il museo regionale dove sono ricostruiti i villaggi delle antiche popolazioni che abitavano questa costa con tanto di mummie incredibilmente conservate.

A Nazca per 50 dollari abbiamo noleggiato un piccolo aeroplano che ci ha permesso di sorvolare le famose quanto misteriose linee. Il pilota, anche se un po&amp;amp;#8217; pazzo, ci ha consentito di scattare splendide foto. Da terra sono praticamente invisibili, quindi &amp;#232; consigliabile la visione dall&amp;#39;alto anche se gli incidenti in volo non sono cos&amp;#236; rari.

Ci siamo concessi anche una veloce visita ai laboratori dei minatori d&amp;#39;oro dove &amp;#232; possibile acquistare simpatici manufatti locali, fatti con la tipica pietra del deserto di Nazca. I prezzi sono veramente irrisori e non acquistare nulla sarebbe un vero peccato.

Viaggiamo di notte in pullman in direzione di Arequipa (10 ore !!!).  Passare dal livello del mare a 5000 mt.  per  poi discendere a 2500 mt. &amp;#232; da provare. Un mate de coca a quell&amp;#39;altitudine &amp;#232; indispensabile per evitare frequenti mal di testa e riscaldarci le ossa.

La citt&amp;#224; bianca, cos&amp;#236; soprannominata forse per il colore delle sue costruzioni, &amp;#232; bellissima, ai piedi del vulcano Misti (6000 mt.). Purtroppo, a causa di una feroce dissenteria ce la siamo goduta poco ma, tra una colica ed un&amp;#39;altra, abbiamo potuto visitare Plaza des Armas ed il Monastero di Santa Catalina, un antico monastero di monache di clausura. Ci ritroviamo anche nel bel mezzo di una festa con tanto di sfilata con costumi locali e musiche andine.

Prenotiamo tramite un&amp;#39;agenzia un posto sul bus che ci porter&amp;#224; a Puno domani, ma scopriamo con grande rammarico che il medesimo posto &amp;#232; stato venduto pi&amp;#249; volte ad altre persone. Queste cose capitano spesso in Per&amp;#249;, onde per cui &amp;#232; meglio presentarsi in largo anticipo alle partenze.

Nonostante le pacate discussioni su chi ha diritto al posto riusciamo tutti a partire con un sovraffollamento che rasenta l&amp;#39;assurdo, tra bambini urlanti e galline svolazzanti.

Il viaggio su per il paesaggio andino &amp;#232; qualcosa di meraviglioso, tra lama che pascolano tranquillamente e noi che ondeggiamo sulla strada dissestata. Come era prevedibile il bus, a pochi chilometri da Puno ci lascia e muore implacabilmente quando &amp;#232; gi&amp;#224; sera. Qui non si scompongono affatto; caricano tutto sulle spalle e s&amp;#39;incamminano lasciandoci soli nel buio pi&amp;#249; totale con una temperatura di -15 gradi (il Ni&amp;#241;o &amp;#232; stato implacabile durante questo viaggio; sole ma freddo intenso). Fortunatamente ci da un passaggio una macchina che passava da quelle parti e nonostante una foratura ed un cambio di ruota totalmente al buio, riusciamo ad arrivare a Puno per mezzanotte. La nostra pensione, non vedendoci arrivare, ha pensato bene di cedere la nostra stanza e per non rischiare di morire assiderati ci trova una sistemazione provvisoria per la notte.

Mate bollente e a letto...

Siamo a quasi 4000 mt. di altitudine e si fanno sentire tutti. Qualsiasi movimento risulta essere molto faticoso fin quando non ci si abitua. In questo il mate de coca aiuta molto e, per eventuali mal di testa dovuti all&amp;#39;altitudine, &amp;#232; consigliabile acquistare un sacchetto di foglie di coca al mercato locale e masticarne qualcuna o bagnarle e disporle sulle tempie. Un vero toccasana.

Puno &amp;#232; veramente graziosa, con un bellissimo mercato dove &amp;#232; possibile acquistare tutto con pochi sol, oltre a frutta, verdura e granaglie di ogni tipo e dai mille colori tali da far sembrare il tutto come uscito dalle mani di un pittore. I locali sono veramente accoglienti e la sera c&amp;#39;&amp;#232; sempre qualche gruppo musicale che ci allieta con musiche andine.

Da Puno ............segue&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/peru'/diario_di_viaggio_peru'_1286.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Perù&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=519&amp;user=Riccardo"&gt;Riccardo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Riccardo</dc:creator><category>PERU'</category><pubDate>Wed, 21 Dec 2005 11:06:22 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/peru'/diario_di_viaggio_peru'_1286.ashx</guid></item><item><title>New York, New York</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_1504.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_1504.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/519/1504/10546.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;STATI UNITI D&amp;#39;AMERICA, Nord America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Breve ma intensa la visita in questa metropoli. Affascinante sotto molti aspetti, caotica su altri. Per il mio modo di intraprendere i viaggi non ne ho goduto a pieno tutti i suoi aspetti.
Interessante passeggiare per le pi&amp;amp;#249; famose vie, conosciute solo dagli innumerevoli film. Molto bella la S.Patrick Church, chiesa irlandese, che con la sua architettura risalta in maniera considerevole nonostante sia di altezza nettamente inferiore a tutti i grattacieli che la sovrastano.
E&amp;#39; comunque una citt&amp;amp;#224; da vedere....&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_1504.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;New York&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=519&amp;user=Riccardo"&gt;Riccardo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Riccardo</dc:creator><category>STATI UNITI D'AMERICA</category><pubDate>Wed, 01 Feb 2006 15:25:36 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_1504.ashx</guid></item><item><title>Irlanda</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/irlanda/diario_di_viaggio_irlanda_1277.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/irlanda/diario_di_viaggio_irlanda_1277.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/519/1277/8500.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;IRLANDA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1996 io, mia moglie ed un gruppo di amici, in tutto in nove, ci siamo recati nella verde Irlanda.

Atterrati a Dublino con un volo da Milano abbiamo subito preso possesso di un furgone 9 posti noleggiato per l&amp;amp;#8217;occorrenza e preso confidenza con la guida a sinistra ci siamo subito recati alla ricerca di un alloggio. Viaggiare in gruppo, specie cos&amp;#236; numeroso, non &amp;#232; sempre piacevole (specialmente per me che amo viaggiare in solitaria), e quando si &amp;#232; alla ricerca di dove dormire ovviamente ci si deve distribuire in posti diversi, ovviamente in bed&amp;amp;breakfast o ostelli.

Per fortuna gli irlandesi sono di una disponibilit&amp;#224; che rasenta l&amp;amp;#8217;impossibile e puoi benissimo incontrare persone che si affaticano per trovarti una sistemazione decente fra amici e conoscenti, telefonando e accompagnandoti personalmente.

Dublino &amp;#232; una bella capitale: bellissima O&amp;#39;Connell Street fino ad attraversare l&amp;amp;#8217;O&amp;amp;#8217;Connell Bridge verso sud per poi arrivare al Trinity College; da l&amp;#236; Grafton Strret dove si incontrano vari musicisti; sulla Dame Street si pu&amp;#242; accedere al Dublin Castle. E la sera c&amp;amp;#8217;&amp;#232; da divertirsi nei locali di Temple Bar a bere Guinness a volont&amp;#224; e whiskey di qualit&amp;#224; (Tyrconnell e Tullamore Dew tra i miei preferiti). Interessante anche il tour alla fabbrica della Guinness.

Lasciamo Dublino e ci dirigiamo verso sud sulla N81. A Glendalough c&amp;amp;#8217;&amp;#232; un bel complesso monastico da vedere del VI sec. d.c. , con caratteristico cimitero irlandese. Ci dirigiamo a Kilkenny, famosa per il suo castello medievale e per la sua stupenda birra. Continuiamo verso sud in direzione di Cashel per visitare la famosa Rocca che secondo la leggenda sarebbe un enorme pietra caduta di bocca al diavolo alla vista di San Patrizio. Visitiamo la Cormac&amp;amp;#8217; Chapel e la croce di San Patrizio.

Proseguendo verso sud si arriva a Cahir dove &amp;#232; possibile vedere il famoso castello sull&amp;amp;#8217;isolotto di roccia sul fiume Suir, famoso per le numerose riprese in film come Bravehearth, Barry Lindon, Exalibur,&amp;amp;#8230;). In serata arriviamo a Cork, citt&amp;#224; portuale a sud dell&amp;amp;#8217;Irlanda non particolarmente bella se non per la vita serale nei pub. Ne ricordiamo in particolare uno per essere frequentato esclusivamente da over 70 veramente simpatici e chiacchieroni e non perdevano occasione di palpare le ragazze del nostro gruppo.

Proseguiamo verso ovest a Kenmare, direttamente sull&amp;amp;#8217;Oceano e punto d&amp;amp;#8217;ingresso del Ring of Kerry, che non visitiamo per dirigerci invece verso la penisola del Dingle.

Passiamo per Killarney e Killorglin per prendere la R561 che ci introduce nel Dingle. Qui il paesaggio &amp;#232; stupendo e selvaggio. La gente ancora parla il gaelico fra loro ed anche i cartelli sono scritti in questa antica quanto incomprensibile lingua. Pecore ovunque, ce ne sono in quantit&amp;#224; assurda e bisogna faticare per non investirle in queste stradine.

Sulla R559 &amp;#232; possibile vedere le belle scogliere di Slea Head e, se la giornata lo consente, &amp;#232; possibile vedere le Basket Islands. Verso Smerwick passiamo al forte Dun an Oir. Tutta la zona circostante la R559 &amp;#232; bellissima e va vista con calma.

Usciamo dal Dingle passando per Tralee verso Limerick. Il Bunratty Castle &amp;#232; molto bello ma non lo visitiamo al suo interno insieme al Bunratty Folk, antico villaggio ricostruito, in quanto &amp;#232; tutto molto turistico, stile luna park. Limerick non offre granch&amp;#232; a parte la vista del fiume Shannon, proseguiamo quindi verso la parte occidentale dell&amp;amp;#8217;isola in direzione delle Cliffs Of Moher, le scogliere pi&amp;#249; famose d&amp;amp;#8217;Irlanda. Spettacolari e ventose, non c&amp;amp;#8217;&amp;#232; che dire. Il consiglio &amp;#232; quello di allontanarsi dalla folla dei turisti ed inerpicarsi in posti pi&amp;#249; tranquilli, anche se vietati, per poterne gustare l&amp;amp;#8217;impatto visivo.

A Doolin una parte del gruppo si &amp;#232; imbarcato per le isole Aran. Una parte preferisce invece visitare questa parte dell&amp;amp;#8217;isola, veramente splendida. A Doolin c&amp;amp;#8217;&amp;#232; uno splendido pub, il Gus O&amp;amp;#8217;Connor&amp;amp;#8217;s, dove &amp;#232; possibile bere ottima birra (Guinness o anche la splendida Murphy) ed ascoltare della buona musica dal vivo. Tutta la zona del Burren &amp;#232; fantastica e va percorsa in lungo ed in largo.

Passiamo per Galway, molto velocemente, per entrare nella zona del Connemara. La R341 verso Clifden &amp;#232; meravigliosa: strade piccolissime, pecore, roccia, prati e laghi sono le uniche immagini ai nostri occhi. Non una casa, non una persona per chilometri. Le rare volte che capita di trovare una casa &amp;#232; un&amp;amp;#8217;occasione per fermarci e scambiare quattro parole con i simpatici abitanti che immediatamente ti offrono ogni cosa da mangiare.

In questa zona abbiamo visitato il Kylemore Abbey, un&amp;amp;#8217;abbazia, ora convento di suore, situato in un posto fantastico davanti un laghetto; il Connemara National Park dove si fanno delle bellissime escursioni.

Lasciamo questa zona veramente a malincuore per recarci nuovamente verso Dublino tagliando per la N4. Un ricordo va sicuramente a tutte le famiglie che ci hanno ospitato in maniera fantastica con colazioni che sar&amp;#224; difficile equiparare, oltre sicuramente alla magia che offre questa terra piena di musica e di splendidi paesaggi.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/irlanda/diario_di_viaggio_irlanda_1277.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Irlanda&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=519&amp;user=Riccardo"&gt;Riccardo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Riccardo</dc:creator><category>IRLANDA</category><pubDate>Wed, 21 Dec 2005 10:18:18 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/irlanda/diario_di_viaggio_irlanda_1277.ashx</guid></item><item><title>Mare e non solo..., Skyatos</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_1291.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_1291.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/519/1291/8634.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GRECIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bellissima la Grecia. Cibi ottimi, mare stupendo e gente meravigliosa.
Le Isole Sporadi poi sono fantastiche e poco rumorose. L&amp;#39;ideale per un orso come me...&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_1291.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Mare e non solo...&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=519&amp;user=Riccardo"&gt;Riccardo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Riccardo</dc:creator><category>GRECIA</category><pubDate>Wed, 21 Dec 2005 15:08:14 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_1291.ashx</guid></item><item><title>Castelli in Baviera</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_1506.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_1506.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/519/1506/10554.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GERMANIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di ritorno dall&amp;#39;Olanda, visita ai castelli di Re Ludwig con i suoi sfarzi e l&amp;#39;architettura fuori dal tempo in cui viveva.  Neuschwanstein, Linderhof,  Herrenchiemsee. Vedendo questi meravigliosi castelli si capisce dove &amp;#232; potuta arrivare la pazzia di quest&amp;#39;uomo.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_1506.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Castelli in Baviera&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=519&amp;user=Riccardo"&gt;Riccardo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Riccardo</dc:creator><category>GERMANIA</category><pubDate>Wed, 01 Feb 2006 16:01:21 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_1506.ashx</guid></item><item><title>Olanda</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_1505.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_1505.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/519/1505/10549.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;OLANDA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bellissima &amp;#232; dir poco.
A parte Amsterdam che &amp;#232; uno spettacolo, sia di giorno che di notte in particolare, da vedere assolutamente i dintorni di questa cittadina. Visitabili tranquillamente in bicicletta si arriva in pochi minuti a Marken, Minnikendamm Volendam, Edam, Zaandijk, fino alla grande diga del nord che chiude l&amp;#39;Olanda dal Mar del Nord.
Visitate i mulini di Kinderdijk...ne vale la pena...&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_1505.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Olanda&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=519&amp;user=Riccardo"&gt;Riccardo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Riccardo</dc:creator><category>OLANDA</category><pubDate>Wed, 01 Feb 2006 15:48:20 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_1505.ashx</guid></item><item><title>Venezuela, Gran Savana</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/venezuela/diario_di_viaggio_venezuela_1276.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/venezuela/diario_di_viaggio_venezuela_1276.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/519/1276/8488.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;VENEZUELA, Sud America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Venezuela &amp;#232; un paese che conosco molto bene essendoci stato diverse volte anche viaggiando in solitaria, ma nel 1992 ci ho portato anche mia moglie appena sposati. Ho preferito questo tour in quanto intendevo farle vedere la bellezza dell&amp;amp;#8217;interno del Venezuela, un po&amp;amp;#8217; faticoso ma molto affascinante, per poi distenderci nelle limpide acque delle isole a Morrocoy.

Da Caracas un volo interno Avensa ci conduce a Puerto Ordaz dove ci attende Steven della Keyla Tours, un&amp;amp;#8217;agenzia formata da guardie forestali che si occupano di condurci nel territorio del Parco Nazionale di Canaima.

Steven &amp;#232; un personaggio stranissimo, un po&amp;amp;#8217; stile Mr Crocodile, simpaticissimo ed informato su tutto quello che riguarda il territorio circostante. Il suo unico difetto &amp;#232; che guida veramente in modo indecente e con la 4X4 si sbizzarrisce in spericolate manovre facendoci rischiare qualche volta l&amp;amp;#8217;osso del collo.

Il territorio molto vasto (circa 35.000 kmq) &amp;#232; abitato principalmente da popolazioni indio specialmente lungo la riva del fiume Caron&amp;#236; che si getta sull&amp;amp;#8217;Orinoco rendendo il territorio cos&amp;#236; pieno di gole, cascate, laghi, oltre che di una vegetazione incredibile, orlata dalla bellezza dei tepuy, montagne in arenaria dalle pareti verticali e dalla tipica sommit&amp;#224; piatta.

Oltrepassiamo il fiume Caron&amp;#236; su un ponte di ferro per  dirigerci verso la zona di Gran Savana, ai confini col Brasile.

Dopo aver fatto il pieno di provviste (stranamente la birra ed il ron sono presenti in quantit&amp;#224; industriali) ci dirigiamo al campo base all&amp;amp;#8217;interno del Parco. La nostra sistemazione in tenda &amp;#232; confortevole e le cene davanti il fuoco con un gruppo di sei persone che parlano quattro lingue diverse sono ai limiti della realt&amp;#224;. Sar&amp;#224; l&amp;amp;#8217;alcool in corpo ma dialoghiamo molto fra di noi e, cosa incredibile, ci capiamo !!!

Prima di entrare nel Parco facciamo tappa alle miniere d&amp;amp;#8217;oro a El Callao, dove, scortati da personale armato, abbiamo la possibilit&amp;#224; di vedere come si estrae il prezioso metallo e come viene lavorato da uomini e bambini.

L&amp;amp;#8217;ingresso del Parco &amp;#232; convenzionalmente indicato dalla Piedra de la Virgen, un masso che emerge una ventina di metri al di sopra della vegetazione.

L&amp;amp;#8217;interno del Parco &amp;#232; tutto da scoprire: viaggiare in canoa sul Rio Kama fino alla cascata Kama Mer&amp;#249;, passeggiare lungo i massi del Rio Kukenan. La Quebrada de Jaspe (Kako-par&amp;#249;) &amp;#232; qualcosa di spettacolare: la cascata di per s&amp;#233; non &amp;#232; alta, ma la pavimentazione sembra un opera artificiale dell&amp;amp;#8217;uomo, interamente di diaspro (Jaspe significa appunto diaspro) rosso levigato. Assolutamente vietato asportare qualsiasi frammento di questo prezioso materiale.

Proseguiamo fino al confine con il Brasile, passando per la comunit&amp;#224; indigena di San Francisco de Yuruani, arrivando alla Linea, toccando terra brasiliana, dove ci spruzzano addosso disinfettanti ed antiparassitari (una cosa tremenda).

Tornando a ritroso diamo un ultimo sguardo al bellissimo monte Roraima (alto circa 2700 mt) per recarci a Canaima dove ci aspetta un Cessna che ci conduce a Kavak, un villaggio situato alla base dell&amp;amp;#8217; Ayuan Tepui. Da l&amp;#236;, con la guida di alcuni indio, visitiamo la Cueva, ovvero una fenditura del Tepui raggiungibile a nuoto o in canoa, proprio sotto una serie di cascate d&amp;amp;#8217;acqua. Un&amp;amp;#8217;emozione da provare assolutamente. Dopo aver pranzato al villaggio, riprendiamo il Cessna  per sorvolare dall&amp;amp;#8217;alto il Salto Angel, la cascata pi&amp;#249; alta del mondo (circa 1000 mt !!!) e l&amp;#236; ci si arrende a tanta bellezza.

Ci ripromettiamo di tornarci un giorno ma arrivando per la via fluviale fino alla base della cascata.

Lasciamo questa zona del Venezuela cos&amp;#236; ricca e stupenda per dirigerci sotto una pioggia battente verso Canaima dove proseguiremo in direzione di Caracas. Stanchi, ma felici, abbiamo bisogno di un po&amp;amp;#8217; di riposo prima di tornare a casa e quale miglior riposo se non le bianche spiagge di Morrocoy ?

Da Caracas, in circa 4 ore di auto, arriviamo al Parco Nazionale di Morrocoy, precisamente a Chichiriviche.

Non c&amp;amp;#8217;&amp;#232; molto da vedere, ma da qui si pu&amp;#242; contrattare un passaggio in barca verso le bellissime isole dell&amp;amp;#8217;arcipelago orlate di mangrovie e barriere coralline. Cayo Sombrero &amp;#232; stupenda e selvaggia, controllata da Guardie del Parco che ne tutelano l&amp;amp;#8217;integrit&amp;#224;. Mare, sole e palme sono le uniche cose da osservare oltre la variopinta fauna acquatica.

Ricaricate le batterie, a malincuore, si torna a casa&amp;amp;#8230;.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/venezuela/diario_di_viaggio_venezuela_1276.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Venezuela&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=519&amp;user=Riccardo"&gt;Riccardo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Riccardo</dc:creator><category>VENEZUELA</category><pubDate>Wed, 21 Dec 2005 10:10:07 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/venezuela/diario_di_viaggio_venezuela_1276.ashx</guid></item><item><title>Messico, Yucat&amp;#224;n</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/messico/diario_di_viaggio_messico_1274.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/messico/diario_di_viaggio_messico_1274.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/519/1274/8475.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;MESSICO, America Centrale e Caraibi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1992 abbiamo fatto un veloce tour nella penisola dello Yucat&amp;#224;n, di passaggio, per dirigerci poi in Venezuela.

Bisogna dire che questo breve viaggio l&amp;amp;#8217;abbiamo fatto in severa economia per problemi bancari, risolti solo in arrivo in Venezuela. Ci siamo pertanto trovati spesse volte in situazioni veramente dure, ma oggi, ricordando quel viaggio riusciamo anche ad apprezzare quelle difficolt&amp;#224;. In Messico, gi&amp;#224; all&amp;amp;#8217;arrivo, come del resto in tutto il Centro e Sud America, devi contrattare ogni cosa e, dopo una lunga trattativa col tassista ci siamo recati in una pensione di Cancun.

Cancun fa schifo ed &amp;#232; rovinata completamente dalla moltitudine di hotel sfarzosi (zona Hotelera) stile Las Vegas. Per&amp;#242; ha un mercatino veramente grandioso dove &amp;#232; possibile acquistare manufatti locali a prezzi modici (se non vi fate fregare).

Gli spostamenti verso i siti archeologici avvengono esclusivamente con bus locali. Ce ne sono di diverso tipo e di diversa categoria. I nostri sono i peggiori; praticamente sono vecchi school-bus americani &amp;amp;#8220;regalati&amp;amp;#8221; al Messico. I sedili sono fatti per  i bambini americani. Qui invece ci trasportano di tutto e di pi&amp;#249;. La guida poi, in queste stradine, avviene a velocit&amp;#224; supersonica ed i sorpassi azzardati sono all&amp;amp;#8217;ordine del giorno. Ogni tanto ci soffermiamo in qualche villaggio per assaggiare qualche refresco locale; il pueblo &amp;#232; sempre molto accogliente con noi italiani. Non in egual misura con gli americani del nord.

Arriviamo a Tulum di mattina presto e facciamo colazione in uno dei tanti ritrovi che ci sono l&amp;#236; intorno.

Peccato che la sfortuna mi faccia cadere la reflex per terra costringendomi, dopo mille imprecazioni anche in lingua maya, a scattare foto per tutta la durata del viaggio con una squallida macchinetta da due soldi. Grazie Montezuma !!!

Tulum con la sua bella spiaggia dalla sabbia bianchissima si affaccia su un mare stupendo. Iguana dappertutto che scrutano con fare pacifico ed indifferente.

Playa del Carmen &amp;#232; ottima per rilassarsi su una spiaggia ed &amp;#232; necessaria come tappa per Cozumel, l&amp;amp;#8217;isola che si affaccia di fronte, meta degli amanti dello snorkerling. La zona &amp;#232; troppo turistica comunque e ci defiliamo alla grande.

In 4 ore di scomodo ma stupendo viaggio arriviamo a Chichen Itza&amp;#39; . Non visitarla &amp;#232; come andare a Roma e non vedere il Colosseo. Il sito archeologico &amp;#232; immenso: visibile la zona del mercato, il campo della pelota, il cenote e lo stupendo castillo, con la sua ripida scalinata da dove &amp;#232; possibile dare uno sguardo dall&amp;amp;#8217;alto su tutta la zona circostante.

Toccata e fuga qui in Messico (dovremo tornarci assolutamente) ma la Gran Savana ci attende in Venezuela.

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/messico/diario_di_viaggio_messico_1274.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Messico&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=519&amp;user=Riccardo"&gt;Riccardo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Riccardo</dc:creator><category>MESSICO</category><pubDate>Wed, 21 Dec 2005 09:38:06 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/america centrale e caraibi/messico/diario_di_viaggio_messico_1274.ashx</guid></item><item><title>Amsterdam</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_1290.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_1290.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/519/1290/8629.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;OLANDA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima volta non si dimentica...poi si ritorna sempre...!!!&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_1290.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Amsterdam&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=519&amp;user=Riccardo"&gt;Riccardo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Riccardo</dc:creator><category>OLANDA</category><pubDate>Wed, 21 Dec 2005 15:03:40 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/olanda/diario_di_viaggio_olanda_1290.ashx</guid></item><item><title>Venezuela - Delta dell&amp;#39;Orinoco</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/venezuela/diario_di_viaggio_venezuela_1273.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/venezuela/diario_di_viaggio_venezuela_1273.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/519/1273/8457.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;VENEZUELA, Sud America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1987, in attesa di un posto di lavoro e con speranze rivolte al sud-America ho affrontato questo viaggio in solitaria verso uno dei posti pi&amp;#249; sperduti del Venezuela, terra che offre una infinit&amp;#224; di paesaggi differenti, dalle altitudini delle Ande alle bellissime spiagge incontaminate per arrivare al deserto di sabbia fino alla giungla amazzonica.

Per una serie di circostanze mi sono ritrovato a Caracas con dei ragazzi che stavano affrontando questo viaggio in jeep e senza pensarci, ero gi&amp;#224; con lo zaino in spalla. 2 coppie all&amp;amp;#8217;avventura in questi territori possono creare momenti emozionantissimi e allo stesso tempo pericolose situazioni, ma per fortuna, e grazie all&amp;amp;#8217;esperienza degli altri ragazzi, ce la siamo cavata egregiamente.

Il viaggio &amp;#232; molto lungo e stancante ma i posti che visitiamo sono incantevoli, nonostante la povert&amp;#224; della gente che offre un sorriso anche a noi che non siamo proprio lo stereotipo del turista pieno di soldi.

Si passa per Puerto La Cruz per arrivare sull&amp;amp;#8217;Orinoco all&amp;amp;#8217;altezza di  Ciudad Bolivar, quindi verso Puerto Ordaz dove il fiume Caron&amp;#236; si getta direttamente sull&amp;amp;#8217;Orinoco. I colori differenti dei due fiumi formano uno spettacolo unico. Il Caron&amp;#236;, molto pi&amp;#249; scuro, forma, prima di immettersi sull&amp;amp;#8217;Orinoco, l&amp;amp;#8217;Embalse de Guri, una vasta laguna artificiale che alimenta la seconda centrale idroelettrica del mondo.

Arriviamo a Tucupita ringraziando di avere una jeep, in quanto chiamarla strada mi sembra troppo. Questa cittadina &amp;#232; qualcosa di caotico. Molta sporcizia, ma del resto si sapeva che non avremmo trovato confort. Ci adattiamo in una &amp;amp;#8220;pensione&amp;amp;#8221; a dir poco fatiscente, ma con dei proprietari di una gentilezza estrema difficilmente riscontrata nei grandi alberghi.

A Tucupita incontriamo Jos&amp;#232;, che poi sarebbe un parente del nostro compagno di viaggio. Possiede una piccola agenzia turistica e per motivi di lavoro deve recarsi verso l&amp;amp;#8217;interno. Naturalmente ci aggreghiamo a lui, gratis ovviamente (di solito i tour di circa 2 o 3 giorni si pagano anche 300 dollari). Parcheggiamo la jeep, facciamo le dovute provviste che carichiamo sulla barca a motore, diamo le nostre generalit&amp;#224; alla Polizia locale (pare che lo chiedano a chiunque si diriga all&amp;amp;#8217;interno del Delta) e finalmente partiamo.

Dal Ca&amp;#241;o Manamo ci infiliamo nei numerosi canali del Delta (il nome Venezuela deriva proprio dalla moltitudine di canali tali da farla sembrare, agli occhi dei conquistadores spagnoli, una sorta di Venezia), alcuni molto stretti, facendo attenzione a non incagliare lo scafo nelle acque basse. La natura qui esplode nel verso senso della parola; mangrovie, liane e vegetazione di ogni tipo unisce terra e acqua con il suono degli animali in sottofondo. Incontriamo alcune comunit&amp;#224; che vivono su palafitte dove mangiamo yucca e degli ottimi platani fritti (banane). Alloggiamo in una di queste comunit&amp;#224; (il nome non me lo ricorder&amp;#242; mai&amp;amp;#8230;) su delle amache con delle zanzare mostruose che cercano inesorabilmente di trapassare la tendina. Qui c&amp;amp;#8217;&amp;#232; una pace incredibile ed il caos di Roma mi sembra solo un lontano incubo. Ricordo anche che ebbi la tentazione di fermarmi l&amp;#236; per tutta la vita, ma poi gli eventi della vita cambiarono.

I giorni passati sull&amp;amp;#8217;Orinoco resteranno per sempre cari nella mia memoria. La simpatia delle persone conosciute, i paesaggi, la pesca dei pirana, un&amp;amp;#8217;anaconda da brivido, sono tutte cose che &amp;#232; inutile descrivere. Il mio consiglio &amp;#232; quello di visitare assolutamente questo luogo anche a discapito delle comodit&amp;#224;.

Al nostro ritorno a Tucupita una simpatica sorpresa, leggasi serpentello di notevoli dimensioni, ci attendeva pacatamente nel vano motore della jeep. La sua &amp;#232; stata un&amp;amp;#8217;orribile fine purtroppo, non per causa mia per&amp;#242;.

Il ritorno verso Caracas ci ha visti protagonisti di una spiacevole perquisizione molto accurata, specie a noi maschietti, da parte di un isolato quanto intollerante Posto di Guardia Nacional. Unica nota dolente, in tutti i sensi, del viaggio.

Abbiamo passato una settimana di assoluto riposo sulle spiagge di Cuyagua, ad ovest di Caracas, famoso paradiso dei surfisti. Campeggio libero su una bellissima spiaggia e mare stupendo dalle onde altissime. Unico neo, bisogna fare attenzione alle noci di cocco che cadendo, specie di notte, rischiano di fare veramente male&amp;amp;#8230;

 

Giorni : 60

Periodo: Dicembre/Gennaio
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/venezuela/diario_di_viaggio_venezuela_1273.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Venezuela - Delta dell'Orinoco&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=519&amp;user=Riccardo"&gt;Riccardo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Riccardo</dc:creator><category>VENEZUELA</category><pubDate>Wed, 21 Dec 2005 09:22:06 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/sud america/venezuela/diario_di_viaggio_venezuela_1273.ashx</guid></item></channel></rss>