﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/"><channel><title>ViaggiScoop.it, I viaggi di cesare522009</title><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=5335&amp;user=cesare522009</link><description>I miei viaggi inseriti su www.viaggiscoop.it</description><dc:language>it-IT</dc:language><managingEditor>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</managingEditor><webMaster>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</webMaster><copyright>Copyright 2004-2026 ViaggiScoop.it</copyright><generator>ViaggiScoop.it RSS generator v1.1</generator><image><title>ViaggiScoop.it</title><url>http://www.viaggiscoop.it/image/logo_RSS.gif</url><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=5335&amp;user=cesare522009</link><width>103</width><height>26</height></image><item><title>Incanto Seychelles, Praslin</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/seychelles/diario_di_viaggio_seychelles_10709.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/seychelles/diario_di_viaggio_seychelles_10709.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/5335/10709/109976.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SEYCHELLES, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giocando a golf pu&amp;amp;#242; anche succederti di vincere un viaggio da favola.
E&amp;#39; quello che mi &amp;amp;#232; successo, ed ora finalmente mia moglie sar&amp;amp;#224; contenta di accompagnarmi, ma solo perch&amp;amp;#232; si andr&amp;amp;#224; alle favolose SeyChelles.
Partenza da Milano Malpensa in tarda serata, gi&amp;amp;#224; in aeroporto familiarizziamo con gli altri golfisti. Ma, come succede di solito, leghiamo maggiormente con due coppie di Verona (mariti giocatori, mogli al seguito).  
Finalmente, con un po&amp;#39; di ritardo, l&amp;#39;imbarco sul Boeing delle Air Seychelles.
Nove ore circa di volo notturno e atterriamo all&amp;#39;alba sulla lingua di terra dell&amp;#39;aeroporto dell&amp;#39;isola Mah&amp;amp;#232;. 
Una folata di gradevole aria calda ci investe dopo il gelo di Milano.
Aspettiamo il volo di trasferimento per l&amp;#39;isola di Praslin seduti in un punto di ristoro del piccolo aeroporto. Purtroppo ci dicono che uno dei minuscoli aerei che effettuano i trasferimenti &amp;amp;#232; in avaria e quindi ci sar&amp;amp;#224; da aspettare un bel po&amp;#39;.
Fialmente ci imbarchiamo  su di un trabiccolo tutto colorato e prendiamo il volo, sotto di noi uno spettacolo da fiaba con la scogliera corallina ed il mare dalle mille sfumature di blu.
L&amp;#39;aeroporto di Praslin &amp;amp;#232; piccolo ma ricco di fascino con le sue costruzioni di legno e paglia. Tutti gli addetti sono gentili e sorridenti e troviamo, pronto ad aspettarci, un pulmanino che ci trasferisce al nostro villaggio sulla Cote D&amp;#39;Or.
Il nostro bungalow &amp;amp;#232; immerso nella vegetazione tropicale a dieci passi dalla spiaggia dorata e tranquilla di Cote D&amp;#39;Or. Sul grande letto a baldacchino fiori tropicali a darci il benvenuto. Siamo stanchi e storditi da tanta bellezza e serenit&amp;amp;#224;.  
Il villaggio &amp;amp;#232; italiano con personale italiano (soprattutto il cuoco: &amp;amp;#232; sardo e lo apprezzeremo tantissimo). 
Dopo un breve riposino acquisiamo lo status di vacanzieri e facciamo, sempre pi&amp;amp;#249; incantati, i circa 50 metri che ci dividono dalla zona comune del villaggio. Siamo praticamente sul mare con i piedi immersi in una sabbia soffice e dorata, enormi takamaka (alberi tropicali che arrivano con la loro immensa chioma a lambire il mare, qui non c&amp;#39;&amp;amp;#232; bisogno di ombrelloni), palme e tante piante tropicali fiorite. Gironzolano tra la sabbia enormi granchi rossastri alla cui presenza ci si abitua subito, basta ignorarli.  L&amp;#39;aria &amp;amp;#232; di un tepore che sembra abbracciare il tuo corpo.
Solite presentazioni dello staff e descrizione delle attivit&amp;amp;#224; possibili nel villaggio e fuori, compresa l&amp;#39;organizzazione della gara di golf in due giornate che, per&amp;amp;#242; sembra la cosa che interessa meno anche i giocatori pi&amp;amp;#249; incalliti.       
Si va a provare il campo da golf di Lemuria, splendido e panoramico percorso molto ondulato. 
Io giro con gli amici di Verona e le mogli visitano l&amp;#39;esclusivo club con il percorso 
benessere e le splendide spiagge. A met&amp;amp;#224; giro ci coglie il classico scroscio d&amp;#39;acqua 
tropicale, violento e di breve durata che serve a rinfrescare l&amp;#39;aria e a rinvigorire l&amp;#39;erba 
dei fairway e dei green che risulta, comunque, perfettamente curata. Ogni buca &amp;amp;#232; uno scorcio 
indimenticabile di vegetazione tropicale e di emozionanti panorami.
Ritorniamo alla nostra splendida spiaggia per stenderci all&amp;#39;ombra dei takamaka e godere del 
mare, del clima e della tranquillit&amp;amp;#224; che ci viene offerta.
L&amp;#39;equipe del villaggio &amp;amp;#232; squisitamente cordiale ma mai assillante.
Ma come a cento metri dal villaggio c&amp;#39;&amp;amp;#232; un casin&amp;amp;#242;? Mia moglie organizza subito con gli amici 
un&amp;#39;allegra serata, &amp;amp;#232; anche l&amp;#39;occasione per sfoggiare qualche abito pi&amp;amp;#249; elegante dei soliti 
pareo da spiaggia.
Danze creole animano le dolci notti di Praslin con ragazze e ragazzi dai bellissimi 
lineamenti afro-asiatici e dai sinuosi corpi carichi di sex appeal.
Le due giornate successive sono dedicate alla gara di golf che fa segnare punteggi molto 
bassi per la difficolt&amp;amp;#224; del campo, ma nessuno si lamenta perch&amp;amp;#232; la cornice fa passare in 
second&amp;#39;ordine la pur sempre presente rivalit&amp;amp;#224; sportiva.
Ma non trascuriamo le escursioni come quella a Bird Island con le sue tartarughe giganti, 
con l&amp;#39;attraversamento della foresta tropicale ricca di mangrovie e di vegetazione 
lussureggiante ed intricata per poi ritrovarci su di una incantevole spiaggia e tuffarci in 
un mare ricco di pesci tropicali dai mille colori che ti girano intorno.
Che dire delle spiagge di La Digue, definite le pi&amp;amp;#249; belle del mondo. 
E ancora le battute di pesca con emozioni a non finire per le lotte con tonni e pesci vela 
dalle grandi dimensioni per poi gustarceli cucinati dal nostro amico cuoco sardo che ha 
riscontratto pochi consensi solo quando, nella giornata di cucina creola, ha tentato di 
propinarci un piatto a base di pipistrelli.
Tutto finisce, si ritorna a casa portando nel cuore le spiagge bianchissime, i tramonti mozzafiato, i sorrisi e la bellezza della gente creola.


&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/seychelles/diario_di_viaggio_seychelles_10709.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Incanto Seychelles&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=5335&amp;user=cesare522009"&gt;cesare522009&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>cesare522009</dc:creator><category>SEYCHELLES</category><pubDate>Wed, 28 Dec 2011 11:31:44 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/seychelles/diario_di_viaggio_seychelles_10709.ashx</guid></item><item><title>La selvaggia Tinos, Tinos, Cicladi</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_7706.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_7706.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/5335/7706/73395.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GRECIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viaggio fai da te su di un&amp;#39;isola (Tinos - Cicladi) fuori dagli itinerari turistici consueti.
Siamo due coppie, ospiti di un amico, il quale ha messo a nostra disposizione la sua casa,
da poco ristrutturata, affidandoci le chiavi oltre ad alcune generiche indicazioni per
rintracciarla.
E&amp;#39; il 6 agosto 2009. Riusciamo a trovare un volo da Roma per Mykonos con la compagnia
Blue Panorama.
Atterriamo verso le 10,30, dobbiamo spostarci al vecchio porto per imbarcarci verso Tinos.
Gran confusione fuori dell&amp;#39;aeroporto per accaparrarsi un taxi (ve ne sono veramente pochi).
Ma noi siamo italiani e ci sappiamo arrangiare!!
Ci imbarchiamo, il meltemi (vento secco e fresco che soffia nell&amp;#39;areale del Mare Egeo,
particolarmente in estate - Wikipedia) si fa sentire, ma dopo circa venti minuti sbarchiamo
a Kora, capoluogo e porto di Tinos.  
Noleggiamo una Jeep scoperta e seguiamo le indicazioni del nostro amico proprietario del 
nostro alloggio.
Si sale, si sale e dopo circa 6 Km arriviamo a Dyo Choria, un villaggio inerpicato sulla
collina fatto di case bianche e vicoli percorribili solo da asini e muli. Abbiamo avuto 
un&amp;#39;indicazione generica del tipo: bisogna salire delle scale, la casa &amp;amp;#232; l&amp;#39;ultima del
villaggio, la pi&amp;amp;#249; alta. Dopo i primi cento gradini ecco una piazzetta alberata (nei giorni successivi diventer&amp;amp;#224; teatro di una festa con grande grigliata e danze popolari) da cui si dipartono 4 o 5 scalinate, quale scegliere??
Alla quarta scalinata e non so neanche quante centinaia di scalini, completamente fradici
di sudore e fiatone a mille, troviamo la casa. Fino a quel momento non ci eravamo resi conto 
di quello che avevamo alle spalle: sette isole facevano da corona ad un panorama mozzafiato,
pi&amp;amp;#249; vicine Andros, Syros, Dylos e MYkonos, sullo sfondo Sifnos, Paros e Naxos.
La casa &amp;amp;#232; splendida, abbiamo due appartamenti indipendenti ristrutturati ed arredati con
grande gusto e maestria nel rispetto dei luoghi ed un giardino ben tenuto con un grande 
tavolo in marmo da cui si godono gli odori della macchia mediterranea che tutt&amp;#39;intorno cresce spontanea e gli scenari incantati immersi nel blu. 
Iniziano i contatti con la gente del posto, la maggior parte sono turisti greci che hanno l&amp;amp;#236; la seconda casa e pochi locali tra cui spicca un contadino tutto incurvato dalle fatiche dei campi di et&amp;amp;#224; indefinibile con una gran voglia di comunicare con noi, un po&amp;#39; a gesti un po&amp;#39; con quelle quattro parole di greco che conosciamo creamo subito un rapporto vivace e scherzoso (in seguito ci arriveranno regali a pioggia: pomodori e peperoni del suo orto, ouzo fatto in casa e vari ortaggi del luogo).
Dopo aver consultato la mappa dell&amp;#39;isola e aver sentito il nostro amico proprietario di casa che ci guida attraverso sms mirati, visitiamo un giorno dopo l&amp;#39;altro tutte le pi&amp;amp;#249; belle spiagge di Tinos:
1) la ventosa Livada con massi di granito scolpiti dal vento ed a monte una caratteristica laguna di acqua dolce
2) Ormos Aghios Ioannou di fronte a Mykonos
3) la bellissima e protetta Ormos Panormou con il vecchio porto da cui partivano i famosi marmi con cui si dice siano state costruite la Basilica di S.Pietro a Roma,  la Chiesa di S.Marco a Venezia e Buckingam Palace a Londra
4) la mondana (si fa per dire) ed attrezzata Kolympithra

Pittoreschi e ben tenuti i villaggi dell&amp;#39;interno tra cui spiccano Volax (per arrivarci, sbagliando strada, ci siamo ritrovati su di un percorso sterrato dove non passava anima viva con fitta macchia mediterranea e grandi massi di granito tra cui pascolavano libere le capre, numerose su tutta l&amp;#39;isola, tra l&amp;#39;altro abbiamo incrociato una lepre e due tassi che saltellavano giocosi in mezzo alla strada deserta), Komi con i suoi scultori ed il suo museo dei marmi e Steni.

Da visitare
Monastiri: un monastero ortodosso fortificato ed autosufficiente per resistere agli assedi degli infedeli con una straordinaria architettura spontanea fatta di vicoli, scalinate e terrazzini
Il rinomato e notevole santuario ortodosso dedicato alla Madonna. Il giorno 15 agosto Tinos si riempie di fedeli, soprattutto Rom che sembrano essere particolarmente devoti, i quali prendono d&amp;#39;assalto l&amp;#39;isola e percorrono circa un chilometro di salita in ginocchio per raggiungere il Santuario.

Si mangia bene, alla Greca, un po&amp;#39; dappertutto e difficilmente si superano i 15 Euro dopo una vera abbuffata. Siamo per&amp;amp;#242; riusciti a trovare una chicca: un ristorante isolato sull&amp;#39;estremit&amp;amp;#224; sud del porto di Kora, specializzato in pesce, che sembra pi&amp;amp;#249; un bistr&amp;amp;#242; francese che una taverna greca, i prezzi per&amp;amp;#242; sono da ristorante italiano (40-50 Euro). 

E&amp;#39; il 13 agosto stiamo per lasciare Tinos per ritornare a Mykonos dove trascorreremo una giornata in attesa dell&amp;#39;areo per il rientro a Roma.
E&amp;#39; proprio a Mykonos che riusciamo ad apprezzare di pi&amp;amp;#249; i paesaggi solitari e le spiaggie nascoste per pochi intimi che abbiamo lasciato. La frenesia dello shopping e del divertimento (???) ad ogni costo non &amp;amp;#232; cosa nostra.
Grazie Tinos regina dei venti (a proposito sembra che Eolo abitasse proprio da queste parti) per averci fatto conoscere un&amp;#39;altra Grecia, magari pi&amp;amp;#249; dura e selvaggia, ma ricca di fascino e di allegorie mitologiche che riescono ancora ad emozionare. 
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_7706.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;La selvaggia Tinos&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=5335&amp;user=cesare522009"&gt;cesare522009&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>cesare522009</dc:creator><category>GRECIA</category><pubDate>Mon, 14 Sep 2009 18:01:07 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_7706.ashx</guid></item></channel></rss>