﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/"><channel><title>ViaggiScoop.it, I viaggi di vinkor</title><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=6333&amp;user=vinkor</link><description>I miei viaggi inseriti su www.viaggiscoop.it</description><dc:language>it-IT</dc:language><managingEditor>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</managingEditor><webMaster>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</webMaster><copyright>Copyright 2004-2026 ViaggiScoop.it</copyright><generator>ViaggiScoop.it RSS generator v1.1</generator><image><title>ViaggiScoop.it</title><url>http://www.viaggiscoop.it/image/logo_RSS.gif</url><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=6333&amp;user=vinkor</link><width>103</width><height>26</height></image><item><title>5 mesi in Tailandia,Malesia e Filippine-PRIMA PARTE</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/malesia/diario_di_viaggio_malesia_11097.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/malesia/diario_di_viaggio_malesia_11097.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/6333/11097/114168.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;MALESIA, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;amp;#232; stato un bel viaggio attraverso 3 paesi di diversa religione: Tailandia buddista circa 50 giorni, Malesia mussulmana circa 45 giorni, Filippine cattoliche circa 45 giorni.
Sono arrivato a BANGKOK il 12.11.11 e siccome la citt&amp;amp;#224; era allagata ho preso subito un volo per PHUKET dove mi sono fermato una settimana. Ho fatto tanto mare a Patong beach dove ho conosciuto parecchia gente, ho noleggiato un motorino e sono andato in giro con un altro italiano, rischiando la vita perch&amp;amp;#232; per poco un&amp;#39;auto non mi investiva.
Poi sono partito per PHI PHI ISLAND in barca veloce e mi sono fermato un&amp;#39;altra settimana in quella bella isola che avevo gi&amp;amp;#224; visitato. Ho fatto l&amp;#39;escursione classica, ho conosciuto un gruppo di giovani brasiliani e mi sono divertito parecchio ai beach bar della spiaggia principale coi fire show e la musica. 
Dopo una settimana sono ripartito in barca per KO LANTA, una bella isola lunga con tutta una serie di spiagge sul lato est e l&amp;#39;interno che mi ha ricordato l&amp;#39;isola di Cuba. 
Mi sono fermato nella prima lunghissima spiaggia e poi sono andato alla scoperta delle altre in motorino in compagnia di un ragazzo giovane austriaco, Robert  che avevo incontrato a Phi Phi.
La settimana &amp;amp;#232; stata piacevole anche se ho fatto vita ritirata e la sera uscivo poco anche perch&amp;amp;#232; non c&amp;#39;era granch&amp;amp;#232; a parte qualche beach bar coi soliti spettacoli di fire show che cominciavano ad annoiarmi.
Poi ho raggiunto sempre in barca veloce KO LIPE che &amp;amp;#232; stata l&amp;#39;isola pi&amp;amp;#249; interessante: piccolina ma con un mare stupendo e 4 spiagge una pi&amp;amp;#249; bella delle altre. 
Si cammina scalzi o in ciabatte ed in pochi minuti si raggiungono tutti i posti pi&amp;amp;#249; belli, come la Sunrise beach che ha un&amp;#39;acqua fra le pi&amp;amp;#249; chiare e trasparenti da me visti.
Ho conosciuto varie persone, turisti come me di passaggio, ma anche qui ho fatto vita piuttosto ritirata.
Quindi ho lasciato la Tailandia ed ho raggiunto in barca veloce l&amp;#39;isola di LANGKAWI in Malesia dove mi sono fermato una settimana. Non cos&amp;amp;#236; bella, soprattutto per il mare, come le precedenti isole e inoltre la religione mussulmana non contribuisce ad una bella vita dato che la birra costa pi&amp;amp;#249; che in Europa e le donne girano tutte velate.
Mi sono consolato facendo il giro dell&amp;#39;isola con una piccola auto noleggiata per soli 11 euro per un giorno. Sono salito sulla teleferica che porta in cima al monte pi&amp;amp;#249; alto dell&amp;#39;isola da cui si gode una vista spettacolare. Ho visitato la capitale Kuah dove pensavo di comprare materiale fotografico, essendo zona franca, ma alla fine si risparmiava solo il 5-10% e allora ho lasciato perdere.
Sono passato poi al continente raggiungendo in traghetto e poi in pullman CAMERON HIGHLAND, una bella localit&amp;amp;#224; di montagna che gli inglesi frequentavano durante il colonialismo per sfuggire al calore della costa. Ho fatto un&amp;#39;escursione interessante che includeva la visita di una fabbrica di te e la relativa piantagione, le serre di fragole, altri giardini con fiori, cactus e farfalle ed un breve trekking nella foresta dopo aver ammirato il panorama da una torre.
Ho fatto belle passeggiate in loco, ammirando il paesaggio verde e collinare, le ville coloniali, gli alberghi lussuosi coi campi da golf e poi ho raggiunto la capitale KUALA LUMPUR.
Mi sono fermato solo un giorno in Chinatown, Petaling street ed ho visitato vari posti, salendo sulla torre Menara alta ben 450 metri e dalla quale potevo vedere le centinaia di grattacieli che sono sparsi in un&amp;#39;area verde e piacevole, con alberi maestosi e altissimi.
Ho visitato le famose Petronas, le twin tower ed un parco che include vari giardini, serre, la moschea nazionale ed il museo di arte islamica.
Bella la parte coloniale della citt&amp;amp;#224; con la grande piazza Merdeka tutta a prato e circondata da palazzi  bianchi molto belli. 
Ho poi raggiunto la bella citt&amp;amp;#224; coloniale di MALACCA che mi ha veramente entusiasmato.
Molto interessante perch&amp;amp;#232; ci sono chiese e palazzi dell&amp;#39;era coloniale, soprattutto portoghese e olandese oltrech&amp;amp;#232; l&amp;#39;ultima inglese. C&amp;#39;&amp;amp;#232; il fiume che attraversa il centro storico con le case basse  molte delle quali dipinte da coloratissimi murales  che si ammirano anche prendendo parte ad un&amp;#39;escursione in barca soprattutto notturna perch&amp;amp;#232; pi&amp;amp;#249; suggestiva con le luci che illuminano le rive.
C&amp;#39;&amp;amp;#232; una bella casa coloniale che l&amp;#39;ultimo discendente della famiglia, un simpaticissimo vecchietto, fa visitare illustrando ogni cosa.
Ma la cosa pi&amp;amp;#249; bella di Malacca, &amp;amp;#232; la chinatown, in assoluto la pi&amp;amp;#249; bella da me vista in assoluto. Ci sono molti  templi cinesi, ma anche una moschea e case antiche di ricchi cinesi trasformate in musei o ristoranti-alberghi di lusso. C&amp;#39;&amp;amp;#232; un mercato notturno molto interessante e gran vita nei bar e ristoranti dove si balla anche il rock and roll, per opera soprattutto dei cinesi perch&amp;amp;#232; i malesi mussulmani sono molto riservati. Insomma una bella citt&amp;amp;#224; che mi son goduto alla grande e che raccomando a tutti, inclusa la salita alla torre girevole per ammirare il panorama cittadino e la sottostante piscina, un toccasana alle caldissime giornate. 

Ho poi lasciato anche la Malesia che avrei rivisitato due mesi dopo al ritorno dalle Filippine.
Sono arrivato in aereo a MANILA, la grande capitale dove mi sono fermato un solo giorno, riservando il resto alla fine. Sono rimasto a Makati, nella city, la parte pi&amp;amp;#249; ricca coi grattacieli, i parchi, i grandi centri commerciali ed ho visto tutte le luminarie del prossimo Natale.
In volo ho raggiunto la selvaggia e lunga isola di PALAWAN dove ho soggiornato per circa 3 settimane, prima nella capitale PUERTO PRINCESA dove sono rimasto un paio di giorni, stordito dalle migliaia di mototaxi prima di raggiungere in pullman SABANG BEACH, molto bella ma dalle acque mosse e pericolose. Ho alloggiato in un semplice bungalow sulla spiaggia dove ho trascorso la notte dell&amp;#39;uragano che ha fatto 2.000 morti e altrettanti scomparsi nella isola meridionale di Mindanao, per fortuna lontana. Ho avuto comunque molta paura perch&amp;amp;#232; il vento era fortissimo e l&amp;#39;acqua era entrata dal tetto bagnando ogni cosa.
Per fortuna la mattina tutto era a posto, bastava riparare i tetti ed asciugare le cose bagnate.
 Ho fatto una bella escursione in barca al famoso UNDERGROUND RIVER, ossia un fiume lungo ben 8 km tutto in grotta che si visita per un paio di km al buio, con le lampade in testa. 
Ho fatto belle camminate nei dintorni della spiaggia, rischiando anche l&amp;#39;incontro con un coccodrillo grosso che era stato avvistato in un fiume che stavo attraversando a piedi dato che in un tratto non era profondo. Fortunatamente qualcuno mi ha bloccato e poi ho usato una zattera per passare dall&amp;#39;altra parte. 
Dopo Sabang ho preso un altro pullman ed ho raggiunto EL NIDO, a nord dell&amp;#39;isola di Palawan, una bella localit&amp;amp;#224; di mare dove mi sono fermato 5 giorni facendo due escursioni in posti bellissimi, baie stupende, isole coralline, facendo tanto snorkeling e conoscendo un sacco di persone.
Quindi mi sono deciso a raggiungere l&amp;#39;isola di BUSHUANGA con un viaggio terribile di 9 ore in banka, ossia la barca di legno coi bilancieri con onde altissime e pericolose che circa 10 anni fa avevano fatto affondare una banka con un  gruppo di italiani che ci rimisero la vita.
CORON &amp;amp;#232; la capitale dell&amp;#39;isola dove mi sono fermato altri 4 giorni in un albergo famigliare e molto ospitale che mi ha invitato a pranzo e cena il giorno di Natale e alla gita in barca il giorno successivo coi componenti pi&amp;amp;#249; giovani.
A Coron ho fatto altre due escursioni bellissime, una nell&amp;#39;isola di fronte che ha un lago interno  molto bello dove si fa snorkeling per  ammirare i pesci e poi entrare in immersione nelle grotte. Un&amp;#39;altra bella gita &amp;amp;#232; stata alla lontana spiaggia di MALCAPUYA, un&amp;#39;isola deserta con solo il ristorante dove abbiamo pranzato &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/malesia/diario_di_viaggio_malesia_11097.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;5 mesi in Tailandia,Malesia e Filippine-PRIMA PARTE&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=6333&amp;user=vinkor"&gt;vinkor&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>vinkor</dc:creator><category>MALESIA</category><pubDate>Sat, 28 Apr 2012 20:02:29 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/malesia/diario_di_viaggio_malesia_11097.ashx</guid></item><item><title>5 mesi in Tailandia, Malesia e Filippine - SECONDA PARTE</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/filippine/diario_di_viaggio_filippine_11098.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/filippine/diario_di_viaggio_filippine_11098.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/6333/11098/114159.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FILIPPINE, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da El Nido sono poi tornato in volo a Puerto Princesa per evitare il pericoloso viaggio in barca ed il lungo trasferimento in pullman ed ho anche risparmiato perch&amp;amp;#232; il volo costava meno del traghetto e bus.
A Puerto Princesa sono andato a visitare una costa selvaggia con le mangrovie che crescono in acqua ed ho scoperto nuove zone interessanti della citt&amp;amp;#224;
Ho poi raggiunto in volo CEBU CITY nell&amp;#39;isola omonima. 
Ho visitato in una sera ed il giorno successivo la seconda citt&amp;amp;#224; delle Filippine che non &amp;amp;#232; molto bella ma comunque ha alcune cose interessanti come il Forte S.Pedro, una fortezza spagnola medioevale, la bella cattedrale dove erano in corso i festeggiamenti e le celebrazioni del Santo Nino che avrei poi incontrato anche in altri luoghi del paese. 
C&amp;#39;&amp;amp;#232; anche una cappella con la croce di Magellano che arrivato nel 1519 fu assassinato da un indigeno che oggi &amp;amp;#232; considerato un eroe al quale i filippini hanno dedicato una grande statua nel parco Rizal a Manila.
La cosa che pi&amp;amp;#249; mi ha impressionato per&amp;amp;#242;, &amp;amp;#232; stato il grande mercato che &amp;amp;#232; nel centro storico della citt&amp;amp;#224; e che include una zona vasta molto incasinata con bancherelle e gran traffico delle jeepney coloratissime e caratteristiche del paese e tanta gente che cerca di guadagnarsi la vita in un paese molto povero dove molti  vivono di stenti e dormono sui marciapiedi non avendo un tetto per s&amp;amp;#233;.
Ho poi raggiunto in volo BORACAY, l&amp;#39;isola al nord ovest che &amp;amp;#232; la localit&amp;amp;#224; turistica numero uno delle Filippine. Molto bella con spiaggia lunghissima e sabbia bianca, acqua trasparente e molte palme, alberghi per tutte le tasche essendo divisa in tre station o settori. 
Ho trascorso10 giorni in questa incantevole localit&amp;amp;#224;, facendo tante conoscenze, soprattutto Oleg, un russo di Mosca e Jean Paul, un francese di Besancon coi quali passavo le giornate in spiaggia e la sera ai ristoranti buffet dove ci facevamo scorpacciate di pesce e frutta di mare come ostriche gigantesche pagando solo 5 euro a testa.
Ho passato a Boracay un bellissimo fine anno con fuochi d&amp;#39;artificio per due ore in 4 postazioni nelle barche a qualche centinaia di metri dalla battigia e con Oleg ho fatto il giro dell&amp;#39;isola in mototaxi, scoprendo altre belle spiagge e salendo alla cima della collina da dove si gode il panorama dell&amp;#39;isola.
Poi ho raggiunto in poche ore di bus KALIBO dove avevo il volo per Manila. Ho visto il centro storico interessante con una bella chiesa e avrei voluto fermarmi per la processione del S.Nino che si sarebbe svolta nel week-end successivo e che attira migliaia di turisti essendo una specie di carnevale con costumi bellissimi, ma purtroppo avevo il volo gi&amp;amp;#224; prenotato che non potevo cambiare.
Da Manila ho raggiunto nella stessa giornata in volo DUMAGUETE nell&amp;#39;isola di NEGROS a sud ovest. La citt&amp;amp;#224; mi ha ricordato l&amp;#39;Avana di Cuba con un Malecon (la passeggiata a mare) simile, chiese antiche e poi una bella spiaggia a pochi chilometri, EL DORADO dove ho passato una bellissima giornata in un resort di lusso che mi ha ospitato pagando pochi euro.
Ho poi raggiunto la dirimpettaia isola di BOHOL a bordo di un traghetto ed ho alloggiato nella capitale TAGBILARAN dove mi sono fermato un paio di giorni per effettuare le belle escursioni alle CHOCOLATE HILLS, dei panettoni verdi in una grande e spettacolare valle, la riserva dei TARSIER, ossia le scimmie pi&amp;amp;#249; piccole e con grandi occhi e LOBOC RIVER un fiume verde e bellissimo che si percorre sui ristoranti galleggianti mentre si mangia e si ascolta l&amp;#39;orchestrina in barca ed altri gruppi canterini che si incontrano durante il tragitto. 
Ho visitato la bella chiesa antica di BACLAYON, la pi&amp;amp;#249; vecchia del paese con un bel chiostro ed una ricca raccolta di oggetti religiosi. 
Il giorno successivo sono tornato per raggiungere NUT HUTS, un bel resort ecologico nei pressi del fiume con un bel ristorante con vista panoramica e bungalow nella parte bassa.
Ho attraversato il fiume con una barchetta e poi ho reincontrato il gruppo canterino del giorno prima che mi ha dedicato una canzone e fatto ballare. Ho poi camminato lungo il fiume incontrando povere case, belle risaie fino a raggiungere il paese da dove sono rientrato a Tagbilaran via Loboc.

Sono poi arrivato ad ALONA BEACH dopo un paio d&amp;#39;ore di bus da Tagbilaran. 
Qui mi sono fermato ben 9 giorni. La spiaggia &amp;amp;#232; molto bella e lunga, con sabbia bianca e resort ed alberghi medi ma anche di gran lusso. Ho alloggiato in un bell&amp;#39;albergo usufruendo dei loro eccezionali servizi (ristorante, bar e piscina) ma dormendo in una dependance economica a soli 10 euro per notte.
Ad Alona Beach ho fatto belle amicizie: Steven un belgae Bastian un colombiano, entrambi ventenni che vivono a Shangai e poi Laurient, un francese di Marsiglia alle prese con una filippina bizzosa che aveva conosciuto su internet.
 E poi due ragazze belle e simpatiche: Michelle, una cinese-brasiliana di San Paolo del Brasile che per&amp;amp;#242; adeesso vive a Shangai e Isabel, una bionda sexy di Bolzano. 
Ho legato parecchio con queste belle persone che mi hanno tenuto compagnia durante la lunga permanenza in questo posto rilassante e piacevole. Ho fatto anche una bella escursione in barca all&amp;#39;isola vicina di Balicasag nei pressi della quale abbiamo fatto snorkeling per ammirare tartarughe, pescani, pesci colorati e molti coralli.
Tornato a Manila in aereo, ho raggiunto il nord dell&amp;#39;isola di LUZON per trascorrere una settimana nelle belle localit&amp;amp;#224; di BANAUE e BATAD. Ma prima ho pernottato nella grande citt&amp;amp;#224; di BAGUIO che &amp;amp;#232; molto amata dai filippini perch&amp;amp;#232; ha un clima fresco.
Banaue e Batad sono famose per le loro risaie a terrazze, vecchie di 2.000 anni e che si raggiungono facendo dei trekking molto belli che permettono di ammirare paesaggi mozzafiato. 
Ho avuto la fortuna di incontrare nel ristorante del mio albergo Ephraim, una guida locale trentenne che si &amp;amp;#232; offerto di accompagnarmi in giro per le due localit&amp;amp;#224; e cos&amp;amp;#236; ho potuto godere appieno della bellezza dei posti sfruttando le sue conoscenze del luogo.
Infine ho trascorso una settimana nella capitale MANILA che non mi &amp;amp;#232; dispiaciuta anche se la citt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; piuttosto caotica e molto trafficata. Ho alloggiato in un buon albergo nella zona di Malate, la pi&amp;amp;#249; commerciale e turistica, comoda per la posizione centrale. Ho visitato Intramuros, la grande citt&amp;amp;#224; coloniale murata dell&amp;#39;epoca del colonialismo spagnolo con le sue belle chiese e poi vari musei piuttosto trascurati ed il grande parco Rizal, dedicato all&amp;#39;eroe filippino, simile al nostro Mazzini solo che fin&amp;amp;#236; per essere fucilato dagli spagnoli pur non essendo colpevole delle accuse mossegli contro.
Lasciate le Filippine, ho raggiunto in volo il Borneo Malese, prima il SABAH, con la bella capitale di KOTA KINABALU con belle isole del parco nazionale marino a mezzora di motoscafo dove ho passato due bei giorni nelle  belle spiagge di sabbia bianca e acque chiare, mangiando nei ristoranti a buffet frequentati da tanti cinesi arrivati per il capodanno cinese.
KK, cos&amp;amp;#236; la chiamano i locali &amp;amp;#232; una piacevole citt&amp;amp;#224; piuttosto moderna con grandi parchi e impressionanti palazzoni condominiali ed una parte cinese nel centro storico.
Fuori KK ho visitato il parco del monte Kinabalu, alto oltre 4.000 mt che &amp;amp;#232; molto ambito e frequentato per la sua salita spettacolare che per&amp;amp;#242; viene a costare, per la guida obbligatoria e la notte in rifugio, circa 250 euro che mi sembravano troppi e cos&amp;amp;#236; mi sono limitato ad un trekking interessante alla base del monte prima di raggiungere in autostop RANAU, una cittadina nei cui pressi ho visitato la terme-spa Poring con piscine e acque termali.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/filippine/diario_di_viaggio_filippine_11098.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;5 mesi in Tailandia, Malesia e Filippine - SECONDA PARTE&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=6333&amp;user=vinkor"&gt;vinkor&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>vinkor</dc:creator><category>FILIPPINE</category><pubDate>Sat, 28 Apr 2012 20:10:27 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/filippine/diario_di_viaggio_filippine_11098.ashx</guid></item><item><title>5 mesi in Tailandia, Malesia,Filippine- TERZA PARTE</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/malesia/diario_di_viaggio_malesia_11099.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/malesia/diario_di_viaggio_malesia_11099.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/6333/11099/114152.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;MALESIA, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la visita alle piscine termali Poring, il giorno dopo ho raggiunto SUKAU una cittadina lungo il fiume KINABATANGAN che &amp;amp;#232; uno dei parchi pi&amp;amp;#249; interessanti della Malesia per la sua vegetazione e la sua fauna. 
Ho dormito in un semplice resort appena aperto e nei giorni successivi, ho fatto due belle escursioni in compagnia di una coppia francese e della simpatica guida che ci portati con la sua barca lungo il fiume sia la mattina presto, sia al tramonto, alla ricerca di coccodrilli, uccelli vari, serpenti, scimmie e perfino elefanti pigmei che abbiamo incontrato mentre si cibavano di fusti di canne lungo il fiume.
Abbiamo fatto anche un breve trekking nella foresta primaria vicina e questa parte della vacanza &amp;amp;#232; stata ldecisamente la pi&amp;amp;#249; selvaggia ed ecologico-ambientale.
Ho poi raggiunto in volo KUCHING, la bella capitale del SARAWAK, che significa gatto e che a questo animale ha dedicato vari monumenti e perfino un museo.
Il Sarwaw, dopo il Sabah, &amp;amp;#232; l&amp;#39;altra provincia del Borneo Malese (il resto della grandissima isola appartiene all&amp;#39;Indonesia) ed &amp;amp;#232; il paese dei tagliatori di teste, di Sandokan, Janez e della perla di Labuan che per&amp;amp;#242; &amp;amp;#232; un&amp;#39;isola del Sabah.
Nessun malese conosce le storie di Emilio Salgari, n&amp;amp;#233; ha visto la serie televisiva con l&amp;#39;attore indiano che da noi ha spopolato circa 20 anni fa.
Kuching &amp;amp;#232; una bella citt&amp;amp;#224;  lungo il fiume con una bellissima passeggiata pedonale circondata da bei parchi, edifici coloniali bianchi, moderni grattacieli sede di grandi alberghi, una chinatown con bei templi buddisti e perfino un quartiere indiano specializzatio nella vendita di articoli di abbigliamento piuttosto dozzinali.
Vi &amp;amp;#232; oltre il fiume il modernissimo ed impressionante palazzo giallo e circolare del parlamento provinciale e poi il palazzo coloniale dell&amp;#39;Astana che ospita il governatore e Margherita,  una  bella fortezza bianca e piccolina a pochi metri dal fiume.
Fuori Kuching sono andato ben due volte alla riserva Semenggoh per vedere gli orang utan che vivono nella foresta e che ogni tanto arrivano alla terrazza dove le guardie del parco li attirano con l&amp;#39;offerta di  frutta di cui si nutrono. Purtroppo non sono stato fortunato, ho visto solo un paio di piccoli orangutan che si dondolavano sugli alberi altissimi. 
In compenso, in compagnia di Giancarlo, un simpatico veneziano che fa le maratone in giro per il mondo, sono andato a visitare il bel parco nazionale Bako raggiunto in pullman e poi barca. Abbiamo fatto un bel trekking lungo il sentiero della foresta fino ad arrivare ad una bella spiaggia. Abbiamo visto scimmie nausichee, cinghiali e parecchi uccelli, oltre a tante mangrovie del parco.
Il giorno dopo sono tornato in zona per visitare il Centro Culturale del Sarawak, un parco verde che ospita varie costruzioni in legno, le famose case lunghe, ma sono anche circolari, alcune altissime su palafitte ed  ospitano malesi in costume tradizionale che illustrano le tradizioni della loro gente e vendono souvenir ai turisti. Bello lo spettacolo finale con ballo in costume di una compagnia molto brava e professionale.
Sono tornato a piedi per raggiungere SANTUMBONG, un villaggio di pescatori, attraversando   la lunghissima e larghissima spiaggia di DAMAI rischiando di incontrare i coccodrilli che a volte si nascondono dietro le rocce ai bordi della spiaggia medesima o dietro alle mangrovie.
A Kuching ho visitato anche i bei musei locali ed il mercato del week-end molto spettacolare per i generi in vendita, fra cui frutta e verdura mai vista prima.
Quindi in volo sono arrivato a Georgetown, la bella capitale dell&amp;#39;isola di PENANG, a nord ovest, non lontana dalla Tailandia. 
Mi sono fermato una settimana visitando la citt&amp;amp;#224; coloniale dalla quale mi aspettavo di pi&amp;amp;#249;., ma comunque interessante soprattutto per il rione indiano dove ho alloggiato e poi i bellissimi templi cinesi buddisti, non solo quelli del centro storico, ma anche altri fuori verso la zona moderna  cheha avveneristici grattacieli lungo una passeggiata a mare che non c&amp;#39;&amp;amp;#232; pi&amp;amp;#249; ovvero c&amp;#39;&amp;amp;#232; ma a molta distanza perch&amp;amp;#232; lo tsunami di anni fa ha portato tanti detriti e fango da far allontanare il mare.
C&amp;#39;&amp;amp;#232; anche un bel parco fuori citt&amp;amp;#224;, l&amp;#39;orto botanico con belle piante, alberi, serre e...scimmie e poi il tempio KEK LOK SI, un enorme complesso che copre un&amp;#39;intera collina, con vari edifici coloratissimi ed un po&amp;#39; kitsch perch&amp;amp;#232; la plastica cinese vi fa da padrona, dato che perfino alcuni fiori e piante sono artificiali, senza contare le migliaia di lampade gialle e rosse.
Un&amp;#39;altra interessante parte di Georgetown &amp;amp;#232; la zona dei ferry jetty, ossia gruppi di case su palafitte costruite lungo il porto da vari gruppi ed etnie cinesi che gareggiavano fra loro in epoche passate.
Naturalmente il maggior pregio di Georgetown sono gli edifici coloniali bianchi per i quali l&amp;#39;UNESCO la annovera nella sua lista delle citt&amp;amp;#224; protette e questi si trovano al centro ed ospitano soprattutto banche, bar e ristoranti in una zona elegante. 
Un giorno sono andato in escursione alla spiaggia di BATU FERRINGHI, a circa due ore di pullman da Georgetown. La spiaggia &amp;amp;#232; lunga e bella, circondata da begli alberghi, ma purtroppo vi sono canali di scolo delle fogne che arrivano in spiaggia in vari posti e pertanto mi sono guardato bene dal fare il bagno, preferendo una spiaggetta rocciosa ai limiti estremi dove l&amp;#39;acqua era pulita e dove ho potuto fare il bagno di sole e di mare nudo, dato che non c&amp;#39;era nessuno, dopo tanti anni che non mi &amp;amp;#232; stato possibile praticare la pratica naturista di cui sono stato cultore in passato.
Da Georgetown avrei dovuto raggiungere la costa orientale della Malesia, in particolare il bell&amp;#39;arcipelago delle isole Perhentian per poi proseguire verso il parco nazionale Taman Negara e l&amp;#39;isola di Tionman, ma purtroppo ho rinunciato perch&amp;amp;#232; molti asserivano che fossero ancora sotto l&amp;#39;influsso del monsone anche se poi ho scoperto da altri che vi sono stati che hanno riferito di non  aver incontrato tempo troppo brutto, peccato, sar&amp;amp;#224; per la prossima volta
Cos&amp;amp;#236; ho deciso di fermarmi nella bella e grande citt&amp;amp;#224; di IPOH e poi di soggiornare all&amp;#39;isola di Pangkor prima di raggiungere ancora la capitale di Kuala Lumpur.
E&amp;#39; stata un&amp;#39;ottima scelta perch&amp;amp;#232; Ipoh &amp;amp;#232; altrettanto coloniale come Georgetown, con una piazza centrale col grande prato e bei edifici coloniali tutto attorno e non lontani la bellissima stazione ferroviaria e poi l&amp;#39;edificio imponente del municipio, tutti naturalmente bianchi.
Anche Ipoh ha vari templi, soprattutto eccezionali sono quelli fuori citt&amp;amp;#224; dentro enormi grotte. 
Ne ho visitati 4 o 5, uno pi&amp;amp;#249; bello dell&amp;#39;altro, soprattutto quello di Kek Long Tong e poi ho fatto altre due escursioni.
Una alla vicina citt&amp;amp;#224; di KANGSAR che fu per secoli la capitale del sultanato del PERAK e che conserva ancor oggi l&amp;#39;imponente palazzo reale, Astana Iskandariah, residenza moderna e bianca del sultano, costruita nel 1933 e circondata da un parco enorme sopra una collina che domina la citt&amp;amp;#224;
Ancora pi&amp;amp;#249; interessante forse perch&amp;amp;#232; accessibili: la bella moschea Ubudiah, e due precedenti residenze del sultano, Astana Kanangan, tutta in legno decorato dai colori verde e giallo che oggi  ospita un museo in restauro e l&amp;#39;altra Astana Hulu del 1903 un palazzetto molto elegante con bel parco che contiene vari oggetti, foto  e ricordi del sultano attuale.
Kangsar ha un&amp;#39;altra zona con la piazza verde, i college del periodo coloniale, il sito che ospita il primo albero di caucci&amp;amp;#249; piantato dagli inglesi che fece la fortuna della Malesia il secolo scorso, ma la parte istituzionale di cui ho scritto prima, &amp;amp;#232; pi&amp;amp;#249; bella ed elegante perch&amp;amp;#232; si trova in una zona molto verde con piante bellissime ed enormi alberi che crescono lungo il fiume e nelle grandi aree verdi tutto intorno.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/malesia/diario_di_viaggio_malesia_11099.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;5 mesi in Tailandia, Malesia,Filippine- TERZA PARTE&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=6333&amp;user=vinkor"&gt;vinkor&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>vinkor</dc:creator><category>MALESIA</category><pubDate>Sat, 28 Apr 2012 20:14:03 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/malesia/diario_di_viaggio_malesia_11099.ashx</guid></item><item><title>5 mesi in Tailandia, Malesia e Filippine -QUARTA PARTE</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/malesia/diario_di_viaggio_malesia_11100.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/malesia/diario_di_viaggio_malesia_11100.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/6333/11100/114144.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;MALESIA, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo l&amp;#39;escursione a Kangsar ,l&amp;#39;altra escursione &amp;amp;#232; stata per visitare il castello di KELLY, una dimora di un ricco inglese che si era messo in testa di costruirsi una residenza sontuosa negli anni &amp;#39;30, ma che poi mor&amp;amp;#236; prima di completare l&amp;#39;opera. Si raggiunge in pullman dopo un paio d&amp;#39;ore di strada da Ipoh, ma ne vale la pena, per la bella posizione in collina lungo un fiume e la pace del posto. Tra l&amp;#39;altro vicino c&amp;#39;&amp;amp;#232; un tempio indiano che ospita fra i tanti dei anche la statua di Kelly che fu molto generoso coi suoi operai che erano stati colpiti da una epidemia mortale.
Lasciata Ipoh sono arrivato all&amp;#39;isola di PANGKOR dove ho soggiornato quasi una settimana nei presi della spiaggia di KUALA NIPAH.  Non &amp;amp;#232; una citt&amp;amp;#224;, ma una serie di casette che vengono affittate ai turisti e resort modesti, ma piuttosto cari lungo la spiaggia iniziale piuttosto stretta, ma con una baia molto pi&amp;amp;#249; bella a nord. Tutto bello e perfetto fino al primo pomeriggio quando arrivano ondate di rifiuti, tonnellate di bottiglie di plastica e di vetro, ciabatte ed ogni sorta di immondizia che i villeggianti della costa buttano a mare e che poi le correnti portano in loco e danno lavori agli spazzini che tutte le mattine puliscono a fondo e trasportano all&amp;#39;inceneritore locale.
I primi giorni pulivo per quanto possibile, ma poi mi son stufato ed alla fine non si poteva entrare in acqua a meno di fare lo slalom tra i rifiuti. Brutta e tristissima cosa, dovuta alla maleducazione dei malesiani ed alla mancanza di un&amp;#39;adeguata raccolta dei rifiuti.
Durante la permanenza ho conosciuto Giuseppe, un coetaneo milanese incontrato all&amp;#39;unico ristorante decente del posto. E&amp;#39; stata una bella amicizia, abbiamo anche fatto il giro dell&amp;#39;isola in bicicletta, scoprendo bei posti, la capitale bruttina ed un bel tempio cinese, altre baie e spiagge, alberghi esclusivi che si appropriano delle spiagge e non permettono l&amp;#39;ingresso ai non clienti.
Purtroppo ad un certo punto gli &amp;amp;#232; scattata una molla di rabbia nei miei confronti per le mie opinioni politiche e finanziarie ed &amp;amp;#232; sbottato in brutto modo lasciandomi allibito e cos&amp;amp;#236; ho preferito frequentare altre persone tra cui una coppia simpaticissima composta da una triestina che fa la capo-gruppo con l&amp;#39;agenzia “Avventure nel Mondo”con la quale anch&amp;#39;io ho compiuto vari viaggi in passato, ed il suo simpatico compagno, un ex pilota romano
Alla fine ho raggiunto la capitale, ossia la ex capitale della Malesia, Kuala Lumpur,  perch&amp;amp;#232; la nuova capitale dal 1995 si chiama PUTRAJAYA che ho visitato un giorno in escursione da KL.
Putrajaya &amp;amp;#232; una citt&amp;amp;#224; giardino, lungo un fiume e lago artificiale, con condomini enormi e di struttura classica che non sfigurano accanto agli edifici istituzionali veramente impressionanti. 
Vi &amp;amp;#232; una moschea enorme e spettacolare con una piazza gigantesca che simboleggia le 13 provincie della federazione malese e poi il palazzo del parlamento, il Palazzo del Primo Ministro e del Presidente della Repubblica che va a rotazione fra i vari sultani delle provincie.
Ci sono ponti spettacolari che attraversano le varie anse del fiume, di cui uno &amp;amp;#232; la copia di un altro ponte storico, se ricordo bene di Bagdad.
Kuala Lumpur che avevo gi&amp;amp;#224; visto a grandi linee, mi &amp;amp;#232; piaciuta ancora di pi&amp;amp;#249;, anche per la parte moderna centrale con bei centri commerciali, vie pedonali sospese in gallerie per chilometri e chilometri attraverso le quali &amp;amp;#232; possibile percorrere il centro cittadino senza dover attraversare strade e aspettare semafori perch&amp;amp;#232; il traffico delle auto si svolge nel piano sottostante. 
KL ha il metro e la skyline, cio&amp;amp;#232; la monorotaia ed in genere un sistema di trasporti che noi in Italia ce li possiamo sognare, come i grattacieli veramenti spettacolari e molto pi&amp;amp;#249; belli di altri visti in giro per il mondo, ma soprattutto perch&amp;amp;#232; sono circondati da tanto verde e alberi altissimi e maestosi.
Questa volta sono andato in metro a visitare le altissime grotte BATU che ospitano un tempio indiano con due enormi statue, una blu all&amp;#39;entrata del complesso ed una gialla ed altissima che si trova vicina all&amp;#39;ampia scalinata che conduce alle grotte. 
Vi sono dappertutto scimmie che cercano di ottenere cibo dai visitatori o di rubare gli oggetti dei passanti.
Ho visitato anche il bellissimo museo di arte islamica al parco cittadino nei pressi della Moschea nazionale. Sono rimasto a bocca aperta, non solo per la bellezza e l&amp;#39;eleganza dell&amp;#39;edificio che ospita il museo, ma anche per la ricchezza del suo contenuto che include antichi codici dipinti a mano, preziosi costumi, tappeti, arazzi, armi, cristalli e porcellane e poi mi hanno colpito i plastici enormi delle principali moschee del pianeta, incluse quelle di La Mecca e di Medina. 
In generale la Malesia &amp;amp;#232; un bel paese, pi&amp;amp;#249; ricco della Tailandia e Filippine, solo un po&amp;#39; pi&amp;amp;#249; caro, a parte l&amp;#39;alcol che &amp;amp;#232; proibitivo. Vi sono tre comunit&amp;amp;#224;: la malese, la cinese che &amp;amp;#232; la pi&amp;amp;#249; ricca e colta e quella indiana. Purtroppo, nonostante la lingua di insegnamento dalle scuole secondarie sia l&amp;#39;inglese, ci sono parecchi problemi di comprensione ed in genere &amp;amp;#232; difficile ottenere informazioni dai malesi,  mentre con i cinesi le cose vanno molto meglio.     

Uno degli ultimi voli, dei 18 in totale presi, mi port&amp;amp;#242; da KL a Surat Thani, localit&amp;amp;#224; tailandese a poca distanza dall&amp;#39;isola di KO SAMUI. Ma presi il traghetto per l&amp;#39;isola di KO PHANGAN, pi&amp;amp;#249; in l&amp;amp;#224; in quanto volevo partecipare al “Full Moon Party”, la grande festa nella spiaggia di Had Rin che si ripete tutti i mesi nel plenilunio. 
Ho passato bellissime giornate sulla spiaggia di Had Rin e le serate nei bar e ristoranti, conoscendo un sacco di gente e ballando fino a tardi dopo anni che avevo smesso con questo divertimento.
Mi &amp;amp;#232; sembrato di tornare indietro di tanti anni e mi sono buttato anche perch&amp;amp;#232; fino ad allora non avevo fatto alcuna vita diciamo mondana. Infatti la Tailandia si presta pi&amp;amp;#249; degli altri paesi visitati prima alle belle serate in allegria. 
Dopo qualche giorno ed a poche ore dalla grande festa sono stato raggiunto da Winney, un simpatico trentenne tedesco che vive al confine con la Svizzera nei pressi di Basilea. Lo avevo conosciuto sul pullman dall&amp;#39;aereoporto al traghetto, poi lui aveva proseguito per Ko Samui e cos&amp;amp;#236; ci eravamo separati. A Ko Phangan ho cercato inutilmente una camera per lui che mi aveva contattato via email. Alla fine vista l&amp;#39;indisponibilit&amp;amp;#224;, abbiamo diviso la camera nel mio albergo nei pressi del molo, rimanendo comunque molto indipendenti l&amp;#39;uno dall&amp;#39;altro.
La notte della festa &amp;amp;#232; stata molto bella, ci siamo dipinti coi colori comprati in una bancherella, anzi io sono stato pitturato da Cassiano, un brasiliano simpatico che avevo conosciuto in spiaggia e che era molto bravo in questo genere di disegni. Mi sono comprato un cappellino colorato non notando che le foglie dipinte sopra erano di marijuana, va beh....
C&amp;#39;erano forse 15.000 persone (a volte in piena stagione arrivano anche al doppio) soprattutto turisti di tutte le razze, in particolare molti israeliani, giovani alla fine del lungo servizio militare di due anni e mezzo che impiegano i soldi guadagnati facendo il giro del mondo.
Molti francesi, tedeschi, scandinavi, australiani e naturalmente locali, tutti con una voglia matta di ballare e divertirsi, ma anche di bere tanto....troppo...con scene di zombies al mattino e di gente che vomita o che non si regge in piedi. 
Di droga non ne ho vista, ma probabilmente c&amp;#39;era anche quella, ma pare confinata in alcuni bar in collina, perch&amp;amp;#232; la polizia locale &amp;amp;#232; tollerante ma se si viene beccati si rischia grosso e pare che a volte siano gli stessi spacciatori ad avvisare la polizia per poi dividersi l&amp;#39;alto prezzo che viene chiesto per uscire dal casino, sempre che non si finisca in galera da medioevo per anni e anni. Attenzi&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/malesia/diario_di_viaggio_malesia_11100.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;5 mesi in Tailandia, Malesia e Filippine -QUARTA PARTE&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=6333&amp;user=vinkor"&gt;vinkor&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>vinkor</dc:creator><category>MALESIA</category><pubDate>Sat, 28 Apr 2012 20:17:42 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/malesia/diario_di_viaggio_malesia_11100.ashx</guid></item><item><title>5 mesi in Tailandia,Malesia e Filippine-QUINTA PARTE</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/tailandia/diario_di_viaggio_tailandia_11101.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/tailandia/diario_di_viaggio_tailandia_11101.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/6333/11101/114136.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;TAILANDIA, Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la notte pazza del Full Moon Party nella spiaggia Haad Rin a Ko Phangan
ho ballato anche nelle serate successive, tanto oramai ero lanciatissimo e poi...
Sono passato all&amp;#39;isola di KO TAO, pi&amp;amp;#249; piccola e tranquilla, ma neanche tanto, dato che i beach bar erano parecchi e c&amp;#39;erano molte feste in giro alle quali ho partecipato. 
Ho conosciuto altre persone interessanti fra cui Luca, un romano simpaticissimo e poi sono stato raggiunto da Winney che era rimasto ancora a Ko Phangan. 
Ho fatto una bellissima escursione in barca arrivando in un posto dove tre isolette si incontrano e sono unite da un istmo di sabbia che forma due lagune. 
Inoltre sono salito in cima alla collina pi&amp;amp;#249; alta per ammirare il bel panorama. Ho passato altre belle giornate fino alla partenza per l&amp;#39;ultima isola: KO SAMUI.
Qui ho trovato un bungalow a pochi metri dalla spiaggia di CHAWENG dove ho trascorso bellissime giornate facendo lunghe passeggiate, nuotate e belle serate nei bar lungo la spiaggia. Anche a Ko Samui ho fatto begli incontri, in particolare Infinita, una trentenne calabrese che vive a Rimini dove lavora durante la stagione turistica e poi gira il mondo in inverno. Siamo diventati amici affettuosi ed abbiamo passato assieme bei giorni e devo dire che mi manca tuttora.
Infinita mi ha fatto conoscere altri suoi amici, Mauro ed Arrigo e poi prima di partire per Bangkok abbiamo conosciuto Enrico e suo cognato coi quali abbiamo trascorso una bella serata in spiaggia.
Con Infinita e 	Mauro abbiamo fatto l&amp;#39;escursione dell&amp;#39;isola, visitando templi, altre spiagge, la capitale dell&amp;#39;isola e perfino una cascata d&amp;#39;acqua dove mi sono bagnato nelle acque fresche per il gran caldo che faceva.
Avrei voluto rimanere ancora a Ko Samui con Infinita e gli altri amici,  ma purtroppo avevo il volo prenotato per Bangkok per l&amp;#39;ultima settimana, mentre lei &amp;amp;#232; rimasta ancora un mese ed &amp;amp;#232; tornata solo in questi giorni.
Che dire di BANGKOK? E&amp;#39; stata credo la quinta volta che la visito e questa volta ho lasciato perdere il palazzo reale e gli altri famosi templi per scoprire quelli cosiddetti minori che sono altrettanto spettacolari, tanti, in tutta la citt&amp;amp;#224;. 
E poi sono stato a visitare il Museo Nazionale molto interessante ed alcune zone che avevo trascurato precedentemente come Siam Square con i suoi palazzi avveneristici ed i suoi centri commerciali, Silom road che di notte &amp;amp;#232; un gran puttanaio e di giorno piuttosto squallida e deserta.
Ho girato sui battelli lungo il fiume Chao Praya, in metro e sulla skyline, la monorotaia che collega importanti quartieri della citt&amp;amp;#224; che una volta si potevano raggiungere solo col famigerato tuk-tuk.
Uno degli ultimi giorni ho fatto un&amp;#39;escursione molto interessante ad AYUTTHAYA, la vecchia capitale tailandese per quasi 4 secoli, dal 1350 al 1750 fino alla distruzione della medesima da parte dei birmani ed il trasferimento alla pi&amp;amp;#249; sicura Bangkok.
Vi sono arrivato in circa 3 ore in treno e poi, volendo rientrare in serata con l&amp;#39;ultimo treno disponibile, ho dovuto visitare la citt&amp;amp;#224; in un paio d&amp;#39;ore in compagnia di un simpatico giapponese che avevo conosciuto in treno. 
Abbiamo preso assieme un taxi che ci ha portato in giro a vedere i vari templi e le zone archeologiche che sono sparse in un&amp;#39;area molto vasta. Mi hanno ricordato i templi di Angkor Wat in Cambogia anche se quelli sono pi&amp;amp;#249; maestosi e non furono distrutti come questi.
L&amp;#39;ultimo giorno ho voluto fare shopping al mercato di CHATUCHAK a nord della citt&amp;amp;#224; dove ho comprato regali per amici, parenti e ….per me.
E cos&amp;amp;#236; il primo Aprile, pesce d&amp;#39;aprile, sono ritornato a casa dopo quasi 5 mesi di assenza, reincontrando l&amp;#39;inverno che avevo lasciato a Novembre. 
Peccato, se fossi rimasto ancora tre settimane mi sarei risparmiato questo ultimo scampolo della brutta stagione e anche le tristezze della cronaca politica, economica e sociale dell&amp;#39;Italia di oggi.

Alla fine in 140 giorni ho visitato circa 30 localit&amp;amp;#224;, fatto 18 voli (con Turkish Airline Milano-Istanbul-Bangkok per 670 euro con stop all&amp;#39;andata di 8 ore che mi ha permesso di rivedere la bella citt&amp;amp;#224; degli stretti) gli altri con Air Asia o Cebu Pacific Airlines, due low cost  companies che vanno forte in quei paesi. 
Prima di partire ho speso circa 2.000 euro per i voli, un&amp;#39;assicurazione con Nomads per 500 euro, medicine, vaccinazioni, ecc. Successivamente circa 1.000 euro al mese per una spesa totale di 7.000 euro.
Avevo prenotato alcuni alberghi per i primi tempi, ma sarebbe stato meglio evitarlo perch&amp;amp;#232; quello che si trova su internet &amp;amp;#232; pi&amp;amp;#249; caro di quello che si trova direttamente sul posto e perch&amp;amp;#232; bisogna perdere tempo a trovare il posto prenotato.
In genere spendevo 10-15 euro per la camera con bagno privato, tv e ventola. In genere quelle con l&amp;#39;aria condizionata costano molto di pi&amp;amp;#249; e fanno ammalare e pertanto le ho evitate quando c&amp;#39;erano le altre disponibili.
A volte ho speso parecchio di pi&amp;amp;#249; come a Phi Phi Island dove un semplice bungalow mi costava ben 30 euro o all&amp;#39;aereoporto di Kuala Lumpur dove ho alloggiato all&amp;#39;albergo dell&amp;#39;aereoporto perch&amp;amp;#232; avevo un volo la mattina presto.(costo 35 euro!)
Per mangiare ho speso poco in quanto ho frequentato anche ristorantini frequentati dai locali dove si mangia come e a volte meglio che nei ristoranti per turisti, spendendo la met&amp;amp;#224; o ancora meno.
Altrimenti nei soliti ristoranti dove comunque si spende meno di 5 euro per pasto e a volte anche soli 2 euro! La birra tira su il costo ma nelle Filippine costa 0,50 euro la bottiglia ed in Tailandia 1 euro, mentre in Malesia si arriva a 3 o 4 euro per bottiglia!
Ho speso di pi&amp;amp;#249; per le escursioni, ma anche quelle sono economiche: mai pi&amp;amp;#249; di 10 euro, con pranzo incluso e gita di un giorno. Si spende poco anche per i trasporti, sia i mezzi pubblici che i taxi. Perfino a Bangkok con 1,50 euro mi facevo portare in taxi da Khaosanroad, il quartiere dei backpackers dove alloggiavo, fino alla stazione dei treni in un percorso di 20 minuti. 
Il tuk tuk costa di pi&amp;amp;#249; e gli autisti sparano prezzi fuori di testa sperando nell&amp;#39;ingenuit&amp;amp;#224; del turista quando col meter taxi con aria condizionata e musica si spende la met&amp;amp;#224;, ma bisogna spesso insistere perch&amp;amp;#232; azionino il meter in quanto tendono a chiedere prezzi a forfait che sono sempre molto pi&amp;amp;#249; alti.
In finale direi che il viaggio &amp;amp;#232; stato senz&amp;#39;altro positivo, in particolare in Tailandia dove mi sono divertito di pi&amp;amp;#249; e dove il mare &amp;amp;#232; pi&amp;amp;#249; bello, per&amp;amp;#242; anche le Filippine non sono male, i filippini sono proprio simpatici e ci sono posti che valgono la visita, tutti quelli che ho visto pi&amp;amp;#249; tanti altri.
Una riserva l&amp;#39;avrei sulla Malesia che &amp;amp;#232; un paese ricco e ben organizzato ma che lascia un po&amp;#39;interdetti per le tante proibizioni al divertimento che la religione mussulmana impone ai locali e  anche ai turisti. Per&amp;amp;#242; anche in Malesia si visitano posti belli e interessanti,  tutti quelli che ho visto mi sono piaciuti anche se mi sono divertito meno.
Alla prossima!    
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/tailandia/diario_di_viaggio_tailandia_11101.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;5 mesi in Tailandia,Malesia e Filippine-QUINTA PARTE&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=6333&amp;user=vinkor"&gt;vinkor&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>vinkor</dc:creator><category>TAILANDIA</category><pubDate>Sat, 28 Apr 2012 20:19:54 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/asia/tailandia/diario_di_viaggio_tailandia_11101.ashx</guid></item><item><title>ZAGABRIA</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/croazia/diario_di_viaggio_croazia_10447.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/croazia/diario_di_viaggio_croazia_10447.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/6333/10447/107153.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;CROAZIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ZAGABRIA &amp;amp;#232; una bella citt&amp;amp;#224; di circa 700 mila abitanti.
Vi sono arrivato tardi a mezzanotte circa e per fortuna avevo l’indirizzo di un ostello vicino alla stazione che ho raggiunto in dieci minuti a piedi. Trattasi del Down Town Hostel, una struttura spartana con letto in camerata a 6 letti per 20 euro a notte, ma molto comodo per la posizione centrale a pochi passi dalla piazza principale e da tutti i punti di interesse.
La nuova Zagabria si trova al di l&amp;amp;#224; del fiume Sava, ma non &amp;amp;#232; molto interessante; me ne sono reso conto negli ultimi giorni quando ho cercato di raggiungerla, ma ho desistito subito perch&amp;amp;#232; &amp;amp;#232; costituita da palazzi moderni lasciati piuttosto andare e risalenti al regime comunista di Tito.
Fortunatamente vi sono ampi spazi verdi che mitigano la tristezza di un’architettura noiosa di quartieri dormitorio. Solo nell’ultimo giorno ho preso il tram, uno dei tanti che costituiscono l’eccezionale rete di trasporto basata quasi unicamente su tram azzurri che compongono una rete simile a quella del metr&amp;amp;#242; di citt&amp;amp;#224; maggiori, solo che si svolge in superficie e per questo &amp;amp;#232; pi&amp;amp;#249; piacevole anche se leggermente pi&amp;amp;#249; lenta.
Presi quel tram per trascorrere l’ultimo giorno, una domenica, al lago JURAN un piacevole bacino artificiale che ha ospitato anche le Universiadi in quanto possiede impianti moderni per le gare di canottaggio oltre a varie spiagge e tanto verde intorno. Le acque sono fresche e pulite e vi sono vari punti ristoro, piste ciclabili, boschi, tre isole di cui una collegata con un ponte ed ho potuto anche assistere ad una marcia commemorativa in onore di Terry Fox, un atleta canadese che aveva cercato di attraversare le due sponde del continente nord-americano per sensibilizzare la gente sul problema della sua malattia, il cancro, che lo port&amp;amp;#242; via prima della fine della marcia.
Per la cronaca rientrando da quella bella giornata trascorsa al lago mi fermai presso un altro parco cittadino con laghetto artificiale dove era in corso la festa della birra, una specie di Oktoberfest locale con tanti capannoni, ognuno in rappresentanza di varie regioni della Croazia con le varie specialit&amp;amp;#224; culinarie ed i vini. Mi sono fermato a quello della Slavonia perch&amp;amp;#232; aveva un complessino folklorico che eseguiva un’ottima musica allegra balcanica che mi ricordava certe sagre paesane cui avevo assistito durante la mia infanzia in Istria.
Passai l’ultimo giorno visitando ben quattro musei dopo aver riattraversato il centro storico dal parco cittadino col suo chiostro musicale e le coppie che ballano il tango argentino, la piazza Jelav……… con la statua equestre del personaggio storico prima defenestrato e poi riabilitato, la vicina bella cattedrale con le sue mura antiche vicine ed un torrione, la piazza del mercato con le sue allegre bancherelle, un’altra bella chiesa con un bel campanile con la cima verde-oro, le stradine pedonali con tanti bar affollati soprattutto la sera quando i zagrebesi arrivano da tutta la citt&amp;amp;#224; per godersi la pace di questa parte antica e rilassante ai piedi della collina che si sale lungo una scalinata oppure prendendo la pi&amp;amp;#249; breve trenovia che in 64 secondi collega la parte bassa cittadina alla sommit&amp;amp;#224; che ospita la bella chiesa col tetto colorato con gli stemmi di Zagabria e della Croazia, il palazzo del governo, il Parlamento e tanti musei oltre ad una torre antica dalla quale da secoli un cannone spara a mezzogiorno accanto ad un’area romantica denominato Strossmartre, un nome che che mescola la Montmartre parigina con Strossmayer il vescovo mecenate dell’800 che tanto fece per la capitale croata, per esempio la costruzione dell’importante museo che porta il suo nome e che ospita un’importante pinacoteca prevalentemente di quadri a carattere religioso e dipinti soprattutto da artisti italiani minori con qualche pregevole eccezione legata ad opere di artisti maggiori.
Sulla collina vi &amp;amp;#232; anche una porta antica con una immagine protetta di una Madonna che miracolosamente si salv&amp;amp;#242; da un incendio che nell’800 distrusse la citt&amp;amp;#224; e che &amp;amp;#232; meta di culto e pellegrinaggio dei cattolicissimi croati.
L’ultimo giorno visitai sulla collina due musei molto interessanti: quello dell’arte naif, una ricca collezione dei maggiori artisti croati, maestri di questo stile legati ai grandi Generalic e ………… con circa 80 quadri uno pi&amp;amp;#249; bello dell’altro e poi il museo del grande genio croato, lo scultore Mestrovic vissuto all’inizio del secolo scorso e morto negli USA.
Nella sua bella casa che lo ospit&amp;amp;#242; per lunghi anni &amp;amp;#232; ricavato il ricco museo che raccoglie molte sculture impressionanti e pregevoli. Sono statue soprattutto in bronzo nero, ma anche di marmo bianco e di legno con rappresentazioni di donne in atteggiamenti erotici e persone in sofferenza.
Un altro museo che avevo visitato nei giorni precedenti &amp;amp;#232; il MIMARA, una collezione ricca di circa 4.000 pezzi fra quadri, statue, porcellane, tappeti e tutto quanto di bello un ricco croato emigrato negli USA dopo aver fatto fortuna, aveva comprato in giro per il mondo e riportato in patria prima della morte, donando la preziosa collezione alla sua citt&amp;amp;#224; natale che dopo varie peripezie &amp;amp;#232; riuscita a trovare una degna sede in un palazzo molto bello e grande che ospita ad alto livello una ricchissima raccolta di opere artistiche degne di visita e apprezzamento.
Zagabria &amp;amp;#232; una citt&amp;amp;#224; rilassante in cui si respira un’aria buona per niente inquinata dal poco traffico eliminato da gran parte della citt&amp;amp;#224; che usa i suoi splendidi tram non rumorosi e non inquinanti.
Vi sono grandi parchi cittadini molto curati, quello di fronte alla stazione ferroviaria soprattutto, ma anche ampi spazi verdi a nord con la montagna vicina di………..che porta aria fresca alla citt&amp;amp;#224; vicina e la parte sud moderna di cui ho parlato prima.
Che dire alla fine se non che Zagabria &amp;amp;#232; stata la degna meta finale di un bel viaggio durato tre settimane che mi ha permesso di completare la mia conoscenza dell’Europa centrale,&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/croazia/diario_di_viaggio_croazia_10447.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;ZAGABRIA&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=6333&amp;user=vinkor"&gt;vinkor&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>vinkor</dc:creator><category>CROAZIA</category><pubDate>Sun, 16 Oct 2011 23:19:37 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/croazia/diario_di_viaggio_croazia_10447.ashx</guid></item><item><title>BUDAPEST</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/ungheria/diario_di_viaggio_ungheria_10450.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/ungheria/diario_di_viaggio_ungheria_10450.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/6333/10450/107231.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;UNGHERIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Budapest ci sono tristi ricordi del regime comunista e della rivolta ungherese del 1956 e della sua violenta repressione che fece scappare 200.000 ungheresi all’estero.
Mi sono rifiutato di visitare la triste casa del terrore in via Andryas che oggi &amp;amp;#232; il museo pi&amp;amp;#249; visitato della citt&amp;amp;#224; perch&amp;amp;#232; non mi piace confrontarmi con le tristezze del passato e so che in quel posto orribile prima i nazisti e poi i comunisti torturarono e imprigionarono in modo massiccio un sacco di ungheresi.
Sono andato invece in periferia a visitare il Memento Park dove sono state portate parecchie statue defenestrate del regime comunista, statue di leader comunisti come Lenin e Stalin e di leader locali, di partigiani, di lavoratori ungheresi e di soldati russi liberatori.
Tornando alle cose belle di Budapest vorrei riparlare delle terme. Ci sono due molto belle e storiche, la Szecheny…che si trova nella parte settentrionale della citt&amp;amp;#224; di fronte alla gigantesca piazza dell’eroe, costruita per festeggiare i 1.000 anni dell’arrivo del popolo magiaro (partito dagli Urali) in Ungheria che oggi &amp;amp;#232; ridotta ad un terzo del suo territorio originale, dato che i rimanenti due terzi appartengono a Polonia, Rep.Ceca, Slovacchia, Romania, Serbia e Croazia, in particolar modo Bratislava, Varazdin, Novi Sad, Cluj Napoca e tante altre citt&amp;amp;#224; prevalentemente ungheresi.
L’Ungheria perse entrambe le due guerre mondiali e di conseguenza gran parte del suo territorio originale oggi ristretto alla capitale Budapest, il lago Balaton e due altre citt&amp;amp;#224; di media grandezza come Pecs e Szeged…. mentre per il resto sono solo piccole cittadine nella pusta ungherese.
Budapest &amp;amp;#232; una metropoli da oltre due milioni di abitanti e con una trentina di distretti attraversati da tre linee di metr&amp;amp;#242; di cui la prima fu costruita intorno al 1850, prima in Europa! C’&amp;amp;#232; inoltre una vasta rete di tram che congiungono le varie parti della capitale con una efficiente rete di trasporti che mi ha permesso di visitare tanti posti con un abbonamento di tre giorni comprato due volte per la modica cifra di circa 13 euro.
Budapest in effetti &amp;amp;#232; composta da due citt&amp;amp;#224; bifronti. Buda che ospita la lunga collina del castello e altre due colline, la Gellert che ospita l’albergo lussuoso e le terme Gellert ed un’altra che ospita la statua della libert&amp;amp;#224;, una donna che sostiene una foglia orizzontale e la Cittadella, un forte antico mai usato ed il quartiere di Malastrana sotto il castello, ma anche altre colline residenziali che ospitano una vecchia ferrovia con un piccolo treno storico che la percorre e conduce ad una torre panoramica ed ad un altro trenino amministrato dai giovani pionieri di 10-14 anni e che conduce in una foresta vicina.
Invece Pest dall’altra parte &amp;amp;#232; molto pi&amp;amp;#249; grande e importante ed ospita il grande centro storico.
Il castello &amp;amp;#232; un palazzone che oggi ospita la Galleria Nazionale che non ho visitato, limitandomi a fotografarlo dall’esterno, a notare la statua del grande condottiero militare il Principe Eugenio di Savoia, le rovine di epoca romana di Acquinqum, la bella chiesa gotica di San Mattia col tetto colorato e la statua di San Stefano, il primo re ungherese che si affaccia agli eleganti bastioni bianchi e neogotici dai quali si gode il bel panorama cittadino col Danubio nella sua lunghezza attraversato da vari ponti di cui il pi&amp;amp;#249; famoso &amp;amp;#232; quello con le catene di ferro intestato al solito Szecheny, un personaggio storico e politico di statura cui sono dedicate anche le terme pi&amp;amp;#249; grandi e spettacolari con una enorme piscina all’aperto con acqua termale calda ed altre due piscine ancora pi&amp;amp;#249; calde alle estremit&amp;amp;#224; dove i locali e turisti stanno a mollo. Nei sotterranei vi sono le saune che non ho visitato perch&amp;amp;#232; troppo preso a rinfrescarmi ed a fare lunghe nuotate.
Il Gellert &amp;amp;#232; un grande albergo di lusso con annesso stabilimento spa, pi&amp;amp;#249; piccolo come piscina esterna della Szecheny, ma comprende anche una bellissima piscina interna che sembra un tempio greco. Vi &amp;amp;#232; poi un grande hamam turco con bacino acqueo e cupola altissima che fa filtrare deboli luci colorate da fessure del tetto mentre i bagnanti si dividono fra il relax a mollo nelle acque calde alternando la visita alle saune caldissime, vestiti da un lenzuolino che nasconde i genitali ma che lascia scoperte le chiappe.
Quando si siedono per protezione igienica girano il lenzuolino verso le posteriora e si scoprono i genitali con effetto buffo. Il marted&amp;amp;#236; &amp;amp;#232; dedicato alle donne, mentre gli altri giorni agli uomini, tranne la sera e la notte quando la visita &amp;amp;#232; permessa ad entrambi i sessi.
Partendo dal largo viale Andrassy si arriva alla vasta piazza dell’eroe costruita per festeggiare i 1.000 anni nel 1896 della conquista ungherese dell’altipiano magiaro, partendo dagli Urali.
Vi &amp;amp;#232; un’alta colonna, una tomba importante ed un colonnato circolare che ospita bassorilievi e le statue dei pi&amp;amp;#249; importanti re ungheresi che si trovano anche alla base della colonna.
Ai lati della piazza due grandi musei, un bacino artificiale in restauro, le terme Szecheny, lo zoo ed un complesso di chiese, musei ed il castello Vajdahunyad ai bordi del parco cittadino.
Ma Budapest non &amp;amp;#232; solo terme, ci sono tanti bei palazzi, piazze, parchi, chiese e musei . In particolare di fronte all’enorme piazza dell’eroe accanto ad un enorme lago artificiale in fase di restauro si pu&amp;amp;#242; ammirare un complesso spettacolare costituito da una chiesa, un grande museo che sembra un castello intitolato Vajdahunjad.
A Budapest ho alloggiato in un simpatico ostello centrale a pochi passi dal ponte Elizabeth, quello bianco che conduce a Buda verso il castello.
Budapest &amp;amp;#232; una metropoli da oltre due milioni di abitanti e con una trentina di distretti attraversati da tre linee di metr&amp;amp;#242; di cui la prima fu costruita intorno al 1850, prima in Europa! C’&amp;amp;#232; inoltre una vasta rete di tram che congiungono le varie parti della capitale con una efficiente rete di trasporti che mi ha permesso di visitare tanti posti con un abbonamento di tre giorni comprato due volte per la modica cifra di circa 13 euro.
Budapest in effetti &amp;amp;#232; composta da due citt&amp;amp;#224; bifronti. Buda che ospita la lunga collina del castello e altre due colline, la Gellert che ospita l’albergo lussuoso e le terme Gellert ed un’altra che ospita la statua della libert&amp;amp;#224;, una donna che sostiene una foglia orizzontale e la Cittadella, un forte antico mai usato ed il quartiere di Malastrana sotto il castello, ma anche altre colline residenziali che ospitano una vecchia ferrovia con un piccolo treno storico che la percorre e conduce ad una torre panoramica ed ad un altro trenino amministrato dai giovani pionieri di 10-14 anni e che conduce in una foresta vicina.
Invece Pest dall’altra parte &amp;amp;#232; molto pi&amp;amp;#249; grande e importante ed ospita il grande centro storico.
Nei pressi la fermata Astoria del metr&amp;amp;#242;, la via dello shopping Vaci Utca che ospita negozi eleganti, bar e ristoranti che di notte diventano il ritrovo di uomini in cerca di emozioni….erotiche dato che vi circolano prostitute e si trovano locali di strip tease e club notturni.
In mezzo al Danubio vi &amp;amp;#232; la grande isola Margaret di 2,5 km di lunghezza che ospita il famoso festival Sziget che in estate attira migliaia di giovani in provenienza da tutta Europa.
In passato fu un’isola infestata da topi e durante la dominazione turca divenne la sede dell’harem ed in seguito un’area ricreazionale.
Vi sono tanti palazzi istituzionali dalle strutture eleganti e impressionanti come il Palazzo del Parlamento che si trova lungo il Danubio che per la sua architettura gotica ricorda il Parlamento inglese o il Duomo di Milano. Subito dietro il bellissimo palazzo del Museo Etnografico e nei pressi altri palazzi ministeriali,  la bella basilica di Santo Stefano ed il lunghissimo viale Andrassy che arriva&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/ungheria/diario_di_viaggio_ungheria_10450.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;BUDAPEST&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=6333&amp;user=vinkor"&gt;vinkor&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>vinkor</dc:creator><category>UNGHERIA</category><pubDate>Mon, 17 Oct 2011 00:57:22 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/ungheria/diario_di_viaggio_ungheria_10450.ashx</guid></item><item><title>SLOVACCHIA</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/slovakia/diario_di_viaggio_slovakia_10448.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/slovakia/diario_di_viaggio_slovakia_10448.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/6333/10448/107171.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SLOVAKIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Vienna si raggiunge Bratislava, la capitale slovacca con una breve corsa di un’ora in un treno che sembra quasi una linea di metr&amp;amp;#242;. E’ frequentata da slovacchi che lavorano nella dirimpettaia Vienna.
BRATISLAVA &amp;amp;#232; una bella citt&amp;amp;#224; da circa 600 mila abitanti che si svolge lungo il fiume Danubio con parecchi battelli attraccati lungo le sue rive e tanti ponti moderni di cui uno con un ristorante a grande altezza sopra una colonna circolare.
Il centro storico &amp;amp;#232; carino, con una serie di strade pedonali con case basse e antiche alle cui basi si trovano parecchi bar e ristoranti all’aperto che la sera si animano con la presenza dei locali e dei tanti turisti austriaci e tedeschi che arrivano in Slovacchia per i prezzi accessibili anche se il fatto che circoli l’euro, unico paese assieme all’Estonia in Europa orientale, ha fatto salire i prezzi prima bassissimi.
La Slovacchia ha una buona economia, migliore di quella ungherese e produce molte automobili dato che Volkswagen,case francesi e la Kia coreana vi hanno costruito tante filiali dove si producono pi&amp;amp;#249; auto che in Italia, grazie ai bassi stipendi e la bassa pressione fiscale.
Bratislava possiede un castello in collina, un quadrilatero altissimo e bianco con grande cortile interno e parco circostante in corsi di restauro. Risale al XV secolo e divenne residenza della famiglia reale ungherese durante l’occupazione turca di Budapest quando la capitale ungherese venne trasferita a Bratislava.
Di sotto la bella cattedrale di San Martin con la sua sfera di oro massiccio da 8 kg sul campanile. In questa chiesa vennero incoronati molti re ungheresi..
I rapporti sono pessimi fra i due stati perch&amp;amp;#232; gli slovacchi temono le rivendicazioni ungheresi che questi ultimi giurano di non sostenere.
Vi &amp;amp;#232; un bel teatro dell’Opera in una piazza con bel giardino e albergo lussuoso, una chiesa antica sulla cui parete esterna &amp;amp;#232; incastrata la palla nera di cannone sparata durante un vecchio conflitto ed il segno del Danubio che aveva allagato la citt&amp;amp;#224; durante un’alluvione invernale con l’arrivo del ghiaccio. Un bel municipio antico e palazzi patrizi interessanti come il Reduta e l’Apponyi completano il centro storico con la fontana di Rolando che risale al 1500, alcune porte e torrioni ed una casa antica larga un metro.
Molto bella la parte moderna lungo il lato meridionale del Danubio. Vi sono edifici ultra-moderni sede di centri commerciali, alberghi e musei ed una bella passeggiata lungofiume con prati all’inglese ed enormi cuscini dove soprattutto i giovani si distendono e bevono cocktail ammirando il fiume ed ascoltando la musica di sottofondo.
Purtroppo il regime comunista ha compiuto degli obbrobri, per esempio costruendo un’autostrada che passa proprio davanti la cattedrale messa in pericolo ed in fase di ristrutturazione e consolidamento. 
Ho pensato che un giorno fosse sufficiente e cos&amp;amp;#236; decisi di passare oltre e visitare altre localit&amp;amp;#224; del paese. Avrei voluto fermarmi a Trencin una bella cittadina antica con castello, ma purtroppo non mi accorsi di averla passata per un improvviso appisolamento.
Per fortuna mi fermai subito dopo a PIESTANY, una localit&amp;amp;#224; sede di terme e spa con fiume, bella cittadina tranquilla e verde ed un imponente complesso termale, il Napoleon con ben tre strutture.
Decisi di provare l’esperienza del bagno nei fanghi neri e poi nell’acqua caldissima e solforosa con bevuta di circa sei litri di acqua caldissima ritenuta miracolosa per l’acidit&amp;amp;#224; di stomaco di cui purtroppo soffro, spesso per colpa della birra cui dovrei rinunciare.
Insomma ho cercato di rimediare alle tante birre bevute con questa bevuta spropositata di acqua calda e del bagno che mi procur&amp;amp;#242;, nella mezzora di riposo a letto, una sudorazione eccessiva, ma forse salutare. In compenso questa esperienza mi cost&amp;amp;#242; solo 13 euro e nei giorni successivi mi sentii rinato.

La prossima tappa senza fermata furono i monti Tatra ed i suoi parchi nazionali. La Slovacchia viene prese d’assalto soprattutto per le sue montagne, ma io ebbi la fortuna di salire il monte Lonmin, uno dei pi&amp;amp;#249; alti dei Tatra, durante un’escursione da Zakopane in Polonia dell’anno precedente e cos&amp;amp;#236; proseguii e mi fermai a SPISK NOVA VES, una cittadina simpatica, in totale restauro che fu molto comoda per due escursioni del giorno successivo.
Alloggiai in un albergo moderno e presi la stanza pi&amp;amp;#249; cara di tutto il viaggio: 35 euro per una singola con bagno, televisione, aria condizionata e impianto termale al pianterreno con uso gratuito della sauna secca finlandese e di quella a vapore turca.
Dopo la stanchezza del viaggio interminabile in treno durato mezza giornata, apprezzai questa rilassante esperienza che mi diede modo di incontrare varie coppie di giovani slovacchi che usano trascorrere il week-end con escursioni in montagna e sedute di sauna in serata.
In pi&amp;amp;#249;, uscito dalla sauna e intenzionato a cenare nel bel ristorante dell’albergo, scoprii che l’intero locale era destinato alla festa di matrimonio di una bella coppia. Mi fermai in terrazza, ascoltando la musica del complessino, i balli dei parenti e le loro libagioni che duravano giorno e notte per ben tre pasti come appreso da due ragazze locali invitate con le quali riuscii a scambiare una breve conversazione e che mi gratificarono con l’offerta della torta nuziale, di alcuni pasticcini e dello spumante slovacco, niente male.
Non sazio decisi di trovare un ristorante per una cena completa e fui fortunato a trovare un ottimo locale caratteristico e molto originale con un arredamento di oggetti antichi della casa slovacca di altri tempi. Stranamente non ricordo cosa mangiai, ma fui soddisfatto e pagai circa 10 euro.

Il giorno dopo presi un treno locale e raggiunsi LEVOCA una cittadina medioevale circondata da antiche mura e torrioni con alcuni bei palazzi all’interno ed una bella chiesa dove assistetti alla messa domenicale notando la profonda religiosit&amp;amp;#224; degli slovacchi e apprezzando i canti del coro accompagnato da quello dei fedeli.

Con pullman proseguii per SPISSKE PODHRADJE una bella cittadina tranquilla in una vallata verde che ospita due interessanti attrazioni: il monastero e l’antica chiesa di.S.Martin, un convento e antiche mura risalenti al 1200 in un complesso religioso chiamato Kapitula appena fuori citt&amp;amp;#224; in una bassa collina panoramica e dall’altra parte il sito pi&amp;amp;#249; fotografato della Slovacchia: il castello fortezza di SPIS che si raggiunge a piedi salendo una lunghissimo sentiero che sale gradatamente ma che fu pesante a mezzogiorno col sole a perpendicolo.
Risale al 1200 ed &amp;amp;#232; uno dei pi&amp;amp;#249; vasti d’Europa che serv&amp;amp;#236; a difendere le popolazioni locali dai Tartari.
Fortunatamente la visita, lo spettacolo panoramico, le sale con la cucina antica, una chiesetta interna, alcune armi medioevali, la prigione, la stanza delle torture, ma soprattutto la grandiosit&amp;amp;#224; e la posizione panoramica resero meritevole quella visita che costituisce una delle principali attrazioni del paese.

L’ultima tappa slovacca fu la citt&amp;amp;#224; di KOZICE, seconda citt&amp;amp;#224; slovacca che si trova vicino al confine con.l’Ungheria dove avrei dovuto fermarmi la notte, ma per una serie di circostanze sfortunate decisi che la visita di un paio d’ore poteva bastare.
Ho visto il centro storico, molto bello, una via molto larga centrale con la bella catterale di S.ta Elisabetta con bel campanile, la cappella di S.Michele, una torre cittadina, una fontana spettacolare che manda zampilli a tempo di musica classica, molti giardini e palazzi curati, perfino alcuni scavi archeologici ed una festa in piazza con concerto rap di gruppi di giovani slovacchi e ragazzine isteriche sottostanti inneggianti ai loro idoli.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/slovakia/diario_di_viaggio_slovakia_10448.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;SLOVACCHIA&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=6333&amp;user=vinkor"&gt;vinkor&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>vinkor</dc:creator><category>SLOVAKIA</category><pubDate>Sun, 16 Oct 2011 23:41:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/slovakia/diario_di_viaggio_slovakia_10448.ashx</guid></item><item><title>VIENNA</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_10449.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_10449.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/6333/10449/107206.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;AUSTRIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritrovo anche Vienna dopo 40 anni dalla prima visita e dopo 30 dalla seconda e ……beh….allora non avevo visto granch&amp;amp;#232;, a parte il duomo di Santo Stefano, un giro distratto in centro ed il famoso castello di Schoenbrunn, il palazzo d’estate degli Asburgo che questa volta visito solo all’esterno, passeggiando lungo il bel parco molto curato e ricco di fiori ed un giardino all’italiana.
Invece questa volta Vienna rappresenta per la mia visita di tre giorni, un trionfo di palazzi e musei.
Certo &amp;amp;#232; stato bello anche passeggiare nell’ampia zona pedonale attorno alla cattedrale di Santo Stefano col suo tetto colorato, il Graben con la statua che commemora la fine della peste ed i negozi eleganti, il parco con l’elegante palazzo del Municipio in restauro e gli adiacenti palazzi del Parlamento, dell’Universit&amp;amp;#224; e del Teatro dell’Opera, ma il trionfo &amp;amp;#232; stato l’HOFBURG, ossia il palazzo d’inverno degli Asburgo che &amp;amp;#232; composto da una decina di palazzi, la chiesa dove si sono svolti i matrimoni ed i funerali e dove sono conservati i cuori di imperatori e imperatrici, i parchi e cortili con tante statue, il palazzo del tesoro, la Cappella Reale ed il palazzo del maneggio con la scuola spagnola dei cavalli bianchi lipiziani che sono allevati a Lipiza sul Carso triestino ma a pochi chilometri oltreconfine in territorio adesso sloveno, .
L’Hofburg, letteralmente castello cortile &amp;amp;#232; composto da circa 2.400 stanze che oggi occupano musei e mostre, ma quello che mi ha emozionato per un’intera giornata &amp;amp;#232; il palazzo che ospita gli appartamenti personali di Sissi e del marito, l’imperatore Francesco Giuseppe.
Tutti abbiamo visto i film con Romy Schneider che la tv trasmette a pi&amp;amp;#249; riprese con grande successo, in pi&amp;amp;#249; io sono di Trieste che ospita il castello di Miramare, la dimora di Massimiliano d’Asburgo, fratello di Francesco Giuseppe che ospit&amp;amp;#242; varie volte la peripatetica e depressa imperatrice in perenne viaggio e fuga dalla noia e dalle formalit&amp;amp;#224; della corte viennese.
La bella principessa fu eternametne depressa anche per il suicidio del figlio Rodolfo a Mayerling, era fanatica della forma e delle diete, capelli lunghissimi che le portavano via 4 ore al giorno per la cura e pulizia, era una cavallerizza sportiva sempre al limite dell’infortunio e molto legata all’Ungheria anche perch&amp;amp;#232; secondo il gossip maligno ebbe come amante il conte ungherese Andryass cui Budapest ha dedicato una delle principali vie del centro.
Nell’appartamento dell’imperatrice si possono ammirare varie stanze che contengono i suoi meravigliosi vestiti, i suoi gioielli, gli attrezzi ginnici avveneristici per l’epoca, le foto dei figli e tanti ritratti che mettono in evidenza la sua bellezza ed eleganza.
L’appartamento dell’imperatore &amp;amp;#232; pi&amp;amp;#249; sobrio, ma molto interessante. Vi sono tanti ritratti della moglie amatissima, il suo semplice letto dove dormiva solo e veniva svegliato alle 3.30 in notte ancora profonda e si sottoponeva ad un bagno,strofinato da un servo addormentato.
Vi sono le stanze dove riceveva i ministri e le udienze settimanali cui partecipavano anche 100 cittadini, perfino gente semplice che chiedeva udienza per chiedere favori e che l’imperatore ascoltava per pochi minuti dando risposta ad ognuno.
Peccato non poter scattare alcuna foto ricordo mentre si pu&amp;amp;#242; fqrlo nel piano interrato dove si visitano servizi di piatti e bicchieri e preziosi vassoi e portavivande che facevano parte degli arredi imperiali.
Vienna prende per i suoi palazzi e musei ed io ne ho visitato parecchi.
Quello che pi&amp;amp;#249; mi ha colpito &amp;amp;#232; il palazzo del Belvedere superiore ed inferiore, separati da un lunghissimo parco-giardino abbellito da eleganti fontane classiche.
Nel palazzo inferiore vi sono quadri giganteschi e straordinari del pittore dell’800 viennese Mackart che per me era sconosciuto e che mi &amp;amp;#232; piaciuto tantissimo. Fu un pittore dell’erotismo con ritratti di donne bellissime ed altri come l’omaggio di Venezia alla nobildonna Caterina Cornaro che &amp;amp;#232; un grande capolavoro.
Nel palazzo superiore panoramico ed elegante vi &amp;amp;#232; una ricca pinacoteca col quadro famoso del bacio di Klimt e dell’altro grande pittore viennese Egon Schiele che avevo gi&amp;amp;#224; apprezzato ad una mostra a Como e che ho potuto approfondire non solo al Belvedere ma anche in un altro museo viennese nel quadrilatero dei musei, di fronte all’Hofburg.
Quel museo &amp;amp;#232; veramente eccezionale con tanti capolavori di grandi pittori classici di varie nazionalit&amp;amp;#224;, uno dei migliori da me visitati in giro per il pianeta.
Purtroppo avendo visitato una ventina di musei durante questo viaggio, faccio un po’ di confusione e non riesco a ricordare gli autori, ma ho visto capolavori di Kokoshka, Chagall, Picasso, Matisse, Mir&amp;amp;#242;, Cezanne, Van Gogh, Brughel, Renoir, Monet, El Greco oltre ai nostri Raffaello, Tintoretto, Caravaggio, Canaletto, Bronzino, Pinturicchio, Buonarroti, Modigliani, Guttuso, Carr&amp;amp;#224;, De Chirico e tanti altri minori del nostro Rinascimento, dell’800 e del ’900.
In particolare ho visitato a Vienna il Museo Leopold che contiene la raccolta maggiore dei quadri di Egon Schiele ed altri i Klimt e Kokoschka e un’esposizione nel quartiere dei musei, dedicata al grande Salvator Dal&amp;amp;#236; di cui ho potuto ammirare pochi quadri molto belli e di tanti altri artisti che si sono ispirati a lui non solo per l’arte pittorica, ma anche per statue e composizioni di vario tipo.
Di Vienna ricordo anche il Teatro dell’Opera con la stella dedicata al nostro Giuseppe Verdi nel pavimento antistante, la statua di Mozart e di Goethe ed un altro museo in un palazzo storico, l’Albertinum, un’altra ricchissima pinacoteca da infarto ed il vicino padiglione con orto botanico antico che doveva essere bellissimo ma che oggi &amp;amp;#232; piuttosto trascurato e trasformato in bar.
Nel Graben, la strada centrale pedonale ed elegante vi sono anche delle statue moderne di bronzo nero che ritraggono i personaggi di un film di fantascienza.
Mi &amp;amp;#232; piaciuto anche il Naschmarkt, un mercato vecchio pi&amp;amp;#249; di due secoli che ospita bancherelle all’aperto lungo un viale che contiene molti ristorantini e bar dove si pu&amp;amp;#242; mangiare il pesce ed altre specialit&amp;amp;#224; locali a prezzi convenienti.
Stranamente non ho visto il bel Danubio blu che poi ho scoperto che si trovava non lontano dal Prater, la grande ruota ed il grandissimo Luna Park che ho visitato deserto il mattino presto e la sera in fase di chiusura con le luci e le macchine infernali che mi sono guardato da sperimentare perch&amp;amp;#232; sono da infarto con discese improvvise e verticali a tutta velocit&amp;amp;#224; lungo torri interminabili o un’altra ruota moderna molto pi&amp;amp;#249; grande di quella antica e classica.
Vienna &amp;amp;#232; perfetta e alcuni dicono piuttosto noiosa, ma io non sono d’accordo. Ritengo che dal punto di vista culturale sia una delle citt&amp;amp;#224; pi&amp;amp;#249; interessanti d’Europa e molto affascinante per il grande passato di un impero che ha dominato per secoli il centro del continente e che nonostante i secoli trascorsi conserva in pieno il suo ricordo non fosse altro per le tanze carrozze a cavallo che attraversano il centro storico ed i suoi famosi caff&amp;amp;#232; dove di assaggiano deliziosi dolci come la torta Sacher o gli strudel per non parlare delle sue cioccolate.
Avrei voluto fare un’escursione anche fuori Vienna per un’esperienza dei vini austriaci nelle famose ………..in mezzo a colline e con vista sul Danubio, ma le tante attrazioni della citt&amp;amp;#224; mi hanno costretto a vagare per il centro alla scoperta di luoghi sempre interessanti ed affascinanti.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_10449.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;VIENNA&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=6333&amp;user=vinkor"&gt;vinkor&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>vinkor</dc:creator><category>AUSTRIA</category><pubDate>Mon, 17 Oct 2011 00:15:53 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_10449.ashx</guid></item><item><title>REPUBBLICA CECA</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/repubblica ceca/diario_di_viaggio_repubblica ceca_10454.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/repubblica ceca/diario_di_viaggio_repubblica ceca_10454.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/6333/10454/107286.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;REPUBBLICA CECA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo stato  che si &amp;amp;#232; separato dalla Slovacchia nel 1994 &amp;amp;#232; composto da due regioni: la Boemia con  Praga e la Moravia con  Brno.
PRAGA &amp;amp;#232; una delle pi&amp;amp;#249; belle citt&amp;amp;#224; d&amp;#39;Europa, la quinta pi&amp;amp;#249; ricca, ha circa 2 milioni di abitanti, &amp;amp;#232; attraversata dalla  Vltava o Moldava ed ha un passato glorioso. Fu capitale del Sacro Romano Impero nel Medioevo ed una delle pi&amp;amp;#249; importanti e popolose citt&amp;amp;#224; europee.
La citt&amp;amp;#224; barocca colpisce per le facciate dei suoi palazzi ma l&amp;#39;attrazione principale &amp;amp;#232; il ponte Carlo di pietra che &amp;amp;#232; diventato un salotto con i  suoi pittori  che vendono le loro opere accanto alle statue religiose che ne adornano i lati mentre si ammirano le torri d&amp;#39;ingresso e d&amp;#39;uscita, i battelli che percorrono il fiume per la gioia dei turisti mentre si ammira la collina prospiciente col castello e gli altri palazzi eleganti ed antichi che si allineano lungo le rive, soprattutto quello del Teatro dell&amp;#39;Opera.
L&amp;#39;altra attrazione &amp;amp;#232; la piazza principale con la chiesa di Tyn con due torri  e soprattutto della torre dell&amp;#39;orologio astronomico.
Girare per le stradine strette del centro storico &amp;amp;#232; come girare per i calli di Venezia e si incontrano sempre nuove sorprese come la casa di Franz Kafka, il celebre scrittore praghese di lingua tedesca che ha lasciato varie tracce in giro:una statua strana con un uomo senza testa che porta sulle spalle un altro uomo piccolo, la casa natale e la casa della sorella nel vicolo storico ed a pagamento che si trova al limitare destro del castello.
A Praga si  visita il ghetto ebraico di Josefov per ammirare le vecchie sinagoghe,addirittura una del 1270 che Hitler aveva ordinato di non danneggiare e nella quale ordin&amp;amp;#242; di  riunire vari oggetti della cultura ebraica  perch&amp;amp;#232; pensava che la gente avrebbe avuto la curiosit&amp;amp;#224; di visitare le testimonianze di una razza estinta.
Impressiona il cimitero ebraico nel quale &amp;amp;#232; sepolto anche Franz Kafka, pure lui ebreo. Il piccolo cimitero contiene intorno ai 12.000 defunti  sepolti in vari strati che arrivano a grande profondit&amp;amp;#224;.
Un&amp;#39;altra zona interessante di Praga &amp;amp;#232; quella che ospita il bel municipio con una facciata art nouveau, un caff&amp;amp;#232; storico molto noto e amato ed una sala concerto, una vecchia torre prospiciente e bei palazzi tutto intorno in una piazza che &amp;amp;#232; un punto di riferimento anche per l&amp;#39;importante stazione di metr&amp;amp;#242; sottostante.
Il castello &amp;amp;#232; un palazzone enorme con vari cortili ed  ospita il Presidente della Repubblica e vari musei di cui i due pi&amp;amp;#249; importanti sono quelli antistanti, uno di arte barocca e la galleria nazionale al palazzo Sternberg  che ho visitato e che ospita una pinacoteca molto ricca con opere di grandi pittori italiani, francesi, tedeschi e fiamminghi, statue ed altre opere artistiche contenute in bellissime stanze affrescate che a volte colpiscono pi&amp;amp;#249; delle opere in mostra.
All&amp;#39;estremit&amp;amp;#224; del castello, oltre al vicolo con le casette basse color pastello tra cui la casa della sorella di Kafka, si incontra anche una torre prigione con la stanza delle torture.
Vi &amp;amp;#232; anche un bel vigneto panoramico ed una villa con bar e ristorante di lusso che ho attraversato per scendere al fiume e incontrare il palazzo del Senato ospitato nella bella villa classica  Wallenstein con un grande giardino italiano con statue classiche, delle pareti strane che ricordano l&amp;#39;interno di una grotta e perfino un laghetto ed una bella fontana.
Dall&amp;#39;altra parte del fiume il teatro  con la statua del compositore  Dvorak ed alcuni palazzi sede di facolt&amp;amp;#224; universitarie tra cui quella frequentata dall&amp;#39;eroe suicida della Primavera di Praga, il famoso Jan Palak che nel 1969, dopo l&amp;#39;invasione russa si diede  fuoco e si immol&amp;amp;#242; per protesta.
Di lui e di un altro suicida eroe, Jan Zajic, vi sono le tombe commemorative proprio di fronte al palazzo del Museo Nazionale nella enorme piazza longitudinale di San Venceslao con la statua del medesimo santo a cavallo.
La piazza &amp;amp;#232; un altro punto di riferimento della citt&amp;amp;#224; dato che lungo i suoi lati vi sono palazzi molto belli sede di alberghi di lusso e di palazzi di rappresentanza oltre a tanti negozi eleganti.
Ricordo sotto il castello un bel parco ed il muro alto che contiene graffiti colorate e scritte in omaggio a John Lennon ed ai Beatles vicino ad un ponticello con tanti lucchetti che gli innamorati hanno attaccato in segno d&amp;#39;amore nei pressi di un vecchio mulino a ruota.
A Praga alloggiai in un bell&amp;#39;ostello centrale, il Down Town dove conobbi tante persone simpatiche tra cui un ragazzo locale che una sera accompagn&amp;amp;#242; il sottoscritto ed un altro ragazzo ospite alla visita della collina di Vysehrad lungo la Vistola che ospita la bella chiesa si S.Pietro e Paolo ed un piccolo cimitero con le tombe di Svetana e Dvorak, i due grandi musicisti praghesi. 
Quella sera ammirammo perfino i fuochi d&amp;#39;artificio nei pressi del castello illuminato con effetti speciali e spettacolari.
Poi andammo in un ristorante tipico per assaggiare certe specialit&amp;amp;#224; locali e berci la buona birra che venne inventata proprio dai cechi, esattamente nella citt&amp;amp;#224; di Pilsen, inclusa la Budweiser che &amp;amp;#232; ceca di Budeovice anche se negli USA ne &amp;amp;#232; stata creata un&amp;#39;altra in lotta legale per il nome. 
Ho visitato il museo di arte contemporanea in un palazzo moderno a 5 piani con un sacco di quadri e statue i.
Vi &amp;amp;#232; anche una collina che ospitava una statua di Lenin o Stalin e che oggi &amp;amp;#232; stata sostituita da un gigantesco metronomo,oggetto che scandisce il tempo per i musicisti.
La tappa successiva fu la cittadina di CESKY KRUMLOV, seconda attrazione turistica della Repubblica Ceca, nella lista UNESCO dal 1992 ed a circa 5 ore di autobus e che si trova quasi al confine meridionale con l&amp;#39;Austria.
Questa cittadina bellissima possiede un castello barocco e rinascimentale  appartenente a famiglie importanti dell&amp;#39;aristocrazia austriaca  ed un centro storico pedonale dentro le anse del fiume Vltava che formano quasi un&amp;#39;isola. Lungo il fiume decine di canoe, canotti e battelli di gomma percorrono il circuito, favoriti dalla corrente alimentata da dislivelli che mettono alla prova i gitanti.
Ho passato una bella giornata passeggiando lungo le strette stradine e le belle piazze e le rive al tramonto, godendomi una buona birra in un bar panoramico e poi lungo il parco del castello che si trova nella parte alta.
Poi raggiungo in pullman dopo un viaggio di circa 5 ore la bella capitale della Moravia, BRNO, dal nome difficile e breve e famosa per lo pi&amp;amp;#249; per il circuito sportivo di motociclismo che a quanto mi han detto sta per chiudere per mancanza di fondi.
Brno &amp;amp;#232; una bella citt&amp;amp;#224; molto elegante, pulita, con bei parchi e giardini, belle piazze con palazzi antichi ed edifici moderni che si sposano e si alternano con gli altri.
In particolare le attrazioni sono una torre bianca del municipio, la bella piazza centrale della Libert&amp;amp;#224; con una colonna per commemorare la fine di una pestilenza ed il palazzo con le statue di 4 giganti che sembrano sostenerlo, la piazza del mercato con una fontana antica e tante bancherelle che vendono frutta e verdure in mezzo a palazzi antichi, la collina con la cattedrale di S.Pietro e Paolo che sovrasta il centro storico e dalla quale si gode il panorama cittadino e poi l&amp;#39;incredibile fortezza Spielberg che richiama alla memoria le vicende di Silvio Pellico e del suo libro “Le mie prigioni”. Infatti in questo castello prigione venivano imprigionati tutti i dissidenti dell&amp;#39;impero austro-ungarico fra cui il nostro eroe-scrittore di cui una targa sulle mura ricorda, in italiano, alcune sue frasi celebri  inneggianti alla libert&amp;amp;#224; e democrazia.
La fortezza &amp;amp;#232; ora trasformata in un gigantesco museo che ospita mostre ed esposizioni d&amp;#39;arte che non ho avuto il tempo di visitare.
Anche a Brno ho alloggiato in un ostello molto originale, il Mitte che ha v&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/repubblica ceca/diario_di_viaggio_repubblica ceca_10454.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;REPUBBLICA CECA&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=6333&amp;user=vinkor"&gt;vinkor&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>vinkor</dc:creator><category>REPUBBLICA CECA</category><pubDate>Tue, 18 Oct 2011 09:14:24 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/repubblica ceca/diario_di_viaggio_repubblica ceca_10454.ashx</guid></item><item><title>LIPSIA E DRESDA, Dresda, Lipsia, Sassonia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_10446.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_10446.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/6333/10446/107133.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GERMANIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Praga  proseguo in treno per Dresda, la capitale della Sassonia, citt&amp;amp;#224; di circa 500 mila abitanti.
Il percorso in treno &amp;amp;#232; rilassante con l&amp;#39;ottimo servizio prima ceco e poi tedesco, comodamente seduto ad ammirare il bel paesaggio verde lungo il fiume Elba mentre si incontrano varie cittadine dove scendono i pendolari che lavorano a Praga.
Dresda, capitale della Sassonia, era una citt&amp;amp;#224; d&amp;#39;arte chiamata la Firenze sull&amp;#39;Elba, cos&amp;amp;#236; ricca che tutti pensavano venisse risparmiata dai bombardamenti degli alleati durante la seconda guerra mondiale e invece inglesi e americani la rasero al suolo come tante altre citt&amp;amp;#224; tedesche e italiane distrutte da questi salvatori che prima rasero al suolo le citt&amp;amp;#224; nemiche e poi finanziarono la loro ricostruzione, cercando di guadagnare in entrambi i casi.
I tedeschi sono riusciti a ricostruirla cos&amp;amp;#236; bene, seguendo le foto ante-guerra, che oggi &amp;amp;#232; veramente difficile capire che questa citt&amp;amp;#224; ha solo 60 anni e non le centinaia che dimostra nei suoi palazzi antichi, nelle sue chiese, il castello, i tanti musei al di qu&amp;amp;#224; dell&amp;#39;imponente fiume Elba attraversato da tanti ponti moderni oltre a quello antico e classico in pietra che &amp;amp;#232; percorso dai tram cittadini per raggiungere l&amp;#39;altra parte cittadina, meno impressionante, meno antica, ma ricca di parchi e fontane, case dalle belle facciate restaurate, una bella zona pedonale, alcune chiese e palazzi monumentali con statue dedicate ai grandi imperatori prussiani.
Il centro storico di Dresda, fatto di palazzi di pietra scura, &amp;amp;#232; composto dalla Hofkirche spettacolare con le sue statue di prelati che sono allineate sul tetto longitudinale mentre al suo fianco si trova il castello, in effetti un palazzone oggi sede di un museo ricchissimo, poi il teatro dell&amp;#39;opera, il prestigioso Semperoper una istituzione locale costruita dall&amp;#39;omonimo architetto e poi lo Zwinger.una fortezza barocca con una enorme facciata sulla piazza ed grande cortile interno con fontane, circondato nel lato sud da un fossato che lo separa da un bel parco verde.
Lo Zwinger &amp;amp;#232; sede di ben sei musei fra cui una ricca pinacoteca con la Madonna Sistina di Raffaello ed un museo di porcellane e di una ricca collezione di vetro che ho visto solo da una finestra esterna perch&amp;amp;#232; avevo gi&amp;amp;#224; fatto una scorpacciata di musei.
Come la collezione straordinaria del re sassone che ho ammirato al museo del castello, la Grunes Gewolbe che include il famoso gioiello con il diamante verde pi&amp;amp;#249; grande del mondo e le composizioni in oro e argento, alcune gigantesche e spettacolari (come quella della corte degli Atzechi ed un&amp;#39;altra egiziana), veri capolavori dell&amp;#39;arte orafa soprattutto di Dinglinger.
Ho ammirato poi oltre a ricche porcellane, quadri di artisti minori del Rinascimento italiano e tedesco, bicchieri, bottiglie e vassoi in vetro di artisti milanesi, armi da taglio, pistole e fucili di varie epoche e sono rimasto colpito soprattutto dalla stanza Turca all&amp;#39;ultimo piano del castello che contiene un&amp;#39;enorme tenda da campo ricamata in seta, costumi di guerrieri turchi e ricchi drappi per cavalli oltre a tappeti preziosi e tante scimitarre e armi di ogni tipo abbandonate dai turchi durante le guerre di aggressione all&amp;#39;Europa centrale, incluso l&amp;#39;assedio di Vienna del 1683 col lascito dei sacchi di caff&amp;amp;#232; che venne introdotto in Europa a quel tempo e diede inizio ai famosi caff&amp;amp;#232; austriaci.
C&amp;#39;era anche una bella mostra di quadri e disegni del grande pittore Kokoschka, artista che ho poi incontrato in altri musei e che mi ha colpito soprattutto per i panorami di Praga e Budapest, citt&amp;amp;#224; che ho visitato nel corso di questo bel viaggio.
Ho poi visitato un&amp;#39;altra ala del castello in restauro con le pareti dei palazzi dipinti all&amp;#39;esterno ed ho salito circa un migliaio di scalini per raggiungere la vetta della torre dalla quale ho potuto ammirare il panorama del centro storico e scattare un sacco di foto.
Verso la met&amp;amp;#224; della salita c&amp;#39;&amp;amp;#232; un piccolo museo con una raccolta di monete antiche molto interessante.
Vicino al castello c&amp;#39;&amp;amp;#232; una porta antica ed una galleria frequentata da artisti di strada, una parete enorme con i ritratti a colori di tutti i re e imperatori prussiani dal Medioevo all&amp;#39;&amp;#39;800, una terrazza panoramica e pedonale che si affaccia sul fiume con una stradina sottostante molto frequentata con i bar e ristoranti alla moda mentre in fondo vi &amp;amp;#232; un parco ed altri palazzi classici in pietra nera che ospitano importanti musei ed una sinagoga ebraica.
A sinistra si entra nella parte del centro storico pi&amp;amp;#249;.... vivace nel senso che i palazzi sono di color pastello con l&amp;#39;enorme piazza della chiesa Frauenkirche e la statua prospiciente di Martin Lutero. Dentro la chiesa del 1730 ma ricostruita e inaugurata nel 2006 con alcune pietre originali scure incastrate nelle nuove che danno quell&amp;#39;effetto visivo originale, si rimane a bocca aperta perch&amp;amp;#232; sembra di essere in un teatro in quanto oltre ad un altare prezioso ed originale molto alto, presenta tutto attorno una serie di tribune e loggioni decorati che si spingono fino alla cupola.
Insomma Dresda colpisce per la bellezza e originalit&amp;amp;#224; del suo centro storico che sembra sproporzionato rispetto a quanto vi &amp;amp;#232; intorno e che si vede meglio dall&amp;#39;altra parte del fiume dove si puo&amp;#39; ammirare lo skyline in tutta la sua lunghezza e maestosit&amp;amp;#224;.
Vi &amp;amp;#232; anche una grande piazza del mercato con tante bancarelle in legno che vendono prodotti di artigianato e generi alimentari in mezzo ad un luna park di sapore antico, per la gioia dei pi&amp;amp;#249; piccoli.

Il secondo giorno ho preso un treno che in un paio d&amp;#39;ore mi ha portato a LIPSIA.
La citt&amp;amp;#224; ha la stessa grandezza di Dresda ed &amp;amp;#232; in Sassonia.
La stazione centrale ferroviaria &amp;amp;#232; molto grande e spettacolare con una facciata classica mentre all&amp;#39;interno ci sono un sacco di negozi che compongono un grande centro commerciale.
Subito di fronte si raggiunge la strada principale pedonale che porta al centro con una serie di palazzi dalle facciate fredde e grige che fanno pensare ad una citt&amp;amp;#224; teutonica poco interessante, ma non &amp;amp;#232; cos&amp;amp;#236; perch&amp;amp;#232; subito dopo si incontrano palazzi pi&amp;amp;#249; belli con facciate barocche e architetture che fanno pensare a piccoli castelli.
Ci sono una chiesa antica, negozi eleganti, un altro centro commerciale che si estende anche nell’interrato e soprattutto la piazza del mercato col palazzo municipale di una bellezza particolare, lungo, giallo con un’architettura particolare con abbaini alti triangolari sul tetto.
Pi&amp;amp;#249; in l&amp;amp;#224; un’altra chiesa che ospita la tomba del grande compositore Johann Sebastian Bach, nativo di Lipsia che gli ha dedicato anche una bella statua prospiciente, oltre alla casa natale trasformata in museo. C’&amp;amp;#232; anche la casa di Mendelsohn ,un altro compositore di Lipsia.
Proseguendo si arriva ad un enorme palazzo con tante torri che sembra un castello e che ospita gli uffici amministrativi della citt&amp;amp;#224;. Ma non finisce l&amp;amp;#236; perch&amp;amp;#232; dall’altra parte si incontra un’ altra struttura che sembra un palazzo reale e che invece &amp;amp;#232; il palazzo di giustizia.
Tornando indietro si arriva in una piazza enorme che da un lato ospita il teatro moderno e dall’altra parte il vecchio municipio con la facciata protetta da una vetrata che protegge dipinti molto belli e antichi.
Davanti a questo palazzo si vede una bella fontana ed al suo lato destro la sede dell’universit&amp;amp;#224; con chiesa annessa in corso di ristrutturazione.
Insomma una bella citt&amp;amp;#224;, non spettacolare e artistica come Dresda, ma forse addirittura pi&amp;amp;#249; vivace, con una sua decisa personalit&amp;amp;#224; che la rende degna di visita.
Lipsia ospita anche un museo molto importante in un edificio modernissimo che sembra un cubo di vetro. La pinacoteca, Museum der Bildenen Kuenste, &amp;amp;#232; una delle pi&amp;amp;#249; importanti della Germania con quadri di grandi pittori italiani, &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_10446.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;LIPSIA E DRESDA&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=6333&amp;user=vinkor"&gt;vinkor&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>vinkor</dc:creator><category>GERMANIA</category><pubDate>Sun, 16 Oct 2011 22:50:12 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_10446.ashx</guid></item><item><title>ESTONIA, TALLINN, PARNU, TARTU</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/estonia/diario_di_viaggio_estonia_10266.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/estonia/diario_di_viaggio_estonia_10266.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/6333/10266/104433.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ESTONIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa &amp;amp;#232; la Repubblica pi&amp;amp;#249; settentrionale, la pi&amp;amp;#249; piccola e benestante che ha gi&amp;amp;#224; adottato da quest&amp;#39;anno l&amp;#39;euro.
La bella capitale TALLINN si trova sulla costa nord a un&amp;#39;ora e mezza di catamarrano dalla dirimpettaia HELSINKI, capitale della Finlandia.
Tallinn &amp;amp;#232; protetta dall&amp;#39;UNESCO per il suo bel centro storico con le case e palazzi dallo stile gotico, fra cui il bel palazzo del Municipio del 1400 in mezzo ad una piazza enorme, ai piedi della collina sovrastante che ospita la cattedrale ortodossa, il Parlamento ed il palazzo governativo oltre al duomo.
Tallinn &amp;amp;#232; ricca di parchi, giardini, un bel porto turistico ed un distretto recentemente ristrutturato, Rottermann, che ha mischiato le infrastrutture di vecchie fabbriche con elementi moderni di ottimo gusto. Pi&amp;amp;#249; in l&amp;amp;#224; la citt&amp;amp;#224; moderna con grattacieli avveneristici e poi il rione Kadriorg con un parco enorme, il palazzo classico omonimo che ospita un museo ed un giardino curatissimo e pieno di rose accanto al palazzo presidenziale. Si incontra poi l&amp;#39;arena verde a cielo aperto che ospita cori da 30.000 coristi ed un pubblico fino a 300.000 persone.
All&amp;#39;estremit&amp;amp;#224; ad est la bella spiaggia sabbiosa di PIRITA con una pineta adiacente mentre dall&amp;#39;altro lato della citt&amp;amp;#224; Rocca al Mare con un museo etnografico su un&amp;#39;area di 80 ettari con case tradizionali dei secoli scorsi.
Ho visitato anche PARNU, una bella localit&amp;amp;#224; balneare a sud con una bella spiaggia sabbiosa e palazzi in legno e ville antiche adibite a hotel e spa. Il centro &amp;amp;#232; molto carino con parchi e passeggiate, un paio di chiese antiche, una porta svedese, una vecchia torre ed una vivace strada centrale pedonale, la Ruutli che ospita negozi e bar dove la sera si raccolgono gli ospiti.
Infine visito TARTU, la capitale culturale del paese che ospita una antica e prestigiosa universit&amp;amp;#224; fondata dagli svedesi nel 1634 e che possiede parte dei palazzi antichi della citt&amp;amp;#224;, soprattuto quelli dentro e attorno al parco che si trova sulla collina dietro il Municipio. Questo ultimo &amp;amp;#232; un bel palazzo rosa che delimita la piazza rettangolare che arriva al vicino fiume ospitando ai suoi lati bei palazzi classici e ristoranti e bar e un museo d&amp;#39;arte....pendente. Tanti bei palazzi moderni e parchi completano la bellezza di questa citt&amp;amp;#224; studentesca.
L&amp;#39;Estonia possiede circa 1.500 isole di cui due molto grandi nella parte occidentale ed un enorme lago che condivide a oriente con la confinante Russia oltre a vari parchi in un paesaggio molto verde ma piatto.    &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/estonia/diario_di_viaggio_estonia_10266.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;ESTONIA&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=6333&amp;user=vinkor"&gt;vinkor&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>vinkor</dc:creator><category>ESTONIA</category><pubDate>Wed, 27 Jul 2011 17:27:25 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/estonia/diario_di_viaggio_estonia_10266.ashx</guid></item><item><title>LETTONIA, RIGA, IURMALA, SIGULDA, RUNDALE</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/latvia/diario_di_viaggio_latvia_10265.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/latvia/diario_di_viaggio_latvia_10265.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/6333/10265/104444.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;LATVIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivo a RIGA in autobus da Palanga, Lituania e  visito la bella citt&amp;amp;#224; vivace che &amp;amp;#232; la pi&amp;amp;#249; grande in queste repubbliche baltiche con quasi un milione di abitanti. E&amp;#39; inserita nella lista UNESCO per il suo centro storico di stile liberty, Jugendstil e art nuveau che comprende circa 700 palazzi. Vi sono inoltre due enormi chiese con campanili altissimi, due castelletti museo, le Gilde ed un palazzo gioiello, la Casa delle Teste Nere che erano una congregazione di commercianti celibi del medio evo. Vi sono piazze vivaci con tanta musica la sera, bei giardini e parchi e la parte moderna, accanto al centro storico &amp;amp;#232; altrettanto bella con un canale, alcuni parchi ed il bel Monumento della Libert&amp;amp;#224;, una donna in cima ad un&amp;#39;alta colonna che sorregge tre stelle, le regioni del paese.
Subito fuori Riga si raggiunge la bella spiaggia di Iurmala, 10 km di sabbia immacolata e una pineta a fianco che ospita ville di legno, alberghi e spa che denotano una tradizione turistica secolare che oggi vede soprattutto la presenza dei russi, alcuni dei quali sono i proprietari delle ville pi&amp;amp;#249; esclusive.
Nella parte orientale si raggiunge in un paio di ore la bella localit&amp;amp;#224; di SIGULDA all&amp;#39;interno di un parco nazionale che comprende un itinerario a piedi di circa 6 km fra paesaggi verdi, grotte e castelli fra cui quello famoso di Turaida legato allas toria della Rosa di Maggio una bella ragazza che prefer&amp;amp;#236; morire piuttosto di tradire l&amp;#39;amato e cedere alle insistenze di uno spasimante aggressore.
Infine sono andato a sud del paese, quasi al confine con la Lituania per visitare il bel castello di RUNDALE, costruito nel &amp;#39;700 dall&amp;#39;architetto italiano Rastrelli (che progett&amp;amp;#242; anche il Palazzo d&amp;#39;Inverno di San Pietroburgo) per il Duca di Curlandia, favorito della zarina russa. Il palazzo dal color giallo possiede circa 180 stanze di cui solo 40 sono state restaurate e dei giardini pieni di rose rosse. Insomma una visita che vale la pena di effettuare anche da soli perch&amp;amp;#232; si pu&amp;amp;#242; arrivare con i mezzi pubblici fin davanti al castello, nonostante tutte le avvertenze contrarie, inclusa quella di Lonely Planet che evidentemente non &amp;amp;#232; aggiornata.
   &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/latvia/diario_di_viaggio_latvia_10265.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;LETTONIA&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=6333&amp;user=vinkor"&gt;vinkor&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>vinkor</dc:creator><category>LATVIA</category><pubDate>Wed, 27 Jul 2011 17:14:02 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/latvia/diario_di_viaggio_latvia_10265.ashx</guid></item><item><title>LITUANIA, VILNIUS, TRAKAI,KLAIPEDA,NIDA,PALANGA</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/lituania/diario_di_viaggio_lituania_10264.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/lituania/diario_di_viaggio_lituania_10264.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/6333/10264/104453.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;LITUANIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un bel paese molto verde con una capitale Vilnius, protetta dall&amp;#39;UNESCO per il suo centro storico di stile barocco, le sue tantissime chiese e dove ho avuto la fortuna di incontrare il festival folclorico BALTICA che ospita gruppi da tutta Europa, incluso dal nostro paese. Poi visito TRAKAI col suo castello sul lago in un ambiente naturalistico di grande impatto e quindi mi dirigo a KLAIPEDA, il porto sulla costa ovest da cui prendo il traghetto brevissimo che mi porta alla favolosa penisola di CURLANDIA-NERINGA, un parco nazionale lungo 100 km di cui la met&amp;amp;#224; appartiene alla Lituania e la parte meridiionale al distretto russo di Kaliningrad. Il posto &amp;amp;#232; bellissimo con pinete estese, una spiaggia sabbiosa e dune alte fino a 60 mt per una erosione dovuta al vento. NIDA &amp;amp;#232; la localit&amp;amp;#224; principale a pochi km dal confine russo ed &amp;amp;#232; un posto molto bello e rilassante con case di legno, passeggiate al mare ed alla laguna, con la casa che ospit&amp;amp;#242; per 3 anni il famoso scrittore tedesco Tomas Mann. Infine visito PALANGA, una bella localit&amp;amp;#224; costiera, la RIMINI lituana con una spiaggia sabbiosa ed una strada centrale lunghissimo e pedonale che la sera si riempie dei turisti e bagnanti fino al molo che divide la spiaggia in due. Ho tralasciato solo la collina delle croci che si trova un po&amp;#39;fuori mano e che ospita migliaia di croci piantate per devozione, per protesta e voto. Insomma un bel paese dove si mangia bene (i cepelinai dei gnocchi di patate ripieni di carne) e si bevono ottime birre. La gente &amp;amp;#232; cordiale, sono cattolici e vivaci ed i prezzi sono la met&amp;amp;#224; dei nostri.       &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/lituania/diario_di_viaggio_lituania_10264.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;LITUANIA&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=6333&amp;user=vinkor"&gt;vinkor&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>vinkor</dc:creator><category>LITUANIA</category><pubDate>Wed, 27 Jul 2011 17:02:11 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/lituania/diario_di_viaggio_lituania_10264.ashx</guid></item><item><title>BALKANTOUR-8 paesi in un mese-1a parte</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bosnia e herzegowina/diario_di_viaggio_bosnia e herzegowina_10122.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bosnia e herzegowina/diario_di_viaggio_bosnia e herzegowina_10122.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/6333/10122/102589.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;BOSNIA E HERZEGOWINA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendo un volo per Timisoara, Romania e dopo aver visitato la citt&amp;amp;#224; romena che mancava al mio itinerario romeno ed anche Arad quasi sul confine ungherese prima di salire sul treno che mi porter&amp;amp;#224; a visitare per la prima volta la Serbia.

BELGRADO &amp;amp;#232; una bella capitale, alla confluenza tra il Danubio e la Sava con la sua bella fortezza, il Kalemegdan meta dei belgradesi che la raggiungono per ammirare il bel panorama, respirare un po&amp;#39; d&amp;#39;aria fresca dopo aver percorso la bella via pedonale Kneza Mihajlova con i suoi negozi e gli artisti di strada.

Un&amp;#39;altra bella strada &amp;amp;#232; Terazije coi suoi bar e la vista sull&amp;#39;Hotel Moskva e soprattutto la Skandarska un po&amp;#39; pi&amp;amp;#249; a sud dopo aver attraversato la bella piazza col sempre chiuso Museo Nazionale e la statua del re Karageorgevic.

Skandarska &amp;amp;#232; la Montmartre belgradese coi suoi bar e ristoranti dove si assaggia l&amp;#39;ottima cucina serba ascoltando musica folk balcanica, ma anche il repertorio classico che piccole orchestrine suonano per i clienti. Poco lontano la cosiddetta Silicon Valley, la via elegante dove arrivano le belle belgradesi botulinate e siliconate per incontrare gli spasimanti nei locali all moda e nelle terrazze dei bar e ristoranti all&amp;#39;aperto.

Belgrado &amp;amp;#232; povera di musei, ma non di gallerie d&amp;#39;arte. C&amp;#39;&amp;amp;#232; da non perdersi il museo del genio serbo, Nikola Tesla cui la Serbia ha dedicato anche l&amp;#39;aereoporto della capitale. E poi varie chiese come quella di San Marco e la pi&amp;amp;#249; grande dei Balcani, ancora in costruzione, ossia Sveti Sava che somiglia tanto a quella di Alexander Nevski di Sofia.

Direi di visitare anche il mausoleo di Tito in una collina verde in periferia, alla casa dei fiori che i serbi snobbano perch&amp;amp;#232; non ricordano con piacere il regime del leader croato che fino a 20 anni fa era un Dio locale. C&amp;#39;&amp;amp;#232; anche un bel museo accanto che raccoglie vari regali avuti da cittadini jugoslavi, ma anche dai capi di stato esteri in visita a Belgrado.

Vale poi la pena di prendere un pullman e arrivare in un paio d&amp;#39;ore a NOVI SAD, la bella citt&amp;amp;#224; sul Danubio con la fortezza di Petrovaradin che in estate ospita il festival EXIT che attira giovani da mezza Europa.

Con altro pullman si raggiunge in circa 8 ore SARAJEVO, la capitale della martoriata Repubblica di Bosnia Erzegovina, praticamente divisa fra federazione bosniaca mussulmana e Repubblica Srbska anche se le due parti attualmente convivono pacificamente, senza confine e con moneta comune, il marco bosniaco.

Sarajevo che sub&amp;amp;#236; 4 anni di assedio serbo e venne semidistrutta, conserva ancora i fori delle pallottole nelle facciate dei palazzi ed il tunnel largo solo un metro che foraggiava gli abitanti e che raggiungeva il centro della citt&amp;amp;#224; dal vicino aereoporto. La citt&amp;amp;#224; che ospit&amp;amp;#242; le Olimpiadi invernali nel 1984 e fu sede dell&amp;#39;attentato mortale del 1914 contro l&amp;#39;arciduca Francesco Ferdinando che incendi&amp;amp;#242; l&amp;#39;Europa con la prima guerra mondiale, &amp;amp;#232; proprio una bella citt&amp;amp;#224;, attraversata dal fiume Miliacka e circondata da belle montagne.

La parte occidentale &amp;amp;#232; di impronta austriaca con palazzi maestosi di fino &amp;#39;800 e inizio &amp;#39;900 con tanti bar e caff&amp;amp;#232; dove gli abitanti amano sorseggiare il caff&amp;amp;#232; tra una chiacchera e l&amp;#39;altra mentre di sera &amp;amp;#232; frequentato dai giovani che amano fare i nottambuli nei tanti pub e discoteche. La parte orientale &amp;amp;#232; invece d&amp;#39;impronta mussulmana, la Bascarsija, ossia la vecchia citt&amp;amp;#224; ottomana con case piccole, moschee, hamam dentro i quali ci sono negozi per turisti e gallerie d&amp;#39;arte.

Di giorno la zona &amp;amp;#232; molto frequentata dai turisti ma anche dai locali che amano sorsessiare il caff&amp;amp;#232; turco, assaggiando i tipi dolcetti locali. Da visitare in collina la bella casa ottomana SVRZO dell&amp;#39;800 con balconi di legno e stanze fornite di mobili e tappeti d&amp;#39;epoca.

Da Sarajevo si raggiunge in pullman, lungo la Neretva che ha tanti allevamenti di trote e annessi ristorantini dove si assaggia il pesce fresco pescato difronte, MOSTAR la capitale dell&amp;#39;Erzegovina, citt&amp;amp;#224; che pensavo soprattutto croata e invece &amp;amp;#232; piena di moschee, hamam, bazar tipici di Sarajevo, ma soprattutto si ammira il suo famoso vecchio ponte appena ricostruito dopo le distruzioni della recente guerra che rase al suolo la bella citt&amp;amp;#224; che ancora mostra molti dei suoi palazzi abbandonati e danneggiati dai bombardamenti e dalla linea del fronte che passava in mezzo alla citt&amp;amp;#224;.

Da Mostar, dopo aver camminato lungo la deliziosa cittadella turistica intorno al ponte ed averlo fotografato da tutte le posizioni, si pu&amp;amp;#242; fare una bella escursione nella vicina BLAGAJ, una cittadina piccola ma rilassante col suo fiume Buna che scaturisce da un foro sopra il tempio derviscio, nella montagna rocciosa che lo sovrasta. Si pu&amp;amp;#242; assaggiare anche qui la trota o la carpa nei ristoranti sulle passerelle di legno con vista sul tempio derviscio in totale ristrutturazione.

Un&amp;#39;altra interessante escursione da Mostar &amp;amp;#232; quella che porta a MEDUGORJE, la cittadina dove nel 1981 sei adolescenti videro la Madonna e che deve la sua fortuna a questo evento dato che vi arrivano migliaia di pellegrini da tutta Europa per la messa nella nuova chiesa e per la salita del monte Krizevac lungo il sentiero pericoloso e accidentato dato che la pavimentazione &amp;amp;#232; di pietre aguzze che alcuni percorrono a piedi scalzi per penitenza prima di raggiungere la cima con la croce e la vista spettacolare sulla valle sottostante, dopo aver passato vari tornanti con crocefissi e le scene in bronzo della salita al Calvario di Ges&amp;amp;#249;.

Da Mostar si raggiunge parzialmente in treno attraverso un paesaggio di gole montagnose e gallerie scavate nella roccia e poi in pullman fino ad approdare a NEUM, l&amp;#39;unica cittadina bosniaca sulla costa dalmata, sulla strada che porta alla non lontana DUBROVNIK, la bella citt&amp;amp;#224; croata che visito per la quarta volta, perdendomi nelle sue stradine ed i suoi vicoli dentro la citt&amp;amp;#224; murata che di sera &amp;amp;#232; quasi deserta mentre di giorno &amp;amp;#232; assediata dai turisti che vi arrivano con le navi crociera. Ho approffitato del bel tempo per rilassarmi sulla spiaggia di Ploce a due passi dalle vecchie e alte mura ed ho perfino nuotato nelle acque fredde dell&amp;#39;Adriatico.

Il giorno successivo &amp;amp;#232; tornato l&amp;#39;inverno e sono partito in pullman per KORCULA o Curzola, la bella isola che si raggiunge attraverso la penisola di Peljesac e poi da Orebic con una breve attraversata in traghetto fino alla bella cittadina veneziana che i locali dicono sia anche la citt&amp;amp;#224; natale di Marco Polo con tanto di casa segnalata oltre alle belle chiese, le mura alte, i torrioni, i vicoli stretti, le palme, la costa sassosa con piccole spiaggette e la bella pineta a monte con tanti ciclamini anche ad aprile, una bella torre antica ed una vista mozzafiato sulla citt&amp;amp;#224; ed il mare che qui sembra un lago dato che &amp;amp;#232; limitato dalla penisola di Peljesac.

Di ritorno a Dubrovnik ho preso il catamarrano per l&amp;#39;isola di MLJET che inseguivo da anni per visitare il suo parco nazionale costituito da due laghi attigui, una piccola isoletta con un monastero antico e tanta bella vegetazione che si gode percorrendo i sentieri lungo i laghi.

Quindi altro pullman verso il confinante Montenegro e passo di corsa la bella baia di CATTARO, la penisola di Sveti Stefan, Budva, Petrovac, Sutomore fino ad arrivare a BAR di cui l&amp;#39;altr&amp;#39;anno avevo visitato le rovine di Stari Bar ma mi ero perso la bella citt&amp;amp;#224; portuale, con la sua passeggiata a mare in fase di ristrutturazione ed il bel palazzo del re Nicola che ospita un museo e le stanze originali della famiglia reale montenegrina che annoverava la regina Elena andata in sposa a Vittorio Emanuele III , il piccolo re che spos&amp;amp;#242; l&amp;#39;altissima principessa per alzare la statura dei Savoia.

Da Bar si attraversa tutto il paese, incontrando gallerie scavate nella montagna, la capitale Pod&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bosnia e herzegowina/diario_di_viaggio_bosnia e herzegowina_10122.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;BALKANTOUR-8 paesi in un mese-1a parte&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=6333&amp;user=vinkor"&gt;vinkor&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>vinkor</dc:creator><category>BOSNIA E HERZEGOWINA</category><pubDate>Tue, 17 May 2011 17:36:42 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/bosnia e herzegowina/diario_di_viaggio_bosnia e herzegowina_10122.ashx</guid></item><item><title>BALKANTOUR-8 paesi in un mese-2a parte</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/macedonia of/diario_di_viaggio_macedonia of_10123.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/macedonia of/diario_di_viaggio_macedonia of_10123.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/6333/10123/102629.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;MACEDONIA OF, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Bar si attraversa tutto il paese, incontrando gallerie scavate nella montagna, la capitale Podgorica, ex Titograd, il lago Skadarsko che arriva in Albania, torrenti di montagne, gole e bei paesini fino ad arrivare al passo che segna il confine col Kosovo e che trovo ancora ammantato di neve che coprono le belle foreste di pini.

Il KOSOVO &amp;amp;#232; un paese nuovissimo che ha dichiarato l&amp;#39;indipendenza nel 2008 che la Serbia non riconosce. Il paese &amp;amp;#232; tutto in costruzione e rifacimento dopo i gravi danni subiti dalla guerra civile. Vi soggiornano ancora i militari della KFOR, la Nato che presiede i pochi villaggi serbi rimasti ed i monasteri ortodossi che non sono stati completamente distrutti dai kosovari mussulmani.

PEIA o PEC &amp;amp;#232; la prima citt&amp;amp;#224; che si incontra, con alte montagne al nord e la bella chiesa del Patriarcato storico, recentemente restaurata, un interessante bazar, un fiume non molto largo e alcune piazze in fase di ristrutturazione.

Pi&amp;amp;#249; interessante la grande e bella PRIZREN al sud, somigliante a Sarajevo, col suo fiume i suoi ponti, la sua citt&amp;amp;#224; vecchia con le stradine e le piazze in acciottolato, le sue moschee, i caff&amp;amp;#232; ed i bar che si affacciano al fiume e guardano la sovrastante fortezza che si raggiunge salendo una stradina a tornanti, incontrando case distrutte ed un&amp;#39;antica chiesa ortodossa semidistrutta e transennata.

La capitale del Kosovo &amp;amp;#232; PRISHTINA, una grande citt&amp;amp;#224; che annovera nuovissimi e avveneristici palazzi dall&amp;#39;architettura moderna e ambiziosa, ma anche il vecchio bazar, alcune antiche moschee, un museo nazionale vuoto perch&amp;amp;#232; le 1.500 opere sono tuttora a Belgrado dove furono trasferite per protezione e che non tornarono mai indietro tranne l&amp;#39;unica statua restituita che rimane da sola nelle grandi stanze assieme alle foto delle opere assenti e le esortazioni rivolte ai turisti per far pressione al governo serbo per la loro restituzione.

Da Prishtina si arriva in poche ore di pullman nella bella capitale della MACEDONIA, SKOPJE che fu distrutta da un violento terremoto nel 1963 e che fu ricostruita secondo i piani di un architetto giapponese che le hanno conferito un aspetto elegante e rilassante con i suoi parchi e giardini lungo il fiume Vardar, la sua fortezza chiusa ma imponente, il bel ponte che divide la citt&amp;amp;#224; moderna dalla vecchia Carsija, ossia la citt&amp;amp;#224; ottomana con le sue moschee, i suoi bar, il suo bel museo storico ed etnografico, le gallerie d&amp;#39;arte dentro l&amp;#39;hamam ed altri edifici antichi.

Di l&amp;amp;#224; dal ponte, presieduto dalle statue di Cirillo e Metodio, i diffusori dell&amp;#39;alfabeto cirillico, la bella piazza Makedonska e la pedonale via Makedonia coi suoi bar eleganti, le statue di signorine, ciabattine, un toro, Chaplin e della concittadina, Madre Teresa accanto alla sua casa ricostruita.

In fondo la stazione ferroviaria con l&amp;#39;orologio fermo all&amp;#39;ora del terremoto ed una bella mostra sugli anni &amp;#39;60 con cimeli d&amp;#39;epoca, mobili e oggetti vari che mi hanno fatto tornare indietro di 50 anni ai tempi della mia felice infanzia.

All&amp;#39;angolo la sede del partito comunista con i nostalgici di Tito che mi regalano distintivi, un calendario con la foto di Tito e della moglie Jovanka e mi parlano dei bei tempi quando la Jugoslavia era un paese unito e felice che molti rimpiangono, tranne i Serbi.

Dopo una bella serata passata assieme ad alcuni ragazzi italiani incontrati sul lungofiume ed ai loro amici che ci ospitano per un allegro party a base di vino e grappa locali, prendo l&amp;#39;ennesimo pullman per OHRID, la bella citt&amp;amp;#224; storica sul lago omonimo uno dei pi&amp;amp;#249; antichi e profondo ben 300 metri, accanto ad un altro lago quello pi&amp;amp;#249; giovane e poco profondo di Prespa che &amp;amp;#232; diviso da quello di Ohrid dalla montagna e parco nazionale di Galicica.

Trascorro il week-end di Pasqua nella bella citt&amp;amp;#224; turistica, passeggiando lungo il lago e perdendomi nelle stradine della citt&amp;amp;#224; vecchia per visitare le sue vecchie chiese, il bel museo nazionale e salire le stradine che portano alla fortezza per incontrare un bel teatro greco e due belle chiese spettacolari e antiche: Santa Sofia coi suoi mosaici ed i suoi bei dipinti, la spettacolare Plaonisk panoramica e con una ricca zona archeologica ed infine il panoramico e fotogratissimo Sveti Jovan o Kaneo ,la piccola chiesetta all&amp;#39;estremit&amp;amp;#224; su una collina che si specchia sulle acque del lago sottostante con la montagna Galicica ed il suo parco di fronte.

E&amp;#39; la volta di una citt&amp;amp;#224; elegante, BITOLA con una piazza spettacolare con due moschee, una torre antica con l&amp;#39;orologio, il monumento a FiIippo II il Macedone, il padre di Alessandro Il Grande ed una bella fontana. Di l&amp;amp;#224; del fiume la vecchia citt&amp;amp;#224; ottomana, di qua una bella via pedonale con tanti bar ed in fondo un grande parco che arriva fino al sito archeologico di Eracleia, la antica citt&amp;amp;#224; greca sulla via Egnatia.

Da Bitola raggiungo in taxi FLORINA la prima citt&amp;amp;#224; greca che visito in un paio d&amp;#39;ore in attesa del pullman che mi porter&amp;amp;#224; a KALAMBAKA, la cittadina ai piedi delle maestose METEORE, sei monasteri dei 20 originari che sono insediati sulle cime di queste imponenti montaghe rocciose per protezione contro i turchi invasori. Visito il primo monastero dopo aver percorso un bel sentiero subito fuori dalla citt&amp;amp;#224; e arrivo giusto in tempo per vedere il panorama fantastico e notare dall&amp;#39;altra parte il grande monastero che intendo visitare il giorno successivo.

Purtroppo il tempo &amp;amp;#232; inclemente: nuvoloni neri e freddo, cos&amp;amp;#236; decido di partire approfittando del treno delle 7.15 che porta a SALONICCO, il grande porto e seconda citt&amp;amp;#224; greca, un milione di abitanti e tante cose da vedere: due imponenti zone archeologiche, il Forum e le rovine del palazzo dell&amp;#39;imperatore romano Galerio in centro, un bell&amp;#39;arco in mattoni rossi con bassorilievi in marmo bianco con scene di guerra, una  moschea e  tante chiese ortodosse di tutte le forme e misure, alcune a due metri di livello inferiore rispetto alla strada. Soprattutto la bella cattedrale intestata al patrono San Demetrio e poi la bella Santa Sofia. In alto le mura antiche che sono imponenti e arrivano alla citt&amp;amp;#224; vecchia con una cittadella fortezza, L&amp;#39;Eptagyrion con dieci torrioni da cui si gode il panorama cittadino. Percorro la bella passeggiata a mare e incontro la torre antica e la bella statua bronzea di Alessandro il Grande a cavallo, prima di rientrare al centro, alla bella piazza Aristotelous con palazzi bianchi e colonne greche, sede della grande universit&amp;amp;#224; greca intestata al famoso filosofo che se ne sta seduto nella sua statua con pergamena in mano a osservare i turisti ed i locali seduti negli eleganti bar circostanti, il mercato vicino e le stradine della vecchia citt&amp;amp;#224; portuale coi suoi pub, ristoranti e locali notturni.

Ancora in pullman raggiungo la penisola CALCIDICA per l&amp;#39;ultima settimana di vacanza. Arrivo nella capitale Polygiros e poi scelgo la prima penisola dito o gamba: Kassandra e mi fermo bella bella KALLITHEA, una simpatica cittadina con bella spiaggia sottostante dove alloggio in un albergo-taverna.  Approfitto del bel tempo per rilassarmi in spiaggia e farmi una bella nuotata nelle acque fresche e limpide del mare Egeo. Poi in bus e autostop raggiungo le semplici cittadine di Kassandria, Kalandra e Posidi.

Salto la seconda penisola SITHONIA pi&amp;amp;#249; verde e rilassante, con tampi campeggi e arrivo a OURIANOUPOLI, la bella cittadina base di partenza per la terza penisola, Agion Oros o pi&amp;amp;#249; famosa come Monte Athos, una comunit&amp;amp;#224; di 2.000 monaci ed i suoi venti monasteri antichi, alcuni vecchi di mille anni che sono quasi una repubblica autonoma, interdetta alle donne dopo che la Madonna di passaggio ed in viaggio verso l&amp;#39;isola di Cipro per visitare Lazaro, vi si era fermata e ammirata dal paesaggio aveva pregato per quella terra benedetta che i greci, ma in genere tutti gli ortodossi an&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/macedonia of/diario_di_viaggio_macedonia of_10123.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;BALKANTOUR-8 paesi in un mese-2a parte&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=6333&amp;user=vinkor"&gt;vinkor&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>vinkor</dc:creator><category>MACEDONIA OF</category><pubDate>Tue, 17 May 2011 18:06:37 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/macedonia of/diario_di_viaggio_macedonia of_10123.ashx</guid></item><item><title>ALBANIA un paese in costruzione, Scutari,Tirana,Durazzo,Apollonia,Fier,Berat, Girocastro,Saranda,Butrinto</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/albania/diario_di_viaggio_albania_9592.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/albania/diario_di_viaggio_albania_9592.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/6333/9592/102702.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ALBANIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  La  prima impressione &amp;amp;#232; stata negativa perch&amp;amp;#232; incontro scene di povert&amp;amp;#224; ed anche parecchie immondizie ai bordi della strada, ma appena arrivato a Scutari,  cambio subito opinione e mi rinfranco ammirando palazzi moderni, bei parchi e giardini, grande piazze ed una bella strada pedonale con case a color pastello.  Ci sono  belle moschee e  una collina con un famoso castello fortezza.Prendo l&amp;#39;autostrada moderna per la capitale TIRANA dove arrivo dopo un paio d&amp;#39;ore. La citt&amp;amp;#224; presenta tutta una serie di alti palazzoni coloratissimi, un traffico composto da tantissime Mercedes. Dopo una doccia ristoratrice vado a scoprire la capitale attraversando il grande boulevard centrale intestato all&amp;#39;ultimo re albanese, Zog. Ci sono tanti negozi, boutiques, bar e gente vestita bene. Si arriva in una grandissima piazza in totale ristrutturazione con  al  centro  l&amp;#39;eroe albanese Skandenberg sul suo cavallo. Tutto intorno edifici color giallo e rosso che sono sede di vari ministeri, il Museo di storia e archeologia, una antica moschea molto bella e poi pi&amp;amp;#249; in l&amp;amp;#224;  il palazzo del Parlamento e del Governo.
    * La gran parte di questi palazzi governativi furono costruiti dai nostri occupanti negli anni &amp;#39;30,ma ci sono  anche grattacieli avveneristici, un bel parco con un famoso ristorante e poi una via piena di boutiques.
     Il giorno successivo faccio una camminata  per il centro, visitando prima l&amp;#39;ottimo museo di storia ed archeologia, praticamente deserto. Ci sono pezzi artistici notevoli presi da varie localit&amp;amp;#224; albanesi di varie epoche, mosaici, statue, foto,  ma colpisce soprattutto al piano superiore la sala dedicata alla storia recente con l&amp;#39;invasione italiana, le foto del re Zog, di Mussolini e del re Vittorio Emanuele III, la guerra, la rivoluzione comunista e molte foto delle vittime del regime che naturalmente oggi viene visto come un periodo buio.
    * Visito poi il rione pi&amp;amp;#249; esclusivo con ville residenziali appartenute alla nomenclatura comunista, la villa del dittatore Enver Hoxha, le ambasciate dei vari paesi ed i nuovi palazzi.  C&amp;#39;&amp;amp;#232; un fiume che sembra un canale con le rive verdi, una orribile piramide enorme fatta costruire dalla figlia del dittatore come mausoleo per il padre che adesso sta andando in rovina, un ponte di pietra antico che sta in piedi per miracolo, case del periodo comunista  piuttosto squallide, ma poi palazzi  moderni e belle piazze. Una citt&amp;amp;#224; piacevole con molti spazi aperti, parchi e grandi boulevard.
    * Prossima meta DURAZZO dove arrivo via autostrada da Tirana in un paio d&amp;#39;ore. Purtroppo piove continuamente, arrivo nella parte moderna lungo il mare con tantissimi alberghi e condomini deserti e poi il centro storico che non &amp;amp;#232; granch&amp;amp;#232;. C&amp;#39;&amp;amp;#232; un grande anfiteatro romano oppresso da alti palazzi, altre rovine romane, una torre veneziana e soprattutto un museo archeologico con statue, porcellane, gioielli dell&amp;#39;epoca greca e romana recuperate in zona, del tempo quando Durazzo era un&amp;#39;importante colonia.
    * La prossima tappa &amp;amp;#232; FIER una citt&amp;amp;#224; moderna con palazzoni colorati.Soggiorno in un albergo al centro con camera comoda per 20 euro. Ceno al ristorante dell&amp;#39;hotel, mangio bene ma questa volta pago il doppio rispetto a Tirana: circa 10 euro per arrosto di vitello, patate, verdure, birra e grappa. Conosco un gruppo di giovani che parlano bene l&amp;#39;italiano e mi raccontano dellle mafie albanesi colluse coi politici che fanno da padroni nel paesei. Conosco anche un simpatico professore di letteratura che mi invita al bar a bere la buona grappa di more di gelso. Lui  &amp;amp;#232; costretto ad un secondo lavoro in una tv locale e praticamente lavora 18 ore al giorno!  Incontro addirittura un signore che mi declama i versi dell&amp;#39;inferno dantesco, incredibile!
    * Il giorno successivo faccio un&amp;#39;escursione ad APOLLONIA, una delle principali localit&amp;amp;#224; archeologiche del paese, colonia prima greca e poi romana. Il sito &amp;amp;#232; molto suggestivo, in collina in mezzo al verde con alberi di olivo e cespugli mediterranei. C&amp;#39;&amp;amp;#232; una bella chiesa antica medioevale e varie rovine: un teatro, un mosaico coperto da sabbia per protezione, una necropoli e sotto si intravede una valle enorme con le solite casematte bunker costruite dal dittatore comunista che temeva invasioni. Pare che ce ne siano ben 70.000 in tutto il paese.
    * Incontro  greggi di pecore e donne che badano a gruppi di tacchini. A questo punto inizio a scendere verso sud e  incontro non pochi problemi perch&amp;amp;#232; continua a piovere, ci sono parecchie buche, deviazioni, lavori in corso, insomma un disastro, ma immagino che tra un anno sar&amp;amp;#224; tutto pi&amp;amp;#249; facile per i nuovi visitatori che sicuramente arriveranno perch&amp;amp;#232; ultimamente Lonelely Planet ha raccomandato il paese come meta turistica.
    * Comunque riesco a raggiungere BERAT, una delle citt&amp;amp;#224; antiche pi&amp;amp;#249; interessanti del paese. Citt&amp;amp;#224; bianca dalle mille finestre con case d&amp;#39;epoca in collina ed una fortezza castello in cima. Ci sono vari distretti, un fiume enorme e la citt&amp;amp;#224; nuova dall&amp;#39;altra parte in valle. Moschee antiche e rovine di antichi palazzi. E&amp;#39; tutto costruito in pietra bianca, incluso il fondo delle strade e si ha l&amp;#39;impressione di vivere nel passato.
     L&amp;#39;altra meta interessante &amp;amp;#232; la citt&amp;amp;#224; di GIROCASTRO che raggiungo sempre coi problemi sopra descritti dopo aver dormito in un bed and breakfast trovato la sera al buio come un miraggio dopo una strada che diventava sempre pi&amp;amp;#249; brutta. Una coppia simpatica mi accoglie, mi danno un&amp;#39;ottima cena, assisto con loro al programma televisivo serale col gioco simile a quello nostro delle scatole. L&amp;#39;albergo &amp;amp;#232; dentro una tenuta agricola con tanti alberi di melograno e cachi sopra una collina che domina una valle ed un bel fiume sottostante. E&amp;#39;la citt&amp;amp;#224; termale albanese ed infatti poi incontro sorgenti d&amp;#39;acqua e fontane varie. 
    * Girocastro invece &amp;amp;#232; la citt&amp;amp;#224; dei mille scalini, somiglia a Berat ma &amp;amp;#232; pi&amp;amp;#249; trascurata. Anche qui case antiche ma diverse: sono due torri alte e bianche divise da una terrazza centrale pi&amp;amp;#249; bassa.
    *Come a Berat c&amp;#39;&amp;amp;#232; una fortezza castello in cima con un museo d&amp;#39;armi, soprattutto cannoni usati durante l&amp;#39;ultima guerra e perfino il relitto di un caccia americano, non catturato ma atterrato nei pressi per problemi di motore.
    * Da Girocastro percorro una strada a tornanti che scavalcano le montagne, passo valli verdi e colline di falesia color arancio, un torrente adiacente la strada ed un lago artificiale prima di scendere dall&amp;#39;altra parte a SARANDA, una bella citt&amp;amp;#224; di mare con una bella passeggiata e ristoranti dove mi fermo a pranzo e mi mangio un&amp;#39;ottima pizza e dolce gelato.
    * Per problemi di strade e distanze ho dovuto rinunciare a VALONA che tuttti dicono sia una delle pi&amp;amp;#249; belle citt&amp;amp;#224; albanesi. Scelgo invece BUTRINT, la maggiore localit&amp;amp;#224; archeologica, gi&amp;amp;#224; colonia greca, romana e veneziana. E&amp;#39; situtata in un parco nazionale molto verde tra il mare ed un canale-lago interno. Prendo una guida, uno studente di storia che mi racconta un sacco di cose interessanti. I muri a secco greci per esempio pi&amp;amp;#249; resistenti dei successivi romani che usarono per primi il cemento che per&amp;amp;#242; si deteriora facilmente. Ci sono una terme, i resti di una basilica, fonti e pozzi d&amp;#39;acqua sorgiva, importanti mosaici anche qui coperti con la sabbia per protezione, una torre veneziana ed un interessante museo con varie statue, oggetti di varie epoche e la testa molto romantica di un efebo o giovane donna.
    * Non mi resta che prendere un traghetto e raggiungere l&amp;#39;ultimo paesino al confine con la Grecia dove conosco dei ragazzi albanesi che di notte si apprestano ad attraversare clandestinamente la frontiera per andare a lavorare ad Atene.  Arrivo a IGOUMENITSA in Grecia, passo una bella giornata passeggiando sul lungomare e la sera tardi prendo il traghetto per Ancona &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/albania/diario_di_viaggio_albania_9592.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;ALBANIA un paese in costruzione&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=6333&amp;user=vinkor"&gt;vinkor&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>vinkor</dc:creator><category>ALBANIA</category><pubDate>Tue, 23 Nov 2010 03:01:22 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/albania/diario_di_viaggio_albania_9592.ashx</guid></item></channel></rss>