﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/"><channel><title>ViaggiScoop.it, I viaggi di Cla e Fra</title><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=758&amp;user=Cla e Fra</link><description>I miei viaggi inseriti su www.viaggiscoop.it</description><dc:language>it-IT</dc:language><managingEditor>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</managingEditor><webMaster>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</webMaster><copyright>Copyright 2004-2026 ViaggiScoop.it</copyright><generator>ViaggiScoop.it RSS generator v1.1</generator><image><title>ViaggiScoop.it</title><url>http://www.viaggiscoop.it/image/logo_RSS.gif</url><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=758&amp;user=Cla e Fra</link><width>103</width><height>26</height></image><item><title>La mia piccola Africa, Nosy Be, Nosy Be</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/madagascar/diario_di_viaggio_madagascar_5800.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/madagascar/diario_di_viaggio_madagascar_5800.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/758/5800/51836.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;MADAGASCAR, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scelta di questo viaggio &amp;amp;#232; stata piuttosto rapida e casuale: dopo un anno molto faticoso e stressante avevamo bisogno di totale relax e mare stupendo dove stare. L&amp;#39;oceano indiano ci &amp;amp;#232; sembrato l&amp;#39;ideale per via della stagione secca e del tempo a disposizione: cos&amp;amp;#236; la nostra scelta definitiva &amp;amp;#232; stato il Madagascar, anche dopo aver letto le sempre utili opinioni del viaggiatori di viaggiscoop.
Abbiamo preso come punto di appoggio il Bravo club dell&amp;#39;alpitour: villaggio stupendo, ottima posizione, cibo eccellente in qualit&amp;amp;#224; e quantit&amp;amp;#224;, camere spaziose, animazione presente, divertente e non invadente, davvero niente da ridire.
Purtoppo alcuni malesseri da vacanzieri ci hanno impedito di muoverci dal villaggio per i primi giorni, cos&amp;amp;#236; abbiamo riservato gli ultimi due giorni a due gite nelle isole vicine.
Come molti, abbiamo deciso di fare le escursioni con i beach boys, che durante la bassa marea, si trovano sulla spiaggia o sugli scogli a fianco del villaggio: spesso per&amp;amp;#242;, e questa cosa &amp;amp;#232; piuttosto fastioda e triste da vedere, i ragazzi vengono allontanati dalla security del Bravo, per il semplice fatto che le escursioni offerte da loro sono altamente concorrenziali con quelle del villaggio vacanze: noi abbiamo speso la met&amp;amp;#224; rispetto i prezzi offerti dalla struttura che ci ospitava e non abbiamo neanche contrattato molto, altrimenti il prezzo sarebbe stato ancora pi&amp;amp;#249; basso..ma sinceramente non ci siamo sentiti di contrattare per 20 o 30 euro in meno che a noi cambiano poco e per loro sono invece una piccola ricchezza.
Una nota a questo proposito &amp;amp;#232; d&amp;#39;obbligo: fidatevi assolutamente di questi ragazzi, perch&amp;amp;#232; non hanno alcun interesse e farvi stare male o farvi passare dei guai e oltretutto li aiutate. Noi ci siamo affidati a Michele, ma abbiamo conosciuto anche Cosimo, Giorgio, sono tutte brave persone e, visto che in fondo siamo noi ospiti a casa loro, a noi &amp;amp;#232; sembrato giusto aiutarli almeno in questo.
Inoltre il tipo di escursioni offerte sono del tutto simili a quelle offerte dal tour operator e anzi se volete vi costruiscono le uscite su misura, come volete voi.
La prima escursione &amp;amp;#232; stata a Nosy Iranjia: fuori dal villaggio vacanze Michele ci ha portati con il taxi al porto di Ambataloaka, qui ci siamo imbarcati su una barchetta a motoscafo guidata da un signore del posto e dopo un&amp;#39;ora abbondante di mare siamo giunti a destinazione. Nosy Iranjia &amp;amp;#232; un&amp;#39;isola bellissima: spiaggia bianca e mare da maldive, cristallino. Le isole in realt&amp;amp;#224; sono due, collegate tra loro da una striscia di sabbia, che rende il tutto ancora pi&amp;amp;#249; suggestivo. Dopo aver fatto il bagno, preso il sole e scattate tantissime foto, la nostra guida ci prepara il pranzo vicino alle capanne del villaggio di pescatori: mangiamo pesce, patate, riso, aragosta e frutta in quantit&amp;amp;#224;, davvero eccellente. Dopo pranzo faccio anche amicizia con i bimbi del posto: da casa avevo deciso di portare loro matite colorate e pennarelli e stare a colorare con loro per quasi un&amp;#39;ora &amp;amp;#232; stato bellissimo: &amp;amp;#232; incredibile, questi bimbi hanno davvero poco o niente, ed &amp;amp;#232; stato cos&amp;amp;#236; bello vedere come si accendevano i loro sorrisi appena vedevano i colori e li disegni che io facevo loro, un&amp;#39;esperienza davvero toccante, che mi ha quasi commosso e mi ha fatto venire voglia di portarmi tutti quei bimbi a casa!!
La gita si conclude dopo poco pranzo, quindi verso le 15 torniamo al porto dove ci aspetta il nostro taxi che ci riporta al villaggio.
La seconda escursione &amp;amp;#232; stata a Nosy Komba e Nosy Tanikely.
Raggiungiamo la prima isola sempre dal solito porto, ma questa volta la traversata dura solo una mezz&amp;#39;ora scarsa: all&amp;#39;arrivo sulle spiagge di Nosy Komba l&amp;#39;accoglienza &amp;amp;#232; totalmente diversa da quella del giorno prima: i bimbi qui sono molto pi&amp;amp;#249; insistenti, troppo abituati ai turisti e subito ci chiedono bon-bon (una precisazione:se volete portare qualcosa ai bambini, non portare loro caramelle, perch&amp;amp;#232; non hanno poi la possibilit&amp;amp;#224; di curarsi eventuali carie, quindi per loro sarebbe solo un problema in pi&amp;amp;#249; da risolvere).
Nosy Komba ha un parco con gli animali: dopo aver pagato il ticket di ingresso, la nostra guida ci conduce nell&amp;#39;intrico di stradine fra gli alberi e le capanne e facciamo dopo poco la conoscenza con i nostri primi lemuri: se offrite loro banane, si fiondano letteralmente sulle vostre spalle e non sono affatto pericolosi, anzi molto mansueti e morbidi al tatto. Vediamo poi un boa (un p&amp;amp;#242; addormentato, anzi quasi del tutto inerme direi..), qualche tartaruga e dei camaleonti piccolissimi: questi animali sono un p&amp;amp;#242; troppo &amp;amp;quot;addomesticati&amp;amp;quot;, messi proprio l&amp;amp;#236; per i turisti e la cosa mi rattrista un p&amp;amp;#242;...inoltre la nostra guida sembra avere un p&amp;amp;#242; di fretta e la visita volge al termine in breve tempo: prima di reimbarcarci per&amp;amp;#242; chiedo se posso dare qualche pennarello anche ai bimbi di Nosy Komba e appena ricevuto il consenso del nostro accompagnatore, un sacco di bambini mi attorniano e quasi mi strappano dalle mani i colori e i fogli che avevo preparato per loro: tutto si &amp;amp;#232; svolto molto in fretta, non ho quasi avuto il tempo di stare con questi bambini, ma spero di averli comunque fatti contenti col mio piccolo gesto. Ripartiamo quindi per Nosy Tanikely, dove arriviamo dopo 15 minuti di barca: anche questa isola rappresenta una scenario meraviglioso: la sabbia &amp;amp;#232; bianca, pienissima di conchiglie, e i pesci sono talmente tanti che arrivano quasi a riva. Facciamo un p&amp;amp;#242; di snorkeling, poi pranziamo sotto gli alberi su una tavola imbandita di tutto punto come sempre dalle nostre guide: anche oggi mangiamo pesce, riso e frutta. Due lemuri si avvicinano a noi sempre bramosi di banane che non esitiamo a dare loro in cambio di qualche scatto, insomma, un vero paradiso. La gita a Nosy Tanikely, si conclude anche qui nel primo pomeriggio e verso le 15 ci re-imbarchiamo verso Nosy Be.
Vorrei infine concludere con alcune considerazioni finali: come potrete vedere coi vostri occhi se ci andrete,Nosy Be &amp;amp;#232; un&amp;#39;isola tanto bella quanto povera e il contrasto fra il villaggio-vacanze e i villaggi degli abitanti, &amp;amp;#232; molto stridente. Noi turisti veniamo coccolati con tutti i confort, i malgasci invece non hanno molto; alcune turisti come noi incontrati durante le escursioni, ci hanno detto che il resto del madagascar &amp;amp;#232; ben pi&amp;amp;#249; povero e che Nosy Be a confronto &amp;amp;#232; una piccola oasi di felicit&amp;amp;#224; e in fondo il turismo ha portato diversi benefici a tutti loro, ma resta pur sempre il fatto che il nostro tenore di vita &amp;amp;#232; totalmente lontano dal loro. Andare l&amp;amp;#236;, piantare il nostro ombrellone di uomini bianchi sulle loro spiagge, negando loro anche l&amp;#39;accesso,  non credo sia giusto: ecco perch&amp;amp;#232;, ogniuno di noi, nel suo piccolo dovrebbe fare qualcosa per questo popolo che, a detta di tutti, &amp;amp;#232; davvero pacifico, tranquillo e non nega mai un sorriso a nessuno. Quindi, se volete, portate magliette per i beach boys e per i bimbi, ma anche matite colorate, quaderni che saranno ben lieti di accettare, o se volete, fate una donazione all&amp;#39;ospedale o alla parrocchia pi&amp;amp;#249; vicina: questo non risolver&amp;amp;#224; i problemi dell&amp;#39;africa, ma almeno saprete di aver contributo a qualcosa seppur il vostro gesto sar&amp;amp;#224; solo una goccia nel mare. Infine un motto malgascio. MORA MORA che significa piano-piano, un consiglio che mi sono ripromessa di seguire, se non altro in ricordo di questo meraviglioso popolo che mi &amp;amp;#232; rimasto nel cuore. 
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/madagascar/diario_di_viaggio_madagascar_5800.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;La mia piccola Africa&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=758&amp;user=Cla e Fra"&gt;Cla e Fra&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Cla e Fra</dc:creator><category>MADAGASCAR</category><pubDate>Fri, 12 Sep 2008 12:53:45 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/madagascar/diario_di_viaggio_madagascar_5800.ashx</guid></item><item><title>Alla conquista del West, California, Nevada, Utah, Arizona</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_4070.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_4070.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/758/4070/33122.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;STATI UNITI D&amp;#39;AMERICA, Nord America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest&amp;#39;anno, dopo NY, torniamo una seconda volta negli States, ma adesso tocca all&amp;#39;Ovest.
Visiteremo la California e i parchi dell&amp;#39;ovest, passando da Las Vegas e terminando il nostro tour a Los Angeles.
Abbiamo prenotato tutto da soli su internet: i voli (KLM), gli alberghi per ogni notte, la macchina a noleggio; abbiamo percorso circa 4500 km e visto 4 stati (6 se consideriamo anche colorado e new mexico, solo sfiorati...).
Il racconto &amp;amp;#232; diviso per data e verr&amp;amp;#224; aggiornato man mano: se qualcuno ha curiosit&amp;amp;#224;, domande, potete scriverci, saremo lieti di rispondere!
Buona lettura a tutti&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_4070.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Alla conquista del West&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=758&amp;user=Cla e Fra"&gt;Cla e Fra&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Cla e Fra</dc:creator><category>STATI UNITI D'AMERICA</category><pubDate>Thu, 06 Sep 2007 15:28:04 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_4070.ashx</guid></item><item><title>La Grande Mela, new york</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_3219.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_3219.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/758/3219/24868.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;STATI UNITI D&amp;#39;AMERICA, Nord America&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo realizzato un vero sogno: visitare NEW YORK!!
... e abbiamo scoperto che &amp;amp;#232; davvero bella come ce l&amp;#39;aspettavamo e come si vede nei film.
Ma partiamo dai consigli utili:
- il MOMA &amp;amp;#232; gratuito il venerdi pomeriggio dopo le 16...e non vi spaventate per l&amp;#39;enorme fila che troverete all&amp;#39;ingresso, perch&amp;amp;#232; &amp;amp;#232; velocissima e vi permatte di risparmiare 20 dollari dell&amp;#39;ingresso
- METRO CARD: indispensabile per viaggiare 7 gg al prezzo di 24 dollari senza limiti di viaggi
- provate la tipica colazione americana a base di uova strapazzate e bacon e non fatevi mancare gli hot dogs cucinati agli angoli delle strade: sono squisiti!!
- non vi spazientite per le lunghe code di controllo agli aeroporti e all&amp;#39;ingresso dei principali monumenti: vi chiederenno di passare sotto il metal detector innumerevoli volte, di aprire le borse e a volte anche di togliervi le scarpe....queste le conseguenze dell&amp;#39;11 settembre
- le linee della metro ha alcuni treni espressi che non si fermano in tutte le stazioni e altri locali che fermano solo in alcune stazioni
- da MACY&amp;#39;S se andate al visitor center muniti di passaporto vi rilasciano una tessera con l&amp;#39;11% di sconto da spendere nel negozio
(continua)&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_3219.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;La Grande Mela&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=758&amp;user=Cla e Fra"&gt;Cla e Fra&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Cla e Fra</dc:creator><category>STATI UNITI D'AMERICA</category><pubDate>Mon, 26 Mar 2007 22:41:32 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/nord america/stati uniti d'america/diario_di_viaggio_stati uniti d'america_3219.ashx</guid></item><item><title>Baviera: un salto nel Medio Evo, Monaco e Romantische strasse</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_2133.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_2133.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/758/2133/16553.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GERMANIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo passato una settimana in Baviera: due  notti a Monaco e poi abbiamo percorso la Romantische Strasse, toccando una serie di bellissimi e medievali paeselli.
A Monaco ci siamo arrivati dopo quasi otto ore di viaggio, per via del parecchio traffico trovato sul Brennero.Abbiamo soggiornato all’hotel Nymphenburg, proprio dopo aver letto su questo sito il racconto di alcuni ragazzi che c’erano stati..e ci siamo trovati bene.
Monaco &amp;amp;#232; una citt&amp;amp;#224; molto carina, nella piazza principale c’&amp;amp;#232; il  Rathaus, ai piedi del quale abbiamo trovato una specie di festa, dove si bevevo birra e ascoltava la musica provenire dal palco.
Per il nostro viaggio in baviera mi &amp;amp;#232; stato molto utile il sito tuttobaviera.com, nel quale ho anche trovato una descrizione di Monaco e, tra la tante cose,mi aveva incuriosito la presenza dei leoni, statue messe a posta per celebrare i mondiali di calcio e che non sono state tolte…ce ne sono moltissimi che adornano la citt&amp;amp;#224; e a me sono piaciuti molto!!
Non vi sto a raccontare tutti i monumenti di Monaco visti, ma non posso sottolineare la sensazione che entrambi abbiamo avuto di una bella citt&amp;amp;#224; a misura d’uomo: ci sono piste ciclabili ovunque, il traffico non &amp;amp;#232; cos&amp;amp;#236; tremendo come il nostro, la gente &amp;amp;#232; tranquilla, i mezzi di trasporto efficienti. Per entrare nel metr&amp;amp;#242; non ci sono tornelli ma una specie di obliteratrice, ma tutti timbrano il biglietto…come gi&amp;amp;#224; avevamo visto a Vienna; i quotidiani si comprano prelevandoli direttamente da delle scatole trasparenti che si trovano in strada, e ognuno paga e ne prende una sola copia…io credo che in Italia purtroppo questo non sarebbe possibile…e questi aspetti la dicono lunga sul grado di educazione civica di un popolo!
Lasciata Monaco dopo due giorni, abbiamo raggiunto Rothenburg e da l&amp;amp;#236; siamo scesi lunga la Romatische Strasse, fino a Fussen, dove questa strada ha il suo termine.
Questi i paesini che abbiamo toccato:
Rothenburg: &amp;amp;#232; sicuramente il paesino pi&amp;amp;#249; bello, molto molto caratteristico, tanto da sembrare a tratti finto; &amp;amp;#232; circondato da mura percorribili e al centro ha una bella piazza con Rathaus (ovviamente)..le casette sembrano essere tali a quali a com&amp;#39;erano 600 anni fa e l&amp;#39;effetto &amp;amp;#232; davvero suggestivo. Abbiamo visitato anche noi il famoso negozio dedicato al Natale e aperto tutto l&amp;#39;anno: davvero spettacolare, sembra di essere davvero nel paese dei balocchi! Per cambiare del tutto genere, abbiamo visitato anche il Kriminal Museum, museo delle torture che per&amp;amp;#242; in realt&amp;amp;#224; viene descritto coem il museo che raccoglie testimonianze della storia del diritto e in parte &amp;amp;#232; anche vero.
Dinkelsbuhl: arriviamo a Dinkelsbuhl mentre sta piovendo, quindi compriamo la mappa della citt&amp;amp;#224; all&amp;#39;ufficio del turismo e seguiamo il solito percorsino (anche a Rothenburg abbiamo fatto la stessa cosa) che ti porta lungo le mura, ti fa entrare e uscire dalla porte della citt&amp;amp;#224; e ammirare la case bavaresi. Facciamo tappa al museo della terza dimensione: il bilgietto non costa poco (8euro) e all&amp;#39;internop troviamo tutta una serie di illusioni ottiche, poster tridimensionali, giochi di luce e immagine....e ne usciamo dopo un&amp;#39;oretta con la testa che gira, forse anche per la fame, cos&amp;amp;#236; ci compriamo l&amp;#39;ennesimo brezel.
Nordlingen: qui passiamo una notte in un albergo dentro le mura, molto bello e moderno, ricavato da un ex-convento. Nordlingen &amp;amp;#232; sorta all&amp;#39;interno di un cratere creato da un meteorite milioni di anni fa e ha mantenuto la forma quasi perfettamente roronda della sua pianta...ovviamente circondata da mura e i cui tetti rossi, che sembrano tutti uguali, si possono ammirare dall&amp;#39;altro della torre della cattedrale. La sera ceniamo nel ristorante dell&amp;#39;albergo, ma usciamo a far una passeggiata e, anche se il paesello risulta un p&amp;amp;#242; moscio, ascoltiamo, allo scoccare dell 22 precise, il guardiano delle torre che urla qualcosa di incomprensibile proprio dalla torre stessa: &amp;amp;#232; un&amp;#39;antico rito giunto sino a noi dal medioevo, quando compito del guardiano era rassicurare i compaesani che tutto andava bene e non c&amp;#39;erano pericoli per la citt&amp;amp;#224;!
Castello di Harburg: un bel esempio di castello perfettamente conservatosi e che si erge su una collina. In relat&amp;amp;#224; si pu&amp;amp;#242; visitare solo con tour guidati ma solo in lingua tedesca....quindi decidiamo solo di visitare il cortile e scattare qualche foto.
Donauworth: di questa cittadina, che sorge sulla confluenza del fiume Wornitz con il Danubio, l&amp;#39;unica cosa che vale la pena di vedere &amp;amp;#232; la strada principale, con bellissime case colorate, in stile bavarese....dicono sia una delle strade pi&amp;amp;#249; belle della germania.
Augsburg: ad Augsburg (Augusta) rimaniamo a dormire una notte: la citt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; piuttosto grande rispetto ai piccoli centri visti fin&amp;#39;ora e forse per questo &amp;amp;#232; meno caratteristica; ma trovandosi sulla Romantische strasse, abbiamo deciso di fermarci comunque. Qui visitiamo la chiesa protestante di S.Anna, il duomo, la Fuggerei, primo esempio al mondo di quartiere &amp;amp;quot;popolare&amp;amp;quot; fatto costruire nel 1600 e ancora abitato: al suo interno si pu&amp;amp;#242; trovare un museo e la casa dove visse il nonno di Mozart.
Landsberg: in questo piccolo centro sono da tenere in considerazione la piazza e l&amp;#39;immancabile Rathaus in stile barocco, nonch&amp;amp;#232; le due torri principali della citt&amp;amp;#224;
Schongau: arriviamo nel momento in cui si svolge la medievale festa &amp;amp;quot;dei veneziani&amp;amp;quot;, per cui al centro del paese ci sono bancarelle e personaggi in costume che vendono di tutto: rimaniamo a pranzare l&amp;amp;#236;, nel centro della piazza, dove una bancarella cucina e vende wurstel annaffiati di salsa e con contorno di patatine fritte!!
Wieskirche: &amp;amp;#232; una bella chiesa immersa nel verde dei prati e vicino alla quale pascolano le mucche, ma &amp;amp;#232; famosa per il Cristo flaeggato che si trova al suo interno e per il quale ogni anno &amp;amp;#232; meta di moltissimi pellegrini
Castello di Neuschwanstein: &amp;amp;#232; spettacolare visto dalla passerella di ferro Marienbruke, alla quale si accede seguendo le indicazioni del sentiero intorno al castello.Il castello al suo interno &amp;amp;#232; moto eccentrico, a testimonianza del gusto di Ludwing II, ma la sala del trono, la finta grotta e il salone con le 600 candele meritano la visita: &amp;amp;#232; sicuramente uno dei castelli pi&amp;amp;#249; belli al mondo.
Castello di Hohenschwangau: noi lo abbiamo visto solo da fuori, senza entrarci e abbiamo scattato alcune foto, anche se il castello era in parte coperto da impalcature.
Fussen: &amp;amp;#232; un bel paese di montagan, dove si respira l&amp;#39;aria dei classici posti dove praticare sposrt invernali; le vie principali sono carine, la piazza e la case sono sempre particolari nel loro genere e meritano una visita.
 Innsbruck: la cittadin austriaca &amp;amp;#232; molto bella, ma ci siamo limitati a visitare il centro citt&amp;amp;#224; in un paio d&amp;#39;ore, sulla via di ritorno verso casa.

&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_2133.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Baviera: un salto nel Medio Evo&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=758&amp;user=Cla e Fra"&gt;Cla e Fra&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Cla e Fra</dc:creator><category>GERMANIA</category><pubDate>Tue, 22 Aug 2006 16:47:09 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/germania/diario_di_viaggio_germania_2133.ashx</guid></item><item><title>Santorini, la vera Atlantide?, isola di Santorini</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_2131.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_2131.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/758/2131/16541.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;GRECIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo stati a Santorini nella prima settimana di agosto, dal 4 all’11: abbiamo preso un pacchetto volo + albergo a Perissa, nell parte sud-est dell’isola, dove ci sono le spiagge.
Santorini nell’antichit&amp;amp;#224; era un vulcano la cui eruzione, nel 1500 ac, provoc&amp;amp;#242; uno tsunami le cui onde, alte 20 metri, raggiunsero Creta e distrussero un’intera civilt&amp;amp;#224;, quella Minoica e diedero vita alla citt&amp;amp;#224; di Atlantide che giace, secondo la leggenda, sul fondo del mare della caldera.
Quello che rimane al giorno d’oggi &amp;amp;#232; appunto la caldera: un’immensa piscina d’acqua con al centro l’isola di Vulcano, i cui crateri sono ancora attivi( l’ultima eruzione risale al 1956) , altre due isolette formatisi dopo le varie eruzioni, l’isola di Thirassia (piccola Thira) e poi Santorini stessa che, se da un lato presenta scogliere a strapiombo sul mare che si affacciano sulla caldera, dall’altro si adagia dolcemente nell’acqua e crea delle lunghe spiagge di sabbia nerissima.
Le spiagge pi&amp;amp;#249; famose sono:
PERISSA: a noi &amp;amp;#232; sembrata quella con il mare pi&amp;amp;#249; bello (c’erano i pesci praticamente a riva) , la sabbia &amp;amp;#232; scura (e scotta tantissimo!!) ma la spiaggia &amp;amp;#232; molto ampia.In grecia tutte le spiagge sono statali e a pagamento: noi abbiamo pagato da un minimo di 5 ad un massimo di 7 euro per due sdraio e un ombrellone…..i prezzi in liguria credo siano almeno il doppio!!
KAMARI: la spiaggia con il lungomare pi&amp;amp;#249; bello, ricco di negozietti e ristoranti, anche qui la sabbia &amp;amp;#232; scura e il mare bello, ma niente di eccezionale.
RED BEACH: spiaggia molto suggestiva, ci si arriva dopo aver fatto 50 metri di passeggiata fra le rocce, di colore rosso…molto bella, ma il mare era mosso e pieno di alghe quando ci siamo stati noi.
VLYCHADA: carina, non molto larga, spiaggia scura, mare mosso
MESA PIGARIA: spiaggia dove hanno girato alcune scene del film di Muccino, con dei ciotoli enormi.
In linea di massima il mare e le spiagge non sono male, ma non ci hanno fato impazzire: l’anno scorso a Formentera era tutta un’altra cosa!
Quello per cui Santorini &amp;amp;#232; imbattibile e per cui vale davvero la pena andarci, sono i villaggi e la splendida vista che si gode sulla caldera.
THIRA: &amp;amp;#232; la capitale, la citt&amp;amp;#224; pi&amp;amp;#249; viva, piena di locali e negozi, con le case tutte bianche e azzurre, e da cui si gode una vista bellissima e dei tramonti indimenticabili. La sera, una volta tramontato il sole, si accendono le lucine e sembra di stare in un presepe.
OIA: la cittadina pi&amp;amp;#249; caratteristica, ma anche la pi&amp;amp;#249; cara della grecia ( il terreno costa 10 mila euro al metro quadro) e la pi&amp;amp;#249; bella in assoluto dell’isola; essendo patrimonio dell’unesco &amp;amp;#232; particolarmente tutelata, non ci sono fili della corrente esterni ( sono tutti interrati) per non rovinare il paesaggio, ed &amp;amp;#232; un intrico di stradine, scalette, muri bianchi, cupole azzurre belli da togliere il fiato. Lo spettacolo del sole che va a dormire, visto da qui, &amp;amp;#232; davvero sensazionale.
PYRGOS: &amp;amp;#232; un paesino carino, tutto bianco, meno turistico degli altri e pertanto pi&amp;amp;#249; autentico…dove abbiamo trovato i veri greci e non molti turisti.
Oltre alle bellezze naturali, ci sono anche quelle storiche, in particolare i siti da visitare sono due: AKROTIRI con gli scavi ( che per&amp;amp;#242; quando siamo andati noi erano chiusi) e ANTICA THIRA: quest’ultima l’abbiamo visitata; sotto un sole cocente, si deve salire un sentiero di pietre (niente infradito, ma scarpe, mi raccomando…io mi sono distrutta sia le infradito che i piedi!!) fino a quando si arriva a visitare i resti di quella che era l’antica capitale. La posizione a picco sul mare offre una bellissima vista sulle spiagge di Kamari a sinistra e Perissa a destra, ma per il resto il sito &amp;amp;#232; un po’ deludente, non tanto per come &amp;amp;#232; tenuto, ma pi&amp;amp;#249; che altro perch&amp;amp;#233; non ci sono molte spiegazioni e noi ci siamo trovati a girare tra la pietre senza sapere cosa stavamo calpestando.
Abbiamo anche fatto una gita con veliero nella caldera, dove siamo saliti sulle pendici del vulcano, fatto il bagno nelle acque sulfuree e pranzato nella piccola isola di Thirassia, dove abbiamo visto l’acqua pi&amp;amp;#249; bella in assoluto.
A Santorini, abbiamo noleggiato un quad e girato l’isola in lungo e largo; abbiamo mangiato molto bene, la cucina greca offre una vasta scelta di prodotti: molto buone sono le olive, il pesce, la carne e le insalate con feta e pomodori,ottime!...e bevete il vin santo che pare sia originario proprio di qua!
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_2131.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Santorini, la vera Atlantide?&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=758&amp;user=Cla e Fra"&gt;Cla e Fra&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Cla e Fra</dc:creator><category>GRECIA</category><pubDate>Tue, 22 Aug 2006 12:39:22 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/grecia/diario_di_viaggio_grecia_2131.ashx</guid></item><item><title>gita a Sirmione, Sirmione, Lombardia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_2125.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_2125.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/758/2125/16496.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una bella giornata di sole trascorsa a Sirmione, sul lago di Garda.
E&amp;#39; una localit&amp;amp;#224; di cui avevo sentito parlare spesso, ma che non avevo mai visto, nonostante tutti mi dicessero che valeva la pena vederla: cos&amp;amp;#236; ci siamo decisi e in meno di due ore l&amp;#39;abbiamo raggiunta in una calda domenca di luglio.
Meta prediletta dai turisti stranieri (tedeschi sopratutto) Sirmione &amp;amp;#232; davvero carina: &amp;amp;#232; una lingua di terra che si affaccia sul lago di Garda e alla cui estremit&amp;amp;#224; trovate la villa dove Catullo ha soggiornato durante il corso della sua vita.
Molto bello anche il castello, dalle cui torri si ha una splendida vista sulla cittadina e sul lago e carine anche le viette della zona centrale che offrono degli scorci molto pittoreschi.
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_2125.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;gita a Sirmione&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=758&amp;user=Cla e Fra"&gt;Cla e Fra&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Cla e Fra</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Mon, 21 Aug 2006 16:39:57 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_2125.ashx</guid></item><item><title>tappa in Tunisia, Tunisi, Cartagine, Sidi Bou Said, Tunisi, Cartagine e Sidi Bou Said</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/tunisia/diario_di_viaggio_tunisia_2026.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/tunisia/diario_di_viaggio_tunisia_2026.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/758/2026/15163.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;TUNISIA, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccoci alla nostra ultima tappa del viaggio in nave per il Mediterraneo: la Tunisia, il nostro secondo assaggio d&amp;#39;Africa.
Come sempre ci attende un pullman al porto di Tunisi con tanto di guida che oggi ci porter&amp;amp;#224; a visitare il museo del Bardo, Cartagine e il paesino di Sidi Bou Said.
Purtroppol a nave &amp;amp;#232; arrivata in porto con un p&amp;amp;#242; di ritardo e, oltretutto, la trafila per il timbro dei passaporti &amp;amp;#232; stata un vero supplizio: siamo rimasti in coda all&amp;#39;interno dei saloni della nave per circa mezz&amp;#39;ora, prima di arrivare tutti nella sala dove le autorit&amp;amp;#224; tunsine hanno controllato e timbrato i nostri passaporti......e tutto il tempo perso non verr&amp;amp;#224; recuperato, dato che la nave non posticiper&amp;amp;#224; la sua partenza.
Quindi la nostra giornata tunisina sar&amp;amp;#224; un p&amp;amp;#242; pi&amp;amp;#249; breve del previsto....
Appena scesi, ci accorgiamo subito di quanto sia differente questo paese dalla Libia, che abbiamo lasciato solo il giorno prima: qui il turismo &amp;amp;#232; molto sviluppato, ci sono venditori di souvenirs ovunque sulla banchina del porto che hanno improvvisato bancarelle e che vendono di tutto!
Dai finestrini Tunisi ci appare come una citt&amp;amp;#224; molto viva e moderna: fontane, manifesti pubblicitari, automobili, vialetti alberati...e tanta, tanta gente in giro per le strade.
Si vedono uomini vestiti eleganti e donne che passeggiano tranquillamente vestite alla &amp;amp;quot;occidentale&amp;amp;quot;, come in una qualsiasi delle nostre citt&amp;amp;#224; e l&amp;#39;impressione &amp;amp;#232; quella di una paese che &amp;amp;#232; molto pi&amp;amp;#249; vicino all&amp;#39;Italia di quello che si pensa e che di africano sembra avere davvero poco...
Arriviamo al Museo del Bardo e, appena scesi dal pullman, veniamo assaliti dai venditori ambulanti che cercano di propinarti di tutto, dalle collanine ai piccoli bonghi.....e incappiamo in un personaggio davvero divertente: un tunisino dalla pelle chiara e con due splendidi occhi azzurri che, appena capito che siamo italiani, inizia a canticchiarci canzoncine di ogni parte d&amp;#39;italia e nel corretto dialetto locale!! Ci siamo davvero divertiti nel sentirlo parlare cos&amp;amp;#236; correttamente la nostra lingua e nel sapere cos&amp;amp;#236; bene persino i detti popolari...potere della globalizzazione.....mah!
L&amp;#39;interno del museo, che occupa in realt&amp;amp;#224; la casa del vecchio governatore della Tunisia, &amp;amp;#232; completamente adornato alle pareti e ai pavimenti da molti mosaici provenienti da Cartagine...molto bello.
Purtroppo la visita al museo &amp;amp;#232; piuttosto veloce per i gi&amp;amp;#224; accennati motivi di mancanza di tempo, quindi usciamo e partiamo alla volta di Cartagine: il sito &amp;amp;#232; abbastanza lontano dalla citt&amp;amp;#224; e per arrivarci percorriamo il quartiere pi&amp;amp;#249; nuovo e &amp;amp;quot;in&amp;amp;quot; di Tunisi: qui le case, tutte molto grandi e completamente bianche, hanno prezzi molto alti, che si avvicinano molto a quelli italiani, mentre le strade sono nuove, ampie e molto pulite.
Il sito di cartagine &amp;amp;#232; abbastanza deludente: della antica citt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; rimasto davvero poco, dato che fu quasi interamente distrutta dai vandali e le poche pietre rimaste si affacciano sul mare e sorgono proprio a fianco della casa del presidente tunisino, completamente circondato da un alto muro bianco e verso il quale la guida ci sconsiglia di fare foto se non vogliamo vederci requisita la macchina fotografica.
Usciti dal sito, la guida ci lascia il tempo di fare un p&amp;amp;#242; di shopping: ci avviciniamo ad un nogozietto di souvenirs, dove dobbiamo contrattare non poco per il prezzo di un narghil&amp;amp;#232;: poi la spuntiamo per il prezzo che vogliamo noi, ma sono praticamente costretta a lasciare il mio cappellino al negoziante che lo vuole per il figlio....e in cambio del mio cappellino mi regala anche una rosa del deserto.....non avevo molta voglia di lasciare il mio cappellino, che era l&amp;#39;unico riparo che avevo dal sole, per&amp;amp;#242; ho pensato alla felicit&amp;amp;#224; del bimbo tunisino e alla fine ho ceduto.
L&amp;#39;ultima tappa del nostro breve soggiorno in Tunisia &amp;amp;#232; il paesino di Sidi Bou Said:avremo solo mezz&amp;#39;ora di tempo prima di tornare alla nave, quindi dovremo sbrigarci.
Sidi Bou Said &amp;amp;#232; molto carino: &amp;amp;#232; poco distante da Cartagine e sorge su un colle vicino al mare ed &amp;amp;#232; famoso per il caratteristico colore azzurro di porte e finestre che adornano le sue case bianche.
In realt&amp;amp;#224; colorate di azzurro ci sono anche le inferiate delle finestre, i lampioni, i cestini della spazzatura e le panchine, il che rende questo posto davvero unico nel suo genere, anche se troppo turistico e con moltissima gente.
La via principale del paesino &amp;amp;#232; in salita, piena di negozi di souvenirs e  facciamo quasi fatica a camminare, dato che c&amp;#39;&amp;amp;#232; tanta gente e che i tunisini non perdono occasione per cercare di fare affari con i turisti.
Solo nelle viette appena fuori dal corso principale si riesce a trovare un po&amp;#39; di pace e si possono ammirare le casette bianche che si affacciano sul verde mare tunisino.
La nostra visita alla Tunisia finisce con questa immagine, &amp;amp;#232; tempo di tornare a casa...




&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/tunisia/diario_di_viaggio_tunisia_2026.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;tappa in Tunisia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=758&amp;user=Cla e Fra"&gt;Cla e Fra&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Cla e Fra</dc:creator><category>TUNISIA</category><pubDate>Thu, 20 Jul 2006 12:50:35 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/tunisia/diario_di_viaggio_tunisia_2026.ashx</guid></item><item><title>una giornata in Libia, Leptis Magna, Tripoli</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/libyan arab jamahiriya/diario_di_viaggio_libyan arab jamahiriya_2023.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/libyan arab jamahiriya/diario_di_viaggio_libyan arab jamahiriya_2023.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/758/2023/15070.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;LIBYAN ARAB JAMAHIRIYA, Africa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Approdiamo con la nostra nave da crociera a Tripoli nella primissima mattinata: oggi visiteremo Leptis Magna e (ma lo scopriremo solo dopo) avremo il tempo di fare anche una visita veloce alla citt&amp;amp;#224; di Tripoli.
Appena saliti sul pullman che ci porter&amp;amp;#224; al sito archeologico di Leptis Magna, conosciamo la nostra guida che parla un italiano quasi perfetto, anche perch&amp;amp;#232;, ci dice lui, la tv italiana ormai &amp;amp;#232; ben visibile anche qui.
Io e Francesco eravamo molto entusiasti di arrivare in questo paese che ci affascina molto per la gente, i paesaggi e il bellissimo deserto di cui per&amp;amp;#242; sentiremo solo parlare....oggi la visita sar&amp;amp;#224; solo nei luoghi che ho gi&amp;amp;#224; menzionato.
Per&amp;amp;#242;, appena saliti sul pullman, qualcosa o meglio qualcuno, ci ricorda che questo paese &amp;amp;#232; pur sempre una dittatura: insieme alla guida salgono con noi anche due uomini identificati come &amp;amp;quot;uomini del governo&amp;amp;quot; e che ci accompagneranno per tutto il viaggio per tutelare la nostra sicurezza. Queste parole ci lasciano un p&amp;amp;#242; perplessi e spaventati anche se, la sera, ripensandoci, la presenza dei due gendarmi non sembrava tanto destinata alla nostra sicurezza ( per quello che abbiamo visto, non c&amp;#39;era niente da cui essere protetti) quanto piuttosto al controllo di quello che la guida poteva dirci: infatti, alla prima domanda di un nostro compagno di viaggio in merito alle condizioni di vita che la dittatura impone, subito la nostra guida, che &amp;amp;#232; sempre stata simpatica e disponibile, si &amp;amp;#232; un p&amp;amp;#242; irrigidita....come se non potesse parlare troppo.
Dopo questo primo impatto, il nostro viaggio in pullman inizia alla volta di Leptis Magna, un sito costruito in epoca romana e che si &amp;amp;#232; molto ben conservato poich&amp;amp;#232; &amp;amp;#232; rimasto per molto tempo completamente coperto dalla sabbia del deserto.
Il viaggio per raggiungere il sito archeologico dura poco pi&amp;amp;#249; di un&amp;#39;ora e dai finestrini &amp;amp;#232; possibile avere un piccolo assaggio di vita quotidiana; oggi &amp;amp;#232; venerdi, quindi giorno festivo qui in Libia e in effetti per le strade la gente &amp;amp;#232; davvero poca.....anzi, gli uomini sono pochi, dato che in tutta la giornata abbiamo solo visto due donne.
La Libia &amp;amp;#232; un paese povero ma in via di sviluppo e, se nelle campagne la vita si svolge ancora secondo ritmi tipicamente rurali ( dal finestrino abbiamo visto una famiglia con tanto di apecar e cammello seduto dietro....bellissimi!!!), citt&amp;amp;#224; come Tripoli somigliano in qualche modo alle nostre di qualche decennio fa.
Arrivati a Leptis Magna troviamo altri pullman di turisti e rispettive guide, ma non c&amp;#39;&amp;amp;#232; quella confusione da paese turistico che ci aspetteremmo di vedere: qui il turismo si sta sviluppando solo da poco, e quindi ci sentiamo ancora tra i primi a poter visitare questi luoghi cos&amp;amp;#236; affascinanti.
La giornata &amp;amp;#232; soleggiata, ma nonostante siamo in Africa, la temperatura si aggira attorno ai 14-15 gradi....e io mi devo comprire la gola con un foulard...sincermante mi sarei aspettata una calura estiva, ma qui il gran caldo si fa sentire verso luglio e agosto con punte anche di 45 gradi!
D&amp;#39;altra parte meglio cos&amp;amp;#236;: la temperatura troppo alta sarebbe stata di impedimento alla nostra visita: il sito &amp;amp;#232; veramente grande e ben tenuto.
Ci accoglie subito un grande arco che faceva da porta alla citt&amp;amp;#224;, la quale &amp;amp;#232; rimasta ancora per certi versi intatta e le cui vie si snodano in un modo ancora molto simile a quello che doveva essere l&amp;#39;originale.
Leptis Magna si trova in riva al mare e colpisce anche per i bellissimi colori che contrastano tra loro: l&amp;#39;ocra della pietra, il blu del mare e il fucsia dei fiori che qui crescono ovunque e fanno da contorno alle pietre antiche.
La parte migliore del sito &amp;amp;#232; senza dubbio l&amp;#39;antico teatro: &amp;amp;#232; molto ben conservato e, una volta saliti sulle alte gradinate, &amp;amp;#232; possibile avere un bellissimo panorama del mar mediterraneo.
Anche la basilica, il calidarium e tiepidarium meritano una sosta e anche questi monumenti si sono molto ben conservati nonostante il tempo e nonostante le incursioni dei vandali che qui venivano per rovinare in particolar modo le statue che rappresentavano figure umane e alle quali venivano rotte le estrmit&amp;amp;#224;, come seni, braccia o nasi.
Rimaniamo a visitare il sito fino all&amp;#39;ora di pranzo, quando poi la nostra guida ci accompagna alle tende dove ci verr&amp;amp;#224; servito un tipico piatto libico: mangiamo in queste tende coloratissime, dove la gente del posto ha apparecchiato per noi con tavoli e sedie e dove possiamo assaggiare un buonissimo cous-cous, un brodo dal sapore piccante e poi molti dolci e frutta, ...datteri in particolare che io adoro e che qui sono davvero buonissimi!!
Nel primo pomeriggio ci rechiamo alla visita dell&amp;#39;anfiteratro e del circo massimo, che distano qualche km dal sito e che si affacciano entrambi sul mare, per poi tornare al sito archeologico e vedere, un p&amp;amp;#242; in fretta, il museo di Leptis Magna.
La visita alla citt&amp;amp;#224; di Tripoli non sarebbe compresa nel nostro itinerario, ma i nostri compagni di viaggio insistono per vederla e cos&amp;amp;#236; i tempi di sosta a Leptis vengono di molto ridotti.
Durante il percorso di avvicinamento alla capitale della Libia notiamo come non ci siano ( e non c&amp;#39;erano nemmeno vicino al porto) cartelloni pubblicitari o con qualsiasi immagine: l&amp;#39;unica icona raffigurata &amp;amp;#232; sempre e solo quella del Colonnello Gheddafi, che viene sempre raffigurato con un un&amp;#39;epressione vincente.
Arrivati a Tripoli l&amp;#39;autobus fa sosta nella piazza della moschea, dove si trova un baretto e dove i nostri compagni di viaggio ne approfittano per bere e fumare il narghil&amp;amp;#232; ( ma non volevano vedere la citt&amp;amp;#224;?? ...mah!), mentre noi ci allontaniamo per una mezz&amp;#39;oretta alla scoperta della citt&amp;amp;#224;.
In giro non c&amp;#39;&amp;amp;#232; moltissima gente, ma io, in quanto donna occidentale, mi sento particolarmente osservata anche se non indosso nessun abito suiccinto, ma bens&amp;amp;#236; pantaloni lunghi e maglioncino...ma evidentemente diamo nell&amp;#39;occhio lo stesso e questo mi crea un pochino di disagio...tanto che deciamo di fermarci alla piazza Verde e di non addentrarci nella Medina, anche per questioni di mancanza di tempo.
La Piazza Verde &amp;amp;#232; tipicamente italiana, circondata com&amp;#39;&amp;amp;#232; da edifici costruiti negli anni &amp;#39;50 e che ricordano molto la nostra architettura di quel periodo: inizialmente la piazza si chiamava Piazza Italia, ma poi, dopo la rivoluzione del 1&amp;amp;#176; settembre 1969, il nome le &amp;amp;#232; stato cambiato in Piazza Verde, per via anche del colore di balconi, finestre e bandiere che si affacciano sulla piazza.
Purtroppo la nostra visita giunge al termine: abbiamo solo il tempo di scattare le ultime foto prima da tornare al pullman che ci porter&amp;amp;#224; alla nave: vorrei lasciare come ultimo messaggio quello che la guida ci ha detto lasciandoci &amp;amp;quot;Il regalo pi&amp;amp;#249; bello che potete fare alla Libia &amp;amp;#232; tornare in Italia e dire che qui c&amp;#39;&amp;amp;#232; brava gente&amp;amp;quot;.......detto-fatto!







 &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/libyan arab jamahiriya/diario_di_viaggio_libyan arab jamahiriya_2023.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;una giornata in Libia&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=758&amp;user=Cla e Fra"&gt;Cla e Fra&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Cla e Fra</dc:creator><category>LIBYAN ARAB JAMAHIRIYA</category><pubDate>Tue, 18 Jul 2006 14:24:31 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/africa/libyan arab jamahiriya/diario_di_viaggio_libyan arab jamahiriya_2023.ashx</guid></item><item><title>Malta - una giornata a La Valletta, Malta</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/malta/diario_di_viaggio_malta_2020.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/malta/diario_di_viaggio_malta_2020.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/758/2020/15031.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;MALTA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13 aprile 2006
h 11 Malta &amp;amp;#232; la terza tappa della nostra crociera nel Mediterraneo.Arriviamo a La Valletta alle 11 circa del mattino, dopo una notte di navigazione abbastanza tranquilla.Gi&amp;amp;#224; dall&amp;#39;arrivo via mare, lo spettacolo di Maltae de La Valletta &amp;amp;#232; mozzafiato: la cittadina &amp;amp;#232; di un unico colore, quello ocra delle pietre con cui sono costuite le abitazioni e i palazzi e che crea un bellissimo paesaggio con la cornice del mare blu e del cielo azzurro.
h 13.30 dopo aver pranzato sulla nave, scendiamo: visiteremo La Valletta a piedi, dato che la citt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; abbastanza piccola, sorge su un colle ed &amp;amp;#232; completamene circondata da mura.
Dal porto saliamo lungo una via piuttosto ripida e poi, attraverso un passaggio pedonale,  arriviamo all&amp;#39;Upper Baracca Gardens: il giardino &amp;amp;#232; ben curato, si affaccia su una terrazza proprio davanti al mare e da cui &amp;amp;#232; possibile avere un bel panorama e da dove possiamo veder la nostra nave &amp;amp;quot;parcheggiata&amp;amp;quot; nel porto.
I giardini sono ben tenuti, mentre per il resto la citt&amp;amp;#224; &amp;amp;#232; un p&amp;amp;#242; sporchina, ma ha il suo fascino: sembra di stare in una terra di mezzo tra Sicilia, Grecia e Africa.
La lingua che parlano i maltesi risulta essere uno strano mix di inglese, siculo e graco, che a noi risulta incomprensibile, mentre gli abitanti fisicamente sembrano siciliani, sono molto scuri di carnagione.
Lasciati i giardini ci addentriamo nel centro della citt&amp;amp;#224; e aprtendo da una piazza, percorriamo la via della Repubblica, la via principale di La Valletta, dove si trovano la principali attrattive artistiche.
Il primo palazzo che vediamo &amp;amp;#232; il palazzo Auberge, per poi arrivare alla Co-Cattedrale
La chiesa &amp;amp;#232; anch&amp;#39;essa costruita con la pietra color ocra che troviamo in tutti gli edifici della citt&amp;amp;#224;, ma non la visitiamo all&amp;#39;interno perch&amp;amp;#232; non c&amp;#39;&amp;amp;#232; la possibilit&amp;amp;#224; di entrare.
Dopo la cattedralem sempre sullo stesso lato della via principale, troviamo il palazzo del Gran Maestro, sede del governo Mlatese.
In fondo alla via principale, dai cui lati si snodano molte viuzze strette e ripide, chiamati triq, si giunge al Forte S.Elmo, costruito come prima difesa sul mare dagli abitnti dell&amp;#39;isola che temevano un&amp;#39;imminente invasione straniera.
Il Forte ha una pianta a forma di stella, ma purtroppo non &amp;amp;#232; possibile visitarne l&amp;#39;interno.
Arrivati ormai alla fine del viale principale de La Valletta, percorriamo la strada bassa, sulla destra che scorre parallela al mare e che ci riporter&amp;amp;#224; al porto.
Mente scendiamo troviamo una grande campana costruita all&amp;#39;interno di una torre e che sovrasta la statua di un uomo sdraiato.
Non lontano troviamo ancora altri giardini, ma questa volta si tratta dei Barakka Lowers Gardens, anch&amp;#39;essi posti su una terrazza che si affaccia sul mare.
Arriviamo alla nave che sono ormai quasi le h17: dobbiamo risalire perch&amp;amp;#232; fra poco si parte per un&amp;#39;altra destinazione nel Mediterraneo....ciao Malta!!&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/malta/diario_di_viaggio_malta_2020.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Malta - una giornata a La Valletta&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=758&amp;user=Cla e Fra"&gt;Cla e Fra&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Cla e Fra</dc:creator><category>MALTA</category><pubDate>Sat, 15 Jul 2006 12:27:22 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/malta/diario_di_viaggio_malta_2020.ashx</guid></item><item><title>Vienna a dicembre</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_2028.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_2028.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/758/2028/15179.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;AUSTRIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Approfittando del ponte per la festa dell&amp;#39;Immacolata e della festa di Sant&amp;#39;Ambrogio (a Milano gli uffici sono chiusi), decidiamo di visitare Vienna, una delle (ormai poche) capitali europee che non abbiamo mai visitato.
L&amp;#39;inverno &amp;amp;#232; sicuramente freddo in Austria, ma confidiamo sul fatto che l&amp;#39;atmosfera natalizia e i mercatini daranno alla citt&amp;amp;#224; un&amp;#39;atmosfera da favola.
Prenotaimo volo e albergo con Expedia, quindi senza passare da nessuna agenzia, e dobbiamo dire che, nonostante fosse la nostra prima prenotazione su web, ci siamo trovati bene.
Con il volo Lufthansa siamo partiti da Linate e dopo lo scalo a Francoforte (certamente non comodo, ma questo scalo ha abbassato di molto il prezzo del volo) arriviamo a met&amp;amp;#224; pomeriggio a Vienna.

(continua)
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_2028.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Vienna a dicembre&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=758&amp;user=Cla e Fra"&gt;Cla e Fra&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Cla e Fra</dc:creator><category>AUSTRIA</category><pubDate>Fri, 21 Jul 2006 12:17:31 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/austria/diario_di_viaggio_austria_2028.ashx</guid></item><item><title>verso Stoccolma</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/svezia/diario_di_viaggio_svezia_1998.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/svezia/diario_di_viaggio_svezia_1998.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/758/1998/14757.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SVEZIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/svezia/diario_di_viaggio_svezia_1998.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;verso Stoccolma&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=758&amp;user=Cla e Fra"&gt;Cla e Fra&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Cla e Fra</dc:creator><category>SVEZIA</category><pubDate>Tue, 04 Jul 2006 16:57:32 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/svezia/diario_di_viaggio_svezia_1998.ashx</guid></item><item><title>Copenhagen</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/danimarca/diario_di_viaggio_danimarca_2201.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/danimarca/diario_di_viaggio_danimarca_2201.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/758/2201/17465.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;DANIMARCA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo affrontato il cuore dell&amp;#39;europa in auto per giungere a Copenhagen e proseguire poi per Stoccolma.
La capitale della Danimarca si trova sull&amp;#39;isola Sjaelland e l&amp;#39;abbiamo raggiunta con il traghetto da Puttgarden nel nord della Germania: la traversata dura circa 45 minuti e il traghetto devo dire che offe tutti i confort e l&amp;#39;efficienza nordica traspare in ogni cosa.
Arrivati in Danimarca ci dirigiamo a nord, verso Copenhagen, attraversando il paesaggio danese che, a dire il vero, &amp;amp;#232; un p&amp;amp;#242; noioso: ci sono grandi e piatti campi, qualche casetta qua e l&amp;amp;#224; e l&amp;#39;unica nota di colore, se cos&amp;amp;#236; la vogliamo definire, la danno i mulini a vento antichi (pochi, a dire il vero ) e quelli dell&amp;#39;ultima generazione (molto pi&amp;amp;#249; numerosi)
Il percorso dura qualche ora, poi arriviamo in citt&amp;amp;#224;: il nostro albergo &amp;amp;#232; in centro, abbastanza vicino al Tivoli e lo troviamo abbastanza facilmente.
Dopo esserci sistemati con la valigie, usciamo per avere un primo assaggio della citt&amp;amp;#224;: &amp;amp;#232; sicuramente una citt&amp;amp;#224; piacevole, dove il traffico c&amp;#39;&amp;amp;#232; ma sembra pi&amp;amp;#249; ordinato che da noi e dove &amp;amp;#232; bello passeggiare, se non fosse per quel vento gelido che ci ricorda che siamo piuttosto a nord.
Copenhagen &amp;amp;#232; una citt&amp;amp;#224; carina e i due giorni in cui ci siamo fermati sono stati necessari per visitarla tutta: non ci sono attrattive turistiche particolari, ma &amp;amp;#232; cmq bello girare per il centro, attraversare le piazze e soffermarsi ad ammirare qualche  scorcio qua e l&amp;amp;#224;.
Le cose che per&amp;amp;#242; vanno assolutamente viste, a mio avviso, sono: la mitica sirenetta, che si trova in una zona un p&amp;amp;#242; lontana dal centro ma facilmente raggiungibile a piedi e che tutti mi avevano descritto come deludente perch&amp;amp;#232; molto piccola: sar&amp;amp;#224; stato perch&amp;amp;#232; siamo partiti con l&amp;#39;idea di trovarci di fronte ad una statua minuscola, ma io alla fine l&amp;#39;ho trovata carina.
Si trova su uno scoglio e ha il viso rivolto verso il mare e vale sicuramente la pena di fotografarla e magari di farsi fotografare ai suoi pedi...cosa che a noi non &amp;amp;#232; riuscita, dato che la gente in fila per farsi fotografare era davvero tanto...e ci ha fatto passare un p&amp;amp;#242; la voglia.
Uno degli scorci pi&amp;amp;#249; caratteristici &amp;amp;#232; sicurmante il porto di Nyhavn, con le tipiche casette tutte colorate una vicina all&amp;#39;altra e che da case di pescatori si sono trasformate in locali con tavoli all&amp;#39;aperto e dove la sera c&amp;#39;&amp;amp;#232; una discreta vita notturna.
Abbiamo anche trascorso una mezza giornata al Tivoli, il famoso parco giochi e ci &amp;amp;#232; sembrato carino, ottimo per i bambini, ma in effetti non cos&amp;amp;#236; imperdibile: diciamo che se volete rilassarvi e divertirvi, allora &amp;amp;#232; sicuramente una tappa da inserire nel tour della citt&amp;amp;#224;.
Nel nostro vagare per la citt&amp;amp;#224; abbiamo anche visitato, ma solo esternamente, il palazzo reale, con all&amp;#39;esterno le caratteristiche guardie dal lungo cappello nero e la divisa blu e rossa.
Trascorsi i due giorni abbiamo lasciato la capitale della Danimarca per dirigerci verso la Svezia, attraverso il ponte che collega le due nazioni


&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/danimarca/diario_di_viaggio_danimarca_2201.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Copenhagen&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=758&amp;user=Cla e Fra"&gt;Cla e Fra&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Cla e Fra</dc:creator><category>DANIMARCA</category><pubDate>Fri, 08 Sep 2006 10:16:47 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/danimarca/diario_di_viaggio_danimarca_2201.ashx</guid></item><item><title>Formentera: i caraibi nel Mediterraneo, Baleari</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_3419.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_3419.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/758/3419/26695.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SPAGNA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questa estate abbiamo scelto come meta Formentera, un&amp;#39;isola delle Baleari nel nostro caro mediterraneo.
Per raggiungere l&amp;#39;isola siamo partiti da Malpensa con volo charter destinazione Ibiza.
Arrivati ad Ibiza bisogna recarsi all&amp;#39;imbarco delle navi verso Formentera: il viaggio in nave dura circa 40 minuti, dopodiche si approda sull&amp;#39;isola.
Abbiamo soggiornato al villaggio Formentera Playa, nel sud dell&amp;#39;isola, trattamento all inclusive, del quale per&amp;amp;#242; ci siamo presto pentiti, dato che il bello dell&amp;#39;isola non &amp;amp;#232; certo la piscina del villaggio ( per altro molto molto bello, niente da dire..), quanto piuttosto scegliere ogni giorno una spiaggia diversa e magari cenare nei ristorantini tipici.
Abbiamo, ovviamente (come tutti), affittato il motorino e girato l&amp;#39;isola in lungo e largo: le spiagge sono molto belle, l&amp;#39;acqua cristallina e davvero notevole.
Cosa vedere a Formentera:
- spiaggia dell&amp;#39;arenals: spiaggia larga, sabbia fine e mare trasparente
- cala saona: una bella asna naturale con ormeggiate le barche dei pescatori e un&amp;#39;acqua molto bella
- faro de barbaria e faro de la mola: il primo ideale per vedere i tramonti, il secondo suggestivo, a picco sul mare
- playa de ses illetes: striscia di terra dove il mare &amp;amp;#232; sempre agitato da un lato e molto calmo dall&amp;#39;altro
- calo des morts: caletta difficile da raggiungere (bisogna calarsi dagli scogli) ma con un&amp;#39;acqua fantastica
- ES PUJOL: capoluogo dell&amp;#39;isola, paesino carino, bei ristorantini

(continua)


&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_3419.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;Formentera: i caraibi nel Mediterraneo&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=758&amp;user=Cla e Fra"&gt;Cla e Fra&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Cla e Fra</dc:creator><category>SPAGNA</category><pubDate>Sat, 05 May 2007 11:39:57 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/spagna/diario_di_viaggio_spagna_3419.ashx</guid></item><item><title>viaggio di nozze in AUSTRALIA, Perth, Adelaide, Kangaroo Island, Sydney, Ayers Rock, Cairns, Port Douglas, Darwin, TOUR OVEST-EST</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/oceania/australia/diario_di_viaggio_australia_2140.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/oceania/australia/diario_di_viaggio_australia_2140.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/758/2140/17027.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;AUSTRALIA, Oceania&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro sogno si avvera!!!
Finalmente nella terra dei canguri, che sognavamo da tempo!
Abbiamo viaggiato con un tour organizzato, anche se poi, ripensandoci, avremmo benissimo potuto organizzarcelo da soli, ma per il viaggio di nozze abbiamo preferito cos&amp;amp;#236;.
Sono state 3 settimane in tutto e abbiamo toccato le seguenti tappe:
Perth
Adelaide
Kangaroo Island
Sydney
Ayers Rock
Cairns, Port Douglas
Darwin.

Descrivere tutto il viaggio sarebbe impossibile, se volete informazioni, scriveteci pure.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/oceania/australia/diario_di_viaggio_australia_2140.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;viaggio di nozze in AUSTRALIA&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=758&amp;user=Cla e Fra"&gt;Cla e Fra&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>Cla e Fra</dc:creator><category>AUSTRALIA</category><pubDate>Fri, 25 Aug 2006 09:07:09 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/oceania/australia/diario_di_viaggio_australia_2140.ashx</guid></item></channel></rss>