﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/"><channel><title>ViaggiScoop.it, I viaggi di viagem</title><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=873&amp;user=viagem</link><description>I miei viaggi inseriti su www.viaggiscoop.it</description><dc:language>it-IT</dc:language><managingEditor>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</managingEditor><webMaster>info_noreply@viaggiscoop.it (Viaggiscoop.it)</webMaster><copyright>Copyright 2004-2026 ViaggiScoop.it</copyright><generator>ViaggiScoop.it RSS generator v1.1</generator><image><title>ViaggiScoop.it</title><url>http://www.viaggiscoop.it/image/logo_RSS.gif</url><link>http://www.viaggiscoop.itviaggiutente.aspx?idU=873&amp;user=viagem</link><width>103</width><height>26</height></image><item><title>A casa della Sibilla!, Monti Sibillini, Marche - Umbria</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4100.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4100.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/873/4100/33503.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo viaggio prende spunto da una pubblicazione dell&amp;#39;Ente Parco dei Monti Sibillini, precisamente &amp;amp;quot;Pedalando nel parco&amp;amp;quot;, nella quale vengono illustrati i principali itinerari in mountain bike del parco ed il Grande Anello dei Sibillini, percorso che in 5 tappe si sviluppa tutt&amp;#39;attorno a questa catena permettendo al turista di vedere tutte le principali attrattive culturali e naturalistiche del parco.
I Monti Sibillini, parco nazionale gi&amp;amp;#224; da parecchi anni, rappresentano uno dei sistemi montuosi pi&amp;amp;#249; interessanti e vari degli Appennini. Scarsamente preso in considerazione dal turismo anche per la sua non facile accessibilit&amp;amp;#224;, esso raccoglie nel suo territorio molteplici aspetti, da quelli pi&amp;amp;#249; naturalistici (fioriture spettacolari, presenza di animali rari come l&amp;#39;astore, l&amp;#39;aquila reale e il lupo e di specie endemiche come il chirocefalo del lago Pilato), a quelli storici e sacri (il versante di Norcia con tutte le pievi e i monasteri dei villaggi nei dintorni). Fascino ulteriore deriva dalle leggende che nell&amp;#39;arco dei secoli hanno raccontato questi territori, da sempre conosciuti come regno di demoni e fate: non lasciano dubbio toponimi come le gole dell&amp;#39;Infernaccio o lo stesso nome &amp;amp;quot;Monti Sibillini&amp;amp;quot; (si narra che la Sibilla vivesse qui in una grotta). Visitare questi luoghi in mountain-bike permette ancora meglio di apprezzare tutto ci&amp;amp;#242;: il contatto con la natura &amp;amp;#232; totale, numerose piste, asfaltate e sterrate, attraversano il territorio collegando i vari villaggi e permettendo di passare per prati e vette in posizione panoramica, e la presenza umana &amp;amp;#232; cos&amp;amp;#236; scarsa che raramente abbiamo incontrato persone lungo il percorso se non nei paesi.


Note sull&amp;#39;Itinerario

La pubblicazione del parco che illustra l&amp;#39;itinerario del Grande Anello, descrive piacevolmente flora e fauna di ogni luogo tanto quanto gli aspetti culturali pi&amp;amp;#249; importanti di ogni tappa, ma &amp;amp;#232; assai povera di dettagli sia sulle pendenze delle strade, sia sul fondo delle stesse. Abbiamo provveduto a comprare la cartina dei sentieri del parco, scala 1:50000, da utilizzare nel marsupio davanti alla bici per comodit&amp;amp;#224;, e quella scala 1:25000, che &amp;amp;#232; anche pi&amp;amp;#249; aggiornata, su cui abbiamo fatto affidamento in caso di dubbio. Le cartine ci hanno permesso di deviare da tratti del percorso che ci apparivano gi&amp;amp;#224; sulla carta troppo ostici per essere percorsi in mountain-bike, altri li abbiamo &amp;amp;quot;subiti&amp;amp;quot;, rendendoci conto sul posto che chi aveva pensato l&amp;#39;itinerario forse non l&amp;#39;aveva percorso nella sua interezza in bicicletta. Scorrendo il diario le modifiche e le difficolt&amp;amp;#224; principali sono state segnalate.Sottolineiamo inoltre che molte discese e alcuni tratti in &amp;amp;quot;single-track&amp;amp;quot; risulterebbero sicuramente pi&amp;amp;#249; piacevoli se non si avessero le borse al seguito: gli scossoni da controllare di alcune discese sassose e l&amp;#39;ingombro laterale delle borse nei sentieri pi&amp;amp;#249; esigui ci hanno rallentato parecchio. Quindi se avete un amico che vuole seguirvi nella vacanza ma non &amp;amp;#232; interessato a girare i Sibillini in bici,fate in modo che vi segua in auto e lasciategli i bagagli: vi divertirete molto di pi&amp;amp;#249;! Forse lui un po&amp;#39; meno...
In ogni caso possiamo assicurare che l&amp;#39;itinerario &amp;amp;#232; complessivamente di una goduria mostruosa per gli appassionati delle 2 ruote! 
In linea di massima i sentieri e le piste sono ricche di segnalazioni, molte delle quali per&amp;amp;#242; riguardano il Grande Anello escursionistico, che si percorre a piedi ed &amp;amp;#232; pi&amp;amp;#249; esterno a quello in mountain-bike. Nel dubbio fate sempre riferimento alle case del Parco, presenti pi&amp;amp;#249; o meno in ogni paese, dove il personale sapr&amp;amp;#224; sempre consigliarvi sull&amp;#39;itinerario e aggiornarvi sullo stato delle strade. E&amp;#39; sempre utile inoltre lasciar detto alla partenza che percorso si intende fare e dove si vuole arrivare in modo che in caso di problemi sia pi&amp;amp;#249; facile essere rintracciati: ribadiamo che nei boschi e sulle montagne ad agosto abbiamo incontrato pochissime persone!
Il nostro percorso si articola su 6 tappe anzich&amp;amp;#232; 5, questo per permetterci un&amp;#39;escursione sul Monte Vettore a piedi nella terza giornata.


Alloggi

In linea generale consigliamo di tenere conto dei rifugi del parco, tutti molto recenti, confortevoli ed in ottime posizioni, sia per chi fa l&amp;#39;anello dei Sibillini escursionistico sia per chi fa quello in bike. Altri rifugi e case per ferie sono presenti in alcuni paesi del parco.

Fiastra: Rifugio di Tribbio (Tel/Fax: 0737527027 rifugio@alcina.it)
Struttura recente; camerate da 6-8 posti con bagno in camera o fuori. E&amp;#39; il rifugio di partenza ed arrivo del nostro giro, proprio lungo lo sterrato che scende a Fiastra, a pochi passi dal paese; il rifugio &amp;amp;#232; in un posto tranquillo ed &amp;amp;#232; raggiungibile in auto, quindi abbiamo potuto lasciare il nostro mezzo con una parte dei bagagli nel loro parcheggio per i 6 giorni del giro in mountain-bike. Gestito da Michele in collaborazione con altri giovani di Fiastra, abbiamo ricevuto un&amp;#39;accoglienza cordiale. Al rientro non c&amp;#39;era posto e abbiamo dormito affianco al rifugio in tenda presso un pianoro con i cinghiali che ci giravano attorno! Da prendere in considerazione anche per pranzi e cene. 18 euro a persona per pernotto e colazione, 15 per la cena.

Amandola: Casa per Ferie Fillide (Lega Ambiente) - (Via Indipendenza, 73 Tel 0736847294 fillide@tin.it)
Situata in pieno centro, questa casa per ferie &amp;amp;#232; anche un centro di educazione ambientale. Ketty, una delle persone che la gestisce, ci accolto con simpatia e permesso di tenere le bike dentro la casa in una stanza. Prezzi contenuti e camere con bagno spaziose.

Colle di Montegallo: Rifugio Colle le Cese (Tel 0736807016)
Colle di Montegallo &amp;amp;#232; una frazione costituita da una decina di case in pietra che si affacciano su una piazzetta con fontana a 1000 metri d&amp;#39;altezza circa. Il rifugio dunque, come il paese, &amp;amp;#232; situato in una posizione splendida, e strategico per eventuali escursioni sul Monte Vettore e Sibilla. Purtroppo la gestione dello stesso non entusiasma, soprattutto nei rapporti con i clienti. Cena discreta, si consideri che in paese non c&amp;#39;&amp;amp;#232; altra scelta; colazione quando il personale ha voglia di alzarsi.

Forca di Presta: Rifugio degli Alpini (Tel 0736809278 Cell 3470875331).
Situato a circa 1500 metri di altezza, proprio di fronte al Monte Vettore (raggiungibile in un&amp;#39;ora e quaranta minuti di cammino) &amp;amp;#232; visitato da molti escursionisti interessati a conquistare le principali vette del gruppo. Vi si pu&amp;amp;#242; arrivare pure in auto e offre un&amp;#39;ottimo punto di vista sopra la piana di Castelluccio. Ma il vero valore aggiunto &amp;amp;#232; Gino, il gestore, conosciuto da chiunque nel parco e anche oltre i confini dello stesso. Sarcasmo tipico romano, non risparmia nessuno degli ospiti (noi eravamo gli &amp;amp;quot;Ansimanti&amp;amp;quot; per la cronaca!), &amp;amp;#232; capace di raccontare aneddoti spassosissimi a raffica; viene aiutato nella gestione dal figlio rasta il quale sogna di aprire una spaghetteria nella costa de la luz in Spagna... Ottima cena, prezzi attorno ai 35 euro colazione e cena inclusi.

Serravalle di Norcia: Albergo Italia (Tel 0743822267 attenzione: il numero segnalato nei depliants dati dall&amp;#39;ATP &amp;amp;#232; sbagliato! info@albergonorcia.it) Non si pu&amp;amp;#242; negare che &amp;amp;#232; stata una una scelta di ripiego, non trovando posti liberi per dormire a Norcia la sera di Ferragosto. Caro in rapporto agli altri pernotti della vacanza, non rispetto alla media di Norcia e dintorni. Il gestore possiede anche il bar affianco dove si confezionano panini imbottiti che non passerebbero l&amp;#39;esame anti-doping. Capanno per il ricovero delle bici.

Visso: Hotel Elena (Via Rosi, 20 Tel 07379277 info@hotelristorantelena.com)
Anche in questo caso nessun&amp;#39;altra possibilit&amp;amp;#224; di scelta. Albergo elegante, prezzi non esagerati. Bici custodite in una stanza al piano terra. Colazione super&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4100.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;A casa della Sibilla!&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=873&amp;user=viagem"&gt;viagem&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>viagem</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Tue, 11 Sep 2007 22:42:29 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_4100.ashx</guid></item><item><title>La Loira in bicicletta, Orleans, Blois, Tours, Angers, Loira</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_2470.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_2470.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/873/2470/20038.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FRANCIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono luoghi che pi&amp;amp;#249; di altri si prestano ad essere visitati in bicicletta e la Francia in generale &amp;amp;#232; uno di questi. Le strade di Francia sono ben tenute, scarsamente trafficate e per buona parte inutili, ovvero non partono da alcun posto e non arrivano in alcun posto, semplicemente esistono perch&amp;amp;#233; son belle da percorrere. Inoltre, possiamo parlar male di loro quanto si vuole, ma i Francesi possiedono una profonda cultura ciclistica e non solo perch&amp;amp;#233; c&amp;#39;&amp;amp;#232; il Tour de France: le piste ciclabili sono ovunque e il rispetto per chi si muove in bicicletta &amp;amp;#232; totale, dai bambini ai vecchi.
La valle della Loira &amp;amp;#232; un&amp;#39;ottima scelta da questo punto di vista perch&amp;amp;#233; permette di abbinare visite di interesse culturale quali i famosi castelli e alcune cittadine di rilievo (Orleans, Tours, Angers per citarne alcune) ad un ambiente naturale ben conservato e ricco di foreste demaniali molto piacevoli da attraversare con la bici. Inoltre l&amp;#39;intera valle &amp;amp;#232; percorsa da una linea ferroviaria che pu&amp;amp;#242; integrare i percorsi in bicicletta: il trasporto bici, nei treni in cui &amp;amp;#232; previsto, &amp;amp;#232; assolutamente gratuito (anche se &amp;amp;#232; da dire che i treni sono generalmente pi&amp;amp;#249; cari che in Italia).
I castelli della Loira sono una destinazione molto gettonata, soprattutto da parte degli italiani, ma vi &amp;amp;#232; modo e modo di visitarli. Di castelli ce n&amp;#39;&amp;amp;#232; tantissimi decine e decine, spesso vengono organizzati tour massacranti da uno all&amp;#39;altro con veloci trasferimenti in macchina o in pullman per cercare di vederne il maggior numero possibile, col rischio reale di non avere la percezione dell&amp;#39;ambiente in cui ci si trova e di fare davvero un&amp;#39;indigestione di queste monumentali regge.
Un consiglio personale &amp;amp;#232; dunque quello di non esagerare, soprattutto con le visite agli interni: non dico che visto uno visti tutti, ma non siamo molto distanti da ci&amp;amp;#242;. Conviene concentrarsi su alcuni (quelli citati in questo diario possono essere una buona scelta) e visitare principalmente gli esterni, i parchi, i giardini. Il tempo che avanza si pu&amp;amp;#242; investire proficuamente nella visita delle citt&amp;amp;#224; che sorgono lungo la Loira, in modo da poter stabilire anche un contatto con la gente del luogo. Il vantaggio della bicicletta &amp;amp;#232; che ci si sposta da un castello all&amp;#39;altro alla velocit&amp;amp;#224; &amp;amp;quot;giusta&amp;amp;quot; per comprendere il paesaggio, accorgersi della bellezza dei piccoli villaggi di Francia, avere il tempo per fermarsi alle boulangeries e scambiare 2 parole con gli abitanti nella piazza del paese.
Consiglio inoltre di proseguire il viaggio continuando ad affiancare la Loira sino all&amp;#39;oceano. Si attraversa infatti la regione dell&amp;#39;Anjou, dove il tempo pare essersi fermato. Villaggi di pescatori, gente cordiale, assolutamente non povera, ma che si accontenta di poco. A tutti noi &amp;amp;#232; parso pi&amp;amp;#249; bello, genuino, e vivace agli occhi questo lembo di Francia, rispetto alle zone dei castelli. 

Quello che segue &amp;amp;#232; il diario semi-serio del nostro viaggio.
Protagonisti 6 persone: Flavio il &amp;amp;quot;metronomo&amp;amp;quot;, Alberto il &amp;amp;quot;Venessian&amp;amp;quot;, Dario il &amp;amp;quot;becchino&amp;amp;quot;, Raffaele il &amp;amp;quot;Pizzaiolo&amp;amp;quot;, Luca il &amp;amp;quot;postino pavano&amp;amp;quot; e il sottoscritto ovvero il &amp;amp;quot;chimico&amp;amp;quot;. L&amp;#39;idea &amp;amp;#232; quella di caricare le bici sulle auto, giungere ad Orleans e iniziare da l&amp;amp;#236; il nostro percorso lungo la Loira, con l&amp;#39;obiettivo pi&amp;amp;#249; o meno vagheggiato di riuscire a vedere l&amp;#39;oceano. Ritorno ad Orleans trasportando le bici in treno e poi in auto sino a casa.
Obiettivo secondario..ma non troppo, &amp;amp;#232; di sgonfiare i francesi della loro boria, e ricordare loro la &amp;amp;quot;fredda cronaca&amp;amp;quot;, sorella o non sorella di Zidane, testata o non testata: Italia-Francia 6 a 4! Come leggerete, mentre il primo verr&amp;amp;#224; raggiunto piuttosto brillantemente, il secondo si scontrer&amp;amp;#224; con la gentilezza e l&amp;#39;inaspettato calore dei francesi nei nostri confronti, probabilmente influenzato dal fatto che viaggiavamo in bici. Agli abitanti di questa parte di Francia non frega minimamente di Zidane, Materazzi e compagnia, molto meglio stare lungo le strade ad applaudire 6 matti che si dannano a correre in bici per 6 giorni controvento gridando loro &amp;amp;quot;Allez les Italiens!&amp;amp;quot;.
Bella lezione.

Un po&amp;#39; di informazioni utili, prima delle nostre gesta.


Costo ingressi

Abbazia di Fontevraud: 7.90 euro
Chenonceau: 9 euro
Jardins du Chateau de Villandry: 5.50 euro
Chambord:     8.50 euro
Chiverny:    6.50 euro
Chaumont:    8.50 euro
Uss&amp;amp;#233;:     11 euro


Siti internet e bibliografia.

Sito internet dove recuperare le cartine della pista ciclabile:
www.loire-a-velo.fr e poi c&amp;#39;&amp;amp;#232; un file .pdf da scaricare. E&amp;#39; molto dettagliata e copre il percorso da Orleans ad Ancenis (poco prima di Nantes). Sono segnalati luoghi ove dormire a prezzo agevolato per i ciclisti, meccanici, punti pericolosi, fondo stradale e altri particolari utili ai cicloturisti. Consigliata vivamente.

Siti internet generali sulla Loira:
www.loiraatlantica.com
www.anjou-tourisme.com
www.loire-atlantique-tourisme.com
www.loire-a-velo.fr
www.visaloire.com

Siti internet su castelli e monasteri:
Fontevraud: www.abbaye.fontevraud.com
Montsoreau : www.chateau-montsoreau.com
Chenonceau : www.chenonceau.com
Cheverny : www.chateau-cheverny.fr
Chaumont : www.chaumont-jardin.com
Chambord : www.chambord.org
Villandry : www.chateauvillandry.com
Uss&amp;amp;#233; : www.chateaudusse.fr


Molto interessante l&amp;#39;articolo su &amp;amp;quot;Itinerari e luoghi in bici&amp;amp;quot;, allegato alla rivista &amp;amp;quot;Itinerari e luoghi&amp;amp;quot; numero 157 di Maggio 2006: &amp;amp;#232; presentato l&amp;#39;itinerario ciclabile nella sua parte meno famosa e turistica, ma pi&amp;amp;#249; emozionante, quella che va dalla zona di Saumur sin quasi a Nantes. Molte informazioni dettagliate.&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_2470.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;La Loira in bicicletta&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=873&amp;user=viagem"&gt;viagem&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>viagem</dc:creator><category>FRANCIA</category><pubDate>Sun, 12 Nov 2006 17:23:21 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/francia/diario_di_viaggio_francia_2470.ashx</guid></item><item><title>La tavolozza di blu, Salento, Puglia</title><link>http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_2247.ashx</link><description>&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_2247.ashx"&gt;&lt;img src="http://www.viaggiscoop.it/foto/873/2247/18158.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;ITALIA, Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo &amp;amp;#232; il diario di viaggio di una piacevolissima vacanza trascorsa in Salento.
Questa terra, lembo estremo della Puglia circondata per 3 lati dal mare, offre effettivamente moltissime possibilit&amp;amp;#224; per gustare al meglio il suo territorio. Il mare &amp;amp;#232; fantastico ed &amp;amp;#232; per tutti i gusti: c&amp;#39;&amp;amp;#232; lo Jonio con spiagge di sabbia fine e molto pulita ed un mare turchese che non si decide mai a diventare profondo e c&amp;#39;&amp;amp;#232; l&amp;#39;Adriatico, quasi tutto lambito da alte scogliere, paradiso per tuffatori, amanti dello snorkeling e delle immersioni e ricco di numerosissime grotte marine.
Ma anche dal punto di vista artistico e culturale il Salento pu&amp;amp;#242; regalare spunti interessanti: visitare Lecce &amp;amp;#232; obbligatorio per le numerose testimonianze del Barocco che si incontrano passeggiando nel centro storico. Ma anche altri paesi della provincia custodiscono monumenti prestigiosi, prima fra tutte Galatina con la chiesa di Santa Caterina. Dal punto di vista turistico il Salento &amp;amp;#232; organizzato in maniera intelligente: viene infatti distribuito un po&amp;#39; ovunque un vademecum con le principali feste, sagre e spettacoli della zona e cos&amp;amp;#236; ogni sera c&amp;#39;&amp;amp;#232; un luogo con un piatto tipico da assaggiare o un gruppo musicale da ascoltare, tutto quasi sempre di notevole qualit&amp;amp;#224;. E se proprio non si sa cosa fare, una passeggiata nelle cittadine di Otranto o Gallipoli consente un vero e proprio bagno di folla.
Come luogo ove pernottare abbiamo scelto un B&amp;amp;amp;B (il Salento ne &amp;amp;#232; pieno, facilissimi da reperire su internet) a Cutrofiano. Cutrofiano &amp;amp;#232; un paese equidistante dai 2 mari e fuori dal giro turistico, se non nelle serate in cui si svolge la Notte della Taranta. Di conseguenza gli alloggi sono piuttosto economici e il luogo strategico per poter visitare abbastanza bene ogni zona della penisola. Il paese poi &amp;amp;#232; famoso per le terrecotte, gli spacci di scarpe, ma soprattutto vanta un&amp;#39;imperdibile sagra dell&amp;#39;olio e del vino, dove si mangiano cose buonissime praticamente gratis!
Noi abbiamo scelto il B&amp;amp;amp;B &amp;amp;quot;Contrada Viva&amp;amp;quot;, pi&amp;amp;#249; sotto ci sono i riferimenti.
Il posto &amp;amp;#232; molto bello, tra distese di ulivi e vigneti, l&amp;#39;accoglienza cordiale e piacevole. Nel B&amp;amp;amp;B sono presenti anche 3 cani e alcuni gatti, tutti piuttosto pacifici con le persone.
La colazione, servita a buffet all&amp;#39;aperto sotto il portico, &amp;amp;#232; un piacere da gustarsi con calma: biscotti, brioches, torte fatte in casa, pizza, fichi d&amp;#39;india, meloni...
In alta stagione si paga 50-60 euro per una doppia al giorno, a seconda della presenza o meno del bagno in camera. Le camere sono spaziose, dotate di aria condizionata e con mobili moderni.

B&amp;amp;amp;B Contrada Viva
Via Collepasso
73020 Cutrofiano (LE)
tel. +39 0836 515331
cell. +39 349 7537874
email annave@virgilio.it
Sito internet: www.contradaviva.it&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_2247.ashx"&gt;Clicca qui&lt;/a&gt; per vedere le altre foto e il diario del viaggio &lt;em&gt;La tavolozza di blu&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.viaggiscoop.it/viaggiutente.aspx?idU=873&amp;user=viagem"&gt;viagem&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator>viagem</dc:creator><category>ITALIA</category><pubDate>Fri, 22 Sep 2006 16:20:19 GMT</pubDate><guid isPermaLink="true">http://www.viaggiscoop.it/diari_di_viaggio/europa/italia/diario_di_viaggio_italia_2247.ashx</guid></item></channel></rss>