28 giu 2006 – 27 lug 2006 30 giorni · viaggio del 2006
Chi
Carlo Ranzani · @Carlo · Majano (UD)
Come
Diario di viaggio
Il racconto · 7 giornate
La Russia……… un paese che ci ha sempre affascinato, che però non potevamo e non volevamo visitare da soli, questa nazione, purtroppo non è ancora pronta per i viaggi “fai da tè” , non ci sono aree di sosta attrezzate per camper e tantomeno campeggi, c’è ancora troppa burocrazia ai confini, si perdono ore ed ore, la segnaletica è in cirillico poche volte abbiamo visto scritte in inglese, la polizia ti può fermare per niente e se non paghi la tangente, alle volte basta solo una bottiglia di vino, ti fa molto tribolare con notevole perdita di tempo, pochissime persone parlano l’inglese, a loro, per ora, il turismo non interessa.
Per questo viaggio c’eravamo gia iscritti quattro anni fa al CC La Granda, che è stato uno dei primi club di camperisti ad organizzare viaggi per questa meta, purtroppo mi sono accorto all’ultimo che il mio passaporto era in scadenza e non avevo il tempo per rinnovarlo. Quest’anno dopo tanti rinvii, ci siamo decisi: ci siamo rivolti all’agenzia con la quale siamo stati in Libya, la Girocamper, la spesa era abbastanza elevata di € 3.460, partenza ed arrivo Tarvisio, durata 30gg. Dopo aver inviato l’acconto e poi in giugno il saldo, 15 gg prima della partenza l’agenzia ci avverte che non avendo raggiunto il numero minimo di partecipanti il tour non si farà, ma ci dirotta presso il corrispondente russo (sanpietroburgo.it) che, raccolto tutti i vari spezzoni di altri club o agenzie, riesce a completare il numero necessario per effettuare il viaggio.
Anziché Tarvisio, la partenza sarà a Terespol al confine Polacco/Bielorusso e la fine sarà Narva al confine Russo/Estone, solo in questo tratto saremo seguiti ed assistiti da guide: un italiano parlante russo ed una bielorussa parlante italiano e russo, il tutto al prezzo di € 1.750, praticamente la metà, abbiamo subito accettato, l’itinerario prima e dopo la Russia lo faremo da soli visitando egualmente i luoghi indicati nel programma del Girocamper. Questo viaggio l’ho suddiviso per nazioni, la Slovacchia, la Polonia parte in andata e Cestocova al ritorno, la Bielorussia, la Russia divisa in Mosca, l’Anello d’Oro, Sanpietroburgo, le Residenze ed infine l’Estonia
Partenza ore 8.30, mi rimetto in fila come secondo, nessuno a rispettato la rotazione, Ugo dopo di me è salito a caso su vari camper che poi hanno ripreso la propria posizione numerica senza passare in coda, ci sono state rimostranze di chi sempre in coda deve rincorrere i primi e chi stà davanti che vuol lasciare la posizione, poi ci sono quelli sprovvisti di CB che non possono portare la guida, che sono i più favoriti, Ugo non fa nulla per evitare questo caos ed io ritorno al mio posto. Uscendo da Mosca abbiamo fatto dei giri viziosi, probabilmente Ugo ha sbagliato strada, dice di aver fatto questo giro più di 20 volte, io ho i miei dubbi. Sosta pranzo a Vladimir, problematica la sistemazione dei camper in una via laterale ad una chiesa, molto in pendenza, la città non si è potuto visitare avendo solo 1.30 h.
d’intervallo, in questo caso si poteva fermarsi ad un’autogrill senza inoltrarci in una città. Arrivo a Suzdal alle 16, mezzora di pausa e poi visita alla città: molto bella ed interessante, alle 17 cena al ristorante Trapezna, locale caratteristico, cibo in poche portate ma buono, la birra non è bastata a soddisfare le ordinazioni, era esaurita ed i camerieri molto maleducati, non hanno certo fatto la scuola alberghiera.
Partenza ore 8,30 Strada bruttissima Sosta a Kostroma in un parcheggio di fronte ad un palazzo governativo Visita al mercato antistante, simile a quello in Turkmenistan, dove abbiamo trovato frutta e verdura. Dopo pranzo mentre si faceva un riposino siamo stati svegliati da un poliziotto che in modi bruschi ci ha mandato via perché eravamo in un posto dove la sosta era consentita solo a mezzi governativi, Ugo non era presente, allora ci siamo spostati oltre alla piazza in un posto ove vigeva il divieto di sosta, altri che erano ancora nel mercato quando sono rientrati hanno avuto un momento di panico, trovandosi soli ed abbandonati, subito avvertiti ci hanno raggiunti, finalmente arriva Ugo e si riparte.
All’uscita della città dopo il ponte sul fiume ci si ferma a fare rifornimento, siamo solo in quattro, Ugo è sicuro che gli altri si sono fermati sul ponte a fare foto e non si preoccupa della loro assenza, visto che non arrivano telefona ad Alessia che era sull’ultimo camper: ad un semaforo sono andati diritti anziché svoltare a dx per mancanza di ordini che lui doveva dare dal camper di testa, loro nel frattempo avevano chiesto informazioni ad un’automobilista che li aveva accompagnati sulla retta via, al ricongiungimento mugugni e rimostranze varie di tutti i partecipanti per la scarsa o nulla organizzazione di Ugo.
Raggiungiamo Yaroslavi su un lungo viale il camper di testa svolta all’improvviso a dx in un portone, entriamo in un cortile asfaltato tra due caseggiati adibiti, l’uno ad uffici governativi l’altro ad un concessionario Mitsubiski, siamo allacciati alla corrente ed al rifornimento idrico, peccato che l’acqua è gialla, lo scarico grige e chiare è a fianco del camper n° 2 con suo sommo piacere !!!!……..
Ore 9 partenza visita della città, Ugo arriva alle 9.15, ci annuncia che a mezzogiorno si dovrà mangiare presso un ristorante perché il giro in battello è prenotato per le 13.30, rimostranze di parecchi partecipanti che non vogliono pranzare fuori e che vogliono rientrare, si decide che dopo le visite si prenderanno i taxi (a nostre spese per il rientro ed il ritorno all’imbarco) Programma - - il Cremlino dove dal suo alto campanile si ha una vista panoramica eccezionale. - La Cattedrale di S.
Elia A questo punto si dovrebbe prendere i taxi per il rientro ai camper: i taxi non ci sono, a piedi e di corsa con il piede dolorante si ritorna, si mangia di corsa e si aspetta Alessia che dovrebbe arrivare con i taxi, che non si trovano, si prende il filobus, esperienza da provare: automezzi in rovina che non si capisce come possano viaggiare, una burbera bigliettaia dai capelli rossi e dritti ci fa i biglietti, un’attempata autista dai capelli bianchi ci conduce nelle vicinanze dell’imbarcadero, dove arriviamo all’ultimo minuto, io non posso correre ed un poliziotto mi fa premura, finalmente saliamo sul battello che parte probabilmente non in orario, il fiume è bello ma molto sporco è di un color marroncino, le coste sono alternate da boscaglia o spiaggette, dove molta gente fa il bagno, al capolinea si ritorna, gita insignificante, nulla da vedere, si può evitare.
Tutto il gruppo rientra in filobus, i russi molto seri e tristi ci guardano con meraviglia per la nostra esuberanza ed allegria. Ugo propone per la serata una cena presso un ristorante caratteristico (12 € a testa), sette equipaggi accettano l’invito, noi fra questi, è un bell’ambiente tappezzato da manifesti inneggianti al vecchio regime, cena a base di pesce, molto buono e ben preparato, si fa conoscenza, tramite Ugo che fa da interprete, con due donne manager una ucraina e l’altra kasaka che si ritrovano per concludere un’affare, l’ucraina, Irina, ha già bevuto 6 Martini ed è su di giri, le piace uno di noi e non ha nessun ritegno nel confessarlo ad Ugo, il quale si presta al gioco e lo invita al tavolo delle due donne, dopo uno scambio di complimenti più o meno pesanti, Irina ci offre champagne russo, della vokda ed un beverone rivoltante che a noi non è piaciuto, Tina in inglese è ri
uscita a scambiare qualche parola fino alla promessa di un ‘incontro futuro in Italia. Ritornati al parcheggio, salutati gli amici siamo subito andati a letto per la notte, poco dopo ci bussano e ci dicono che Irina è arrivata e vuol vederci, con nostra grande meraviglia è venuta a portarci un regalo, un posacenere ed un uovo in pietra dura con un biglietto scritto in russo, commossi ringraziamo e ci uniamo agli altri per farle festa con vino ed altri liquori, all’amico che voleva conquistare ha portato dei piatti con decorazioni e per tutti una torta alla ricotta.
Partenza alle 8.30, dopo 74 km. Rostov bella cittadina, veloce visita e ripartenza per Santi Porece e Rybnoe, visita ad un’antico cremlino, ora in rovina, ma molto bello ed imponente è secondo solo quello di Mosca. Arrivo a Pereslavi, assiepati nel cortile di un’albergo, la più brutta sistemazione fin’ora avuta, visita alla città con un bus di circa 40 anni, con alcuni posti in piedi. Programma: - Monastero Goritski con museo icone, bello ed interessante - Cattedrale della transfigurazione, non l’ho vista, comincio ad essere stanco di chiese e simili - Monastero Nikolski, idem come sopra
foto di Carlo
Giorno 515 lug 2006
246/3725 - Sergei Posad - Klin - Campeggio - pioggia
Alla mattina presto, come ci aveva segnalato Ugo, si sono alzati in volo dal vicino lago dei palloni areostati, molto belli e colorati. Ore 8.30 tutti pronti per partire, Ugo ci comunica tramite Ana che la partenza è stata rinviata alle 9.00, tutti avevano già staccato i cavi elettrici e qualcuno era già in moto, questa mancanza di rispetto nei nostri confronti fa innervosire gli animi, le parole e gli insulti non mancano, lui non da nessuna spiegazione e tace, si parte, 67 km dopo si arriva a Sergei Posad sede del Vaticano russo, imponente e molto bello, per fotografare bisogna pagare 100 rubli che comprende anche un CD di musica sacra.
Si pranza nel parcheggio e si riparte alle 15 per Klin, tappa intermedia per San Pietroburgo, strada abbastanza buona, si arriva e ci si ferma in campeggio, se così si può chiamare, in mezzo a pini altissimi, molti parcheggiano nel prato, ma, verso sera inizia a piovere e parecchi onde evitare di impantanarsi si tolgono dal manto erboso e si portano sull’asfalto.
foto di Carlo
Giorno 616 lug 2006
Partenza ore 7.30, oggi dobbiamo fare molti km e rifornimento di gasolio, è una giornata di trasferimento, l’autostrada M10 Mosca-Sanpietroburgo si presenta subito molto brutta e dissestata, i pezzi belli sono molto pochi, è domenica, ma, i mezzi pesanti viaggiano comunque, qui non c’è limitazione di traffico, oltretutto i camionisti sono molto indisciplinati e prepotenti, la polizia è vigile e subito pronta a multare chi eccede i limiti di 60 orari nei centri abitati e 90 sull’autostrada, il n° 10 è stato fermato due volte e la seconda ha pagato la multa per eccesso di velocità, 100 rubli brevi-manu, dopo la sosta pranzo incrociamo un altro gruppo di camperisti di Venezia che poi ritroveremo allo stesso parcheggio la sera.
Oggi stranamente Ugo è stato molto bravo: questa mattina si è presentato in anticipo alla partenza, al rifornimento di gasolio si è premurato di procurarci il pane, a pranzo ci ha fatto sostare non sulla strada, ma, in un paesino in riva ad un lago e ci ha invitati tutti alla fiera di Rimini con cena a base di pesce, la strigliata di ieri gli è servita, anche nei giorni scorsi si è rivelato un ragazzo molto intelligente e preparato, ma, deve aver assimilato troppo la mentalità russa: menefreghismo e mancanza di responsabilità e in particolar modo non essendo un camperista non ha ancora capito quali sono le nostre esigenze ed il nostro modo di viaggiare. Ora siamo al parcheggio di un’albergo, con allacciamento elettrico e possibilità di acqua e scarico, purtroppo con l’arrivo dell’altro gruppo siamo un po’ stretti.
Finalmente siamo riusciti a telefonare, in Italia, al nostro vicino che dà un’occhiata alla nostra casa, al giardino ed all’orto: purtroppo ci comunica che l’impianto d’irrigazione non funziona a dovere, non bagna alle ore indicate ma continua per tutto il giorno così è costretto ad interrompere l’erogazione la mattina e ripristinarla la sera, un lavoro in più che non avrei voluto si sobbarcasse.
foto di Carlo
Giorno 717 lug 2006
195/4337 - Sanpietroburgo - P. sanpietroburgo.it - pioggia/freddo
Ore 9.30 partenza in bus Programma: - Museo delle costruzioni in legno: molto bello ed interessante, vecchie case in legno trasferite e ricostruite come in un villaggio, alla partenza Alessia ci conta: ci siamo tutti, partenza, dopo un po’ squilla il telefono al n° 11, il 10 era rimasto a terra, inversione del bus e recupero di due persone. - Visita al Cremlino con la cattedrale di Santa Sofia - Pranzo in una delle torri trasformata in un caratteristico e molto bel ristorante, purtroppo il cibo non era all’altezza: l’acqua in bottigliette aperte, il primo passabile, il secondo un misto di carne a spezzatino stracotto, segno che era composto da avanzi del giorno precedente.
Al rientro al parcheggio dopo un breve riposo ripartenza alle 15.00 alla volta di Sanpietroburgo, di nuovo l’autostrada M10, a tratti bello ma la maggior parte disastrato, rifornimento gasolio alla Ukoil ad una stazione di rifornimento chiusa per manutenzione, io ero al limite della riserva, il n° 6 mi offre una tanica di 5 lt. di gasolio, Ugo fà continuare il viaggio fino all’entrata in città dove finalmente possiamo fare rifornimento, ingresso in città molto caotico anche a causa del summit del G8, già terminato ma con le delegazioni in partenza. Raggiungiamo il parcheggio dell’agenzia, un bel posto ombreggiato ma poco pulito, rifornimento idrico con un lungo tubo ma con il mio attacco, allacciamento della corrente e possibilità di scarico, acque chiare nel prato e grige in un tombino.
L’agenzia ci offre vokda e tartine con caviale rosso come benvenuto, Ugo ci ragguaglia sul programma dei giorni seguenti. Ore 11.30, è ancora chiaro, tutti a nanna. CONTINUA su SANPIETROBURGO
foto di Carlo
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