31 ott 2009 – 3 nov 2009 4 giorni · viaggio del 2009
Chi
annalisa volpe · @avolpe · roma
Come
Diario di viaggio
Il racconto · 3 giornate
Volevamo fare un fine settimana autunnale in una qualche città conveniente da raggiungere tramite Ryan Air e ,tra le 3 o 4 che ci attiravano,alla fine abbiamo scelto Valencia,anche la più coveniente,questa volta,perchè abbiamo speso 256 € in 5 da Ciampino.I ragazzi non erano mai stati in Spagna,Madrid ancora non ci attira,per l'Andalusia ci vuole troppo e noi siamo già stati a Barcellona...per cui ecco fatta la scelta di Valencia.Abbiamo lasciato la macchina in un parcheggio a pagamento vicino all'aereoporto,una navetta fa continuamente avanti e dietro e solo al ritorno abbiamo pagato 6 € al giorno,che non mi sembra una gran cifra.Siamo arrivati a Valencia in orario (a me con Ryan capita sempre così), alle 15 25,abbiamo preso la metro con cui si raggiunge facilmente il centro e poi siamo arrivati in 15 minuti a piedi al nostro ostello,Center Valencia,in posizione tranquilla,ma strategica,
dietro Placa de la Virgen,il cuore della città.Avevo scelto un ostello con una stanza da 6 (altrimenti ce n'erano da 4/8/12) per spendere al minimo (16€ a notte a persona) e perchè non avevo mai fatto questa esperienza e mi andava la minima componente di rischio di avere una sesta persona in camera.Come sempre,visto che organizzo e studio sempre tutto io, i miei si sono adeguati al mio capriccio,mia madre che viaggiava con noi,compresa ! Ed è andata benissimo: il sesto letto non è stato occupato,la stanza era pulita,c'era un'abbondante colazione e internet era gratis e a disposizione sempre.Certo,i letti a castello erano ertissimi e il lavandino striminzito,ma...direi che per 3 notti si può fare !Abbiamo sistemato qualcosina e siamo subito usciti.La città è piena di chiese in stile barocco e romanico,fondamentalmente.Abbiamo visitato le piazze della Virgen e della Reina,il museo della cer
amica ,bello soprattutto perchè ospitato nel bellissimo e sfarzoso palazzo del Marchese delle Acque e la Lonja,o Mercado della Seda,antica sede del palazzo del commercio e dei principali scambi commerciali del passato,Patrimonio dell'Unesco dal 1996 e che è costituito dal salone gotico civile dall'area più vasta di tutta Europa.La sera,dopo cena,abbiamo passeggiato per i vicoli del quartiere del Carmen e ci ha colpito che ci fosse una manifestazione di protesta sotto il palazzo del governo,sia perchè era sabato sera,sia perchè era organizzata in modo che un ragazzo dirigeva...un'orchesta di tamburi dai ritmi evocativi suonava e la gente ballava attorno.Fantastico !
Giorno 11 nov 2009
La mattina dopo ci siamo alzati con l'intenzione di andare a visitare la Città della Scienza della Tecnica del famoso architetto Santiago Calatraga.Abbiamo fatto un'abbondante colazione e abbiamo raggiunta la Porta di Serranos,una delle 2 antiche porte della città,oltre la quale avremmo dovuto prendere un solo autobus.Intanto,la civilissima manifestazione della sera precedente,aveva lasciato un vero disastro per le strade e la puzza di urina era presente soprattutto nei tanti vicoletti del centro.E' vero che i netturbini erano già all'opera,ma ci hanno messo 2 giorni a far sparre anche gli odori e chissà quanti litri di acqua e detersivi..insomma,la civilissima Spagna,mi ha lasciato perplessa.Gli autobus mi sono sembrati un altro controsenso:da una parte,alla fermata risulta quanti minuti devi aspettare,dall'altra,quando sali,lo stesso autista fa i biglietti a chi non li ha,impiegando,ovv
iamente, un sacco di tempo. I biglietti della metro,non sono gli stessi dell'autobus: !!!!Arriviamo e scendiamo erroneamente un po' prima del necessario.Ma faccimo una bella passeggiata e un sacco di foto:il complesso è grandioso,una sintesi di acqua,trasparenze e aereodinamismo spettacolare.Abbiamo fatto un biglietto unico che comprendeva il Museo della Scienza, l'Hemisferic e l'Oceanografico,prenotando subito l'orario per lo spettacolo tridimensionale.Il museo della Scienza non ci è piaciuto molto,perchè ci è parso non per bambini e non per adulti,non so come spiegare...ma non per questo va tralasciato.Ad altri che ho sentito,è piaciuto molto.forse è che io ho in mente solo quello,insuperabile,di Parigi.L'Oceanografico è bello ed è più un parco acquatico che un semplice acquario,regge bene il confronto con altri che abbiamo visto.L'Hemisferic,con il suo spettacolo tridimensionale,a me è
piaciuto,ai miei un po' meno.Calatrava continua a costruire e poco prima del nostro arrivo era stato appena inaugurato un Palazzetto dello Sport,perfettamente "incastrato" nell'area e che in questi giorni ospitava gli internazionali di tennis.Gradevole anche una passeggiata sotto l'Umbracle,un viale di palme che si trova sotto una specie di serra completamente aperta. Abbiamo fatto un giro nel grande centro commerciale che si trova di fronte e poi ,stanchi morti,abbiamo ripreso l'autobus per la porta di Serranos,e quindi,abbiamo raggiunto a piedi il nostro ostello.Dopo esseci rinfrescati siamo usciti a cena.
La Lonja, particolare
Giorno 22 nov 2009
Il Lunedì abbiamo bighellonato per il centro,abbiamo visitato il bellissimo Mercato Centrale,in perfetto stile Liberty e poi,approfittando del cldo e della bellissima giornata,abbiamo preso una metropolitana leggera che in una ventina di minuti,ci ha portato al mare,alla spiaggi della Malvarrosa.Sì,perchè,in effetti,Valencia non è una città sul mare,come Barcellona,pur non essendone staccata.Insomma,è un concetto diverso:dal centro antico,devi faticare per vederlo e per raggiungerlo.Siamo andati anche per mangiare la Paella,che abbiamo preso alla Pepica,buono ma non economico.Cioè,è proprio la Paella che è cara,in realtà un po' ovunque.Tornati in albergo verso le 4,i ragazzi sono andati al computer,che era sempre a disposizione,gratis,mio marito si è riposato ed io e mia madre siamo state in terrazza fino al tramonto,a goderci il panorama sui tetti della città.La sera,fuori a cena.
Oceanografìc
Giorno 33 nov 2009
Martedì è l'ultimo giorno.Facciamo colazione,lasciamo i bagagli al deposito e andiamo in giro.Visitiamo negozi,chiese,saliamo sulla torre di SantaCatalina e su quella del Micalet o Miguelete,dove ci capita un'esperienza emozionante.E' quasi mezzogiorno e ci troviamo su proprio quando i campanari si lanciano in una "suonata"lunga più di 10 minuti e faticosissima,in cui fanno contorsioni,si incastrano tra loro ed è evidente che le corde fanno male.Sudano,sono emozionati loro stessi,sembrano onorati di fare quello che fanno,sono in 4,tra cui una donna ed uno di loro è evidentement il maestro.Le campane,che hanno tutte un nome di persona, sono tante e pesantissime e i campanari a volte si sdraiano addirittura per terra,per dare la forza giusta,facendo leva su tutto quello che possono. Poi finisce.
Noi (siamo in 6 o 7 fortunati) rimaniamo in uno stupito silenzio,io ho gli occhi lucidi,loro sono in un bagno di sudore. Ci riscuotiamo e facciamo gli ultimi pochi scalini,fino al tetto,dove sta il Micalet,la campana più maestosa e che stavolta non aveva suonato.Avrei voluto dire grazie,ma non ce l'ho fatta. Andiamo a riprenderci i bagagli e andiamo a mangiare a Piazza della Reina,alla paninoteca "Cervezeria y Montaditos",dove tutti i gustosi e piccoli panini costano un euro. Lentamente ci avviamo verso la metro e poi all'aereoporto.L'aereo parte in orario doo le 15.A Roma ci aspetta una temperatura più bassa di almeno 12 gradi,ma lo sapevamo ! Telefoniamo ai gestori del parcheggio,che in 10 minuti arrivano a prelevarci con la navetta,paghiamo e via verso casa. Insomma,Valencia è carina, il centro è pieno di chiese e di scorci particolari,e le strutture di Calatrava sono da non perdere.
2 giorni pieni e due mezze giornate,per noi,hanno rappresentato la durata perfetta,per visitare la città,qualche museo e monumento e per bighellonare tranquillamente,gustando una orchata o una cerveza.
Torre della Cattedrale,ovvero El Micalet
Le foto del viaggio
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